Archive for the ‘Cultura’ Category

Milano, Riccardo Muti trionfa alla Scala con la Chicago Symphony

giovedì, Gennaio 23rd, 2020

di ANGELO FOLETTO

Trionfo alla Scala, ultima tappa italiana (questa sera sono al Lac di Lugano) per Riccardo Muti e la Chicago Symphony. Trionfo nonostante un pubblico così provinciale da fare la standing ovation e subito dopo voltare le spalle al palcoscenico per guadagnare il guardaroba, non richiamando Muti almeno una volta ancora. Trionfo scritto ma fortemente voluto. Dall’impaginazione, anzitutto.

Il maestro ha preferito portare a Milano (come a Firenze) il programma più idiomatico: ideale per mettere in vetrina le qualità speciali della Chicago Symphony e stagliare la sua antica passione per alcuni capolavori del Novecento come la Symphonie Mathis der Maler di Hindemith e la Terza Sinfonia di Prokof’ev. Partiture che sembrano scritte su misura (in realtà parte della musica di Prokof’ev, nata per l’opera l’Angelo di fuoco di cui la sinfonia risuona esplicitamente, ebbe la prima lettura a Chicago) di una compagine-corazzata orchestrale che ha fatto della lucentezza e dallo smalto collettivo una firma difficilmente imitabile.

Il maestro avrebbe facilmente potuto innescare il pilota automatico, limitandosi a sorvegliare l’evoluzione esecutiva perfetta dei suggestivi arcaismi di Hindemith e delle tinte musicali torride (nella cantabilità, nella brutalità armonico-strumentale e nei barbarismi ritmici) della magnifica e teatralissima sinfonia di Prokof’ev. Ma Muti ha voluto insinuare in queste musiche linguisticamente un po’ anacronistiche (rispetto agli anni di composizione, all’ambiente da cui derivarono e alla evoluzione caratteriale dei rispettivi autori), una convinzione personale.

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Roma omaggia Alberto Sordi: è boom di prenotazioni per la mostra del centenario

mercoledì, Gennaio 22nd, 2020

È già boom di prenotazioni, oltre 10mila da tutta Italia, per la grande mostra “Il Centenario – Alberto Sordi 1920-2020″ che si terrà dal 7 marzo al 29 giugno nella villa romana dell’attore, aperta al pubblico per la prima volta, per celebrarlo a cento anni dalla nascita. L’esposizione si snoda tra i vari ambienti della casa e del giardino per illustrare la sua vita e la sua carriera, attraverso documenti inediti, oggetti, abiti, fotografie, video, curiosità.

In piazzale Numa Pompilio a Roma, nascosta nel verde di Caracalla si affaccia la leggendaria villa dell’attore, progettata negli Anni Trenta dall’architetto Clemente Busiri Vici: uno scenario eccezionale che permetterà ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana, tra le passioni e i segreti di un gigante dello spettacolo ultra-famoso per i suoi film ma poco conosciuto nella dimensione privata.

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Morto il filosofo Emanuele Severino

mercoledì, Gennaio 22nd, 2020

di Mauro Bonazzi

Morto il filosofo Emanuele Severino

Citando un verso di Archiloco, Isaiah Berlin ha una volta provato a distinguere i pensatori in volpi e ricci, tra chi «sa molte cose», inseguendo la realtà in tutte le sue diramazioni, e chi invece «sa una sola cosa, ma grande». Emanuele Severino — scomparso il 17 gennaio a quasi 91 anni — appartiene a pieno titolo al secondo gruppo, in compagnia di un altro riccio per eccellenza, Parmenide, al quale aveva dedicato il saggio Ritornare a Parmenide («Rivista di filosofia neoscolastica», 1964).

Nei tanti libri pubblicati e nelle tante conferenze tenute (Severino era tra le altre cose un ottimo oratore), la sua riflessione si è sviluppata intorno a un unico problema, quello del divenire e della morte. Con un solo, grandioso, obiettivo: negarne l’esistenza. Il problema degli uomini è la credenza del nulla, l’illusione che tutto ciò che esiste, prima non ci fosse e poi non ci sarà. Dal non essere all’essere e ancora al non essere: è il ciclo della vita che diviene. Questa certezza nell’esistenza del divenire è una forma estrema di «nichilismo» tragico: è nichilismo perché il divenire presuppone il non essere e dunque il nulla (Essenza del nichilismo, Paideia, 1972); ed è tragico perché di fatto riduce la vita ad una corsa verso la morte (il non essere).

