Archive for the ‘Salute’ Category

Vaccini, la verità che sfida il dogma

mercoledì, luglio 26th, 2017
gianluca nicoletti

Facciamocene una ragione: se abbiamo un figlio autistico l’autismo glielo abbiamo passato noi, come il colore degli occhi, qualche tratto del volto e tutto quello che regala argomenti ai vari parenti.

 Non era certo necessario che si muovesse la Suprema Corte a ricordarcelo, ma ora che c’è una sentenza definitiva sarà chiaro che non c’è complotto, non c’è congiura delle multinazionali farmaceutiche, non c’è un giornalista asservito che deve compiacere i suoi padroni, nonostante abbia anche lui un figliolo autistico, dalla punta dei capelli alla punta dei piedi.

Lo spero, ma non escludo di dover leggere domani le solite lettere fac simile per ribadire le libertà di scelta, il diritto costituzionale, la medicina alternativa, la scienza. Quella buona però non quella cattiva che ti dice che nei tuoi geni c’è anche parte dell’autismo di tuo figlio.   (altro…)

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Un pacemaker nel cervello: “Così abbiamo rallentato la Sla”

mercoledì, giugno 21st, 2017

di ELVIRA NASELLI

ROMA – La speranza per i malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) arriva da Roma. Perché sono stati i ricercatori del Campus Bio-Medico, il centro ospedaliero universitario nato sui terreni donati da Alberto Sordi, a spingere la stimolazione intracranica oltre i limiti e a rallentare la progressione della malattia per una decina d’anni. Un risultato ben oltre le speranze degli studiosi. È vero, si tratta di studi preliminari. Ma quando dall’altra parte c’è una malattia come la Sla che paralizza progressivamente ogni muscolo, senza alcuna possibilità di cura, ogni progresso è una notizia.

Lo studio – descritto su Brain Stimulation , e presentato oggi in occasione della giornata mondiale della Sla – è stato condotto da un’équipe di neurologi che da anni studiano le tecniche di stimolazione cerebrale per rallentare la sclerosi laterale. Stimolazione cerebrale esterna, non invasiva, ma fino a oggi con risultati insoddisfacenti. Poi, l’idea di andare oltre. E utilizzare una tecnica più invasiva, perché prevede che si piazzino due elettrodi lunghi 4 centimetri, dopo aver forato il cranio con un buco di un centimetro, direttamente sul cervello, nelle aree deputate al movimento. Intervento che sembra truculento ma è prassi per i neurochirurghi. Tutto sta a trovare chi ha voglia di sottoporsi ad una prassi così invasiva. (altro…)

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Ottocentomila ragazzi da vaccinare subito, corsa contro il tempo per scuole e Asl

domenica, maggio 21st, 2017

di MICHELE BOCCI

UN NUMERO enorme di bambini e ragazzi da mettere in regola con le vaccinazioni. Scuole, Asl e forse anche Tribunali minorili investiti da una pioggia di casi da risolvere rapidamente per rendere operativo il decreto legge approvato venerdì, che produrrà i suoi effetti già dall’anno scolastico 2017-2018. Il rischio è che in vari uffici e strutture pubbliche si crei il caos. Probabilmente ci vorrà molto tempo perché il nuovo sistema vada davvero a regime.

Ma quanti sono gli aspiranti alunni che rischiano di restare fuori dalle scuole d’infanzia o i cui genitori potrebbero essere sanzionati se non addirittura segnalati a procura e Tribunale minorile? Per avere un dato credibile bisogna basarsi sull’anti morbillo perché ha i tassi di coperture più bassi tra le 12 vaccinazioni adesso “obbligatorie” (a parte l’anti meningite B e C introdotti da poco), cioè intorno all’85% nel 2015. Chi non lo ha fatto, a 13-15 mesi di vita, molto probabilmente ha saltato anche l’esavalente che si fa a 3 mesi e ha coperture assai più alte.

