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Migranti, un poliziotto rivela: “Così la Francia raggira l’Italia”

Così Di Pietro “cannibalizzò” Borrelli e ora lo scorda

“Non ci si può sempre nascondere dietro al Sud”. Intervista all’economista Nicola Rossi

Alleanza Pd-M5S. Per Dario Franceschini si può fare: “Insieme per difendere certi valori”

Migranti, un poliziotto rivela: “Così la Francia raggira l’Italia”

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Giuseppe De LorenzoCostanza Tosi

“Se facessimo noi cose del genere ci arresterebbero”. Loro, invece, “ci provano” senza farsi grossi problemi. A parlare in anonimato (ascolta qui) è un agente italiano impegnato al fronte di Ventimiglia.

La situazione al confine è “migliorata”, ma ancora critica. Dopo l’emergenza di qualche anno fa “il flusso è un po’ diminuito” e anche “i controlli della polizia francese”, impegnata coi gilet gialli a Parigi. Ma la gendarmerie continua a cacciare indietro gli immigrati, a volte cercando di ingannare la polizia italiana.

I ritornelli, in fondo, non cambiano mai. E l’attività frontaliera dei galletti sembra proprio un disco rotto fatto di gestioni allegre delle procedure di riammissione.

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Così Di Pietro “cannibalizzò” Borrelli e ora lo scorda

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Vittorio Sgarbi

«Mani pulite alla fine fu un disastro, non valeva la pena buttare all’aria il mondo precedente per cadere in quello attuale». È la sintesi delle mie note di ieri, critiche in un coro di consensi dopo la morte di Borrelli.

Un altro in controtendenza: Paolo Colonnello, Mattia Feltri, Filippo Facci? No. La frase lapidaria e riassuntiva è di Francesco Saverio Borrelli. Vane dunque le funeree litanie encomiastiche dei Travaglio, dei Michele Serra, dei Bruti Liberati. Mani pulite è stato un inutile fallimento e una sconfitta. Un disastro. Troppo tardi Borrelli capì l’errore. Il suo temperamento femminile aveva ceduto all’irruenza di un turgido sostituto. Ha scritto bene Mario Ajello, che quegli anni vide: «Borrelli, nelle interviste che quotidianamente rilasciava, citava sempre la consonanza sua e del suo ufficio con la società civile e con l’opinione pubblica. Un antipasto di quello che poi si sarebbe chiamato il populismo giudiziario?… Poi arriva la stagione della scorciatoia che Borrelli si trova a gestire grazie alla irruenza dipietresca. A poco a poco, capisce che il clima è cambiato e presta la sua mente politica al servizio dell’inchiesta e ne diventa lo stratega».

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

“Non ci si può sempre nascondere dietro al Sud”. Intervista all’economista Nicola Rossi

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“Qui non si tratta della secessione dei ricchi. Semmai sarebbe la secessione degli efficienti a fronte di un sistema bloccato da troppo tempo”. Nicola Rossi, economista esperto di Mezzogiorno, nonché per diversi anni parlamentare dell’Ulivo, non fa sconti al “suo” Sud neanche nella partita delle autonomie giocata dalle Regioni più ricche del Paese.

“Non basta dire no all’autonomia sostenendo che avrebbe conseguenze pesanti nel Mezzogiorno. Ammettiamolo, questa è una risposta insufficiente”, insiste. D’altro canto da anni Rossi fa una critica radicale alle politiche adottate finora per il Mezzogiorno. Lo ha ribadito anche nell’introduzione a un importante saggio pubblicato di recente da Ibl libri ( A. Accetturo, G. De Blasio, “Morire di aiuti”): troppi sussidi, e spesi malissimo, con effetti nulli sull’economia della regione. Ciò non vuol dire che il percorso dell’autonomia del nord sia privo di rischi. Anzi, tutt’altro. “Resta forte la preoccupazione – ammette Rossi – che si apra un canale di spesa alla fine incontrollabile. Tutte le volte che in Italia abbiamo ampliato le competenze di una amministrazione, si è aperto un buco nella finanza pubblica. L’affermazione di principio per cui l’autonomia non abbia costi mi pare molto dubbia”. Ma torniamo al Mezzogiorno.

