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L’Anpi apre a Renzi: sì al dibattito sul referendum

Terremoto, si continua a scavare: 284 morti. Oggi giornata di lutto nazionale, Mattarella ai funerali

Terremoto: scuole collassate, per 700 studenti il ritorno sui banchi è un’incognita

PA, riforma dei dirigenti: via libera dal Consiglio dei ministri

L’Anpi apre a Renzi: sì al dibattito sul referendum

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Dopo la presenza alla Festa della discordia, quella di Bologna inaugurata ieri, un altro “sì” è arrivato dall’Anpi in direzione Partito Democratico: il confronto tra ragioni del sì e ragioni del no al referendum costituzionale di autunno proposto dal segretario Pd Matteo Renzi al presidente dell’Associazione Partigiani, Carlo Smuraglia, si farà. Ma, «naturalmente, sede, data, modalità di svolgimento e scelta del moderatore (o della moderatrice) dovranno essere concordate». Si avvia così verso una soluzione una vicenda che aveva visto contrapporsi partito e associazione.

 

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L’apertura alle ragioni del “no” nelle Feste dell’Unità

Decisiva, per questa decisione – dopo che nei giorni scorsi gli stessi vertici Anpi, nel prendere in esame l’offerta di Renzi, avevano spiegato come non bastasse l’invito di per sé, ma servisse un cambio di passo nella gestione degli spazi – proprio la distensione sul fronte feste con il sostanziale superamento del divieto di propaganda a favore del no negli stand Anpi. Un “no al no” che aveva messo a rischio rapporti e presenza: ieri, ad esempio, è stato inaugurato lo spazio bolognese, interamente dedicato alla “difesa” della carta con volantini e materiali che invitano a non approvare la riforma.  More on page 351127

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

Terremoto, si continua a scavare: 284 morti. Oggi giornata di lutto nazionale, Mattarella ai funerali

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a cura di fulvio cerutti, dario marchetti
 
 

La terra continua a tremare in Centro Italia. Questa mattina un’altra scossa, di magnitudo 3.4, è stata avvertita verso le 8:21 ad Amatrice. Nella notte ne erano state registrate altre 35 fra le quali la più forte, alle 4:50 nella provincia di Ascoli Piceno, ha raggiunto una magnitudo 4.0. Per effetto del sisma il suolo si è abbassato di 20 centimetri in corrispondenza di Accumoli. Dei 2100 sfollati nelle tendopoli allestite dalle unità mobili delle varie regioni e dalle associazioni di volontariato, 653 hanno passato la notte nel Lazio, 920 nelle Marche e 600 in Umbria.

 

Oggi i funerali, lutto nazionale

Dopo due giorni di sforzi per cercare i dispersi, oggi Ascoli Piceno si svolgeranno i funerali delle vittime del terremoto del Comune di Arquata del Tronto. Le esequie nella palestra adiacente all’ospedale “Mazzoni”, alla presenza delle massime autorità dello Stato, si svolgeranno alle 11.30. In concomitanza col rito, il premier ha proclamato una giornata di lutto nazionale. Mattarella, che sarà presente alle esequie con il premier Renzi, visiterà alcune delle aree colpite dal sisma nel Lazio. Ad Amatrice una celebrazione religiosa, senza salme, si svolgerà mercoledì 31 agosto alle 18.00.

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

Terremoto: scuole collassate, per 700 studenti il ritorno sui banchi è un’incognita

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al nostro inviato CORRADO ZUNINO

AMATRICE (RIETI) – Ci sono settecento alunni, dai tre ai diciannove anni, che non sanno dove riprenderanno l’anno scolastico tra il 13 e il 15 settembre prossimi. Il terremoto lungo la Salaria reatina e picena ha distrutto o lesionato dieci istituti, cinque in maniera irreversibile. E la scelta di che cosa fare adesso è tutt’altro che semplice. Il rischio è di veder emigrare gli studenti, soprattutto verso le scuole della capitale.

