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Tragedia nel Catanese, il marito rientra in casa e trova la moglie sgozzata

La Boldrini compra 50 stampe. Ma ne ha migliaia in cantina

Le mafie straniere adesso ci vendono anche i medicinali falsi

Morta Anna Marchesini

Tragedia nel Catanese, il marito rientra in casa e trova la moglie sgozzata

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

La Boldrini compra 50 stampe. Ma ne ha migliaia in cantina

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La Boldrini compra 50 stampe. Ma ne ha migliaia in cantina

La Camera dei deputati costa ancora poco meno di un miliardo di euro nonostante i molti annunci di tagli e risparmi ottenuti che si sono alternati in questi anni, e resta l’organo istituzionale più caro del mondo senza essere quello più efficiente. Nonostante questa incapacità di ridurre la spesa istituzionale al livello degli altri più importanti organi parlamentari europei, l’istituzione guidata da Laura Boldrini, continua a spendere inutilmente le risorse che vengono ogni anno assegnate dal ministero dell’Economia grazie alle tasse degli italiani.

L’ultimo sfizio che la casa dei parlamentari si è voluto togliere è l’acquisto di una cinquantina di stampe e litografie per abbellire i nuovi uffici dei deputati. La decisione è arrivata dopo il riassetto delle postazioni di lavoro a disposizione dei parlamentari. Fino a un annetto fa infatti avevano tutti a disposizione un ufficio singolo talvolta dotato pure di segreteria in uno die palazzi esterni alla Camera dei deputati che erano stati presi in affitto nel lontano 1997 all’epoca della presidenza di Luciano Violante nella contigua piazza di San Silvestro. Poi quei contratti sono stati disdettati anticipatamente (creando contenziosi per cui comunque la Camera ha dovuto accantonare tutti gli affitti dovuti a fondo rischi) e si è cercato di ricavare analoghi uffici nelle strutture restate a disposizione.

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Le mafie straniere adesso ci vendono anche i medicinali falsi

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Morta Anna Marchesini

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di Giulia Cimpanelli

Anna Marchesini, attrice, comica, scrittrice e imitatrice, faceva parte del Trio assieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Dopo lo scioglimento del Trio nel 1994 ha continuato a lavorare con Solenghi e successivamente ha continuato da sola la sua carriera teatrale.

La carriera

Ricordata per le sue performance con il Trio, la cui fama e comicità raggiunge il culmine nel 1990 con I promessi sposi, rilettura parodistica dell’omonimo dramma manzoniano, trasmesso su Rai 1 in cinque puntate, è anche celebre per i suoi spettacoli teatrali e per le sue celebri imitazioni. Il Trio si scioglie nel 1994, sembra per il desiderio di Massimo Lopez di sperimentare una carriera da solo, tanto che ne segue una collaborazione Solenghi-Marchesini.
La carriera solista prende il via nel 1995 quando Rai Uno le commissiona la registrazione di uno spettacolo comico solista, un monologo coi principali personaggi dell’artista. Tra le sue più ricordate interpretazioni spiccano la sessuologa Merope Generosa, le imitazioni di Gabriella Carlucci, Wanna Marchi, Rita Levi Montalcini e Letizia Moratti. Dal 2000 comincia anche la sua carriera da scrittrice con la pubblicazione di «Che siccome che sono cecata», dalla frase più celebre di uno dei suoi personaggi più conosciuti, la signorina Carlo. L’ultimo romanzo, Moscerine, è uscito nel 2013 e mette in scena i cambiamenti bruschi ed inaspettati che fanno parte della vita.

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Attenti al canone in bolletta: strano addebito ai ritardatari

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Terrorismo e immigrazione, la Merkel finisce sotto accusa

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Europa e religione, tre idee per battere il terrorismo

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Alla fine non sarà un editoriale di un giornale, non sarà l’opinione di qualche illustre studioso e neppure, temo, le parole del Papa a decidere se quella che stiamo vivendo è una guerra «di religione», ovvero una guerra in cui «c’entra la religione», ovvero ancora una guerra in cui una parte «si serve della religione». Lo deciderà (o non lo sta già decidendo?) quella cosa piuttosto indefinibile che è l’opinione pubblica: con il suo rozzo buon senso, i suoi pregiudizi, ma anche la sua capacità di guardare all’essenziale, di andare al sodo. E mi sento di aggiungere: guai quel giorno a chi, su una questione così importante, apparirà non aver capito a tempo; guai a quella guida politica, intellettuale, religiosa, che si farà cogliere spiazzata dal giudizio popolare. Difficile pensare che nei suoi confronti possa esserci quel giorno qualche indulgenza.