Ebbene, sarebbero ben 800mila i giovani non in regola con l’anti morbillo alle materne, elementari, medie e superiori. Il dato si ricava incrociando le nascite per anno con le coperture a 24 mesi di età. Va detto che qualcuno potrebbe fare questo vaccino e gli altri in ritardo e quindi non essere rilevato in questa elaborazione. L’Istituto superiore di sanità ha però chiarito che questi casi ci sono ma non incidono molto sui numeri finali. (altro…)

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Contro i vaccini bufale via web. Così cresce l’emergenza

mercoledì, aprile 19th, 2017
valentina arcovio
roma

Se il nostro Paese viene considerato una meta pericolosa a causa del rischio morbillo, la colpa è del drammatico aumento dei contagi, conseguenza diretta del calo delle vaccinazioni. Secondo gli ultimissimi dati del ministero della Salute, in questi primi mesi del 2017 sono stati registrati molti più casi di morbillo di quelli segnalati in tutto il 2016.

 Dall’inizio di quest’anno, infatti, sono stati registrati 1.473 casi di morbillo, a fronte degli 886 registrati in tutti 12 mesi dell’anno precedente. Un preoccupante aumento di oltre il 230 per cento, rispetto ai 220 casi registrati lo scorso anno nello stesso periodo. Casi di contagio sono stati segnalati quasi in tutta Italia, ma il 92 per cento di tutti i contagi proviene da sole sette regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia.
Più della metà rientra nella fascia di età che va dai 15 ai 39 anni. In particolare, la maggior parte dei malati aveva più di 15 anni. E dato certamente più importante è che l’88 per cento delle persone contagiate non era vaccinato.

 

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Vaccino Hpv, polemica sulla trasmissione di «Report». Gli scienziati: «Falsità intollerabili»

martedì, aprile 18th, 2017

«Report» di nuovo al centro delle polemiche. La trasmissione di Rai3 ha dedicato la puntata andata in onda lunedì sera sul vaccino contro il Papilloma virus. «L’inchiesta della trasmissione “Report” riguardante il vaccino contro il papilloma virus (Hpv) ha rappresentato un grave atto di disinformazione». Lo afferma la Società Italiana di Virologia (SIV-ISV), precisando che la «correlazione tra gli effetti collaterali del vaccino, che nel servizio televisivo venivano attribuiti all’adiuvante chimico e ad altri potenziali contaminanti metallici, è smentita da ricerche approfondite e da studi effettuati su centinaia di migliaia di pazienti».

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In Italia quasi 24 milioni di malati cronici, un peso per il Servizio sanitario nazionale

lunedì, aprile 10th, 2017

 MICHELE BOCCI

LA SANITA’ italiana è fiaccata dalla richiesta di assistenza da parte di malati cronici, che sono quasi 4 cittadini su 10 cioè 23,6 milioni di persone. E’ il dato forte dell’edizione di quest’anno del rapporto Osservasalute, realizzato dell’Università Cattolica di Roma. I dati sull’aspettativa di vita sono sempre buoni nel nostro Paese ma a causa anche dell’invecchiamento della popolazione, stanno crescendo le patologie corniche. “A chi ne soffre sono destinate gran parte delle ricette per i medicinali e buona parte dell’assistenza da parte dei medici di famiglia”, è spiegato nel rapporto.

I problemi cronici. I problemi cronici più diffusi sono ad esempio il diabete, l’asma bronchiale, l’osteoartrosi, i disturbi della tiroide, lo scompenso cardiaco, le malattie ischemiche del cuore e neurologiche. “Nel 2015 il 23,7% dei pazienti adulti in carico alla medicina generale presentava contemporaneamente 2 o più condizioni croniche tra quelle prima elencate. (altro…)

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“Addormentatemi per sempre”. Così Dino ha deciso di morire

mercoledì, febbraio 15th, 2017

Dino Bettamin, 70 anni, aveva lavorato come macellaio nel suo paese, Montebelluna, nel Trevigiano (Foto Daniele Macca/La Tribuna di Treviso

fabio poletti
inviato a montebelluna (tv)

Al bar dell’Inter vicino alla chiesa non era più riuscito ad andare. Anche i pappagallini che allevava con amore non riuscivano più a strappargli un sorriso. La vita di Dino Bettamin non era più la sua vita. Anche il lavoro da macellaio, prima da suo cugino poi alla Pavo, era un ricordo lontano. Per fortuna ogni tanto passava Guido, lo caricava su una carrozzella e lo portava a fare un giretto. L’ultima gita, se lo ricorda bene Tommaso, il figlio di Dino, l’avevano fatta 15 giorni fa: «Aveva voluto andare a prendere la cioccolata ad Asolo. Poi quando ha sentito di non farcela più ha chiesto di essere addormentato per spegnersi senza soffrire».

