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Consenso truccato incapacità manifesta

Toscani sposa la causa del Pd: firma manifesti per le europee

Sospetti sul mutuo acceso da Siri per una palazzina, Milano apre un fascicolo d’indagine

È nato il Royal baby di Harry e Meghan, è un maschio

Consenso truccato incapacità manifesta

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Alessandro Sallusti

Una volta i politici misuravano la propria forza con le tessere, il cui mercato nero era una delle cose più scandalose della Prima Repubblica.

Oggi ci si conta con «like» e «follower» sui social network, ma la musica non è cambiata. È una grande truffa, come lo era quella delle tessere. E la verità è che il «governo del cambiamento» ha cambiato la forma, ma non la sostanza del fare politica.

Semmai oggi tutto è più facile di ieri: per accumulare false tessere ci voleva anche talento e mestiere, mentre per comprare finti fan su Internet bastano i soldi. Ci sono società insospettabili che, sotto la voce «consulenza per l’immagine», sono in grado di farti diventare una star del web con poche migliaia di euro, e anche io ne so qualcosa (di recente hanno provato a vendermi cinquantamila follower).

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Toscani sposa la causa del Pd: firma manifesti per le europee

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Claudio Cartaldo

Dopo aver insultato Salvini e gli italiani, Oliviero Toscani sposa la causa del Pd.

O meglio quella del candidato indipendente del Partito democratico alle prossime elezioni europee, Antonio Calò. Il cittadino europeo dell’anno 2018, premiato per aver ospitato nella sua abitazione sei migranti richiedenti asilo, avrà dunque i manifesti elettorali firmati dal centro di ricerca creatica “Fabrica” diretta dal famoso fotografo.

Lo slogan della campagna, “La mia libertà inizia dove inizia la libertà degli altri”, è nato da una visione comune di un “mondo aperto” di Antonio Calò e Oliviero Toscani. I due si sono incrociati durante “Con-Fusione”, una 36 ore di evento che lo scorso aprile ha cercato di valorizzare migrazioni e migranti. Il manifesto elettorale di Calò vuole valorizzare il “messaggio dirmopente di un’Europa umana” e valorizzare ‘apertura, la fermezza, la determinazione a realizzarlo attraverso uno sguardo di accoglienza.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Sospetti sul mutuo acceso da Siri per una palazzina, Milano apre un fascicolo d’indagine

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Il caso Siri, su cui il governo sta affrontando la crisi più aspra da inizio legislatura, si arricchisce di un nuovo tassello. La procura di Milano ha aperto un fascicolo d’indagine su una palazzina acquistata a Bresso dal sottosegretario leghista. Operazione sospetta, secondo lo stesso notaio che stipulò l’atto, tanto da inviare una segnalazione all’autorità centrale antiriciclaggio della Banca d’Italia.

La palazzina – con 7 appartamenti, un negozio, un laboratorio e alcune cantine – è stata intestata alla figlia del sottosegretario, Giulia Siri, ma acquistata dal padre al prezzo di 585.000 euro grazie a un mutuo acceso con la Banca Agricola Commerciale di San Marino. E fin qui nulla di anomalo. Ciò che ha fatto rizzare le antenne del notaio Paolo De Martinis, però, è che a garanzia di quel mutuo non c’era nulla, nemmeno un’ipoteca. Cosa anomala per Siri che, dopo aver patteggiato nel 2014 una condanna per bancarotta, nel 2017 dichiarava al Fisco un reddito di 25.000 euro.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

È nato il Royal baby di Harry e Meghan, è un maschio

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maria corbi

E alla fine nacque.I Il figlio di Harry e Meghan, settimo in linea di successione atteso da tutto il mondo da settimane è tra noi, settimo in linea di successione e primo in linea di interesse della gente. Non è il principe ereditario ma è sicuramente erede del fascino ribelle di papà Harry, del glamour di mamma Meghan e dello stile di nonna Diana. «Sono alle stelle», ha detto Harry felice appena diventato papà poco dopo l’alba. Non si sa ancora dove sia avvenuto il lieto evento, se a casa, al Frogmore Cottage di Windsor o invece in ospedale visto il ritardo con cui Meghan è entrata in travaglio.

