Archive for the ‘Spettacoli -Eventi -TV’ Category

Tv, Emmy, ‘Fleabag’ e ‘Trono di Spade’ migliori serie. Bill Hader miglior attore, miglior attrice Phoebe Waller-Bridge

lunedì, Settembre 23rd, 2019

Trono di Spade conquista l’oscar della tv più ambito: l’Emmy come miglior serie del genere drammatico. E’ la quarta volta che la serie di HBO si aggiudica l’ambito riconoscimento. Nonostante questo per Trono di Spade la 71/a edizione degli Emmy è trascorsa in modo più ‘tranquillo’ delle attese.

A stravincere la serata è stata ‘Fleabag’, incoronata miglior serie nella categoria commedie: la produzione inglese è stata la protagonista della notte con Phoebe Waller Bridge, la creatrice e scrittrice della serie, che si è aggiudicata anche il titolo di miglior attrice. La cerimonia sancisce il successo di HBO su Netflix, battuta 32 premi a 27.

Amazon conquista invece 15 titoli. Gli Emmy incoronano anche Bill Porter, la star di ‘Pose’, premiato come miglior attore protagonista nella categoria drama: è la prima volta che un afroamericano apertamente gay vince il riconoscimento. “Sono contento di aver vissuto abbastanza a lungo per vedere questo giorno” dice Porter sul palco con il premio in mano. Raggiante anche Michelle Williams, premiata come miglior attrice in una miniserie per ‘Fosse/Verdon’.

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Tv, Giochi senza frontiere vent’anni dopo, Ilary Blasi: “Riportiamo la famiglia davanti alla tv”

mercoledì, Settembre 18th, 2019

Nasce da una proposta della conduttrice televisiva Ilary Blasi il programma che riprende il format di quello che era lo storico “Giochi senza Frontiere”, la grande sfida tra squadre europee andata in onda tra la metà degli anni 60 fino alla fine degli anni 90. Il nuovo progetto si chiamerà “Eurogames” e sarà condotto da Blasi e da Alvin, con la supervisione del giudice Jury Chechi, al via il 19 settembre su Canale 5. Un format molto simile al suo predecessore, con le storiche sfide e con il supporto delle tecnologie moderne. In ogni puntata giocherà una compagine proveniente da una diversa città e composta da dieci concorrenti. Alla finalissima si accederà con il miglior punteggio ottenuto durante le puntate eliminatorie. Video di Daniele Alberti d’Enno

REPTV

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Il Tempo delle donne, Bolle e la danza a sorpresa con la ct delle azzurre

sabato, Settembre 14th, 2019
Micol Sarfatti

I passi di danza di Roberto Bolle e Nicoletta Manni hanno inaugurato alla Triennale di Milano il Tempo delle Donne. La festa Festival del Corriere, giunta alla sua sesta edizione, quest’anno è dedicata ai Corpi. Quelli splendidi, potenti e leggeri — uno femminile e uno maschile — dei due ballerini non potevano essere inizio migliore.

«I corpi sono il passaggio più vero della nostra identità», ha ricordato Barbara Stefanelli, vicedirettore vicario del Corriere, sul palco del Teatro dell’Arte con Francesca Fialdini. Bolle, prima di salutare il pubblico, ha invitato a ballare Milena Bertolini, c. t. della Nazionale di calcio femminile. L’allenatrice ha raccontato il successo crescente di questo sport. «Sempre più bambine sognano di diventare calciatrici. In passato abbiamo subito molte discriminazioni».

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Un ‘nuovo inizio’ per Radio Capital, arrivano Michela Murgia e Oscar Giannino

domenica, Settembre 8th, 2019

Ricomincia la programmazione di Radio Capital che, ancora una volta, si rinnova. Cominciamo da Circo Massimo, la punta di diamante dell’informazione del mattino. Inizierà alle 6,30 (e non più alle 7) con il direttore Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto che fino alle 8 accompagneranno gli ascoltatori nella lettura ragionata dei quotidiani, l’analisi e l’approfondimento delle notizie di giornata. 

