Archive for the ‘Politica’ Category

Toscani sposa la causa del Pd: firma manifesti per le europee

lunedì, Maggio 6th, 2019

Claudio Cartaldo

Dopo aver insultato Salvini e gli italiani, Oliviero Toscani sposa la causa del Pd.

O meglio quella del candidato indipendente del Partito democratico alle prossime elezioni europee, Antonio Calò. Il cittadino europeo dell’anno 2018, premiato per aver ospitato nella sua abitazione sei migranti richiedenti asilo, avrà dunque i manifesti elettorali firmati dal centro di ricerca creatica “Fabrica” diretta dal famoso fotografo.

Lo slogan della campagna, “La mia libertà inizia dove inizia la libertà degli altri”, è nato da una visione comune di un “mondo aperto” di Antonio Calò e Oliviero Toscani. I due si sono incrociati durante “Con-Fusione”, una 36 ore di evento che lo scorso aprile ha cercato di valorizzare migrazioni e migranti. Il manifesto elettorale di Calò vuole valorizzare il “messaggio dirmopente di un’Europa umana” e valorizzare ‘apertura, la fermezza, la determinazione a realizzarlo attraverso uno sguardo di accoglienza.

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Sospetti sul mutuo acceso da Siri per una palazzina, Milano apre un fascicolo d’indagine

lunedì, Maggio 6th, 2019

Il caso Siri, su cui il governo sta affrontando la crisi più aspra da inizio legislatura, si arricchisce di un nuovo tassello. La procura di Milano ha aperto un fascicolo d’indagine su una palazzina acquistata a Bresso dal sottosegretario leghista. Operazione sospetta, secondo lo stesso notaio che stipulò l’atto, tanto da inviare una segnalazione all’autorità centrale antiriciclaggio della Banca d’Italia.

La palazzina – con 7 appartamenti, un negozio, un laboratorio e alcune cantine – è stata intestata alla figlia del sottosegretario, Giulia Siri, ma acquistata dal padre al prezzo di 585.000 euro grazie a un mutuo acceso con la Banca Agricola Commerciale di San Marino. E fin qui nulla di anomalo. Ciò che ha fatto rizzare le antenne del notaio Paolo De Martinis, però, è che a garanzia di quel mutuo non c’era nulla, nemmeno un’ipoteca. Cosa anomala per Siri che, dopo aver patteggiato nel 2014 una condanna per bancarotta, nel 2017 dichiarava al Fisco un reddito di 25.000 euro.

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Unione europea: quali Paesi violano lo Stato di diritto e chi li appoggia

lunedì, Maggio 6th, 2019

di Milena Gabanelli e Maria Serena Natale

I trattati parlano chiaro: chi fa parte dell’Unione europea si identifica con i suoi imprescindibili valori democratici. Eppure all’interno dell’Ue ci sono Paesi che hanno agganciato la locomotiva europea recuperando i ritardi economici, ma violano sistematicamente lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. È tollerabile?

I numeri

La quota di bilancio Ue più pesante del quadro finanziario 2014-2020 è destinata, attraverso i Fondi strutturali, a crescita, occupazione, riduzione delle disparità economiche tra le regioni. Con l’allargamento dell’Unione, questo circuito virtuoso ha sorretto le economie disastrate dei Paesi del Centro-Est. La Polonia è nella Ue dal 2004. Nel 2017 il suo contributo complessivo al bilancio comunitario è stato di 3,048 miliardi di euro, mentre la spesa totale della Ue in Polonia è stata di 11,9 miliardi. L’anno scorso il Pil polacco è cresciuto del 5,1%, il più veloce dei Paesi Ue dopo Malta e Irlanda. Anche l’Ungheria entra nel 2004. Nel 2017 ha contribuito al bilancio Ue con 821 milioni di euro e ha incassato fondi per 4,049 miliardi di euro. La Romania è nella Ue dal 2007. Nel 2017 ha versato al bilancio Ue 1,229 miliardi di euro e ne ha incassati 4,742. Fondi che hanno contribuito nel 2018 alla crescita del suo Pil del 4,1%.