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Alleanza Pd-M5S. Per Dario Franceschini si può fare: “Insieme per difendere certi valori”

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Dario Franceschini esce allo scoperto su quella che ritiene la strategia giusta e inevitabile per il Partito Democratico, aprendo al Movimento 5 stelle. In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex segretario dem afferma che i 5 stelle “sono diversi dalla Lega. Insieme possiamo difendere certi valori”.

Franceschini si schiera con Nicola Zingaretti sulla scelta di temporeggiare sulla mozione di sfiducia a Matteo Salvini, chiesta a gran voce da Matteo Renzi e i suoi. Prima si ascolterà l’informativa di Giuseppe Conte in Aula sulla questione dei fondi russi alla Lega, poi si agirà di conseguenza, valutando anche la mozione di sfiducia al ministro dell’Interno.

“Farlo prima, come ha chiesto Renzi vorrebbe dire costringere il premier a difendere Salvini e quindi ricompattare la maggioranza. È l’abc della tattica parlamentare”

Finisce nel mirino Matteo Renzi anche quandi si parla della strategia del Pd. In particolare delle decisioni prese dopo le elezioni, quando fallirono le trattative fra i dem e i pentastellati, e poi prese forma il Governo gialloverde.

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Dalla finanza al tech, a Milano si guadagna di più: le professioni meglio pagate in Italia (e quali studi fare per arrivarci)

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Marco Cimminella

La laurea conta, ma non basta. Perché per trovare un lavoro nei settori che garantiscono le buste paga più alte servono conoscenze linguistiche, soft skill e competenze digitali, ormai diventate imprescindibili insieme all’esperienza pregressa. È questo mix che consente agli studenti di economia, ingegneria e medicina di aggiudicarsi gli stipendi più elevati, una volta ottenuto l’agognato posto. Retribuzioni che però cambiano di città in città, e che sono migliori a Milano secondo l’edizione 2019 della Hays Salary Guide. Il capoluogo lombardo, infatti, offre le maggiori opportunità occupazionali nel nostro paese, garantendo anche prospettive e redditi migliori rispetto alla capitale Roma, ma anche a Bologna e Torino.

Gli esperti della società di ricerca e selezione del personale Hays hanno preso in considerazione le figure professionali di 8 diversi settori per valutarne i trend occupazionali, i curriculum richiesti dalle aziende, le retribuzioni. Così hanno stilato una classifica dei lavori meglio pagati a seconda del luogo in cui viene svolto. Nel complesso, a livello salariale Milano domina sulle altre città italiane, soprattutto per chi ricopre ruoli direttivi nel comparto del Life Science, che comprende l’industria farmaceutica, quella biotecnologica, quella della produzione di dispositivi biomedici e i servizi sanitari: gli stipendi oscillano tra i 110 mila e i 150 mila euro all’anno. Portafogli pieni anche per chi è ai vertici di società nel settore Finance: i cfo percepiscono buste paga di 120 mila euro all’anno in ambito Gdo e 100 mila nel ramo Engineering. Retribuzioni un po’ più basse, ma sempre molto ricche, per chi svolge gli stessi incarichi a Roma, rispettivamente 110 mila e 90 mila euro: cifre che scendono ulteriormente se ci si sposta a lavorare a Bologna e Torino.

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Salvini e la tentazione del voto: possiamo raggiungere il 40 per cento

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ROMA Nello scontro violentissimo tra i governatori leghisti e il premier Conte, Matteo Salvini non ci vuole mettere bocca. Per evitare di essere coinvolto in una tenzone pericolosa per il governo o per far fare il lavoro sporco ai presidenti di Regione? Comunque sia, il tempo del redde rationem si avvicina e la Lega è pronta a tutto. C’è una pressione fortissima da parte dei dirigenti locali per tornare al voto, ma c’è stato anche un confronto vivacissimo, per usare un eufemismo, tra Giancarlo Giorgetti e Matteo Salvini, sullo stesso tema.

