Archive for the ‘Cultura’ Category

Salone del libro, 20 mila persone all’apertura. Lagioia: “Il Salone è Torino”

sabato, maggio 12th, 2018

di DIEGO LONGHIN

Il Salone del Libro di Torino parte bene. Le code ai controlli e alle biglietterie si sono tramutate in 20 mila persone nel primo giorno di apertura. E oggi si pensa al bis. Un dato in linea con quello dello scorso anno, anche se gli organizzatori preferiscono non commentare: i conti si fanno alla file e soprattutto bisogna aggiungere i dati delle vendite, che si sapranno domenica sera.

La soddisfazione, che si consuma in scontrini battuti, degli editori, compresi i grandi gruppi, in testa Mondadori-Einaudi, che sono tornati al Lingotto, è fondamentale. Per la seconda volta il miracolo si è consumato: nonostante la liquidazione della Fondazione per il Libro, i dipendenti da due mesi senza stipendio – oggi dovrebbero arrivare gli assegni – i fornitori che aspettano ancora di essere pagati, Librolandia ha aperto i battenti.

La costruzione e realizzazione dell’edizione numero 31 è stata ancora più complicata della trentesima. Sta andando bene, però le incognite sul futuro pesano. Tanto che l’amministratore delegato di Mondadori, Enrico Selva Coddè, dice: “Vedremo se ci sarà anche l’anno prossimo”. Intendendo che la manifestazione milanese Tempo di Libri c’è, sul resto non di può dire. Parole che stonano un po’ nel primo giorno di Salone. Il direttore Nicola Lagioia risponde che “la 31esima edizione è una delle edizione più ricche e più belle di sempre. Il Salone è Torino”.l presidente della cabina di regia, Massimo Bray, pur non avendo più un ruolo formale, spende una parola per le centinaia di fornitori che aspettano di essere pagati. A fine Salone ci sarà un momento di confronto con loro. Non solo. Verrà chiarito cosa hanno in mente il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino, per mettere in sicurezza l’evento. L’idea è quella di fare un bando e “privatizzare” l’organizzazione commerciale e logistica dell’evento, tenendo in capo al pubblico la parte editoriale. (altro…)

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Racconti, Augias: “Segreti e magie di 100 capolavori italiani”

domenica, aprile 29th, 2018

“L’arte italiana in 15 weekend e mezzo” (Mondadori) è il titolo del romanzo dello storico dell’arte Flavio Caroli. Un viaggio tra opere famosissime che riesce a catturare anche i non addetti ai lavori con un taglio imprevedibile e narrativo. Per esempio scoprendo il primo “urlo” nel Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca o illustrando l’inizio della pittura tonale nell'”Incoronazione della vergine” di Bellini. Tra le curiosità, Caroli rivela il segreto gioco di parole osé legato alla “Fornarina” e alla vita di Raffaello

Racconti, di Corrado Augias
riprese Valeria Lombardo e Luciano Coscarella
montaggio Francis D’Costa

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18 aprile 1948: gli italiani eleggono il primo Parlamento repubblicano

mercoledì, aprile 18th, 2018

La «Storia d’Italia» di Indro Montanelli, insieme con Mario Cervi e Roberto Gervaso, torna in edicola con il Corriere della Sera: la presentazione del primo volume, oggi gratis in edicola, dedicato al Secondo dopoguerra

di Antonio Carioti

Sono in tutto 24 volumi. Partono dall’Alto Medioevo, perché prima non si può ragionevolmente parlare di Italia, ma ci sono anche due prologhi dedicati rispettivamente alla Roma antica e alla Grecia classica (in origine i primi due libri pubblicati). Si può ben dire che la Storia d’Italia di Indro Montanelli (realizzata con la collaborazione prima di Roberto Gervaso e poi di Mario Cervi) abbia un’ambizione quasi enciclopedica, anche se non è scritta certo con uno spirito nozionistico.

Tuttavia nel riproporla ai suoi lettori, a partire dal 18 aprile, il «Corriere della Sera» ha deciso di partire dal sedicesimo volume, L’Italia della Repubblica, che viene distribuito gratuitamente con il quotidiano. I motivi sono tanti, vanno oltre la pur importante coincidenza con il settantesimo anniversario del voto politico, datato appunto 18 aprile 1948, che non solo elesse il primo Parlamento repubblicano, ma definì un equilibrio politico, basato sull’egemonia della Democrazia cristiana, che era destinato a durare, pur fra alterne vicende, circa 45 anni. (altro…)

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Racconti, Augias: ”Le startup e l’arte di fallire ed essere felici”

lunedì, aprile 16th, 2018

Nove startup su dieci non sopravvivono ai primi tre anni dalla nascita. In una società come la nostra, permeata dalla retorica dell’ottimismo, questo viene visto negativamente. Andrea Dusi, dirigente di azienda ‘inventivo’, ha scritto un libro dal titolo volutamente clamoroso: Come far fallire una startup e essere felici (Bompiani). (altro…)