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Esclusivo: l’antiriciclaggio di Bankitalia indaga sui conti della Lega. Ecco cosa ha scoperto

lunedì, Maggio 6th, 2019

di Giovanni Tizian e Stefano Vergine

Un documento della Banca d’Italia. Che collega i conti della Lega al Lussemburgo. È un rapporto compilato dagli analisti della Uif, l’ufficio antiriciclaggio, quello che monitora le operazioni sospette segnalate dagli istituti bancari. Gli approfondimenti finanziari curati dalla Divisione operazioni sospette della Banca d’Italia aggiungono un fatto finora inedito. Una transazione finanziaria che collega Giulio Centemero, parlamentare e tesoriere della Lega, a una piccola società italiana controllata da una holding del Lussemburgo. Si tratta della Alchimia Srl, domiciliata in via Angelo Maj 24, a Bergamo, presso lo studio di Alberto Di Rubba, l’uomo che insieme ad Andrea Manzoni cura i conti dei gruppi parlamentari della Lega.

L’Espresso nel servizio di copertina in edicola da domenica 5 maggio e già online su Espresso+ rivela in esclusiva i risultati dell’istruttoria dell’ufficio antiriciclaggio di Bankitalia. E parte proprio dall’Alchimia.

vedi anche:

Matteo Salvini

Lega di governo e di riciclaggio: il rapporto dell’indagine di Bankitalia che inguaia Salvini

Sui soldi del partito finiti in società controllate dal Lussemburgo indaga anche via Nazionale. Ecco il rapporto riservato che mostra un giro vorticoso di pagamenti con al centro i due commercialisti di fiducia del leader

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Siri e l’altalena giallo-verde

lunedì, Maggio 6th, 2019

Sia detto con tutto il dovuto riguardo. Il sottosegretario Siri non è l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este. Dunque, se alla fine un taglio netto dovesse porre termine alla sua avventura governativa, come pare, la cosa non sarebbe paragonabile allo sparo di Sarajevo che nel 1914, uccidendo l’arciduca d’Austria, dette inizio alla prima guerra mondiale.

Ora, nessuno intende sottovalutare la partita politica simbolica che si sta giocando in queste ore. Conte vuole dimostrare che esiste. Di Maio vuole dimostrare che ha una morale. E Salvini vuole dimostrare che difende i suoi. Imprese non semplicissime, almeno le prime due. Che spiegano per l’appunto la crudezza dello scontro in atto.

Ma la vera questione va molto oltre. E riguarda l’affinità e la compatibilità tra i due pilastri della maggioranza giallo-verde. Che ogni giorno litigano selvaggiamente su tutto, e ogni altro giorno si ritrovano invece ad andare avanti così come sono, immortalati da quel “contratto” che segna, insieme, la differenza che li divide e il vincolo che li unisce.

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Osteria del cambiamento

lunedì, Maggio 6th, 2019

“Sei forte con i deboli”. “Tappatevi la bocca”. “Tira fuori le palle”. “È l’ultimo avviso”. Mancano settantadue ore al Consiglio dei ministri che sarà teatro della resa dei conti su Siri, e tra Movimento 5 stelle e Lega i toni non erano mai stati così alti. Parole incendiarie, che se non fosse per le capriole dell’ultimo minuto cui ha abituato questo governo sarebbero inequivocabilmente le prodromi di una crisi di governo.

La situazione è di stallo totale. Matteo Salvini non molla il suo sottosegretario, i 5 stelle minacciano lo showdown in Parlamento, i due muri si scontrano l’un l’altro generando frizioni da scintille. Le certezze del Movimento 5 stelle, pubblicamente granitiche, iniziano a incrinarsi. “Pensavamo che di fronte alla mossa del presidente Conte e alle nostre pressioni alla fine la Lega avrebbe ceduto. Ma non capiamo fin dove vogliano tirare la corda”, spiega uno dei colonnelli più vicini a Luigi Di Maio. Ci sono altri due giorni per un passo indietro del sottosegretario, che al momento viene blindato dalla Lega. E il sospetto che s’avanza in casa 5 stelle è che il Carroccio voglia esasperare fino alla fine lo scontro. Per far pagare un prezzo salatissimo agli alleati. O addirittura per trovare il pretesto per la rottura. Così nelle ultime ore iniziano a filtrare nervosismo e preoccupazione per una situazione che non sembra trovare sbocchi.

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“Vorrei fare una precisazione…”. Fazio replica a Salvini in diretta

lunedì, Maggio 6th, 2019

Bartolo Dall’Orto

Salvini non andrà a Che tempo che fa. Lo ha detto e ripetuto più volte e stasera si è dichiarato “contento” di non essere nello studio a rispondere alle domande del “comunista con il rolex”.

I recenti attacchi della Lega al conduttore della Rai hanno provocato la reazione di Fazio, che all’inizio della puntata di oggi ha rivolto un messaggio proprio al leader del Carroccio.

