Archive for the ‘Immigrazione’ Category

Clandestini, il pugno duro dell’Austria: “L’Ue sanzioni chi li fa entrare”

lunedì, Maggio 6th, 2019

Sergio Rame

Disciplina, anche sui migranti. Non solo sui temi economici. A chiederla è il cancelliere austriaco Sebastian Kurz in una intervista alla Stampa.

“Ci sono troppe poche sanzioni nell’Unione eeuropea – lamenta – ad esempio contro chi sfora le regole del debito o lascia passare i migranti irregolari da uno Stato all’altro”. La disponibilità ad aiutare il governo italiano a chiudere le frontiere c’è, ma con un avvertimento: “Chi parte illegalmente non deve poter arrivare nell’Europa centrale, ma deve essere soccorso, fermato e rimandato alle frontiere esterne”.

Per cambiare l’Unione europea anche Kurz guarda alle prossime elezioni europee. Il compito di Bruxelles dopo il voto del 26 maggio, se vinceranno i popolari e la sua riforma per mandare in pensione il Trattato di Lisbona e scriverne uno nuovo, sarà quello di “aiutare i Paesi che si trovano ai confini dell’Unione europea”, come l’Italia o la Grecia. Tuttavia, aggiunge il cancelliere austriaco, che ieri si trovava a Mauthausen per le celebrazioni del 5 maggio, il giorno della liberazione del campo di sterminio austriaco e del ricordo delle vittime del nazionalsocialismo, “se gli Stati membri continuano a lasciar entrare immigrati clandestini verso l’Europa centrale e non rispettano i loro obblighi, sono necessarie sanzioni chiare”.

Rating 3.00 out of 5

Milano, Sala coccola gli immigrati e loro gli occupano lo stabile

mercoledì, Aprile 17th, 2019

Marianna Di PiazzaFabio Franchini

Milano Via Sammartini è una lunga via che costeggia il lato Ovest dei binari della Stazione Centrale.

Percorrendola tutta si arriva alla Caritas Ambrosiana e a un Hub di prima accoglienza per migranti, ma qualche centinaia di metri prima ci si abbatte nello stabile abbandonato dell’ex mercato del pesce. Lo scenario è tetro.

Di proprietà del Comune e dunque dei cittadini di Milano, confinante con le cucine di MilanoRistorazione, a una decina di metri da un centro anziani e a un centinaio di metri da un asilo, questa struttura è stata presa d’assalto e occupata da un manipolo di immigrati, perlopiù migranti nordafricani. Che hanno trasformato questo fatiscente edificio, a rischio crollo, nel loro rifugio, nonostante la polizia abbia (ri)messo una grossa catena con lucchetto all’ingresso. Già, rimesso, perché un precedente lucchetto era stato divelto dai migranti, inquilini abusivi e indesiderati.

Pericolante, pieno di topi, immondizia, escrementi ed esseri umani in pessime condizioni igienico-sanitarie: insomma, l’ex mercato del pesce è una bomba ad orologeria pronta a esplodere, o meglio, a crollare, mietendo vittime. (Guarda il video)

Rating 3.00 out of 5

Protesta anti-rom a Casal Bruciato: “Raggi assegni l’alloggio agli italiani”

martedì, Aprile 9th, 2019

Elena Barlozzari

Tra i palazzoni grigi di Casal Bruciato sventolano i tricolori. Li hanno portati i residenti per rivendicare un’appartenenza ed un diritto: quello alla casa. Mentre Noemi, la giovane mamma che ha occupato l’alloggio popolare di via Facchinetti, assegnato dal Comune di Roma ad una famiglia rom, si prepara a trascorrere la sua prima notte in tenda.

A casa di sua nonna, appena 30 metri quadri da dividere in otto, non vuole tornare. Dice che lo fa per il suo figlio che ha sei mesi ed è nato in una città che non concede riscatto. “I diritti qui te li devi conquistare, ed io non mollo”, ci aveva confidato a denti stretti questa mattina. Lei e la sua famiglia adesso posso contare su cento mamme e sul sostegno di un intero quartiere.

