Archive for the ‘Sanità’ Category

Vaccini, a scuola con l’autocertificazione. La ministra Grillo: “Sono incinta, li farò a mio figlio: presto una legge”

venerdì, luglio 6th, 2018

di MICHELE BOCCI

“Tra qualche mese nascerà il mio primo figlio, ovviamente sarà mia premura farlo vaccinare, esattamente come il 96% degli italiani. Non sono una no vax, ha voluto sottolineare la ministra grillina alla Salute Giulia Grillo, ma “ci sono delle legittime preoccupazioni dei cittadini che devono avere risposte”. L’annuncio della maternità è arrivato con la presentazione della frenata sull’obbligo di vaccinazione anticipata ieri. Per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l’autocertificazione ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. E non sarà dunque più necessario, come era previsto per legge, presentare entro il 10 luglio la certificazione ufficiale della Asl che comprovi l’avvenuta vaccinazione. L’autocertificazione può essere fatta fino all’ultimo, cioè fino ai giorni precedenti all’inizio della scuola.

L’autocertificazione per i vaccini
La circolare prevede che per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami. Per i bambini da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (6-16 anni), invece, basterà una “dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione”. Grillo ha parlato in conferenza stampa con il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, al ministero della Salute, e rispondendo a una domanda ha svelato la sua maternità. “Al momento abbiamo fatto solo un atto di semplificazione amministrativa – ha aggiunto – per un testo serio serve una proposta di legge parlamentare, ci vogliono i giusti tempi”. Per Bussetti quella della ministra “è un’iniziativa meritoria”, un modo “per rendere più semplici le operazioni in famiglia sul tema delle vaccinazioni. Un atto di sensibilità verso la comunità”. Di fatto la novità non aiuta i no-vax, perché se autocertificassero il falso commetterebbero un illecito. Però i controlli saranno fatti a campione e dunque sarà difficile intercettare chi ha fatto una dichiarazione non veritiera. (altro…)

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Vaccini, per frequentare la scuola basterà lʼautocertificazione

mercoledì, luglio 4th, 2018

Potrebbe bastare un’autocertificazione, firmata dai genitori, delle avvenute vaccinazioni, perché i bambini possano frequentare le scuole a partire da settembre. Secondo quanto si apprende sarebbe questo infatti il contenuto di un provvedimento amministrativo a cui stanno lavorando i ministeri di Salute e Istruzione. Non sarebbe quindi più richiesta la documentazione della Asl la cui scadenza di presentazione era prevista per il 10 luglio 2018.

Il ministro della Salute: “Non è una semplice proroga” – La decisione non rappresenta “una semplice proroga, ma una significativa semplificazione dell’onere documentale a carico dei genitori dei minori di sedici anni”, ha commentato il ministro della Salute, Giulia Grillo. (altro…)

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Vaccini, la ministra della Salute Grillo contro Salvini: “Sono fondamentali, decide il mio ministero”

sabato, giugno 23rd, 2018

di MICHELE BOCCI

Dieci vaccini sono inutili e in parecchi casi sono pericolosi, se non dannosi. Oggi il ministro dell’Interno Matteo Salvini si occupa, con un intervento a RadioStudio54, di sanità. Lo fa affrontando un tema caldo, sul quale prende una decisione molto distante non solo dal governo precedente, ma anche dalla ministra della Salute della sua maggioranza, Giulia Grillo. Salvini dice di voler garantire “l’impegno preso in campagna elettorale nel permettere che tutti i bimbi entrino in classe, vadano a scuola”, perché “la priorità è che i bimbi non vengano espulsi dalle classi” anche se non vaccinati. E fin qui la linea è molto simile a quella della ministra Cinquestelle.

Grillo, che fin da quando si insediata ha detto di essere favorevole ai vaccini (“Non sono un ministro no-vax – ha spiegato il 18 giugno scorso – Possono essere diversi gli approcci e le modalità con cui si propone alla popolazione questo importante strumento di prevenzione, ma siamo assolutamente a favore dell’uso delle vaccinazioni”), intorno alle 16.30 ha diffuso un comunicato nel quale dice al ministero dell’Interno che spetta al suo dicastero decidere sul tema. Inoltre, aggiunge, la politica può discutere dell’obbligo ma non del valore sanitario dei vaccini. Quello spetta ai tecnici. “I vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione”. Una posizione che già fin qui appare distante da quella di Salvini. Che dopo il comunicato della collega replica: “Sua è la competenza, condivido il suo pensiero, ci atterremo al contratto. Con tanti medici condivido l’idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare”.

