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Europa scoraggiata da Wall Street. Focus su Fca, male Buzzi

Saviano, c’è posta per te: ecco la querela di Salvini

Sgarbi contro Saviano: “Alimenta solo il culto di se stesso”

Immigrati, l’Italia espellerà a forza 20mila detenuti stranieri

Europa scoraggiata da Wall Street. Focus su Fca, male Buzzi

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Seduta in generale calo per le Borse europee, scoraggiate nel finale dal ribasso di Wall Street, con Milano in discesa dello 0,4%, Parigi in discesa dello 0,56%, Francoforte dello 0,62% e Madrid dello 0,4%. Ha tenuto meglio Londra, attorno alla parità (segui qui l”andamento degli indici). A deprimere l’umore degli investitori, che nelle ore precedenti avevano preferito la cautela in attesa di notizie sui dazi e sulla politica internazionale del presidente americano Donald Trump, è proprio il fatto che Wall Street, interrompendo una serie positiva che durava da cinque giornate, si attesta in ribasso, anche a causa di alcune trimestrali di peso al di sotto delle attese degli analisti. Il mercato sta inoltre assorbendo le parole incoraggianti sullo stato di salute dell’economia del governatore della Federal Reserve Jerome Powell, confermate da alcuni dati macroeconomici arrivati oggi. In particolare, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono calate ai minimi dal 1969.

Fca sotto la lente, mentre inizia scissione Magneti Marelli
A Piazza Affari sono toniche le Fiat Chrysler Automobiles, mentre il mercato si interroga sull’operazione di scorporo di Magneti Marelli, nel giorno in cui Il Sole 24 Ore ha rivelato i primi dettagli dell’operazione.

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Saviano, c’è posta per te: ecco la querela di Salvini

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La carta intestata è quella del Viminale. Perché la denuncia che Matteo Salvini ha deciso di mettere nero su bianco e portare alla Questura di Roma non è tanto, o non solo, per difendere sé stesso dalle affermazioni di Roberto Saviano.

Ma anche “nell’interesse del Ministero dell’Interno” nella sua interezza.

La denuncia, depositata nelle mani dell’addetto di polizia giudiziaria, porta la data del 20 luglio ma si tratta di un errore di battitura, fanno sapere fonti del Viminale all’Huffington Post.

Il reato ipotizzato è quello di “diffamazione a mezzo stampa”. A sorprendere è il fatto che nella querela Salvini abbia scritto che le parole dello scrittore riguardano non lui come capo politico, ma che il post contenesse “affermazioni che coinvolgono l’attività dell’Amministrazione e del ministro assolutamente non rispondenti al vero“. More on page 380807

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Sgarbi contro Saviano: “Alimenta solo il culto di se stesso”

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Vittorio Sgarbi si scaglia contro Roberto Saviano. Lo fa con un post pubblicato questa mattina sul proprio profilo Facebook, in cui critica duramente lo scrittore e giornalista napoletano, fra l’altro, anche per le numerose prese di posizione contro il governo lega-stellato.

Il critico d’arte e parlamentare, avvezzo alle sfuriate, paragona Saviano a “un santone”, “solidarista a parole”.

“Seduto comodamente dietro una scrivania, imbellettato come uno sposino – scrive – Sa viano con una violenza verbale che ne rivela l’indole bullesca, mentre dice a Salvini: «Confessi : quanto piacere le dà la morte inflitta dalla guardia costiera libica?», sulla sua pagina Facebook pubblicizza
streaming a pagamento) su se stesso dal titolo «Saviano, uno scrittore sotto scorta»”. More on page 380805

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Immigrati, l’Italia espellerà a forza 20mila detenuti stranieri

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di Brunella Bolloli

Le carceri italiane sono strapiene e fin qui niente di nuovo. La svolta è che il ministro della Giustizia, il grillino Alfonso Bonafede, ne ha azzeccata una dicendo in Parlamento che deve essere accelerato il rimpatrio dei detenuti stranieri. Un discorso più da leghista che da pentastellato, infatti Matteo Salvini ha subito parlato di «piena sintonia» tra Carroccio e M5S (l’argomento è da anni un cavallo di battaglia della Lega), e sono contenti pure quelli di Forza Italia perché sul tema di come risolvere il sovraffollamento carcerario sono da sempre in prima linea. La deputata azzurra Debora Bergamini è infatti firmataria di una proposta per riportare in patria gli stranieri ora reclusi da noi e adesso spera sia la volta buona. «Il governo approvi la mozione che sto depositando in queste ore», insiste citando l’applicazione della Convenzione del Consiglio d’Europa per cui è possibile ridurre drasticamente il fenomeno del sovraffollamento mantenendo come caposaldo il principio della certezza della pena.

