Archive for the ‘Politica’ Category

La barca “da crociera” dell’Ong (da 8mila euro a settimana)

mercoledì, Luglio 3rd, 2019

Giuseppe De Lorenzo

Siamo partiti”. Mediterranea Saving Humans veleggia, è proprio il caso di dirlo, verso le coste della Libia.

Lì incontrerà le navi di Sea Eye e Open Arms, in una rinnovata flotta “della società civile” convinta di operare il bene recuperando migranti e trasportandoli (il più delle volte) nel Belpaese. Stavolta l’Ong dei centri sociali non potrà contare sulla grandezza della sua Mare Jonio, l’imbarcazione sotto sequestro al porto di Licata dopo l’indagine sullo sbarco di 30 migranti. A “portare avanti la missione” ora c’è Alex, che non è né un mercantile, né una nave da soccorso. Ma una barca a vela dotata di tutti i comfort e solitamente dedicata a splendide “crociere” tra lidi da sogno. Buonismo di lusso.

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Il governo non regge più: ko alla Camera sulla giustizia

mercoledì, Luglio 3rd, 2019

Massimiliano Scafi

Sempre elegante, sorridente, ben pettinato, Giuseppe Conte ci prova a dare di sé all’estero l’immagine di un capo di governo.

Spiega alla Commissione che non c’è nessun bisogno di aprire la procedura d’infrazione per debito eccessivo. «I conti pubblici migliorano, abbiamo fiducia nelle nostre politiche». Prova a inserirsi nel super risiko delle nomine: «Vogliamo un portafoglio economico». Dice la sua sul futuro presidente Ue, «mi piacerebbe una donna», quando gli altri leader hanno già virato verso la tedesca Ursula von der Leyen. Ma all’improvviso basta una dichiarazione di Matteo Salvini dalla Calabria per far franare il tentativo di spacciarsi per statista e premier saldo sulla sua poltrona: «Non possono decidere tutto Merkel e Macron». E il governo è sempre più in bilico. Infatti nel pomeriggio alla Camera la maggioranza va sotto sulla riforma del codice penale.

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Strasburgo, il ritorno di Berlusconi da eurodeputato. Tra selfie, autografi e battute

mercoledì, Luglio 3rd, 2019

Con i suoi 82 anni, Silvio Berlusconi è il più anziano dei 748 eletti al Parlamento europeo. Lo dicono le statistiche dell’Europarlamento. Ma oggi per il suo ritorno a Strasburgo il clima era quello di una festa di ragazzini. Selfie, autografi, maglie del Milan in aula. Il deputato leghista, Gianantonio Da Re, gli ha chiesto di autografare una maglietta rossonera che aveva portato appositamente in aula.

Tutto questo nel giorno in cui gli eurodeputati pro Brexit si sono voltati di spalle in aula durante l’inno.

Non è la prima volta di Berlusconi al Parlamento di  Strasburgo. È stato rieletto vent’anni dopo la prima esperienza del 1999, quando fu eurodeputato per un paio d’anni. Solo l’anno scorso, nella stessa città si discuteva, alla Corte europea dei diritti dell’uomo, del suo ricorso contro la legge Severino che ne sanciva l’incandidabilità per la condanna del 2013 nel processo sui diritti tv.

Sempre a Strasburgo, ma da premier, era stato protagonista 16 anni fa – nel luglio del 2013 – dell’intemerata contro gli europarlamentari che gli rimproveravano il conflitto di interessi, ribattezzati “turisti della democrazia”. E soprattutto dell’attacco senza precedenti al socialdemocratico tedesco Martin Schulz, definito “tipo fisico del kapò”.

