Archive for the ‘Spettacoli -Eventi -TV’ Category

Lo sbarco sulla Luna grazie allʼitaliano Rocco Petrone: la “tigre di Cape Canaveral” che salvò la missione con un bullone

sabato, Luglio 20th, 2019

Figlio di emigranti lucani, riuscì a entrare nellʼAccademia militare di West Point in piena guerra, nonostante un cognome “nemico”. Suo il “go” che fece la storia. Renato Cantore, autore del libro “Dalla Terra alla Luna”, racconta a Tgcom24 la carriera di questo ingegnere di un metro e 90 chiamato “la tigre”, “il computer con lʼanima”

La storia dello sbarco sulla Luna la conoscono tutti. E’ una storia che parla americano, inevitabilmente. Neil Armstrong, Buzz Aldrin, Michael Collins, la Nasa, l’Apollo 11: questi nomi li conoscono tutti, perché sono nomi balzati oltre la storia, nella leggenda. Ma questa leggenda annovera anche un nome meno altisonante, un nome italiano, lucano per la precisione: Rocco Petrone. Fu lui a lanciare il countdown e a pronunciare il “go” che cambiò la storia dell’umanità. Un ingegnere di un metro e 90, figlio di emigranti della Basilicata e giocatore di football, che in piena guerra riuscì ad essere ammesso nell’Accademia militare americana di West Point nonostante un cognome “nemico” e gli atavici pregiudizi sui nostri connazionali. L’hanno soprannominato “il computer con l’anima”, ma anche “la tigre di Cape Canaveral”. Di lui ha scritto il giornalista Renato Cantore nel libro Dalla Terra alla Luna, perché per troppi anni se n’era parlato troppo poco.

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‘La Traviata’ all’Arena di Verona, l’ultimo sogno di Zeffirelli in mondovisione

sabato, Giugno 22nd, 2019

di RITA CELI

Una bandiera tricolore sul palco con l’inno di Mameli eseguito dal coro e diretto da Daniel Oren ha aperto la diretta in mondovisione su Rai 1 della Traviata all’Arena di Verona. Un omaggio a Franco Zeffirelli e al suo ultimo lavoro. “Un sogno che diventa realtà” lo ha definito Vittorio Grigolo, giovane tenore di fama mondiale che presenta la serata televisiva con Antonella Clerici.

Poco dopo mezzanotte, la conclusione dell’opera verdiana (trasmessa in diretta su Rai 1) si è conclusa con una interminabile standing ovation, gli applausi più calorosi per Violetta e per il direttore Oren.  E poi l’ultimo per Zeffirelli con la sua immagine sullo schermo. E poi i bis con Oren che dirige dal palco.

A pochi giorni dalla scomparsa del regista, morto a Roma il 15 giugno scorso, l’Arena Opera Festival 2019 inaugura la stagione con la prima dell’opera verdiana firmata Zeffirelli, che ha curato regia e scene dello spettacolo in cui ha introdotto un sipario e che si apre con un funerale. “Il maestro ha amato l’Arena e quest’opera in particolare” ha aggiunto il tenore, “aggiungendo l’emozione del sipario che non è previsto in uno spazio come questo, dove Zeffirelli ha creato una Traviata cinematografica”. Per l’occasione la Rai ha reso disponibile il segnale free a tutte le emittenti del mondo.

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Insulti a Falcone e Borsellino durante lo show di Lucci, la Rai avvia unʼinchiesta | Salini si scusa: “Episodio inaccettabile”

martedì, Giugno 11th, 2019

“La Rai ritiene indegne le parole su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino pronunciate da due ospiti della puntata di Realiti, andata in onda su Rai2 in diretta”. E’ quanto si legge in una nota, che annuncia anche di aver “avviato un’istruttoria per ricostruire tutti i passaggi della vicenda”. Durante la puntata dello show di Enrico Lucci un ospite ha osannato il proprio parente mafioso al 41 bis e detto frasi offensive su Falcone e Borsellino.

Insulti a Falcone e Borsellino durante lo show di Lucci, la Rai avvia un'inchiesta | Salini si scusa: "Episodio inaccettabile"

Salini si scusa: “A ‘Realiti’ episodio inaccettabile” – “Quello che è avvenuto è inaccettabile e non può e non deve accadere”. E’ quanto afferma in una nota l’a.d. Rai Fabrizio Salini. “Abbiamo il dovere di essere garanti della legalità – dice Salini -. In questo caso non lo siamo stati, chiediamo scusa ai parenti di Falcone e Borsellino, ai familiari di tutte le vittime della mafia e ai telespettatori”.

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Grande esordio per ‘L’approdo’ di Gad Lerner

martedì, Giugno 4th, 2019

Le polemiche scatenate da Matteo Salvini, che si era lamentato del rientro in Rai di Gad Lerner scrivendo su Facebook “se la Rai del cambiamento passa dal ritorno in video di Lerner, Fazio e Saviano… manca solo Santoro”, vengono polverizzate dagli ottimi ascolti de L’approdo, la trasmissione diretta e creata dal presentatore, insieme a Laura Gnocchi, in onda su Rai 3. Ieri sera, nella puntata del 3 giugno, l’esordio del talk show in seconda serata ha infatti guadagnato il vertice della fascia grazie al gradimento di 1 milione e 174mila spettatori, con il 7,4% di share.

