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Giù le mani dal Paese che produce

Autostrade al bivio: profitti da record ma tagli alla sicurezza

A Tel Aviv il Comune illuminato col tricolore: “I nostri pensieri e le preghiere per Genova”

Il Ferragosto degli italiani

Giù le mani dal Paese che produce

Posted in: Editoriali - Opinioni | Comments (0)

È noto che il nostro capitalismo non sia tra i migliori al mondo, così familiaristico e incline all’assistenzialismo.

Ma i nostri imprenditori, pur con tutti i loro difetti, restano comunque l’architrave su cui si regge il paese. Parliamo di tre milioni di persone che si arrabattano, chi con bravura e chi con furbizia, per mandare avanti le loro aziende. Uno dei loro capi, il numero uno di Confindustria e mite napoletano Vincenzo Boccia, in una intervista al Messaggero, ha usato inaspettatamente toni durissimi contro la sciagurata politica economica di questo governo arrivando a ipotizzare, in assenza di novità, mobilitazioni di piazza. Un vero colpo di scena, abituati come siamo all’idea di una Confindustria non controparte ma complice di sindacati e governi, non spauracchio del potere ma comoda sponda anche nelle operazioni che farebbero inorridire uno studente al primo anno di Economia e commercio. More on page 381258

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nonsolofole @ agosto 15, 2018

Autostrade al bivio: profitti da record ma tagli alla sicurezza

Posted in: Economia - Lavoro | Comments (0)

Era il 4 settembre del 1967: c’erano la banda, il vescovo e il presidente Saragat. All’inaugurazione del Ponte Morandi, 50 metri di altezza sul torrente Polcevera, l’Italia del boom celebrò l’età d’oro delle costruzioni autostradali.

Gran parte della rete che usiamo ancora oggi risale a quel periodo. Il tempo, però, è passato inesorabile e a cinquant’anni di distanza, ponti, viadotti, gallerie sono sempre più vecchi e malandati. In compenso i soldi impiegati per la manutenzione si riducono sempre di più.

Il discorso si ripete identico quando a precipitare è uno dei 30mila tra ponti e viadotti in carico alle province, o uno dei 15mila affidati all’Anas. Solo negli ultimi anni i crolli sono stati una decina, i casi più clamorosi l’implosione di una rampa della tangenziale di Fossano e il crac di un cavalcavia della Milano-Lecco. In questi casi finiscono di solito sotto accusa l’inerzia della burocrazia o i tagli alla spesa pubblica che ostacolano la manutenzione di infrastrutture vitali. Ma per il ponte di Genova c’è qualche cosa di diverso: la gestione fa capo al principale concessionario autostradale del nostro Paese, Autostrade per l’Italia (gruppo Atlantia-Benetton) che amministra quasi metà dei 6mila chilometri di rete della Penisola. More on page 381256

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nonsolofole @ agosto 15, 2018

A Tel Aviv il Comune illuminato col tricolore: “I nostri pensieri e le preghiere per Genova”

Posted in: Esteri | Comments (0)

fabiana magrì
tel aviv

«I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno agli italiani e a tutti coloro che sono stati colpiti dalla terribile tragedia a Genova» Con un tweet il Comune di Tel Aviv accompagna e condivide la foto della facciata del municipio nella centralissima piazza Rabin illuminata con il tricolore italiano in segno di solidarietà dopo il crollo del ponte Morandi nel capoluogo ligure.

 

 

AP

 

LEGGI ANCHE Genova, crolla ponte sull’A10: 35 morti, tra cui un bambino. Le ricerche proseguono a oltranza: potrebbero esserci dei vivi sotto le macerie

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nonsolofole @ agosto 15, 2018

Il Ferragosto degli italiani

Posted in: Cronaca | Comments (0)

Antonella Boralevi

Che strana festa, il Ferragosto. Una festa in mezzo alle vacanze. Proprio al centro del mese che, per noi italiani, alle ferie è deputato.

