Archive for the ‘Esteri’ Category

Il ‘muro’ anti-stranieri di Macron. Così caccia i migranti in Italia

venerdì, Luglio 19th, 2019

Giuseppe De Lorenzo

La stazione di Ventimiglia è la casa di molti migranti. Mangiano e dormono per strada o sui sassi tra le rotaie.

Gli occhi fissi sui tabelloni dei treni diretti oltr’Alpe. La direzione è solo una: la Francia.

Sono a centinaia gli immigrati che, ogni giorno, arrivati dalla rotta del Mediterraneo o da quella balcanica marciano compatti fino a Ventimiglia, per provare a valicare il confine e dirigersi dall’altra parte d’Europa. Non è facile. Superare la prima stazione “straniera” e proseguire per la terra promessa è ormai diventata un’impresa. Non appena il treno si ferma, a Mentone, la polizia francese sale a bordo a caccia di migranti sospetti. Inizia a cercare chi, su quel treno, non ci può stare. L’obiettivo dei gendarmi sono sempre loro, gli immigrati senza passaporto. In base “ai tratti somatici” gli agenti iniziano a fare il controllo dei documenti, poi li trascinano sulla banchina e il loro viaggio termina lì. Loro lo sanno. Sanno che, una volta beccati, verranno rispediti subito in Italia. La Francia in un solo anno ne ha mandati indietro 18.125. Quasi tutti provenienti da Nigeria, Mali, Costa d’Avorio, Guinea e Algeria. Numeri che si sommano ai migranti espulsi per via del Trattato di Dublino e riaccompagnati a Bardonecchia e in aereo da Germania, Austria e Olanda.

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Nomine Ue, cʼè lʼaccordo: Von der Leyen alla Commissione, Lagarde alla Bce | Conte: “AllʼItalia vada la vicepresidenza”

mercoledì, Luglio 3rd, 2019

Fumata bianca a Bruxelles per le nuove nomine europee. Alla presidenza della Commissione va il ministro della Difesa tedesco, Ursula Von der Leyen, della Cdu. La francese Christine Lagarde va alla presidenza delle Bce, mentre il socialista spagnolo Josep Borrell diventa Alto rappresentante. Lo ha twittato l’attuale presidente del Consiglio Ue Donald Tusk. Il nuovo presidente del Consiglio europeo sarà il primo ministro belga Charles Michel.

Vicepresidenti della Commissione con il “rango più alto” saranno Frans Timmermans e Margrethe Vestager. Sono in corso contatti tra Bruxelles e Strasburgo per sciogliere anche l’ultimo nodo relativo al presidente del Parlamento europeo.

David Sassoli tra i candidati alla presidenza dell’Europarlamento – Sono quattro i candidati alla presidenza del Parlamento europeo che verranno votati mercoledì dall’Assemblea di Strasburgo: David Sassoli (S&D), Ska Keller (Verdi), Jan Zahradil (Conservatori Ecr) e Sira Rego (Sinistra Gue). È quanto si apprende a Strasburgo.

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Migranti, raid su un centro di detenzione in Libia: decine di morti

mercoledì, Luglio 3rd, 2019

Almeno 40 persone sono morte in un raid aereo che ha colpito un centro di detenzione per migranti illegali a Tagiura, a una dozzina di chilometri a est di Tripoli. Lo riferisce il ministero della Salute del governo sostenuto dall’Onu, aggiungendo che nel bombardamento sono rimasti feriti oltre 80 immigrati. Altre fonti parlano invece di oltre cento vittime, inclusi donne e bambini.

Libia, raid su un centro detenzione per migranti vicino a Tripoli: decine di morti
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Draghi sulla Commissione Ue: “Pur onorato, non sono disponibile”

sabato, Giugno 29th, 2019

marco sodano

«Pur onorato, non sono disponibile». In cinque parole Mario Draghi, riferiscono fonti della Banca centrale europea, ha chiarito la sua posizione sulle voci di una sua possibile candidatura alla presidenza della Commissione Ue anticipate da La Stampa. La caccia al nuovo presidente della Commissione quindi continua: il Financial Times ha rilanciato quella dell’olandese Frans Timmermans, dandolo in pole position e spiegando che il suo nome rappresenterebbe un compromesso che taglierebbe la strada alle polemiche suscitate dai nomi tedeschi e francesi.