 

In questa villetta bianca a un piano dietro a una chiesa, Dino Bettamin ha vissuto tutta la sua vita e ha deciso di morire. Nel più semplice dei modi. Non rifiutando le cure. Non facendosi staccare dal respiratore che lo teneva in vita, l’ossigeno come unica cura. Solo chiedendo di non essere attaccato ai sondini esofagei o a quelli nello stomaco, lui che da settimane non riusciva più a mangiare perchè un solo boccone poteva soffocarlo (altro…)

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La metà dei tumori evitabili con alimentazione adeguata

sabato, febbraio 4th, 2017
angela nanni

La nostra salute dipende dalle scelte di vita che facciamo. Lo sostiene con forza il dottor Diego Serraino Direttore SOC Epidemiologia Oncologica e del Registro Tumori del Friuli Venezia Giulia, IRCCS Centro di Riferimento Oncologico di Aviano: «Un tumore su due può essere evitato adottando uno stile di vita sano e consapevole! È questo il principale risultato di decenni di ricerche sulle cause del cancro. Con questo termine, in realtà, si descrivono circa 200 malattie diverse tra di loro per cause, terapie e impatto sull’aspettativa di vita che dimostrano chiaramente come la nostra salute dipenda molto dalle scelte di vita che facciamo ogni giorno. Se è vero che la frequenza dei tumori aumenta drammaticamente con l’età, la ricerca scientifica ha dimostrato che non è l’età di per se che li causa : per esempio fra i 65enni, il cancro del polmone o l’infarto del miocardio, sono condizioni 20 volte più frequenti fra coloro che hanno fumato 20 sigarette al giorno nei decenni precedenti, rispetto a chi non mai fumato, proprio perché l’incidenza tumorale dipende in larga misura, dallo stile di vita adottato ogni giorno, con scelte più o meno consapevoli». (altro…)

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Tar boccia ricorso, resta obbligo vaccini per asili Comune Trieste

martedì, gennaio 17th, 2017

Resta valido l’obbligo di vaccinazione a Trieste per poter frequentare gli asili nido e le scuole d’infanzia comunali e convenzionate. Lo ha deciso il Tar del Friuli Venezia Giulia respingendo il ricorso presentato nelle settimane scorse da due famiglie contro la deliberazione del Consiglio Comunale che ha introdotto l’obbligo. Lo stesso obbligo è stato approvato dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, facendo scoppiare svariate polemiche.

Nelle motivazioni della sentenza, il Tribunale amministrativo sottolinea che in Italia l’obbligo di vaccinazione (antidifterica, antitetanica, antipoliomielitica e anti epatite B) non è mai stato abrogato e che “si è solo consentita una specie di obiezione di coscienza nel senso che ove i genitori, contrariamente all’obbligo di legge, scelgano di non vaccinare i propri figli, ciò non presenta conseguenze negative per quanto riguarda l’iscrizione dei pargoli alla scuola dell’obbligo”.

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Salute, firmati i nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). Lorenzin: “Storico”

venerdì, gennaio 13th, 2017

di MICHELE BOCCI

FIRENZE – Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni ha firmato il via libera ai nuovi lea, livelli essenziali di assistenza. “È un passaggio storico per la sanità italiana”, ha commentato su Twitter il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Sono infatti 15 anni che le prestazioni sanitarie che tutte le Regioni devono fornire ai propri assistiti non venivano rinnovate. C’erano quindi dei lea ormai obsoleti, mentre le amministrazioni locali non erano obbligate ad assicurare ai propri assistiti alcuni trattamenti diventati ormai fondamentali. Fino ad oggi molti cittadini ottenevano certe prestazioni solo pagando. Passando nel sistema pubblico, queste attività saranno prevalentemente gratuite grazie alle esenzioni.

Tra le varie attività che entrano nel Lea ci sono tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (Pma), compresa l’eterologa, che già veniva passata da alcuni sistemi sanitari regionali ma non da tutti. Poi viene rivisto profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica, è introdotta la consulenza genetica e sono inserite prestazioni di elevato contenuto tecnologico (come la adroterapia contro certi cancri) o di tecnologia recente, come la radioterapia stereotassica. (altro…)

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