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Colpaccio Inter: venduta ai cinesi. Pioggia di euro: quanto vale l’affare

Sgarbi a Maurizio Costanzo: “SEI GAY E LA DE FILIPPI È UN UOMO” Gossip Tube Gossip Tube

Così Myrta Merlino lo ha demolito. Napolitano incastrato: le prove

Candidati, 14 «impresentabili» Bindi: «Liste civiche varco per mafie»

Colpaccio Inter: venduta ai cinesi. Pioggia di euro: quanto vale l’affare

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Colpaccio Inter: venduta ai cinesi. Pioggia di euro: quanto vale l'affare

La voce girava ormai da giorni, adesso l’ufficialità sembra vicinissima: l’Inter cambia proprietà, per passare completamente nelle mani del gruppo cinese Suning Group. L’anticipazione è stata lanciata da Sky sport che darebbe l’affare per fatto. Oltre a buona parte delle quote di Eric Thohir, che manterrebbe il 30% per sé,  i cinesi sarebbero pronti ad acquisire anche il  29,7% nelle mani di Massimo Moratti, andando di fatto a conquistare la maggioranza assoluta del pacchetto azionario. More on page 346355

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Sgarbi a Maurizio Costanzo: “SEI GAY E LA DE FILIPPI È UN UOMO” Gossip Tube Gossip Tube

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Così Myrta Merlino lo ha demolito. Napolitano incastrato: le prove

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Myrta Merlino e Giorgio Napolitano

“No, non è giusto riformare la Costituzione a colpi di maggioranza. Credo però che la riforma del titolo V operata dalla maggioranza del centrosinistra sia stata preceduta da consultazioni, in modo particolare con le Regioni, che erano interessate al federalismo. Anche se alla fine non ci fu accordo in sede politica. La legge di revisione costituzionale approvata di recente, e che è sottoposta a referendum confermativo, è stata invece davvero un colpo di maggioranza, non c’ è stato nessun dialogo, nessun confronto, e io credo che in generale occorre cercare la più larga intesa per qualsiasi modifica della Costituzione”. A parlare è Giorgio Napolitano in una intervista a Myrta Merlino il 15 aprile 2006 ripresa e pubblicata ora sul Fatto Quotidiano. Dieci anni fa, insomma, il presidente emerito della Repubblica allora senatore a vita commenta il referendum sulla riforma costituzionale di Berlusconi e Bossi. E si dice contrario. More on page 346351

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Candidati, 14 «impresentabili» Bindi: «Liste civiche varco per mafie»

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di Valentina Santarpia

«Sono 14 i nomi degli impresentabili» secondo la Commissione Antimafia che ha realizzato uno screening su liste e candidature in vista delle elezioni del 5 giugno. Solo in un caso si tratta di un candidato a Roma, ha spiegato la presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi: nel mirino la lista «civetta» per Giovanni Salvini. La commissione ha preso in esame 3275 candidati, di cui 2200 a Roma (candidati al consiglio comunale e candidati per il VI Municipio) sotto tre profili: sia per i casi di incandidabilità, sia di ineleggibilità, sia alla luce del codice della commissione di autoregolamentazione. Ma poiché «non potevamo prendere in esame 150 mila candidati», ha spiegato Bindi, sono stati presi in considerazione solo le liste e le candidature nei Comuni sciolti per mafia, in quelli che negli ultimi tre anni hanno avuto una commissione d’accesso e sono in amministrazione straordinaria o in amministrazione ordinaria, nonché quei Comuni che vanno al voto per pregresso scioglimento per mafia. Ovvero: San Sostene (Cz), Joppolo (Vv), Badolato (Cz), Sant’Oreste (Rm), Platì (Rc), Ricadi (Vv), Diano Marina (Im), Villa di Briano (Ce), Morlupo (Rm), Scalea (Cs), Finale Emilia (Mo), Battipaglia (Sa) e Roma. La relazione conclusiva del lavoro dell’Antimafia è stata approvata all’unanimità da tutta la commissione: «Se si vuole combattere la mafia non ci si può nascondere, bisogna metterci la faccia», sottolinea Bindi.

Il boom delle liste civiche

«La situazione è complessivamente incoraggiante – ha detto Bindi – anche se alcuni dati sono preoccupanti». C’è un elemento infatti che emerge dallo screening: sono tutti nelle liste civiche i 14 nomi di candidati impresentabili. Secondo Bindi, «che le liste civiche fatte nel modo che abbiamo visto siano un varco per le mafie è indubbio. Abbiamo visto nel tempo la presentazione di liste civiche nate per protesta contro la politica, ma il quasi 100% di liste civiche in quasi tutti i comuni sciolti per mafia è allarmante». Cosa è accaduto? Che i «partiti nazionali – ha detto Bindi – non hanno esibito i propri simboli, si sono nascosti nelle liste civiche, a volte anche in modo innaturale». E questo dimostra che non sempre lo scioglimento e/o il commissariamento sono la soluzione: «Bisogna anche verificare quale tipo di commissariamento adottare per renderlo veramente efficace», perché a volte non ci sono le condizioni per commissariare un’amministrazione e allora «bisogna trovare il modo opportuno per difendere quelle popolazioni».

