Archive for the ‘Politica’ Category

Bufera su Gene Gnocchi: ha paragonato la Petacci ad un maiale

giovedì, gennaio 18th, 2018

Il maiale della Romanina, il porcello paparazzato tra i rifiuti della Capitale, adesso ha un nome e cognome.

“Si chiama Claretta Petacci”, per il comico Gene Gnocchi che, ieri, nel salotto di Floris ha paragonato la povera Petacci – morta ammazzata senza aver commesso alcun crimine se non quello di aver amato Benito Mussolini – ad un suino. Alla gag di Gnocchi, il conduttore di “Di Martedì” ha risposto con una risatina divertita e la trasmissione è andata avanti, come se nulla fosse.


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Scandalo ad Agrigento. Indagato papà Alfano per assunzioni pilotate

giovedì, gennaio 18th, 2018

Tutti dentro. Un prefetto, un ex governatore, un ex presidente della Provincia, un ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, un ex direttore dell’Inps, il presidente dell’Antitrust.

E poi ancora sindaci, politici locali, deputati, imprenditori, avvocati e giornalisti. Ma il nome che più fa rumore in tutta questa vicenda è quello del padre del ministro degli Esteri Angelino Alfano. C’è anche Angelo Alfano, infatti, tra i 73 avvisi di proroga delle indagini notificati ieri dalla procura di Agrigento.

La storia è quella di una maxi inchiesta che ipotizza un’associazione a delinquere finalizzata ad assunzioni pilotate fatte dalla Girgenti Acque, società che gestisce il servizio idrico e fognario in molti comuni della provincia della città dei Templi, in cambio di favori. (altro…)

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Giallo a Cinque stelle: intercettazioni Consip anche contro Di Maio

giovedì, gennaio 18th, 2018

Roma – E nel caso Consip, adesso, ci finiscono di riffa o di raffa pure i pentastellati. A metterceli è il vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Lillo, che ieri ha raccontato di una «polpetta avvelenata» contro il candidato premier a Cinque stelle, Luigi Di Maio.

Ma già che c’era ha pure colpito l’ex assessore al Bilancio della Raggi, Andrea Mazzillo, uscito ad agosto dalla giunta.

Mazzillo era già finito suo malgrado nelle carte del caso giudiziario che ha imbarazzato Matteo Renzi e il Giglio magico, al netto delle anomalie dell’inchiesta che vede indagato il capitano del Noe Giampaolo Scafarto. (altro…)

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Caos parlamentarie, blog annuncia: “Tutto regolare, nessuna proroga”

giovedì, gennaio 18th, 2018

ROMA – Ancora proteste sul blog di Beppe Grillo per i rallentamenti che si registrano sulla piattaforma Rousseau in questo secondo giorno di votazioni delle parlamentarie del M5s. In giornata era circolata la voce di una possibile proroga dei termini per votare, ma in serata dal blog di Beppe Grillo è arrivata la conferma: le parlamentarie del Movimento 5 stelle si sono concluse. “C’è stata una grande partecipazione”, si legge nel post, tutto si è svolto “con regolarità” e  “la proroga non è stata necessaria”. E si annuncia: “I risultati delle votazioni sono stati affidati a due notai che li custodiranno fino a domenica. Le liste definitive saranno annunciate questa domenica a Pescara”.

• NESSUN TIMORE DI RICORSI
E l’ipotesi che ci siano ricorsi da parte degli esclusi non preoccupa i vertici del Movimento: “Non c’è nessun timore di ricorsi da parte degli esclusi. Le regole che hanno accettato tutti coloro che hanno proposto la candidatura erano molto chiare e rigide. Sono state applicate in maniera severa. Alcuni si sono lamentati dell’esclusione dalle liste, è vero. È stato fatto per tutelare al massimo il M5S. Anche il turpiloquio nei confronti degli avversari politici a mezzo social è stato considerato ostativo. Era richiesto ai sensi dello Statuto e del Codice Etico di astenersi da comportamenti che possano pregiudicare l’immagine o l’azione politica del M5S”. (altro…)

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Renzi: “Schiero la squadra migliore: Gentiloni e tutti i ministri nei collegi”

giovedì, gennaio 18th, 2018

“Nessuno ha una squadra forte come la abbiamo noi. I ministri saranno in campo candidandosi in un collegio e in più di una circoscrizione proporzionale. Noi metteremo in campo la squadra migliore, tutti”. Anche Paolo Gentiloni? Io penso che è il migliore del suo collegio”. Prima nella direzione Pd, poi in serata a Matrix, il segretario Pd Matteo Renzi delinea regole e “squadra” Pd nelle elezioni del prossimo 4 marzo.