Al terzo giorno post-sisma il bilancio scolastico dice che l’Istituto omnicomprensivo Romolo Capranica di Amatrice è semidistrutto. È collassato nella parte che ospitava le classi dell’infanzia, la presidenza e le segreterie, ma tutta la struttura ora è da abbattere. Al Capranica nello scorso anno scolastico sono state allestite 16 classi dall’infanzia al liceo: 230 studenti, che arrivavano in gran parte dalle 68 frazioni di Amatrice, e 60 docenti, che in questa area di confine dell’Italia centrale hanno ruotato in continuazione. Ancora, è lesionata all’interno, e ha alcuni muri esterni spostati, la scuola dell’infanzia ed elementare di Accumoli. Sono pericolanti gli edifici attorno. Queste due strutture, in provincia di Rieti, non saranno più disponibili. E così i due edifici scolastici di Arquata del Tronto, allocati nella frazione di Borgo (Ascoli Piceno): crepe profonde interne ed esterne. Si sono verificati dissesti interni per la scuola (infanzia, elementari e medie) di Acquasanta, sempre nel Piceno. In tutto sono 350 gli studenti nel Reatino e altrettanti in provincia di Ascoli che ad oggi non hanno un istituto scolastico di riferimento e non l’avranno per molto tempo.

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

PA, riforma dei dirigenti: via libera dal Consiglio dei ministri

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Il Consiglio dei Ministri che affronta l’emergenza legata al terremoto che ha sconvolto il Centro Italia è anche il luogo per far passare il decreto attuativo della riforma Madia sulla Pubblica amministrazione che riguarda il tema spinoso della dirigenza pubblica. Un argomento affrontato già prima della pausa ferragostana, durante la quale l’esecutivo aveva deciso di prendersi un supplemento di spazio di riflessione. Il via libera è arrivato mentre c’è stato un rinvio per il provvedimento di proroga del pensionamento dei magistrati che compiono 70 anni. In tutto i decreti che hanno avuto il primo sì sono stati quattro: oltre al riordino della dirigenza pubblica, ci sono anche i provvedimenti sulle camere di commercio, sugli enti di ricerca e sullo scorporo del comitato paralimpico dal Coni.

La fotografia dei dirigenti pubblici
MINISTERI 3.016 244
PRESIDENZA CDM 282 107
AGENZIE FISCALI 1.571 62
ENTI PUBBLICI NON COMMERCIALI 826 89
ENTI DI RICERCA 106 22
REGIONI E AUTONOMIE LOCALI 10.384  
SANITA’ 19.090  
UNIVERSITA’ 238  
AUTORITA’ INDIPENDENTI 249  
ALTRO 279  
TOTALE 36.041 524

Fonte: Ansa
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nonsolofole @ agosto 27, 2016

Fico (vigilanza Rai) contro Vespa: “Sul terremoto ha fatto affermazioni criminali”

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“Sto scrivendo l’ennesima interrogazione su Bruno Vespa che ancora una volta si dimostra non adatto al servizio pubblico. Questa volta occorre una risposta chiara e definitiva, bisogna andare fino in fondo. Affermare che il terremoto produce economia è a dir poco criminale”. Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai, raccoglie l’attacco contro Porta a Porta apparso sul blog di Grillo e rilancia a pallettoni.