Rai, Gad Lerner: “Salvini ridicolizza: il suo è l’olio di ricino dell’era digitale”

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Festival della Tv, Zingaretti: “Noi italiani dovremmo recuperare quello che veramente siamo”

domenica, Maggio 5th, 2019

REPTV

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“Dritto e Rovescio”, Vittorio Feltri si alza e se ne va: “Ma andate a fare in c…”

sabato, Marzo 30th, 2019

“Me ne vado, andate tutti a fare in c…”. Così Vittorio Feltri, a “Dritto e Rovescio” dopo essere stato criticato per alcuni commenti sulla vicenda di Prato. Secondo il direttore di Libero la 31enne, che ha avuto un figlio dal 13enne a cui faceva ripetizioni di inglese, non avrebbe “stuprato” il minore. “Mi avete rotto i coglio..”, ha detto Feltri prima di interrompere il collegamento con il programma di Del Debbio. “Se mi fate una domanda dovete lasciarmi rispondere”, ha concluso il giornalista. 

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È morto Mario Marenco, storico volto dei programmi di Arbore e Boncompagni

domenica, Marzo 17th, 2019

Un’Altra Domenica triste per il mondo dello spettacolo e della televisione italiana. Non si può che scomodare il titolo della celebre trasmissione televisiva per annunciare la morte di Mario Marenco, memorabile compagno storico delle trasmissioni di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. L’umorista, che era anche designer, architetto, aveva 85 anni. Il volto di Mario Marenco resta scolpito in una stagione d’oro della radio e della televisione, quella in cui una generazione di giovani intrattenitori, legati soprattutto da un indissolubile rapporto di amicizia, lasciò il segno con programmi rivoluzionari. Tre titoli in particolare, “Alto Gradimento”, “L’altra domenica” e “Indietro Tutta”, nei quali Marenco ebbe un ruolo di primaria importanza grazie alle sue incursioni radiofoniche, al personaggio di Mister Ramengo e a quello di Riccardino, protagonista di quella breve ma memorabile esperienza televisiva andata in onda su Rai2 in seconda serata, condotta da Renzo Arbore e Nino Frassica.

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E’ morto Pino Caruso, maschera siciliana e volto tv degli anni Settanta

venerdì, Marzo 8th, 2019

di MARIO DI CARO e MARTA OCCHIPINTI

Pino Caruso è morto ieri pomeriggio a 84 anni nella sua casa nei pressi Roma. Stava male da un po’ di tempo, dice la moglie, “ma se ne è andato sereno”. I funerali si svolgeranno domani.

Maschera siciliana di una comicità mai volgare, Pino Caruso fu un alfiere della palermitanità in televisione al cinema assieme a Franchi e Ingrassia e Lando Buzzanca. Negli anni Sessanta approdò in quella fucina di comicità che era il Bagaglino di Roma e negli anni Settanta diventa un volto della televisione, Rai ovviamente: nel 1979 al fianco di Ornella Vanoni con “Due di noi” poi nell’81 con Milva in “Palcoscenico”, regia di Antonello Falqui e l’anno dopo, 1982, fu il mattatore di “Che si beve stasera?”, su RaiDue.

Morto Pino Caruso, Pippo Baudo: “Era un intellettuale puro”

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‘Il nome della rosa’, la prima puntata è un successo social. Citazioni e confronti. E la gara fra Connery e Turturro

martedì, Marzo 5th, 2019

di ALESSANDRA VITALI

“Esiste un solo modo per combattere ignoranza e odio: usare la conoscenza per aiutare la razza umana”. La prima puntata di Il nome della rosa è iniziata da pochi minuti ma sui social per Guglielmo da Baskerville è già accoglienza da popstar. La conoscenza per combattere l’ignoranza e l’odio, parola di francescano e parola di Umberto Eco e per i telespettatori è subito salto nel passato, adolescenza o poco più, il 1980, l’uscita del libro mai dimenticato da chi lo ha letto. “Adso eravamo noi studenti e Guglielmo il prof che avremmo voluto avere”, twitta qualcuno mentre sul piccolo schermo prende corpo la storia delle storie.

John Turturro: “Sono stato fedele a Eco, per me lui è Guglielmo da Baskerville”

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Mogol si schiera a favore della radio sovranista: “Sì alla battaglia per più musica italiana”

martedì, Febbraio 26th, 2019

La Siae interviene a sostegno della proposta della Lega di modificare i palinsesti radiofonici, lanciata subito dopo il Festival di Sanremo,in cui si chiede alle emittenti nazionali e private di riservare un terzo della programmazione alla musica italiana “opera di autori e di artisti italiani e incisa e prodotta in Italia” e una quota di almeno il 10 per cento alle produzioni di artisti emergenti. A prendere la parola è Mogol, presidente della Siae, con una lettera inviata ai suoi associati in cui chiede di sostenere la proposta di Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera e fino allo scorso anno direttore di Radio Padania, primo firmatario del progetto di legge. “L’argomento è ampio e complesso – scrive Giulio Rapetti – ed è stato già affrontato in passato con diverse proposte, tra cui quella avanzata dalla Fimi nel febbraio 2016 che chiedeva di garantire il 20 per cento della programmazione radiofonica alle opere prime e seconde di artisti italiani e con l’intervento nel novembre 2017 dell’allora ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, che in apertura della Milano Music Week parlò della possibilità di prevedere quote di obbligatorietà di trasmissione della musica italiana grazie ad alcune norme introdotte nella nuova Legge dello spettacolo”.

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