Archive for the ‘Trentino-Altoadige’ Category

Coppia scomparsa a Bolzano: il figlio Benno indagato per omicidio volontario

martedì, Gennaio 19th, 2021
Laura Perselli e Peter Neumair scomparsi lunedì a Bolzano

Bolzano, 19 gennaio 2021 – Siamo vicini ad una svolta clamorosa nel giallo della coppia scomparsa a Bolzano, Peter Neumair e Laura Perselli, i due insegnati bolzanini in pensione di 63 di 68 anni spariti nel nulla due settimane fa. Sospetti si stanno addensando sul figlio della coppia, Benno, 30 anni, che è stato indagato – riferisce l’agenzia Ansa – per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Per il momento non è stata adottata nessuna misura cautelare nei sui confronti. L‘appartamento in via Castel Roncolo (una delle zone più prestigiose di Bolzano), nel quale i coniugi vivevano con il figlio, è stato infatti posto sotto sequestro su ordine dei pm Igor Secco e Federica Iovene che conducono l’indagine. Il racconto di Benno Neumair, che fu il primo a dare l’allarme per la scomparsa dei genitori, non ha convinto gli inquirenti.

I carabinieri del Ris stanno battendio palmo a palmo l’appartamento a caccia di elementi utili per arrivare alla verità. Per ora l’unico elementocerto è che le tracce dei due coniugi sono svanite nel nulla.

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Frana a Bolzano oggi: hotel Eberle distrutto. Il video impressionante

martedì, Gennaio 5th, 2021

Bolzano, 5 gennaio 2020 – Tragedia sfiorata, a dir poco. Una frana ha travolto l’hotel Eberle di Bolzano intorno alle 15 di oggi, distruggendolo in gran parte. Sul posto i soccorritori: decine di enormi massi sono rovinati su un’intera ala che, a quanto si apprende, copriva circa la metà della struttura. Stando alle ultime notizie, sembra non ci siano persone coinvolte, ma ricerche sono in corso. Fonti della famiglia Zisser, proprietaria dell’albergo riferiscono che si esclude la presenza di vittime. Nel momento dell’impatto all’interno si trovavano 7 persone che sarebbero riuscite a mettersi in salvo. Tra loro, alcuni componenti della stessa famiglia Zisser. 

Fortunatamente l’hotel, tra i vigneti di Santa Maddalena nel quartiere di Rencio, in questo periodo era chiuso a causa delle misure anti-Covid in Alto Adige. “Si è trattato di un colpo di fortuna – dicono a caldo i soccorritori – il fatto che fosse chiuso per Covid ha evitato una tragedia”. La zona resta monitorata, si temono ulteriori crolli.

Fortunatamente l’hotel, tra i vigneti di Santa Maddalena nel quartiere di Rencio, in questo periodo era chiuso a causa delle misure anti-Covid in Alto Adige. “Si è trattato di un colpo di fortuna – dicono a caldo i soccorritori – il fatto che fosse chiuso per Covid ha evitato una tragedia”. La zona resta monitorata, si temono ulteriori crolli.

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Agitu Ideo Gudeta, l’assassino ha confessato: è un suo dipendente

mercoledì, Dicembre 30th, 2020

di Tommaso Di Giannantonio e redazione Online

Trento – Era fuggita dal suo Paese, l’Etiopia, dopo essere stata più volte minacciata a causa del suo impegno contro l’accaparramento delle terre da parte delle multinazionali e aveva cercato un futuro in Trentino. Non era stato facile, aveva combattuto anche contro i pregiudizi. Ma lei, energica e forte, determinata e coraggiosa, era riuscita a farsi amare anche in quella valle, storicamente chiusa. Aveva tanti progetti, voleva ampliare la sua azienda agricola «La capra felice» in valle dei Mocheni, in Trentino, e aveva mostrato il rendering anche ad alcuni amici. Finalmente dopo tanta sofferenza e le minacce a sfondo razzista di cui era stata vittima, Agitu Idea Gudeta, classe 1978, aveva trovato un po’ di serenità.

