Archive for the ‘Sicilia’ Category

Catania, l'”ambulanza della morte”: uccise malati nel trasporto per “venderli” alle pompe funebri

giovedì, dicembre 21st, 2017

di NATALE BRUNO

Avrebbe iniettato dell’aria in vena ad almeno tre persone anziane e malate per poi vendere ai familiari i servizi di onoranze funebri a pagamento. Così “la gente non moriva per mano di Dio”, ma per “guadagnare 300 euro, invece di 30 o 50”. Grazie alle dichiarazioni di un pentito al programma tv “Le Iene”, stamattina i carabinieri di Catania hanno arrestato un uomo di 42 anni, il barelliere Davide Garofalo, accusato di omicidio volontario. Un reato che gli viene contestato con l’aggravante di avere agevolato gli interessi di Cosa nostra. Le vittime sono una donna e un uomo molto anziani e un 55enne deceduto nel 2015. Nell’inchiesta ci sono altre due barellieri indagati per altri episodi simili, a cui sono contestati gli stessi reati avvenuti su altre ambulanze. La procura non ha voluto precisare la loro attuale posizione. Le indagini riguardano oltre 50 casi: secondo i carabinieri una decina di decessi ha “una maggiore pregnanza”.

L’indagine era in corso da poco meno di un anno. In tv, un pentito aveva ricostruito il caso: secondo il collaboratore di giustizia, le morti avvenivano durante il trasporto dall’ospedale di Biancavilla a casa dei pazienti, dimessi perché in fin di vita. I casi sarebbero iniziati nel 2012, all’insaputa dei vertici dell’ospedale e dei medici. I carabinieri hanno acquisito anche le cartelle cliniche delle vittime. (altro…)

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Terremoto nel Canale di Sicilia: forte scossa magnitudo 3.9

giovedì, dicembre 14th, 2017

l sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in mare 63 km a sud di Modica (Ragusa)

Ancora scosse di terremoto in Sicilia. L’ultima di magnitudo 3.9 è stata registrata alle 2:13 di giovedì nel Canale di Sicilia. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in mare 63 km a sud di Modica (Ragusa). (altro…)

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La scuola vieta le preghiere. I genitori contro il preside

venerdì, novembre 24th, 2017
riccardo arena
palermo
 

Si è preso insulti da tutta Italia, oscurantista è il più gentile, imbecille il meno cortese: è accusato di furia iconoclasta, il dirigente scolastico che, a Palermo, ha fatto togliere la statua della Madonna, le immagini dei santi e di Papa Francesco dai corridoi del suo istituto elementare. Vietati anche gli atti di culto durante le ore di lezione, la preghiera del mattino e forse pure il segno della croce prima di fare merenda.

 Laicismo, insomma, in un contesto, come quello siciliano, che è molto confessionale. Nicolò La Rocca, preside della scuola Ragusa Moleti, quartiere Cuba-Calatafimi, ambiente medio-borghese, non lontano dal centro storico, crea un putiferio ma sostiene che la circolare che ha sorpreso i bambini e creato un coro unanime di dissenso nei suoi confronti si basa su una protesta di segno contrario da parte di alcuni genitori e su un parere dell’Avvocatura dello Stato del 2009, che a sua volta interpreta le leggi. E dunque dura lex, sed lex, anche se gli effetti di sopprimere con la forza del diritto abitudini consolidate un po’ disorienta i circa 800 bambini di età compresa fra tre e dieci anni, che frequentano i tre plessi dell’istituto. Effetto non voluto, la rivolta dei genitori, uniti dalle chat contro il preside, siciliano ma per anni in servizio in Lombardia e rientrato in settembre nell’Isola. Ecco dunque la raccolta di firme, le insegnanti che non sanno che fare e appaiono pure loro indecise, ma sono costrette a vietare ai bambini tutto ciò che pare fare riferimento alla religione.

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L’ultima verità su Falcone: “L’ombra di una donna nel commando di Capaci”

lunedì, novembre 13th, 2017

dal nostro inviato SALVO PALAZZOLO

CALTANISSETTA – L’ombra di una misteriosa coppia si allunga sulla strage che costò la vita a Giovanni Falcone, a sua moglie e ai tre poliziotti della scorta.
Le ultime modernissime indagini disposte dalla procura di Caltanissetta hanno fatto emergere le tracce genetiche di una donna e di un uomo su due reperti ritrovati quel maledetto pomeriggio del 23 maggio 1992.
I reperti sono rimasti sempre conservati con cura in un armadio blindato del palazzo di giustizia nisseno, dentro due buste sigillate col timbro “Gabinetto regionale di polizia scientifica di Palermo”.

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Palermo, la rivolta dei commercianti del Borgo Vecchio. In 18 ammettono di avere pagato il pizzo

venerdì, novembre 10th, 2017

di SALVO PALAZZOLO

l cellulare squilla alle cinque mattino. “Li hanno presi, li hanno presi. E spero che li portino il più lontano possibile”. Piange, ride, e ancora piange. “Avevo paura che non sarebbero più arrivati”. In sottofondo si sentono sirene che sfrecciano e il frastuono di un elicottero che si abbassa. “E ora che succederà?”, si chiede questo piccolo grande uomo, ha una bottega nel cuore del popolare mercato del Borgo Vecchio, l’enclave di Cosa nostra a due passi dal salotto buono di Palermo. Un anno fa, l’uomo che adesso piange e ride ha trovato la forza di confessare ai carabinieri che pagava il pizzo. “Pagavo da anni la tassa alla mafia”. Come lui, altri diciassette commercianti convocati in caserma hanno fatto la stessa scelta. Messi davanti all’evidenza delle dichiarazioni di un pentito e a un libro mastro del racket ritrovato in un covo hanno capito che era arrivato il momento di liberarsi dal peso che portavano dentro. E stanotte è scattato il blitz.

