Archive for the ‘Sanità’ Category

Sanità: 11 milioni di assicurazioni private, ma la spesa pubblica aumenta. Perché?

lunedì, maggio 21st, 2018

di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

Sono 11 milioni gli italiani con in tasca una polizza sanitaria e saliranno a 21 milioni nel 2025, eppure le code dentro le strutture pubbliche non diminuiscono.

Intanto chi stipula un’assicurazione vuole avere un più rapido accesso alle prestazioni, scegliersi il medico e ottenere rimborsi anche per prestazioni non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, come il dentista, gli occhiali o la camera singola in caso di ricovero. Anche lo Stato è interessato ad incentivare le polizze concedendo benefici fiscali, proprio per alleggerire il SSN e assistere meglio chi non può permettersi di rivolgersi altrove. Qualcosa però non torna. Proviamo a fare qualche conto. (altro…)

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Legge sui vaccini obbligatori, c’è già un progetto per scardinarla

mercoledì, maggio 16th, 2018

di MICHELE BOCCI

ERANO attesi e cominciano ad arrivare. Un senatore della Lega, Paolo Arrigoni, ha presentato il primo progetto di legge per cancellare il decreto Lorenzin sulla vaccinazione obbligatoria nelle scuole. “L’esclusione dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia dei minori non vaccinati della fascia d’età 0-6 anni quale provvedimento sanzionatorio previsto dal decreto legge Lorenzin è del tutto discriminatorio, irrazionale e ingiustificato in assenza di motivi sanitari. Questa misura coercitiva è inaccettabile, anche perché crea una disparità di trattamento rispetto ai minori di età compresa tra 6 e 16 ai quali la cacciata da scuola non si applica per il medesimo inadempimento, e rompe il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, creando le premesse per la nascita di conflitti sociali”. Viste le posizioni che sia Lega che Cinquestelle hanno preso già prima delle elezioni è probabile che anche altri presenteranno progetti di legge simili. Tra l’altro il punto di partenza di quelle norme potrà essere anche la crescita delle coperture, che sono un po’ meno preoccupanti adesso proprio grazie alla norma sull’obbligo. (altro…)

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Vaccini, oggi la scadenza per le comunicazioni dei presidi. Ora rischio multe ma la copertura cresce

lunedì, aprile 30th, 2018

di MICHELE BOCCI

ROMA – Sulla questione vaccini, oggi c’è una importante scadenza per i presidi delle scuole dell’obbligo, che devono trasmettere alle Asl i dati degli alunni non in regola. Si tratta di un termine che non cambia nulla per le famiglie, quelle che hanno vaccinato, che non lo hanno fatto oppure che devono ancora portare il figlio all’azienda sanitaria ma hanno la prenotazione. Il valore, per ora, è interno all’amministrazione. La legge sull’obbligo  prevedeva che le aziende sanitarie segnalassero alle scuole gli iscritti non in regola. Adesso i dirigenti devono trasmettere la documentazione fornita dai genitori dei bambini ai quali mancavano alcune vaccinazioni.

Il passaggio è significativo anche perché dopo che la Asl avrà ricevuto i dati, e una convocazione delle famiglie da parte dell’azienda sanitaria, potranno partire le sanzioni per gli iscritti alla scuola dell’obbligo. Insomma, il via alle multe. Il punto è che non sono stati ancora fissati dalle Regioni i criteri per applicarle in modo omogeneo queste multe da 100 a 500 euro. Per quanto riguarda l’esclusione da nidi e materne, teoricamente dovrebbe essere già scattata dopo il 10 di marzo ma come è noto i tempi si sono allungati e molti istituti non hanno ancora preso decisioni riguardo al divieto di frequenza. (altro…)

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Tangenti sanità: arrestati a Milano quattro primari e un dirigente

martedì, aprile 10th, 2018

Due primari dell’ospedale Pini di Milano, due del Galeazzi e un direttore sanitario sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre un imprenditore è finito in cella nell’ambito di un filone di indagine sulla sanità milanese. Le accuse sono di corruzione. “Al Pini facile se sei amico”, così in una intercettazione in riferimento alla scarsa trasparenza nelle forniture al nosocomio. Inoltre a uno dei primari sarebbe stata regalata una Louis Vuitton, da migliaia di euro, per sua figlia.

I primari si sarebbero accordati con le ditte fornitrici per ordinare forniture in cambio di tangenti e regali. La vicenda è emersa dall’inchiesta su Norberto Confalonieri, ex primario del Pini Cto, arrestato lo scorso anno. Nell’ordinanza di custodia cautelare, il gip Teresa De Pascale ricostruisce le assegnazioni di forniture di protesi ortopediche e apparecchiature mediche al Galeazzi e al Gaetano Pini, due tra i principali ospedali milanesi.

Il gip ha deciso i domiciliari per due primari del Gaetano Pini, Giorgio Maria Calori, primario della divisione di Chirurgia Ortopedica Riparativa, e Carmine Cucciniello, direttore dell’unità operativa di ortopedia, altri due dell’ospedale Galeazzi, Lorenzo Drago, direttore del laboratorio di analisi, Carlo Luca Romanò, responsabile del centro di chirurgia ricostruttiva. Arresti domiciliari anche per Paola Navone, direttore sanitario dello stesso ospedale Gaetano Pini. Si sono invece aperte le porte del carcere per l’imprenditore Tommaso Brenicci, titolare della Eon Medica Srl, societò di Monza specializzata nella produzione e commercializzazione di attrezzature mediche ospedaliere. (altro…)

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Sanità pubblica, tempi sempre più lunghi e ticket caro quasi come il privato

lunedì, marzo 19th, 2018

E’ in media di 65 giorni l’attesa per una visita nella sanità pubblica, contro 7 giorni nel privato e 6 in intramoenia. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata dall’Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi sanitari regionali. E’ la prima indagine a confrontare tempi e costi nell’arco di 3 anni (2014-2017) e su un campione di oltre 26 milioni di cittadini in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.