Poi, dalle 8 alle 9, la grande novità della stagione. Arriva Oscar Giannino che, dopo anni di conduzione di successo nei programmi della ‘concorrenza’, entra nella squadra di Radio Capital. Giannini e Giannino, insieme, parleranno e discuteranno i fatti del giorno, e intervisteranno i protagonisti della politica e dell’economia.    

Non solo. Il sabato mattina, dalle 8 alle 10, Oscar Giannino condurrà un suo programma, interamente dedicato ai temi dell’economia e della finanza.

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Carlo Delle Piane è morto a 83 anni, lavorò con Sordi, Totò, De Sica e Avati

sabato, Agosto 24th, 2019

di Paolo Foschi

Carlo Delle Piane è morto a 83 anni, lavorò con Sordi, Totò, De Sica e Avati

È morto a Roma all’età di 83 anni l’attore Carlo Delle Piane. Ne dà notizia la moglie, Anna Crispino. L’attore aveva da poco festeggiato i 70 anni di carriera, durante i quali aveva lavorato con alcuni dei più importanti registi e attori, ricordando i molteplici successi al fianco di Alberto Sordi, Aldo Fabrizi, Totò, De Sica e molti altri ancora, fino al fortunatissimo decennio con Pupi Avati.

Nato a Roma, nella centralissima piazza Campo de’ Fiori, il 2 febbraio del 1936, era il secondo dei tre figli di Francesco Delle Piane, un sarto originario di Casoli di Atri, frazione di Atri (in provincia di Teramo), e di Olga Rossi, una casalinga romana. Il debutto nel mondo dello spettacolo da giovanissimo: nel 1948, appena dodicenne, fu scelto da Vittorio De Sica e Duilio Coletti per interpretare Garoffi nel film “Cuore”. La selezione avvenne nel corso di una serie di provini nelle scuole della Capitale.«Ero alle medie al Pio XI di Roma e lì arrivarono gli assistenti del regista Duilio Coletti che cercavano tra gli alunni i ragazzi per il film Cuore. Io, che ero sempre all’ultimo banco e non andavo troppo bene a scuola, non capivo chi fossero, pensavo che stessero per interrogarmi e quasi mi nascondevo.

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Salvini alla Versiliana: adesso in diretta

domenica, Agosto 18th, 2019
Il vicepremier leghista intervistato da Alessandro Sallusti | CorriereTV
Nuova tappa del tour estivo del ministro dell’Interno a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, intervistato al Caffè de La Versiliana da Alessandro Sallusti
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Palio di Siena, la Selva vince con il cavallo senza fantino

sabato, Agosto 17th, 2019

di CARMELA ADINOLFI e CLAUDIO CUCCIATTI

Palio di Siena, la Selva vince con il cavallo senza fantino

Da quarto a primo in poco più di un giro. E poi la la conferma della vittoria arrivatasolo alcuni minuti dopo, mentre i contradaioli del Bruco già festeggiavano. La Selva si aggiudica il Palio di Siena del 16 agosto, dedicato alla Madonna Assunta, grazie al cavallo “scosso”, cioè senza fantino. A tagliare il traguardo è stato “Remorex” montato fino a metà corsa da Giovanni Atzeni detto ‘Tittia’, poi caduto in curva. Meno di un anno fa, in occasione del Palio straordinario di ottobre, dedicato ai 100 anni dalla fine della Grande Guerra, era stato sempre Remorex, e sempre senza fantino, a consegnare la vittoria alla Tartuca.

Alla Selva va il drappellone disegnato da Milo Manara, che raffigura la figura della Vergine che omaggia nei colori l’Assunta di Tiziano e occupa metà della seta. Porta una veste rossa che sfuma nell’arancio e un grande mantello azzurro che, come animato da una folata di vento, si solleva per delineare un frammento della volta celeste.

