Archive for the ‘Immigrazione’ Category

È finita l’era Salvini: i migranti rioccupano il palazzo di via Costi

domenica, Settembre 22nd, 2019

Elena BarlozzariAlessandra Benignetti

Via Raffele Costi un anno dopo è tornata ad essere un approdo per disperati. La voce tra i migranti allo sbando nella Capitale si è sparsa in fretta.

Così il rudere diroccato che svetta sulla periferia di Tor Sapienza è stato occupato di nuovo. Qui le ruspe del ministro Salvini sono ormai un ricordo sbiadito. Non hanno retto all’urto di chi cerca riparo né il ferro delle recinzioni né il cemento con cui sono stati sigillati gli accessi. Il primo è stato divelto quel tanto che basta a ritagliarsi un varco, mentre il secondo è stato buttato a terra. Per chi ha seguito le vicende della vecchia occupazione è come un déjà-vu: i panni stesi, le sagome che si intravedono al di là dei vetri rotti e il fumo delle cucine improvvisate che si disperde nell’aria. Ogni cosa pian piano sta tornando al suo posto. Lì dove prima abitavano quasi 300 persone, oggi ce ne sono una quarantina.

Principalmente migranti dell’Africa subsahariana: gambiani, nigeriani, ghanesi e senegalesi. Sono arrivati qui tra luglio e agosto e ci raccontano di essere stati “deportati” dalla Germania. Fanno parte, insomma, della schiera di dublinanti che Berlino mette su un volo di sola andata verso l’Italia. Uno di loro si chiama Boubakar e ha 27 anni. Quando lo hanno riportato indietro non aveva nulla con sé ed è finito a dormire in mezzo alla strada, finché il passaparola non lo ha condotto in via Costi.

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Migranti, accordo con Germania, Francia e Malta: sanzioni a chi rifiuta quote e partenze immediate

domenica, Settembre 15th, 2019

di Fiorenza Sarzanini

Dieci giorni di tempo per un’intesa che renda automatica la distribuzione dei migranti. Su questo lavora l’Italia in vista della riunione con i ministri dell’Interno dell’Unione europea che si svolgerà a La Valletta il 23 settembre. Sarà la prima uscita ad un vertice internazionale della titolare del Viminale Luciana Lamorgese, ma sarà soprattutto il banco di prova per quell’accordo sul quale si stanno già impegnando anche i governi di Germania, Francia e Malta.

L’obiettivo è dichiarato: fissare quote di accoglienza per ogni Stato, chi non accetta otterrà meno soldi. Una linea rilanciata ieri dal presidente del Parlamento europeo David Sassoli che ha parlato esplicitamente di «risorse condizionate alla solidarietà». Con una clausola ulteriore: i trasferimenti dovranno essere effettivi e soprattutto immediati. Dunque subito dopo l’identificazione effettuata nel porto di sbarco, gli stranieri saranno portati nei luoghi di destinazione.

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Migranti, la Ocean Viking andrà a Lampedusa: l’Italia ha assegnato alla barca un porto sicuro

sabato, Settembre 14th, 2019

L’Italia ha assegnato il `place of safety, il porto sicuro, alla Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranea e Medici senza frontiere con 82 migranti a bordo: si tratta di Lampedusa. Si sta valutando ora se farla entrare direttamente in porto o fare il trasporto dei migranti su motovedette della Guardia Costiera.

Ieri la nota di Palazzo Chigi aveva parlato di «sollecita soluzione» per la Ocean Viking. E in serata Francia e Germania si erano detti ono pronti ad accogliere ognuna il 25% dei migranti che sbarcano in Italia. Si tratta di passi avanti verso la creazione di quel «meccanismo temporaneo» di ripartizione a cui sta lavorando la Commissione europea e sul quale conta il nuovo Governo Conte per gestire senza crisi gli arrivi delle navi umanitarie.

