Archive for the ‘Lombardia’ Category

Arrestata Lara Comi: l’ex eurodeputata implicata nell’inchiesta «mensa dei poveri»

giovedì, Novembre 14th, 2019

Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano, coi colleghi di Busto Arsizio, ha arrestato l’ex eurodeputata di FI Lara Comi, l’ad dei supermercati Tigros Paolo Orrigoni, entrambi ai domiciliari, e il dg di Afol Metropolitana Giuseppe Zingale (in carcere). In un filone dell’indagine «mensa dei Poveri», l’ordinanza è stata firmata dal gip Raffaella Mascarino e chiesta dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri per accuse, a vario titolo, di corruzione, finanziamento illecito e truffa.

L’operazione è un nuovo filone della maxi indagine che il 7 maggio portò a 43 misure cautelari eseguite, tra gli altri, nei confronti dell’ex coordinatore di Forza Italia a Varese Nino Caianiello, del consigliere lombardo `azzurro´ Fabio Altitonante e dell’allora candidato alle Europee e consigliere comunale in quota FI Pietro Tatarella. Sono state proprio le dichiarazioni ai pm di Caianiello, presunto «burattinaio» del sistema e interrogato molte volte nei mesi scorsi, a confermare un quadro accusatorio già emerso dai primi racconti di imprenditori e indagati in Procura dopo il blitz. Lara Comi risponde di tre vicende.

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Rogoredo, task force, sequestri, arresti contro lo spaccio di droga: così si è svuotato il bosco

mercoledì, Ottobre 30th, 2019

Lungo via Sant’Arialdo, dove il guard-rail è rotto e l’apertura porta al boschetto di Rogoredo, c’è una scala che arriva al cavalcavia Pontinia. Ad ogni ora del giorno e della notte su quei gradini c’erano ragazzi tossicodipendenti che si iniettavano eroina. Oggi non c’è più nessuno. Sono deserti. È questa l’immagine più evidente di un boschetto che pare «svuotato». Il via vai, in quella che era la più grande piazza di spaccio di tutto il Nord Italia, da qualche settimana è sparito. Arrivavano mille persone al giorno, da tutta la Lombardia. Al momento, e da settimane, non c’è più nessuno. «Dove sono andati? Si sono spostati fuori campo, come si direbbe nei film. Non si vedono ma continuano a esistere», si preoccupa Simone Feder, della comunità Casa del Giovane, in prima fila nel contrasto alle dipendenze. Sulla collinetta e sulla spianata di Rogoredo, però, non si vende più droga. Restano tra i 20 e i 30 tossicodipendenti in zona, che trovano riparo in stazione, ma che ormai per comprare si allontanano.

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Oggi l’anteprima di Linate: alle 18 atterra il primo volo dopo tre mesi di chiusura per lavori

sabato, Ottobre 26th, 2019

Il primo volo atterrerà sulla nuova pista alle 18: un aereo Alitalia, volo AZ2092 da Roma Fiumicino, toccherà per primo l’asfalto rifatto dopo tre mesi di lavori. E dopo un brindisi, i passeggeri che sbarcheranno saranno i primi a varcare il nuovo prefabbricato che, per un bel po’, accoglierà i gate dell’imbarco. Perché se oggi riapre l’aeroporto di Linate, con la pista rifatta e un nuovo sistema di gestione dei bagagli, i lavori all’interno dello scalo contineranno fino al marzo 2021, con step succesivi che rifaranno completamente gli interni. Il volo Roma-Milano sarà solo l’anteprima: perché entro sera saranno altri 19 gli aerei ad atterrare, mentre da domani mattina riprenderanno anche i decolli, con la prima partenza fissata alle 6.30, con un volo Lufthansa per Francoforte e altri cento voli nel corso della giornata, prima del gran ritorno alla ‘normalità’ di lunedì, con lo scalo pienamente operativo.

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Nubifragio su Milano, strade allagate e cinque scuole chiuse per pioggia. Sotto controllo Seveso e Lambro

lunedì, Ottobre 21st, 2019

Allerta meteo. «Dalle 5.30 alle 6.45, mai vista così tanta acqua cadere su Milano», a raccontarlo è un tassista dell’ 8585 che ha iniziato il suo turno alle 5 di lunedì mattina. Gli arrivano gli allert da tutte le zone della città. In viale Elvezia è caduto un albero e in direzione via Canova la strada è chiusa. L’imbocco per l’autostrada per Malpensa è allagato, come è sommerso dall’acqua viale don Luigi Sturzo: «Non si passa». Il perimetro del parco Sempione non è praticabile: «Tra fossi, radici e pioggia si rischia di fare un incidente», continua il tassista.

Scuole

Sono cinque le scuole dell’infanzia che non hanno aperto lunedì mattina: Adriano (4 sezioni) e Fortis (5 sezioni) nel Municipio 2, Cesari (7 sezioni) nel Municipio 9, Meleri (5 sezioni) nel Municipio 4 e Parenzo (5 sezioni) nel Municpio 6. Chiuse due sezioni su cinque anche nella Scuola dell’Infanzia Anemoni nel Municipio 6. In particolare, all’asilo Fortis, nel quartiere Isola, è caduto un pezzo di controsoffitto con successivo allagamento per pioggia dal tetto. Per fortuna è successo prima dell’ingresso dei bambini a scuola. I genitori erano stati avvisati subito dopo l’accaduto. «Stiamo indagando le cause delle singole situazioni, tenendo conto che in caso di piogge intense come quelle di questa notte, con volumi d’acqua importanti in tempi ristretti, può succedere che le gronde e i pluviali non riescano a far defluire correttamente tutta l’acqua – commenta l’assessore all’Educazione con delega all’Edilizia scolastica Laura Galimberti

