Archive for the ‘Politica’ Category

Referendum autonomia, alle 12 affluenza al 10,8 % in Lombardia, in Veneto il doppio dei votanti

domenica, ottobre 22nd, 2017

Dodici milioni di italiani al voto per ottenere più “autonomia” nelle loro regioni “comunque nel quadro dell’unità nazionale”. Sono i residenti di Veneto e Lombardia, due regioni a governo leghista, lontanissimi, dicono, dalle pulsioni indipendentiste dalla Catalogna, piuttosto attenti principalmente a fare i conti dei loro gettiti fiscali, con l’obbiettivo di trattenerli nei loro territori senza che lo Stato li ripartisca nelle altre regioni italiane.

Alle 12 il dato dell’affluenza già dice qualcosa: lombardi tiepidi, con Milano particolarmente distratta, molto meglio in Veneto. In Lombardia ha votato il 10,8%, per un totale di 842.515 elettori su 7.897.056 aventi diritto, con Milano che ascrive una delle percentuali più basse di affluenza di tutta la regione, l’8,63%. Bergamo, invece, trainata dal sindaco Giorgio Gori, attivista del ‘Sì’ anche se in chiave anti-leghista, spicca su tutte le altre province: 13,89%. In Veneto, invece, il dato alle 12 dei poco meno di 4 milioni di votanti è un più incoraggiante: 21,1% e c’è chi già ipotizza un buon 60 per cento a chiusura di serata. Si potrà votare fino alle 23.

IL DOSSIER

I due presidenti di regione hanno votato in mattinata. “Non abbiamo niente a che vedere con la Catalogna. Vogliamo l’autonomia: più potere, più competenze e il federalismo fiscale, non l’indipendenza. Il treno passa una volta sola e comunque è una pagina storica”, così stamattina Luca Zaia, governatore del Veneto, al seggio dove ha votato di prima mattina, la scuola di San Vendemiano in provincia di Treviso. (altro…)

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Renzi, ennesima mancia: “80 euro per ogni figlio”

domenica, ottobre 22nd, 2017

Matteo Renzi torna a parlare del caso Bankitalia e della mozione Pd che di fatto ha cercato di sbarrare la riconferma di Ignazio Visco alla guida di Palazzo Koch.

“La mozione su Bankitalia è stata concordata con Gentiloni? Sì, tanto è vero che ce l’ha fatta cambiare. È stata condivisa? Sì, il governo ha votato a favore”. Poi il segretario del Pd ha nuovamente ribadito la dinamica di quanto accaduto nel frenetico pomeriggio in cui è stata presentata la mozione dem: “È evidente che il governo sapesse il contenuto della mozione su Bankitalia, al punto che su alcuni passaggi il governo non era d’accordo. Il presidente del Consiglio mi ha telefonato per dirmi di modificare la mozione”, ha affermato a In Mezz’Ora. Poi ha aggiunto: “Il Parlamento ha discusso una mozione presentata da Cinque Stelle e altri gruppi hanno fatto proprie mozioni. (altro…)

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Berlusconi: “Non scarichiamo su Visco tutte ​le colpe dei banchieri”

domenica, ottobre 22nd, 2017

“Ogni paragone con la Catalogna è del tutto improprio. Questi referendum non soltanto si svolgono nel quadro di una piena legalità questo è scontato, ma hanno come scopo la crescita di tutto il Paese”.

Silvio Belrusconi in campo per il referendum per le autonomie di Lombardia e Veneto. Il Cavaliere in un’intervista a La Stampa ribadisce quanto sia importante questo voto: “Se le regioni più efficienti camminano più velocemente, ne guadagna l’intera collettività, al Sud come al Nord. Non è una perdita di tempo che i cittadini siano chiamati a far sentire la loro voce su questo”. Poi il leader di Forza Italia torna sul caso Bankitalia: “Sono stato io ad indicare il nome di Ignazio Visco al Capo dello Stato come governatore, negli ultimi mesi del mio governo, non certo per vicinanza politica, ma perché mi sembrava la figura più adatta. Da quel giorno, non l’ho mai incontrato, e neppure sentito al telefono, a dimostrazione di come per noi l’autonomia di Bankitalia dalla politica sia una cosa seria”. (altro…)