Tutto è cominciato il giorno prima, con l’assegnazione di uno degli alloggi dell’immobile ad una famiglia rom. Tanto è bastato per trasformare il quartiere in una nuova Torre Maura. “Quando gli inquilini si sono accorti dell’arrivo dei rom – spiega Stefania – si sono spaventati ed hanno reagito”. Una reazione spontanea, di pancia, che si è tradotta in una barricata di cassonetti ed ha avuto l’effetto desiderato: i nomadi hanno rinunciato all’appartamento. Nel giro di qualche ora al loro posto è subentrata Noemi che, per poco, ha potuto assaporare il sogno di una casa tutta sua. Ha desistito quando sono arrivate le forze dell’ordine: “Temevo che potessero togliermi il bambino”, dice.

Rating 3.00 out of 5

La sinistra finge di non vedere quei rom nel suk dell’illegalità

lunedì, Aprile 8th, 2019

Benedetta Maffioli

Anche questa domenica il via vai di gente è iniziato già di prima mattina. Con sacchetti, buste di plastica e carellini della spesa una lunga carovana di persone da piazzale Cuoco procede in fila sul grande vialone, direzione: il mercatino delle pulci di viale Puglie.

Viste dall’alto le bancarelle potrebbero sembrare un normalissimo mercato dell’usato, da visitare il weekend per cogliere qualche occasione speciale. Ma solo una volta all’interno, immergendosi tra tra stand e persone, ci si rende conto che di speciale c’è ben poco, se non una manica di venditori abusivi, che rivendono merce probabilmente rubata a prezzi stracciati, in condizioni di sporcizia e illegalità.

Si può trovare di tutto: abiti, scarpe, elettrodomestici come forni e frigoriferi, sanitari, oggettistica di ogni tipo, vecchi telefonini, giocattoli, attrezzi da lavoro.

Ma dove accade il peggio è proprio nella striscia di terra che fa da cerniera fra l’Hobbypark, il mercato legale dello scambio e del baratto e l’ex mercatino di San Donato. Un via strettissima, piena di gente che con la pioggia si riempie anche di fango. (Guarda il video)

Rating 3.00 out of 5

Di Maio e Salvini in contemporanea in tv: “I campi rom vanno chiusi”

lunedì, Aprile 8th, 2019

ROMA – I campi rom vanno chiusi entro la fine del nostro mandato, dice Matteo Salvini su La 7, ospite a Non è l’arena.  I campi rom vanno chiusi e lo deve fare il Viminale, dice Luigi Di Maio quasi in contemporanea  a Che tempo che fa su Rai1.

Se i due vicepremier in questi giorni si trovano in disaccordo su molte cose, sul problema rom sembrano sulla stessa linea. “Chiudere entro la fine del mandato tutti i campi rom in Italia”, dice il leader leghista. E aggiunge: “Poi se ci sono rom che si vogliono integrare sono benvenuti, per gli altri è finita la musica. Non capisco perché debba esserci qualcuno che vive al di fuori della legge”.

rep

Rating 3.00 out of 5

Ong, la Alan Kurdi con 64 migranti a bordo fa rotta verso Lampedusa per il maltempo. Salvini: “Diffidati a entrare in acque italiane”

giovedì, Aprile 4th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI

C’è un neonato di sei mesi a bordo e il tempo tende a tempesta. Dopo aver inutilmente chiesto un porto a Malta la Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca Sea Eye, punta verso Lampedusa. L’ultimo tracciato la dà a 36 miglia dall’isola.
Si profila dunque l’ennesimo braccio di ferro tra una nave umanitaria e il governo italiano. Ma potrebbe anche sorgere un incidente diplomatico tra Italia e Germania. Salvini ha infatti diffidato la nave ad entrare nelle acque italiane e scritto al governo di Berlino.
” Altre vite messe a rischio da una Ong straniera partita da acque libiche in direzione Italia – fa sapere Salvini da Berlino – il nostro governo ha scritto al governo tedesco perchè si faccia carico del problema e dal Viminale abbiamo diffidato la nave dall’entrare nelle acque italiane”.

