Archive for the ‘Lombardia’ Category

“Onore a Mussolini”: a Milano lo striscione-oltraggio degli ultrà neofascisti alla vigilia del 25 Aprile

giovedì, Aprile 25th, 2019

di MATTEO PUCCIARELLI

Un blitz di pochi minuti, a due passi da un luogo simbolico come piazzale Loreto e alla vigilia del 25 Aprile. Un gruppo di una settantina di neofascisti ha srotolato uno striscione nella centralissima corso Buenos Aires all’ora di pranzo con su scritto “Onore a Benito Mussolini”. Hanno cantato per pochi minuti slogan fascisti, fatto saluti romani e poi se ne sono andati. Una chiara provocazione il giorno prima del 25 Aprile. Gli autori del gesto appartengono alle curve ultrà, visto che in fondo allo striscione c’è anche la scritta ‘Irr’, che fa pensare agli ‘Irriducibili’: e stasera in città la Lazio, che ha una tifoseria notoriamente di estrema destra gemellata con l’Inter, gioca contro il Milan.

Milano, saluti romani e omaggio a Mussolini dagli ultrà laziali

Rating 3.00 out of 5

Milano, agguato in via Cadore: affiancano un automobilista e gli sparano

venerdì, Aprile 12th, 2019

Milano, 12 aprile 2019 – Agguato acolpi di pistola in via Cadore a Milano, questa mattina alle 8. Due uomini a bordo di uno scooter si sono affiancati a un’auto, fermo al semaforo all’incrocio con via Bergamo, e hanno sparato al conducente, attraverso il finestrino,per poi darsi alla fuga. Secondo alcuni testimoni, i colpi espolosi sarebbero stati almeno quattro, forse sei. 

Enzo Anghinelli, un 46enne con precedenti per droga, è stato soccorso dal 118, e portato al Policlinico dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. A prestargli i primi soccorsi è stato un medico che si trovava in uno dei palazzi della zona, attirato dagli spari, il quale ha raccontato che l’uomo era ancora cosciente. Sull’episodio, accaduto in una zona centrale non lontana da Porta Romana, indaga la Polizia di Stato che ha inviato sul posto la Squadra Mobile per i rilievi del caso. Le modalità con cui è avvenuto fanno pensare a un agguato premeditato, una vera e propria esecuzione, probabilmente maturata negli ambienti dello spaccio di droga. Ancora da chiarire la dinamica dell’agguato: secondo alcuni testimoni l’uomo sarebbe stato raggiunto da un colpo dipistola allo zigomo sinistro mentre la prima persona intervenuta a soccorrerlo, un medico che si trovava in un palazzo nella zona, ha parlato di colpi alla spalla e al torace

Rating 3.00 out of 5

Palermo, il boss del pizzo apre una gioielleria nel centro di Milano. Scatta un sequestro da un milione di euro

martedì, Aprile 9th, 2019

di SALVO PALAZZOLO

Uno dei mafiosi siciliani più attivi nel racket delle estorsioni aveva aperto una bella gioielleria a Milano, la “Luxury Hours”. Non proprio un investimento sotto traccia. Il boss Gaetano Fontana aveva avviato il negozio in via Felice Cavallotti 8, nel cosiddetto “quadrilatero della moda”, a metà strada fra il duomo e il tribunale, intestando l’attività alla convivente. E, poi, aveva acquistato anche degli appartamenti in alcune zone residenziali. Gli erano rimasti 50 mila euro su sei conti correnti. Un tesoretto da un milione di euro, che adesso è stato sequestrato dal tribunale di Palermo su proposta del questore Renato Cortese. Gli investigatori dell’Ufficio Misure di prevenzione della Divisione Anticrimine di Palermo hanno ricostruito passaggi di denaro e investimenti.

Palermo, il boss del pizzo apre una gioielleria nel centro di Milano. Scatta il sequestro

Rating 3.00 out of 5

Milano, gli arabi padroni della piazza: “Gli italiani sono prigionieri”

martedì, Aprile 2nd, 2019

Alessandro DiviggianoEugenia Fiore

Milano “Prima o poi mi ammazzano. Lo so. Ma io non mi muovo. Qua, io ci voglio restare.