Sul fatto che comunque quello con il terrorismo islamista sia uno scontro senza quartiere nessuno ha dubbi. Uno scontro con il terrorismo come ce ne sono stati molti altri, da cui tuttavia non sembra che i Paesi e gli apparati di sicurezza sotto attacco stiano prendendo esempio per rendere più efficiente la loro azione. Specie per un aspetto decisivo: la necessità di togliere l’acqua nella quale i terroristi nuotano. Necessità che mi sembra particolarmente significativa nel caso del terrorismo islamista che, come mostra l’esperienza, non poche volte si annida in una dimensione comunitaria che funge oggettivamente da protezione ambientale.

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Stipendi Rai, Carmen Lasorella: “Da due anni non ho nessun incarico”. Francesco Pionati: “Guardate il mio curriculum”

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Maxi stipendi e mini incarichi. Nel lungo elenco dei super compensi dei dipendenti Rai che da oggi Viale Mazzini pubblica sul proprio sito ci sono anche loro: Carmen Lasorella e Francesco Pionati. I primi nomi, usciti in anteprima domenica, di una lista destinata a fare molto scalpore e in cui figurano molti giornalisti e dirigenti che ogni anno incassano stipendi da capogiro pur ricoprendo all’interno dell’azienda incarichi non bene definiti.

«In Rai ci sono persone pagate che non vengono fatte lavorare. Non è certo una novità, è un problema serio e riguarda chi gestisce l’azienda e non sfrutta al meglio le competenze delle persone», dice a Repubblica l’ex volto storico volto del Tg2.

E perché succede ancora, anche in tempi di ristrettezze?
«In trent’anni in Rai ho visto di tutto e di più, è lo specchio di un Paese dove non vince il merito ma le logiche dei circoli, dei gigli magici. Se non ne fai parte puoi anche avere un curriculum d’eccezione ma non ti trovano mai…».
Il dg Campo Dall’Orto sostiene l’esatto contrario.
«Me lo auguro! Ci sono da nominare i nuovi direttori dei Tg? Io mi candido, ho i numeri per poterlo fare. Vorrei fare un tg che approfondisce le notizie, tanto le news si trovano già in Rete».
Lei cosa fa per guadagnare lo stipendio da 200mila euro?
«Da quando nel 2014 l’azienda ha chiuso la società Rainet che presiedevo non ho nessun incarico. E io, dopo tanti anni di carriera, sono ancora alla ricerca di un lavoro. Per una come me lavorare è vita».

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Un milione di euro in 12 anni Il mega conflitto di interessi della ex consulente Muraro

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Paola Muraro ha incassato dall’Ama fra il 2004 e il 2016 un milione 136 mila euro. Quelle somme sono state corrisposte all’attuale assessora all’Ambiente del Comune di Roma dall’azienda sulla quale ora lei ha competenze politiche in virtù di un rapporto di consulenza della singolare durata di 12 anni. Sono fatti che rendono inevitabili alcune domande, e altrettante risposte.

Non prima, però, di aver tranquillizzato chi pensasse che questo sia un attacco diretto alla nuova giunta. Virginia Raggi è stata eletta con il consenso di una percentuale di votanti stratosferica. E questo dice quanta fiducia i cittadini romani abbiano riposto nei suoi propositi di cambiamento. Proprio per il rispetto dei tanti cittadini che hanno dato fiducia a questa svolta, è doveroso un chiarimento su una vicenda che rischia di metterne in dubbio la credibilità.

Sappiamo quanto la questione dell’Ama sia delicata. Non soltanto per lo stato in molti casi indecente in cui versa l’igiene urbana della capitale più sporca d’Europa. Le cronache raccontano come quell’azienda sia diventata il cuore degli scandali di Mafia Capitale, con l’intreccio perverso di affari sporchi e interessi politici ai quali nessuno si è mai sottratto. Racconta nel suo libro Un marziano a Roma l’ex sindaco Ignazio Marino degli scempi accaduti durante la gestione di Franco Panzironi, già factotum della fondazione politica di Gianni Alemanno. More on page 350085

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

Paola Muraro, il conflitto d’interesse dell’assessore della Raggi: in 12 anni dall’Ama 1 milione di euro

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Una vagonata di soldi. Oltre un milione di euro in dodici anni. È questo il compenso ricevuto da Paola Muraro dall’Ama, l’azienda per la gestione e lo smaltimento di rifiuti di Roma, prima che Virginia Raggi la nominasse alla guida dell’assessorato che proprio sull’Ama ha competenze.

Scrive Sergio Rizzo sul Corriere della Sera:

Chiunque, in una storia del genere, vedrebbe l’ombra di un macroscopico conflitto d’interessi. Una superconsulente che ha condiviso per un tempo tanto lungo responsabilità aziendali importanti proprio nel periodo più disastroso per l’Ama si ritrova ora ad avere pieni poteri sulla stessa azienda. Difficile da considerare opportuna, una scelta del genere. Sarebbe quindi il caso di vederlo, quel dossier che Paola Muraro ha annunciato oggi di avere nei cassetti: per vedere se contiene elementi capaci almeno di dissipare quelle foschie.

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nonsolofole @ luglio 30, 2016

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