Archive for the ‘Lazio’ Category

Roma choc, cassiere ruba i ticket al centro tumori (triplicava lo stipendio): «Ho difficoltà economiche». Condannato

mercoledì, Gennaio 13th, 2021

di Adelaide Pierucci

Triplicava lo stipendio con i soldi dei ticket versati dalle donne malate di tumore alla mammella. In meno di cinque mesi un cassiere dello sportello accettazioni di Palazzo Baleani – un centro per la senologia del Policlinico Umberto I in Corso Vittorio Emanuele – alleggerendo le buste numerate e sigillate con le quali avrebbe dovuto consegnare gli incassi giornalieri, ha rubato 15mila euro. Una media di tremila al mese, il doppio del suo stipendio di base, 1.500 euro. Walter Bianchini, 50 anni, l’impiegato infedele e noncurante della sanità al collasso, ieri, è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione (con sospensione della pena) per il reato di peculato, anche se ha restituito parte della somma. «Ho difficoltà economiche», ha ammesso alla fine, quando, non quadrando i conti della cassa ticket, i sospetti della direzione amministrativa si sono concentrati su di lui.

Ex dipendente di un ufficio postale sottrae 40 mila euro dal libretto di un’anziana parente: licenziato


La denuncia presentata dai vertici aziendali è finita sul tavolo del pm Giuseppe Deodato, che acquisiti gli accertamenti del nucleo di Polizia Economica Finanziaria delle Fiamme gialle, ha disposto il rinvio a giudizio dell’impiegato infedele. Il periodo sotto esame va da gennaio a maggio 2016. L’impiegato, addetto allo sportello per i ticket per il dipartimento ematologia e oncologia, preferiva i pagamenti in contanti.

Rating 3.00 out of 5

Regioni colori, D’Amato: «Nel Lazio il giallo non aiuta. Noi arancioni tra 7 giorni»

sabato, Gennaio 9th, 2021

di Mauro Evangelisti

«Certo, va sottolineato il fatto che il Lazio è l’unica delle grandi regioni ad essere rimasta sempre gialla. È un buon risultato, ma vorrei che fosse chiaro che non è un liberi tutti, visto che oggi siamo gialli, ma la prossima volta potremmo già essere arancioni».
Alessio D’Amato, assessore alla Salute del Lazio, non vuole nascondersi dietro la classificazione ufficiale di “Regione gialla”, dunque con limitazioni meno severe, perché l’indice di trasmissione è rimasto un soffio sotto a 1: «Servono comportamenti molto rigorosi, la situazione è seria».

Vaccino, dosi ai prof prima degli anziani: l’ordine può cambiare

Covid-19, sintomi e criteri per riconoscerlo: la nuova circolare del ministero della Salute

Nel Lazio oscilliamo tra i 1.500-2.000 nuovi casi al giorno. Non ci sono mai state così tante persone “attualmente positive”, mentre parliamo sono 77.855, significa che un cittadino ogni 75 è infetto.
«Proprio per questo sto ripetendo che la fascia gialla non è un semaforo verde. L’Rt è sotto a 1 e c’è una sostanziale tenuta degli indicatori del tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva e degli altri reparti. Ma la preoccupazione resta molto alta».

Quali sono gli elementi che incutono timore?
«Il primo: sono raddoppiati i focolai in ambito familiare nell’ultima settimana. Vediamo i primi effetti delle feste e del Natale. Altro dato che ci deve imporre enorme cautela è l’aumento del tasso di positivi sul numero di tamponi effettuati. In sintesi: questo giallo non è un liberi tutti, ma paradossalmente ci impone ancora più rigore, più attenzione. Essendo rimasti sempre in fascia gialla non abbiamo beneficiato, paradossalmente, delle limitazioni che hanno aiutato altre regioni arancioni o rosse».

Non sarebbe meglio aggredire la situazione e decidere, autonomamente, delle limitazioni nel Lazio?
«La curva dei contagi ha una direzione verso l’alto, ma può essere ancora gestita. Dipende molto dal rigore dei comportamenti. C’è sempre da considerare il difficile equilibrio tra le garanzie della salute e tutto ciò che comportano in termini economici e sociali nuove chiusure. Pensiamo a una città come Roma, in cui c’è una grande diffusione di pubblici esercizi. Tra l’altro, senza un provvedimento del governo, se imponiamo noi la chiusura c’è il nodo dei ristori agli operatori».

