Archive for the ‘Esteri’ Category

Caruana Galizia, arrestato a Malta sospetto intermediario dell’omicidio della giornalista

martedì, Novembre 19th, 2019

LA VALLETTA – Un uomo sospettato di essere l’intermediario nell’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia è stato arrestato oggi, a riferirlo, facendo fare un salto avanti alle indagini, è una fonte della polizia.

Si ritiene che l’intermediario sia stato l’uomo ad aver messo in contatto l’assassino, mandanti e gli uomini che si sono procurati l’esplosivo utilizzato nell’omicidio.

Daphne Garuana Galizia, talpa nella polizia informava i killer: il nome svelato in Parlamento

di CARLO BONINI e GIULIANO FOSCHINI
Il quotidiano Times of Malta dichiara che il governo sta prendendo in considerazione un condono o una protezione in cambio della piena collaborazione del sospetto che possa aiutare gli inquirenti ad arrivare al mandante dell’omicidio della giornalista. Una fonte della polizia ha spiegato che l’arresto è stato effettuato giovedì nell’ambito di un’indagine separata. L’uomo, che avrebbe accettato quindi di diventare collaboratore di giustizia, sarebbe legato a un’associazione a delinquere dedita al riciclaggio di denaro sporco. Le condizioni per la sua grazia sono state oggetto di intense discussioni fra il ministro della giustizia e il premier, Joseph Muscat, scrive il Times of Malta.

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Hong Kong, la polizia assalta il Politecnico: decine di arresti

lunedì, Novembre 18th, 2019

di Guido Santevecchi, inviato a Hong Kong e Redazione Online

Hong Kong, la polizia assalta il Politecnico: decine di arresti

Notte di arresti, tensioni. E prima mattinata di blocchi e proteste. Hong Kong sotto assedio. La notte si è consumata la battaglia del Politecnico, che in totale ha fatto — riferiscono in mattinata le autorità locali— almeno 38 feriti, di cui cinque in gravi condizioni.Intorno alle 5:30 del mattino, ora locale, gli agenti hanno fatto irruzione nel campus e hanno arrestato decine di persone. La polizia ha negato di aver effettuato «un raid» e ha parlato di «un’operazione di dispersione ed arresti». Per il South China Morning Post — che parla di una breve irruzione nel campus — la situazione è attualmente di stallo. Nella notte, era arrivata anche la presa di posizione degli Stati Uniti: «Condanniamo l’uso ingiustificato della forza e sollecitiamo tutte le parti astenersi dalla violenza e impegnarsi in un dialogo costruttivo», si legge in una nota della Casa Bianca.

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Bolivia, scontri tra manifestanti e polizia: otto morti e decine di feriti

sabato, Novembre 16th, 2019

Otto persone sono state uccise e almeno 75 sono rimaste ferite in Bolivia negli scontri tra sostenitori del presidente dimissionario Evo Morales e soldati e polizia nella città di Sacaba, vicino a Cochabamba. La maggior parte delle vittime sono state raggiunte da colpi di arma da fuoco. Migliaia di attivisti, in gran parte indigeni, si erano radunati a Sacaba fin dal mattino, manifestando pacificamente.

Bolivia, ancora scontri tra manifestanti e polizia: morti e feriti

I disordini sono scoppiati quando un folto gruppo di manifestanti ha tentato di attraversare un checkpoint militare vicino a Cochabamba, dove sostenitori e avversari di Morales si sono affrontati per settimane. I media boliviani hanno poi riferito che centinaia di manifestanti hanno sequestrato due sottufficiali della polizia a El Alto. Una delegazione dell’Ombudsman si è messa in viaggio per negoziare la loro liberazione.

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Messico, nave italiana attaccata da pirati: 2 feriti, equipaggio derubato

martedì, Novembre 12th, 2019

12 novembre 2019 CITTA’ DEL MESSICO – Attacco di un commando di 7-8 pirati nel Golfo del Messico contro una nave italiana, la ‘Remas’. Due i feriti italiani nell’assalto, uno colpito da un oggetto contundente alla testa ed uno ferito da un colpo d’arma da fuoco al ginocchio: non sono in pericolo di vita.

I pirati sono arrivati a bordo della Remas su due barchini veloci e, dopo essere saliti a bordo, hanno aperto il fuoco contro l’equipaggio, derubandolo di quanto possibile prima di fuggire.

Al momento dell’assalto, sulla nave si trovavano 35 persone, compreso un ufficiale della Marina mercantile messicana, che ha poi coordinato i contatti con le autorità locali. I due feriti sono stati sbarcati nel porto di Ciudad del Carmen, dove la Remas è arrivata scortata da una unità militare messicana. Lì ha trovato il personale medico allertato per soccorrere i due marittimi.

REP.IT

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Bolivia, scontri e proteste a La Paz. Morales in esilio in Messico

martedì, Novembre 12th, 2019

LA PAZ – L’occhio del ciclone è durato il tempo di una notte. Dopo la drammatica giornata che ha portato alle dimissioni del presidente Evo Morales, la Bolivia si è svegliata in un clima di caos istituzionale e assoluto vuoto di potere. A livello internazionale si parla di “un colpo di Stato” e il Messico ha annunciato di aver concesso asilo politico al presidente dimissionario che ha deciso di accettare l’offerta. “Parto per il Messico” ha scritto in un tweet “fa male lasciare il Paese per motivi politici ma tornerò presto con più forza ed energia”. “La sua vita e la sua sicurezza sono in salvo” ha detto il ministro degli Esteri messicano dopo che l’ex presidente è salito sull’aereo che lo ha portato a Città del Messico.