“Prima di cominciare la nostra puntata – ha detto Fabio Fazio di fronte alle telecamere – voglio leggere alcune righe che mi sono appuntato per fare una brevissima ma doverosa precisazione in nome del pluralismo a cui Che tempo che fa si è sempre attenuto. Questa sera, come forse saprete, dopo Forza Italia avremmo dovuto ospitare la Lega, in particolare il suo segretario Matteo Salvini a cui abbiamo ripetuto molte volte inviti senza ricevere risposta formale. Il ministro però ha fatto sapere in numerosi interventi pubblici, nei suoi comizi elettorali, che non sarebbe intervenuto”.

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I ministri leghisti pronti a disertare in blocco il Cdm

lunedì, Maggio 6th, 2019

Diana Alfieri

Roma – Salvini non abbandona gli uomini «con cui ho fatto un pezzo di strada» e, come ribadisce da giorni, non può concepire le dimissioni di Siri senza almeno un rinvio a giudizio.

Matteo Salvini e Armando Siri

«Non c’è in ballo una persona, non ho uomini o poteri da difendere però ci tengo alle regole della democrazia. Si è colpevoli se si viene giudicati colpevoli. Si deve avere il diritto di dimostrarsi estranei senza essere linciati sulla piazza».

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Che succederà dopo il voto: urne anticipate oppure il governo andrà avanti?

lunedì, Maggio 6th, 2019

di Claudio Bozza e Giuseppe Alberto Falci

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«Il governo regge alle liti, gode di ampio consenso»

Una rottura nel governo? «Improbabile, sia prima delle Europee, sia dopo il 26 maggio». Nando Pagnoncelli di Ipsos testa costantemente il polso degli elettori rispetto l’inedita alleanza gialloverde. E nella sua analisi, più che i rapporti di forza interni all’esecutivo, pesa molto il fattore dell’opinione pubblica: «Al di là delle schermaglie tra Lega e M5S, il governo gode ancora di un sostegno molto forte — riflette il sondaggista —. Questo esecutivo nasce basandosi sul “cambiamento” e sul “contratto”. Gli elettori hanno capito che non si poteva portare a casa tutto, ma solo alcuni risultati, compresi quelli non in linea con il voto dato». Per Pagnoncelli, il voto anticipato sembra «lontano» anche nei prossimi mesi: «Di fronte a un quadro economico che segna un lieve miglioramento, le prospettive restano molto incerte e poi c’è il tema della prossima manovra, abbastanza pesante — aggiunge l’ad di Ipsos —. Ci saranno da soddisfare le richieste europee. Nel momento in cui ci dovesse essere un casus belli, chi si prenderà la responsabilità di far cadere il governo?». È possibile che il partito di Salvini continui a crescere? «Ora il M5S è in risalita, mentre la Lega è in calo da due settimane — conclude Pagnoncelli —. Va però sottolineato che, come dimostrano le ultime tornate, il 25% degli elettori decide solo nell’ultima settimana».

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Rai, Foa sul compenso di Fazio: “Lo stipendio è troppo elevato”

domenica, Maggio 5th, 2019

Angelo Scarano

Il presidente della Rai, Marcello Foa, intervenendo al festival della tv e dei nuovi media a Dogliani ha parlato del contratto e del compenso per Fabio Fazio.

Il presidente Rai ha affermato: “Il compenso di cui beneficia Fabio Fazio è molto elevato al di sopra di qualunque altra valutazione di merito che può essere fatta rispetto agli ascolti che fa. Nella Rai del cambiamento che vuole essere anche rispettosa del canone pubblico è chiaro che per quanto vincolato da un contratto che la Rai naturalmente deve rispettare si pone un problema di opportunità”. Parole chiare quelle di Foa che arrivano dopo quelle di Salvini che ha affermato di partecipare a Che tempo che fa solo dopo un taglio dello stipendio del conduttore. Anche oggi Salvini su questo punto è stato chiaro: “Questa sera ci sarà un buco di tre quarti d’ora perché mi sono rifiutato di andare da Fabio Fazio. Sono l’unico segretario di partito che si è rifiutato, mi hanno detto ‘Ma come, fa 3 milioni di spettatori’. Per me la coerenza viene prima, e per me i valori e la coerenza valgono più di 3 milioni di spettatori. Riduciti lo stipendio, chiacchierone di sinistra pagato con i soldi degli italiani”.

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