Archive for the ‘Cronaca’ Category

Ecco come il Csm con Davigo in testa disse “no” al Colle

martedì, Aprile 20th, 2021

GIUSEPPE SALVAGGIULO

TORINO. Uno scontro al massimo livello istituzionale, con il Csm che respinge, fino a metterne in dubbio la legittimità, una formale richiesta del suo presidente, che è anche capo dello Stato. È lo spaccato che emerge dai verbali, finora inediti, del Csm tra il 13 e il 23 maggio 2019. I giorni (e le notti, racconta il trojan nel cellulare di Palamara) dei lunghi coltelli per conquistare la Procura di Roma.

Mentre fuori si ordiscono trame e alleanze, nel Csm si consumano sedute della quinta commissione (competente sulle nomine) che i segretari definiscono oggi «accese» e «movimentate». In realtà, sappiamo dal trojan che Palamara, Lotti, Ferri e cinque membri del Csm hanno chiaro il conto dei voti già l’8 maggio all’hotel Champagne. Cinque giorni dopo, quando la commissione si riunisce per la prima volta, il treno che deve portare Marcello Viola alla Procura di Roma è già stato lanciato a tutta velocità da Ferri, Palamara, Lotti. Ma viene spinto anche, in nome della «discontinuità», da Piercamillo Davigo, che Ferri definisce «il nostro alleato» sebbene estraneo alle loro manovre. Dopo un paio di sedute interlocutorie (13 e 14 maggio), il fronte pro Viola è pronto a votare il 21. Ma quella mattina c’è un intoppo. Gianluigi Morlini, presidente della commissione (anch’egli all’hotel Champagne, ma poi non voterà Viola) propone di convocare i candidati per le audizioni, come «già segnalato» dal vicepresidente del Csm, David Ermini. Si tratta, precisa, di rinviare «solo di alcuni giorni».

«No, la pratica è matura» obiettano tre membri su sei della commissione: Antonio Lepre (giudice di Magistratura Indipendente, stessa corrente di Viola e soprattutto di Ferri con cui era all’hotel Champagne), l’avvocato Emanuele Basile (eletto dal Parlamento su indicazione Lega) e lo stesso Davigo. Stallo. Morlini si innervosisce. Vuole prendere tempo, usando i poteri da presidente. Ma Lepre non ci sta: «Votiamo subito». Basile e Davigo lo supportano. Tensione. Il «dottor sottile» di Mani Pulite prova un blitz regolamentare: voto subito «in quanto urgente». Morlini si oppone. Si media su un rinvio di 48 ore.

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Maltempo, grandine a Roma: le strade “imbiancate”

martedì, Aprile 20th, 2021

Paolo Pirrocco/Ag.Toiati

Era attesa pioggia, è arrivata la grandine. Così tanta da imbiancare le strade di Roma. Nella Capitale, nel primo pomeriggio, uno scenario a dir poco invernale. Lampi, tuoni e poi la grandinata che ha costretto automobilisti e conducenti di motorini a fermarsi e a ripararsi.

IL MESSAGGERO

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Per gli spostamenti tra regioni dal 26 aprile in zona rossa e arancione basterà l’autocertificazione (e i governatori chiedono il coprifuoco alle 23)

martedì, Aprile 20th, 2021

di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini

Per viaggiare tra regioni in fascia arancione o rossa dal 26 aprile basterà avere un’autocertificazione. In attesa che arrivi il «pass», il decreto del governo in vigore dal prossimo lunedì autorizzerà gli spostamenti nelle aree a più alto rischio allegando al modulo l’attestato di essersi sottoposti al vaccino, oppure di aver effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti, oppure di essere guariti dal Covid-19. Alla vigilia della riunione del Comitato tecnico-scientifico che dovrà esprimere il parere sulle «riaperture graduali» annunciate in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Mario Draghi, si mettono a punto i dettagli del provvedimento che renderà liberi gli spostamenti. Ma la partita non è chiusa. I governatori del centrodestra e alcuni esponenti di Italia viva chiedono di prorogare alle 23 il coprifuoco e di anticipare al 15 maggio la riapertura dei ristoranti al chiuso almeno a pranzo. Se ne discuterà durante il confronto tra governo e Regioni previsto per oggi e non è escluso che nel decreto possa essere inserita una norma che preveda modifiche se la curva epidemiologica sarà in discesa. Non a caso la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini torna a sottolineare che «il comportamento di ciascuno di noi farà la differenza: più saremo prudenti e responsabili, e più velocemente torneremo alla normalità».