Vaccini, la ministra della Salute Grillo contro Salvini: "Sono fondamentali, decide il mio ministero"

 La ministra della Salute Giulia Grillo

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“Assurdo vietare a noi medici i due lavori”

venerdì, giugno 22nd, 2018
Flavia amabile
roma

Ai medici non sono piaciute le parole della ministra della Salute Giulia Grillo che, per risolvere il problema delle liste d’attesa negli ospedali, vuole mettere un freno al doppio lavoro degli operatori sanitari. Chiudono le porte ed evitano di rilasciare dichiarazioni negli ospedali romani dove si aspetta di più, il Sant’Andrea (262 giorni per un’ecografia dell’addome superiore) e il San Giovanni (243 giorni per un’ecografia della mammella mono e bilaterale).

Sono questioni delicate, da affrontare in via formale e quindi preferiscono che a parlare siano le associazioni di riferimento. Carlo Palermo, vicesegretario nazionale dell’Anaao, associazione che rappresenta i medici ospedalieri: «Si tratta di un’idea di difficile applicazione e totalmente illegittima. Crea un danno economico ai medici ma blocca anche la libera scelta dei pazienti e, in particolare, delle donne. In regime di ricovero l’attività libero professionale è scelta soprattutto in caso di parto naturale e cesareo. E in caso di prestazioni ambulatoriali la visita ginecologica è la più scelta. Se la ministra Grillo metterà in discussione le libere scelte delle donne se ne assumerà la responsabilità. In ogni caso quando ci riferiamo ai ricoveri la libera professione rappresenta lo 0,3% dei ricoveri totali e per quel che riguarda le prestazioni ambulatoriali quelle in libera professione rappresentano il 7% del totale». (altro…)

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Sanità: 11 milioni di assicurazioni private, ma la spesa pubblica aumenta. Perché?

lunedì, maggio 21st, 2018

di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

Sono 11 milioni gli italiani con in tasca una polizza sanitaria e saliranno a 21 milioni nel 2025, eppure le code dentro le strutture pubbliche non diminuiscono.

Intanto chi stipula un’assicurazione vuole avere un più rapido accesso alle prestazioni, scegliersi il medico e ottenere rimborsi anche per prestazioni non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, come il dentista, gli occhiali o la camera singola in caso di ricovero. Anche lo Stato è interessato ad incentivare le polizze concedendo benefici fiscali, proprio per alleggerire il SSN e assistere meglio chi non può permettersi di rivolgersi altrove. Qualcosa però non torna. Proviamo a fare qualche conto. (altro…)

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Legge sui vaccini obbligatori, c’è già un progetto per scardinarla

mercoledì, maggio 16th, 2018

di MICHELE BOCCI

ERANO attesi e cominciano ad arrivare. Un senatore della Lega, Paolo Arrigoni, ha presentato il primo progetto di legge per cancellare il decreto Lorenzin sulla vaccinazione obbligatoria nelle scuole. “L’esclusione dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia dei minori non vaccinati della fascia d’età 0-6 anni quale provvedimento sanzionatorio previsto dal decreto legge Lorenzin è del tutto discriminatorio, irrazionale e ingiustificato in assenza di motivi sanitari. Questa misura coercitiva è inaccettabile, anche perché crea una disparità di trattamento rispetto ai minori di età compresa tra 6 e 16 ai quali la cacciata da scuola non si applica per il medesimo inadempimento, e rompe il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, creando le premesse per la nascita di conflitti sociali”. Viste le posizioni che sia Lega che Cinquestelle hanno preso già prima delle elezioni è probabile che anche altri presenteranno progetti di legge simili. Tra l’altro il punto di partenza di quelle norme potrà essere anche la crescita delle coperture, che sono un po’ meno preoccupanti adesso proprio grazie alla norma sull’obbligo. (altro…)

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Vaccini, oggi la scadenza per le comunicazioni dei presidi. Ora rischio multe ma la copertura cresce

lunedì, aprile 30th, 2018

di MICHELE BOCCI

ROMA – Sulla questione vaccini, oggi c’è una importante scadenza per i presidi delle scuole dell’obbligo, che devono trasmettere alle Asl i dati degli alunni non in regola. Si tratta di un termine che non cambia nulla per le famiglie, quelle che hanno vaccinato, che non lo hanno fatto oppure che devono ancora portare il figlio all’azienda sanitaria ma hanno la prenotazione. Il valore, per ora, è interno all’amministrazione. La legge sull’obbligo  prevedeva che le aziende sanitarie segnalassero alle scuole gli iscritti non in regola. Adesso i dirigenti devono trasmettere la documentazione fornita dai genitori dei bambini ai quali mancavano alcune vaccinazioni.