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Sgarbi scatenato ci prova con Belen al Maurizio Costanzo show

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La showgirl: «Ho avuto solo 10 uomini». Con il critico d’arte anche Ripa di Meana a parlare di unioni civili. Critiche feroci sul web – da YouTube /CorriereTV  CONTINUA A LEGGERE »

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

È invasione di latte straniero: produttori italiani in ginocchio dopo la fine delle quote

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Moria di immigrati Meschini ma liberi

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Renzi ottimista sul suo futuro: “Resterò premier fino al 2023”

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Renzi: “Se passa il referendum un politico su tre va a casa”

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“Se vinciamo il referendum un politico su tre va a casa, per questo sono tutti contro di me”. Matteo Renzi è tornato ancora una volta sul referendum sulle riforme costituzionali. Ospite a Milano della manifestazione “The Future Makers 2016”, dove ha incontrato 100 studenti tra i 23 e i 26 anni selezionati dal Boston Consulting group, il presidente del Consiglio ha definito “normale” il fatto che i politici spingano per far votare “no” alla consultazione di ottobre. E ha ricordato che in caso di vittoria del Sì ha “davanti alcuni anni per cambiare il Paese”. E ha aggiunto: “Se i cittadini vogliono il ping pong istituzionale tra Camera e Senato non c’è problema, se lo tengano. Ma chi vuole un sistema più semplice può votare Sì al referendum”. Un messaggio che poi, davanti agli agricoltori della Coldiretti, diventerà ancora più esplicito ricordando il numero che considera “ridicolo” di 945 parlamentari in Italia, “è il numero più alto e costoso del mondo, non ci meritiamo questo. Ma dovete darmi una mano – ha aggiunto -. Poi se la prossima volta volete mandarmi a casa, va bene, si chiama democrazia”.

Renzi, davanti agli studenti del Boston Consulting group ha anche parlato del Jobs Act “una delle leggi fondamentali” fatte dal suo governo: “Noi stiamo facendo una serie di riforme per rendere il Paese più veloce, io dico anche più giusto, che vanno dal Jobs act alla riforma della scuola cercando di inserire più merito e più talento, ai diritti civili. La nostra parte la stiamo facendo, ma è necessario che la faccia anche la classe dirigente, non solo in politica ma anche in economia”, ha aggiunto il premier che ha poi fatto i complimenti al sottosegretario allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, artefice dell’accordo raggiunto al Mise nella notte sulla vertenza Almaviva. “E’ un fatto bello e positivo anche se domani qualcuno dirà che non basta”. More on page 346339

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

Visco vede la ripresa, ma chiede di più: “Investimenti pubblici e taglio del cuneo fiscale”

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di ROSARIA AMATO

ROMA – Vi sono “chiari segnali positivi” per l’economia italiana, soprattutto per la domanda interna, ma “si deve, e si può, fare di più”, dice il governatore Ignazio Visco, in occasione delle tradizionali Considerazioni finali. “La ripresa è ancora da consolidare”, l’attività economica rimane infatti “lontana dai livelli precrisi”. E tuttavia i segnali importanti sono molti: tra i principali Visco cita i passi in avanti del Mezzogiorno, ricordando che però “i divari rispetto al Paese hanno continuato ad ampliarsi”, e la ripresa dell’occupazione: “La domanda di lavoro è tornata a crescere a un ritmo superiore alle attese di un anno fa”. Però “la disoccupazione resta troppo alta”: urgono interventi, a cominciare, suggerisce il governatore, da “un ulteriore taglio del cuneo fiscale gravante sul lavoro”.

Le Considerazioni finali: testo integrale

Visco riconosce che sotto il profilo degli interventi e delle riforme molto è stato fatto: cita la riforma della Pubblica Amministrazione, “un passo importante”, ricorda l’adozione delle misure per ridurre il contenzioso. Però resta molto da fare, anche sotto il profilo del bilancio pubblico. In particolare il governatore osserva come gli sforzi del governo per conciliare il sostegno alla ripresa con la riduzione del debito rischiano di non raggiungere gli obiettivi quest’anno, anche se “uno stretto controllo dei conti pubblici e la realizzazione del programma di privatizzazioni possono consentire di avvicinare il più possibile il rapporto tra debito e prodotto a quanto programmato e garantirne una riduzione significativa nel 2017”. More on page 346337

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nonsolofole @ maggio 31, 2016

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