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Racconti, Augias: “L’utopia che salverà il mondo”

martedì, aprile 10th, 2018

Che ne sarà del nostro pianeta e del nostro futuro? Corrado Augias sceglie dal nuovo saggio dell’economista Enrico Giovannini L’utopia sostenibile (Laterza) due numeri: in Africa oggi vivono 1,2 miliardi di persone (il 16% della popolazione globale); nel 2050 saranno 2 miliardi e mezzo (25%).  Due numeri che significano migrazioni epocali. Un esempio soltanto, per dare l’idea di quanto il raggiungimento entro il 2030 degli obiettivi di sviluppo fissati dall’ONU nel 2015  in merito a fame, salute, acqua, povertà, energia, infrastrutture, occupazione, disuguaglianze, clima, pace e istruzione vadano affrontate con il concorso di forze politiche, economiche e sociali di molti Paesi. (altro…)

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Racconti, Augias: “Nuovo governo, quanto ci costerà?”

lunedì, marzo 26th, 2018

Flat tax, reddito di cittadinanza, abolizione della riforma Fornero: promesse fatte in campagna elettorale dalle formazioni uscite vincenti del voto. Ma quanto ci costerebbero? Troppo, secondo Roberto Perotti, il professore di economia politica della Bocconi che fa i conti nel suo “Falso!”, edito da Feltrinelli. Lettura “sconcertante” per Corrado Augias, che si chiede: “In che misura nelle faticose trattative in corso queste promesse riusciranno ad essere mantenute?”. (altro…)

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Racconti, Augias: “Quel 16 marzo in cui l’Italia morì”

venerdì, marzo 16th, 2018

Il 16 marzo del 1978 venne rapito e assassinato dopo 55 giorni di prigionia il presidente della Dc Aldo Moro. A 40 anni di distanza, tre nuove bussole per capire di più su un evento che cambiò la storia d’Italia. Giovanni Fasanella ne “Il puzzle Moro” (Chiarelettere) si concentra sul “caso internazionale”: servizi segreti e uomini di stato stranieri che avevano interesse a interrompere l’azione di avvicinamento Dc-Pci voluta da Moro. Filippo Boni ne “Gli eroi di via Fani” (Longanesi) racconta i due carabinieri e tre poliziotti della scorta sterminati nell’agguato. (altro…)

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Aldo Moro, 40 anni dopo: ho camminato sull’orrore

venerdì, marzo 16th, 2018
Fabio Martini
ROMA
 

Quella mattina la notizia irruppe nelle case, non dalla tv, ma attraverso la radio, che era ancora ospite e compagna affidabile di milioni di italiani. La voce dell’annunciatore Rai tradiva una trepidazione e un’emozione mai sentite prima sulle onde di Stato: «Gentili ascoltatori, siete collegati con la redazione del Gr2… interrompiamo le trasmissioni per una notizia che ha dell’incredibile e che anche se non ha trovato una conferma ufficiale, purtroppo sembra sia vera… Il presidente della Democrazia cristiana, l’onorevole Aldo Moro, è stato rapito poco fa da un commando di terroristi. L’inaudito, ripetiamo, incredibile episodio è avvenuto…». Lo speaker proseguì ancora per pochi attimi e concluse: «A risentirci più tardi».

 

Abitavo a duecento metri da via Mario Fani, periferia Nord di Roma. Di quell’istante accanto al mio transistor ricordo solo una sensazione: il cuore in gola. Il pensiero rivolto confusamente a Moro, ai suoi agenti e ai miei genitori, che erano usciti proprio in direzione di via Fani mezz’ora prima. Erano le 9,28 del 16 marzo 1978: mi scapicollai e in tre minuti arrivai sul luogo dell’agguato. Ai miei occhi – quelli di un ragazzo, che aveva vissuto in un tempo di pace – si presentò uno scenario di guerra. Guerra sulle strade dove di solito giocavo a pallone e dove consumavo le giornate, bighellonando con gli amici.

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Racconti, Augias: “I giusti che salvarono il mondo”

martedì, marzo 6th, 2018

Secondo il Talmud  bastano trentasei “giusti nascosti” per  salvare il mondo. Nella giornata europea dei giusti Corrado Augias presenta “Il bene possibile” (UTET), di Gabriele Nissim, dedicato a chi si è speso in prima persona per il bene collettivo. Come il colonnello Stanislav Petrov, che non scatenò un olocausto nucleare dopo il falso allarme di un missile partito dal Montana alla volta dell’Unione Sovietica. Una di tante storie esemplari di coraggio inaspettato nel tempo delle invettive e dell’indignazione via social.

Racconti, di Corrado Augias
riprese Valeria Lombardo e Leo Meuti
montaggio Francis D’Costa

REP.IT

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Racconti, Augias: “Ma la democrazia funziona ancora?”

venerdì, marzo 2nd, 2018

Con quanta consapevolezza l’elettore medio oggi si reca al voto? Secondo il sociologo e docente di storia della politica americano Jason Brennan è “così bassa che si teme per la tenuta della democrazia”: pochissimi sanno moltissimo, la maggior parte non sa niente, molti meno di niente, ovvero hanno assorbito fake news e pregiudizi. Per questo nel suo saggio “Contro la democrazia” (LUISS) lo studioso propone l'”epistocrazia”, il governo dei bene informati. Una provocazione che comporta grossi rischi – osserva Augias – ma che indubbiamente pone un tema da discutere. (altro…)

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