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A un passo dall’intesa

sabato, Giugno 29th, 2019

“Vedrai, vedrai che a breve convocano il Consiglio dei ministri, è praticamente risolta”. A Roma una fonte governativa ha informazioni di prima mano direttamente dal Sol levante. Giuseppe Conte ha appena incontrato Jean Claude Juncker e Donald Tusk, i vertici di Commissione e Consiglio europeo. Passano un paio d’ore, e a sette fusi orari di distanza, in Italia, viene diramata l’adunata del Cdm. L’ordine del giorno non è fumoso e incerto come tante volte si è visto con il governo gialloverde. L’assestamento di bilancio è al primo punto, la trattativa pare sbloccata. Il prezzo non è indifferente: 8 miliardi di euro immolati sull’altare dei conti pubblici, di cui 5 subito (il governo dovrebbe sbloccarne circa 3 lunedì sera, dopo i due della settimana scorsa) e altri 3 dal minor tiraggio di reddito e quota100 che verranno messi a consuntivo a fine anno.

Gli sherpa del Capo del governo da Osaka, dove sono impegnati nei lavori del G20, profondono ottimismo. Ma il premier non vuol sentir parlare di un rinvio in autunno: “Non giochiamo con le parole cosa significa rinviare a ottobre la procedura di infrazione? Se si evita è un risultato che il governo porta a casa. Se parlare di rinvio significa che la manovra sarà sottoposta alla valutazione della Commissione, questo è nelle cose. Se si porta a casa un risultato, lo si fa e basta”. Una questione di punti di vista. Perché al di là della discussione terminologica, il pacchetto comprende anche una manovra d’autunno che tenga a freno i cordoni della borsa.

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Esplosione controllata di un anno di governo

sabato, Giugno 29th, 2019

Perché poi sono le grandi storie emotive a fotografare (e determinare) i nuovi equilibri politici. L’emotività di un addio, una storia che finisce per sempre, quel Ponte costruito negli anni Sessanta, che in parecchi hanno voluto immortalare con non celato languore e malinconia, prima dei sei secondi della grande detonazione avvenuta alle 9.37 di questa mattina, perché, si legge nelle cronache, “è un po’ quando un parente malandato se ne va per sempre”.

Nell’operazione potente e immaginifica (guardate le immagini), condotta con successo, c’è però, oltre il rimpianto, il profilarsi di un nuovo panorama politico. La verità è che tutte le emozioni pubbliche segnano l’agenda del Paese.

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Sea Watch, indagata la capitana

venerdì, Giugno 28th, 2019

Giovanna Stella

Sea Watch 3 si trova a circa tre miglia da Lampedusa. Questa mattina, infatti, la nave della ong tedesca battente bandiera olandese, dopo le ripetute richieste della Guardia di Finanza si è allontanata dall’isola italiana.

Ma nonostante il passo indietro (fisico), la capitana Carola Rackete non ha nessuna intenzione di mollare e vuol far sbarcare i migranti. Dopo aver forzato l’alt della Guardia costiera e dopo aver preparato un piano – poi fallito – per lo sbarco, ora l’eroina della sinistra finisce ufficialmente nei guai.

La capitana di Sea Watch 3, infatti, è indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave militare. Carola Rackete ha violato l’articolo 1099 del codice della navigazione non obbedendo all’ordine di una nave da guerra nazionale. E ora la Guardia di finanza ha notificato l’avviso di garanzia alla capitana ed è scattata una perquisizione con acquisizione di documenti. Domani Carola Rackete verrà interrogata. “Non saliremo a bordo della Sae Watch, è in corso la perquisizione della Guardia di Finanza su nostra delega”, ha detto il Procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella appena arrivato a Lampedusa per seguire da vicino l’inchiesta sulla ong. Le Fiamme gialle sono salite a bordo della nave poco dopo le 14 per perquisire l’imbarcazione.

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Alitalia, Di Maio va contro Benetton: “Atlantia è decotta”. Il gruppo: vie legali

venerdì, Giugno 28th, 2019

nicola lillo roma

Il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio si scaglia a Borse aperte contro la società Atlantia, mettendo una pietra tombale sull’ipotesi di ingresso della holding della famiglia Benetton in Alitalia. «Sulla questione di Atlantia se abbiamo detto a Genova che revocavamo le concessioni autostradali, il giorno in cui in maniera coerente lo faremo quell’azienda perderà valore in borsa. Se li mettiamo dentro Alitalia, faranno perdere valore anche agli aerei. Atlantia è decotta, non può essere coinvolta».