Le immagini mostrano un Paese diviso in due, e sono devastanti: scontri a La Paz e nella vicina città gemella di El Alto, con atti di vandalismo e di violenza da parte di gruppi di militanti di entrambe le fazioni in conflitto, che hanno incendiato edifici, automobili e bus, saccheggiato negozi e supermercati. Nessuno riesce a placarli. Tanto che la polizia ha chiesto all’esercito di intervenire nelle strade e prontamente il comandante delle Forze Armate ha annunciato operazioni congiunte con la polizia per “fermare i vandali”.

Bolivia, scontri e proteste a La Paz. Morales in esilio in Messico
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Berlino celebra i 30 anni della rivoluzione pacifica che fece cadere il Muro. Presenti i leader di Visegrád

sabato, Novembre 9th, 2019

dalla nostra corrispondente TONIA MASTROBUONI

Bernauer Strasse è ancora oggi un luogo pieno di memorie del Muro. Non è un caso che sia stato scelto come teatro principale per le celebrazioni del trentennale della rivoluzione pacifica che mise fine alla Ddr, il 9 novembre del 1989. Nel 1961, quando fu costruito, la Germania Est inglobò un tratto di quella strada nella striscia della morte. Gli abitanti delle case che affacciavano sulla frontiera cominciarono a buttarsi dalle finestre per non rimanere dalla parte sbagliata del Muro. 

Fuga dalla DDR, chi ce l’ha fatta e chi no: ”Ma in ogni caso è valsa la pena rischiare la vita”

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Falso allarme dirottamento ad Amsterdam, le scuse imbarazzate del pilota ai passeggeri: ”Abbiamo fatto un errore in cabina”

giovedì, Novembre 7th, 2019

L’aeroporto di Amsterdam Schiphol è stato temporaneamente chiuso ieri sera, dopo che un pilota su un aereo per un volo Amsterdam-Madrid ha lanciato accidentalmente un allarme di dirottamento che ha scatenato un importante allarme di sicurezza e conseguente dispiegamento di forze dell’ordine sulla pista dello scalo per l’attivazione dei protocolli sui dirottamenti.

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La Brexit, la Guerra Fredda e “la spia che corre sul campo”

mercoledì, Novembre 6th, 2019

Maria Antonietta Calabrò

La Brexit vista con gli occhi di chi ha guerreggiato la Guerra fredda (di cui festeggiamo sabato 9 novembre la fine, con il trentennale anniversario della Caduta del Muro di Berlino), non è una bella visione. Per niente. Ed ecco che “La spia corre sul campo”. 

E’ un romanzo, certo, cioè un’opera di fantasia, e quindi con la precisazione che “qualsiasi analogia con fatti, luoghi e persone, vive o scomparse, è assolutamente casuale”, ma Nat, un veterano con 47 anni nel Secret Intelligence Service britannico, ci spiega tutti i dubbi sulla Brexit dell’establishment del suo paese, rappresentato al suo più alto livello, e cioè l’intelligence.

Nat deve combattere contro un Giano bifronte: l’americanizzazione della Gran Bretagna e l’interferenza russa. Ma secondo il romanziere John Le Carré  sono le due facce di una stessa medaglia. Lo esprime con dialoghi estremamente crudi, ma che rendono l’idea.

Dice Arkady quello che un tempo era un “traditore” russo di altissimo livello a Nat (il suo “reclutatore” e “manipolatore”):

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Messico, i narcos fanno strage di mormoni statunitensi: donne e neonati uccisi e bruciati vivi

martedì, Novembre 5th, 2019

Nove mormoni statunitensi, tra cui quattro bambini e due gemelli di sei mesi, con le loro madri, sono stati uccisi in Messico in un’imboscata. Sono stati crivellati da colpi da arma da fuoco, alcuni di loro sono stati anche bruciati vivi. La polizia ritiene che la strage sia opera dei cartelli della droga. Le vittime viaggiavano in auto quando sono state colte in un’imboscata da uomini armati. Otto i sopravvissuti, cinque dei quali feriti.

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Caduta del muro di Berlino, il sogno di un’Europa più grande

martedì, Novembre 5th, 2019

di ANTONIO PATUELLI

Berlino, 5 novembre 2019 – Trent’anni fa io c’ero a Berlino in quei giorni in cui finalmente si aprì il Muro (solo poi divenne abituale parlare di “caduta” del Muro). A Berlino ero stato più volte in precedenza, quando la Germania era divisa in due: vi ero arrivato anche in treno, con numerose soste e pagamenti di pedaggi obbligatori per l’attraversamento dei territori della Ddr, la Germania dell’Est. Anche da studente ero andato a Berlino Est (venendo da Berlino Ovest): un’impressione fortissima di rumori di ferraglie, di gabbie, di confini fisici molto definiti e controllati in stazioni ferro-metropolitane sotterranee.

Fino al 1989 Berlino Est era molto militarizzata, ma non completamente ricostruita nella sua parte di centro storico. La stessa storica sede dell’Ambasciata d’Italia non era agibile e la residenza dell’ambasciatore era una villetta nella periferia. In quei giorni di novembre dell’89 arrivai in aereo a Berlino dalla Polonia che, sotto l’alta protezione dell’allora Papa, il polacco Giovanni Paolo II, si era alleggerita prima del tradizionale opprimente dominio postbellico sovietico.

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