Archive for the ‘Esteri’ Category

Ancora una batosta per May: ora la questione Brexit passa nelle mani del Parlamento

martedì, Marzo 26th, 2019

dal nostro corrispondente ANTONELLO GUERRERA

LONDRA. Come nella satira del “cavaliere nero” dei Monty Python, cui viene mozzata una parte del corpo ogni volta ma lui continua ad agitarsi e lottare, stanotte dal Parlamento britannico è arrivata l’ennesima mazzata per l’irriducibile Theresa May: questo perché è passato con 329 contro 302 l’emendamento Letwin (un parlamentare conservatore che pure appoggia il suo piano) che di fatto fa sì che la Camera dei Comuini britannica strappi il timone alla premier sulla Brexit nei prossimi giorni di dibattito e di voti sulla Brexit, oramai diventato pantano e psicodramma nazionale. Questo significa che il Parlamento avrà la libertà di organizzare votazioni in aula su possibili piani alternativi a quello May (il quale a oggi non ha tuttora i numeri), e questo è qualcosa di inedito. Non a caso secondo la premier crea un “pericoloso precedente parlamentare”, perché in genere nel Parlamento inglese è sempre l’esecutivo a dare il passo e decidere che cosa viene messo ai voti. Da oggi non sarà più così.

L’ennesimo duro colpo per May e il suo esecutivo, che ha già subito uno smottamento, per ora limitato alle dimissioni di tre sottosegretari che hanno votato per l’emendamento Letwin (per convenzione i membri del governo non possono votare contro lo stesso). Inoltre, la decisione dell’aula produrrà ancora più confusione. I voti sugli emendamenti dei piani alternativi (tra i quali il piano Corbyn con la sua unione doganale permanente, o il modello Norvegia o addirittura la richiesta di un secondo referendum) che a questo punto verranno messi alla prova della Camera da mercoledì non sono legalmente vincolanti (proprio perché non presentati dal governo), ma allo stesso tempo l’esecutivo May non potrà ignorarli. O forse sì, come ha fatto intendere oggi la premier: “Non assicuro di tenerne conto se questi andranno contro il risultato del referendum del 2016”. Se May facesse davvero una cosa del genere, aggraverebbe ancora di più lo scontro costituzionale nel Parlamento britannico, con conseguenze ancora tutte da decifrare.

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Copyright, oggi voto finale del Parlamento Ue su riforma

martedì, Marzo 26th, 2019

Oggi a Strasburgo ultima tappa per la riforma Ue del diritto d’autore, col giudizio finale del Parlamento europeo. “Un voto storico”, secondo gli editori. Ma non scontato, a causa delle divisioni politiche: Lega e M5s dovrebbero marciare compatti per un ‘no’ alla riforma, mentre Pd e Forza Italia votare a favore.

Copyright, la riforma da approvare in Europarlamento

Copyright, la riforma da approvare in Europarlamento
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“Revocare l’articolo 50”: 5 milioni di firme per la petizione anti-Brexit

lunedì, Marzo 25th, 2019

LONDRA – Cinque milioni di firme. La petizione “Revoke Article 50”, Revocare l’Articolo 50, che chiede alla Gran Bretagna di rimanere un membro dell’Unione europea, ha raggiunto un recordo storico, superando la petizione che nel 2016 chiedeva un secondo referendum sull’adesione all’Europa.

Il risultato è stato raggiunto dopo che migliaia di manifestanti hanno marciato su Westminster sabato per chiedere di ridare la parola al popolo, il “People’s Vote”: in 24 ore si sono aggiunte due milioni di firme alla petizione, secondo la commissione per le petizioni del Parlamento inglese, e più del 90% vengono dal Regno Unito, ha detto il comitato presso la Camera dei Comuni.

Una petizione pro-Brexit sul sito web del Parlamento che esorta il governo a lasciare l’Ue senza un accordo ha ricevuto invece 455.000 firme.

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Missile da Gaza su Tel Aviv, Netanyahu accorcia la visita negli Usa: “Attacco criminale”

lunedì, Marzo 25th, 2019

“Un attacco criminale contro Israele al quale reagiremo con tutta la forza”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo il razzo lanciato da Gaza che ha colpito una casa a nord di Tel Aviv. Sette le persone rimaste ferite. “Vista la situazione di sicurezza – ha aggiunto – ho deciso di accorciare la visita negli Usa. Tra poche ore vedrò Trump e subito dopo tornerò immediatamente in Israele per seguire la situazione da vicino”.

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Brexit, Sunday Times: il governo Gb in rivolta contro la premier May

domenica, Marzo 24th, 2019

Il gabinetto di Theresa May è in rivolta contro il primo ministro e vuole un leader ad interim per completare il processo Brexit. Secondo il Sunday Times, almeno sei alti ministri vogliono che il suo vice, David Lidington, prenda la guida dell’esecutivo fino a quando non ci saranno le elezioni formali. Le tensioni, secondo l’articolo sfoceranno nella riunione di gabinetto programmata per lunedì quando i ministri minacceranno le dimissioni in massa.

La premier May è diventata sempre più isolata negli ultimi mesi, in patria e a Bruxelles. Ha tentato due volte, non riuscendoci, di far approvare il suo accordo con l’Ue anche dal Parlamento. I suoi colleghi del partico Conservatore le attribuiscono la responsabilità dello stallo nella Camera dei Comuni, e sono irritati dal suo evidente cambiamento di tono a favore di una Brexit no-deal.