Fosse dipeso solo da lei avrebbe deciso subito misure più severe?
«Il tema non è questo, l’Italia si è data un meccanismo per decidere i colori basato sui dati ed è corretto rispettarlo. Però faccio anche notare che come Regione Lazio una misura l’abbiamo già presa, visto che la riapertura delle scuole superiori è stata rinviata al 18 gennaio visto che ci sono alcuni indicatori in aumento».

Rating 3.00 out of 5

Lazio, contagi impazziti. Cnr: «Terapie intensive triplicate a fine mese». Rischio zona arancione

sabato, Gennaio 2nd, 2021

di Francesco Pacifico

Gli ingressi giornalieri dei pazienti in terapia intensiva arriveranno a triplicarsi entro fine mese. Occupando i due terzi dei posti disponibili. I decessi si raddoppieranno. Così come salirà in modo esponenziale la percentuale di chi risulterà positivo al primo tampone. Il trend di crescita e di diffusione del Covid  – la famosa curva – non tende a rallentare tra Roma e il Lazio. Anzi, gli ultimi dati diffusi ieri dalla Regione Lazio mostrano già i primi effetti dello shopping natalizio a metà dicembre: 1.913 nuovi contagi, dei quali oltre 800 a Roma.

I dati sulle terapie intensive in tutta Italia —-> Scarica il Pdf

Sci, quando aprono gli impianti? L’ipotesi 18 gennaio. Gli operatori: siamo a punto di non ritorno

E se il trend non frenerà per il 7 gennaio, con l’indice Rt quasi a quota 1, la nostra Regione rischierà di entrare in zona arancione, con nuove restrizioni. Proprio partendo e guardando alla curva – con i suoi picchi e con i suoi rallentamenti troppo flebili – abbiamo chiesto al matematico Giovanni Sebastiani, ricercatore all’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “M. Picone” del Cnr – che cosa ci riserva il futuro. E il matematico, sempre stando ai numeri, segnala «che in questi ultimi mesi la situazione non è granché migliorata e se si seguiranno i flussi registrati finora, è solo destinata a peggiorare. A meno che non abbiano funzionato le restrizioni decise per Natale. E lo speriamo tutti».

​Zona rossa, arancione o gialla: dal 7 gennaio le regioni tornano ai colori in base al report Iss

La curva impazzita

Come detto, dopo l’ultimo bollettino di ieri, la curva non sta rispondendo ai desiderata e agli obiettivi posti da governo. Stando ai calcoli e alle stime del professor Sebastiani, salta subito agli occhi il balzo in avanti delle terapie intensive. Sempre seguendo le tendenze dell’ultimo periodo, i nuovi ingressi ogni giorni di malati Covid in terapia intensiva sono 15 nell’ultima data del 2020. Ma sono destinati a salire a quota 20 entro i primi dieci giorni di gennaio 2021, per arrivare a 45 entro la fine dello stesso mese. Per capire l’incidenza e i rischi sul nostro sistema ospedaliero, Sebastiani aggiunge che «passeremo dai 48 ricoveri al giorno ogni 100mila abitanti di fine 2020 a i 58 che registreremo dopo la prima settimana di gennaio. Per arrivare a quota 95 alla fine del mese».

Rating 3.00 out of 5

Covid Lazio, locali chiusi alle 18 sino a marzo. D’Amato: «Rigore per altri 3 mesi, Rt deve scendere»

mercoledì, Dicembre 9th, 2020

«Questa è una corsa lunga», avverte Alessio D’Amato, l’assessore alla Sanità del Lazio, l’uomo che nella giunta di Nicola Zingaretti disegna la strategia anti- Covid
Quanto lunga, assessore?
«Bisognerà correre ancora 3 mesi, almeno. Perché il virus circola, l’Rt non è sotto controllo e per la campagna di vaccinazione ci vorrà tempo». APPROFONDIMENTI

Roma Covid, bollettino Lazio di martedì 8 dicembre: 1.501 nuovi positivi (824 a Roma) e 33 morti


La seconda ondata non è ancora finita e già si parla della terza. Le restrizioni di oggi, come lo stop a bar e ristoranti alle 18 e il coprifuoco dalle 22, fino a quando dovrebbero durare nel Lazio? L’orizzonte qual è?
«La primavera. Naturalmente ci saranno interventi per le attività che rimarranno chiuse, come per le palestre, per il mondo della cultura, per il commercio ambulante dei mercati. Una cosa deve essere chiara: le misure adottate sono e saranno sempre proporzionali alla situazione dell’epidemia. Nel Lazio siamo stati prudenti e Roma oggi è tra le capitali europee che, pur con molte difficoltà, hanno sofferto meno, grazie al rigore dei comportamenti e anche alle misure che abbiamo adottato. Ora bisogna proseguire».