Ieri è stata uccisa a martellate. Un colpo alla testa che non le ha lasciato via di scampo. Ma Agitu, l’allevatrice etiope conosciuta e stimata in tutto il Trentino che a gennaio avrebbe compiuto 43 anni, è stata forse anche violentata. È quanto stanno cercando di capire i carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana che insieme ai colleghi del reparto operativo del comando provinciale, guidati dal sostituto procuratore Giovanni Benelli e dal procuratore Sandro Raimondi, indagano sull’omicidio. I militari hanno trovato anche l’arma del delitto: un martello. Il corpo della donna è stato trovato accasciato a terra all’interno della sua abitazione, nella sua camera da letto, al secondo piano di un edificio di proprietà del Comune, che comprende anche la canonica del paese, in località Plankerhoff, a Frassilongo, un complesso che sorge a pochi chilometri dalla sua azienda agricola.

I carabinieri stanno cercando di ricostruire quei terribili minuti all’interno della stanza da letto di Agitu, che da circa tre anni aveva preso con sé un collaboratore per l’azienda agricola, un uomo di origine ghanese di 32 anni, di nome Adams. Un pastore che lei aveva accolto e aiutato. L’uomo è stato fermato in serata e portato in caserma dove è stato interrogato per ore e ha confessato. Non è ancora chiaro il movente, sono tante le ombre e gli interrogativi che avvolgono il delitto: si tratterebbe di un problema di soldi e di uno stipendio non corrisposto. A lanciare l’allarme, verso le 18, è stata la vicina di casa.

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Lidia Menapace grave a causa del covid L’Anpi: «Forza partigiana, siamo con te!»

mercoledì, Dicembre 2nd, 2020

«Lidia Menapace sta male. Abbiamo avuto notizie di un suo ricovero a Bolzano a causa di questo maledetto covid.

Le condizioni sembrano molto gravi. Forza Lidia, forza partigiana, siamo tutti con te!».

Lo comunica su Facebook Anpi Alto Adige.

Menapace, “sottotenente Bruna” durante la Resistenza, è stata nel 1964 la prima donna eletta in consiglio provinciale a Bolzano (assieme Waltraud Deeg) e la prima donna in giunta provinciale. Dal 2006 al 2008 è stata senatrice di Rifondazione comunista.

lidia menapace e corradopontalti.png

Lidia Menapace, all’anagrafe Lidia Brisca, nata a Novara il 3 aprile 1924, fin da giovane vive a Bolzano. Alle politiche del 2006 fu eletta al Senato con Rifondazione Comunista e fu candidata varie volte (anche con i Verdi): nel 2018 alle elezioni politiche era nella lista di Potere al popolo.

È una protagonista della storia sociale, politica e culturale degli ultimi sessant’anni in Italia.

Staffetta partigiana, prima donna consigliera ed assessora della provincia di Bolzano, cattolica, simpatizzante del Pci, senatrice quindi per Rifondazione comunista, pacifista e femminista militante, impegnata senza soste nel segno dei valori della libertà e dell’eguaglianza.

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Alto Adige diventa zona rossa. Kompatscher: rischio contagio molto elevato

domenica, Novembre 8th, 2020

Alto Adige zona rossa. «L’andamento epidemiologico con i numeri in costante crescita e il sempre maggior numero di comuni dichiarati zona rossa lo impongono. È inutile ormai applicare due provvedimenti diversi», dice all’Ansa il governatore Arno Kompatscher, che nelle prossime ore firmerà l’ordinanza. Spostamenti tra i comuni saranno concessi solo per motivi di lavoro, salute, studio e urgenze inderogabili. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 781 nuovi casi su 2998 tamponi e 4 decessi. APPROFONDIMENTI

LEGGI ANCHE Covid Napoli, De Magistris: «Solo la zona rossa può salvarci». Ospedali al collasso

Giovedì scorso Kompatscher si era lamentato per l’ultimo Dpcm che assegna alla provincia autonoma di Bolzano il colore giallo, senza particolari misure restrittive. Una decisione «non supportata dai dati scientifici: la situazione epidemiologica del 25 ottobre, presa come punto di riferimento per la decisione del Ministero della salute, infatti, risulta essere superata dai fatti», aveva detto. 