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Maxi rogo di rifiuti alla Bovisasca: condanne fino a 6 anni e mezzo, 2 milioni di euro di danni

giovedì, Ottobre 10th, 2019

Quattro persone sono state condannate a pene fino a 6 anni e 6 mesi di carcere per il traffico illecito di rifiuti stoccati e poi andati a fuoco, il 14 ottobre 2018, nel deposito di via Chiasserini, a Milano, con un maxi rogo che durò giorni, con odori acri che arrivarono fino in centro città. Lo hanno deciso i giudici dell’ottava penale del Tribunale, a seguito dell’inchiesta del pm Donata Costa. La pena più alta è stata inflitta ad Aldo Bosina, amministratore di fatto della Ipb Italia, società che gestiva il capannone.

Il risarcimento

Aldo Bosina e gli altri imputati condannati per il maxi rogo del deposito alla Bovisasca, dovranno anche risarcire il Comune di Milano e la Città Metropolitana. Lo hanno deciso i giudici che hanno condannato gli imputati a versare provvisionali immediatamente esecutive per oltre 1,5 milioni alla Città Metropolitana e di oltre 400 mila euro al Comune, parte civile col legale Marco Dal Toso. Stabilite confische anche per oltre 1 milione.

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Traffico illecito di rifiuti tra Lombardia, Campania e Calabria: 11 persone arrestate

lunedì, Ottobre 7th, 2019

Riempivano di rifiuti illeciti capannoni abbandonati nel Nord Italia e ne seppellivano altri in una cava dismessa in Calabria. Undici persone, tutte operanti nel settore dei rifiuti, e connesse allo stesso giro illecito che emerse dopo il rogo di Corteolona (Pavia) sono state arrestate dai Carabinieri forestali. Questa mattina infatti i Carabinieri Forestali dei Gruppi di Milano, Lodi, Pavia, Torino, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Milano.

Traffico di rifiuti a Pavia, i carabinieri filmano lo smaltimento illecito

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Incidente aereo a Bergamo, la corsa dell’ex poliziotto nel fuoco: «Ne ho salvati tre, poi mi sono arreso»

domenica, Settembre 22nd, 2019

Dieci anni alla Narcotici di Milano, altri dieci alla Squadra mobile e tredici in Procura a Bergamo.Ma anche per un poliziotto, una scena come questa è un pugno nello stomaco. Quando corre al piccolo aereo precipitato, Angelo Pessina non può sapere che all’interno sono intrappolati Stefano Mecca, con le figlie Marzia e Silvia, gemelle di 15 anni, e Chiara, di 18. Non sa nemmeno quante persone ci siano nella cabina. Sa solo che deve fare in fretta, perché le fiamme hanno già divorato mezzo velivolo e un albero contro il quale si è schiantato. Con il serbatoio da 300 litri quasi pieno di carburante, l’aereo rischia di esplodere.

Ispettore capo in pensione, 56 anni, Pessina è il primo ad arrivare con l’amico Francesco Defendi. Una sorella, un’altra, il padre: riescono ad estrarli dal finestrino e a metterli al sicuro nel prato a bordo strada, il più lontano possibile dal fuoco e dal pericolo. Ma quando tutto sembra finito, un’immagine accompagna le urla: «Siamo in quattro», implorano padre e figlie salvati.

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Incendio a Trezzano sul Naviglio, esplosione in un’azienda di cannabis light: tre i feriti

venerdì, Settembre 20th, 2019

Una forte esplosione seguita da un incendio si è verificata alle 15.45 di venerdì pomeriggio all’interno di una fabbrica a Trezzano sul Naviglio, in viale Edison. A scoppiare sarebbe stato, da una prima ipotesi, un serbatoio di gpl all’interno della ditta «Tree of Light», un’azienda che si occupa della lavorazione della cannabis light. La ditta ha uno spazio all’interno di un capannone condiviso con altre società. I testimoni raccontano di aver sentito prima alcuni botti, «come petardi», poi un’esplosione violentissima. C’è anche chi racconta di aver visto fisicamente «volare» via gli operai vicini all’area dello scoppio.

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Pavia, l’esplosione poi le fiamme alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi

martedì, Settembre 17th, 2019

Esplosione alle prime luci dell’alba alla raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, una delle più grandi d’Italia. Dopo lo scoppio, è divampato un incendio. A comunicarlo è il comune pavese: “Alle ore 6,35 circa, sì è sentito un forte boato in Raffineria. Abbiamo attivato le procedure interne comunali. È stato attivato l’allarme interno Eni e ora sta rientrando. Nessun ferito, tutto sotto controllo. Vi terremo aggiornati”.

Fortissimo il boato avvertito dai residenti che hanno poi visto alzarsi in cielo una colonna di fumo nero che ha reso l’aria irrespirabile. L’incendio si sarebbe verificato all’Isola 7. Sul posto sono al lavoro le squadre interne del servizio anticendio e i vigili del Fuoco di Pavia.

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Vimercate, sacche di sangue scambiate per un caso di omonimia: donna muore in ospedale

lunedì, Settembre 16th, 2019

Una trasfusione sbagliata letale. Una donna è morta venerdì, 13 settembre, all’ospedale di Vimercate, a due passi da Milano, per lo scambio di sacche di sangue . La paziente era ricoverata nel reparto di Ortopedia. Ci sono accertamenti in corso da parte di Regione Lombardia. Dalle prime informazioni, la donna era stata sottoposta a un intervento per la rottura di un femore, come spesso capita in età avanzata.

La morte in terapia intensiva
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