Archive for the ‘Lazio’ Category

Roma, il Demanio avvia la procedura per sgomberare la sede di CasaPound

venerdì, Luglio 19th, 2019

Il Demanio ha avviato la procedura per lo sgombero dei locali occupati da CasaPound a Roma in via Napoleone III, all’Esquilino. Da quanto emerso, l’amministrazione il 21 marzo avrebbe presentato una denuncia alla Procura, mentre di recente sarebbero stati prodotti gli atti propedeutici allo sgombero.

L’agenzia legata al ministero dell’Economia che si occupa della gestione e della valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato avrebbe richiesto il recupero degli importi dovuti (la Corte dei Conti aveva quantificato in 4,6 milioni il danno a carico dei funzionari che non avevano fatto sgombrare), oltre a presentare il documento che attesta l’occupazione arbitraria dell’immobile.

TGCOM

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Roma, dopo 246 giorni riapre la fermata metrò ‘Repubblica’. I primi viaggiatori: “Non ci credevamo””

mercoledì, Giugno 26th, 2019

I primi viaggiatori della metropolitana di Roma all’uscita della fermata a Piazza della Repubblica, sono felici e sorpresi della riapertura della stazione. Dopo circa otto mesi, 246 giorni per la precisione, ripristinata la fermata chiusa dopo il crollo della scala mobile

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Roma, metro A Barberini, altri 4 mesi di agonia: «Chiusa fino a ottobre»

martedì, Giugno 11th, 2019

di Fabio Rossi

Quattro mesi. «Salvo complicazioni», come si usa nei certificati medici. Ufficialmente all’Atac nessuno si sbilancia sui tempi di riapertura al servizio della stazione della metropolitana di piazza Barberini, da pochi giorni dissequestrata dalla Procura dopo che, il 23 marzo scorso, era stata chiusa a causa del cedimento di una scala mobile, per fortuna senza conseguenze per gli utenti. Ma nei corridoi di via Prenestina, dietro l’ottimismo di facciata, in tanti ammettono che «i tempi saranno inevitabilmente lunghi, e riattivare Barberini a ottobre sarebbe già un buon risultato». APPROFONDIMENTI

Roma, Metro A ferma, le aziende fanno causa: «Perso un cliente su tre»

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Esplosione a Rocca di Papa, 9 feriti: gravissimo il sindaco

lunedì, Giugno 10th, 2019

Rocca di Papa, 10 giugno 2019 – Prima un boato, poi un’esplosione e il crollo della facciata del municipio di Rocca di Papa. E’ stata sfiorata la strage nella zona dei Castelli Romani non lontano dalla capitale. Nove le persone rimaste ferite nella deflagrazione nella sede del Comune. Tra loro anche il sindaco Emanuele Crestini​, ricoverato al Sant’Eugenio in gravissime condizioni per ustioni al volto e alle braccia e tre bimbi, tra cui una di 5 anni in prognosi riservata, per trauma cranico e facciale, al Bambin Gesù (ma la sua vita non è in pericolo). Gravissimo anche un uomo di 68 anni, ustionato al volto.

I piccoli si trovavano alla scuola d’infanzia che confina con i locali in cui è avvenuto lo scoppio, e sarebbero stati investiti da schegge di vetro e calcinacci. Nella zona dell’esplosione, raggiunta per un sopralluogo dal capo della Procura di Velletri Francesco Prete e dal pm di turno Giuseppe Travaglini che apriranno un’inchiesta, erano in corso dei lavori sulla conduttura del gas.

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Viterbo, commerciante ucciso con uno sgabello: fermato un 22enne americano

domenica, Maggio 5th, 2019

C’è un fermato per l’omicidio di Norveo Fedeli, il commerciante ucciso venerdì nel suo negozio, nel centro storico di Viterbo. Si tratta di un 22enne statunitense di origini coreane, Pang Michael Aaron, incensurato, in Italia da due mesi e mezzo. Le accuse contro di lui sono omicidio volontario e rapina. La procura ha disposto il fermo anche perché c’era il pericolo di fuga. L’uomo è stato rintracciato in provincia di Viterbo.

A incastrarlo sarebbe stata la telecamera di sorveglianza di un negozio vicino.

L’omicidio scaturito per una lite per l’acquisto di abiti dal valore di 600 euro – Michael Aaron era arrivato in Italia in aereo da un Paese dell’area Schengen. Il 22enne, che sarebbe un grafico pubblicitario e viveva in un bed and breakfast nel vicino comune di Capodimonte, era stato tre volte all’interno del negozio: la prima, il 30 aprile, aveva provato a pagare dei vestiti, del valore di circa 600 euro, con una carta di credito risultata scoperta. La seconda volta, il 2 maggio, è tornato, ma la carta è stata bloccata. Un episodio che potrebbe aver generato discussioni tra il titolare della jeanseria e il giovane, tanto che il commerciante ne aveva anche parlato con i propri familiari, ma senza denunciare il fatto alle forze dell’ordine.