Harry e Meghan qualche tempo fa avevano fatto sapere che non avrebbero rivelato subito la nascita del loro primo bebé, preferendo dare la notizia in `differita´ per dare il tempo alla famiglia di trovare il suo nuovo assetto. Il sesso del nascituro è stato una sorpresa non solo per il Regno Unito ma anche per gli stessi neo-genitori che hanno scelto di non saperlo prima del parto. Il bambino pesa 7 pounds e 3 once, come precisato da fonti di palazzo reale (poco più di 3, 3 chilogrammi) ed è nato in effetti alle 5,26 di questa mattina.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Unione europea: quali Paesi violano lo Stato di diritto e chi li appoggia

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di Milena Gabanelli e Maria Serena Natale

I trattati parlano chiaro: chi fa parte dell’Unione europea si identifica con i suoi imprescindibili valori democratici. Eppure all’interno dell’Ue ci sono Paesi che hanno agganciato la locomotiva europea recuperando i ritardi economici, ma violano sistematicamente lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. È tollerabile?

I numeri

La quota di bilancio Ue più pesante del quadro finanziario 2014-2020 è destinata, attraverso i Fondi strutturali, a crescita, occupazione, riduzione delle disparità economiche tra le regioni. Con l’allargamento dell’Unione, questo circuito virtuoso ha sorretto le economie disastrate dei Paesi del Centro-Est. La Polonia è nella Ue dal 2004. Nel 2017 il suo contributo complessivo al bilancio comunitario è stato di 3,048 miliardi di euro, mentre la spesa totale della Ue in Polonia è stata di 11,9 miliardi. L’anno scorso il Pil polacco è cresciuto del 5,1%, il più veloce dei Paesi Ue dopo Malta e Irlanda. Anche l’Ungheria entra nel 2004. Nel 2017 ha contribuito al bilancio Ue con 821 milioni di euro e ha incassato fondi per 4,049 miliardi di euro. La Romania è nella Ue dal 2007. Nel 2017 ha versato al bilancio Ue 1,229 miliardi di euro e ne ha incassati 4,742. Fondi che hanno contribuito nel 2018 alla crescita del suo Pil del 4,1%.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Esclusivo: l’antiriciclaggio di Bankitalia indaga sui conti della Lega. Ecco cosa ha scoperto

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di Giovanni Tizian e Stefano Vergine

Un documento della Banca d’Italia. Che collega i conti della Lega al Lussemburgo. È un rapporto compilato dagli analisti della Uif, l’ufficio antiriciclaggio, quello che monitora le operazioni sospette segnalate dagli istituti bancari. Gli approfondimenti finanziari curati dalla Divisione operazioni sospette della Banca d’Italia aggiungono un fatto finora inedito. Una transazione finanziaria che collega Giulio Centemero, parlamentare e tesoriere della Lega, a una piccola società italiana controllata da una holding del Lussemburgo. Si tratta della Alchimia Srl, domiciliata in via Angelo Maj 24, a Bergamo, presso lo studio di Alberto Di Rubba, l’uomo che insieme ad Andrea Manzoni cura i conti dei gruppi parlamentari della Lega.

L’Espresso nel servizio di copertina in edicola da domenica 5 maggio e già online su Espresso+ rivela in esclusiva i risultati dell’istruttoria dell’ufficio antiriciclaggio di Bankitalia. E parte proprio dall’Alchimia.

vedi anche:

Matteo Salvini

Lega di governo e di riciclaggio: il rapporto dell’indagine di Bankitalia che inguaia Salvini

Sui soldi del partito finiti in società controllate dal Lussemburgo indaga anche via Nazionale. Ecco il rapporto riservato che mostra un giro vorticoso di pagamenti con al centro i due commercialisti di fiducia del leader

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Siri e l’altalena giallo-verde

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Sia detto con tutto il dovuto riguardo. Il sottosegretario Siri non è l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este. Dunque, se alla fine un taglio netto dovesse porre termine alla sua avventura governativa, come pare, la cosa non sarebbe paragonabile allo sparo di Sarajevo che nel 1914, uccidendo l’arciduca d’Austria, dette inizio alla prima guerra mondiale.

Ora, nessuno intende sottovalutare la partita politica simbolica che si sta giocando in queste ore. Conte vuole dimostrare che esiste. Di Maio vuole dimostrare che ha una morale. E Salvini vuole dimostrare che difende i suoi. Imprese non semplicissime, almeno le prime due. Che spiegano per l’appunto la crudezza dello scontro in atto.