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Referendum Lombardia e Veneto, ecco come votare domenica 22 ottobre

domenica, ottobre 22nd, 2017

Seggi aperti per gli elettori lombardi e veneti, chiamati alle urne domenica 22 ottobre per esprimersi sul cosiddetto “referendum per l’autonomia”. L’appuntamento è solo consultivo e quindi non vincolante. Se infatti dovesse vincere il sì né la Lombardia né il Veneto opteranno per la secessione dal resto del Paese né diventeranno automaticamente regioni a statuto speciale. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle modalità di voto.

Referendum Lombardia, il debutto del voto elettronico (altro…)

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De Magistris va in cattedra e fa il prof di «okkupazioni»

sabato, ottobre 21st, 2017

I l titolo all’apparenza innocuo del convegno («Città del cambiamento, diritto agli spazi sociali autogestiti») nasconde in realtà un universo in movimento, anzi di Movimenti.

Quelli che il sindaco Luigi de Magistris ha portato al potere, nel capoluogo campano, facendone piattaforma elettorale e base programmatica, e che oggi pomeriggio proporrà come modello nell’incontro al «Leoncavallo» di Milano. Lo farà insieme al fidato Carmine Piscopo, assessore all’Urbanistica, e ai rappresentanti dell’ex «Asilo Filangieri» di Napoli, del «Macao» di Milano, appunto, e della «Cavallerizza Reale» di Torino. Le tre città dove è più radicata la tradizione dell’autogestione e dove maggiore sono la vicinanza e l’indulgenza da parte delle rispettive amministrazioni municipali. (altro…)

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Mozione Pd su Bankitalia, Calenda: ”Un incidente. Se non lo è, fatto gravissimo”

sabato, ottobre 21st, 2017

Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, ospite del videoforum di Repubblica Tv condotto da Massimo Giannini e Laura Pertici, commenta la mozione Pd che chiede una discontinuità ai vertici della Banca d’Italia. “Non penso però che ci sia stata una strategia da parte di Renzi, piuttosto che sia stata commessa una leggerezza”. “Nel preservare le istituzioni – ha proseguito Calenda – il come è sostanza, non è forma, ma “l’autorevolezza e l’autonomia vanno preservate in tutti i modi”.

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Bankitalia, così Visco si prepara a reagire. E allontana l’idea di lasciare

sabato, ottobre 21st, 2017

C’è un prima e un dopo nella vita pubblica di Ignazio Visco. Tempo addietro, accogliendo un amico a palazzo Koch, aveva lasciato intuire le proprie intenzioni: «Qui dentro ho dato il meglio di me. È stato bello, e ciò che è fatto è fatto». Parole assai diverse da quelle che il governatore di Bankitalia pronuncia da martedì. Perché da martedì è cambiato tutto, e in ogni suo colloquio, a ogni suo interlocutore, Visco mostra il volto segnato di chi ha patito e insieme offre il tono determinato di chi intende reagire. Confida di essere rimasto esterrefatto per quanto è accaduto alla Camera, lo ha colpito «l’irritualità» del dibattito e soprattutto il modo in cui poi si è svolto.Considerazioni condivise in questi giorni da autorevoli esponenti politici e delle istituzioni, rimasti a loro volta sorpresi dal fatto che in un’Aula del Parlamento sia stato consentito d’intervenire sulla Banca d’Italia, e attraverso delle mozioni di esprimere giudizi sul suo operato. Era chiaro che a quel punto avrebbero fatto salire Visco sul banco degli imputati. Infatti così è stato.

