Archive for the ‘Cronaca’ Category

Chi sono i 26 supermiliardari ricchi quanto la metà più povera del pianeta

martedì, Gennaio 22nd, 2019

alla nostra inviata ANNA LOMBARDI

NEW YORK – Ventisei super miliardari si spartiscono da soli un reddito pari a quello di 3 miliardi e 800 milioni di poveri (su 7,6 miliardi di persone sulla Terra). Sono spietatamente semplici i dati del dossier sulle disuguaglianze globali pubblicato da Oxfam, alla vigilia dell’apertura del Forum economico mondiale di Davos dove s’incontrano i potenti del mondo: i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri. Lo studio indica, numeri alla mano, che la ricchezza dei 1.900 miliardari censiti nell’ultima lista stilata dalla rivista Forbes è aumentata di 900 miliardi di dollari, l’1,2 per cento rispetto a un anno prima. Mentre la condizione dei poveri è peggiorata: diminuita dell’11 per cento.

Ma chi sono i ventisei padroni del mondo? Sedici sono americani: a capo di imprese che hanno grande impatto sulla nostra vita quotidiana, da Jeff Bezos che dirige quell’Amazon dove ordiniamo i libri a Mark Zuckerberg che ha la chiave dei nostri diari su Facebook. Sette sono asiatici, con in cima il signore dell’e-commerce cinese Jack Ma. Tre gli europei, tutti all’insegna della vanità: da Amancio Ortega coi suoi vestiti a basso costo targati Zara alla signora dei cosmetici L’Oréal, Francoise Bettencourt.

I 26 più ricchi del mondo

1. Jeff Bezos (Usa) 112 miliardi – Amazon

Fondatore e capo del colosso dell’e-commerce Amazon, proprietario del Washington Post ha 55 anni. Il suo primato è messo a rischio dal divorzio appena annunciato

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Mafia, blitz contro la nuova Cupola: sette fermi a Palermo

martedì, Gennaio 22nd, 2019

La Dda di Palermo ha emesso un decreto di fermo nei confronti di sette persone accusate di far parte della ricostituita Commissione di Cosa nostra. Tra i fermati ci sono Leandro Greco, nipote di Michele Greco, il “Papa” di Cosa nostra, e Calogero Lo Piccolo, figlio del boss ergastolano Salvatore Lo Piccolo. Il progetto di ridare vita alla Cupola era stato scoperto a dicembre e aveva già portato al fermo di 47 tra boss e gregari.

Fermato anche Giovanni Sirchia, affiliato alla famiglia mafiosa di Passo di Rigano, e accusato di aver partecipato alla ricostituzione dell’organo direttivo di Cosa nostra occupandosi della consegna ai boss delle convocazioni per i summit e di aver accompagnato alcuni padrini alle riunioni. In cella anche Giuseppe Serio, Erasmo Lo Bello, Pietro Lo Sicco e Carmelo Cacocciola ai quali è stato contestato il reato di associazione mafiosa e alcuni episodi di estorsioni commesse nel territorio del mandamento mafioso di San Lorenzo.

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Sciopero trasporti 21 gennaio 2019, lo stop città per città

lunedì, Gennaio 21st, 2019

Roma, 21 gennaio 2019 – Giornata nera per i trasporti locali – autobus sia urbani sia extraurbani, tram, metropolitane e ferrovie concesse – per lo sciopero di 4 ore in molte città italiane. Fermi anche i pullman a noleggio.

L’agitazione come sempre è decisa a livello locale: a Milano mezzi fermi nell’intervallo 8.45-12.45, a Venezia 10-13, a Bologna 10.30-14.30, a Firenze 17-21, a Napoli 9-13, a Bari 8.30-12.30, a Palermo 9-13.

I sindacato sottolineano: “Sono esclusi dallo sciopero i trasporti pubblici di Torino e Roma, in ottemperanza del principio di rarefazione oggettiva che garantisce un intervallo di tempo tra uno sciopero e l’altro nello stesso bacino di utenza e di Genova, vista la situazione straordinaria della viabilità, a seguito del crollo del Ponte Morandi”.

