Archive for the ‘Sanità’ Category

Vacanze a Cuba e regali ai medici, gli affari gonfiati dei re delle protesi

lunedì, Marzo 25th, 2019

di MICHELE BOCCI

T anti regali per i medici e gli infermieri che danno una mano agli affari dell’azienda privata. Dall’abbonamento alle partite della Roma al viaggio a Cuba fino all’assunzione di un familiare. Intorno alle protesi sanitarie, strumenti spesso tecnologicamente all’avanguardia fondamentali per la cura di migliaia di persone, girano tanti soldi. E c’è chi tenta di farne più del dovuto prendendo la scorciatoia dell’illegalità. Ad esempio, facendo scrivere sulla cartella clinica, a personale di sala compiacente, che per un determinato intervento è stata utilizzata una protesi più costosa di quella effettivamente impiantata dal chirurgo. Un modo per lucrare mettendo a rischio la salute del paziente. Se infatti ci sono problemi con il dispositivo sanitario utilizzato, e ad esempio è necessario richiamare i pazienti per verificarne eventuali difetti, chi si ritiene sia stato curato con un altro modello di protesi non viene interpellato.

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Diabete, ricercatrice italiana scopre la molecola con un ruolo chiave nella malattia

martedì, Marzo 19th, 2019

Una giovane scienziata italiana ha scoperto un possibile nuovo bersaglio farmacologico per la cura del diabete di tipo 2, la forma più comune della malattia. Francesca Sacco, ricercatrice presso l’Università Tor Vergata di Roma, ha osservato che la molecola detta GSK3 impedisce alle cellule pancreatiche di produrre insulina, l’ormone che regola la glicemia. I test sui topi suggeriscono che, spegnendo tale molecola, si potrebbe frenare la malattia.

Pubblicato sulla rivista Cell Metabolism, lo studio, in collaborazione con università tedesche e australiane, ha avuto il contributo di Piero Marchetti dell’Università di Pisa.

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Vaccini, da lunedì a scuola solo con il certificato

domenica, Marzo 10th, 2019

Niente più proroghe sul fronte vaccini e scuola: da lunedì i genitori che non hanno presentato la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin, che arrivano fino all’esclusione per nidi e scuole dell’infanzia. Intanto è allo studio un nuovo provvedimento che prevede il cosiddetto “obbligo flessibile”. I presidi: “Negli asili non potranno più entrare bimbi senza certificato”.

Nelle altre scuole, invece, in questi casi è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso. Secondo l’Associazione nazionale dei presidi, il problema “è soprattutto nella scuola primaria, dove i non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa”. Nel frattempo, in una scuola di Torino sono tornati manifesti No Vax che annunciano un corteo per il 23 marzo “in difesa della libertà di cura e dell’inviolabilità del corpo”.

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Tessera sanitaria, la svolta: da oggi tutte le spese si consultano online

venerdì, Febbraio 22nd, 2019

Pina Francone

Tessera sanitaria, si cambia. Fortunatamente in meglio. Già, perché d’ora in poi tutte le spese sanitarie che sosterrete potranno essere da voi consultate online, per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata da parte della Agenzia delle entrate.

L’innovativo servizio telematico, come spiegato dal ministero dell’Economa, è attivo sul sito www.sistemats.it: qui, infatti, è possibile controllare la spesa sanitaria del 2017, 2018 e 2019. Sulla piattaforma, inoltre, sarà possibile segnalare eventuali incongruenze (come, per esempio, importi e classificazione degli esborsi sanitari) ed esercitare anche, sempre se lo si desideri, l’opposizione all’invio di tali dati all’Agenzia delle entrate per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.

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Sanità, rivoluzione liste dʼattesa: se sono troppo lunghe scatta lo stop alle visite private negli ospedali

venerdì, Febbraio 22nd, 2019

“Se i tempi di attesa per un esame medico superano i tempi previsti per legge, sarai indirizzato presso una struttura privata convenzionata senza costi aggiuntivi”. E’ il ministro della Salute, Giulia Grillo a illustrare le novità del nuovo Piano per il governo delle liste d’attesa, approvato dalla Conferenza Stato Regioni, ma già bocciato dai medici. Il piano prevede anche lo stop alle visite private dei medici in ospedale se le liste d’attesa vanno oltre i limiti previsti.

Via i direttori generali che non garantiscono i tempi – Come quello precedente, il nuovo Piano individua l’elenco di prestazioni ed esami diagnostici soggetti al monitoraggio e prevede il rispetto, da parte delle Regioni, dei tempi massimi di attesa per ciascuno. Ma riduce il limite massimo di attesa previsto per quelle a priorità programmata (non urgenti) da 180 giorni a 120 e, in virtù del principio di trasparenza, prevede l’accessibilità alle agende di prenotazione delle strutture. Il piano prevede anche la rimozione dei direttori generali delle aziende che non raggiungono gli obiettivi.

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Ambulanze bloccate per 12 ore senza barelle: è caos negli ospedali romani

venerdì, Febbraio 15th, 2019

Elena BarlozzariAlessandra Benignetti

Ambulanze al palo in attesa della restituzione delle barelle. Nel girone infernale del servizio sanitario regionale succede anche questo.

È l’ennesimo prezzo da pagare per traghettare la sanità del Lazio fuori dal tunnel decennale del commissariamento. Il piano di rientro, dice Zingaretti, ha funzionato: “Dai 669 milioni di euro di disavanzo del 2013 si è arrivati ai 45,6 milioni del 2017, pari allo 0,4 per cento del fondo sanitario regionale”. Eppure basta mettere piede in uno dei tanti ospedali della Capitale per rendersi conto dell’effetto prodotto dalla scure dei tagli sui livelli assistenziali (guarda il video).