Terremoto, Bruno Vespa: ”La ricostruzione è un bene per la ripresa dell’economia”

“Vespa ha fatto un’affermazione grave, inscusabile. Dopo gli scempi dell’ invito dei parenti dei Casamonica, del figlio di Totò Riina, ecco la ultima vergogna: affermare che i morti producono PIL. Secondo lui per far ripartire la  Italia ci vuole un terremoto all’anno e qualche migliaio di morti? E’ semplicemente inadatto al ruolo della televisione pubblica”, conclude Fico. E, più in generale, in un post su Fb il presidente della Vigilanza scrive, tra l’altro, contro i giornalisti: “Trovo indecente questo desiderio morboso di scavare nella vita delle vittime, senza alcun rispetto per i sopravvissuti o addirittura per chi sta sotto le macerie, questo indugiare o speculare su particolari macabri e inutili”. More on page 351117

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

Libri, fumetti e pennarelli: “Così quei bimbi superano l’orrore

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dal nostro inviato MICHELE BOCCI

ACCUMOLI. Non nascondere niente, farli parlare, disegnare, giocare. Tutto nel tentativo di riportarli a una quotidianità che ormai appare lontanissima. I campi dove sono ospitati i duemila sfollati del terremoto sono pieni di bambini. Anche per loro è stato messo in piedi un servizio di supporto psicologico. Simona Torre dirige quello della Croce Rossa del Lazio e guida ogni giorno il lavoro di 10-15 persone che si dedicano anche ai più piccoli. Tra le tende dove adesso abita chi fino a tre giorni fa stava a Grisciano, una frazione di Accumoli, ce n’è una piena di libri, fumetti, fogli bianchi, pennarelli. È completamente dedicata ai bambini. Due ragazzi, Chiara e Ermin, sono sempre pronti a scherzare con loro, a chiacchierare, a divertirsi. Per chi vuole c’è una scatola di colori. Quando un disegno è finito viene attaccato in alto con lo scotch.

Dottoressa Torre, come aiutate questi bambini?
«Potrà sembrare strano ma anche se così piccoli hanno grandi risorse emotive. Fin dalle prime ore dopo il sisma li abbiamo incontrati e accolti nei luoghi della tragedia, nei loro paesi distrutti o negli obitori. Abbiamo dato loro notizie, raccontando quello che è successo con un linguaggio adatto all’età di ciascuno». More on page 351115

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

Il dopo-terremoto sommerso di parole

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di ILVO DIAMANTI

Ho percepito in diretta la lunga scossa di terremoto, che ha sconvolto alcune zone dell’Italia Centrale. In questo periodo, da molti anni, mi trasferisco a Urbania. Al confine con Urbino – e anch’essa città ducale. Così, nella notte fra martedì 23 e mercoledì 24 agosto ho sentito muri e pavimento muoversi, le lampade oscillare e molti oggetti battere e scivolare. Ho cercato subito sui siti una notizia, un’informazione. Ma avevo capito. Troppo facile immaginare cosa fosse successo. Il problema era “dove”. E con quali effetti.

Pochi istanti e la mia attesa veniva – per così dire – soddisfatta. La terra aveva tremato. In modo violento. Un’altra volta. Al crocevia fra le Marche, il Lazio e l’Umbria. Così ci siamo trovati, di nuovo, dentro un incubo. Assolutamente reale. Un altro terremoto che ha travolto molte località, molti borghi, molte abitazioni e, insieme, molte vite. Era già avvenuto altre volte, non tanti anni fa, non lontano da qui. E purtroppo avverrà ancora. In qualche altro paese, in qualche altra città. D’altronde, come si sente dire spesso, in questi giorni, si tratta di un evento prevedibile. Anche se non proprio in quei luoghi e in quei giorni. Perché il nostro è uno “Stato di emergenza”. Permanente. Noi, per abbassare il rischio, dovremmo praticare la prevenzione, in modo sistematico. Nella realizzazione del patrimonio immobiliare. Nella gestione del territorio. More on page 351113

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

Terremoto, cosa serve davvero agli sfollati «Basta mandare cibo. Meglio torce, batterie, catini per il bucato e giocattoli per i bimbi»

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1) DONAZIONI IN DENARO

2)ALIMENTI PER GLI INTOLLERANTI

3)IGIENE PERSONALE (NONSOLO SAPONE) SHAMPOO, PANNOLINI PER BAMBINI E ANZIANI, DETERSIVI, CATINI,PETTINI, SPAZZOLE, ADESIVO PER DENTIERE

