Archive for the ‘Cultura’ Category

Ezio Mauro: “Il giornale organizza le notizie e le trasforma in conoscenza”

martedì, aprile 25th, 2017

Ezio Mauro: “Il giornale organizza le notizie e le trasforma in conoscenza”

Ezio Mauro, direttore de La Stampa dal 1992 al 1996, racconta a Luca Ubaldeschi il potere della Fiat negli anni della sua direzione, la grande rivoluzione che ha portato nella politica italiana l’inchiesta “Mani Pulite”, la “discesa in campo” e la vittoria di Berlusconi nel 1994 e il legame tra il quotidiano e Norberto Bobbio e con il territorio piemontese. Nella settima puntata l’intervista a Paolo Mieli, direttore dal 1990 al 1992.

Intervista di Luca Ubaldeschi

Montaggio Andrea Arena

LA STAMPA

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Il mistero della cittadella perduta della Siberia a cui gli archeologi non sanno dare risposta

giovedì, aprile 13th, 2017

noemi penna

Un mistero ancora da svelare. A cent’anni dalla scoperta, l’isola perduta di Por-Bajin è ancora un capitolo da scrivere. Stiamo parlando di un particolarissimo sito archeologico sperso nel lago Tere-Khol, nella Repubblica Russa di Tuva, in Siberia, di cui non si sa nulla.

 

 

Da anni gli studiosi di tutto il mondo stanno cercando di determinare quale fosse la sua destinazione d’uso: i ritrovamenti hanno spinto gli archeologi ad ipotizzarne diverse alternative, ma ancora oggi non si sa nulla di certo su questa cittadella fortificata a forma rettangolare, che risalirebbe a 1500 anni fa. (altro…)

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Il professore della politica che bacchettava la destra e la sinistra

mercoledì, aprile 5th, 2017

(Monaldo/LaPresse)

Giovanni Sartori, che si è spento poco prima di compiere 93 anni, era solito impartire ai leader di partito e di governo severe lezioni di politologia e diritto costituzionale, spesso in tono caustico. Erano reprimende rigorosamente bipartisan, rivolte a tutti i settori della destra e della sinistra, così come bipartisan è il cordoglio suscitato ora dalla sua scomparsa. Ha osservato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si trattava di un autentico «maestro della scienza politica», attivamente partecipe «del confronto culturale sulle istituzioni», in cui aveva portato il rigore dei suoi studi. Del resto alla Biblioteca del Senato esiste già una «Sala Sartori», inaugurata l’anno scorso, dove si può consultare il ricco fondo librario donato dal politologo.

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Morto Giovanni Sartori Politologo fuori dagli schemi

martedì, aprile 4th, 2017

(Monaldo/LaPresse)

Fra i numerosi talenti del politologo Giovanni Sartori, scomparso all’età di 92 anni, spiccava la capacità di coniugare eccellenza scientifica ed efficacia comunicativa. Aveva insegnato nelle più prestigiose università americane e i suoi libri erano tradotti in tutto il mondo: a lui si deve tra l’altro la più convincente descrizione teorica del sistema politico italiano. Ma era anche un editorialista e un polemista estroso e brillante come pochi, sorretto in questo anche da un sulfureo spiritaccio toscano: aveva inventato i termini Mattarellum e Porcellum, entrati nell’uso comune per designare le leggi elettorali succedutesi in Italia dopo la svolta d’inizio anni Novanta, e per il fenomeno del berlusconismo aveva coniato la definizione forse un po’ calcata, ma indubbiamente suggestiva, di «sultanato». Impartiva ai leader di partito e di governo severe lezioni di politologia e diritto costituzionale, ma amava trattare in modo brioso e tagliente, nei suoi libri e sulle colonne del «Corriere», anche altri temi: multiculturalismo, equilibri ambientali, statuto dell’embrione.

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Metro C, acquedotto di 2.300 anni scoperto sotto piazza Celimontana

martedì, aprile 4th, 2017

Nel cuore della città, in piazza Celimontana, nell’area di cantiere che si trova proprio di fronte all’Ospedale militare del Celio. Qui — a quasi venti metri di profondità e dove di norma è impossibile scavare, e studiare, in sicurezza — ecco quella che gli archeologi definiscono «una scoperta clamorosa, di enorme importanza, perché si tratta, quasi certamente, del più antico Acquedotto romano, risalente al terzo secolo avanti Cristo».

Studiata tutta la stratigrafia della città

Una scoperta resa nota lunedì 3 aprile, ma avvenuta negli ultimi mesi del 2016: «I resti — conferma Simona Morretta, funzionario archeologo responsabile dell’area Celio per la Soprintendenza di Stato — sono emersi durante i lavori della Metro C, scavo iniziato più di due anni fa, per un pozzo di aerazione del diametro di circa 32 metri e che coinvolge una superfice di circa 800 metri quadri». (altro…)

