Archive for the ‘Immigrazione’ Category

Immigrato armato di mazza semina il panico: “Vi ammazzo, italiani di m…”

domenica, Marzo 24th, 2019

Federico Garau

Paura venerdì mattina per le strade di San Cipriano d’Aversa (Caserta), dove un extracomunitario ha dato in escandescenze, seminando il panico fra i passanti.

Protagonista della vicenda un 30enne senegalese che, in preda ad una inspiegabile furia, ha preso ad aggirarsi lungo corso Umberto I, armato di un grosso bastone di legno. Brandendo la sua arma, lo straniero si è accanito con violenza contro tutto ciò che gli si parava di fronte, oltre a minacciare diverse persone. In un video pubblicato da La Rampa, si sente chiaramente l’immigrato insltare l’Italia: “Vaffanculo – dice – pezzi di m… Paese di m…” (guarda qui il video). Secondo La Rampa, poi avrebbe anche urlato: “Italiani di m…, fate schifo, vi ammazzo”.

In breve numerose richieste d’aiuto sono state inoltrate alle forze dell’ordine. Ad intervenire gli agenti del commissariato di Casapenna (Caserta) e di San Cipriano d’Aversa, che per rintracciare il responsabile hanno semplicemente dovuto seguire la distruzione che si era lasciato alle spalle.

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Il caos delle licenze che nessuno controlla

venerdì, Marzo 22nd, 2019

Stefano Zurlo

È un po’ come l’angolo morto nello specchietto retrovisore. Non si vede quel che invece c’è.

Nel caso del senegalese dal nome impronunciabile, Ousseynou Sy, una sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza e una condanna a un anno, con pena sospesa, per molestie a minori. Non proprio un bel biglietto da visita per l’autista di un pullman carico di ragazzini. Anzi, un paradosso quasi incredibile. E però in queste intercapedini si era infilato Sy, riuscendo ad eludere ogni controllo e le possibili contromisure. Al quartier generale delle Autoguidovie allargano le braccia: «Non sapevamo nulla nè di una cosa nè dell’altra». In effetti storia patria è zeppa di disastri forse evitabili se ci fossero state banche date in grado di dialogare, rapporti meno formali fra diversi soggetti pubblici, meno burocrazia e più velocità nelle vene del Paese.

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Senegalese dà fuoco al bus: “Ora vendico i morti in mare”

mercoledì, Marzo 20th, 2019

Angelo Scarano

Momenti di paura sulla Paullese tra Peschiera e San Donato. Un uomo, un senegalese si 47 anni, avrebbe dato fuoco ad un bus su cui viaggiava una scolaresca. A bordo: 51 ragazzini della scuola Vailati di Crema. L’uomo, autista del mezzo, secondo le prime ricostruzioni avrebbe sparso un liquido infiammante tra i sedili per poi dare alle fiamme il mezzo.

Uno dei ragazzini a bordo avrebbe chiamato i carabinieri. Una volante ha quindi intercettato il bus speronandolo sulla strada. In pochi attimi però il bus è andato a fuoco. Tutti i passeggeri sono riusciti a scendere dal mezzo mettendosi così in salvo. L’uomo è stato subito ammanettato dai carabinieri e arrestato.

Dà fuoco a bus nel Milanese: arrestato un senegalese

Mentre il bus veniva dirottato dallo stesso autista, sono stati allertati i vigili del fuoco e i carabinieri di San Donato Milanese e la torre di controllo di Linate. Il tutto grazie ad alcune telefonate da parte di un ragazzino e di un docente. Mossa decisiva questa per evitare il peggio. I militari, dopo l’arresto, dovranno accertare i motivi che hanno spinto il senegalese ad appiccare il fuoco. Tra le persone soccorse c’è uno studente che è stato portato in ospedale in codice verde. Altre 14 persone sarebbero state trasportate per alcuni controlli in un nosocomio.

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Migranti, nave Mare Jonio verso Lampedusa nonostante divieto Gdf, Guardia costiera autorizza punto di fonda

martedì, Marzo 19th, 2019

di GIORGIO RUTA (A BORDO DELLA NAVE MARE JONIO)

Momenti di grande tensione tra la nave Mare Ionio, battente bandiera italiana, del progetto Mediterranea, e la Guardia di Finanza. E alla fine, qualche minuto dopo le 7, la Guardia Costiera autorizza un punto di fonda e la nave si dirige a ridosso a di Lampedusa dove arriva circa alle 7.30. Il giornalista di Repubblica a bordo dell’imbarcazione conferma che la Gdf ha vietato via radio l’ingresso nelle acque territoriali, quindi la Mare Jonio avrebbe trasgredito. L’imbarcazione, scortata da due unità militari, si trova con una cinquantina di naufraghi (di cui uno in gravi condizioni) e dieci dell’equipaggio in balia del mare forza 7 a un’ora da Lampedusa, circa 10 miglia.

Il capitano della nave ha disobbedito a quest’ordine.

“Non ci fermiamo, siamo in pericolo di vita”. La Mare Jonio risponde all’alt della Guardia di Finanza

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Migranti, al via sgombero baraccopoli a Reggio Calabria

mercoledì, Marzo 6th, 2019
Sgomberata la baraccopoli di San Ferdinando

Iniziate le operazioni di sgombero della baraccopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria. Lo riferisce il Viminale. Circa 600 uomini in campo tra forze dell’ordine, vigili del fuoco e servizi sanitari. Sono stati utilizzati 18 pullman per trasferire in strutture di accoglienza circa 900 persone. Sono intervenuti quattro mezzi del genio militare, oltre a operatori della protezione civile e della Caritas.