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E’ autentico il quadro di Klimt ritrovato a Piacenza

venerdì, Gennaio 17th, 2020

PIACENZA – È autentico il ‘Ritratto di signora’ di Gustav Klimt ritrovato a Piacenza lo scorso dicembre dal personale che eseguiva interventi di manutenzione straordinaria alla Galleria Ricci Oddi su incarico del Comune. “Una notizia di importanza storica per la comunità artistica e culturale e per la città di Piacenza”, comunicano il sindaco piacentino Patrizia Barbieri e l’assessore alla Cultura Jonathan Papamarenghi che ringraziano Procura, periti, inquirenti e forze dell’ordine che “non hanno mai abbandonato le indagini”.

La notizia è stata data durante una conferenza stampa dalla pm Ornella Chicca. Il dipinto era stato rubato nel febbraio 1997 alla Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza. Durante i lavori di ripulitura di un’edera che copriva una parete esterna della stessa Galleria, si è scoperta un’intercapedine chiusa da uno sportello, all’interno della quale c’era un sacco, con dentro il quadro, che riportava timbri e ceralacca autentici.

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“I libri come cura. Così ho inventato la farmacia letteraria”

martedì, Gennaio 14th, 2020

di LAURA MONTANARI

14 gennaio 2020 C’è una libreria di 35 metri quadrati a Firenze che da oggi è anche un romanzo edito da Mondadori: “La Piccola Farmacia letteraria”. L’ha scritto Elena Molini, 37 anni, un master in editoria e una sfida coraggiosa, aprire per davvero una minuscola libreria indipendente in un paese che legge poco. L’avventura comincia un anno fa in via di Ripoli, strada lontana dal centro.

La farmacia letteraria è un posto in cui si consigliano libri come fossero medicine?
“L’idea è proprio questa, libri terapeutici per curare i vari stati d’animo. Ogni libro ha un bugiardino, cioè quei foglietti illustrativi che si trovano nei farmaci e che da noi invece guidano il lettore nella scelta del romanzo, del saggio o della raccolta di poesie”.

Li scrive lei i bugiardini?
“Sì, ma ogni mese mi consulto con tre mie amiche coinvolte nel progetto: una psicologa e due psicoterapeute. Nel bugiardino scrivo indicazioni, posologia ed effetti collaterali. Non la trama: semmai informazioni per indagare emozioni e stati esistenziali contenuti nel libro. Il nostro catalogo raccoglie libri che coprono 95 tra stati d’animo e sentimenti”.

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Da Raffaello a Modigliani: l’anno dei maestri italiani nelle mostre del 2020

giovedì, Gennaio 2nd, 2020

Da Raffaello a Federico Fellini, da Amedeo Modigliani a Giovanni Battista Piranesi: il 2020 segnerà anniversari importanti per questi e altri grandi artisti della nostra storia, che saranno i protagonisti di mostre ed eventi organizzati nei prossimi 12 mesi per celebrare alcuni dei nostri più grandi personaggi. E così, dopo l’anno in cui abbiamo celebrato Leonardo, si apre quello dedicato a un altro maestro della pittura italiana. 

Il 2020 segna i 500 anni dalla morte di Raffaello, i 300 dalla nascita di Piranesi, i 100 dalla nascita di Fellini, e ancora il primo centenario della morte di Amedeo Modigliani e di Gaetano Previati. Tutte ricorrenze che saranno adeguatamente ricordate da diversi appuntamenti. Ecco gli eventi da non perdere nell’anno appena cominciato.

Roma – Si intitola semplicemente “Raffaello” la maxi-mostra monografica allestita alle Scuderie del Quirinale dal 5 marzo al 2 giugno, evento clou delle celebrazioni per l’anniversario della morte del maestro del Rinascimento, scomparso a Roma il 6 aprile 1520. A cura di Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi, con Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, l’esposizione presenta più di 200 capolavori tra dipinti, disegni e opere di confronto e riunisce per la prima volta oltre 10 opere di Raffaello: determinante il contributo delle Gallerie degli Uffizi, che ne hanno date in prestito una cinquantina. 