E piuttosto di andarmene mi faccio uccidere”. Elisabetta vive a piazzale Selinunte, a San Siro, dall’89. La sua vita in zona, come quella di tanti altri, è scandita da minacce, intimidazioni e offese gratuite lungo la strada. “Era un bel quartiere. Residenziale, non è periferia. Ma adesso non è più nulla”, racconta al Giornale.it. “Qualche giorno fa un signore rientrava dal lavoro e, senza nessuna ragione di fondo, l’hanno picchiato e poi gli hanno spaccato la testa. Ormai neanche al pomeriggio siamo più sicuri a uscire”. (GUARDA IL VIDEO)

Rating 3.00 out of 5

Como, scontro tra treni alla stazione di Inverigo: sette feriti

venerdì, Marzo 29th, 2019

Momenti di paura per i pendolari lombardi che viaggiavano su due treni scontratisi frontalmente a bassa velocità. L’incidente è avvenuto tra Arosio e Merone, nel Comasco. Sei persone e il capotreno feriti in modo non grave, mentre altre 50 sono state classificate come codici verdi. L’impatto è stato provocato dalla partenza con il rosso del convoglio verso Canzo-Asso: il macchinista ha frenato, senza però riuscire a evitare l’altro treno. Mit: “In quel tratto non operativo sistema sicurezza Scmt”.

Sul posto sono immediatamente arrivate varie ambulanze, l’elisoccorso da Milano e Como e due automediche. Nel frattempo la circolazione è stata sospesa sulla linea Milano-Asso, tra Arosio e Merone, ed è stato istituito un servizio di autobus sostitutivi. I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Cantù, Erba, al S. Anna di Como e a Lecco.

Rating 3.00 out of 5

Attentato su bus, papà 13enne egiziano chiede la cittadinanza per figlio

venerdì, Marzo 22nd, 2019

Federico Garau

Emergono nuovi dettagli sull’attentato di cui si è reso protagonista ieri il senegalese di 47 anni Ousseynou Sy, intenzionato a compiere una strage ai danni dei 51 bambini a bordo del bus del quale si trovava al volante.

A sventare il tentativo del pregiudicato autista straniero sarebbe stato un 13enne di nazionalità egiziana, ovvero Ramy Shehata. Fingendo di pregare in arabo, l’adolescente avrebbe invece comunicato telefonicamente al padre che cosa stava accadendo a bordo del mezzo delle Autoguidovie. Per questo motivo proprio quest’ultimo, Khalid Shehata, chiede ora che al figlio venga riconosciuta un’onorificenza, magari proprio la tanto agognata cittadinanza italiana, per aver sventato l’attentato. “Siamo egiziani, sono arrivato in Italia nel 2001”, ha dichiarato l’uomo, come riportato da “Il Secolo d’Italia”. “Mio figlio è nato qui nel 2005 ma siamo ancora in attesa di un documento ufficiale. Vorremmo tanto restare in questo Paese. Quando ieri l’ho incontrato l’ho abbracciato forte”.

Rating 3.00 out of 5

Milano, autista blocca bus di studenti e appicca il fuoco: accusa di strage e terrorismo. “Gesto premeditato per i migranti morti”

giovedì, Marzo 21st, 2019

di ORIANA LISO, MASSIMO PISA e FRANCO VANNI

Ha dirottato lo scuolabus che stava guidando, con due classi di 51 studenti di seconda media a bordo, tenendoli per 40 minuti sotto sequestro con la minaccia di uccidere tutti. Adesso Ousseynou Sy è accusato di sequestro di persona e strage con l’aggravante della finalità terroristica. “Un gesto premeditato: voleva che tutti sapessero e voleva sollevare la questione della strage dei migranti nel Mediterraneo”, spiegano adesso i procuratori che si occupano del caso, aggiungendo che “l’uomo era un lupo solitario, senza legami con l’Isis”. Ma è una strage quella che si è evitata a San Donato Milanese: “Soltanto grazie al coraggio e alla professionalità dei carabinieri un giorno che si sarebbe ricordato per decenni è finito bene: hanno compiuto un’operazione che vediamo nei film con le squadre speciali”. Ed è in procura, in una pausa dell’interrogatorio di Ousseynou Sy, che è stato ricostruito l’accaduto.

Milano, autista blocca bus di studenti e appicca il fuoco: accusa di strage e terrorismo. "Gesto premeditato per i migranti morti"
Rating 3.00 out of 5

Senegalese dà fuoco al bus: “Ora vendico i morti in mare”

mercoledì, Marzo 20th, 2019

Angelo Scarano

Momenti di paura sulla Paullese tra Peschiera e San Donato. Un uomo, un senegalese si 47 anni, avrebbe dato fuoco ad un bus su cui viaggiava una scolaresca. A bordo: 51 ragazzini della scuola Vailati di Crema. L’uomo, autista del mezzo, secondo le prime ricostruzioni avrebbe sparso un liquido infiammante tra i sedili per poi dare alle fiamme il mezzo.

