Archive for the ‘Sanità’ Category

Grillo al lavoro per il taglio del ticket su farmaci e visite: medici sul piede di guerra

sabato, settembre 15th, 2018

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, è al lavoro per arrivare alla riduzione dei ticket sanitari, sia sui farmaci sia sulle visite specialistiche. Una misura che ha l’obiettivo di aiutare le famiglie italiane: l’annuncio arriva dal ministro stesso, la quale ha sottolineato come la priorità sia anche quella di tagliare la spesa out of pocket, ovvero la spesa affrontata di tasca propria dei cittadini per la salute, «migliorando efficienza ed appropriatezza delle prescrizioni».

La misura è stata annunciata da Grillo in occasione della presentazione dei lavori del 68/mo Comitato regionale Oms Europa che inizieranno da lunedì a Roma. L’obiettivo sembrerebbe condiviso anche dal ministero dell’Economia: «Le prime interlocuzioni che ci sono state con il dicastero dell’Economia, in vista della legge di bilancio – ha affermato il ministro – ci incoraggiano».

Una revisione del sistema dei ticket era stata già avviata dall’ex ministro Beatrice Lorenzin con l’avvio di un tavolo. La svolta è stata più volte richiesta anche dalle associazioni dei cittadini e da Cittadinanzattiva, secondo una cui elaborazione ammonterebbe a circa 4 miliardi di euro l’anno la spesa delle famiglie italiane per i ticket sanitari (3 mld) e le visite fatte in extramoenia (1 mld), ovvero nell’ambito dell’attività libero-professionale dei medici negli ospedali. (altro…)

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Neonato morto a Brescia, il microbiologo: “Batteri difficili da estirpare anche negli ospedali”

domenica, agosto 12th, 2018

“Ogni anni si verificano episodi del genere nelle terapie intensive neonatali ma l’igiene non c’entra: all’interno di questi reparti c’è una pulizia estrema. Purtroppo il batterio è ubiquitario e s’insinua ovunque non sia possibile fare una disinfezione più accurata”. Così il professore Pierangelo Clerici, presidente dell’associazione microbiologi clinici, commenta il caso del neonato morto agli Spedali civili di Brescia a causa del microrganismo ‘serratia marcescens’.
Intervista di Simona Bolognesi / Radio Capital
REP TV
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Mamma “no vax” si vanta di aver falsificato il certificato sui vaccini, scoppia il caso

domenica, agosto 12th, 2018

Qualche giorno fa una mamma “no vax” bresciana si era vantata su Facebook di aver presentato una documentazione vaccinale falsa per l’iscrizione di sua figlia alla scuola materna. Il caso adesso è arrivato fino in Regione Lombardia, visto che la consigliera regionale Viviana Beccalossi ha annunciato un’interrogazione all’assessore al Welfare sulla vicenda. «Presenterò una interrogazione urgente all’assessore Giulio Gallera perché sia fatta la massima chiarezza sul caso del certificato falso presentato da una madre “no vax” del bresciano che si vantava su Facebook di aver aggirato le regole per l’ammissione di sua figlia in una scuola materna», ha annunciato Beccalossi. «Sono certa – ha aggiunto – che chi dovrà indagare sul caso saprà fare piena luce, ma è necessario capire se si tratta di episodi isolati, a tutela della salute di tutti i bambini che non può essere preda di comportamenti irresponsabili». Secondo la consigliera «se quanto riportato dalle notizie fosse vero sarebbe la dimostrazione di quanto sia importante fare chiarezza sulla questione vaccini e che affidarsi all’autocertificazione da parte dei genitori, peraltro senza controlli, sia davvero una follia, oltre che un vero pericolo per i bambini, specie per quelli con problemi immunitari».

 

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Vaccini, a scuola con l’autocertificazione. La ministra Grillo: “Sono incinta, li farò a mio figlio: presto una legge”

venerdì, luglio 6th, 2018

di MICHELE BOCCI

“Tra qualche mese nascerà il mio primo figlio, ovviamente sarà mia premura farlo vaccinare, esattamente come il 96% degli italiani. Non sono una no vax, ha voluto sottolineare la ministra grillina alla Salute Giulia Grillo, ma “ci sono delle legittime preoccupazioni dei cittadini che devono avere risposte”. L’annuncio della maternità è arrivato con la presentazione della frenata sull’obbligo di vaccinazione anticipata ieri. Per la frequenza del prossimo anno scolastico 2018-19 basterà l’autocertificazione ovvero una dichiarazione sostitutiva delle vaccinazioni effettuate, da presentarsi alle scuole. E non sarà dunque più necessario, come era previsto per legge, presentare entro il 10 luglio la certificazione ufficiale della Asl che comprovi l’avvenuta vaccinazione. L’autocertificazione può essere fatta fino all’ultimo, cioè fino ai giorni precedenti all’inizio della scuola.

