Archive for the ‘Lombardia’ Category

Milano, tre operai morti intossicati dal gas. «L’allarme non è suonato»

mercoledì, gennaio 17th, 2018

Arrigo Barbieri, 57 anni, responsabile di produzione, è il primo a scendere le scalette. Lo segue Marco Santamaria, 42 anni, elettricista; indossa già i guanti blu da lavoro. Pochi gradini, che portano in un locale sotterraneo, quello profondo due metri che contiene il forno in cui si scalda l’acciaio. Arrigo e Marco, là sotto, nello spazio lungo il perimetro della fossa creato per consentire agli operai di muoversi, senza rendersene conto trovano l’aria infestata: satura di un qualche gas, che potrebbe essere azoto, e che riempie i loro polmoni già dai primi respiri, fa perdere i sensi e l’equilibrio. Giancarlo Barbieri, 61 anni, fratello di Arrigo, mette la testa dentro e si rende conto che sta succedendo qualcosa di brutto, e allora inizia a gridare: «Aiuto, correte qua».

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A Como vietato aiutare i poveri. E il Comune multa i senzatetto

mercoledì, dicembre 20th, 2017
michele sasso
como

Lo spirito del Natale? «Vietato aiutare chi dorme sotto i portici». Perchè durante la festa della bontà «non è decoroso». Così a Como chi è povero non solo non può mendicare, ma nemmeno ricevere l’elemosina e viveri per la sopravvivenza. Firmato il sindaco Mario Landriscina: «Questo chiedono i miei cittadini».

 Ne sanno qualcosa i volontari che domenica sono stati allontanati in maniera decisa dai vigili urbani mentre sotto il chiostro della chiesa di San Francesco volevano distribuire cibo e bevande calde alla decina di clochard stremati da una notte al gelo. Perchè, a una settimana dal 25 dicembre e con le temperature sotto lo zero, da domenica scorsa è scattata in riva al lago l’ordinanza per vietare di «mendicare in forma dinamica con forme di accattonaggio molesto ed invasivo e in forma statica occupando spazi pubblici che arrecano disagio al passaggio dei pedoni».

Peccato che nelle maglie dell’ordinanza sia finita anche una onlus che da sette anni distribuisce la colazione ai clochard che passano la notte all’aperto. Una scelta politica che ha scatenato un polverone. I primi a protestare sono proprio i volontari su Fb: «A differenza delle altre mattine domenica ci è stato proibito distribuire latte, caffè, thè caldo, fino al 10 gennaio perché i nostri semplici gesti sarebbero contrari alla nuova ordinanza del sindaco. Insomma neanche un piccolo simbolo d’amore perché in vista del Natale non è decoroso».
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Expo, sindaco Sala accusato di concorso in abuso ufficio. I legali: “Persecuzione della Procura generale”

giovedì, dicembre 14th, 2017

l sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che andrà a processo per l’accusa di falso, per il quale ha chiesto il giudizio immediato, è da poche ore indagato anche per concorso in abuso d’ufficio per la vicenda del capitolo ‘verde’ dell’appalto per la Piastra dei Servizi di Expo, ovvero la fornitura di seimila alberi per il sito espositivo. “Questa iniziativa della Procura generale di Milano si pone in evidente contraddizione con i giudizi che Anac, avvocatura dello Stato e la stessa Procura della Repubblica di Milano hanno precedentemente formulato, apparendo anomala al punto da sembrare persecutoria”, dicono gli avvocati del sindaco, Salvatore Scuto e Stefano Nespor, per i quali questa l’inchiesta milanese “è un’iniziativa che offre una ulteriore dimostrazione delle difficoltà e degli ostacoli che, in questo Paese, incontra chiunque si trovi ad eseguire, nel rispetto della legge e in un tempo definito, un importante progetto pubblico, facendo affidamento sulle valutazioni delle Autorità dello Stato competenti” e  “per porre fine a questo ormai pluriennale tentativo della Procura generale di individuare delle ipotesi di reato nell’attività” dell’ex amministratore delegato era stato appunto chiesto di saltare l’udienza preliminare.

L’originaria accusa  per questo capitolo dell’inchiesta era di concorso in turbativa d’asta, quindi oggi appare più sfumata, e va detto che l’indagine originaria era stata chiusa con la richiesta di archiviazione da parte degli uffici competenti, ora diretti dal procuratore capo Francesco Greco. (altro…)

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Milano, treno regionale vuoto in fiamme alla stazione Centrale

sabato, dicembre 9th, 2017

Momenti di paura alla stazione Centrale di Milano per un treno in fiamme. Nessuna persona è rimasta intossicata o ferita. Il vagone faceva parte di un treno regionale diretto a Tirano (Sondrio). L’incendio avrebbe interessato inizialmente un paio di sedili per poi propagarsi. L’ipotesi è che il rogo possa essere stato provocato da un corto circuito dell’impianto di riscaldamento del treno.