Confini regionali

Dal 26 aprile gli spostamenti tra regioni gialle saranno liberi, per uscire da quelle arancioni o rosse bisognerà invece avere motivi di lavoro, di salute o di urgenza. C’è però un’eccezione: le persone che hanno già ricevuto la doppia dose di vaccino o un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti o la certificazione di essere guarite dal Covid-19 potranno farlo anche per motivi di turismo. Dovranno avere con sé l’autocertificazione e allegare l’attestato con uno dei tre requisiti. La scelta del governo è dettata dalla difficoltà di avere subito a disposizione la tesserina magnetica che contenga le stesse informazioni aggiornate, grazie all’inserimento in un database. Ed è apparsa obbligatoria in vista della stagione estiva, perché consente le prenotazioni anche a chi vive oppure vuole andare in quelle aree del Paese che potrebbero avere nelle prossime settimane una maggiore incidenza dei contagi.

Il coprifuoco

La scelta fatta dalla cabina di regia è di mantenere almeno per tutto il mese di maggio il coprifuoco alle 22. Una decisione che molti governatori contestano. L’apertura serale dei ristoranti in zona gialla soltanto all’aperto limita infatti il numero di clienti e per questo si chiede la possibilità di prorogare l’orario obbligatorio di ritorno a casa almeno alle 23 in modo da consentire ai gestori dei locali pubblici di programmare un doppio turno per la cena. Opzione che gli scienziati sembrano però intenzionati a bocciare ritenendo che in questo modo aumenti il rischio di creare assembramenti e che si agevoli ulteriormente la circolazione delle persone, mentre negli ultimi report dell’Istituto superiore di sanità è stata evidenziata la necessità di «misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale».

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Grillo sbotta per il figlio: “Stupro? Quattro co… arrestate me”

lunedì, Aprile 19th, 2021

Gabriele Laganà

“Mio figlio è su tutti i giornali come uno stupratore seriale insieme ad altri tre ragazzi. Voglio chiedervi, voglio una spiegazione sul perché un gruppo di stupratori seriali, compreso mio figlio, non sono stati arrestati. Perché non li avete arrestati?”. Con queste parole pronunciate in un video della durata di meno di due minuti diffuso sui suoi canali social Beppe Grillo è sceso in campo per prendere le difese del figlio Ciro, accusato di stupro di gruppo con 3 suoi amici.

“La legge dice che gli stupratori vengono presi e messi in galera, interrogati in galera o ai domiciliari. Sono lasciati liberi per due anni… Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portai io in galera, a calci nel culo”, ha incalzato ancora il garante del M5s, arrabbiato come non mai, che poi ha spiegato di essere stufo di questa storia che ormai va avanti da due anni. Grillo è un fiume in piena tanto che lancia anche una provocazione: “Se dovete arrestare mio figlio, perché non ha fatto niente, allora arrestate anche me perché ci vado io in galera”.

Il garante del M5s spiega che esiste un video, “passaggio per passaggio, e si vede che c’è la consensualità: un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col pisello così perché sono quattro coglioni, non quattro stupratori”.

Il presunto stupro, denunciato da una studentessa italo-svedese, sarebbe avvenuto nell’estate del 2019 nella villa di Beppe Grillo in Costa Smeralda. La ragazza è stata sentita dagli inquirenti diverse volte e avrebbe spiegato nei particolari quanto sarebbe avvenuto quella notte. Dopo una serata nel celebre locale Billionaire, almeno secondo il suo racconto, lei e un’amica erano state invitate nella villa dai giovani. Su quanto accaduto dopo ci sono due versioni. In base al racconto della giovane italo-svedese, lei sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali con tutti i giovani, per “cinque o sei volte”. Questo mentre la sua amica dormiva.