Uno dei ragazzini a bordo avrebbe chiamato i carabinieri. Una volante ha quindi intercettato il bus speronandolo sulla strada. In pochi attimi però il bus è andato a fuoco. Tutti i passeggeri sono riusciti a scendere dal mezzo mettendosi così in salvo. L’uomo è stato subito ammanettato dai carabinieri e arrestato.

Dà fuoco a bus nel Milanese: arrestato un senegalese

Mentre il bus veniva dirottato dallo stesso autista, sono stati allertati i vigili del fuoco e i carabinieri di San Donato Milanese e la torre di controllo di Linate. Il tutto grazie ad alcune telefonate da parte di un ragazzino e di un docente. Mossa decisiva questa per evitare il peggio. I militari, dopo l’arresto, dovranno accertare i motivi che hanno spinto il senegalese ad appiccare il fuoco. Tra le persone soccorse c’è uno studente che è stato portato in ospedale in codice verde. Altre 14 persone sarebbero state trasportate per alcuni controlli in un nosocomio.

Rating 3.00 out of 5

Caso Scala, Fontana contro Pereira per l’acconto preso dai Sauditi: “E’ da licenziamento”

lunedì, Marzo 18th, 2019

di ANDREA MONTANARI

Il comportamento del sovrintendente della Scala Alexander Pereira, che avrebbe accettato fondi sauditi (3 milioni, oltre a 100mila euro per l’Accademia) prima che il cda si riunisse “provocherebbe il suo licenziamento, in qualunque cda, a qualsiasi latitudine”: parole nette quelle del presidente della Lombardia Attilio Fontana nei confronti del sovrintendente, per la vicenda sempre più intricata del finanziamento offerto alla Scala dall’Arabia Saudita (15 milioni in cinque anni) che, però, non piace a diversi componenti del board del Piermarini. Sulla questione interviene anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli: sulla vicenda dei fondi sauditi alla Scala, dice, “è in atto una verifica di alcuni aspetti: domani se ne parlerà in cda: aspettiamo di sapere cosa ci racconterà il consiglio di amministrazione”.

“Il signor Alexander Pereira – ha detto il governatore in un comunicato – non mi ha consegnato alcuna documentazione che facesse riferimento al versamento di 3 milioni da lui ricevuto dai Sauditi. Ne ha fatto cenno per la prima e unica volta, e quasi involontariamente (“…forse adesso dovrò rimandare indietro i soldi!”), durante la conversazione avvenuta nel mio ufficio il pomeriggio dell’8 marzo scorso. Nonostante la sorpresa e l’irritazione, ho ritenuto di non rendere pubblica in quel momento tale informazione, per rispetto della principale istituzione musicale del Paese e per tenere fede alla consegna del silenzio fino alla seduta del cda scaligero”.

Rating 3.00 out of 5

Fondi sauditi per il Teatro alla Scala a Milano, il governatore Fontana: sovrintendente Pereira da licenziamento

domenica, Marzo 17th, 2019

Il comportamento del sovrintendente del Teatro alla Scala a Milano, Alexander Pereira, che avrebbe accettato fondi sauditi (3,1 milioni di euro) prima della riunione del cda, “provocherebbe il suo licenziamento”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, precisando la sua estraneità alla vicenda. “Pereira non mi ha consegnato alcuna documentazione che facesse riferimento al versamento di tre milioni da lui ricevuto dai sauditi”, ha affermato.

“Il signor Alexander Pereira – ha detto il governatore in un comunicato – non mi ha consegnato alcuna documentazione che facesse riferimento al versamento di tre milioni da lui ricevuto dai Sauditi. Ne ha fatto cenno per la prima e unica volta, e quasi involontariamente (“…forse adesso dovrò rimandare indietro i soldi”), durante la conversazione avvenuta nel mio ufficio il pomeriggio dell’8 marzo scorso. Nonostante la sorpresa e l’irritazione, ho ritenuto di non rendere pubblica in quel momento tale informazione, per rispetto della principale istituzione musicale del Paese e per tenere fede alla consegna del silenzio fino alla seduta del cda scaligero”.

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.