Le visite private costano quasi come il ticket – L’indagine, commissionata dalla Funzione pubblica Cgil e dalla Fondazione luoghi comuni e condotta dal Centro studi Crea Sanità dell’università Tor Vergata di Roma, è stata effettuata su un campione pari al 44% della popolazione, ha preso in considerazione solo le prestazioni mediche senza esplicita indicazione di urgenza e rivela anche che i costi tra servizio pubblico e privato sono sempre meno lontani. In pratica, per una visita privata si spende poco più rispetto al ticket del pubblico. Anzi, a volte, dice lo studio, i prezzi del privato possono essere pari o inferiori anche a quelli dell’intramoenia (le prestazioni fornite privatamente dai medici di un ospedale pubblico all’interno dell’ospedale stesso). (altro…)

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Istituto tumori di Roma, il primario visita ma solo nella clinica privata

lunedì, febbraio 26th, 2018

«Il primario visita solo privatamente» risponde un’anonima voce femminile al telefono. Benvenuti al reparto Urologia Oncologica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, una delle strutture d’eccellenza della sanità pubblica laziale. E’ infatti uno dei tre centri al mondo, insieme alla University of Southern California e al General Hospital di Pechino, in cui la chirurgia robotica mini-invasiva viene utilizzata per delicati interventi ai reni e alla prostata con risultati definiti «straordinari» dagli specialisti. Il reparto dal 2001 è diretto dal professor Michele Gallucci, che guida anche l’equipe in sala operatoria. (altro…)

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Sanità: quanto ti costa un mal di schiena

lunedì, febbraio 12th, 2018
Negli ultimi 8 anni sembra che l’Italia sia travolta da un incurabile mal di schiena: quasi 30.000 interventi di artrodesi nel 2016. Stiamo parlando di un intervento chirurgico in cui vengono bloccate con viti e placche le ossa del tratto lombare, e che dovrebbe essere l’ultima soluzione, quando falliscono tutte le altre: fisioterapia, infiltrazioni, radiofrequenza, ozonoterapia e procedure mini-invasive, per le quali però non è previsto alcun rimborso dal servizio sanitario nazionale. L’artrodesi invece è rimborsata fino a 19.000 euro, e quindi piace particolarmente agli ospedali privati convenzionati. In Italia, se su 8 milioni e 800 mila ricoveri, il 26% è svolto dal sistema privato accreditato, nel caso dell’artrodesi la percentuale si ribalta. Nel 2016 su 28.907 operazioni, 16.289 vengono eseguite nel privato (56%). Succede perché i privati sono più bravi? Quello che è certo è che quando stai male non aspetti le lunghe liste d’attesa del pubblico, ma ti rivolgi a chi ti visita prima, di solito il privato.
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Allarme carenza medici, 45mila in pensione in 5 anni

venerdì, febbraio 9th, 2018

Una “emorragia” di 45mila medici in 5 anni: è quella che si determinerà fino al 2023 in Italia per effetto dei pensionamenti e che riguarderà sia i medici di famiglia sia quelli del Servizio sanitario nazionale. A lanciare l’allarme sono la Federazione medici di medicina generale e il sindacato dei medici dirigenti.

Allarme ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere “rimpiazzati”, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità. (altro…)

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Sanità: il «buco» dei rimborsi

lunedì, febbraio 5th, 2018

di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

La spesa sanitaria incide per oltre il 70% sul bilancio delle Regioni, ma siccome la domanda aumenta la politica del risparmio taglia le prestazioni e aumenta il costo ticket a carico dei pazienti. Ma è possibile che una clinica privata, per una risonanza magnetica, applichi una tariffa tre volte inferiore a quella che rimborsa la Regione a una clinica convenzionata con il servizio sanitario nazionale, e ci guadagni pure? È possibile. A conti fatti, mentre gli ospedali pubblici si stanno via via impoverendo, per una struttura sanitaria incassare una convenzione equivale a garantirsi una gallina dalle uova d’oro.

Partiamo dall’inizio: gli italiani fanno oltre 55 milioni di esami l’anno, e la metà delle prestazioni vengono eseguite fuori dagli ospedali e dagli ambulatori pubblici. Il motivo è che il nostro sistema sanitario pubblico, pur essendo uno dei migliori al mondo, da solo non ce la fa e, per abbattere le liste d’attesa e colmare le inefficienze, si appoggia agli imprenditori privati convenzionati — ossia rimborsati con soldi pubblici. Ma in base a quale criterio gli esami vengono rimborsati fino a tre volte il loro costo? (altro…)

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Sanità, regioni sempre più indebitate ​per pagare le cure ai clandestini

giovedì, gennaio 18th, 2018

Trattamenti urgenti, come il pronto Soccorso o il ricovero in ospedale. E ancora vaccinazioni, profilassi e bonifiche per le malattie infettive.

Senza dimenticare la tutela della salute del minore e della donna in gravidanza: tutto gratis. Lo dice la legge italiana. E Sanità gratuita anche verso i clandestini. Gratis per loro per noi invece è un salasso.

I costi per le Asl e per lo Stato

Le cifre sono altissime. Una ferita profonda nel sistema sanitario nazionale dalla quale fuoriesce denaro. I milioni che le Aziende sanitarie locali sborsano ogni anno per le spese agli irregolari sono molti. Costi che pesano: molte asl si indebitano, finisco in rosso e sono costretta a tagliere personale e posti letto. Inoltre cono costrette – soffocate dal peso delle spese – a chiedere aiutare allo Stato. (altro…)

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