4)ALIMENTI PER BAMBINI

5)ALIMENTI PER CANI

6) GIOCATTOLI PER BAMBINI, ALBUM E MATITE PER DISEGNARE

7)BIANCHERIA E INDUMENTI( Lenzuola, asciugamani, coperte e vestiti: alcune associazioni li preferiscono nuovi. Altri accettano anche l’usato, purché siano lavati e imbustati. In questo caso meglio prendere contatti con le strutture più vicine che organizzano la raccolta) More on page 351109

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

#Terremoto in Centro Italia Corriere e TgLa7: «Un aiuto subito»

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Il Corriere della Sera e TgLa7 si sono attivati per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni delle zone devastate dal terremoto in Centro Italia, che ha colpito duramente, tra gli altri, i comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. Il bilancio delle vittime è pesante e numerosi edifici sono andati distrutti. I fondi serviranno per finanziare iniziative di ricostruzione, come già avvenuto in occasione di altri eventi analoghi che in passato hanno colpito il nostro Paese. Il totale dei fondi raccolti attraverso il conto corrente attivato da Banca Prossima è arrivato a 495.704,68 euro per complessivi 4.613 bonifici.

Come effettuare i versamenti

E’ possibile effettuare versamenti con bonifico bancario sul conto corrente 1000/145551 aperto appositamente presso Banca Prossima. I bonifici vanno intestati «Un aiuto subito – Terremoto Centro Italia 6.0».
L’Iban da utilizzare per le donazioni dall’Italia è il seguente: IT17 E033 5901 6001 0000 0145 551. E’ stato inoltre creato un codice «grande beneficiario» che permette di semplificare l’operazione: inserendo l’importo nell’apposito campo e le cifre 9707 nel campo beneficiario tutti gli altri dati verranno compilati in automatico.
Per le donazioni dall’estero l’Iban è invece: IT17 E033 5901 6001 0000 0145 551 BIC BCITITMX.
I lettori e telespettatori saranno costantemente aggiornati sulla raccolta e sulla destinazione dei fondi. Da venerdì le donazioni possono essere effettuate anche con carta di credito sulla piattaforma Tim www.unaiutosubito.org. Già arrivati attraverso questo canale 10mila euro.

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

Terremoto, in fila con un numero in mano alla tenda dei corpi senza nome

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di Virginia Piccolillo, inviata ad Amatrice

«Numero 32…». Le salme sono disposte in fila, dentro custodie argentee, sotto tendoni pneumatici. I parenti sono fuori, nel giardino dell’Istituto don Minozzi. Il caldo è soffocante. C’è chi si abbraccia. Chi guarda nel vuoto. Chi al telefono non smette di raccontare la stessa scena: «Era come stare in una lavatrice. Il muro vicino al letto è crollato. Sono sceso per le scale senza vedere niente. Ho guardato indietro. E la casa non c’era». Sono in attesa di rivedere chi non c’è più. Non è concesso a tutti poter dare un ultimo saluto. Sono 230 i morti di Amatrice già riconosciuti. Alle 18, trenta sono ancora senza nome. Gli agenti della polizia scientifica lavorano senza sosta per identificarli. «Era inevitabile, ma lavorare ai riconoscimenti ha reso più dura questa esperienza. Io stesso mi sono trovato a consolare la sorella di una vittima e un operatore che aveva appena estratto il corpo di un bambino», dice Antonio Grande che coordina il gruppo della polizia scientifica addetto all’identificazione (Dvi) in questo compito titanico. Ma c’è ancora chi non ha trovato il proprio caro. «Manca suor Chiara. Quando c’è stata la scossa non è uscita subito. È voluta salire al piano di sopra dove c’erano gli anziani», si tormentano due giovani suore. More on page 351105

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nonsolofole @ agosto 27, 2016

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