Come la punta di un compasso, Ferragosto disegna il cerchio dell’Estate. Ma fa anche altro. Il Ferragosto è l’inizio della fine. Dopo Ferragosto, la vacanza è un discesa vertiginosa. Le giornate rotolano una sull’altra. Si accavallano. Si spingono.

E arriva subito il rientro.

Ferragosto è l’acme. Come a Capodanno, a Ferragosto l’obbligo è divertirsi. Serve una qualche festa, o una cena fuori, o i fuochi d’artificio sulla spiaggia. Basta anche la rosa infiocchettata che certi bagnini lasciano sulle sdraio. Povere rose. Il caldo e la sabbia le riducono quasi subito all’ordine. E loro, le rose, chinano il capo. E aspettano. Stanno lì, sulla sdraio. Ogni ora che passa sono sempre più spente. Certe volte, i clienti arrivano e c’è sempre una signora o una ragazza che regala alla rosa in attesa un “Oh” di meraviglia. More on page 381252

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nonsolofole @ agosto 15, 2018

Terremoto di magnitudo 4.7 nel Molise, epicentro a 6 km a sud Montecilfone

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Una forte scossa di terremoto è stata avvertita poco prima della mezzanotte in Molise in provincia di Campobasso. La scossa di magnitudo 4.7 è stata registrata alle 23.48 con epicentro a 6 km a sud di Montecilfone e una profondità di 19,3 km. L’epicentro della scossa è lo stesso del 25 aprile scorso. Si tratta della zona di Acquaviva Collecroce, a 35 chilometri a nord-ovest di Campobasso.  Una seconda scossa di terremoto è stata registrata alle 00.03 di magnitudo 2.3 con epicentro a 5 km sud est di Palata (altro centro in provincia di Campobasso).

La scossa si è avvertita anche su tutto il litorale Adriatico fino a Pescara ed anche in alcune zone in provincia di Avellino. A Montecilfone, da una prima ricognizione, sono stati riscontrati lievi danni ad alcuni cornicioni”, ha detto il sindaco Franco Pallotta, precisando di avere contattato l’Enel per il ripristino dell’elettricità, che manca in circa la metà del paese. More on page 381250

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nonsolofole @ agosto 15, 2018

Crollo ponte Genova, l’ingegnere che lanciò l’allarme: “Rischio noto da anni, tecnologia fallimentare”

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“Il ponte Morandi era continuamente in manutenzione: era affetto da gravissimi problemi di corrosione legati alla tecnologia che Morandi stesso aveva brevettato e che si è dimostrata fallimentare”. La valutazione tecnica dell’ingegnere Antonio Brencich, professore associato di Costruzioni in cemento armato all’Università di Genova, che già nel 2016 aveva parlato delle criticità del viadotto.
Intervista di Antonio Iovane / Radio Capital
REP TV
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nonsolofole @ agosto 15, 2018

Il crollo del ponte Morandi: 35 vittime tra cui tre bambini di 8, 12 e 13 anni, ma si scava ancora

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di MARCO LIGNANA, ERICA MANNA, CRISTINA NADOTTI e MATTEO PUCCIARELLI, video di ALESSANDRO CONTALDO e ANDREA LATTANZI, multimedia a cura del VISUALDESK

La pioggia, un boato, lo schianto e la strada sospesa che crolla portando con sé le auto e i Tir in un volo di 90 metri. Erano da poco passate le 12 di martedì mattina quando Genova ha visto avverarsi un incubo con il cedimento del viadotto sulla valle Polcevera, conosciuto anche come Ponte Morandi, che qui era considerato con orgoglio il “Ponte di Brooklyn” ligure. Il bilancio, all’alba di mercoledì 15 agosto, è spaventoso e ancora in aggiornamento: almeno 35 morti accertati, tra cui tre bambini di 8, 12 e 13 anni, ma il conteggio cresce man mano che i corpi vengono recuperati e alla fine potrebbe essere di  quaranta vittime. Tre le persone ufficialmente disperse, Tra queste ci sarebbe anche un cittadino cileno.