Il tornante

Il governatore se l’aspettava, ma non avrebbe mai immaginato che il dibattito si sarebbe trasformato in un attacco talmente virulento da lasciarlo lì per lì basito. Specie per la personalizzazione che è stata fatta, e che giudica impropria. (altro…)

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Grillo: “Dovevamo essere la novità, abbiamo fatto qualche sbaglio nella comunicazione”

sabato, ottobre 21st, 2017

«Abbiamo fatto una cosa bellissima con Casaleggio, adesso la porteranno avanti i più giovani». A parlare è Beppe Grillo, nelle dichiarazioni andate in onda al Gr Rai, dopo la prima dello spettacolo teatrale “Fake”. Ragiona sul futuro del Movimento 5 stelle e ipotizza un riavvicinamento tra Fico e Di Maio grazie all’approvazione del Rosatellum bis: «Secondo me questa legge elettorale ha compattato tutti’ ha specificato Grillo».

 Sulle prossime elezioni che danno Berlusconi come sfidante, Grillo dichiara: «Due buffoni, uno dei due è falso. Bisogna vedere quale è. Mi spiace anche vederlo così, ha più espressione Tutankhamon, mi fa un po’ paura. La gente non si stupisce più che tornino gli stessi perché punti di riferimento nuovi non ce ne sono più. Dovevamo essere noi e probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa nella comunicazione».

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I Serenissimi del tanko a Venezia. “Votiamo sì anche se sarà inutile”

sabato, ottobre 21st, 2017
davide lessi
inviato a Casale di Scodosia (Padova)

La foschia sfuma il paesaggio. Non i ricordi. E nemmeno le rivendicazioni. “Senza quello che abbiamo fatto vent’anni fa non saremmo stati qui a parlare di un referendum sull’autonomia”. Ne è certo Flavio Contin, 75 anni ed ex elettricista in pensione. Dall’altra parte del tavolo il nipote Cristian, 42enne, annuisce. Eccoli il “vecio” e il “bocia”, il ragazzo, del commando che la notte del 9 maggio 1997 assaltò, con un autocarro assemblato in un garage, piazza San Marco a Venezia e issò la bandiera del Leone sul campanile. Grazie a quell’atto simbolico la questione veneta finì nei notiziari di mezzo mondo, Cnn compresa. Ma all’epoca loro, i serenissimi, puntavano all’indipendenza. Domani si vota, senza effetti immediati, sull’autonomia. “Zaia non si illuda, Roma non concederà nulla anche questa volta”, ammonisce il vecchio Contin. Che però spiazza: “Andremo a votare sì sperando di portare nuova linfa all’autodeterminazione dei veneti”.

LEGGI ANCHE – Quelle spinte per avere più risorse (A. Mingardi)
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Palazzo Chigi si piega al vero premier. Ecco il governo Boschi

venerdì, ottobre 20th, 2017

Ebbene sì, dice Silvio Berlusconi, c’è del marcio in Danimarca: «Certamente la Banca d’Italia non ha svolto il controllo che ci si attendeva e non sono del tutto senza senso le volontà di un controllo su quello che si è verificato».

Però secondo il Cavaliere il caso Visco dimostra pure un’altra cosa, «la voglia della sinistra di occupare tutte le posizioni di potere; una volta lo facevano dopo le elezioni ora lo fanno prima». Un blitz? No, replica Matteo Renzi, il premier sapeva tutto. «Anzi, era d’accordo. Ho sentito Paolo prima dell’ok alla mozione». E Gentiloni conferma, Palazzo Chigi deve mestamente piegarsi alla linea del segretario. Dopo essersi sfogato con il Quirinale, dopo aver fatto trapelare la sua rabbia per il «tradimento» della Boschi, adesso è costretto addirittura a coprirla: «piena fiducia» a Maria Elena e nessun conflitto tra lei e Gentiloni, «anche mercoledì sera hanno lavorato insieme alla legge di bilancio». Quanto alla conferma del governatore, «la scelta sarà basata sulle prerogative attribuite dalla legge ed ispirate esclusivamente al criterio di salvaguardia dell’autonomia dell’Istituto». (altro…)

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