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Migranti, i 5 migranti a bordo della Alan Kurdi sbarcheranno a Malta. Zingaretti: “Ocean Viking sbarchi senza se e ma”

mercoledì, Settembre 11th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI

Mentre Nicola Zingaretti intima di far sbarcare i migranti soccorsi dalla Ocean Viking finisce finalmente l’odissea dei migranti della Alan Kurdi. Gli ultimi cinque verranno fatti sbarcare a Malta e di qui trasferiti in altri paesi dell’Unione Europea. A renderlo noto è stato il governo maltese: “Due paesi Ue prenderanno i migranti che si trovano a bordo. Dopo colloqui con la Commissione Europea, Malta ha deciso di partecipare ad una soluzione europea che sbloccasse l’impasse offrendo la possibilità dello sbarco”.

I migranti raggiungeranno la costa a bordo di una nave della marina maltese. Malta ha reso noto di aver dato il proprio assenso dopo che la Sea-Eye ha acconsentito a lasciar cadere l’azione legale contro il governo della Valletta intentato presso una corte maltese.

Ieri sera il Viminale  aveva negato il porto alla nave della Ong tedesca. La decisione è stata commentata da Matteo Orfini, del Partito democratico: “Il primo atto del nuovo governo è chiudere i porti alla Alan Kurdi che è ancora in mare con solo 5 naufraghi a bordo. Così non va bene, per niente. Cacciare Salvini e tenersi le sue politiche non mi pare geniale. Chiedo al governo di correggere subito questo errore”, ha detto l’esponente della direzione nazionale del Pd.

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Di Maio: “Migranti saranno priorità. Superare il regolamento di Dublino”

venerdì, Settembre 6th, 2019

Migranti, Africa e posizionamento europeo e atlantico dell’Italia. Sono i punti principali dell’azione di governo nel campo dei rapporti internazionali affrontati dal neoministro degli Esteri Luigi Di Maio nel suo messaggio di saluto alla diplomazia italiana: “La questione migranti sarà una delle priorità della politica estera del nuovo governo”, assicura Di Maio nel giorno del suo insediamento alla Farnesina. E continua: “Intendiamo lavorare per una maggiore responsabilizzazione dell’Europa e un superamento del regolamento di Dublino”.


L’Africa “non può essere più vista solo come motivo di preoccupazione – continua il capo politico del M5s –  bensì come opportunità per individuare nuovi partner strategici attraverso i quali incrementare lo sviluppo e la crescita del nostro Paese”.

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Migranti, «Eleonore» forza il divieto e fa rotta su Pozzallo: nave sequestrata dalla Finanza

lunedì, Settembre 2nd, 2019

Alessandro Fulloni

La «Eleonore» (foto dal profilo Facebook di Lifeline)

La «Eleonore» (foto dal profilo Facebook di Lifeline) shadow

Sequestrata dopo l’arrivo della Guardia di Finanza. Diventa un caso la decisione della nave «Eleonore» della Ong tedesca Mission Lifeline (che era stata raggiunta dal provvedimento del governo italiano di divieto di ingresso in acque territoriali italiane) di forzare il divieto e di fare rotta per Pozzallo dove potrebbe arrivare intorno a mezzogiorno con 101 migranti a bordo. Una decisione che il comandante del battello Claus-Peter Reisch ha preso «dopo un violento temporale» nella notte a seguito del quale ha dichiarato lo stato di emergenza.
Ma appunto: una motovedetta delle fiamme gialle si è affiancata alla nave. I militari «vogliono salire a bordo», informa lo stesso Reisch. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Interno Salvini: «Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l’Italia».

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Migranti, Matteo Salvini firma il divieto di ingresso per la nave Eleonore | Deputati Pd: “Conte da che parte sta?”

mercoledì, Agosto 28th, 2019

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini,ha firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera tedesca. Il provvedimento è stato firmato anche dal ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Lunedì la nave Eleonore, della Ong Lifeline, aveva soccorso 101 persone a bordo di un gommone che stava affondando al largo della Libia.

Il Viminale esulta – La doppia firma Salvini-Toninelli fa esultare il Viminale che esprime tutta la sua soddisfazione per aver respinto la nave Eleonore. Dal ministero dell’Interno, infatti, trapela “soddisfazione per la ritrovata compatezza del governo a fronte dell’ennesimo tentativo di avvicinamento alle acque italiane di una ong tedesca”. 

