Archive for the ‘Immigrazione’ Category

Sbarchi, la sinistra affonda in un mare di menzogne

sabato, aprile 29th, 2017
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“Così le Ong vogliono destabilizzare l’economia italiana coi migranti”

giovedì, aprile 27th, 2017
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Boom di migranti diventati italiani: 178mila cittadinanze solo nel 2016

sabato, aprile 22nd, 2017

Collaborazione stretta del governo Gentiloni con le autorità di Tripoli (a giugno l’Italia consegnerà 10 motovedette alla Guardia costiera libica) per provare ad arginare gli arrivi dei migranti nel Mediterraneo che, nei primi 3 mesi e mezzo del 2017, hanno raggiunto quota 42.974 (36.703 sbarcati sulle coste italiane): secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), sono già 962 i morti in mare dal 1° gennaio al 19 aprile. Ed Eurostat conferma che nel 2015 l’Italia ha anche stabilito il record nella Ue per la concessione della cittadinanza ai migranti provenienti da altri continenti e da altri Paesi europei: nel 2014 i neocittadini italiani sono stati 129.887 e poi nel 2015 la cittadinanza si è aperta per 178.035 stranieri mentre il dato scendeva in tutta l’Unione.

Il blog

In questo quadro, di estrema complessità della gestione dei flussi migratori, s’inserisce il blog di Beppe Grillo che sferra un attacco alle Organizzazioni non governative (Ong) impegnate nel Mediterraneo: «Più di 8 mila sbarchi in 3 giorni, l’oscuro ruolo delle Ong private… le cui navi soccorrono in mare i migranti sistemandosi al limite delle acque territoriali libiche…». Secondo i grillini, «dietro gli arrivi di massa degli ultimi giorni potrebbe esserci una regia… e a dirlo non è il M5S, bensì anche un’inchiesta della Procura di Catania».

La replica

Dal Canada arriva la replica del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che ha affrontato il tema immigrazione anche nel faccia a faccia di giovedì con il presidente Usa Donald Trump: «Rapporti Ong trafficanti? Noi dobbiamo tutti guardare con rispetto alle organizzazioni non governative che svolgono compiti umanitari, se poi la magistratura dimostrerà che in alcuni casi ci sono stati contatti che non dovrebbero esserci è tutta un’altra storia. Ma non vorrei che tutto questo gettasse ombra sul lavoro delle Ong che noi dobbiamo solo apprezzare».

(altro…)

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Milano, immigrati feriscono militari davanti alla stazione Centrale

venerdì, aprile 21st, 2017
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L’attesa alla frontiera del Brennero: “Pronti a chiudere in 48 ore”

giovedì, aprile 20th, 2017
AP

I controlli dalla polizia austriaca cominciano molto prima della frontiera. Un accordo permette ai poliziotti austriaci di operare già in territorio italiano

niccolò zancan
 

La domanda è: cosa è stato fatto, poi, concretamente, di quella barriera al confine del Brennero, fra Italia e Austria, una barriera più volte annunciata, minacciata e raccontata nei minimi dettagli proprio dal governo austriaco? «Nulla, al momento nulla» risponde Sabine Rainthaler, capo ufficio stampa della polizia tirolese. «Adesso, alla frontiera non c’è niente. Ma siamo pronti a chiudere il confine nel giro di due giorni, nel caso arrivasse un ordine dal governo. Abbiamo pezzi di barriera mobile già preparati. E la superficie da coprire, fra l’asse stradale e quello della ferrovia, non è poi tanto vasta».