L’autocertificazione per i vaccini
La circolare prevede che per i minori da 6 a 16 anni, quando non si tratta di prima iscrizione, resta valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non deve effettuare nuove vaccinazioni o richiami. Per i bambini da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (6-16 anni), invece, basterà una “dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione”. Grillo ha parlato in conferenza stampa con il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, al ministero della Salute, e rispondendo a una domanda ha svelato la sua maternità. “Al momento abbiamo fatto solo un atto di semplificazione amministrativa – ha aggiunto – per un testo serio serve una proposta di legge parlamentare, ci vogliono i giusti tempi”. Per Bussetti quella della ministra “è un’iniziativa meritoria”, un modo “per rendere più semplici le operazioni in famiglia sul tema delle vaccinazioni. Un atto di sensibilità verso la comunità”. Di fatto la novità non aiuta i no-vax, perché se autocertificassero il falso commetterebbero un illecito. Però i controlli saranno fatti a campione e dunque sarà difficile intercettare chi ha fatto una dichiarazione non veritiera. (altro…)

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Vaccini, per frequentare la scuola basterà lʼautocertificazione

mercoledì, luglio 4th, 2018

Potrebbe bastare un’autocertificazione, firmata dai genitori, delle avvenute vaccinazioni, perché i bambini possano frequentare le scuole a partire da settembre. Secondo quanto si apprende sarebbe questo infatti il contenuto di un provvedimento amministrativo a cui stanno lavorando i ministeri di Salute e Istruzione. Non sarebbe quindi più richiesta la documentazione della Asl la cui scadenza di presentazione era prevista per il 10 luglio 2018.

Il ministro della Salute: “Non è una semplice proroga” – La decisione non rappresenta “una semplice proroga, ma una significativa semplificazione dell’onere documentale a carico dei genitori dei minori di sedici anni”, ha commentato il ministro della Salute, Giulia Grillo. (altro…)

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Vaccini, la ministra della Salute Grillo contro Salvini: “Sono fondamentali, decide il mio ministero”

sabato, giugno 23rd, 2018

di MICHELE BOCCI

Dieci vaccini sono inutili e in parecchi casi sono pericolosi, se non dannosi. Oggi il ministro dell’Interno Matteo Salvini si occupa, con un intervento a RadioStudio54, di sanità. Lo fa affrontando un tema caldo, sul quale prende una decisione molto distante non solo dal governo precedente, ma anche dalla ministra della Salute della sua maggioranza, Giulia Grillo. Salvini dice di voler garantire “l’impegno preso in campagna elettorale nel permettere che tutti i bimbi entrino in classe, vadano a scuola”, perché “la priorità è che i bimbi non vengano espulsi dalle classi” anche se non vaccinati. E fin qui la linea è molto simile a quella della ministra Cinquestelle.

Grillo, che fin da quando si insediata ha detto di essere favorevole ai vaccini (“Non sono un ministro no-vax – ha spiegato il 18 giugno scorso – Possono essere diversi gli approcci e le modalità con cui si propone alla popolazione questo importante strumento di prevenzione, ma siamo assolutamente a favore dell’uso delle vaccinazioni”), intorno alle 16.30 ha diffuso un comunicato nel quale dice al ministero dell’Interno che spetta al suo dicastero decidere sul tema. Inoltre, aggiunge, la politica può discutere dell’obbligo ma non del valore sanitario dei vaccini. Quello spetta ai tecnici. “I vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione”. Una posizione che già fin qui appare distante da quella di Salvini. Che dopo il comunicato della collega replica: “Sua è la competenza, condivido il suo pensiero, ci atterremo al contratto. Con tanti medici condivido l’idea che sia meglio educare ai vaccini piuttosto che obbligare”.

Vaccini, la ministra della Salute Grillo contro Salvini: "Sono fondamentali, decide il mio ministero"

 La ministra della Salute Giulia Grillo

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“Assurdo vietare a noi medici i due lavori”

venerdì, giugno 22nd, 2018
Flavia amabile
roma

Ai medici non sono piaciute le parole della ministra della Salute Giulia Grillo che, per risolvere il problema delle liste d’attesa negli ospedali, vuole mettere un freno al doppio lavoro degli operatori sanitari. Chiudono le porte ed evitano di rilasciare dichiarazioni negli ospedali romani dove si aspetta di più, il Sant’Andrea (262 giorni per un’ecografia dell’addome superiore) e il San Giovanni (243 giorni per un’ecografia della mammella mono e bilaterale).

