Archive for the ‘Veneto’ Category

Venezia, acqua alta da record. Ben 134 cm, non succedeva dal 1936

venerdì, Aprile 5th, 2019
Acqua alta a Venezia, foto d'archivio (Ansa)
Acqua alta a Venezia, foto d’archivio (Ansa)

Venezia, 5 aprile 2019 – Come ampiamente previsto,  la pioggia di questa pazza primavera ha portato l’acqua alta a Venezia. Poco prima della mezzanotte di ieri il livello dell’acqua ha raggiunto una massima di 134 centimetri sopra il medio mare. Una misura che allaga circa il 50% del suolo di Venezia. 
L’evento è eccezionale, per aprile: nella storia si conta solo una misura superiore nel quarto mese dell’anno, 147 cm nell’aprile 1936. E nella storia di Venezia c’erano stati finora solo sette casi ad aprile di punte sopra i 110 cm.

La ‘punta’ è stata misurata verso le 23.40, poi la laguna ha cominciato a scendere, fino a far segnare ai mareografi 129 cm. 

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Vicenza, gdf sequestra 900 tonnellate di rifiuti nocivi da Campania

martedì, Marzo 19th, 2019

La guardia di finanza di Vicenza ha scoperto un magazzino carico di rifiuti speciali gestiti quasi sicuramente dalla camorra e provenienti dalle zone di Napoli e Caserta. In un capannone in disuso di 3mila metri quadrati nell’area industriale di Asigliano Veneto, i militari hanno trovato 600 balle rilegate da filo di ferro costituite, essenzialmente, da materiale plastico, tessile e da rifiuti solidi urbani per un peso di circa 900 tonnellate.

TGCOM

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Venezia, se piazza San Marco finisce all’asta

giovedì, Febbraio 21st, 2019

dal nostro inviato GIAMPAOLO VISETTI

VENEZIA – Battute all’asta, come un pezzo qualsiasi d’antiquariato, le botteghe storiche di piazza San Marco rischiano lo sfratto e l’addio. E’ il contrappasso della Venezia museificata, ridotta a una Disneyland a numero chiuso e presto a pagamento: i locali-icona finiscono nel mirino degli investitori internazionali e i commercianti locali non resistono più. La goccia che fa traboccare il vaso però non piove dall’estero. A versarla in laguna è il nostro Demanio, ossia lo Stato, che per il rinnovo degli affitti commerciali impone una gara europea ogni sei anni, senza diritto di prelazione. Quindici anni fa, fu la vittoria della libera concorrenza e del mercato, nell’interesse delle casse pubbliche. Nel frattempo è esploso il web e la crisi travolge anche le buone intenzioni. I bandi “carbonari”, dalla carta e dai vecchi albi municipali e di sestiere, approdano sulla Rete: non ci possono più ficcare il naso solo i veneziani ben informati, ma tutto il mondo che ogni giorno va a caccia di affari online.

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Camorra infiltrata in Veneto: eseguite 50 misure cautelari

martedì, Febbraio 19th, 2019

Colpo alla camorra infiltrata in Veneto. La guardia di finanza e la polizia, coordinate dalla Dda di Venezia, hanno eseguito 50 misure cautelari e 11 provvedimenti di obbligo di dimora e di altro tipo per associazione a delinquere di stampo mafioso e altri gravi reati. Gli arresti sono scattati a Venezia, Casal di Principe (Caserta) e altre località. Nell’operazione sono stati sequestrati anche beni per 10 milioni di euro.

Camorra infiltrata in Veneto: eseguite 50 misure cautelari
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Batterio killer in ospedale, il Veneto manda una lettera a 10 mila pazienti per avvisarli

giovedì, Novembre 29th, 2018

Sono circa 10mila i pazienti operati nelle cardiochirurgie del Veneto «potenzialmente interessati» che verranno contattati per valutare eventuali approfondimenti clinici da quello che è stato definito il batterio killer presente in uno strumento per cardiochirurgia malfunzionante. Lo ha deciso oggi a Padova il gruppo tecnico della Regione Veneto «per la prevenzione e la gestione delle infezioni in soggetti sottoposti a intervento cardiochirurgico» in relazione alla vicenda del Mycobacterium chimaera, il «batterio killer» contenuto nei macchinari dell’azienda LivaNova che ha provocato 16 casi di infezione (di cui 14 in Veneto) con 6 decessi.  (altro…)

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Maltempo in Veneto, si offrono centinaia di volontari. Zaia: «Impianti di sci aperti regolarmente»

lunedì, Novembre 5th, 2018

Da un lato la conta dei danni (ingentissimi) dall’altro la ricostruzione che è già ricominciata. Nel Veneto sconvolto dal maltempo degli ultimi giorni sono ancora in corso le ricognizioni sui luoghi dove il vento e la pioggia hanno devastato il paesaggio e la quantificazione dei dani è ancora parziale. Ma altri segnali fanno capire che l’emergenza non durerà all’infinito e che le comunità locali sono già all’opera per ripristinare quanto è andato distrutto. Il governatore veneto Luca Zaia ha assicurato che tutti gli impianti sciistici saranno aperti regolarmente per l’inizio della stagione a dicembre, mentre in diverse località centinaia di volontari stanno facendo la coda per partecipare ai lavori di ripristino.