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Covid-19: bar, ristoranti e negozi, da sabato si chiude alle 18

giovedì, Ottobre 29th, 2020

BOLZANO. La Giunta provinciale ha deciso di anticipare la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18. Dovranno chiudere allo stesso orario anche tutti i negozi, fatta eccezione alimentari (che in ogni caso saranno chiusi la domenica) e farmacie. 

Il nuovo provvedimento entra in vigore da sabato 31 ottobre. 

Anticipa anche il coprifuoco, che scatterà dalle ore 22 fino alle 5

La Provincia ha anche deciso di chiudere teatri e cinema

Si tratta di misure che vanno ad integrare quanto già deciso con l’ordinanza numero 49. 

Le parole di Kompatscher.  «Non ritiro l’ordinanza, ma alla luce dell’andamento epidemiologico la situazione è superata. Ci muoviamo in linea con la Germania e l’Austria», ha detto il presidente.

«Dobbiamo intervenire ora e sfruttare la settimana di ferie scolastiche in Alto Adige, per salvaguardare il lavoro e le attività economiche principali e la scuola», ha aggiunto Kompatscher che però non ha voluto anticipare le misure, che saranno rese pubbliche nelle prossime ore.

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Apertura serale di bar e ristoranti, il ministro Boccia: “Impugniamo l’ordinanza di Fugatti”

mercoledì, Ottobre 28th, 2020

TRENTO. Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia annuncia l’impugnativa dell’ordinanza di Fugatti che consente l’apertura serale di bar (fino alle 2o) e ristoranti (fino alle 22), in contrasto con il Dpcm Conte. «Nel momento in cui ripetiamo che l’esigenza di anticipare l’orario di chiusura dei locali, per ridurre la mobilità dei cittadini, è stata dettata da stringenti esigenze di emergenza sanitaria nazionale, ribadiamo che le decisioni di derogare alle misure del dpcm minano i principi di uniformità di norme atti a garantire la sicurezza dei cittadini e la salute pubblica. È sempre possibile, come abbiamo più volte sottolineato, adottare sui singoli territori misure più restrittive. Ho trasmesso pertanto oggi la richiesta di impugnativa per i provvedimenti adottati della Provincia Autonoma di Trento. Il medesimo provvedimento sarà attivato per tutte le Regioni e le Province Autonome che decideranno di aggirare le disposizioni del dpcm. È in corso di valutazione l’ordinanza della Provincia Autonoma di Bolzano.

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Alto Adige, l’ordinanza dopo il Dpcm: aperti ristoranti (fino alle 22) cinema, teatri e impianti sciistici

martedì, Ottobre 27th, 2020

di Valentina Santarpia

Partono in maniera più «soft» da oggi le restrizioni in Alto Adige: scatta infatti da stasera il coprifuoco tra le 23 e le 5 ma la chiusura anticipata per i bar è alle 20 e per i ristoranti alle 22 (anziché alle 18 come sul resto del territorio nazionale), e da mercoledì il 50% degli studenti delle scuole superiori userà la didattica a distanza. «Il numero delle persone positive al Covid-19 stanno rapidamente aumentando in tutta Europa, in tutta Italia e in tutto l’Alto Adige- ha spiegato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, annunciando la misure- Dobbiamo intervenire subito con misure più incisive per fermare la catena dei contagi e ridurre la pressione su ospedali e strutture sanitarie, cercando comunque di salvaguardare il più possibile scuole e attività economiche». L’esecutivo di Palazzo Widmann ha deciso di elaborare un’ordinanza che sarà in vigore in tutto il territorio provinciale fino al 24 novembre: «Di fatto – spiega Kompatscher – recepiremo gran parte del nuovo Dpcm nazionale con alcuni adattamenti alla realtà locale in virtù dei margini di manovra che ci sono concessi dalla nostra autonomia e dalla legge provinciale sulla fase 2 dello scorso maggio». Attualmente in Alto Adige (si legge dal sito ufficiale della Provincia Autonoma di Bolzano) ci sono stati complessivamente 6755 positivi al Covid (+321), mentre attualmente i positivi sono 3501 (+314), 2955 le persone guarite (+4), 299 deceduti (+3). I tamponi effettuati sono 114559.

