Se è vero che delle specie animali quella umana è l’unica che non impara mai nulla dai propri errori, verissimo è che tra i diversi tipi della specie umana svetta per perseveranza la sottospecie dei tecnocrati europei. E più in generale l’establishment globale. L’abbiamo visto con Donald Trump negli Stati Uniti, con Brexit nel Regno Unito, con Mateusz Morawiecki in Polonia, con Heinz Christian Strache in Austria… C’è persino mancato poco che, a furia di dipingerla come il diavolo, una come Marine Le Pen diventasse presidente della Repubblica francese. No, con tutta evidenza la demonizzazione non paga. Anzi, secondo l’antica regola dell’eterogenesi dei fini, tende a produrre effetti opposti a quelli auspicati. E si capisce. Il sentimento di ostilità nei confronti delle istituzioni europee non è frutto di un pregiudizio, ma è figlio dell’esperienza storica. Non c’è stata crisi politica, economica o sociale che abbia visto la cosiddetta Europa accreditarsi come possibile soluzione. (altro…)