Diversa la versione fornita dagli accusati secondo i quali ci sarebbe stato un rapporto di gruppo”consenziente”. Per rafforzare la loro tesi, i giovani hanno raccontato ai magistrati che dopo il primo rapporto, la studentessa e il primo ragazzo sarebbero andati insieme a comprare le sigarette. Poi, al ritorno in villa, lei avrebbe avuto rapporti consenzienti con gli altri tre. Inoltre nei giorni seguenti ci sarebbero stati scambi di messaggi tra i giovani.

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Dubbi e speranze da zona gialla. L’Italia riparte ma solo a metà

domenica, Aprile 18th, 2021

Maurizio Bologni ,  Luca Devito ,  Emanuela Giampaoli ,  Pasquale Tina ,  Marco Trabucco

Torino, il ristoratore

“Senza l’area per il dehors mi vietano di lavorare ma ho spese come tutti”

TORINO — «No, il dehors non ce l’ho e non lo posso fare. Davanti al ristorante ho il capolinea del bus, i clienti respirebbero i gas di scarico». Umberto Chiodi Latini è il titolare del Vintage 1997, storico ristorante torinese, da vent’anni stella Michelin. Il locale, frequentato da manager e professionisti, è in una piazza del centro storico, «sì, potrei mettere qualche tavolo nei giardini di fronte, ma per raggiungerli bisogna attraversare una strada trafficata e i camerieri rischierebbero la vita tutti i giorni».
Quindi prima di giugno non aprirà. «Non contesto la decisione del governo — dice — Si è affidato a un gruppo di esperti e presumo che questi facciano il loro lavoro con una certa conoscenza. Ma che non ci facciano aprire è triste, io francamente non so se riesco ad arrivare a fine maggio. In un anno avrò lavorato tre mesi e il calo di fatturato è enorme. L’asporto è stato un pannicello caldo».
«Un ristorante chiuso — aggiunge — costa come uno aperto, ma senza incassi. E io ho tenuto tutti gli 8 dipendenti. Quello che non capisco poi è perché qualche mese fa ci abbiano imposto una serie di regole per consentirci di riaprire al chiuso: diminuire il numero di coperti, mantenere la distanza di un metro tra i tavoli e così via. Ci siamo adattati, abbiamo anche speso per metterci a norma. Come mai quelle regole non valgono più? E poi la situazione è diversa da regione a regione: per dire, il clima di Torino a maggio non è quello della Sicilia».

Milano, il barista

“Questa non è una vittoria. Per ripartire davvero servono eventi e turisti”

«Questa riapertura non è certo una vittoria». Michele Berteramo è il titolare del cocktail bar e ristorante Movida in via Ascanio Sforza, sul Naviglio Pavese. Dovrebbe essere tra quelli che esultano perché il suo locale ha tavolini fuori: «Certo, è una cosa positiva e cominceremo a riaprire a pranzo: ma tutto ripartirà davvero solo con il ritorno dei turisti e delle discoteche».
Rimasto chiuso per cinque mesi, tranne le due settimane di zona gialla a febbraio («con l’asporto abbiamo avuto una brutta esperienza»), il suo cocktail bar punterà sui pranzi per ricominciare. «A differenza delle altre riaperture, almeno abbiamo una settimana per poterci organizzare — spiega —. Io sono sempre stato contrario al plexiglass, ma adesso dovrò cercare un sistema per schermare i tavoli: così anche se non ci sarà la distanza, ci sarà la barriera. Voglio fare qualcosa di carino però».
I Navigli, per loro conformazione, sembrano destinati a creare sempre assembramenti. «Noi possiamo solo consigliare alle persone di stare attente e di mantenere le distanze, rispettando le regole. Ma non siamo poliziotti, se ci dobbiamo mettere a controllare anche fuori allora è finita ancora prima di cominciare».
Ieri ha messo un post sui social del suo locale, annunciando la riapertura a breve: «Non so se solo per incoraggiarmi, ma ho ricevuto tante risposte positive. Speriamo bene».