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Mille miliardi di sterline in fuga da Londra: la Brexit senza accordo mette paura alle banche

domenica, Marzo 24th, 2019

Marco Cimminella

La grande fuga. Dopo la chiusura di fabbriche e uffici, e il crollo degli investimenti, l’incubo di una Brexit senza accordo scatena la corsa ad abbandonare il Regno Unito: mille miliardi di sterline in attività finanziarie stanno trovando una nuova casa negli hub europei. Certo, il Consiglio europeo ha concesso una proroga condizionata fino al 22 maggio, dopo la lettera della premier Theresa May che chiedeva di rinviare il divorzio dall’Unione al 30 giugno. Ma questo non basta per calmare gli animi, perché un’uscita disordinata non è stata scongiurata del tutto.

Nel suo ultimo report, che precede la decisione dell’organo comunitario, la società di revisione Ey mostra come imprese e istituti finanziari stiano attuando i loro piani di emergenza per prepararsi allo scenario peggiore: così trasferiscono personale e operazioni al di fuori dei confini dell’isola britannica. In particolare, il valore delle attività spostate secondo le stime degli analisti avrebbe raggiunto quota mille miliardi di sterline, in crescita rispetto agli 800 miliardi di pound del trimestre precedente. Al fiume di denaro si accompagna la migrazione dei dipendenti: nel prossimo futuro circa 7 mila posti di lavoro potrebbero scomparire in Gran Bretagna, ricollocati in uno degli stati membri dell’Ue.

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Norvegia, nave da crociera in avaria in mezzo al mare in burrasca

sabato, Marzo 23rd, 2019

Giovanna Pavesi

È rimasta bloccata a causa di alcuni problemi a un motore, mentre si trovava in balia delle onde e al largo delle coste rocciose della Norvegia.

Sopra la “Viking Sky“, nave da crociera in panne, 1.300 passeggeri che, da questo pomeriggio, sono stati fatti evacuare dalle autorità con gli elicotteri. L’incidente è avvenuto due miglia e mezzo al largo della regione di Mre og Romsdal, nella Norvegia occidentale, una zona in cui si sono verificati diversi naufragi. Le immagini girate dai media locali hanno mostrato la nave in mezzo al mare in burrasca, sorvolata da un elicottero.

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Brexit, record di firme per chiedere un secondo referendum. Folla nelle strade di Londra: “Siamo un milione”

sabato, Marzo 23rd, 2019

Record formalizzato, oltre le 4,2 milioni di firme, per la petizione popolare lanciata sul web per chiedere al Parlamento britannico la revoca dell’articolo 50, e quindi lo stop della Brexit, a dispetto del voto referendario di 3 anni fa. Lo riportano i media sulla base dei numeri dal sito di Westminster che segnalano il sorpasso rispetto a un’analoga iniziativa condotta nel 2016 dallo stesso fronte pro Remain per invocare (allora invano) un referendum bis. La notizia arriva nella giornata del grande corteo anti-Brexit in corso a Londra.

Sono più di un milione le persone scese in piazza a Londra nel grande corteo anti Brexit di oggi per invocare un secondo referendum. Lo affermano i promotori della piattaforma ‘People’s Votè, parlando di una partecipazione “straordinaria”.

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Siria, i curdi annunciano la vittoria finale contro l’Isis

sabato, Marzo 23rd, 2019

giordano stabile inviato a beirut

Il portavoce delle Forze democratiche siriane ha annunciato la fine della battaglia di Baghuz, l’ultimo villaggio ancora controllato dall’Isis in Siria. Mustafa Bali ha dedicato la vittoria alle “migliaia di martiri” e a tutti quelli che in questi anni hanno lottato assieme ai curdi siriani contro gli jihadisti dello Stato islamico. Fra loro ci sono stati anche decine di italiani, compreso Lorenzo Orsetti, caduto proprio sul fronte di Baghuz.

Civili scudi umani

La battaglia nell’ultima sacca dell’Isis, lungo la sponda orientale dell’Eufrate, al confine dell’Iraq, è durata quasi quattro mesi, dall’inizio di dicembre. I jihadisti avevano ammassato in pochi villaggi e nella cittadina di Hajin migliaia di combattenti e decine di migliaia di civili. La lotta è stata prolungata perché i curdi hanno tentato di evacuare il maggior numero di civili, in totale 46 mila. Migliaia di combattenti si sono arresti e sono prigionieri nei campi, compresi centinaia di stranieri.

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Cina, esplosione in un impianto chimico: i morti salgono a 47

venerdì, Marzo 22nd, 2019

Sale a 47 morti il bilancio della violenta esplosione che ha devastato l’impianto chimico della Tianjiayi Chemical e le aree limitrofe a Yancheng, nella provincia cinese del Jiangsu. In base agli ultimi dati forniti dalle autorità locali, quando sono ancora in corso gli sforzi dei soccorritori, ci sono anche 460 feriti: 90 di loro versano in condizioni critiche. I vigili del fuoco cinesi sono intervenuti con 86 mezzi.

Cina, esplosione in un impianto chimico: decine di morti

Le immagini diffuse mostrano fiamme altissime e una nube densa levarsi al di sopra della struttura, specializzata nella produzione di fertilizzanti. Secondo le autorità cinesi, la deflagrazione ha prodotto anche un sisma di magnitudo 2.2.

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