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“Come un bombardamento”. Nel Veneto alluvionato caduti tre milioni di alberi

sabato, Novembre 3rd, 2018
Marcella Corrà
belluno

Il sesto giorno dell’alluvione di Belluno, iniziata domenica con la tracimazione del torrente Bigontina a Cortina e i primi quaranta evacuati, è passato sotto una pioggia continua, anche se non forte, con nuove frane e ancora 10 mila famiglie senza corrente elettrica. Dell’alluvione bellunese ora si sono accorti anche a Roma e per i prossimi giorni si preannuncia l’arrivo del vice premier Luigi Di Maio e del sottosegretario all’ambiente Vannia Gava. Di Maio in un videomessaggio ha annunciato che se il Veneto chiederà lo stato di emergenza (come sta facendo) «dovrà averlo». I boschi sono devastati, peggio di un bombardamento. Distrutti cinquantamila ettari, oltre tre milioni di piante. Oggi intanto briefing al Centro coordinamento dei soccorsi con il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, insieme con il governatore.

LEGGI ANCHE – Zaia: “Veneto devastato dal maltempo, siamo in ginocchio, il Governo sospenda i mutui”

L’emergenza non è finita, anzi. Ieri mattina una nuova frana si era aggiunta alle decine cadute sulle strade provinciali e alle centinaia su quelle comunali, tagliando in due di nuovo la Vallata agordina, da Cencenighe verso Alleghe. Poi il grande lavoro di Veneto Strade ha permesso di aprire la 203 nel pomeriggio, togliendo dall’isolamento molti Comuni della parte alta dell’Agordino. E finalmente, dopo cinque giorni, si può arrivare anche a Cibiana. (altro…)

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Maltempo a Venezia, danneggiati due arazzi di Mirò nellʼallagamento di Palazzo Zaguri

mercoledì, Ottobre 31st, 2018

La fuoriuscita idraulica dalla toilette di Palazzo Zaguri di Venezia per l’eccezionale acqua alta ha allagato il secondo piano dov’era in allestimento la mostra “Da Kandisky a Botero, tutti in un filo”, organizzata da Venice Exhibition srl. La catena umana nella notte, per pulire e asciugare i capolavori esposti del Novecento, poco ha potuto per due arazzi di Mirò, dal valore di oltre mezzo milione di euro l’uno, inzuppati e portati per il restauro nell’arazzeria di Asti, che tenterà di salvarli dai danni della salsedine. A rischio l’apertura della mostra il 1° novembre.

Maltempo a Venezia, danneggiati due arazzi di Mirò nell'allagamento di Palazzo Zaguri

Un sopralluogo notturno del proprietario e dei custodi alla mostra in allestimento poco dopo le 23.30 ha fatto scattare l’allarme. “Eravamo preoccupati per il picco di marea notturna annunciato – raccontano gli organizzatori; – quando siamo arrivati abbiamo percepito un acre odore di fognatura e colava acqua dagli scalini al piano terra come un ruscelletto di montagna”. (altro…)

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Belluno, fa scendere il passeggero con biglietto irregolare: capotreno condannato

venerdì, Gennaio 19th, 2018

BELLUNO Il giudice Raffaele Riposati ha condannato il capotreno Andrea Favaretto di 51 anni, originario di Treviso ma residente a Cadoneghe (Padova), che il 12 dicembre 2014 obbligò un cittadino nigeriano, Anyanwu Festus Amaechi (ora espulso dall’Italia) a scendere dal treno che percorreva la tratta Belluno-Padova a Santa Giustina Bellunese. Motivo? Il passeggero, secondo il capotreno, aveva un biglietto irregolare che era stato validato alle 20.10, quando il treno era già partito. Il capotreno è stato condannato a 20 giorni di reclusione, pena sospesa, e il giudice ha inviato gli atti al pm affinché valuti anche l’ipotesi di abuso d’ufficio. I suoi legali, Jenny Fioraso e Giorgio Azzalini, riferiscono che il loro assistito è «stupito e addolorato per la condanna che ritiene ingiusta». Gli avvocati ora attendono le motivazioni della sentenza per presentare appello. «Non ci aspettavamo la condanna – sottolineano – anche perché lo stesso pm aveva chiesto l’assoluzione per il capotreno per il reato di violenza privata per aver fatto scendere il nigeriano». Il giudice ha invece ritenuto di condannare il capotreno per tentata violenza per aver costretto il migrante a non risalire a bordo. Il capotreno aveva verificato il titolo di viaggio irregolare dopo che un collega aveva segnalato il migrante per essere salito senza biglietto su un treno precedente. Secondo la ricostruzione dei legali, solo dopo essere stato fatto scendere dal secondo convoglio il nigeriano avrebbe obliterato il biglietto, cercando di far risultare che fosse stato convalidato prima della partenza. Nei confronti del nigeriano, irreperibile perché espulso dall’Italia, perde un procedimento intentato dal controllore per essere stato preso a pugni e calci dall’uomo durante le fasi concitate della discesa dal treno. (altro…)

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“L’obbligo vaccini è giustificato”. La Consulta boccia il Veneto

mercoledì, Novembre 22nd, 2017

Non c’è nulla di illegittimo nel costringere i cittadini a usare i vaccini. La pensano così i giudici della Consulta, che oggi sono arrivati a sentenza dopo il ricorso della Regione Veneto, chiarendo che “il passaggio da una strategia basata sulla persuasione” al nuovo sistema è giustificato dal fatto che stiamo assistendo a “un progressivo calo delle coperture vaccinali“.

La Corte ha così detto no a chi aveva impugnato il decreto del governo. “La nostra scelta non mette in dubbio l’importanza e l’utilità dei vaccini – aveva spiegato Zaia in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook – ma questo decreto va addirittura oltre l’obbligatorietà, con misure coercitive“. Il governatore aveva poi aggiunto che in discussione non c’era l’utilità o meno del vaccinarsi, ma piuttosto il contenuto della misura decisa a Roma.

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