Alcuni Paesi dell’Europa del Sud, tra i quali l’Italia, hanno accarezzato l’idea di candidare Draghi: in un momento che mette a rischio l’integrità della moneta unica sarebbe una scelta destinata a ricucire gli strappi nella politica monetaria comune, argomento che tutti i capi di Stato e di governo hanno bene in evidenza sul tavolo. Tanto più che gli scricchiolii dell’euro questa volta non si devono alla speculazione ma alla crescita di forze politiche dichiaratamente anti-euro.

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“Possibili soluzioni per l’Italia”. Ma sull’accordo l’Ue resta cauta

venerdì, Giugno 28th, 2019

MARCO BRESOLIN INVIATO A HELSINKI

«Noi continuiamo a lavorare per preparaci a tutti gli scenari». A Bruxelles non si fanno facili illusioni e preferiscono muoversi con i piedi di piombo. L’intesa di massima con il governo italiano per evitare la procedura è ormai a un passo e oggi potrebbe esserci già un primo via libera durante l’incontro tra Jean-Claude Juncker e Giuseppe Conte a Osaka. Nell’esecutivo di Roma c’è molto ottimismo e l’accordo viene dato ormai per fatto. Ma negli ambienti Ue prevale la cautela e il ragionamento fatto da diverse fonti si può sintetizzare con il classico «pagare moneta, vedere cammello».

C’è il timore di trovarsi sul tavolo l’ennesimo gioco di prestigio, per questo bisognerà verificare con attenzione che i conti quadrino con le regole Ue. Che offrono ampi margini di flessibilità alla Commissione, ma fino a un certo punto. Diversamente molti governi potrebbero sconfessare il lavoro dell’esecutivo Ue e Juncker, a fine mandato, non ha alcuna voglia di uscire di scena in questo modo. È per questo motivo che fonti Ue invitano alla cautela: per considerare la partita definitivamente chiusa bisognerà quantomeno attendere domenica. L’eventuale intesa che sarà siglata oggi dovrà poi ricevere il via libera (informale) degli altri capi di Stato e di governo, che si riuniranno proprio domenica sera a Bruxelles per il summit straordinario sulle nomine.

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Gli Usa lanciano una cyber offensiva contro lʼIran: ondata di attacchi

domenica, Giugno 23rd, 2019

Gli Stati Uniti hanno lanciato una cyber offensiva contro un gruppo di intelligence iraniano che gli 007 Usa credono sia dietro all’attacco alle petroliere nel Golfo del’Oman. Lo riporta il New York Times. L’operazione dello Us Cyber Command è avvenuta lo stesso giorno in cui il presidente Donald Trump ha fermato i raid aerei contro stazioni radar e batterie missilistiche in Iran.

Tre funzionari americani coperti dall’anonimato hanno detto all’Associated Press che l’operazione ha disabilitato gli apparati informatici iraniani di controllo dei sistemi missilistici iraniani. Il cyberattacco (del quale è comunque difficile stimare la reale efficacia), secondo i funzionari, è stato preparato per settimane, e autorizzato direttamente da Trump dopo lo stop a un intervento militare convenzionale.

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Usa, dopo il drone abbattuto Trump ordina attacco mirato contro l’Iran ma poi lo annulla. Alitalia e altre 5 compagnie aeree evitano l’area

venerdì, Giugno 21st, 2019

NEW YORK – Si sarebbe arrivati ad un passo da una risposta militare statunitense all’abbattimento del drone da parte dell’Iran. Il New York Times, citando alcune fonti, riporta che ieri sera, alle 19 ora americana (l’1 di oggi 21 giugno in Italia) i funzionari militari erano in attesa dell’attacco dopo l’intenso dibattito delle ore precedenti alla Casa Bianca. Quando l’operazione era nella sua fase iniziale, con gli aerei in volo e le navi in posizione, sarebbe arrivato però il ripensamento del presidente Donald Trump. Il motivo della retromarcia americana, avvenuta prima del lancio di qualsiasi missile, è al momento sconosciuto. 