Le cifre, del resto, parlano da sole. Al 17 luglio di quest’anno, dati aggiornatissimi, su 58.745 detenuti presenti nelle prigioni del nostro Paese, 19.860 vengono dall’estero. Praticamente un terzo. Marocco, Albania, Romania e Nigeria sono le nazionalità più “gettonate”, colpevoli di reati che spaziano dallo spaccio di stupefacenti, al porto d’armi abusivo, a furti, rapine, reati contro la pubblica amministrazione, contro la persona e contro il patrimonio. Ci sono centinaia di carcerati stranieri che affollano le celle del Lazio (i penitenziari romani di Rebibbia e Regina Coeli), ma tanti anche a San Vittore a Milano, per non parlare di Bologna, Napoli, Torino Le Vallette e Firenze Sollicciano e, in misura minore, un po’ ovunque nelle italiche celle. More on page 380803

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Brexit, l’allarme della Commissione Ue: “Prepariamoci ad ogni eventualità”

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BRUXELLES – Allarme della Commissione Ue sulla Brexit. Bruxelles ha avvertito i 27 Paesi di “intensificare gli sforzi per prepararsi ad ogni eventualità”, ovvero anche ad un fallimento delle negoziazioni con Londra. La commissione comunque ritiene di dover “lavorare duramente per un accordo con la Gran Bretagna”.

La Commissione europea ha chiesto in una comunicazione agli Stati membri di accelerare i preparativi in caso di mancato accordo con il Regno Unito su un’uscita ordinata dall’Unione Europea. “Vogliamo essere pronti per entrambi gli scenari”, ha spiegato la portavoce della Commissione, Mina Andreeva: “stiamo lavorando molto duramente per avere un accordo con il Regno Unito, ma dobbiamo essere pronti a ogni eventualità”. More on page 380801

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Nomine Cdp, Salvini smentisce vertice con Conte: “Non ne sapevo niente”

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MILANO – “Vertice nomine? Non sapevo ci fosse”. Le parole del vicepremier, Matteo Salvini, lasciano intendere meglio di qualunque altra cosa, l’impasse che stanno vivendo il governo e i due partiti che ne fanno parte sulle nomine dei vertici, direttore generale e amministratore delegato, della Cassa Depositi e Prestiti.  “Non sapevo che fosse stato convocato, non so neanche che sia stato sconvocato”. Così Salvini ha risposto alla Camera a chi gli domandava del vertice sulle nomine che era stato indetto a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte e da Luigi Di Maio. E a chi gli chiedeva a quando sia stato rinviato, ha replicato: “Non sono io che li convoco, non sono io che li sconvoco”. E ancora, alle domande sui nomi per Cdp, risponde: “Non seguo io il dossier”.  Il 24 si risolve su Cassa depositi e prestiti? “Sì, anche se vi confesso che non seguo io le partite che sono in piedi”. A chi gli chiede se Dario Scannapieco sia fuori gioco per Cdp, risponde: “Non seguo io la cosa, chiedetelo ad altri, su queste cose non posso essere di grande aiuto”.

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Metro C Roma, chiuse indagini: 25 rischiano processo, anche Alemanno

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Chiuse le indagini relative ai lavori legati alla Metro C di Roma: in 25 rischiano di finire sotto processo per i reati che vanno dalla truffa (per 320 milioni) alla corruzione e al falso. Tra gli indagati anche l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’ex assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma (giunta Alemanno), l’ex assessore alla Mobilità Guido Improta (giunta Marino), l’ex dirigente del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza.

