Archive for the ‘Sicilia’ Category

Messina, assenteismo al Comune di Ficarra: sospesi metà dei dipendenti. Gli accusati: “Si fa così da 30 anni”

giovedì, aprile 5th, 2018

di ALESSANDRA ZINITI

MESSINA. “Ma qui sono trent’anni che si fa così. Ognuno agisce per coscienza personale”. Si è quasi stupito uno dei dirigenti del Comune di Ficarra, piccolo paese sui Nebrodi, quando i carabinieri gli hanno contestato il mancato controllo sulle presenze degli impiegati del suo ufficio. Anche perché anche lui, come buona parte di loro, era solito concedersi, in orario di lavoro, lunghissime pause caffè, passeggiate al mercato, puntate in piazza, a casa o altrove per sbrigare affari personali. Il tutto, naturalmente, senza mai timbrare il cartellino.

Sedici sui circa quaranta dipendenti del Comune di Ficarra si sono visti così notificare questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Messina provvedimenti di sospensione dal servizio emessi dal gip di Patti. Truffa aggravata e continuata ai danni dell’ente pubblico e false attestazioni i reati contestati agli indagati, tra i quali figurano anche i dirigenti di tre servizi: l’area tecnica, quella amministrativa e quella economico-finanziaria. (altro…)

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Elezioni, vittoria troppo larga per M5S: in Sicilia più seggi che candidati

martedì, marzo 6th, 2018

di CLAUDIO REALE

Fuori Fabio Giambrone, dentro Davide Faraone e probabilmente Fausto Raciti nel Pd. Un seggio garantito per Raffaele Stancanelli, Renato Schifani e Stefania Prestigiacomo. Ma soprattutto una vittoria larghissima per il Movimento 5 Stelle, che oltre ai 28 eletti all’uninominale piazza 25 parlamentari nella quota proporzionale: tanto larga, la vittoria, da creare un problema nei subentri, visto che molti dei parlamentari grillini che l’hanno spuntata nella quota proporzionale hanno ottenuto il seggio anche all’uninominale. Così, nel M5S, si crea un problema di scorrimento: la lista – che per legge non poteva superare 4 nomi – è troppo breve rispetto ai seggi realmente ottenuti dai grillini.

  • M5S, VITTORIA TROPPO LARGA: CHI SUBENTRA?

Succede ad esempio nel collegio proporzionale di Messina ed Enna. Alessio Villarosa e Francesco D’Uva hanno vinto le rispettive sfide dell’uninominale, e dunque opteranno ovviamente per quel seggio. Alle loro spalle, però, c’è un solo nome, quello di Antonella Papiro: data per certa l’elezione di quest’ultima, il secondo parlamentare che a M5S spetta scatterebbe in un altro collegio. Situazione analoga a Catania (Giulia Grillo e Simona Suriano hanno vinto nella quota maggioritaria, e visto che i seggi ottenuti al proporzionale sono 3 alle loro spalle resta solo Luciano Cantone) e Siracusa-Ragusa (Marialucia Lorefice e Maria Marzana si trovano alle spalle il solo Filippo Scerra) per la Camera e in Sicilia orientale per il Senato (Nunzia Catalfo non può lasciare il seggio a una “riserva” perché M5S ha fatto bottino pieno). (altro…)

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Acireale, arrestati il sindaco Barbagallo ed altri sette in indagine per corruzione e appalti truccati

venerdì, febbraio 23rd, 2018

NATALE BRUNO

C’è anche il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, tra le otto persone arrestate (5 in carcere e tre ai domiciliari) nell’operazione anticorruzione condotta della guardia di finanza di Catania. I finanzieri sono entrati in azione stamattina all’alba su ordine della procura distrettuale antimafia di Catania. L’indagine riguarda diversi episodi di possibile corruzione e turbativa d’asta in appalti pubblici nei Comuni di Acireale e Malvagna (Messina). I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10 odierne alla Procura della Repubblica di Catania, alla presenza del procuratore, Carmelo Zuccaro. (altro…)