Il New York Times spiega che “Non è chiaro se Trump abbia solo cambiato idea o se l’amministrazione abbia rivisto il piano per problemi logistici”. Non è chiaro neanche se “Gli attacchi sono solo posticipati”. Secondo indiscrezioni, spiega l’importante testata con sede a New York, La Casa Bianca si è spaccata sul possibile attacco: mentre il segretario di stato Mike Pompeo, la direttrice della Cia Gina Haspel, e il consigliere alla sicurezza nazionale John Bolton erano a favore di un attacco, a essere contrari erano invece i funzionari del Pentagono, preoccupati del rischio di un’escalation regionale. 

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Michel Platini fermato, corruzione per i Mondiali in Qatar. “Io estraneo ai fatti”. Rilasciato nella notte

mercoledì, Giugno 19th, 2019

dalla nostra corrispondente ANAIS GINORI

PARIGI – Rilasciato nella notte l’ex presidente dell’Uefa, Michel Platini, in stato di fermo per tutta la giornata di ieri presso la caserma della polizia giudiziaria di Nanterre. La notizia è delle prime ore della mattinata e l’accusa mossa nei confronti dell’ex asso della Juventus è quella di corruzione, legata alla scelta del Qatar quale sede dei prossimi mondiali di calcio, nel 2022. La replica di Platini è affidata al suo legale: “Michel Platini non ha nulla di cui vergognarsi, e sostiene di essere totalmente estraneo a fatti”, hanno dichiarato i consulenti dell’ex numero uno dell’Uefa in un comunicato. “Non è un arresto, ma un interrogatorio in qualità di testimone in una condizione voluta dagli inquirenti che permette di evitare che le persone ascoltate possano accordarsi fuori dalla procedura”. Sorpreso l’ex presidente della Fifa Sepp Blatter: “E’ una cosa di cui si era già parlato. Non so perché si torna all’improvviso su questa storia”.

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Golfo Oman, Usa: in video iraniani rimuovono mina da petroliera

venerdì, Giugno 14th, 2019

Cresce la tensione tra Washington e Teheran, dopo che il Pentagono ha diffuso un video in cui si vedono i Pasdaran iraniani affiancare la petroliera giapponese Kokuka Courageous e tentare di rimuovere quella che viene descritta come una mina magnetica inesplosa dal fianco della nave cisterna. Secondo il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, le Guardie della Rivoluzione sarebbero intervenute per nascondere così le prove del loro coinvolgimento.

Il danneggiamento delle petroliere – Giovedì due petroliere, una norvegese e una giapponese, sono state attaccate nel golfo dell’Oman e soccorse da navi militari statunitensi e iraniane. Washington ha accusato Teheran dell’offensiva, per gli Usa messa in atto per sabotare la missione di Shinzo Abe in Iran. Il segretario di Stato Mike Pompeo ha quindi parlato di risposta “economica”, ma poco dopo è stato parzialmente smentito da fonti dell’amministrazione Usa che hanno precisato che “tutte le opzioni sono sul tavolo, inclusa quella militare”. L’ Iran ha respinto “categoricamente”, tramite la sua missione all’ Onu, le accuse degli Stati Uniti.

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La “lezione” di Chernobyl: “Il progresso uccide la natura”

martedì, Giugno 11th, 2019

Renato Zuccheri

Il disastro della centrale nucleare di Chernobyl continua a essere al centro del dibattito mondiale.

Le due serie tv, una americana e una russa, raccontano verità e contro-verità di una tragedia che ha segnato i nostri tempi. Svetlana Aleksievich, l’autrice bielorussa che ha ispirato con il suo libro il serial che ieri ha debuttato in Italia, ha parlato a Repubblica raccontando quanto questo disastro abbia influito sul futuro del genere umano, così come lo fanno anche il progresso e i cambiamenti climatici. Una “guerra”, come l’ha definita la stessa Aleksievich, che per l’autrice non si può vincere. Perché il progresso tecnologico, a suo dire, è già sempre meno controllabile. E il disastro avvenuto in Unione sovietica lo ha reso chiaro: “Siamo testimoni di come stiano cambiando la natura e il clima. Capiamo che non sempre riusciamo a controllare le tecnologie di cui disponiamo. Non sappiamo neppure quanto a lungo dureranno gli effetti dell’ esplosione di Chernobyl: c’ è chi dice decine di anni, chi centinaia. La gente comincia a capirlo”.

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