E quindi da Gentiloni a Minniti, da Orlando a Franceschini a Delrio, saranno “tutti” candidati nei collegi uninominali e “in uno o più listini proporzionali”. Tutti i membri del governo andranno alla sfida di collegio, anche a costo di perdere. Perché bisogna trainare il partito e il segretario chiede anche a chi aveva dei dubbi, di stare in prima linea, a portare voti.

Gentiloni, che aveva dato la sua disponibilità, sarà candidato alla Camera, probabilmente nel suo collegio di Roma 1, e poi al proporzionale in Lazio, Piemonte e in una Regione del Sud (ma non la Puglia). Per lui era stata ipotizzata una candidatura più tranquilla nel proporzionale. Ma i primi nomi di candidati che Renzi fa non sono quelli di politici. Ci sarà anche – conferma Renzi – il medico napoletano Paolo Siani e annuncia la scesa in campo dell’ex segretaria dei pensionati della Cgil Carla Cantone. (altro…)

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«Il 5 marzo? Governo del presidente Al Pd direi: non facciamoci del male»

giovedì, gennaio 18th, 2018

D’Alema, Grasso le chiede un passo di lato.
«Sono estremamente laterale. Faccio campagna in uno dei collegi uninominali più laterali del Paese, il Basso Salento, che fa parte di una collegio proporzionale considerato perdente. Ciò avviene su indicazione unanime dell’assemblea regionale dei militanti e dei simpatizzanti. Quindi, sono un candidato locale. Non partecipo a negoziati per posti sicuri. Do una mano».

Quanto prenderete voi di Liberi e uguali?
«Per abitudine e per cultura parto da una valutazione su cosa potrà accadere all’Italia dopo una campagna elettorale devastante, anche a causa di una legge che ha tutti i difetti di un falso maggioritario e tutti i difetti di un proporzionale senza libertà di scelta. Non comportando vincoli né sulla leadership né sul programma, favorisce confuse ammucchiate; e spinge anche i partiti che si mettono insieme a litigare tra loro».

Voi non vi siete messi insieme al Pd. Perché?
«Siamo persone serie. Non ci sono le condizioni politiche e programmatiche. Noi non partecipiamo ad ammucchiate. Le ragioni di dissenso sono molte, inclusa la legge elettorale di cui porta una grave responsabilità il gruppo dirigente del Partito democratico, e il governo Gentiloni che ha messo 5 volte la fiducia. L’unica iniziativa seriamente unitaria l’abbiamo presa noi e l’ha cancellata il Pd». (altro…)

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De Benedetti-Scalfari, la lite continua: «Un ingrato. Renzi ha deluso: ma avete visto il curriculum di Di Maio?»

giovedì, gennaio 18th, 2018

ROMA — Su una cosa è d’accordo con Berlusconi, «ha ragione quando dice che se vincesse il M5S sarebbe un disastro e bisognerebbe scappare». Fra l’altro, rivela, con il suo avversario storico si è sentito dopo 15 anni. «Dopo che Scalfari ha fatto la sua stupidaggine in trasmissione, mi ha telefonato e mi ha detto: è finita la guerra, “non ci sono più i comunisti, tu sei di sinistra io di destra, ma qui ci sono altri problemi per il Paese”, ma io non faccio politica, ho risposto che non avevamo niente da dirci».

