Archive for the ‘Cultura’ Category

Beethoven, la Quinta Sinfonia mai vista: la versione animata è un capolavoro

lunedì, novembre 5th, 2018

Un viaggio nella partitura della Quinta Sinfonia di Beethoven, seguendo le note sullo spartito attraverso i protagonisti in slittino. E’ l’animazione, realizzata interamente a mano, pubblicata su YouTube dal canale DoodleChaos. ”Ci ho messo tre mesi”, ha spiegato Mark Robbins, l’autore del video, che ha utilizzato l’applicazione online Line Rider. (altro…)

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L’Italia ”da De Gasperi a questi qua”: Filippo Ceccarelli presenta il suo nuovo libro

giovedì, novembre 1st, 2018

Filippo Ceccarelli presenta a Repubblica Tv il suo nuovo libro Invano, il potere in Italia da De Gasperi a questi qua (Feltrinelli), una storia d’Italia in mille pagine attraverso le maschere della politica italiana. Per capire chi siamo e come ci siamo arrivati. In studio, Concetto Vecchio.

REPTV

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Vaticano, nuova illuminazione per la Pietà: il capolavoro di Michelangelo da 4 punti di vista

martedì, ottobre 30th, 2018

La Pietà trova un nuovo elemento di fascino. Nella Basilica di San Pietro è stato infatti predisposto un sistema di illuminazione per valorizzare il capolavoro di Michelangelo, con i gruppi di accensione che possono essere regolati in intensità luminosa per consentire di declinare il progetto illuminotecnico in 4 diversi scenari luminosi.

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“Non spegnete la tv, ma accendete la libertà”: l’inedito di Umberto Eco sulla televisione

sabato, ottobre 27th, 2018

L’intervento che qui anticipiamo, datato 1978, è integralmente contenuto nel volume “Sulla televisione” in uscita per La nave di Teseo

Otto o nove anni fa, quando mia figlia stava iniziando a guardare il mondo dalla finestra di uno schermo televisivo (schermo che in Italia è stato definito “una finestra aperta su di un mondo chiuso”), una volta la vidi seguire religiosamente una pubblicità che, se non ricordo male, sosteneva che un certo prodotto era il migliore al mondo, capace di soddisfare qualsiasi bisogno.

Allarmato sul fronte educativo, cercai di insegnarle che non era vero e, per semplificare i miei argomenti, la informai che le pubblicità di solito mentono. Capì di non doversi fidare della televisione (in quanto, per ragioni edipiche, faceva di tutto per fidarsi di me). Due giorni più tardi stava guardando le notizie, che la informavano del fatto che sarebbe stato imprudente guidare lungo le autostrade del Nord per via della neve (un’informazione che soddisfò i miei più intimi desideri, dato che stavo disperatamente cercando di restare a casa per il fine settimana). Al che mi fulminò con uno sguardo sospettoso, chiedendomi come mai mi fidassi della tv visto che due giorni prima le avevo detto che raccontava bugie.

Mi trovai costretto ad avviare una dissertazione molto complessa di logica estensionale, pragmatica dei linguaggi naturali e teoria dei generi allo scopo di convincerla che ogni tanto la televisione mente e ogni tanto dice il vero. Per esempio, un libro che comincia con “C’era una volta una bambina chiamata Cappuccetto Rosso e così via…” non dice il vero quando sulla sua prima pagina attribuisce la storia della bambina a un signore di nome Perrault. Solo lo psichiatra al quale mia figlia probabilmente si rivolgerà una volta arrivata all’età della ragione sarà in grado, direi, di constatare i danni consistenti che il mio intervento pedagogico ha provocato alla sua mente o al suo inconscio. Ma questa è un’altra storia. (altro…)

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Un’iscrizione a Pompei riscrive la storia: l’eruzione è avvenuta ad ottobre, non ad agosto

martedì, ottobre 16th, 2018

Un’iscrizione a carboncino supporta la teoria che la data dell’eruzione fosse ad ottobre e non ad agosto. È una delle ultime scoperte venute alla luce dagli scavi nella Regio V di Pompei: la scritta è, infatti, datata al sedicesimo giorno prima delle calende di novembre corrispondente al 17 ottobre. Il merito dell’iscrizione potrebbe essere “un operaio buontempone che lo ha scritto sul muro di una stanza in ristrutturazione”, all’interno di una frase scherzosa. Lo ha detto il direttore generale Massimo Osanna. “E’ un pezzo straordinario di Pompei datare finalmente in maniera sicura l’eruzione. Già nell’800 un calco di un ramo che fa bacche in autunno aveva fatto riflettere, oltre al rinvenimento di melograni e dei bracieri”.

HuffPost Italia
Iscrizione Pompei

“Oggi, con molta umiltà, forse stiamo riscrivendo i libri di storia perchè stiamo datando l’eruzione nella seconda metà di ottobre”. (altro…)

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Racconti, Augias: “Come non abboccare alle false notizie”

venerdì, settembre 28th, 2018

Gruppi di utenti “coltivati in silos” per evitare il “contagio” delle idee. Così ci vede Giuseppe Riva, docente di psicologia della Comunicazione all’Università Cattolica di Milano. Il suo “Fake News” (il Mulino) è un “manuale di autodifesa dalle false notizie”. L’autore spiega perché è nato il fenomeno, come si è diffuso e su quale vastissima scala può proliferare nel mondo. E cosa possono fare istituzioni, giganti del web e i singoli.