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Alex, trapianto riuscito. “Un’arma in più per salvare i bambini”

venerdì, Gennaio 25th, 2019

di LOREDANA DEL NINNO

Roma, 25 gennaio 2019 – “Siamo soddisfatti del percorso trapiantologico del bambino, al momento perfetto». Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Oncoematologia e Terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Bambino Gesù, commenta non senza emozione, lo straordinario successo della sua equipe.

LA SCHEDA / Alex malato di linfoistiocitosi, la malattia e la terapia innovativa

Professore è la prima volta che questa tecnica viene utilizzata?
«No. Alex ha beneficiato di un lungo iter sviluppato a partire dal 2010. Abbiamo trattato in questo modo più di 250 pazienti, ed è il motivo per cui i colleghi inglesi hanno autorizzato il trasferimento del bambino in Italia mesi orsono».

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Sanità: 4,5 milioni di famiglie italiane hanno ridotto le spese per le cure

venerdì, Gennaio 18th, 2019

Il ticket sanitario non funziona e per certe famiglie è causa di impoverimento. “Le compartecipazioni sono ingegnerizzate molto male: quelle fisse sulle ricette, per di più non esenti, sono la causa primaria di impoverimento. I ticket sulle prestazioni specialistiche hanno messo, in più di qualche caso, fuori mercato il Ssn”. A dirlo è il Rapporto Sanità del Crea-Università Tor Vergata di Roma, che mette insieme una serie di studi e ricerche nazionali e internazionali insieme a suoi approfondimenti e commenti. “Il problema delle liste di attesa – sottolineano gli esperti – risiede nel fatto che esse vengono percepite dai cittadini come inefficienze del sistema, mentre sono, in buona misura, una difesa messa in atto dal sistema per evitare la proliferazione di prestazioni che, in quanto non urgenti, sono anche a maggior rischio di inappropriatezza. Se si volessero uguagliare le condizioni di accesso, basterebbe sancire che dopo un certo numero di giorni di attesa i cittadini hanno diritto di effettuare la prestazione in regime di indiretta, ricevendo poi il rimborso della prestazione”.

Anche la ricerca del Crea, diretto dal professor Federico Spandonaro, conferma che l’Italia ha i migliori risultati sanitari e tiene sotto controllo i costi. Le famiglie però iniziano a soffrire. La ricerca sottolinea Il 17,6% di quelle residenti (4,5 milioni) ha dichiarato di aver cercato di limitare le spese sanitarie per motivi economici (100.000 in più rispetto al 2015), e di queste 1,1 milioni le hanno annullate del tutto. Il Mezzogiorno è l’area più colpita (5,6% delle famiglie), seguita dal Centro (5,1%), dal Nord-Ovest (3,0%) e dal Nord-Est (2,8%).Il disagio economico per le spese sanitarie (una combinazione di impoverimento per consumi sanitari e “nuove” rinunce per motivi economici), è sofferto dal 5,5% delle famiglie, ed è significativamente superiore nel Sud del Paese (7,9% delle famiglie). L’incidenza del fenomeno dell’impoverimento aumenta, registrando 416.694 famiglie che hanno peggiorato la propria condizione economica (l’1,6% del totale). Aumenta l’incidenza nelle realtà del Nord e si riduce in quelle del Sud. Il valore massimo si raggiunge nel Lazio, dove il 2,7% delle famiglie risultano impoverite; il valore minimo nelle Marche, dove solo lo 0,8% versano in tale condizione.   

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Ricerca medica, la burocrazia mette in fuga altri 500 cervelli

mercoledì, Gennaio 9th, 2019
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di Simona Ravizza

Il 27 dicembre 2017 per il top dei nostri ricercatori è arrivata la svolta: fine dei contratti precari e riconoscimento di un contratto specifico. Solo che poi c’è voluto un altro anno perché amministrazione pubblica e sindacati si mettessero d’accordo su come scriverlo quel contratto (27 dicembre 2018), e così nel frattempo i migliori 500 cervelli (quasi il 20%) hanno lasciato i laboratori degli ospedali pubblici d’eccellenza per accasarsi nelle più remunerative multinazionali farmaceutiche. Un tira e molla che ha di colpo impoverito la ricerca di punta indipendente, quella che garantisce ogni anno le terapie più all’avanguardia ad almeno 300 mila pazienti.

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Manovra, salta l’abolizione dei superticket

giovedì, Dicembre 13th, 2018

Roma – Salta l’abolizione dei superticket sanitari nella manovra economica 2019. Ad annunciarlo è la ministra della Salute, Giulia Grillo. Mancano i fondi, la semplice spiegazione della mancata misura. 

“Volevo arrivarci, ma non ce la farò”

“Per quanto riguarda l’abolizione del superticket – dice la Grillo a margine della celebrazione per i 40 anni del Sistema Sanitario Nazionale -, era mia intenzione arrivarci con questa legge di Bilancio ma non ce la farò”. Quindi spiega che “probabilmente lo si farà con la prossima manovra, se non ci riesco prima”. La ministra definisce “interessante che l’Emilia Romagna abbia già abolito il superticket: sarebbe bello – aggiunge – se le altre Regioni emulassero”. A proposito della mancata abolizione, la Grillo spiega che “in pochi mesi era impossibile arrivare anche a questo e bisogna lavorare per trovare le risorse che evidentemente erano extra Fondo sanitario”.

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