Tra gli indagati risultano anche per Roma Metropolitane il direttore tecnico Luigi Napoli, il consigliere di amministrazione Massimo Palombi, il responsabile unico del procedimento Giovanni Simonacci, il consigliere del Cda Massimo Nardi. Per Metro C invece sono finiti sotto inchiesta il presidente Franco Cristini, l`ad Filippo Stinellis e il dg Francesco Maria Rotundi e il direttore dei lavori Enrico Alfonso Molinari. More on page 380797

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Vittorio Feltri racconta i 18 anni di Libero: “Salvi per miracolo, romperemo ancora i c***”

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Vittorio Feltri racconta i 18 anni di Libero: "Salvi per miracolo, romperemo ancora i c***"

di Vittorio Feltri

Si fa presto a dire 18 anni di vita. Ma per un giornale appena diventato maggiorenne sono un’eternità, impossibile riassumerne tanti eventi in un articolo. D’altronde i lettori affezionati, quelli storici per intenderci, li conoscono già, avendoli condivisi con noi. Libero infatti si è sempre raccontato, non ha mai nascosto le proprie vicende, amare o esaltanti che fossero. Le ha spiattellate sulle pagine senza pudore né compiacimento. Credo che questa, principalmente, sia stata e sia la ragione di un successo raro nell’editoria italiana, figlia di una mignotta e di tanti padri interessati agli affari loro, non ai nostri.
Libero è una eccezione. Nasce per scommessa, si salva per miracolo, si sviluppa con le proprie forze e si impone sul mercato per l’impertinenza: un quotidiano extracomunitario, cioè fuori dal gregge dell’informazione paludata e ossequiosa di qualsiasi potere, cui gli editori di norma concedono favori (sotto forma di encomi) allo scopo di ottenerne (sotto forma di business). Vabbè, ci siamo capiti.
Mi permetto, nella ricorrenza del 18° compleanno del nostro foglio, un cenno autocelebrativo per soddisfare la mia vanità, il desiderio peccaminoso di darmi delle arie: l’idea di Libero è mia. Mi è venuta nella vasca da bagno nella quale uso oziare ogni mattina prima di affrontare le seccature di giornata. More on page 380795

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

Confindustria critica il Dl Dignità e Di Maio insulta: “Fate terrorismo”

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Roma – Tempi duri per Luigi Di Maio. Il suo provvedimento bandiera, il decreto dignità che ha varato nelle vesti di ministro del Lavoro continua a incassare critiche dai principali interlocutori dell’altro dicastero che gli è stato assegnato, quello dello Sviluppo economico.

L’audizione parlamentare di Confindustria sulla legge che limita i contratti a termine e penalizza le aziende che delocalizzano è stata un concentrato di critiche al provvedimento. Il decreto legge Dignità «pur perseguendo obiettivi condivisibili, tra cui il contrasto all’abuso dei contratti flessibili e alle delocalizzazioni selvagge, contiene misure e adotta strumenti che renderanno più incerto e imprevedibile il quadro delle regole in cui operano le imprese, disincentivando gli investimenti e limitando la crescita», ha spiegato il direttore generale Marcella Panucci parlando alle commissioni Finanze e Lavoro della Camera. «Mi riferisco, in particolare, – ha aggiunto – al superamento di alcune innovazioni contenute nel Jobs Act, che hanno contribuito al miglioramento del mercato del lavoro, nonché all’introduzione di regole poco chiare e punitive in materia di delocalizzazioni». More on page 380793

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

La Ong: “L’Italia è pericolosa” .Tre versioni sulle foto dei morti

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È ancora scontro tra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini e la Ong Proactiva Open Arms, le cui dichiarazioni sembrano essere diventate un alfabeto di bugie.

Prima l’accusa alla Guardia costiera libica di aver affondato il barcone ai cui resti è stata trovata aggrappata una giovane, accanto ai cadaveri di una donna e di suo figlio, poi l’annuncio che faranno rotta verso la Spagna perché non hanno fiducia né nei pm italiani come Zuccaro (che a Catania li mise sotto accusa), né in Matteo Salvini. Che ieri ha rilanciato: «Non un migrante in più in Italia». More on page 380791

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nonsolofole @ luglio 19, 2018

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