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Eclissi lunare 21 gennaio 2019, a che ora (e come vedere) la Super Luna rossa

domenica, Gennaio 20th, 2019
La Super Luna rossa (foto d'archivio)

Roma, 20 gennaio 2019 – Tutti pronti. Il 21 gennaio 2019 è la data dell’eclissi totale di Luna. Non importa se il momento clou sarà all’alba. Si tratta di un evento astronomico imperdibile perché la prossima volta che vedremo uno spettacolo del genere – spiegano gli esperti – sarà nel 2028, tra circa 10 anni. Cosa c’è di così speciale? La Luna diventerà rossa e quest’anno sarà molto più grande e luminosa del solito. Un evento straordinario, che non si vede proprio tutti i giorni. Più avanti la spiegazione del perché di quel colore e di quelle dimensioni, ma adesso eccovi tutte le informazioni utili per vedere in cielo l’eclissi lunare, a che ora sarà, come, dove vederla in cielo e se servirà un binocolo. Buona Luna a tutti!

A CHE ORA – “Tutta la fase di eclissi totale sarà ben visibile – meteo permettendo – e durerà un’ora e due minuti“, spiega Mauro Messerotti, ricercatore dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Non sarà, invece, completamente visibile la fase parziale dell’eclissi, perchè “la Luna tramonterà prima” che finisca la fase, spiega ancora il ricercatore. A che ora guardare in cielo? La fase massima dell’eclissi “sarà all’alba, alle ore 06:12“, ma si potrà iniziare a vedere lo spettacolo già alle 03:30. Sveglie puntate, dunque, e al bando i dormiglioni.

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Ponte Morandi, la direzione della ricostruzione al Registro Navale Italiano, ente al centro di cause internazionali

venerdì, Gennaio 18th, 2019

di ALBERTO CUSTODERO e MARCO PREVE

A Rina Consulting società della galassia Rina spa, principale ente di certificazione italiano che opera in tutto il mondo, sono stati affidati il coordinamento e la direzione dei lavori per la costruzione del nuovo ponte Morandi di Genova.

Un incarico di prestigio per una società che è però al centro, con altre branche della holding, di una serie di delicate controversie giudiziarie nazionali e internazionali. E’ stata condannata con sentenza definitiva dalla Francia per il disastro ambientale conseguente all’affondamento della petroliera Erika. E’ coinvolta in una serie di vicende giudiziarie per aver certificato la fabbrica di abiti di Karachi bruciata in un rogo nel corso del quale sono morte 250 persone. Ma nel capoluogo ligure Rina deve affrontare altri due processi civili entrambi legati all’affondamento, nel 2006, del traghetto Al Salaam Boccaccio 98 avvenuto nel Mar Rosso e costato la vita a mille persone.

E’ poi al centro di indagini civili e penali per aver firmato i certificati di conformità del traghetto Norman Atlantic poi affondato (31 vittime). E’ al centro di un’ultima pesante pendenza giudiziaria: quella che riguarda l’inchiesta sulle cosiddette certificazioni facili alle compagnie di navigazione, che è una costola della maxi indagine scaturita dopo la tragedia del maggio 2013 quando la nave Jolly Nero urtò abbattendola la Torre piloti uccidendo nove persone.

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“Viadotto a rischio collasso”: E45, nell’ordinanza del Gip lo spettro del ponte Morandi

giovedì, Gennaio 17th, 2019

di Salvatore Mannino / Sergio Rossi

Arezzo, 17 gennaio 2019 – «Quel ponte è a rischio collasso». Lo scrivono i tecnici e il viadotto è ora sotto sequestro su disposizione del gip di Arezzo. È il ponte Puleto sulla E45 tra Toscana e Romagna, cinque campate per 200 metri di lunghezza. Era stato un poliziotto in pensione, mentre cercava funghi, a notare lo stato comatoso di un pilone: era novembre e il video da lui girato servì alla procura per far partire l’indagine con una consulenza affidata agli ingegneri Fabio Canè e Antonio Turco.