«Con me deve stare zitto»

Carlo De Benedetti rilascia un’intervista quasi senza filtri a Lilli Gruber, su La7. Non ha peli sulla lingua, nemmeno su Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica: «Non voglio più commentare un signore molto anziano che non è più in grado di sostenere domande e risposte. Ha detto che se ne fotte delle mie critiche? Con me deve stare zitto, gli ho dato un pacco di miliardi, è un ingrato». (altro…)

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Via libera alla missione in Niger, centrodestra spaccato sul voto

giovedì, gennaio 18th, 2018
AMEDEO LA MATTINA
roma

Un contingente delle nostre forze armate partirà per il Niger. Una missione non da combattimento ma di addestramento delle forze di sicurezza locali per combattere il terrorismo e controllare le frontiere dove passano i migranti. È stato l’ultimo voto della legislatura prima delle elezioni del 4 marzo. Dopo i senatori, ieri anche i deputati hanno votato la risoluzione presentata dalla maggioranza che autorizza diverse missioni all’estero, tra cui quelle nuove in Niger, Tunisia, Sahara occidentale e Repubblica Centrafricana. Il centrodestra ha votato in ordine sparso. Forza Italia e Fratelli d’Italia a favore. La Lega si è astenuta perchè ha ritenuto la risoluzione poco chiara e incisiva nel contrasto ai migranti. Una contraddizione se si pensa che il 10 gennaio Matteo Salvini aveva detto che «ogni intervento teso a contrastare l’immigrazione clandestina avrà il mio sostegno, ovunque, anche in Islanda». Il Carroccio invece ha fatto un passo indietro forse per poter dire di non avere votato insieme a questa maggioranza di governo. Tenuto conto che i 5 Stelle hanno votato contro, come Liberi e Uguali. La campagna elettorale produce anche questi effetti.

 Fi e Fratelli d’Italia hanno ritenuto necessarie queste missioni. «Abbiamo votato a favore per mettere un freno ai flussi di immigrati che, attraverso la Libia, giungono sulle nostre coste. Vigileremo affinché sia questo il compito dei nostri soldati, non quello di difendere gli interessi della Francia in Niger», ha spiegato Meloni. (altro…)

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I diciottenni rifiutano le urne: a uno su due non interessa la politica

giovedì, gennaio 18th, 2018
Nicola Piepoli

Quest’anno, per la prima volta, voteranno i ragazzi che sono nati nel nuovo millennio. Cosa voteranno? Come si pongono rispetto alla politica? Ne sono attratti, non lo sono, e perché? Cosa potrebbe portare, coloro che sono poco interessati al mondo della politica, più vicino alla vita civile e politica?

 Procediamo con ordine.

I 18enni risultano essere lievemente meno interessati alla politica rispetto all’opinione pubblica in generale: poco meno della metà dei ragazzi si dichiara interessato alla politica, contro quasi 3 italiani su 5 appartenenti alle altre età.

Attratti dalla politica

Quali sono dunque le motivazioni che avvicinano o allontanano i ragazzi dalla politica?

La motivazione principale che tiene i ragazzi, più che gli italiani nel loro complesso, vicini al mondo politico è la volontà di essere informati sulle questioni della politica. Il dovere civico e la scelta del partito o del candidato da votare sono invece due motivazioni importanti ma che non differenziano i 18enni dal resto della popolazione elettorale.

 

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Rinunce e grandi esclusioni: da Alfano alla Bindi ecco chi perderà il seggio

mercoledì, gennaio 17th, 2018

Se non è un addio, è un arrivederci. A mai più, a tra cinque anni o chissà, anche meno se il rischio stallo nella complicata formazione di una maggioranza sfocerà in nuove elezioni.

Chi per la famiglia, chi per anzianità di mandati, chi per evitare la debacle in un selettivo round elettorale e conservare, così, un jolly: a un mese e mezzo dal voto si allunga la lista dei protagonisti della Seconda Repubblica che lasciano lo scranno senza riprovarci. Almeno per ora. Con una sola granitica, certezza, che diventa ilrefrain di queste ore: «La politica si fa anche da fuori». Fuori dai palazzi. A dare il via alle defezioni è stato il recordman di incarichi e ministeri accumulati in un quinquennio, resistendo alle turbolenze del parlamento in equilibrio precario tra scissioni e cambi di maggioranza. (altro…)

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