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«Il miracolo della Cena», al Museo del Cenacolo Sonia Bergamasco racconta Fernanda Wittgens

venerdì, settembre 28th, 2018

Sonia Bergamasco legge scritti, appunti e note di Fernanda Wittgens, storica e critica d’arte, prima donna in Italia a capo di un museo, la Pinacoteca di Brera. Wittgens contribuì, miracolosamente, alla sopravvivenza dell’Ultima Cena di Leonardo ai bombardamenti inglesi del 1943: se oggi possiamo ancora ammirare l’opera di Leonardo, lo dobbiamo a lei. Ma Wittgens non salva solo quadri e opere d’arte. Salva anche vite umane, aiutando ebrei e perseguitati a fuggire. Un impegno civile e antifascista che le costerà il carcere. – Redazione Spettacoli /Corriere Tv (altro…)
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Stanotte a Pompei’ è già un successo: ovazione social, Alberto Angela superstar

lunedì, settembre 24th, 2018

di ALESSANDRA VITALI

“Il sole è tramontato, i turisti sono andati via, Pompei è tutta per noi”. Così sussurra Alberto Angela in apertura di programma e in quell’esatto istante ogni singolo spettatore s’illude che stia flirtando solo con lui. Finalmente, su RaiUno, si consuma l’evento Stanotte a Pompei, gran ritorno del divulgatore con uno specialone tipo Meraviglie, boom d’ascolti della passata stagione: 4 milioni e 200 mila telespettatori e il 24,3% di share. Angela superstar. L’attesa sui social è ansiogena, a metà fra la Nazionale in finale ai Mondiali e la prima uscita adolescenziale con un fidanzato. Fioccano tweet dai toni definitivi, “Finché ci sarà Alberto Angela non potrò mai innamorarmi di nessun altro. E questo è tutto”, “Ho riattaccato l’antenna alla tv solo per vedere Alberto Angela”, “Finalmente qualcosa per cui valga la pena stare davanti alla tv”.

Un viaggio magnifico che da domani sarà disponibile in dvd con la Repubblica, 5 puntate che racconteranno dopo Pompei, Venezia, San Pietro, il Museo Egizio di Torino e Firenze. Lo splendore di Pompei in forme e luoghi mai visti dal pubblico, fra strade in basolato, ville affrescate, bordelli, botteghe, vitigni, natura. Ma anche Ercolano, Oplontis, Stabia. Angela racconta storie di donne e uomini e vita quotidiana. All’ombra della montagna che cancellerà tutto, trasformando Pompei in “la più viva delle città morte”. In questa passeggiata nella Storia incrocia alcuni ospiti. Giancarlo Giannini “interpreta” Plinio il Giovane, che tutto raccontò da testimone e studioso. Con Marco D’Amore si incontra in via dell’Abbondanza, dove vivevano “molti pompeiani ricchi, alcuni chiacchierati”. Insieme parlano di Giunio Polibio, ex schiavo che, una volta liberato, aveva fatto i soldi col commercio del pane. “Un traffichino, un disonesto, un ras, un Al Capone del quartiere”. Sembrano chiacchiere da cortile sui vicini di casa, “Faustilla – dice D’Amore – prestava i soldi a strozzo al quaranta per cento”. Per non parlare di quel banchiere che campava sfruttando le donne, “aveva un termopolio, una specie di bar, ma solo di facciata: le cameriere erano tutte prostitute”.  (altro…)

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L’arte prostituta dei politici, intanto l’Italia va a pezzi

mercoledì, settembre 19th, 2018

Crolla la Reggia di Caserta? Non è grave

Non la facciamo troppo lunga: è crollato solo un soffitto nella Reggia di Caserta. In fondo poteva andare peggio: poteva crollare la Cappella Sistina, e invece è ancora in piedi; poteva crollare il Colosseo, e invece è ancora lì; poteva crollare la sala del Botticelli agli Uffizi, e invece c’è ancora; poteva crollare la Torre di Pisa, e invece è ancora lì che pende.

Non facciamo i soliti gufi che ammorbano le pagine dei giornali scrivendo che il patrimonio d’arte cade a pezzi. Non cade a pezzi. È solo caduta a pezzi la Reggia di Caserta. Cosa vuoi che sia? Se chiedi agli italiani dov’è Caserta, ti rispondono tra il Molise e l’Abruzzo. Se chiedi agli italiani quante volte sono andati a Caserta, ti dicono che devono ancora andarci. Se chiedi agli italiani chi abbia fatto la Reggia di Caserta, ti rispondono chissenefrega. Dunque, se cade un soffitto, che cosa vuoi che sia? Non rompere i coglioni con queste inutili notizie da becchino.

450 milioni per gli sfigati (altro…)

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Pavia, ritrovato il più antico ‘spartito musicale’: risale al 1100

martedì, luglio 24th, 2018

Pavia, ritrovato il più antico 'spartito musicale': risale al 1100

Ritrovato alla Biblioteca Universitaria di Pavia un antifonario del 1100, forse il più antico finora conosciuto. Lo annuncia il ministro della cultura Bonisoli precisando che la pagina di pergamena manoscritta, antesignana dello spartito musicale, è stata ritrovata durante il restauro finanziato con l’Art Bonus dal Mibac di un volume del ‘600. Un ritrovamento, sottolinea, “che dimostra l’importanza della tutela e del rapporto con il mondo universitario e il suo sistema bibliotecario”

Durante il restauro sul volume di Giovanni De Deis, In Ecclesia Mediolanensi (Milano, Melchiorre Malatesta, 1628), è emerso un foglio in pergamena manoscritta, che, ad un attento esame, si è rivelato essere un documento composito che, oltre alle iscrizioni, contiene minutissime notazioni di musica medievale. (altro…)

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