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Catania, l'”ambulanza della morte”: uccise malati nel trasporto per “venderli” alle pompe funebri

giovedì, dicembre 21st, 2017

di NATALE BRUNO

Avrebbe iniettato dell’aria in vena ad almeno tre persone anziane e malate per poi vendere ai familiari i servizi di onoranze funebri a pagamento. Così “la gente non moriva per mano di Dio”, ma per “guadagnare 300 euro, invece di 30 o 50”. Grazie alle dichiarazioni di un pentito al programma tv “Le Iene”, stamattina i carabinieri di Catania hanno arrestato un uomo di 42 anni, il barelliere Davide Garofalo, accusato di omicidio volontario. Un reato che gli viene contestato con l’aggravante di avere agevolato gli interessi di Cosa nostra. Le vittime sono una donna e un uomo molto anziani e un 55enne deceduto nel 2015. Nell’inchiesta ci sono altre due barellieri indagati per altri episodi simili, a cui sono contestati gli stessi reati avvenuti su altre ambulanze. La procura non ha voluto precisare la loro attuale posizione. Le indagini riguardano oltre 50 casi: secondo i carabinieri una decina di decessi ha “una maggiore pregnanza”.

L’indagine era in corso da poco meno di un anno. In tv, un pentito aveva ricostruito il caso: secondo il collaboratore di giustizia, le morti avvenivano durante il trasporto dall’ospedale di Biancavilla a casa dei pazienti, dimessi perché in fin di vita. I casi sarebbero iniziati nel 2012, all’insaputa dei vertici dell’ospedale e dei medici. I carabinieri hanno acquisito anche le cartelle cliniche delle vittime. (altro…)

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Terremoto nel Canale di Sicilia: forte scossa magnitudo 3.9

giovedì, dicembre 14th, 2017

l sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in mare 63 km a sud di Modica (Ragusa)

Ancora scosse di terremoto in Sicilia. L’ultima di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 2:13 di giovedì nel Canale di Sicilia. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in mare 63 km a sud di Modica (Ragusa). (altro…)

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La scuola vieta le preghiere. I genitori contro il preside

venerdì, novembre 24th, 2017
riccardo arena
palermo
 

Si è preso insulti da tutta Italia, oscurantista è il più gentile, imbecille il meno cortese: è accusato di furia iconoclasta, il dirigente scolastico che, a Palermo, ha fatto togliere la statua della Madonna, le immagini dei santi e di Papa Francesco dai corridoi del suo istituto elementare. Vietati anche gli atti di culto durante le ore di lezione, la preghiera del mattino e forse pure il segno della croce prima di fare merenda.

 Laicismo, insomma, in un contesto, come quello siciliano, che è molto confessionale. Nicolò La Rocca, preside della scuola Ragusa Moleti, quartiere Cuba-Calatafimi, ambiente medio-borghese, non lontano dal centro storico, crea un putiferio ma sostiene che la circolare che ha sorpreso i bambini e creato un coro unanime di dissenso nei suoi confronti si basa su una protesta di segno contrario da parte di alcuni genitori e su un parere dell’Avvocatura dello Stato del 2009, che a sua volta interpreta le leggi. E dunque dura lex, sed lex, anche se gli effetti di sopprimere con la forza del diritto abitudini consolidate un po’ disorienta i circa 800 bambini di età compresa fra tre e dieci anni, che frequentano i tre plessi dell’istituto. Effetto non voluto, la rivolta dei genitori, uniti dalle chat contro il preside, siciliano ma per anni in servizio in Lombardia e rientrato in settembre nell’Isola. Ecco dunque la raccolta di firme, le insegnanti che non sanno che fare e appaiono pure loro indecise, ma sono costrette a vietare ai bambini tutto ciò che pare fare riferimento alla religione.