Covid, chiude ostetricia nella clinica Città di Roma. Allarme delle mamme: «Ci mandano via»


Quando a fine novembre si ipotizzava un allentamento pre-natalizio, per esempio concedendo ai ristoranti di aprire di sera, il Lazio ha subito detto: qui le cose non cambiano, massima cautela. Alla fine anche a livello nazionale quell’allentamento non c’è stato.

Rating 3.00 out of 5

Maltempo, allerta nel Lazio: a Ostia stabilimento spazzato via dal vento. Alberi crollati su Appia e Ardeatina

martedì, Dicembre 8th, 2020

di Mirko Polisano

Allerta rossa oggi a Roma – e per le prossime 36 ore – a causa del maltempo. A Ostia lo stabilimento Vecchia Pineta su Lungomare Lutazio Catulo è stato spazzato via dal vento. Le cabine, o quel che resta di esse, sono state scaraventate sulla strada: immagini di una devastazione per chi stamattina ha percorso il tratto di lungomare. La strada è stata interdetta al traffico e, al momento, difficile quantificare i danni, sicuramente ingenti. Tra le ipotesi al vaglio dei tecnici non si esclude che possa esserci verificata una tromba d’aria. Da una prima stima non risulterebbero persone rimaste ferite. APPROFONDIMENTI

La potenza delle raffiche di scirocco-ostro, che hanno raggiunto una velocità di 33 nodi pari a poco più di 70 km ora, ha praticamente fatto superare un dislivello di oltre due metri tra il piano della spiaggia e quello stradale. Sul posto la Polizia locale di Roma Capitale, i vigili del fuoco e l’Ama per rimuovere i detriti. E’ stato necessario bloccare la circolazione in direzione piazzale Cristoforo Colombo. Nella mattinata la viabilità è stata regolarizzata e ora la corsia lato mare è praticabile.

Alberi caduti su via Appia Nuova, all’altezza di via Raffaele de Cesare: la strada è stata chiusa temporaneamente in direzione Grande Raccordo Anulare. Un grosso ramo è crollato anche su via Ardeatina dove si registra traffico rallentato.

Maltempo Emilia-Romagna, famiglia soccorsa dal gruppo fluviale dei Vigili del Fuoco a Nonantola

 Rischio esondazioni

Rating 3.00 out of 5

Covid Lazio, il bollettino di oggi 18 novembre 2.886 nuovi casi, 1.305 a Roma, salgono i decessi. «Zona gialla non scontata»

mercoledì, Novembre 18th, 2020

Oggi su quasi 27 mila tamponi nel Lazio (+1.811) si registrano 2.866 nuovi casi positivi (+328), 1.305 a Roma, 80 i decessi (+21) e +550 i guariti. Salgono i decessi e record dei guariti. Stabile il rapporto tra positivi e i tamponi, calano i ricoveri (-10) e salgono le terapie intensive (+10). Lo scenario di trasmissione del Covid nel bollettino di oggi è stabile ma la zona gialla non è scontata, «dipende dal rigore nei comportamenti», dice l’assessore regionale Alessio D’Amato.  Nelle province si registrano 754 casi e sono sedici i decessi nelle ultime 24h. 

Si è chiuso il bando del Policlinico Umberto I rivolto a giovani medici abilitati e agli specializzandi: sono 896 le candidature pervenute e di queste 475 sono gli abilitati e 421 gli specializzandi.

Sono state inviate le credenziali a tutte le farmacie per l’esecuzione dei test rapidi antigenici e sierologici secondo l’accordo regionale. Entro domani saranno operative.

Consiglio di stato: depositato stamane il ricorso su sentenza del Tar per visite domiciliari dei medici di medicina generale.

Covid hotel: sono 800 le camere della rete degli alberghi assistiti e di queste 418 camere sono attualmente occupate (poco sopra al 50%).

Nella Asl Roma 1: sono 549 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso gia’ noto. cinquantacinque sono ricoveri. si registrano quindici decessi con patologie.

