Archive for the ‘Esteri’ Category

In Cina una frana seppellisce un villaggio in Sichuan, disperse 141 persone

sabato, giugno 24th, 2017

È di almeno 141 il numero dei dispersi per una frana avvenuta nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan. Lo scrive il quotidiano China Daily che cita fonti dell’amministrazione locale di Maoxian, il villaggio colpito dalla frana di questa mattina, dovuta alle piogge torrenziali di questi giorni in gran parte della Cina. La frana ha colpito il villaggio di Maoxian alle sei del mattino, la mezzanotte tra venerdì e sabato in Italia, seppellendo più di quaranta case dovevano si stima che vivano circa cento persone, secondo quanto riferito dalle autorità locali all’agenzia Xinhua, e che potrebbero trovarsi sotto il fango e i detriti.  (altro…)

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La grande schedatura: oltre due milioni di persone tra i soggetti a rischio per banche e intelligence

sabato, giugno 24th, 2017

di STEFANIA MAURIZI

Persone innocenti di tutto il mondo sono finite ingiustamente in una watchlist insieme a terroristi e criminali, secondo un’inchiesta realizzata da Repubblica con un team internazionali di media, che include il Times di Londra, il quotidiano belga De Tijd, la tv e il quotidiano tedeschi Ndr e Sueddeutsche Zeitung, la radio olandese Npo e il giornale americano The Intercept e che è stata supportata da Journalismfund.eu.

La watchlist si chiama World-Check ed è un database riservato che contiene i nominativi di oltre 2 milioni di persone: è compilato dal gigante dell’informazione finanziaria Thomson Reuters ed è venduto in abbonamento a praticamente tutte le grandi banche del mondo, alle forze di polizia, alle agenzie di intelligence e anche alle organizzazioni non governative. In questa schedatura anche 90 mila italiani, di cui Repubblica in edicola pubblica una prima lista.  Interpellato su World-Check, Tomaso Falchetta dell’ufficio legale di Privacy International, ha dichiarato: “Il rischio di discriminazioni contro individui, gruppi e intere comunità è molto alto”.

Il database esaminato da Repubblica in partnership con il team internazionale ha fatto emergere tutta una serie di persone e organizzazioni incluse in World-Check secondo criteri discutibili, come per esempio gli ambientalisti di Greenpeace o anche il movimento Occupy Wall Street, che ci è finito per presunti rapporti con gli hacker di Anonymous. Individui di fede musulmana e anche organizzazioni, come il Council on American Islamic Relations, sono inclusi nella sezione “terrorismo” del database sulla base di informazioni controverse, in alcun casi provenienti pure da siti islamofobici. (altro…)

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Arabia Saudita: “Sventato attentato alla Grande Moschea a La Mecca” | Uomo si fa esplodere durante blitz agenti

sabato, giugno 24th, 2017

Le autorità saudite hanno annunciato di aver sventato “un’azione terroristica” che aveva come obiettivo la Grande Moschea de La Mecca. Un uomo che progettava di attaccare la moschea si è fatto esplodere quando le forze di sicurezza hanno circondato la casa dove si era nascosto. Almeno 11 persone, tra cui cinque agenti di polizia, sono rimasti feriti nel crollo dell’edificio a tre piani dove il kamikaze si era barricato. (altro…)

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“L’Europa destino comune. Trump troppo imprevedibile”, la visione di Macron

venerdì, giugno 23rd, 2017

“L’Europa non è un supermercato, ma un destino comune”. Così inizia la lunga intervista che Emmanuel Macron ha rilasciato in contemporanea a otto giornali europei. La prima dopo la vittoria alle legislative. Dall’Europa a Trump, passando per la Siria, tanti i temi trattati. Ma l’attenzione è rimasta focalizzata sui problemi che l’Unione deve affrontare: terrorismo, sicurezza, migranti. Risolti i problemi in casa, con un mini rimpasto che ha portato alla nomina di Florence Parly alla Difesa e di Nicole Belloubet alla Giustizia, Macron si prepara al debutto di domani al vertice europeo a Bruxelles. E le idee, a quanto pare, sono già chiare: “I paesi europei che non rispettano le regole dovrebbero subire le conseguenze politiche delle loro decisioni”, ha detto riferendosi a “chi ha voltato le spalle dopo aver preso i soldi dei fondi”.

