Archive for the ‘Cultura’ Category

Pompei, scoperta la tomba del “principe”: le prime immagini

mercoledì, luglio 26th, 2017

La tomba di Gneo Alleio Nigidio Maio è fuori Porta Stabia, a Pompei. Scoperta nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’edificio San Paolino, ha una lunga iscrizione, 4 metri, ancora al suo posto, che racconta di uno dei personaggi più in vista dell’età neroniana-flavia, gli ultimi decenni di vita di Pompei, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo: si tratta del più noto degli impresari di spettacoli gladiatori dell’antica città romana. (altro…)

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Ezio Mauro racconta la rivoluzione russa. Quinta puntata: arriva Lenin, la rivolta cambia faccia

sabato, luglio 1st, 2017

Dopo 17 anni di esilio, Vladimir Il’ic Ul’janov, Lenin, torna a Pietrogrado. Il leader dei bolscevichi, che nell’aprile del 1917 sono ancora una forza minoritaria, arriva in Russia dopo aver attraversato l’Europa sul leggendario “treno piombato”. (altro…)

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Camilleri e lo strano caso delle ceneri di Pirandello

mercoledì, giugno 28th, 2017

Lo scrittore racconta: “Così, in una bara in affitto, riportammo ad Agrigento le sue ceneri. Malgrado i divieti prima del gerarca, poi del prefetto, e infine del vescovo”. Con un finale davvero pirandelliano

Intervista di Angelo Melone
Riprese di Maurizio Tafuro e Leonardo Meuti
Montaggio di Elena Rosiello

REP TV

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Il Museo Egizio mette in scena i dialoghi impossibili con le mummie

mercoledì, giugno 21st, 2017
A Torino racconti (e provocazioni) d’autore da ascoltare in cuffia

Maschera-funeraria-di-Merit al Museo Egizio

paola italiano
torino

Cosa direbbe una mummia egizia al suo scopritore, se potesse parlare? «Io ho pensato che penserebbe di trovarsi finalmente davanti uno di quegli dei che per tutta la vita si è preparata a incontrare, mettendo da parte vestiti, biancheria, lini, spazzole, attrezzi, cibo, insomma tutto il corredo funebre per il viaggio nell’aldilà», dice la regista Alice Rohrwacher. «Solo che quella divinità che porta finalmente la luce in un buio lungo millenni, invece di avere testa di falco o di cane o di gatto, ha la fronte spaziosa e gli occhi increduli dell’archeologo Ernesto Schiaparelli, di fronte alla scoperta sensazionale della tomba dell’architetto Kha e di sua moglie Merit».

Non è però la trama di un film. Rohrwacher ha usato questa suggestione per un racconto che ogni visitatore del Museo Egizio di Torino può ascoltare in cuffia nel momento stesso in cui entra nella vita di Merit guardando a tutte le sue cose custodite dietro i vetri delle teche. (altro…)

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Piero Angela e la vocazione dei ‘perché’: così nacque ‘Quark’

venerdì, giugno 16th, 2017

di

Casa borghese con un tocco esotico. Circondato da maschere africane, mestoli tibetani, statuette, ricordi di accumulati in una vita di viaggi, Piero Angela ha l’aria dell’esploratore pronto a rifare la valigia. La moglie Margherita, grandi occhi azzurri, elegante e minuta, è stata la sua complice. “Siamo andati ovunque” spiega la signora d’acciaio che ha scalato montagne e, tra tende e escursioni nel deserto, ha dormito ovunque. Aveva 19 anni quando si sono conosciuti: si sposano, lei abbandona la Scala di Milano e la danza classica. Lui, schivo e discreto, nella sua autobiografia Il mio lungo viaggio-90 anni di storie vissute che ha scalato le classifica dei libri più venduti, sintetizza così l’incontro: “Fu una decisione presa con il cuore, più che con la testa”. Non usa la parola amore. “Ho sempre avuto pudore. Non scriverei mai un romanzo d’amore, sono sentimenti veri che uno esprime senza andare a cantare a Sanremo”. Il figlio Alberto ha seguito le sue orme, la figlia Christine ha studiato grafica.

Divulgatore amato da generazioni di spettatori, Piero Angela dal 21 giugno torna su RaiUno con Superquark (nove puntate in onda il mercoledì) in cui continua a spiegare con semplicità i segreti della scienza e a svelare i misteri della natura. Una formula ispirata da “Quark” nato nel 1981. Debutta dopo “Dallas”, in seconda serata e conquista il pubblico – nove milioni di spettatori – segnando una piccola rivoluzione. “A me veramente sembrava di aver scoperto l’acqua calda” dice il giornalista con ironia. “Lavoro con lo stesso gruppo, poi sono nati i nipotini di Quark. Superquark, le pillole di Quark, gli speciali sui dinosauri, il viaggio nel corpo umano”. (altro…)
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La fondazione Agnelli compie cinquant’anni con un passo nel futuro

giovedì, giugno 15th, 2017
elisabetta pagani
torino

Una «bolla termica» che segue il lavoratore ricreando le condizioni di luce e temperatura che preferisce. Un ristorante in cui a consegnare i piatti non è un cameriere ma una parete di «armadietti». E macchine da palestra per fare attività fisica producendo energia.