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Famiglia avvelenata con il tallio a Nova Milanese, il nipote 27enne arrestato per omicidio premeditato

giovedì, dicembre 7th, 2017
Le tre vittime dell’avvelenamento da tallio: Patrizia Del Zotto (63 anni), il padre Giovanni Battista Del Zotto (94 anni) e la madre Gioia Maria Pittana (91 anni) Le tre vittime dell’avvelenamento da tallio: Patrizia Del Zotto (63 anni), il padre Giovanni Battista Del Zotto (94 anni) e la madre Gioia Maria Pittana (91 anni)
Un’inchiesta durata due mesi. Tre morti e altri cinque avvelenati. E un killer misterioso: il tallio. Un metallo letale per l’organismo. Nel giorno di Sant’Ambrogio arriva la svolta nell’inchiesta sul caso di Nova Milanese. I carabinieri del Comando provinciale di Milano, guidati dal colonnello Luca De Marchis, hanno arrestato Mattia Del Zotto, 27 anni. Il giovane è ritenuto responsabile del triplice omicidio della zia Patrizia Del Zotto (63 anni) e dei nonni paterni Giovanni Battista Del Zotto (94 anni) e Gioia Maria Pittana (91 anni). La 63enne e l’anziano padre erano morti per primi, il 2 ottobre; pochi giorni dopo, il 13, si era spenta anche la madre. Gli omicidi – stando alla ricostruzione delle indagini – sono stati premeditati ed eseguiti «a mezzo somministrazione di solfato di tallio».

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Ecco la Milano del futuro, nell’ex area Expo il più grande Parco scientifico e tecnologico d’Italia

mercoledì, novembre 29th, 2017

L’elaborazione del lutto è stata veloce. Persa Ema si guarda al più grande Parco della scienza, del sapere e dell’innovazione del Paese. Milano si consola e rilancia. Ieri, a Cascina Triulza, nell’area che per sei mesi ha ospitato Expo, è stato presentato il masterplan di un pezzo di città del futuro. Tre grandi funzioni pubbliche, Human Technopole, il Campus dell’Università Statale con le facoltà scientifiche, l’ospedale Galeazzi, intrecciate con funzioni private in gran parte dedicate alla farmaceutica, alla tecnologia, alla ricerca e attraversate da un parco lineare di un chilometro e mezzo che ricoprirà di verde l’asfalto del Decumano. Nella cittadella avveniristica il piano terra di tutti gli edifici privati si trasformerà in spazio pubblico e i percorsi all’interno del sito saranno predisposti per mezzi senza guidatore. Sarà il primo quartiere al mondo a guida autonoma.

L’investimento

Ci sono voluti meno di due anni dalla chiusura di Expo per arrivare al masterplan che ridisegna l’intera area. Arexpo, la società a partecipazione pubblica proprietaria dei terreni, ha predisposto un bando di gara per la realizzazione del masterplan e l’attuazione del progetto. A vincere è stata la cordata guidata dagli australiani Lendlease. Per la gestione della concessione di 99 anni verseranno nelle casse di Arexpo 671 milioni di euro che in base all’inflazione presunta diventeranno 2 miliardi nel 2117. Altri 2 miliardi di euro sono gli investimenti che dovrà affrontare il colosso australiano per realizzare le opere a esclusione delle funzioni pubbliche. A investire su Human Technopole è il governo con un finanziamento di un miliardo e mezzo in dieci anni. Il trasferimento del Campus della Statale costerà tra i 350 e i 380 milioni. Il Galeazzi ha acquistato le aree per 25 milioni. «È un progetto che esprime una grande visione per il futuro», dice l’ad di Arexpo, Giuseppe Bonomi. «È un modello da mostrare al mondo» è il commento del governatore della Lombardia, Roberto Maroni. «Usciamo da questa sindrome dello sconfitto su Ema. Questo progetto è di più», dice il ministro Maurizio Martina. (altro…)

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Milano, la cupola della cocaina da corso Como alle feste private

giovedì, novembre 23rd, 2017

Pregiudicato, Sascia Miranda aveva addosso 39 dosi preconfezionate di cocaina e 970 euro: considerate queste inequivocabili premesse, mettere agli atti il suo arresto non ha richiesto molto tempo ai poliziotti. Questione al più di minuti. Che sono però «bastati» per far arrivare sul suo cellulare 162 telefonate da parte di clienti in cerca della «roba». Miranda, 26 anni, è uno degli undici catturati da luglio dal commissariato Scalo Romana.