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Firenze, l’Adorazione dei Magi restaurata debutta agli Uffizi

lunedì, marzo 27th, 2017

di GAIA RAU

Ben tornato, Leonardo. L’ Adorazione dei Magi, il grande incompiuto del genio di Vinci, opera realizzata fra il 1481 e il 1482 per i monaci di San Donato a Scopeto, è rientrata alla Galleria degli Uffizi dopo un ricovero lungo oltre cinque anni nei laboratori dell’Opificio delle pietre dure. Lì il dipinto è stato sottoposto prima a una complessa serie di indagini diagnostiche e poi a un lungo restauro, reso possibile grazie a un contributo degli Amici degli Uffizi. Per celebrare il ritorno dell’”Adorazione” il museo fiorentino ha organizzato una mostra – “Il cosmo magico di Leonardo da Vinci: l’Adorazione dei Magi restaurata” – visitabile dal 28 marzo fino al 24 settembre e curata dal direttore stesso degli Uffizi Eike Schmidt, da Marco Ciatti e Cecilia Frosinini dell’Opificio. Un’occasione per approfondire le dinamiche di un restauro fuori dell’ordinario che, oltre ad aver risolto alcuni problemi conservativi, ha consentito di recuperare tonalità cromatiche inaspettate e la piena leggibilità dell’opera, ricchissima di dettagli affascinanti che aprono nuove prospettive sul suo significato iconografico. Insieme alla tavola di Leonardo, è esposta anche la versione eseguita da Filippino Lippi nel 1946, commissionata all’artista pratese dai monaci di san Donato una volta certi dell’inadempienza di Leonardo il quale, dopo aver iniziato l’”Adorazione”, nel 1482 partì per Milano lasciando la tavola incompleta.  (altro…)

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Nel tempio cambogiano di Tomb Raider inghiottito da giganti alberi strangolatori

venerdì, marzo 24th, 2017

noemi penna

Un maestoso tempio inghiottito dalla natura selvaggia. Siamo in Cambogia e se esiste un posto al mondo abbracciato dalla natura è sicuramente Ta Prohm. Questo perché le sue rovine sono state letteralmente invase dalle giungla, con i ficus strangolatori che si stanno impossessando dell’area giorno dopo giorno, inglobando nel loro tronco i muri sacri.

 

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Quei profeti ignorati 20 anni fa: “Così Allah ci rovinerà la vita…”

giovedì, marzo 23rd, 2017
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Norcia, estratta intatta dalle macerie della basilica la statua di San Benedetto

mercoledì, marzo 22nd, 2017

Nella cripta della basilica di Norcia è stata ritrovata, incolume sotto cumoli di macerie, la statua di San Benedetto. I vigili del fuoco dell’Umbria sono scesi per la prima volta nel sotterraneo credendo di non trovar nulla di integro e invece il santo ha stupito ancora. La scoperta infatti è sorprendente considerando che la chiesa è crollata violentemente a seguito del terremoto del 30 ottobre.

“La grande notizia – ha commentato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno – è che è venuto giù tutto nella cripta ma è stata trovata in piedi la statua di San Benedetto all’interno, così come è in piedi la sua statua nella piazza: tutti i monumenti sono stati danneggiati tranne le statue del nostro santo protettore”.

La ricostruzione della Basilica di S. Benedetto non è solo “un segno doveroso di solidarietà da parte dell’Unione nei confronti della comunità di Norcia e dell’intera Umbria, ma anche un’azione emblematica della necessità di ricostruire il patrimonio culturale, sociale e storico del territorio come premessa per la piena ripresa della attività economica nelle zone colpite dal terremoto”, ha detto il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nel giorno della festa del patrono della città umbra e dell’Europa. (altro…)

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Roma, cinque mostre da vedere nel weekend

giovedì, marzo 9th, 2017
Artemisia Gentileschi ancora in mostra a Roma

Artemisia Gentileschi ancora in mostra a Roma

Capolavori del passato, arte moderna e mattoncini. Mix curioso oggi ma l’occasione è quella di segnalarvi le mostre da vedere a Roma nel prossimo weekend. Qui ve ne raccontiamo cinque.

Artemisia Gentileschi al Museo di Roma
La mostra su Artemisia Gentilesch i è ancora in corso a Roma fino all’8 maggio. Racconta la celebre pittrice del ‘600 in novanta opere questa grande esposizione a Palazzo Braschi, Museo di Roma. Un percorso che svela gli aspetti più autentici dell’artista, attraversando un arco temporale che va dal 1610 al 1652. In mostra capolavori come Giuditta che taglia la testa a Oloferne, Ester e Assuero, Autoritratto come suonatrice di liuto.
Orari: dal martedì alla domenica ore 10.00 – 19.00, lunedì chiuso.

Il Museo Universale alle Scuderie del Quirinale
E’ in corso una grande mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma per rievocare un episodio importante della nostra storia dell’arte: l’avventuroso recupero avvenuto 200 anni fa di capolavori italiani (di artisti come Raffaello, Tiziano, i Carracci, Guido Reni, Tintoretto e Canova), portati a Parigi durante le campagne militari napoleoniche per incrementare la collezione del nascente Museo del Louvre.
Una sorta di Museo universale. La mostra ripercorre le tappe della vicenda ma fa anche riflettere sul patrimonio culturale nazionale.
La mostra è in corso fino al 12 marzo 2017 alle Scuderie del Quirinale, Via 24 Maggio, 16
Orari: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00; venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30.

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