Il verdetto è stato impietoso ed è riassunto nell’ordinanza del gip: «La situazione rappresenta una criticità estrema per la maggior parte degli elementi strutturali e di servizio». La raccomandazione, raccolta dal gip, «è di prendere in seria considerazione la necessità di interrompere il traffico». E non c’è da perdere nemmeno tempo perché «il perdurare del carico» può «provocare il collasso della struttura».

Ricorda il gip – critico nei confronti di Anas accusata di «inerzia» – che uno dei tecnici dichiara: «Se io fossi il responsabile di Anas, in scienza e coscienza chiuderei il traffico». Così da ieri alle 14 dal ponte Puleto non si passa più. Carabinieri, forestali, operai dell’Anas hanno apposto gli inevitabili sigilli: chiusa la disgraziatissima superstrada in entrambe le direzioni, tra gli svincoli di Canili e Valsavignone, al confine tra le province di Arezzo e Forlì Cesena.

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Bomba contro l’ingresso della storica pizzeria Sorbillo a Napoli

mercoledì, Gennaio 16th, 2019

Una bomba è stata fatta esplodere davanti all’ingresso della storica pizzeria Sorbillo di via Tribunali, nel cuore del centro storico di Napoli. Nessun danno a persone, solo all’ingresso della struttura ma tanta paura per il boato che è stato avvertito e soprattutto stupore perché colpito un marchio molto conosciuto, cui fanno capo una serie di locali aperti in diverse città in Italia e anche all’estero. Lo stesso titolare, Gino Sorbillo, pizzaiolo noto in tutto il mondo, su Facebook annuncia che la pizzeria “è chiusa per bomba” ma, assicura “riapriremo presto”. Cinque anni fa la pizzeria di via Tribunali 32, dove c’è la sede storica, fu incendiata.

“Mi scuso con tutte le persone che sono rimaste scosse da quest’ennesima cattiva notizia. A Napoli e dintorni esistono persone straordinarie e positive  che vivono veramente con tanto tanto amore verso gli altri”, ha commentato su Facebook. Tantissimi in queste ore i messaggi di vicinanza che gli stanno arrivando.

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Cesare Battisti, il fratello: “Non è colpevole ma vittima, se parlasse farebbe crollare la politica”

martedì, Gennaio 15th, 2019

“Per me Cesare non ha ammazzato nessuno. Non è colpevole, bensì una vittima. I processi furono in contumacia. E’ stato condannato contumace”. Lo dice Vincenzo Battisti, il fratello maggiore del terrorista arrestato in Bolivia ed estradato in Italia. “Se mio fratello parlasse, farebbe crollare la politica. Non hanno mai voluto che parlasse perché sono tutti compromessi”, aggiunge.

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In gommone fra Tunisi e Lampedusa, 14 fermi. La Finanza sequestra il tesoro degli scafisti

martedì, Gennaio 15th, 2019

di SALVO PALAZZOLO

l capo dell’organizzazione che gestiva i viaggi clandestini fra Tunisi e Lampedusa dirigeva le operazioni dal suo bel ristorante di Mazara di Vallo, il “Bellavista”, sul lungomare Giuseppe Mazzini. Fadhel Moncer, tunisino da anni residente in Italia, è stato fermato questa notte dai finanzieri dal nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo assieme ad altre 11 persone. Due sono i ricercati. La procura di Palermo ha fatto scattare un nuovo fermo per gli scafisti che continuavano a gestire gli sbarchi “fantasma”, a bordo di potenti gommoni. Tremila euro per un viaggio,  come già documentato anche in altre indagini, perché le organizzazioni degli sbarchi “fantasma” sono diverse.

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Cesare Battisti in Italia, Giannini: “La parata di regime che non scattò per Megalizzi”

lunedì, Gennaio 14th, 2019

È un “giorno importante” quello in cui una terrorista come Cesare Battisti viene assicurato alla giustizia italiana. Un mese fa moriva a Strasburgo per mano di tutt’altro terrorismo Antonio Megalizzi, innamorato dell’utopia di un’Europa unita.

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