Quelle dosi in cassaforte

Una «cupola» della droga, che il Corriere è in grado di ricostruire, creata tra Gratosoglio e Rozzano ma non limitata come raggio d’azione e sbocco conclusivo alla periferia e all’hinterland. Lì certo c’erano i covi; però l’obiettivo era il centro città. Gli ordini d’acquisto arrivavano dai locali di corso Como e dalle case per feste private. Il lavoro degli investigatori diretti dal vicequestore Angelo De Simone è il risultato, l’ennesimo, della bontà del metodo classico d’indagine, che non può rinunciare al controllo del territorio, al confronto con le fonti, allo studio degli equilibri e dei movimenti della criminalità. I primi due ammanettati, Natalina Romana Mauri ed Eugenio Schiavulli, di 52 e 49 anni, con precedenti, sono stati un premio alla pazienza. Girava «voce» d’una nuova attività di spaccio in alcune zone di Rozzano. Si è proceduto a uno «screening» dei quartieri e dei suoi residenti più pericolosi, e nella fase successiva, ad appostamenti e pedinamenti. Mauri e Schiavulli custodivano cocaina in un’abitazione di via Lillà, dove i giorni successivi è stato notato un ragazzo girare con insistenza a bordo di uno scooter della Honda. L’hanno bloccato e lui, Nicolas Gabriel Castellano, 22enne argentino, teneva in una tasca 17 dosi e nell’altra un mazzo di chiavi compresa quella di una cassaforte. Nella cassaforte, nascosta in una casa popolare in via delle Genziane, sempre a Rozzano, c’erano cento grammi di cocaina e 1.260 euro in banconote di vario taglio. Castellano non è stato l’unico a esser stato portato via: quella casa era stata occupata dall’ennesimo balordo di questa storia, un italiano già nei guai in passato per reati contro la persona.

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Milano, donna trovata morta al parco di Villa Litta: si sospetta omicidio

giovedì, novembre 23rd, 2017

Una donna anziana è stata trovata morta giovedì mattina alle 7 nel parco di Villa Litta in viale Affori. Il cadavere presenterebbe un’importante ferita al collo. Sul posto, un parco cittadino nella zona Nord della città, si trovano il 118 e la polizia di Stato. (altro…)

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Susanna Masi, l’esperta del ministero dell’Economia che vendeva i segreti fiscali del governo

mercoledì, novembre 22nd, 2017
Dentro le mura del ministero dell’Economia e delle finanze a Roma: il suo ingresso principale è in via XX Settembre (foto Carconi/Ansa)Dentro le mura del ministero dell’Economia e delle finanze a Roma: il suo ingresso principale è in via XX Settembre (foto Carconi/Ansa)

Dal 2013 a gennaio 2015 i contenuti riservati (e destinati in taluni casi a rimanere segreti) delle discussioni sulle normative fiscali in seno al governo e al Consiglio dei ministri sono state, in cambio di un compenso di almeno 220.000 euro, rivelati «in diretta» al colosso della consulenza legale tributaria Ernst & Young da una ex professionista del gruppo entrata a fine 2012 (governo Monti) nella segreteria tecnica del sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani, e poi divenuta consigliere in materia fiscale sia (nel governo Letta) del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, sia (nel governo Renzi) dell’attuale ministro Pier Carlo Padoan, venendo nel giugno 2015 nominata tra i 5 consiglieri di amministrazione di Equitalia spa.

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Ema, Milano beffata al sorteggio Vince Amsterdam, con i bussolotti Ironie social|

lunedì, novembre 20th, 2017

Amsterdam sarà la nuova sede dell’Ema. La capitale olandese ha vinto al sorteggio, dopo che era terminato in parità il terzo voto per l’assegnazione. Si è conclusa con un’estrazione a sorte, effettuata tramite bussolotti, la votazione a Bruxelles per l’assegnazione dell’Agenzia europea del farmaco (Ema), che traslocherà da Londra dopo la Brexit. Nella stessa serata, Parigi si è aggiudicata, sempre con un sorteggio con Dublino, la sede dell’Autorità bancaria europea (Eba). «Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!». Così il premier Paolo Gentiloni commenta su Twitter. E il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «Delusione e amarezza per la sconfitta al sorteggio dopo due turni vinti. Rimane il valore della candidature di Milano su cui l’Italia ha fatto sistema».

 

La delusione di Maroni e Sala

«C’è grande delusione ma anche la consapevolezza che si è fatto tutto quello che si poteva fare per avere un dossier di candidatura molto competitivo, lo si è visto nelle prime due votazioni. Dispiace, eravamo prontissimi», ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in una conferenza stampa col sindaco di Milano, Giuseppe Sala, al Pirellone. «Nessun rimpianto, abbiamo capito quanto siamo cresciuti in questi anni. Sono state significative le prime due votazioni, è venuto fuori il valore delle città», ha detto Sala. (altro…)

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