La collaborazione dei commercianti è una rivoluzione per il Borgo Vecchio, soprattutto perché altri operatori economici si ostinano a negare, preferiscono prendersi una denuncia per favoreggiamento alla mafia piuttosto che denunciare.

Palermo, la rivolta dei commercianti del Borgo Vecchio. In 18 ammettono di avere pagato il pizzo

Un estratto del libro mastro delle estorsioni

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Ribaltone alle elezioni regionali in Sicilia

lunedì, novembre 6th, 2017
fabio albanese
palermo

Musumeci viaggia verso Palazzo d’Orleans. Come da pronostici e nonostante la rimonta grillina di Cancelleri, il nuovo governatore della Sicilia dovrebbe essere proprio lui, l’ex missino voluto da Salvini e Meloni e poi accettato da Berlusconi. Almeno, così dicono gli exit poll diffusi ieri notte da Rai e La7: per Piepoli e Noto, Musumeci è in una forchetta tra il 36 e il 40 per cento, Cancelleri tra il 33 e il 37 per cento. Percentuali simili le dà Emg Acqua, secondo cui Musumeci oscilla tra il 36,5 e il 40,5 e Cancelleri è tra il 33,5 e il 37,5. I dati reali si potranno conoscere solo oggi, visto che la legge elettorale siciliana prevede che lo spoglio si faccia il lunedì a partire dalle 8.

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Catania, aggredisce e violenta la dottoressa della guardia medica

martedì, settembre 19th, 2017

Un dottoressa di turno alla guardia medica di Trecastagni, in provincia di Catania, è stata aggredita e violentata da un 26enne. Il giovane, un italiano di 26 anni residente nello stesso paese etneo, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Acireale.

Secondo una prima ricostruzione, il giovane sarebbe entrato nella guardia medica di Trecastagni con la scusa di farsi curare. Sarebbe invece andato in escandescenze, danneggiando arredi della stanza, e poi sequestrato e violentato la dottoressa che era in servizio. (altro…)

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Regionali Sicilia, Regionarie 5 stelle: il Tribunale sospende la votazione che ha incoronato Cancelleri

martedì, settembre 12th, 2017

di ANTONIO FRASCHILLA

Le regionarie dei 5 stelle al momento sono sospese dal Tribunale di Palermo che ha accolto in via cautelare il ricorso presentato da Mauro Giulivi, escluso dalla selezione. I giudici entreranno nel merito più avanti ma adesso c’è da capire gli effetti che avrà questa decisione sulla votazione che ha incoronato Giancarlo Cancelleri.

Giulivi nell’esposto lamentava di essere stato escluso con un espediente e senza reale motivazione. Scrive la giudice Claudia Spiga nell’ordinanza di sospensione: “Il mancato avvio del procedimento disciplinare comporta l’insussistenza della causa di esclusione della candidatura di Mauro Giulivi indicata nel provvedimento impugnato. Sussiste quindi il fumus della richiesta di sospenzione in ragione dell’evidente capacità lesiva di detta delibera del diritto di elettorato passivo dell’istante e rispetto al quale la candidatura alle primarie costituisce atto prodromico”. Per questo il giudice “dispone la sospensione dell’esecuzione delle determine di individuazione dei “candidati più votati” alle “regionarie” siciliane pubblicate sul sito interne del Movimento in data 4 e 9 luglio”

Un caso analogo era accaduto a Genova. Comunque una grana in piena campagna elettorale per i 5 stelle siciliani. Cancelleri va avanti: “Continueremo a parlare con la gente e a incontrare i territori. Possiamo cambiare tutto con il voto della gente”. Concetto ribadito anche da Luigi Di Maio: “La campagna elettorale per Giancarlo Cancelleri presidente va avanti. Noi ce la metteremo tutta. Stateci vicini, perchè sarà molto importante che anche tutte le persone di buona volontà di questa regione ce la mettano tutta per provare a cambiare”. (altro…)

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Appalti all’aeroporto, chiesto il processo per l’ex dg Scelta. La procura: “A giudizio undici indagati”

venerdì, settembre 1st, 2017

di SALVO PALAZZOLO

Sei anni di caos e disagi per chi sbarcava all’aeroporto di Palermo. Sei anni di sprechi: undici milioni di euro per progettare una hall arrivi che sembrava non arrivare mai. La procura di Francesco Lo Voi chiede un processo per gli ex dirigenti Gesap e i progettisti ritenuti responsabili di un grande imbroglio: in cima alla lista dei nomi eccellenti che il 13 settembre saranno chiamati dal giudice dell’udienza preliminare Marco Gaeta c’è Carmelo Scelta, l’ex direttore generale della Gesap, che è ancora agli arresti domiciliari, così come Giuseppe Liistro, l’ex responsabile dell’area manutenzione della società di gestione aeroportuale. Sono undici gli indagati per cui il procuratore aggiunto Sergio Demontis e i sostituti Luca Battinieri e Claudia Ferrari chiedono il rinvio a giudizio. (altro…)

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Mafia, la polizia sgomina una banda di estorsori nellʼEnnese

martedì, giugno 13th, 2017
Mafia, la polizia sgomina una banda di estorsori nell'Ennese

La polizia di Stato ha sgominato un’organizzazione che controllava il territorio a Leonforte e Agira, in provincia di Enna, attraverso il racket delle estorsioni. (altro…)

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