Il passaggio è significativo anche perché dopo che la Asl avrà ricevuto i dati, e una convocazione delle famiglie da parte dell’azienda sanitaria, potranno partire le sanzioni per gli iscritti alla scuola dell’obbligo. Insomma, il via alle multe. Il punto è che non sono stati ancora fissati dalle Regioni i criteri per applicarle in modo omogeneo queste multe da 100 a 500 euro. Per quanto riguarda l’esclusione da nidi e materne, teoricamente dovrebbe essere già scattata dopo il 10 di marzo ma come è noto i tempi si sono allungati e molti istituti non hanno ancora preso decisioni riguardo al divieto di frequenza. (altro…)

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Tangenti sanità: arrestati a Milano quattro primari e un dirigente

martedì, aprile 10th, 2018

Due primari dell’ospedale Pini di Milano, due del Galeazzi e un direttore sanitario sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre un imprenditore è finito in cella nell’ambito di un filone di indagine sulla sanità milanese. Le accuse sono di corruzione. “Al Pini facile se sei amico”, così in una intercettazione in riferimento alla scarsa trasparenza nelle forniture al nosocomio. Inoltre a uno dei primari sarebbe stata regalata una Louis Vuitton, da migliaia di euro, per sua figlia.

I primari si sarebbero accordati con le ditte fornitrici per ordinare forniture in cambio di tangenti e regali. La vicenda è emersa dall’inchiesta su Norberto Confalonieri, ex primario del Pini Cto, arrestato lo scorso anno. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il gip Teresa De Pascale ricostruisce le assegnazioni di forniture di protesi ortopediche e apparecchiature mediche al Galeazzi e al Gaetano Pini, due tra i principali ospedali milanesi.

Il gip ha deciso i domiciliari per due primari del Gaetano Pini, Giorgio Maria Calori, primario della divisione di Chirurgia Ortopedica Riparativa, e Carmine Cucciniello, direttore dell’unità operativa di ortopedia, altri due dell’ospedale Galeazzi, Lorenzo Drago, direttore del laboratorio di analisi, Carlo Luca Romanò, responsabile del centro di chirurgia ricostruttiva. Arresti domiciliari anche per Paola Navone, direttore sanitario dello stesso ospedale Gaetano Pini. Si sono invece aperte le porte del carcere per l’imprenditore Tommaso Brenicci, titolare della Eon Medica Srl, societò di Monza specializzata nella produzione e commercializzazione di attrezzature mediche ospedaliere. (altro…)

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Sanità pubblica, tempi sempre più lunghi e ticket caro quasi come il privato

lunedì, marzo 19th, 2018

E’ in media di 65 giorni l’attesa per una visita nella sanità pubblica, contro 7 giorni nel privato e 6 in intramoenia. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata dall’Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi sanitari regionali. E’ la prima indagine a confrontare tempi e costi nell’arco di 3 anni (2014-2017) e su un campione di oltre 26 milioni di cittadini in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.

Le visite private costano quasi come il ticket – L’indagine, commissionata dalla Funzione pubblica Cgil e dalla Fondazione luoghi comuni e condotta dal Centro studi Crea Sanità dell’università Tor Vergata di Roma, è stata effettuata su un campione pari al 44% della popolazione, ha preso in considerazione solo le prestazioni mediche senza esplicita indicazione di urgenza e rivela anche che i costi tra servizio pubblico e privato sono sempre meno lontani. In pratica, per una visita privata si spende poco più rispetto al ticket del pubblico. Anzi, a volte, dice lo studio, i prezzi del privato possono essere pari o inferiori anche a quelli dell’intramoenia (le prestazioni fornite privatamente dai medici di un ospedale pubblico all’interno dell’ospedale stesso). (altro…)

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Istituto tumori di Roma, il primario visita ma solo nella clinica privata

lunedì, febbraio 26th, 2018

«Il primario visita solo privatamente» risponde un’anonima voce femminile al telefono. Benvenuti al reparto Urologia Oncologica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, una delle strutture d’eccellenza della sanità pubblica laziale. E’ infatti uno dei tre centri al mondo, insieme alla University of Southern California e al General Hospital di Pechino, in cui la chirurgia robotica mini-invasiva viene utilizzata per delicati interventi ai reni e alla prostata con risultati definiti «straordinari» dagli specialisti. Il reparto dal 2001 è diretto dal professor Michele Gallucci, che guida anche l’equipe in sala operatoria. (altro…)

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