Nell’Asl Roma 2: sono 507 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso gia’ noto. duecentoventicinque i casi su segnalazione del medico di medicina generale. si registrano ventuno decessi con patologie;

Nell’Asl Roma 3: sono 249 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso gia’ noto. si registrano otto decessi con patologie;

Nell’Asl Roma 4: sono 88 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso gia’ noto. si registrano cinque decessi con patologie;

Nell’Asl Roma 5: sono 477 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso gia’ noto. si registrano otto decessi con patologie;

Rating 3.00 out of 5

Covid, il Lazio resiste e blinda i confini: stop ai pendolari

sabato, Novembre 14th, 2020

di Lorenzo De Cicco e Mauro Evangelisti

L’attesa disfatta di Roma e del Lazio, di fronte all’avanzata di Covid-19, non c’è. Insieme alla Sardegna, ha l’Rt più basso d’Italia, a 1,04. E come unica regione in fascia gialla del centro Italia, insieme al Molise, ora si troverà costretta a difendere i propri confini. Con uno scenario possibile: se, come avvenuto negli ultimi giorni, pazienti Covid campani verranno a chiedere aiuto ai pronto soccorso laziali, perché nella propria città gli ospedali sono allo stremo, ovviamente non saranno respinti. Però potrà scattare la segnalazione all’autorità giudiziaria, perché significa che quel cittadino ha violato la zona rossa. Non solo: controlli saranno organizzati anche nelle strade e nelle stazioni. I pazienti non giungono soltanto dalla Campania. Già nelle ultime tre settimane Pier Luigi Bartoletti, che guida le Uscar del Lazio (le squadre speciali anti Covid sul territorio) aveva registrato una situazione anomala: «Abbiamo trovato un centinaio di pazienti calabresi. Molti si sono trasferiti da parenti che abitano a Roma», racconta. Episodi che vanno a sommarsi agli accessi negli ospedali del basso Lazio, soprattutto a Latina, di malati provenienti da Napoli e Caserta. C’è chi è arrivato in macchina con la bombola d’ossigeno, come ha raccontato ieri il Messaggero. APPROFONDIMENTI

Campania zona arancione? È già fuga dei malati Covid verso il Lazio

La mappa

 Il Lazio è circondato. A sud c’è la Campania, a nord la Toscana, entrambe sono in fascia rossa, con limitazioni molto simili a quelle del lockdown. A est ci sono l’Abruzzo e l’Umbria, già in fascia arancione, solo lo stretto confine con il Molise consente al Lazio di comunicare con un’altra area di fascia gialla, dove le restrizioni sono meno pesanti. C’è di più: non solo Roma è l’unica grande città italiana che evita chiusure rigorose, ma è anche l’unica capitale d’Europa, se si esclude la virtuosa Germania, a restare a galla. Sono in affanno Madrid, Parigi, Londra, Vienna. La situazione è perfino più grave a Praga e Bruxelles, dove c’è una incidenza dei contagi doppia a quella di Roma. Va detto che il Lazio è stato aiutato dalla presenza nella Capitale di un centro di eccellenza delle malattie infettive come lo Spallanzani, che ha indicato la rotta soprattutto sul fronte del tracciamento e dell’utilizzo dei tamponi rapidi in modo massiccio, guarda caso con una scelta gemella di quella del Veneto che oggi è l’altra grande regione in fascia gialla. Ieri l’assessore regionale alla Salute, Alessio D’Amato, ha precisato: non è vero che il Lazio conta anche i test rapidi nel totale dei tamponi eseguiti (vengono inseriti solo quelli positivi con un valore molto alto che non necessitano conferma del molecolare).

Rating 3.00 out of 5

Coronavirus, mamma positiva organizza una festa per il figlio a Ladispoli: una nonna si contagia e muore

mercoledì, Ottobre 28th, 2020

A inizio ottobre, una mamma di Ladispoli (Roma) aveva organizzato due feste per l’ottavo compleanno del figlio, con 30 invitati ciascuna, pur avendo febbre e tosse. Subito dopo i party, aveva effettuato il tampone che era poi risultato positivo. La mamma di un amichetto del bambino aveva partecipato a una delle due feste e si era infettata, contagiando a sua volta l’anziana madre, che è morta. “È un episodio che fa riflettere. Quando noi medici diciamo che le feste private sono state, e purtroppo sono ancora, un problema per la diffusione del virus, c’è chi sottovaluta l’allarme. E continua a organizzare eventi”, spiega al MessaggeroSimona Ursino, direttrice del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Roma 4.

