Archive for the ‘Immigrazione’ Category

Ong, Open Arms sfida Matteo Salvini: “Torniamo in Libia, non puoi chiudere il mare”

lunedì, luglio 16th, 2018
di Enrico Paoli

Tu chiamalo, se vuoi, pure braccio di ferro. Ma stavolta il confronto-scontro fra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e gli operatori delle organizzazioni non governative (ong) che operano nel canale del Mediterraneo come fosse cosa loro, e non il mare nostrum, ha tutte le caratteristiche della resa dei conti. Anzi, dell’occasione perfetta per ristabilire l’ordine dei fattori.

LA SFIDA
Conta di più Un governo sovrano, come quello di cui fa parte il leader del Carroccio, o una ong spagnola che carica in mare gli immigrati partiti dalla Libia? Alla luce degli ultimi eventi la domanda è tutt’altro che retorica. La nave «Open Arms» dell’ong Proactiva, seguita dallo yacht Astral, sfidando le indicazioni di Palazzo Chigi, ha deciso di fare rotta verso le coste libiche. «Anche se l’Italia chiude i porti», scrive su Facebook l’organizzazione non governativa,«non può mettere le porte al mare. Navighiamo verso quel luogo dove non ci sono clandestini o delinquenti, solo vite umane in pericolo. E troppi morti sul fondale». Insomma, gli spagnoli hanno deciso di sfidare l’Italia. Secca la risposta di Salvini: «Risparmino tempo, fatica e denaro, sappiano che i porti italiani non sono disponibili». E proprio perché il tema è serio il titolare del Viminale ha rafforzato il concetto sostenendo che occorre «aiutare la Libia a controllore i suoi confini, i suoi porti e le sue acque» e che questa, al momento, «è l’unica soluzione». Salvini ha anche evidenziato che il premier Conte «sta lavorando egregiamente» in contatto con le altre cancellerie «che hanno fatto meno di noi» e ricorda ancora una volta che «a differenza di Renzi, Monti, Letta e Gentiloni, non siamo più disposti ad accogliere tutti». (altro…)

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Migranti, autorizzato sbarco a Pozzallo | Salvini: “Smistamento è vittoria politica”

lunedì, luglio 16th, 2018

Il Viminale ha autorizzato lo sbarco a Pozzallo di tutti i migranti ancora presenti a bordo della nave della Gdf e di quella di Frontex. I circa 450, una volta a terra, verranno smistati nei Paesi dell’Unione europea che hanno dato la disponibilità ad accoglierli. Francia, Germania, Malta, Spagna e Portogallo hanno accettato di prenderne 50 a testa. “E’ una vittoria politica”, ha detto il ministro dell’interno, Matteo Salvini.

Fino alla decisione del Viminale, il pattugliatore della Finanza Monte Sperone e la Protector di Frontex eramo rimasti ormeggiati nelle acque di Pozzallo in attesa di nuove disposizioni dopo che era stato consentito lo sbarco a donne e bambini, insieme a chi aveva bisogno di assistenza medica e ad alcuni uomini, per evitare che le famiglie venissero divise. Una decisione, quella di far scendere donne e bambini, presa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affermano fonti di Palazzo Chigi.

Almeno 5 Paesi accettano la redistribuzione, Salvini esulta – Dopo Francia e Malta, anche Germania, Spagna e Portogallo confermano di accogliere 50 migranti per collaborare con l’Italia dopo le richieste di condivisione del premier Giuseppe Conte. Il ministro Salvini plaude alla redistribuzione: “Bene, fermezza e coerenza pagano, è finito il tempo di governi complici e pavidi. Abbiamo messo in salvo donne e bambini. Un ottimo lavoro di squadra di tutto il governo. Il prossimo obiettivo, per stroncare una volta per tutte la mafia del traffico di esseri umani, sarà riaccompagnare gli immigrati dove sono partiti. In Italia, e in Europa, entra solo chi ha il permesso”. (altro…)