I problemi dell’Ue. “Se l’Europa permette di violare le regole e i suoi principi si indebolisce”. In questo momento secondo il capo dell’Eliseo, “bisogna adottare una vera politica comune, soprattutto in materia di difesa e sicurezza se vogliamo proteggerci”. Per questo Macron ha rinnovato la richiesta alla “creazione di un bilancio della zona euro, dotato di governance democratica”. Mentre per il futuro ha parlato di un rilancio a partire dall’asso franco-tedesco. Ma per essere credibile agli occhi di Berlino e del mondo – ha avvertito – la Francia deve compiere “le riforme fondamentali che sono indispensabili”. Tra queste anche le riforme economiche che Nicolas Sarkozy e François Hollande hanno rinviato, ma il cui adempimento è stato invece posto come condizione dalla cancelliera tedesca Angela Merkel affinché possa iniziare a pensare alla creazione di un bilancio unico della zona euro. (altro…)

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Allarme terrorismo a Bruxelles, morto l’attentatore

mercoledì, giugno 21st, 2017
marco bresolin
inviato a bruxelles

Il suono delle sirene spezza all’improvviso il silenzio che avvolge il quartiere attorno ai palazzi delle istituzioni europee poco dopo le 21, quando tutti gli uffici sono ormai chiusi da un pezzo. Gli occhi e i polpastrelli scivolano sugli smartphone, l’incredulità scende sul volto dei passanti: “Ancora un attentato?”. Il ricordo vola subito a quel 22 marzo di un anno fa, quando le bombe fecero saltare l’aeroporto di Zaventem e la metropolitana di Maelbeek. Questa volta è successo nel pieno centro di Bruxelles, nella Gare Centrale che da 15 mesi è quotidianamente blindata, presidiata da uomini in mimetica armati fino ai denti. Questa volta, però, si parla “solo” di un “tentato attentato”. O meglio, di un attentato sventato. Nel mezzanino della stazione centrale restano i segni di un’esplosione. È qui che l’attentatore è stato neutralizzato dai militari. Niente vittime né feriti, il primo bilancio fatto da un portavoce dei pompieri e confermato in tarda serata dalla procura.
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Brexit, è subito braccio di ferro. E la Bce è pronta al peggio

martedì, giugno 20th, 2017
 

di ANTONIO POLLIO SALIMBENI

Bruxelles, 20 giugno 2017 – Parte il grande negoziato, la sfida più difficile per la Ue quanto per il Regno Unito. E parte in sordina, con i due negoziatori in carica, Michel Barnier per la Ue e il ministro per Brexit, David Davis, attenti a comunicare che ci sono le basi per una discussione proficua, non vendicativa. Salvo poi, nel corso della conferenza stampa dopo 6 ore di discussione, esprimere inevitabilmente le differenze su una questione importante: il collegamento della trattativa sulle condizioni di divorzio con quella sulle relazioni future tra Unione europea e Regno Unito. Al centro, i diritti dei cittadini Ue residenti nel Regno Unito e dei britannici stabiliti negli altri Stati membri, la fattura di Brexit coi conti da pagare e le frontiere, soprattutto quella irlandese. Le future relazioni riguardano il commercio e i servizi finanziari.

«Incontro molto utile per avviare il negoziato con il piede giusto», ha esordito Barnier davanti ai giornalisti nel tardo pomeriggio. «Solida base, insieme vogliamo raggiungere il migliore risultato con l’obiettivo della migliorare partnership possibile con la Ue», si è allineato Davis. Tutti e due concordano: «Un’intesa si può trovare». Barnier ha citato Jean Monnet: «Non sono né pessimista né ottimista, sono determinato», ha detto. «Sono un ottimista determinato», ha reagito Davis. (altro…)

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Corea del Nord, la morte di Otto Warmbier e la prudenza Usa

martedì, giugno 20th, 2017

dal nostro corrispondente ANGELO AQUARO

PECHINO – Il ragazzo che pensava di poter andare in Corea del Nord come si va in gita è morto di una morte lentissima lunga quindici terribili mesi. E il suo sacrificio, adesso, è lì a ricordare a tutto il mondo che no, quello che minaccia il mondo con la bomba atomica e lascia spegnersi nelle sue carceri uno studente straniero processato in un tribunale-barzelletta non è, non può essere un paese normale. Il destino di Otto Warmbier, 22 anni, universitario della Virginia finito a Pyongyang in viaggio con altri studenti verso Hong Kong, e condannato a 15 anni per aver cercato di rubare un poster-ricordo del regime, “rafforza la mia determinazione di prevenire queste tragedie” ha detto il presidente Usa, Donald Trump ” e a impedire che gente innocente finisca nelle mani di regimi che non rispettano la legge o i diritti umani fondamentali”.