Sono questioni delicate, da affrontare in via formale e quindi preferiscono che a parlare siano le associazioni di riferimento. Carlo Palermo, vicesegretario nazionale dell’Anaao, associazione che rappresenta i medici ospedalieri: «Si tratta di un’idea di difficile applicazione e totalmente illegittima. Crea un danno economico ai medici ma blocca anche la libera scelta dei pazienti e, in particolare, delle donne. In regime di ricovero l’attività libero professionale è scelta soprattutto in caso di parto naturale e cesareo. E in caso di prestazioni ambulatoriali la visita ginecologica è la più scelta. Se la ministra Grillo metterà in discussione le libere scelte delle donne se ne assumerà la responsabilità. In ogni caso quando ci riferiamo ai ricoveri la libera professione rappresenta lo 0,3% dei ricoveri totali e per quel che riguarda le prestazioni ambulatoriali quelle in libera professione rappresentano il 7% del totale». (altro…)

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Sanità: 11 milioni di assicurazioni private, ma la spesa pubblica aumenta. Perché?

lunedì, maggio 21st, 2018

di Milena Gabanelli e Simona Ravizza

Sono 11 milioni gli italiani con in tasca una polizza sanitaria e saliranno a 21 milioni nel 2025, eppure le code dentro le strutture pubbliche non diminuiscono.

Intanto chi stipula un’assicurazione vuole avere un più rapido accesso alle prestazioni, scegliersi il medico e ottenere rimborsi anche per prestazioni non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, come il dentista, gli occhiali o la camera singola in caso di ricovero. Anche lo Stato è interessato ad incentivare le polizze concedendo benefici fiscali, proprio per alleggerire il SSN e assistere meglio chi non può permettersi di rivolgersi altrove. Qualcosa però non torna. Proviamo a fare qualche conto. (altro…)

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Legge sui vaccini obbligatori, c’è già un progetto per scardinarla

mercoledì, maggio 16th, 2018

di MICHELE BOCCI

ERANO attesi e cominciano ad arrivare. Un senatore della Lega, Paolo Arrigoni, ha presentato il primo progetto di legge per cancellare il decreto Lorenzin sulla vaccinazione obbligatoria nelle scuole. “L’esclusione dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia dei minori non vaccinati della fascia d’età 0-6 anni quale provvedimento sanzionatorio previsto dal decreto legge Lorenzin è del tutto discriminatorio, irrazionale e ingiustificato in assenza di motivi sanitari. Questa misura coercitiva è inaccettabile, anche perché crea una disparità di trattamento rispetto ai minori di età compresa tra 6 e 16 ai quali la cacciata da scuola non si applica per il medesimo inadempimento, e rompe il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, creando le premesse per la nascita di conflitti sociali”. Viste le posizioni che sia Lega che Cinquestelle hanno preso già prima delle elezioni è probabile che anche altri presenteranno progetti di legge simili. Tra l’altro il punto di partenza di quelle norme potrà essere anche la crescita delle coperture, che sono un po’ meno preoccupanti adesso proprio grazie alla norma sull’obbligo. (altro…)

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Vaccini, oggi la scadenza per le comunicazioni dei presidi. Ora rischio multe ma la copertura cresce

lunedì, aprile 30th, 2018

di MICHELE BOCCI

ROMA – Sulla questione vaccini, oggi c’è una importante scadenza per i presidi delle scuole dell’obbligo, che devono trasmettere alle Asl i dati degli alunni non in regola. Si tratta di un termine che non cambia nulla per le famiglie, quelle che hanno vaccinato, che non lo hanno fatto oppure che devono ancora portare il figlio all’azienda sanitaria ma hanno la prenotazione. Il valore, per ora, è interno all’amministrazione. La legge sull’obbligo  prevedeva che le aziende sanitarie segnalassero alle scuole gli iscritti non in regola. Adesso i dirigenti devono trasmettere la documentazione fornita dai genitori dei bambini ai quali mancavano alcune vaccinazioni.

Il passaggio è significativo anche perché dopo che la Asl avrà ricevuto i dati, e una convocazione delle famiglie da parte dell’azienda sanitaria, potranno partire le sanzioni per gli iscritti alla scuola dell’obbligo. Insomma, il via alle multe. Il punto è che non sono stati ancora fissati dalle Regioni i criteri per applicarle in modo omogeneo queste multe da 100 a 500 euro. Per quanto riguarda l’esclusione da nidi e materne, teoricamente dovrebbe essere già scattata dopo il 10 di marzo ma come è noto i tempi si sono allungati e molti istituti non hanno ancora preso decisioni riguardo al divieto di frequenza. (altro…)

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