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Scuola, stop alle auto. Il piano folle di Virginia Raggi: cinquanta vie di Roma diventano pedonali

venerdì, Aprile 16th, 2021

L’ultima pazzesca sciocchezza della sindaca di Roma Virginia Raggi. Le scuole sono un rischio alto, lo sappiamo. Sia all’interno sia per i rischi che si corrono negli spostamenti con mezzi pubblici. Unica cosa sicura è essere accompagnati dai genitori a scuola in automobile. E cosa fa la Raggi? Proprio ora le vieta pedonalizzando tutte le vie di accesso in modo che si possa arrivare davanti agli istituti solo a piedi o con mezzi pubblici oppure in scuolabus.

“Ecco cinquanta nuove vie pedonali” scrive Il Messaggero in un articolo in edicola oggi venerdì 16 aprile. Il comune di Roma blocca le auto per evitare gli ingorghi e gli incidenti nelle vicinanze degli istituti ma mette a rischio la salute di genitori e studenti che in piena pandemia dovrebbero evitare di affollarsi sui mezzi pubblici nelle ore di punta. Il progetto partirà la prossima settimana quando alle macchine scatterà il divieto in prossimità dell’ingresso durante gli orari di entrata e di uscita. Le zone coinvolte riguardano i quartieri dal Tuscolano a Prati.

IL TEMPO

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L’Aria Che Tira, Giampiero Mughini contro gli italiani che scelgono il vaccino: “In base a quali dati scientifici…”

venerdì, Aprile 16th, 2021

Giada Oricchio

A “L’Aria che Tira”, venerdì 16 aprile, Giampiero Mughini si scaglia contro gli italiani: “Folla inconsulta che fa rumore sui vaccini”. Nel corso della diretta, la conduttrice Myrta Merlino si è collegata con l’amico Mughini, che ha compiuto 80 anni, e gli ha mostrato un sondaggio in base al quale, se potesse scegliere, il 30,5% degli italiani farebbe Pfizer, il 17% Johnson&Johnson,  il 7,9% Moderna, il 5,4% Sputnik, l’1,6% Reithera e solo lo 0,9% AstraZeneca, fanalino di coda della campagna vaccinale.

Lo scrittore, noto per la lingua affilata e urticante, è intervenuto a gamba tesa sulle preferenze dei connazionali: “Sull’argomento Covid non ho nulla da aggiungere, ma Myrta, ti posso dire una cosa? Pensi che a ciascuno di quelli che hanno risposto al sondaggio sulla preferenza di Pfizer rispetto ad AstraZeneca, dicessi: amico caro in base a quali dati scientifici preferisci questo o quell’altro? Dai, spiegalo in un italiano semplice, pensi che uno solo di quelli là, uno solo di quelli là saprebbe rispondere? Ma di cosa stiamo parlando?! La democrazia non è l’idea di una folla inconsulta che chiacchiera e fa rumore con la bocca! La democrazia è la responsabilità su cose di cui uno è a conoscenza. Capito? E vai!”.

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Teramo, “mister Fortuna” gioca un euro e vince un milione. Ecco chi potrebbe essere

venerdì, Aprile 16th, 2021

di Teodora Poeta

La dea bendata è tornata a baciare Teramo con un’altra maxi vincita da un milione di euro al Million day. La giocata fortunata è stata fatta lunedì sera da un cliente della tabaccheria di Anita Di Teodoro a Villa Pavone, ancora sconosciuto. Felici i titolari dell’attività che hanno scoperto la vincita solo ieri sera. «In realtà ce ne siamo accorti guardando le ricevitorie dove erano state fatte le vincite sul monitor del 10 e Lotto – racconta Alessandro Procaccia, marito della titolare -. Poi, in serata, abbiamo avuto la conferma con il bollettino di Lottomatica».

Non c’è stato ancora neanche il tempo di brindare, insomma. «No, perché è successo tutto velocemente», dice. Chissà, invece, se il vincitore avrà già iniziato a festeggiare. «Fino ad adesso, qui da noi, nessuno si è fatto vivo», ammette. Certo, un biglietto sarebbe bello riceverlo. Anche se lo stesso Procaccia conferma che la loro ricevitoria si trova in un posto molto di passaggio, lungo viale Europa, e il fortunato o la fortunata potrebbe anche non essere del posto. I titolari, comunque, mantengono il segreto, ammesso che sappiano qualcosa sull’identità del nuovo milionario teramano.