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Praga attacca: “Non prendiamo migranti, quella italiana strada per l’inferno”. Chiude l’Ungheria

lunedì, luglio 16th, 2018

Dopo Francia, Malta e Germania anche Spagna e Portogallo hanno dato la loro disponibilità a prendere 50 dei 450 migranti salvati su un barcone nei pressi dell’isola di Linosa. E mentre il premier Giuseppe Conte plaude al risultato, il primo ministro della Repubblica Ceca, Andrej Babis, attacca il governo, dicendo che questa è la «strada verso l’inferno» . Aggiunge che il suo Paese «non prenderà nessun migrante» e chiede di attenersi al «principio di volontarietà» per il quale ci si era accordati al Consiglio europeo, mantenendo rigida la posizione anti immigrazione, che condivide con Polonia, Slovacchia e Ungheria. «Non accogliamo nessuno. Gli elettori ungheresi si sono espressi chiaramente alle ultime elezioni: non vogliono vivere in un paese di immigrati» dice Istvan Hollik, portavoce del gruppo parlamentare di Fidesz, il partito del premier Viktor Orban. «Gli ungheresi rifiutano il piano Soros», aggiunge, definendo «navi Soros» quelle che salvano migranti in mare.  (altro…)

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Immigrazione, il piano del generale Vincenzo Santo: ecco come fermare l’invasione

domenica, luglio 15th, 2018
di Francesco Bozzetti

Emergenza immigrazione clandestina, ora basta parole. Servono i fatti. Solo una decisa strategia tattico-militare può bloccare definitivamente il fenomeno.

C’è un preciso piano in dodici punti elaborato da uno dei massimi esperti in materia, il generale di Corpo d’Armata Vincenzo Santo, ex capo di Stato Maggiore della Nato in Afghanistan che lo presenta ufficialmente come promemoria per il governo. Il documento è pubblicato oggi su Report Difesa, sito di geopolitica e sicurezza.

«Il fenomeno immigrazione che oramai ci perseguita da anni», afferma il generale Santo «è un’emergenza nei cui confronti non è mai stato fatto nulla di veramente efficace».

«Il traffico e l’arrivo incontrollato degli immigrati», aggiunge l’ufficiale riservista «è da considerarsi una vera e propria invasione che mette a rischio la sovranità non solo dell’Italia ma dell’intera Unione Europea».

Per arginarla e sconfiggerla rimane solo il ricorso all’azione militare. Ed ecco in sintesi cosa propone l’alto ufficiale che ha guidato la Missione Nato in Afghanistan e ha dunque una profonda esperienza sul campo.

PRIMO CHIUDERE
Per prima cosa, secondo Vincenzo Santo, è necessario chiudere (e non solo minacciare) tutti i porti italiani a navi militari straniere, mercantili, da diporto o di organizzazione umanitarie che trasportano migranti illegali. (altro…)

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Migranti, Conte: “Italia ascoltata, Francia e Malta accoglieranno ognuna 50 persone”

domenica, luglio 15th, 2018

di FABIO TONACCI

Francia e Malta prenderanno rispettivamente 50 persone dei 450 migranti trasbordati sulle due navi militari. A breve arriveranno anche le adesioni di altri Paesi europei. È il primo importante risultato ottenuto oggi, dopo una giornata di scambi telefonici che ho avuto con tutti i 27 leader europei”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Finalmente l’Italia è ascoltata”, aggiunge il premier a conclusione di un nuovo braccio di ferro sui migranti. Una lunga partita cominciata con il ministro Salvini pronto a restare sulla linea dura. “Mandare a Malta, o in Libia”, le due navi militari su cui stamattina sono stati trasbordati i 450 migranti del barcone partito, molto probabilmente, da Zuara. Questo voleva. “In Italia si arriva solo con mezzi legali”, ha spiegato in un colloquio con il premier Conte prima della soluzione arrivata in serata, aggiungendo che “occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti di esseri umani e stimolare un intervento europeo”.

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Migranti, completato il trasbordo dei 450: a Lampedusa anche una donna incinta

sabato, luglio 14th, 2018

di FABIO TONACCI

E’ stato completato poco dopo le 8,30 di questa mattina il trasbordo dei 450 migranti che da ieri erano su un barcone a largo di Linosa: 176 persone sono sul pattugliatore “Protector” inserito nel dispositivo Frontex, e altre 266 sul “Monte Sperone” della Guardia di Finanza. Otto persone, tutte donne e bambini, sono invece state già trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari. Una donna è incinta.