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Tragedia Porto Recanati, marocchino pregiudicato. Il sindaco: “Uccisi dal peggiore dei balordi”

domenica, Marzo 3rd, 2019

Federico Garau

Mano a mano che si va avanti con le ore dalla tragedia in seguito alla quale sono deceduti Gianluca Carotti ed Elisa Del Vicario, si aggiungono nuovi dettagli sul marocchino di 34 anni che ha causato l’incidente mortale.

Marouane Farah, al volante della Audi A6 che procedeva contromano e che ora si trova piantonato dai carabinieri all’ospedale di Civitanova a causa di ferite di lieve entità, era già finito nel mirino delle forze dell’ordine nell’aprile dello scorso anno. Il magrebino fu infatti allora coinvolto in una vasta operazione antidroga che portò all’individuazione ed al sequestro di oltre 225 chilogrammi di hashish, tra le località di Monte San Giusto e Montegranaro. All’interno della stessa abitazione in cui lo straniero risiedeva fu rinvenuto almeno un chilo di droga.

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Ferrara, la rivolta degli immigrati. Esercito in strada: “È una guerra”

domenica, Febbraio 17th, 2019

Giuseppe De Lorenzo

I più attenti ricorderanno. L’area è famosa per essere una nota piazza di spaccio di qualsiasi stupefacente: eroina, cocaina ed erba in ogni dose e confezionamento.

La guerra della droga portò qualche mese fa all’esplosione di una sorta di battaglia tra nigeriani a colpi di machete, tutto in strada e in mezzo alla gente. Urla, feriti, sangue. Non siamo a Abuja né nei peggiori bar di Caracas. Ma a Ferrara, zona Gad. Dove stanotte la bomba ad orologeria (carica da tempo) è esplosa con tutto il suo carico di violenza in una vera e propria rivolta degli immigrati.

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Milano, alloggi popolari in ostaggio degli abusivi: “Ci occupano case e cantine”

sabato, Febbraio 16th, 2019

Marianna Di PiazzaFabio Franchini

A un tiro di schioppo dalla metro “Lilla” di Segesta, c’è via Bernardo Zamagna, che sbuca in Piazzale Selinunte, centro di quel quadrilatero di fatiscenti case popolari che è ormai diventato il quartiere arabo di Milano, e volto (molto) poco attraente della zona di San Siro.

Qui, al civico 4, da diverso tempo decine di extracomunitari abusivi hanno occupato alcuni appartamenti e le cantine del caseggiato, trasformandole in un vero e proprio dormitorio.

Una situazione critica in una fetta di Milano difficile in cui l’integrazione è pressoché impossibile: via Carlo Dolci, via Paravia, via Civitali e via Ricciarelli delimitano appunto un quadrato in cui proliferano degrado, rifiuti, criminalità e spaccio di droga. I pochi residenti italiani che abbiamo incontrato hanno paura. E anche per timore di subire ritorsioni hanno preferito non comparire in video.

Appena mettiamo piede nel cortile dello stabile, incrociamo degli operai: sono al lavoro per conto dell’Aler, e stanno montando le porte di ferro alle cantine, sgomberate più volte dalle forze dell’ordine meneghine. (Guarda il video)

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Firenze, spedizione punitiva in centro: pestato a sangue con spranghe

mercoledì, Febbraio 13th, 2019

Tommaso Mattei

È stata ancora una volta una notte di paura a Firenze.

Nella centralissima piazza dei Ciompi una violenta rissa a colpi di bastoni e mazze. Tutto è accaduto intorno alle 21 di martedì 12 Febbraio quando 4 uomini, pare tutti nordafricani, si sono scagliati contro un’altra persona prendendolo a calci, saltandoci addirittura sopra, colpendolo anche con delle mazze e, secondo quanto emerso, sarebbe spuntata anche una pistola.

All’origine della rissa, l’ennesima fra stranieri (Rissa fra stranieri in piena notte: 4 arrestati, uno in ospedale), potrebbe esserci un regolamento di conti, le persone presenti si sono adoperate immediatamente per chiamare le forze dell’ordine all’arrivo delle quali, sette volanti fra polizia e carabinieri, i quattro aggressori erano già riusciti a dileguarsi. Poco dopo, però, una pattuglia della Guardia di Finanza è riuscita a fermare uno degli uomini non lontano da Piazza dei Ciompi.

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Latina, rivolta dei migranti: non gradiscono il catering

giovedì, Febbraio 7th, 2019

Nicola De Angelis

Una rivolta di una 50ina di richiedenti asilo contro la società che si occupa di distribuire i pasti all’interno del centro d’accoglienza straordinario di Sezze in provincia di Latina

Il problema dei richiedenti asilo sarebbe stato nel menù che, secondo gli occupanti del centro d’accoglienza straordinario di Sezze in provincia di Latina, non sarebbe variegato o comunque non rispetterebbe la dieta a cui sono abituati. Hanno deciso dunque di inscenare una vera e propria protesta bloccando il camion del catering che era impiegato per trasportare il cibo all’interno della struttura, riferisce Latina Oggi, e iniziando a protestare contro le razioni che stavano entrando. Erano giorni che i richiedenti asilo dimostravano la loro contrarietà alla dieta di quel menù scelta, secondo gli stranieri, dalla stessa società di catering che avrebbero contrastato nel pomeriggio di martedì. Per fortuna non ci sono stati feriti e la situazione è tornata alla normalità in brevissimo tempo.

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