 

LEGGI ANCHE – Il governo: sbarchi record non casuali: “Una regia guida i migranti in mare” (F. Grignetti)

 

Ogni tanto lo spauracchio ritorna. Un nuovo muro in Europa. Ma questa volta dentro, nel cuore dell’Unione. Era quasi un anno fa, il 27 aprile 2016, quando la stampa fu convocata nel primo autogrill oltre il confine. La campagna elettorale per le presidenziali austriache era in pieno svolgimento, il tema della difesa dei confini era uno degli argomenti più popolari. (altro…)

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Il governo: sbarchi record non casuali: “Una regia guida i migranti in mare”

giovedì, aprile 20th, 2017
francesco grignetti
roma

L’impennata di sbarchi nei giorni di Pasqua ha avuto l’effetto di un’onda tellurica nelle stanze del governo. Non è normale che dai porticcioli libici partano 8500 migranti in poche ore. Un pullulare di barconi tutt’insieme ha preso il mare ed è andato incontro alle navi umanitarie. Un concatenarsi di eventi che ha messo in ginocchio il sistema di accoglienza dell’Italia e nelle stanze del governo ha generato il sospetto che questa escalation non sia stata casuale. «Un’azione logistica fuori dal comune, quasi di stampo militare», dice chi è a conoscenza del dossier. Un’azione sicuramente concertata. E ora è caccia ai registi.

LEGGI ANCHE – I sospetti sulla nuova pirateria (G. Riotta)

 

È più che un sospetto. È una certezza consolidatasi con l’affinarsi delle indagini: gli investigatori italiani hanno ricostruito la rotta dei gommoni, i porti di partenza, gli orari, i punti di incontro con le navi umanitarie, e si sono convinti che la Pasqua del 2017 abbia segnato un punto di svolta. Dietro le partenze si pensa che quantomeno ci sia la grande criminalità organizzata della Libia, ma non solo. Si guarda alle connection politiche in loco. Potrebbe essere scattata un’operazione per minare definitivamente il ruolo del premier Sarraj, che si era impegnato con l’Italia a far qualcosa contro gli scafisti. Ma non si perde di vista il secondo protagonista di questa vicenda: le navi delle Ong. Chi sono i veri finanziatori, da dove giungono le loro navi, quali inconfessabili accordi potrebbero avere alcune organizzazioni. Intelligence, polizia e militari sono stati tutti mobilitati, ciascuno per la propria parte, a trovare le risposte. (altro…)

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Finanziare l’accoglienza costa quattro volte la nostra sicurezza

mercoledì, aprile 19th, 2017
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Catene, coltelli e rapine. L’odio della baby-gang che terrorizza Bolzano

venerdì, aprile 14th, 2017

La testimonianza: «Rispondo in italiano – dice il capo della banda al gip -. Gioco a pallone e basta. Solo una volta sono scappato dai vigili, avevo bevuto tanto»

niccolò zancan
inviato a bolzano

Non vanno più a scuola. Dormono per strada. Conoscono i loro numeri di telefono a memoria perché sono, l’uno per l’altro, una specie di nuova famiglia. Ma è una famiglia rabbiosa, come forse non si era ancora vista in Italia. Registrati dalle telecamere, parlano così: «Hey, maglietta rossa, che cazzo vuoi? Guarda questa cagnetta alla cassa, guarda che troia! Sai chi siamo? Siamo la baby-gang».

 

Sono i ragazzini difficili di Bolzano. Picchiano i coetanei. Fanno piccoli furti. Odiano la polizia. «E hanno dentro questa rabbia incredibile che ci interroga» dice Antonella Fava, capo della Procura per i minorenni. «Una volta si sono messi a saltare sui cofani di tre volanti, urlavano e irridevano gli agenti. È stato difficile venirne a capo». Sono nati quasi tutti a Bolzano, figli di migranti arrivati alla fine degli Anni Novanta dal Pakistan, dal Marocco, dal Perù e dall’Albania. Genitori apparentemente inseriti. Talvolta situazioni economiche difficili, ma conosciute e seguite dai servizi sociali. È una baby-gang che si è autonominata tale, forse sulla scia dei primi articoli usciti sulla stampa locale. Durante una rapina al supermercato Despar, addirittura hanno scritto il loro marchio sul volantino delle offerte. (altro…)

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Ventimiglia, boom di extracomunitari ​identificati al confine

martedì, aprile 4th, 2017
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Croci e scritte sulla moschea: “Non siete i benvenuti in Italia”

martedì, aprile 4th, 2017
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