La Fondazione Agnelli compie 50 anni – costituita nel 1966, è operativa dal 1967 – e festeggia il ritorno alla sua storica sede di Torino, che – rinnovata dalla Carlo Ratti Associati – diventa un esempio di architettura digitale attenta all’ecologia e ospita, oltre alla fondazione, uno spazio di lavoro condiviso affidato a Talent Garden, la più grande rete europea di co-working, e un bar-ristorante automatizzato, senza camerieri. «L’idea – spiega il direttore Andrea Gavosto – è quella che diventi un palazzo aperto a tutta la città in cui discutere i temi cardine della nostra attività: scuola, imprenditorialità, innovazione».
Cinquant’anni di impegno culturale e sociale che la Fondazione celebra oggi – cerimonia alle 18 nell’auditorium della sede di via Giacosa 38, davanti al Parco del Valentino – alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dalla presidente della Fondazione Maria Sole Agnelli e dal vice presidente John Elkann. Alla cerimonia saranno presenti anche l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, che farà un intervento, e la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, il presidente della Regione Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino.

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Nella spiaggia segreta di Tulum, per i Maya una porta per l’Aldilà

giovedì, maggio 25th, 2017

noemi penna

Tulum, in Yucatan, è un famoso e bellissimo sito archeologico messicano che racconta le lontane storie dei Maya. E’ l’unico a trovarsi sulla riva del mare ma qui non ci sono grandi catene alberghiere o centri commerciali: ogni struttura deve rispettare l’ambiente e preservare le sue spiagge incontaminate, sopra e sotto terra.

 

 

Sì, perché la vera particolarità di questo posto è che si possono praticare sport acquatici a decine di metri sotto il livello del mare, nei «Cenotes»: piscine naturali di acqua dolce, considerate sacre dai Maya, i quali credevano rappresentassero la porta d’accesso per l’Aldilà. Il più vicino è Cenote Dos Ojos, ossia il Cenote dai “due occhi” perché nel complesso ci sono due piscine, una blu e tersa, l’altra scura e caveronosa. Ed è soprattutto quest’ultima particolarmente affascinante perché è possibile fare snorkelling in assenza di luce. (altro…)

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CAPACI 25 ANNI DOPO

venerdì, maggio 19th, 2017

YOU TUBE

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Il taglio del nastro al Lingotto: via al Salone che va “Oltre i confini”

giovedì, maggio 18th, 2017
emanuela minucci
torino

Ci siamo. Oggi comincia il 30° Salone Internazionale del Libro. Quello che andrà «Oltre i confini» dello strappo con Milano. L’edizione più travagliata, ma anche quella che ha serrato i ranghi di una comunità non solo culturale. Si parte alle 11, con il taglio del nastro al Lingotto, davanti al presidente del Senato Pietro Grasso e i due ministri che lo sostengono come soci fondatori, quello alla Cultura Dario Franceschini e Valeria Fedeli del Miur.

 

LEGGI ANCHE Tutte le notizie sul Salone del Libro 2017 nello speciale de LaStampa.it

 

A tagliare il nastro con loro la nuova squadra del Salone: il direttore Nicola Lagioia, il presidente Massimo Bray – nonché ex ministro alla Cultura – e il suo vice Mario Montalcini. Dietro al nastro tricolore, 1000 case editrici, 469 espositori e 70 festival letterari. Il clima è quello di un compleanno che vede in prospettiva questi cinque giorni colorati di rosa (come la moquette che fa da guida tra gli stand): «Già prima di aprire i battenti abbiamo venduto 56 mila biglietti – ha commentato ieri il direttore Lagioia – i conti si fanno alla fine, ma mentre arrivavo sulla bici del bike-sharing al Lingotto, mettendoci 10 minuti dal centro, lasciatemi dire che ero felice». Molto soddisfatta anche la sindaca Chiara Appendino: «Il risultato di un lavoro di squadra e di collaborazione tra enti – ha commentato ieri – un risultato che considero di tutti i torinesi». (altro…)

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Morto Oliviero Beha, aveva 68 anni

domenica, maggio 14th, 2017

Amato e odiato, tante volte premiato per i suoi libri, le trasmissioni in radio e in tv, i saggi critici. Ma anche censurato e osteggiato, spesso in polemica. Oliviero Beha, morto questa sera a Roma a 68 anni, era un po’ così. In qualche modo un Brontolo, dal titolo di una sua fortunata trasmissione su Rai 3, chiusa tra le polemiche nel 2013. Giornalista, ma anche scrittore, saggista, autore teatrale – grande amico di Albertazzi che ha salutato solo un anno fa – è stato un lettore attento e caparbio della società e spesso una voce contro.

 Dopo l’esordio a TuttoSport e Paese Sera, i tanti anni a Repubblica, l’impegno in televisione e in radio, attualmente era editorialista de Il Fatto Quotidiano. E autore di un seguito blog, che ha aggiornato fino a ieri con un post dedicato ai tg, («le parole sono importanti») e al modo in cui è stata raccontata l’esplosione di un rudimentale ordigno a Roma.

Ad ucciderlo, racconta la figlia Germana, «è stato un male molto veloce». Ma se n’è andato nel suo letto, aggiunge, «circondato dalla sua grande famiglia allargata. Papà era uno che amava tantissimo la famiglia, la sua grande famiglia allargata di parenti e amici». Lascia la moglie, Rosalia, e tre figli, Germana, Manfredi e Saveria, nata con la sindrome di Down, che era stata protagonista con lui, due mesi fa di una puntata di Nemo, su Rai2, per sfatare luoghi comuni e pregiudizi. (altro…)

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