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Venezia, il volo spettacolare sopra le cupole di San Marco (rialzate con gli scafi delle navi)

lunedì, Dicembre 16th, 2019

Sul tetto della Basilica di San Marco ci sono, nascoste, cinque navi rovesciate. Nessuno dei milioni di turisti che ogni anno visitano Venezia, riesce a vederle tra statue e pinnacoli che sovrastano la chiesa. Valter Pirolo invece ne conosce ogni corona, chiodo, staffa, che le compone. È il carpentiere del legno della Procuratoria di San Marco, la fabbriceria della cattedrale. La manutenzione delle cupole lignee sul tetto è affidata a lui, erede degli «arsenalotti» della Serenissima, la corporazione più privilegiata della Repubblica perché fabbricava, all’Arsenale, le galee su cui Venezia fondava la sua potenza.

Pirolo non costruisce navi, ma da 35 anni vigila sul tetto e le strutture che compongono le cinque cupole, realizzate con la tecnica della carpenteria navale. «A me, come a tutti — racconta — il primo giorno di lavoro hanno insegnato che siamo qui per far restare nel tempo ciò che abbiamo trovato. Ed è quello che sono orgoglioso di fare assieme agli altri quindici operai della Basilica: tuteliamo per il mondo la bellezza di questa chiesa». Soprattutto oggi che l’acqua alta eccezionale del 12 novembre ha provocato oltre 3 milioni di danni alle colonne e ai mosaici e un altro milione al tetto per le raffiche violente di vento.

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Dominique Meyer: “Voglio riportare Riccardo Muti alla Scala di Milano”

giovedì, Novembre 28th, 2019

In attesa della tradizionale prima del 7 dicembre, con la “Tosca” di Puccini, il nuovo sovrintendente della Scala di Milano, Dominique Meyer, in carica dal prossimo marzo, guarda al futuro. “Sarebbe bello veder di nuovo Riccardo Muti in buca, e anche Daniel Barenboim che è legato alla Scala – dice -, e poi c’è Riccardo Chailly“. Meyer ha aggiunto che proprio Muti è stato il primo a inviargli un sms quando è stato nominato

“Mi ha detto di chiamarlo se ho bisogno di consigli” ha spiegato Meyer. “L’ho visto al festival di Salisburgo e fra pochi giorni verrà a Vienna e avremo tempo di chiacchierare”. A Vienna Muti sarà dal 6 dicembre per una serie di concerti con i Wiener. A Milano arriverà invece con la Chicago Symphony Orchestra il 22 gennaio per un concerto che fa parte della tournée europea dell’orchestra. Dal 2005 è infatti tornato solo a dirigere concerti della Chicago Symphony Orchestra.

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Antonio Canova in mostra a Roma e Milano

venerdì, Novembre 22nd, 2019
Bertel Thorvaldsen

Rita Fenini

“Canova/Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna” “Canova. I volti ideali” “Canova. Eterna bellezza”

Tre mostre, due a Milano e una a Roma, per celebrare – da ottobre 2019 a marzo 2020 – un unico artista, Antonio Canova, maestro indiscusso e insuperato del neoclassicismo, imitato da molti e ispiratore del Foscolo, che gli dedica le sue “Grazie” proprio mentre Canova sta lavorando al gruppo marmoreo “Le tre Grazie”, una delle sue opere più note

Nativo di Possagno (Treviso), un apprendistato a Venezia, frequenti viaggi e gran parte della vita trascorsa a Roma, Canova godette sempre di prestigiosi committenti – dagli Asburgo ai Borbone, dalla corte pontificia a Napoleone, passando per la nobiltà veneta, romana e russa – per i quali realizzò opere di stupefacente bellezza, che gli valsero l’appellativo di “Novello Fidia

Intimamente vicino alle teorie di Winckelmann, nonostante la critica moderna abbia avuto spesso opinioni contrastanti sulla sua arte (nel secolo scorso, per esempio, lo storico dell’arte Ludovico Ragghianti diceva di preferire alle sue statue, troppo perfette, i bozzetti, gli schizzi e i disegni, dove meglio si apprezzava la vena spontanea dell’artista), il Canova resta “La Figura” cardine del neoclassicismo, un altro “genio italico” che il mondo ci invidia.

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La dittatura spiegata a un bambino – Il racconto di Stefano Massini

venerdì, Novembre 15th, 2019


Stefano Massini mette a segno un colpo micidiale e racconta la genesi dei dittatori prendendo spunto da un episodio semplicissimo dentro un parco giochi per bambini. Oggi i leader carismatici sono tornati di gran moda. Ma come spiegarne il perché? Magari con l’aiuto di Trilussa, e del suo dialogo fra l’UNO e lo ZERO… E davvero non serve aggiungere altro.

LA7

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