Archive for the ‘Cultura’ Category

Saqqara, scoperto un laboratorio per l’imbalsamazione e 35 nuove mummie

domenica, luglio 15th, 2018

Il Ministero delle Antichità egizie aveva già fatto trapelare qualche indiscrezione creando negli ultimi giorni un bel po’ di attesa e fibrillazione intorno a una scoperta effettuata a Saqqara dalla missione egiziano-tedesca dello Sca e dell’Università di Tübingen. Ma sabato mattina, nei pressi della piramide di Unas, si è tenuta la conferenza stampa ufficiale che ha confermato il ritrovamento di un laboratorio d’imbalsamazione, una cachette con gli attrezzi utilizzati nel trattamento dei cadaveri e un pozzo funerario con oltre 35 mummie di XXVI dinastia (672-525 a.C.). L’area, che non veniva scavata da oltre un secolo, si trova proprio a Sud del complesso piramidale dell’ultimo faraone della V dinastia (circa 2350 a.C.).
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Il ritorno del templari “a difesa dell’Europa cristiana”

sabato, luglio 7th, 2018

La penombra della cripta dona la giusta atmosfera di mistero. I cavalieri s’aggiustano il mantello bianco con una vistosa croce rossa sulla spalla. Il novizio, convocato, avanza in religioso silenzio e s’inginocchia di fronte al maestro templare. Ascolta contrito il rito dell’ammissione: “Nel nome di nostro signore Gesù Cristo, ti accogliamo nell’Ordine del Tempio” (guarda il video esclusivo).

Roma, primavera 2018. Basilica dei santi Apostoli. Oltre 700 anni dopo la fine ingloriosa dei cavalieri crociati le immagini suonano mistiche. Antiche. In qualche modo misteriose. Sono passati sette secoli dalla morte dell’ultimo maestro dei Templari, Jacques De Molay. E i Pauperes commilitones Christi, quell’Ordine militare e religioso braccio armato della Chiesa in Terra Santa, sembra ormai un ricordo del passato cui s’ispirano solo romanzieri e scrittori. E invece c’è chi ancora oggi ne cavalca i simboli e prova a risvegliare l’orgoglio perduto dei “poveri soldati di Cristo”.

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La conoscenza rende liberi

sabato, luglio 7th, 2018

«Un museo è un luogo di impegno, non di evasione o isolamento o di separazione, per rendere l’uomo libero in quanto informato.

Si cerchi dunque in ogni modo di far intervenire il museo in tutte le attività culturali dell’ambiente in cui funziona: non come sede di contemplazione o studio della tradizione, ma come luogo in cui si costruisce e si vive lo sviluppo della realtà contemporanea. Per questo si chiamino a svolgere l’attività didattica, la lettura delle diverse collezioni, non soltanto gli esperti in materia, ma gli storici e i conoscitori di altre discipline». (altro…)

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Racconti, Augias: “La lingua più bella? L’italiano”

venerdì, giugno 29th, 2018

Un titolo enfatico quello del libro di Claudio Marazzini, ‘L’italiano è meraviglioso’ (Rizzoli), nel quale il presidente dell’Accademia della Crusca, partendo da osservazioni generali, spiega che la nostra lingua ha una caratteristica unica: prima che la penisola venisse unita politicamente, era già un elemento di identità. Studiare la lingua significa confrontarsi con la politica e la storia del paese in cui quella lingua si parla. Inevitabile la critica all’uso eccessivo di anglismi, termini che prendiamo in prestito anche se possediamo un dizionario ricchissimo. “Usare parole straniere, al posto delle nostre, è sintomo di provincialismo e non di cultura”.

REP.IT

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Racconti, Augias: “Perdersi nel mare dei ricordi navigando nell’Egeo”

lunedì, giugno 11th, 2018

Storie, miti e località di una bellezza ineguagliabile. Le dense pagine del libro di Giorgio Ieranò, ‘Arcipelago’ (Einaudi), possono essere un’ottima lettura da poltrona, come una utilissima guida di viaggio. L’autore, professore di letteratura greca a Trento, descrive nei dettagli luoghi e leggende di uno dei posti più incredibili della Terra.  (altro…)

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Palermo, la “Natività” di Caravaggio non fu distrutta ma venduta dal boss

giovedì, maggio 31st, 2018

Secondo alcuni fu seppellita insieme ai tesori del boss Gaetano Alberti, altri sostengono invece che venne distrutta. A quanto pare però la “Natività” di Caravaggio, considerata dall’Fbi una delle dieci opere rubate più importanti al mondo, esiste ancora ed è conservata in Svizzera. E’ quanto emerge dalla relazione della Commissione antimafia guidata da Rosy Bindi. L’ultima novità sulle sorti del celebre quadro è stata ricostruita grazie alle parole di un collaboratore di giustizia: Gaetano Grado. A vendere il capolavoro di Michelangelo Merisi a un mercante d’arte sarebbe stato Tano Badalamenti, il boss di Cosa Nostra che, tra le altre cose, commissionò l’omicidio di Peppino Impastato.