Già ieri, quando aveva avuto notizia del soccorso operato in zona Sar libica, il ministro dell’Interno matteo Salvini aveva detto: ” Nave battente bandiera tedesca, Ong tedesca, armatore tedesco e capitano di Amburgo. E’ intervenuta in acque libiche e chiede un porto sicuro. Bene,vada ad Amburgo”.

Rating 3.00 out of 5

Milano, gli arabi padroni della piazza: “Gli italiani sono prigionieri”

martedì, Aprile 2nd, 2019

Alessandro DiviggianoEugenia Fiore

Milano “Prima o poi mi ammazzano. Lo so. Ma io non mi muovo. Qua, io ci voglio restare.

E piuttosto di andarmene mi faccio uccidere”. Elisabetta vive a piazzale Selinunte, a San Siro, dall’89. La sua vita in zona, come quella di tanti altri, è scandita da minacce, intimidazioni e offese gratuite lungo la strada. “Era un bel quartiere. Residenziale, non è periferia. Ma adesso non è più nulla”, racconta al Giornale.it. “Qualche giorno fa un signore rientrava dal lavoro e, senza nessuna ragione di fondo, l’hanno picchiato e poi gli hanno spaccato la testa. Ormai neanche al pomeriggio siamo più sicuri a uscire”. (GUARDA IL VIDEO)

Rating 3.00 out of 5

Lʼallarme dei medici: “Morti 1500 braccianti migranti in Italia negli ultimi 6 anni”

giovedì, Marzo 28th, 2019

Fermare lo sfruttamento dei migranti che lavorano nell’agricoltura in Italia e che vengono pagati solo 12 euro per 8 ore di lavoro, schiavi dei campi che consentono di portare pomodori italiani a basso prezzo sulle tavole di tutto il mondo tutto l’anno. È l’appello lanciato da un gruppo di medici italiani sul British Medical Journal. E sono oltre 1.500, denunciano, i braccianti agricoli morti negli ultimi 6 anni in Italia a causa del loro lavoro.

A questi morti, affermano i medici su Bmj, “si aggiungono altre vittime, quelle uccise dal Caporalato”.

Rating 3.00 out of 5

Migranti, il mercantile dirottato è arrivato in acque maltesi | Forze armate in stato di allerta

giovedì, Marzo 28th, 2019

Ha raggiunto le acque territoriali maltesi e si dirige verso Malta la El Hiblu 1, la nave mercantile con oltre 100 migranti a bordo dirottata verso l’arcipelago dagli stessi naufraghi soccorsi. Lo rivelano i servizi di monitoraggio in tempo reale del traffico marino.

Secondo alcuni media come il “Times of Malta”, le forze armate maltesi sono “in stato di allerta”. Un portavoce militare, citato dal sito, ha definito il mercantile “nave pirata”.

Rating 3.00 out of 5

Immigrati, la mossa della procura: “liberata” la nave dei centri sociali

mercoledì, Marzo 27th, 2019

Sergio Rame

Adesso la nave “Mar Jonio” potrà tornare in mare a caccia di immigrati da portare nei porti italiani.

Il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero Cecilia Baravelli, l’hanno infatti “liberata” disponendone il dissequestro. “Siamo contenti – esulta Luca Casarini ai microfoni dell’agenzia Adnkronos – noi andiamo avanti a testa alta”.

La nave della ong “Mediterranea Saving Humans” è finita al centro di un’inchiesta dopo che, lo scorso 19 marzo, aveva fatto un blitz nel porto di Lampedusa con a bordo 49 immigrati sottratti alla Marina libica (video), nonostante l’ordine delle autorità italiane di spegnere i motori e non avvicinarsi all’isola. Secondo i pm, che la scorsa settimana sono stati quattro giorni a Lampedusa per coordinare le indagini, sarebbero cessate le esigenze probatorie. Nel frattempo restato iscritti nel registro degli indagati sono stati iscritti il comandante della nave Pietro Marrone e il capo missione Luca Casarini. Le ipotesi di reato a loro carico sono pesantissime: si va dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina al mancato rispetto dell’ordine di arrestare l’imbarcazione imposto dalle autorità italiane.

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.