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L’ultima verità su Falcone: “L’ombra di una donna nel commando di Capaci”

lunedì, novembre 13th, 2017

dal nostro inviato SALVO PALAZZOLO

CALTANISSETTA – L’ombra di una misteriosa coppia si allunga sulla strage che costò la vita a Giovanni Falcone, a sua moglie e ai tre poliziotti della scorta.
Le ultime modernissime indagini disposte dalla procura di Caltanissetta hanno fatto emergere le tracce genetiche di una donna e di un uomo su due reperti ritrovati quel maledetto pomeriggio del 23 maggio 1992.
I reperti sono rimasti sempre conservati con cura in un armadio blindato del palazzo di giustizia nisseno, dentro due buste sigillate col timbro “Gabinetto regionale di polizia scientifica di Palermo”.

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Palermo, la rivolta dei commercianti del Borgo Vecchio. In 18 ammettono di avere pagato il pizzo

venerdì, novembre 10th, 2017

di SALVO PALAZZOLO

l cellulare squilla alle cinque mattino. “Li hanno presi, li hanno presi. E spero che li portino il più lontano possibile”. Piange, ride, e ancora piange. “Avevo paura che non sarebbero più arrivati”. In sottofondo si sentono sirene che sfrecciano e il frastuono di un elicottero che si abbassa. “E ora che succederà?”, si chiede questo piccolo grande uomo, ha una bottega nel cuore del popolare mercato del Borgo Vecchio, l’enclave di Cosa nostra a due passi dal salotto buono di Palermo. Un anno fa, l’uomo che adesso piange e ride ha trovato la forza di confessare ai carabinieri che pagava il pizzo. “Pagavo da anni la tassa alla mafia”. Come lui, altri diciassette commercianti convocati in caserma hanno fatto la stessa scelta. Messi davanti all’evidenza delle dichiarazioni di un pentito e a un libro mastro del racket ritrovato in un covo hanno capito che era arrivato il momento di liberarsi dal peso che portavano dentro. E stanotte è scattato il blitz.

La collaborazione dei commercianti è una rivoluzione per il Borgo Vecchio, soprattutto perché altri operatori economici si ostinano a negare, preferiscono prendersi una denuncia per favoreggiamento alla mafia piuttosto che denunciare.

Palermo, la rivolta dei commercianti del Borgo Vecchio. In 18 ammettono di avere pagato il pizzo

Un estratto del libro mastro delle estorsioni

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Ribaltone alle elezioni regionali in Sicilia

lunedì, novembre 6th, 2017
fabio albanese
palermo

Musumeci viaggia verso Palazzo d’Orleans. Come da pronostici e nonostante la rimonta grillina di Cancelleri, il nuovo governatore della Sicilia dovrebbe essere proprio lui, l’ex missino voluto da Salvini e Meloni e poi accettato da Berlusconi. Almeno, così dicono gli exit poll diffusi ieri notte da Rai e La7: per Piepoli e Noto, Musumeci è in una forchetta tra il 36 e il 40 per cento, Cancelleri tra il 33 e il 37 per cento. Percentuali simili le dà Emg Acqua, secondo cui Musumeci oscilla tra il 36,5 e il 40,5 e Cancelleri è tra il 33,5 e il 37,5. I dati reali si potranno conoscere solo oggi, visto che la legge elettorale siciliana prevede che lo spoglio si faccia il lunedì a partire dalle 8.

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Catania, aggredisce e violenta la dottoressa della guardia medica

martedì, settembre 19th, 2017

Un dottoressa di turno alla guardia medica di Trecastagni, in provincia di Catania, è stata aggredita e violentata da un 26enne. Il giovane, un italiano di 26 anni residente nello stesso paese etneo, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Acireale.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe entrato nella guardia medica di Trecastagni con la scusa di farsi curare. Sarebbe invece andato in escandescenze, danneggiando arredi della stanza, e poi sequestrato e violentato la dottoressa che era in servizio. (altro…)

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