Il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, si sa, è favorevole a staccare la spina. Ma è passato da un atteggiamento passivo, di indolenza istituzionale, a uno più bellicoso. Giorgetti ha affrontato di petto Salvini e gli ha chiesto esplicitamente di darci un taglio. Il vicepremier tergiversa. Non che sia del tutto contrario. Preferirebbe resistere e andare al voto nell’aprile del 2020. Se non riuscisse a portare a casa la flat tax, quello sarebbe il pretesto migliore per rompere tutto. Però la pazienza sta finendo, come ha spiegato ieri sera dal palco di Adro, durissimo: «Abbiamo aspettato anche troppo. Chi in Europa sta con Macron e Merkel in Italia non può stare con la Lega. Noi stiamo con gli italiani».

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Aziende in crisi: procedure ancora aperte dopo quasi 20 anni

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di Milena Gabanelli, Fabrizio Massaro

Mercatone Uno, fallimenti due. Il gioco di parole è semplice, la realtà drammatica: la catena di 79 centri commerciali di mobili, complementi d’arredo ed elettrodomestici, 3.500 dipendenti, va a gambe all’aria una prima volta nel 2015; la gestione passa nelle mani dei commissari scelti dal ministero dello Sviluppo economico. Tre anni dopo la svendono a una holding che fallisce dopo 10 mesi. Risultato? L’azienda di nuovo commissariata, i 1.800 dipendenti (la metà di quelli iniziali) in cassa integrazione, mentre i debiti originali si sommano a quelli fatti dai commissari e dalla holding. Chi paga il conto?

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Affidi illeciti, Bonafede annuncia la creazione di una “squadra speciale”

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Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato l’istituzione di una “Squadra speciale di giustizia per la protezione dei bambini“. “L’obiettivo è fare in modo che il sistema giustizia possa avere il monitoraggio costante e serratissimo di tutto il percorso dei bambini affidati”, ha spiegato il Guardasigilli, sottolineando che “quanto emerso nell’inchiesta Angeli e demoni su Bibbiano non deve accadere mai più”.

“E’ un impegno che ho preso, per quanto riguarda le mie competenze, anche di fronte al Parlamento e che ho intenzione di portare avanti con la massima determinazione – scrive il ministro in un post su Facebook -.

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Autonomia, Fontana e Zaia rispondono a Conte: “Feriti dalle sue esternazioni, noi non vogliamo la secessione”

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In una lettera aperta i presidenti di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, tornano ad attaccare il premier Conte sulla questione autonomia. “Ci sentiamo tutti profondamente feriti quando leggiamo le sue esternazioni, presidente Conte”, si legge. “Noi restiamo aperti al dialogo”, scrivono Fontana e Zaia, ma “se si continua con una farsa, come accaduto finora, è evidente che non firmeremo nulla”.

“Basta sprechi” – “L’autonomia – continuano i due governatori – è una sfida per la modernità e l’efficienza del Paese intero, il centralismo è conservazione di sprechi contro chi ha bisogno, di un welfare ingiusto.

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

Italia spaccata in due, Ferrovie: circolazione sospesa tra Roma e Firenze

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Dalle 5:40 è sospesa la circolazione ferroviaria fra Rovezzano e Firenze Campo Marte sulle linee Direttissima e convenzionale fra Roma e Firenze per accertamenti dell’Autorità Giudiziaria dopo l’incendio di una cabina elettrica dell’Alta Velocità. Ne dà notizia Rfi in una nota sottolineando che “è in corso la riprogrammazione del traffico ferroviario“. Registrati numerosi ritardi e disagi.

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nonsolofole @ Luglio 22, 2019

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