È una dichiarazione sostanzialmente sobria, come si conviene in morte “dell’ultima vittima di un regime brutale che gli Usa condannano”. Ma è uno statement che riflette anche la relativa difficoltà del Comandante in Capo che dopo aver promesso di risolvere la questione nordcoreana con qualunque mezzo, “non escludendo l’opzione militare”, l’unico risultato che si ritrova a sei mesi dall’insediamento è il ritorno a casa di un prigioniero che il regime di Kim Jong-un evidentemente sapeva già morto. Le cause? “Non abbiamo riscontrato nessuna frattura nelle ossa” aveva detto dopo il ricovero il dottor Daniel Kanter dell’Ospedale di Cincinnati apparentemente escludendo un trauma: “Non abbiamo notato nessun segno sulla pelle che possa indicare maltrattamenti” specificando però di “non poter speculare su che cosa sia successo in passato”. (altro…)

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Champs Elysées, il cadavere del terrorista a terra. Poliziotto gli toglie i pantaloni per controllare che non abbia esplosivo

lunedì, giugno 19th, 2017

Le immagini girate a Parigi dopo che un uomo ha lanciato la sua auto contro un furgone della polizia. In auto bombole di gas e armi | Agenzia Vista/Alexander Jakhnagiev – CorriereTv

Momenti di paura sugli Champs-Elysees a Parigi. Un uomo si è lanciato volontariamente con la propria auto contro un furgone della polizia. Una azione che, secondo fonti degli Interni è “terrorismo”. L’uomo è morto. Nelle immagini, giace a terra privo di vita mentre un agente dell’antiterrorismo lo perquisisce per controllare che non abbia addosso esplosivo. Courtesy Rete7 fonte Twitter

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Londra, attacco a Finsbury Park: colpito luogo simbolo della jihad inglese

lunedì, giugno 19th, 2017

di GIANLUCA DI FEO

Un furgone lanciato sui pedoni poco dopo la mezzanotte, nella zona della moschea di Finsbury Park: un luogo simbolico, cuore di uno dei quartieri dove la presenza musulmana è più forte. E che è andato a colpire poco prima della mezzanotte di domenica, mentre nelle strade molti stavano celebrando i riti del ramadan, quando il divieto di mangiare viene interrotto solo dopo il tramonto con banchetti notturni. Sono elementi che spingono alla massima cautela nelle valutazioni dell’attacco che è tornato ancora a terrorizzare Londra.

L’attacco è scattato nei pressi della moschea di Finsbury Park che dal 1994 in poi è stata il nido dello jihadismo britannico. Un centro di preghiera gestito da imam radicali, che hanno arruolato giovani con il passaporto inglese per combattere contro i serbi in Bosnia e poi per raggiungere i campi d’addestramento qaedisti in Afghanistan. Lì si incontravano figure di primo piano, come Richard Reis, che nel dicembre 2001 tentò di far saltare in aria un Boeing con l’esplosivo nascosto nelle scarpe, o Zacharias Mossaui, arrestato per aver fatto parto del commando che portò a termine l’attentato contro le Torri Gemelle. Ma soprattutto lì pronunciava i suoi sermoni d’odio Abu Hamza, il predicatore poi arrestato ed estradato negli Stati Uniti, ritenuto un punto di riferimento per tutti i network fondamentalisti europei, da Parigi a Berlino. (altro…)

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Il grande squalo bianco accerchia la barca e azzanna il motore

lunedì, giugno 19th, 2017

Il predatore curioso azzanna il motore fuoribordo e colpisce lo scafo con la coda – di E.B. /CorriereTv

Un grande squalo bianco (lungo più di quattro metri) ha scambiato il motore fuoribordo di una piccola imbarcazione a largo di Port MacDonnell, in Australia, per una preda. La scena è stata ripresa dai due giovani pescatori sulla barca, per nulla preoccupati dell’incontro ravvicinato con lo squalo (YouTube/Carters clips)

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