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La procura di Genova ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo plurimo a carico di ignoti per accertare le cause di quella che il Procuratore Francesco Cozzi ha definito “una tragedia immane e insensata”. Per ore i soccorritori di vigili del fuoco, protezione civile e delle forze dell’ordine hanno lavorato tra le macerie, in cerca di sopravvissuti, e le operazioni sono andate o avanti per tutta la notte e proseguiranno anche nella giornata di oggi. I vigili del fuoco hanno individuato tre punti di scavo e si stanno si stanno muovendo lungo tutto l’asse del ponte caduto.

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nonsolofole @ agosto 15, 2018

Genova, la lunga notte dei Vigili del Fuoco: “Lavoreremo per giorni, 24 ore su 24”

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“La speranza è l’ultima a morire”. Lo ripete più volte Emanuele Gissi, ingegnere e dirigente dei Vigili del Fuoco, mentre i 240 uomini arrivati da tutta Italia cercano ancora di rinvenire superstiti sotto le macerie del ponte Morandi. “Non è facile prevedere quanto tempo lavoreremo qui – spiega Gissi – ma a giudicare dal volume delle macerie continueremo a lavorare a lungo, per giorni”. Intanto reporter da tutto il mondo si sono radunati al limite della ‘zona rossa’, attorno al ponte, per raccontare le drammatiche ore che sta vivendo la città.

 

di Andrea Lattanzi

REP TV

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nonsolofole @ agosto 15, 2018

Genova, crolla il ponte sull’autostrada A10: 35 vittime sotto le macerie

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È sprofondato mentre le automobili e i tir sfrecciavano in un senso e nell’altro (guarda il video). Un tonfo devastante di cemento e calcinacci che da oltre cinquanta metri di altezza si è riversato rovinosamente sul quartiere Sampierdarena, che corre sotto ponte Morandi, il viadotto sull’autostrada A10 che attraversa la Val Polcevera, e ha travolto automobili, palazzi e la linea ferroviaria (guarda la gallery).

Un inferno che ha fatto almeno 35 morti tra cui anche una bambina. “La dimensione è epocale – spiega all’Adnkronos il direttore del 118, Francesco Bermano – alcuni sono morti precipitando dal viadotto, altri rimanendo incastrati sotto le macerie. Forse il violento nubifragio, che questa mattina ha colpito Genova, ha causato il cedimento strutturale di una delle colonne all’altezza di via Fillak, nella zona di Sampierdarena, e il conseguente crollo della mastodontica struttura per almeno 200 metri di lunghezza (guarda il video).

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nonsolofole @ agosto 14, 2018

Crollo ponte, Salvini: “Accerteremo le responsabilità”

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Dopo la tragedia del crollo del ponte dell’autostrada a Genova, Matteo Salvini scrive su Facebook: “Andremo fino in fondo per accertare le responsabilità di questo disastro immane“. Il ministro dell’Interno manda poi il suo “ringraziamento alle centinaia di professionisti e volontari impegnati da ore nei soccorsi” e conclude con una “preghiera per le vittime e per le loro famiglie”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sarà nel capoluogo ligure già in serata e fino a domani, mentre è già sul posto il sottosegretario Edoardo Rixi. E’ arrivato a Genova anche il vicepremier Luigi Di Maio che ha scritto sui social:  “È una tragedia immane. I soccorritori sono incessantemente al lavoro e li ringrazio per il loro impegno. Mi sto recando sul posto perché lo Stato, in questo momento, deve far sentire la sua vicinanza ed essere accanto prima di tutto alle famiglie delle vittime”.

Presto sul posto anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che su Twitter ha parlato di “immane tragedia”. E intervistato da Tgcom24 ha espresso la necessità di “mappare le infrastrutture a rischio” e ha rassicurato che “lo Stato c’è” e sarà vicino a tutte le persone coinvolte nell’incidente. More on page 381240

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nonsolofole @ agosto 14, 2018

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