Come riporta il quotidiano, il Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) della Asl Roma 4 ha dovuto ricostruire a ritroso la catena dei contagi originata dalla festa. “Abbiamo avuto una vittima correlata”, ha spiegato Ursino. Si tratta, appunto, della madre della donna che ha partecipato al party.

Rating 3.00 out of 5

Covid Lazio, via ai tamponi a domicilio. Piano della Regione: nuovi hotel per i positivi

lunedì, Ottobre 26th, 2020

di Camilla Mozzetti

Garantire l’assistenza a tutti, non solo ai malati Covid, incrementare ancora di più i posti letto dedicati negli ospedali senza però tralasciare gli altri pazienti e iniziare a ragionare sulla possibilità di aprire altri centri dedicati sul modello dell’hub “spoke” di Casal Palocco. È su queste direttrici che si muove la Regione Lazio in quella che l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato chiama “fase rossa” mentre i medici di famiglia annunciano, per la prossima settimana, l’avvio dei tamponi rapidi a domicilio per i soggetti con sintomi febbrili. «Dobbiamo pensare a come incrementare l’offerta di assistenza tutelando anche i malati no Covid e garantendo tutte le prestazioni», spiega l’assessore D’Amato.

Posti letto aggiuntivi

Per questo motivo oltre ai nuovi 1.421 posti letto aggiuntivi previsti per la rete ospedaliera Covid-19 con l’ultima delibera approvata in Regione pochi giorni fa, l’unità di crisi sta lavorando «per attivarne altri 1.500 – prosegue D’Amato – entro la metà di novembre mentre è stato avviato un confronto per il rinvenimento di strutture da dedicare solo all’assistenza dei malati Covid sul modello di Casal Palocco». Intanto già da questa settimana saranno attivati i primi nuovi 400 posti letto dei 1.421 annunciati che vedono la partecipazione di tante strutture ospedaliere oltre a quelle già attivate per l’emergenza: dal Santo Spirito al Vannini, dal Pertini al Grassi di Ostia. Non solo. Verranno poi messi a disposizione, per garantire gli isolamenti dei pazienti non più ospedalizzati ma impossibilitati a trascorrere la quarantena a casa, altri 150 posti negli hotel. Alcuni albergatori hanno dato la loro disponibilità per diverse strutture all’Aurelio e Capannelle. Già lo “Sheraton”, che nei mesi scorsi si era prestato alla causa, ospitando in piena estate molti cittadini del Bangladesh provenienti da Dacca, ha messo a disposizione 300 posti in uno dei tre corpi che fanno parte della struttura all’Eur.

Rating 3.00 out of 5

Covid, contagi senza freni: oggi 114 nuovi casi e 2 morti. Spunta focolaio nella rsa di Farnese

lunedì, Ottobre 19th, 2020

Giornata nera sul fronte della pandemia: oggi nuovi 114 casi accertati e 2 decessi. Si tratta di pazienti, 68 e 79 anni, residenti nel comune di Viterbo, ricoverati da giorni presso il reparto di Malattie infettive di Belcolle e il cui quadro clinico era già complesso per la compresenza di altre patologie.

Gli ultimi referti di positività sono collegati a tamponi eseguiti su cittadini residenti o domiciliati nei seguenti comuni: 27 a Viterbo, 26 a Farnese, 8 a Civita Castellana, 8 a Tarquinia, 6 a Castel Sant’Elia, 5 a Ischia di Castro, 4 a Capranica, 3 a Nepi, 3 a Corchiano, 3 a Bolsena, 2 a Tuscania, 2 a Valentano, 2 a Montefiascone, 2 a Marta, 2 a Orte, 1 a Fabrica di Roma, 1 a Villa San Giovanni in Tuscia, 1 a Graffignano, 1 ad Acquapendente, 1 a Sutri, 1 a Vejano, 1 a Capodimonte, 1 ad Arlena di Castro, 1 a Grotte di Castro, 1 a Soriano nel Cimino, 1 a Carbognano.

Covid nel Viterbese, la “classifica” dei 45 comuni più contagiati. Maglia nera a Viterbo con 201 casi

Dei casi odierni 34 presentano un link epidemiologico con casi precedentemente accertati e già isolati, 52 sono collegati a tamponi eseguiti per sintomatologia, 3 sono collegati a un tampone eseguito a seguito di un test antigenico, 25 sono ospiti della casa di riposo San Francesco di Farnese. 110 stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 4 sono attualmente ricoverati presso il reparto di Malattie infettive di Belcolle. 

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.