Il barcone era partito ieri mattina dalle coste libiche di Zuara ed è entrato nella zona Sar (Search and Rescue) italiana.  Alle 22 di ieri sera si trovava a poche miglia da Lampedusa e da Linosa, poi i pescatori della zona lo hanno visto cambiare rotta e puntare verso la costa siciliana. Dopo un lungo braccio di ferro con Malta, che aveva preso in carico il coordinamento del soccorso senza però mandare navi e senza rendersi disponibile ad accogliere sull’isola i migranti, il governo italiano ha fatto intervenire il pattugliatore della finanza e la capitaneria per scortare il peschereccio. (altro…)

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Il barcone dalla Libia con 450 migranti si allontana da Linosa e Lampedusa

sabato, luglio 14th, 2018
lampedusa

Il barcone con circa 450 migranti a bordo, entrato in acque Sar italiane, si sta allontanando dalle isole di Linosa e di Lampedusa. Lo riferiscono pescatori delle Pelagie che seguono la situazione con attenzione. L’imbarcazione, che sta seguendo una rotta non «lineare», in questo momento sembra puntare la costa Sud della Sicilia. Se questa fosse la sua meta impiegherebbe, stimano i pescatori, più di un giorno per arrivare.

 

ANSA

 

Il barcone è partito dalla Libia, si pensa da Zuara. E anche questa volta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha sprangato le porte pochi minuti dopo aver ricevuto la segnalazione, quando il mezzo era ancora in acque maltesi. Si tratta di una barca di legno, che sembra essere una nuova stratergia adottata dai trafficanti di persone in Libia, in risposta all’arresto dei soccorsi in mare da parte delle Organizzazioni non governative. «Sono clandestini», taglia corto il vicepremier, promettendo di non mollare il campo di battaglia.

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Diciotti, Di Maio con il Colle Ma Salvini ora attacca i pm

venerdì, luglio 13th, 2018

Matteo Salvini non usa giri di parole. Da Innsbruck fa trapelare tutto il suo dissenso per l’ingerenza del Colle sullo sbarco dei migranti dalla nave Diciotti a Trapani.

In un colloquio con Repubblica, il ministro degli Interni afferma: “Stupore per il Quirinale che è intervenuto in una decisione che competeva al governo e rammarico per i magistrati della procura siciliana. Sono loro che si stanno assumendo questa responsabilità”. Parole dure che lasciano intendere quanto sia alta la tensione in queste ore tra il Viminale e il Colle che con una telefonata a Palazzo Chigi ha sbloccato l’odissea dei 67 migranti che erano stati salvati dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa per poi essere trasbordati sulla Diciotti. Poi Salvini ricorda che “in altri casi analoghi erano state compiute scelte diverse”. (altro…)

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Conte: inizia lo sbarco dalla Diciotti. La chiamata di Mattarella risolve la crisi

venerdì, luglio 13th, 2018
Marco sodano

«Sta per iniziare lo sbarco dei migranti che sono a bordo della nave Diciotti», scrive in una nota il premier Giuseppe Conte. Sono passate da poco le 21. Lo sbarco vero e proprio ha inizio qualche minuto prima delle 23. Per tutta la giornata il governo aveva parlato per bocca del ministro dell’Interno Matteo Salvini: che preannunciava manette, assicurava che non avrebbe autorizzato sbarchi, esibiva tutta la muscolatura che lui immagina adatta all’Italia. Conte usa tutt’altri toni: «Le procedure di identificazione delle persone che erano a bordo, con particolare riguardo a quelle a cui risulterebbero imputabili condotte che configurano ipotesi di reato, sono state completate. Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti, a cura della Polizia di Stato, con assunzione delle informazioni testimoniali di tutte le persone che sono state trasportate».

La compostezza morbida e appena burocratica del Presidente del Consiglio, insomma, mette a tacere in pochi minuti i proclami burrascosi del ministro dell’Interno. Dietro il cambio di passo, l’intervento diretto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha chiamato Conte nel pomeriggio per avere informazioni sulla vicenda e soprattutto perché si risolvesse una crisi ormai arrivata al livello di guardia, sottolineando il fatto che a bordo ci sono minorenni, donne e persone malate. Senza dimenticare che Mattarella è il capo delle Forze Armate e la Diciotti, almeno fino a quel momento, una nave militare italiana bloccata in un porto italiano.

 

Leggi anche – Lo scontro sull’accoglienza può mandare in crisi il governo (altro…)

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Passeggeri del bus minacciati: la furia del migrante a Milano

giovedì, luglio 12th, 2018

Momenti di paura alla stazione degli autobus di Lampugnano, quartiere alle porte di Milano.

Poco prima dell’una di pomeriggio, un giovane di origine africana, armato di coltello e con una bottiglia di birra ancora in mano, ha bloccato la partenza di un autobus della ditta Salemi che era diretto verso la Sicilia (guarda il video).

Immigrato minaccia turisti alla stazione dei bus di Milano

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