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Colori delle Regioni, solo tre restano in rosso. La Campania diventa arancione

venerdì, Aprile 16th, 2021

di Michele Bocci

Resteranno rosse tre Regioni dopo la Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute di oggi. La Campania infatti passa in arancione dall’inizio della prossima settimana perché migliora il suo Rt e migliora anche l’Incidenza settimanale per 100mila abitanti (238 casi).

Solo tre ancora in rosso

Resteranno invece per un’altra settimana nello scenario con più restrizioni, a cominciare dalla chiusura dei negozi e dal divieto di visite ad amici e familiari, la Valle d’Aosta (incidenza a 319), la Puglia (260) e la Sardegna. Quest’ultima a causa dell’indice di replicazione (fattore Rt), visto che l’incidenza nel suo caso è 160, comunque oltre il triplo di quel 50 sotto il quale era scesa alcune settimane fa finendo addirittura in zona bianca, unica Regione ad averla sperimentata.

Undici regioni con dati da zona gialla

Tutte le altre 16 Regioni (e le due Province autonome) italiane sono in zona arancione, anche se una buona parte, 11 più le 2 province, hanno numeri che le terrebbero in giallo. Come noto quella zona è stata esclusa dall’ultimo dpcm per proteggere il Paese dalla alta diffusione della pandemia dovuta anche alle varianti. Quindi dovranno ancora aspettare, a meno di cambiamenti di rotta del governo che rappresenterebbero colpi di scena, le Province di Trento e Bolzano (incidenza a 128 e 87), l’Abruzzo (122) la Calabria (183), l’Emilia-Romagna (182), il Friuli Venezia Giulia (156), il Lazio (161), la Lombardia (163), le Marche (155), il Molise (88), il Piemonte (204), l’Umbria (102) e il Veneto (134).

REP.IT

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Corruzione a scuola, la dirigente del ministero accusata tenta il suicidio: è gravissima

mercoledì, Aprile 14th, 2021

di Corrado Zunino

ROMA – Ha tentato il suicidio G. B., 47 anni, alta dirigente del ministero dell’Istruzione accusata di corruzione. Sconvolta dalla perquisizione di ieri mattina, ha tentato di togliersi la vita lanciandosi dal secondo piano di un palazzo di Roma. E’ gravissima al Policlinico Gemelli.

Entrata nelle stanze delle decisioni con Stefania Giannini, poco amata per la sua indipendenza da Lucia Azzolina, caricata di responsabilità da Patrizio Bianchi, ministro con il quale ha proseguito nel ruolo di capo del Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, in queste ore era stata indagata per corruzione.

Il corruttore, si legge nel decreto di perquisizione della Procura di Roma, è indicato in Federico Bianchi di Castelbianco, 69 anni, psicoterapeuta romano, editore dell’agenzia Dire, presidente dell’Ido, l’Istituto di ortofonologia che a Roma si è specializzato in autismo e disabilità dell’infanzia e dell’adolescenza. Il decreto consegnato dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria sostiene che la dirigente pubblica aveva ricevuto indebitamente “per l’esercizio delle sue funzioni somme di denaro e utilità per sé o per terzi per complessivi 679.776,65 euro”. Regali e benefit, è l’accusa, elargiti o promessi. Secondo gli investigatori, coordinati dal pm Carlo Villani, la donna avrebbe avuto in uso anche la carta di credito dell’imprenditore, conosciuto da vent’anni. E l’avrebbe utilizzata.

Che cosa avrebbe guadagnato, lo psicoterapeuta Bianchi, da questo rapporto? L’uomo, socio e amministratore di fatto della Com.e, Comunicazione ed editoria srl, secomod l’accusa avrebbe ottenuto almeno due affidamenti, ciascuno di 39.950 euro, da parte del ministero dell’Istruzione con decreti a firma della stessa dirigente e tramite “l’indispensabile intermediazione e supporto” di Valentina Franco, “consapevole del pactum sceleris”.

Ieri gli investigatori avevano perquisito la casa romana di G.B. e l’ufficio di Viale Trastevere nonché una soffitta nella sua disponibilità. Le avevano sequestrato telefonino e pc. Quindi, la Finanza aveva setacciato gli uffici al ministero di sei collaboratori e l’abitazione e i luoghi di lavoro di Federico Bianchi.

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