Dalle 18 consumazioni solo al tavolo

Ma come funzionerà quindi con le consumazioni? Dalle 18, ora in cui scatta la chiusura dei bar e dei ristoranti in tutto il resto d’Italia, la somministrazione di cibi e bevande potrà avvenire solamente al tavolo, con posti assegnati ed un massimo di 4 persone per tavolo, eccezion fatta per i familiari conviventi. Vi sarà, inoltre, il divieto tassativo di consumazione in piedi, sia nei pressi dei locali, sia sul suolo pubblico. «Comportandoci in maniera responsabile possiamo tenere la situazione sotto controllo dal punto di vista sanitario, evitare misure ancora più drastiche e tornare in tempi più rapidi ad una vita il più possibile normale», sottolinea Kompatscher. I servizi di trasporto pubblico di linea proseguiranno secondo gli orari previsti, ma con una capienza massima pari all’80% dei posti.

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Covid: Alto Adige chiude bar alle 20 e ristoranti alle 22

lunedì, Ottobre 26th, 2020

ANSA) – BOLZANO, 25 OTT – In Alto Adige da domani coprifuoco tra le 23 e le 5, chiusura anticipata per bar e ristoranti (ma solo alle 20 e 22), da mercoledì 50% di didattica a distanza alle scuole superiori.
    “Il numero delle persone positive al Covid-19 stanno rapidamente aumentando in tutta Europa, in tutta Italia e in tutto l’Alto Adige. Dobbiamo intervenire subito con misure più incisive per fermare la catena dei contagi e ridurre la pressione su ospedali e strutture sanitarie, cercando comunque di salvaguardare il più possibile scuole e attività economiche”.
    Con queste parole il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, ha sintetizzato la situazione durante la seduta in video-conferenza della giunta provinciale sul nuovo Dpcm emanato dal governo. L’esecutivo di Palazzo Widmann ha deciso di elaborare una nuova ordinanza che sarà in vigore in tutto il territorio provinciale a partire da domani sino al 24 novembre.
    “Di fatto – spiega Kompatscher – reperiremo gran parte del nuovo Dpcm nazionale con alcuni adattamenti alla realtà locale in virtù dei margini di manovra che ci sono concessi dalla nostra autonomia e dalla legge provinciale sulla fase 2 dello scorso maggio”. Diversamente dal livello nazionale, in Alto Adige i bar dovranno chiudere alle ore 20 e i ristoranti alle ore 22, ma dalle ore 18 la somministrazione di cibi e bevande potrà avvenire solamente al tavolo, con posti assegnati ed un massimo di 4 persone per tavolo, eccezion fatta per i familiari conviventi.

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Coronavirus, 11 contagi in Alto Adige. Ci sono 2 persone in terapia intensiva. In una settimana raddoppiati i ricoveri

giovedì, Settembre 17th, 2020

BOLZANO. Sono due le persone in terapia intensiva in Alto Adige per il Covid mentre sono 15 i ricoverati per coronavirus nei reparti ospedalieri e 38 i pazienti in isolamento a Colle Isarco. Numeri importanti peggiorati drasticamente nell’ultima settimana che ha visto crescere i contagi rispetto a qualche settimana fa e che non può non far alzare il livello di attenzione di tutta la comunità.

Oggi i nuovi positivi sono stati 11 su 1.529 tamponi (con un rapporto contagi/tampone dello 0,7%)e così le persone contagiate totali dall’inizio dell’epidemia in provincia di Bolzano salgono a 3.183 con in totale 155.482 tamponi effettuati su 82.321 persone. Continuano a salire le persone in isolamento domiciliare: oggi sono 1.672 delle quali 66 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta.

Se i dati odierni si confrontano con una settimana fa, il 10 settembre, si può notare la crescita di tute le voci. Il 10 settembre, infatti, i positivi totali erano 3.037, quindi 146 in meno, le terapie intensive erano 0, gli isolamenti a Colle Isarco erano 16, i ricoveri ospedalieri 8 e c’erano circa 400 persone in meno in isolamento domiciliare. 

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