Palermo, la "Natività" di Caravaggio non fu distrutta ma venduta dal boss

La “Natività” di Caravaggio è stata portata via dall’oratorio di San Lorenzo, a Palermo, nella notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969. Secondo l’Antimafia si troverebbe all’estero, forse in Svizzera, dove è stata portata da un mercante e rivenduta sul mercato clandestino dell’arte. L’opera, inoltre, probabilmente sarebbe stata spezzettata in più parti per ottenerne il massimo del profitto.
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Racconti, Augias: “Il futuro è arrivato e non ci piace”

martedì, maggio 29th, 2018

Una rivoluzione è in corso e riguarda miliardi di persone: è il capovolgimento totale del sistema delle comunicazioni. Cala l’influenza dei media tradizionali, prolifera il web. Intanto i popoli emigrano: in Germania nel ’68 c’erano 2 milioni di stranieri, oggi sono 17; in Italia in 15 anni siamo passati da uno a 5 milioni. Gli effetti? La crisi delle democrazie liberali, negli Stati Uniti come in Europa. (altro…)

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In ascolto del pensiero

domenica, maggio 27th, 2018

Eugenio Scalfari

Vetro soffiato

In ascolto del pensiero

Cartesio è rimasto celebre in tutto il mondo della cultura per il suo detto: «Penso, dunque sono». Intorno a quella definizione cambiò profondamente la cultura europea e poi quella di tutto l’Occidente. Lo stesso Descartes ci lavorò sopra per alcuni anni, consapevole che quelle sue poche parole avevano un carattere rivoluzionario, spostando l’attenzione di tutte le persone che hanno il dono della riflessione. Non sono molte. La maggior parte agisce d’impulso ed è il loro carattere a guidarle e gli studi dominati dall’ambiente in cui vivono.

Quelli che riflettono sono i cosiddetti saggi ma in realtà non sempre sono mossi dalla saggezza; spesso sono incerti, dominati dal dubbio, talvolta per saggezza e talaltra per mancanza di volontà o per pigrizia o infine per viltà. Resta sempre, ed anzi si confronta con le varie reazioni che abbiamo elencato, la valutazione del pensiero come elemento centrale della nostra specie e quindi rappresenta un evento d’incredibile importanza che fu eguagliato un secolo dopo da Immanuel Kant con un altro detto non meno rivoluzionario: «Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me». Entrambe pensano al pensiero, a ciò che accade fuori o dentro di noi. Il pensiero vede e sente dentro e fuori di noi e qui un’altra domanda si pone: che cos’è il pensiero? Dove nasce? Cambia natura con lo scorrere del tempo e con il soggetto umano le cui facoltà mutano col passare del tempo? (altro…)

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Salone del libro, 20 mila persone all’apertura. Lagioia: “Il Salone è Torino”

sabato, maggio 12th, 2018

di DIEGO LONGHIN

Il Salone del Libro di Torino parte bene. Le code ai controlli e alle biglietterie si sono tramutate in 20 mila persone nel primo giorno di apertura. E oggi si pensa al bis. Un dato in linea con quello dello scorso anno, anche se gli organizzatori preferiscono non commentare: i conti si fanno alla file e soprattutto bisogna aggiungere i dati delle vendite, che si sapranno domenica sera.

La soddisfazione, che si consuma in scontrini battuti, degli editori, compresi i grandi gruppi, in testa Mondadori-Einaudi, che sono tornati al Lingotto, è fondamentale. Per la seconda volta il miracolo si è consumato: nonostante la liquidazione della Fondazione per il Libro, i dipendenti da due mesi senza stipendio – oggi dovrebbero arrivare gli assegni – i fornitori che aspettano ancora di essere pagati, Librolandia ha aperto i battenti.

La costruzione e realizzazione dell’edizione numero 31 è stata ancora più complicata della trentesima. Sta andando bene, però le incognite sul futuro pesano. Tanto che l’amministratore delegato di Mondadori, Enrico Selva Coddè, dice: “Vedremo se ci sarà anche l’anno prossimo”. Intendendo che la manifestazione milanese Tempo di Libri c’è, sul resto non di può dire. Parole che stonano un po’ nel primo giorno di Salone. Il direttore Nicola Lagioia risponde che “la 31esima edizione è una delle edizione più ricche e più belle di sempre. Il Salone è Torino”.l presidente della cabina di regia, Massimo Bray, pur non avendo più un ruolo formale, spende una parola per le centinaia di fornitori che aspettano di essere pagati. A fine Salone ci sarà un momento di confronto con loro. Non solo. Verrà chiarito cosa hanno in mente il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e la sindaca di Torino, Chiara Appendino, per mettere in sicurezza l’evento. L’idea è quella di fare un bando e “privatizzare” l’organizzazione commerciale e logistica dell’evento, tenendo in capo al pubblico la parte editoriale. (altro…)

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Racconti, Augias: “Segreti e magie di 100 capolavori italiani”

domenica, aprile 29th, 2018

“L’arte italiana in 15 weekend e mezzo” (Mondadori) è il titolo del romanzo dello storico dell’arte Flavio Caroli. Un viaggio tra opere famosissime che riesce a catturare anche i non addetti ai lavori con un taglio imprevedibile e narrativo. Per esempio scoprendo il primo “urlo” nel Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca o illustrando l’inizio della pittura tonale nell'”Incoronazione della vergine” di Bellini. Tra le curiosità, Caroli rivela il segreto gioco di parole osé legato alla “Fornarina” e alla vita di Raffaello

Racconti, di Corrado Augias
riprese Valeria Lombardo e Luciano Coscarella
montaggio Francis D’Costa

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