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Open Arms, la polemica sui social: “Richard Gere nel ’93 difendeva il Tibet, Salvini faceva i quiz in tv”

mercoledì, Agosto 14th, 2019

Richard Gere ha ricevuto diverse critiche dopo essere salito a bordo della nave ‘Open Arms’ ed è stato attaccato anche dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Gli utenti dei social network si sono divisi e in molti hanno preso le parti di Gere. Qualcuno ha ricordato l’impegno nel sociale dell’attore e ha ripescato il suo discorso durante la notte degli Oscar del 1993 quando denunciò in mondovisione le violazioni dei diritti umani del governo cinese in Tibet.

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Addio a Nadia Toffa

martedì, Agosto 13th, 2019

Francesco Curridori

È morta oggi a soli 40 anni la ‘Iena’ Nadia Toffa a cui, nel dicembre 2017, era stato diagnosticato un tumore.

Gli esordi nelle reti locali

Nadia nasce il 10 giugno 1979 a Brescia dove prende il diploma di maturità classica e, poi, si trasferisce a Firenze per laurearsi in lettere con percorso storico-artistico con una tesi sulla Storia della chiave iconografica di San Pietro.

La sua prima partecipazione televisiva arriva a 23 anni su Tele Santerno, una tivù locale dove ha presentato il programma di intrattenimento Dolce e amaro. Prima di iniziare a lavorare per Mediaset, per quattro anni conduce vari programmi e telegiornali su Retebrescia.

L’arrivo di Nadia Toffa alle Iene

Nel 2009 diventa un’inviata del programma di Italia Uno, Le Iene, per il quale confeziona numerosi servizi sulle sale di slot machine, sullo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania ad opera della camorra e sui casi di tumori riscontrati nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e sulla “terra dei veleni” a Crotone. Finisce sotto processo per presunta diffamazione dopo la sua inchiesta sulle truffe che alcune farmacie avrebbero compiuto ai danni del servizio sanitario nazionale. Nel 2014 pubblica il libro Quando il gioco si fa duro sul fenomeno della ludopatia in Italia e, nel 2015, vince il primo premio nella sezione TV del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo.

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Lo sbarco sulla Luna grazie allʼitaliano Rocco Petrone: la “tigre di Cape Canaveral” che salvò la missione con un bullone

sabato, Luglio 20th, 2019

Figlio di emigranti lucani, riuscì a entrare nellʼAccademia militare di West Point in piena guerra, nonostante un cognome “nemico”. Suo il “go” che fece la storia. Renato Cantore, autore del libro “Dalla Terra alla Luna”, racconta a Tgcom24 la carriera di questo ingegnere di un metro e 90 chiamato “la tigre”, “il computer con lʼanima”

La storia dello sbarco sulla Luna la conoscono tutti. E’ una storia che parla americano, inevitabilmente. Neil Armstrong, Buzz Aldrin, Michael Collins, la Nasa, l’Apollo 11: questi nomi li conoscono tutti, perché sono nomi balzati oltre la storia, nella leggenda. Ma questa leggenda annovera anche un nome meno altisonante, un nome italiano, lucano per la precisione: Rocco Petrone. Fu lui a lanciare il countdown e a pronunciare il “go” che cambiò la storia dell’umanità. Un ingegnere di un metro e 90, figlio di emigranti della Basilicata e giocatore di football, che in piena guerra riuscì ad essere ammesso nell’Accademia militare americana di West Point nonostante un cognome “nemico” e gli atavici pregiudizi sui nostri connazionali. L’hanno soprannominato “il computer con l’anima”, ma anche “la tigre di Cape Canaveral”. Di lui ha scritto il giornalista Renato Cantore nel libro Dalla Terra alla Luna, perché per troppi anni se n’era parlato troppo poco.

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