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Spaccio e usura, nuovo blitz contro i Casamonica

lunedì, Aprile 15th, 2019

ROMA. Nuovo blitz a Roma nei confronti del clan Casamonica, 23 gli arresti nell’operazione chiamata “Gramigna bis”. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione, usura, intestazione fittizia di beni, spaccio di stupefacenti. Reati in buona parte commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

I militari del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo 23 misure cautelari, emesse dal gip di Roma su richiesta della procura di Roma, nei confronti di appartenenti alle famiglie Casamonica, Spada e Di Silvio, tra cui 7 donne.

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Torre Maura, c’è rischio scontri nelle altre periferie: gruppo di nomadi in fuga

venerdì, Aprile 5th, 2019

Camilla Mozzetti

Non era stato calcolato eppure è successo. La rabbia sociale di chi vive in luoghi dimenticati dall’amministrazione capitolina ha colpito il Campidoglio in pieno volto. E ora l’amministrazione di Virginia Raggi si trova a ripetere: «Attenzione a come procedere con gli spostamenti delle persone». Perché i comitati di altri quartieri, dove il Comune ha pensato di trasferire i nomadi, sono in fermento e pronti ad alzare le barricate, perché oggi è stato convocato un Comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura e perché gli stessi funzionari che in queste ore si trovano a gestire la delicata situazione di Torre Maura lo ripetono da due giorni: «La protesta scatta anche altrove». Ieri tra le stanze di Palazzo Senatorio in più di un’occasione si è ripetuta questa frase che scopre tutta la fragilità del Campidoglio a guida cinquestelle e svela la reale preoccupazione che sta montando: quante altre micce come quella di Torre Maura potrebbero accendersi? La reazione di chi vive in questa periferia non era stata presa in considerazione da chi guida Roma. Poi la miccia ha iniziato e bruciare e prima che la bomba esplodesse, si è corso ai ripari varando un piano di trasferimento che entro lunedì prossimo dovrebbe allontanare i 70 nomadi e i 33 minori in altre strutture della città. Quelle individuate, però, fino ad ora si trovano quasi tutte in contesti urbani non dissimili da quello che caratterizza Torre Maura e la zona a Est della Capitale.

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Roma, folla urla: niente cibo ai rom. In strada anche CasaPound

mercoledì, Aprile 3rd, 2019

di Rinaldo Frignani

Il confronto fra poliziotti e manifestanti a Torre Maura (foto Proto/Barsoum)

Il confronto fra poliziotti e manifestanti a Torre Maura

(foto Proto/Barsoum)

Le fiamme illuminano la notte di Torre Maura. Un’auto brucia tutta insieme nei pressi del centro d’accoglienza che ospita una ventina di rom. Famiglie che il quartiere non vuole. Quella vettura, parcheggiata dietro un camper, divorata dal fuoco in pochi istanti, appartiene proprio ai responsabili della cooperativa che assiste i nomadi, trasferiti nel primo pomeriggio da un’altra struttura distante solo qualche chilometro, in via Giuseppe Toraldo, a Torre Angela.

Il rogo, spento in una manciata di minuti da una squadra di pompieri che ha agito sotto la protezione della polizia per evitare qualsiasi possibile rappresaglia, è l’ultimo atto di una giornata di rabbia e tensione, con un intero quartiere sceso in strada per protestare contro l’arrivo dei rom. Una manifestazione spontanea alla quale, nel corso delle ore, si sono uniti anche esponenti di CasaPound (con una diretta video su Facebook) e Forza Nuova. Prima di loro sul posto c’erano i «rivali» delle occupazioni di edifici, qualcuno anche del sindacato Asia Usb, critici sulla gestione del trasferimento.

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Un altro impianto dei rifiuti va a fuoco a Roma: brucia il Tmb di Rocca Cencia

lunedì, Marzo 25th, 2019

Incendio all’impianto tmb di Rocca Cencia a Roma. L’area interessata dalle fiamme, la cui grandezza risulta essere isolata. Dalle 19.40 sono state al lavoro squadre dei vigili del fuoco del comando di Roma. Non risultano feriti. Sul posto l’assessore della regione lazio ai rifiuti, Massimiliano Valeriani e la sindaca di roma, Virginia Raggi.

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Metro Roma, disagi senza fine: chiuse fermate Spagna e Barberini dopo l’incidente della scala mobile “impazzita”

domenica, Marzo 24th, 2019

Metro di Roma, disagi senza fine. Oltre alla stazione Barberini della metro A, Atac ha deciso di chiudere anche la stazione Spagna, a seguito dell’incidente che giovedì scorso che, proprio alla fermata Barberini, ha causato la rottura di un gradino di una scala mobile che ha provocato la disarticolazione dell’intera rampa. Per un puro caso non ci sono stati dei feriti.

Le due stazioni chiuse all’accesso dei viaggiatori si aggiungono, sulla stessa linea, alla fermata Repubblica, sotto sequestro da ottobre 2018 in seguito al primo grave incidente della scala mobile, in cui rimasero feriti, anche gravemente, decine di tifosi russi del Cska. Da Termini, sulla linea A la prima fermata possibile per la discesa è a piazzale Flaminio.

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