Lifeline: “Malta ci nega acqua e cibo” – Nel frattempo il capitano della Eleonore, Claus Peter Reisch, lancia l’allarme: “Malta ci nega la fornitura di acqua e cibo”. “Malta vuole che i rifugiati e l’equipaggio muoiano di sete sulla Eleonore”, lamenta la ong cui è stato negato l’ingresso nelle acque dell’isola. 

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Open Arms, migrante si getta in mare: recuperato dalla Guardia Costiera

martedì, Agosto 20th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI

LAMPEDUSA – Un altro uomo che si butta in mare nel disperato tentativo di raggiungere terra, poi recuperato dalla guardia costiera, altre otto evacuazioni di emergenza più un accompagnatore ieri a tarda sera. E’ sempre più insostenibile la situazione sulla Open Arms al suo diciannovesimo giorno di attesa a mezzo miglio da Lampedusa. Il fondatore Oscar Camps accusa: “La situazione comincia ad assomigliare a quella di un centro di detenzione libico”.

Open Arms, migrante si getta in mare: l’intervento della Guardia costiera

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Madrid inchioda Open Arms “L’ong ha rifiutato pure Malta”

lunedì, Agosto 19th, 2019

Angelo Scarano

Dopo aver offerto il porto di Algecerias e quello di Minorca, Madrid ha deciso di affondare il colpo su Open Arms.

A mettere nel mirino l’ong è lo stesso governo spagnolo con il vicepremier Carmen Calvo che di fatto smaschera i piani dell’ong iberica. La Calvo infatti svela un retroscena di qualche giorno fa su le trattative tra Madrid e la Valletta per dare un porto sicuro di sbarco alla nave a Malta. A quanto pare davanti alla proposta di approdare in un porto maltese, sarebbe arrivato l’ennesimo rifiuto da parte di Open Arms: “Open Arms avrebbe potuto andare a Malta e non ha voluto, si è diretta verso l’Italia”.

Poi le parole del vicepremier spagnolo si fanno più chiare: “La Open Arms non ha voluto andare a Malta – ha affermato la numero due del governo di Madrid – La Spagna stava lavorando a questo, in colloqui con Malta, però hanno deciso di andare in Italia”, dopo la sentenza del Tar che ha permesso l’ingresso nelle acque italiane, ma non “chiariva se” i migranti potevano “essere sbarcati”. Insomma Madrid tra le righe sottolinea una sorta di piano politico da parte di Open Arms con uno scontro frontale con il governo italiano.

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Open Arms insiste: “Sbarco subito a Lampedusa” ma apre alla proposta di portare i migranti in Spagna su un’altra nave

lunedì, Agosto 19th, 2019

di ALESSANDRA ZINITI

“Non possiamo allontanarci dalla costa in condizioni di sicurezza con le persone a bordo. Dobbiamo sbarcare ora”.

Open Arms insiste. Anche dopo la nuova offerta del governo spagnolo del porto più vicino di Minorca nelle Baleari, la Ong sostiene di non essere in grado di riprendere il mare. “Stiamo vivendo una situazione di forte ansia e questo rende la situazione ingestibile per la sicurezza a bordo, non possiamo mettere a repentaglio la sicurezza e l’integrità fisica degli immigrati e dell’equipaggio” la risposta inviata via mail a Madrid che ieri, dopo 18 giorni di attesa, di fronte all’ostinato no di Matteo Salvini (che la Spagna intende portare davanti alle autorita’europee) ha sbloccato la situazione offrendo un porto sicuro, prima quello troppo lontano di Algeciras, poi quello di Minorca. Dove la Open Arms potrebbe dirigersi accompagnata da navi della Guardia costiera italiana messe ieri a disposizione dal ministro Toninelli. Ipotesi che la Open Arms sarebbe disposta ad accettare se i 107 migranti fossero trasbordati e affrontassero la traversata su un’altra nave “adatta per raggiungere il porto spagnolo in breve tempo e compatibile con la situazione attuale”. Fermo restando il rischio di possibili reazioni inconsulte dei migranti  (che temono sempre di essere riportati in Libia) davanti ad un possibile trasbordo su una nave militare per riprendere la navigazione.

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