Ma la vera questione va molto oltre. E riguarda l’affinità e la compatibilità tra i due pilastri della maggioranza giallo-verde. Che ogni giorno litigano selvaggiamente su tutto, e ogni altro giorno si ritrovano invece ad andare avanti così come sono, immortalati da quel “contratto” che segna, insieme, la differenza che li divide e il vincolo che li unisce.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Osteria del cambiamento

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“Sei forte con i deboli”. “Tappatevi la bocca”. “Tira fuori le palle”. “È l’ultimo avviso”. Mancano settantadue ore al Consiglio dei ministri che sarà teatro della resa dei conti su Siri, e tra Movimento 5 stelle e Lega i toni non erano mai stati così alti. Parole incendiarie, che se non fosse per le capriole dell’ultimo minuto cui ha abituato questo governo sarebbero inequivocabilmente le prodromi di una crisi di governo.

La situazione è di stallo totale. Matteo Salvini non molla il suo sottosegretario, i 5 stelle minacciano lo showdown in Parlamento, i due muri si scontrano l’un l’altro generando frizioni da scintille. Le certezze del Movimento 5 stelle, pubblicamente granitiche, iniziano a incrinarsi. “Pensavamo che di fronte alla mossa del presidente Conte e alle nostre pressioni alla fine la Lega avrebbe ceduto. Ma non capiamo fin dove vogliano tirare la corda”, spiega uno dei colonnelli più vicini a Luigi Di Maio. Ci sono altri due giorni per un passo indietro del sottosegretario, che al momento viene blindato dalla Lega. E il sospetto che s’avanza in casa 5 stelle è che il Carroccio voglia esasperare fino alla fine lo scontro. Per far pagare un prezzo salatissimo agli alleati. O addirittura per trovare il pretesto per la rottura. Così nelle ultime ore iniziano a filtrare nervosismo e preoccupazione per una situazione che non sembra trovare sbocchi.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Borse pesanti con un nuovo round dazi Usa-Cina. Shanghai chiude a -5,6%

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–di Andrea Fontana

Apertura di settimana pesante per le Borse europee a causa del ritorno della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina: il presidente Usa Trump, rilevando i lenti progressi del negoziato in corso da cinque mesi e i tentativi di Pechino di rivederne le condizioni, ha annunciato un incremento delle tariffe sui beni cinesi a partire da venerdì. Tutti i principali indici azionari europei (Londra è chiusa per festività) registrano perdite tra l’1,5% e il 2%%: vicino al 2% il calo del FTSE MIB di Piazza Affari.

St, lusso e Fiat i più colpiti
Tra le big di Piazza Affari in caduta i titoli più legati al commercio con la Cina e quindi i settori tecnologici, del lusso e il comparto auto, ma anche i petroliferi visto che il greggio cede oltre il 2%: male Stmicroelectronics nell’high tech, Saipem nei servizi per l’industria petrolifera, Salvatore Ferragamo, Moncler e Ferrari nel lusso, Fiat Chrysler Automobiles nel settore auto.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

Trump affonda le Borse con le nuove minacce di dazi

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di FLAVIO BINI

MILANO – Ore 9.05. La nuova offensiva di Donald Trump sul fronte commerciale manda a picco tutti i listini asiatici, in una giornata che si preannuncia difficile per i listini di tutto il mondo. L’Europa parte in profondo rosso: Milano cede l’1,79%, Francoforte l’1,93%, Parigi l’1,8% mentre Londra è chiusa per festività.
I principali indici in estremo Oriente registrano alla conclusione degli scambi un rosso pesantissimo: il Composite di Shanghai crolla del 5,61%, mentre Shenzhen sprofonda del 7,3%.

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A innescare la paura degli investitori il tweet di ieri sera con cui il presidente americano ha annunciato dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China” che dovrebbero scattare a partire da venerdì. Una mossa a sorpresa proprio mentre è in corso il rush finale dei negoziati che avrebbero dovuto invece portare a una tregua commerciale tra i due Paesi, con un’intesa che secondo alcuni osservatori sarebbe potuta arrivare proprio questo venerdì.

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nonsolofole @ Maggio 6, 2019

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