Parole durissime che hanno fatto infuriare gli uomini alla guida della società che controlla Autostrade: «Le dichiarazioni odierne del vice presidente Di Maio perturbano l’andamento del titolo in Borsa», si legge in un comunicato (ieri -0,26%), «e determinano gravi danni reputazionali». Per questo motivo la società «si riserva di attivare ogni azione e iniziativa legale». Si attende dunque anche una reazione da parte della Consob, guidata da poche settimane da Paolo Savona. Di Maio rincara poi la dose: «I Benetton sono stati più veloci a minacciare azioni legali che a chiedere scusa ai familiari delle vittime».

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La Capitana contro il Capitano: braccio di ferro Rackete-Salvini

mercoledì, Giugno 26th, 2019

Orlando Sacchelli

In questo afoso inizio d’estate lo scontro politico sui migranti si consuma tra due capitani.

La “capitana” della Sea Watch, Carola Rackete, e il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, detto (dai suoi) il “Capitano”. Con un tweet la Rackete ha lanciato il guanto di sfida: “Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo”. E la ong spiega che “in 14 giorni nessuna soluzione politica e giuridica è stata possibile, l’Europa ci ha abbandonati. La nostra Comandante non ha scelta”. Da parte sua Salvini ha replicato chiamando in causa il governo olandese: “È una provocazione e un atto ostile. L’Italia merita rispetto: ci aspettiamo che l’Olanda (Sea Watch batte bandiera olandese, ndr) si faccia carico degli immigrati a bordo”.

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“Diamoci tutti una sveglia”

mercoledì, Giugno 26th, 2019

Speranza, ma se si vota a settembre come pensano parecchi del Pd, voi che fate?

Quando si voterà noi ci saremo. Francamente, a questa eventualità delle urne a settembre continuo credere poco, al netto delle stucchevoli schermaglie quotidiane sulla manovra, ennesimo capitolo di una campagna elettorale permanente sulla pelle del paese. I Cinque stelle hanno paura della crisi e Salvini ormai rappresenta un pezzo di Paese che non gradisce “avventure” ferragostane.

Roberto Speranza, segretario di Articolo 1, è stato forse colui che si è speso di più per la lista unitaria alle europee che ha portato ad un riavvicinamento al Pd di Nicola Zingaretti. Adesso, dopo il caso Lotti, chiede una svolta. E, in questa intervista, lancia la sua proposta a Nicola Zingaretti e alle altre forze del centrosinistra: “Facciamo gli Stati generali dell’alternativa alla ripresa”.

Però il tema del vostro rapporto col Pd si pone. Io, dopo la lista unitaria alle Europee, non ho capito se siete rientrati o no.

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“Torniamo a parlarci o finiremo calpestati”. L’appello di Fico ai 5 Stelle

mercoledì, Giugno 26th, 2019

Tornare a parlarsi tutti in uno spazio di condivisione dove confrontarsi, ridefinendo identità e valori, per non finire con l’essere calpestati. Intervistato in apertura di Repubblica, il presidente della Camera Roberto Fico lancia questo messaggio al M5s. “Non c’è mai stato solo il blog – spiega – ma anche un percorso partecipativo, che è da recuperare perché è diventato più scarno”. Fico fra l’altro parla anche di migranti: “Non penso che chiudere i porti sia una soluzione di governo dell’immigrazione. Servono regole certe, criteri giust” e l’Ue, aggiunge, deve farsene carico.

A proposito del futuro del Movimento, secondo Fico serve “uno spazio dove tutti possiamo parlare del perché non ha funzionato, di cosa si sta sbagliando, di come elaborare la linea politica collegiale, ridefinire i valori, prendere decisioni di volta in volta. Questa è la proposta che ho fatto: spazi che permettano di ragionare insieme e capire la strada percorsa o da percorrere”.

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