Archive for the ‘Campania’ Category

Tragedia alla Solfatara di Pozzuoli: famiglia muore in un cratere per salvare il figlio

martedì, settembre 12th, 2017

di IRENE DE ARCANGELIS

Tre persone sono morte all’interno del cratere della Solfatara di Pozzuoli (Napoli). Ancora da accertare le cause del decesso. Le vittime sono padre, madre e figlio mentre un altro bambino si è salvato.

Secondo fonti della Solfatara, il figlio della coppia avrebbe oltrepassato una zona interdetta e i genitori sarebbero caduti con lui nel cratere, vicino alla caldaia, nel tentativo di raggiungerlo.

La famiglia è originaria di Torino, il padre ha 45 anni, la madre 42 e il figlio 11. Salvo un bimbo di 7 anni.

Da una prima ricostruzione dei vigili del fuoco, sul limite della recinzione che interdice l’accesso all’area della cosiddetta “Fangaia” il ragazzino di 11 anni sarebbe scivolato per pochi metri e i genitori si sarebbero lasciati in avanti per afferrarlo cadendo a loro volta. Il figlio di sette anni, che non si è mosso dal punto dove si trovava, si è salvato. Una volta caduti, genitori e figlio potrebbero essere stati uccisi dalle esalazioni, ma solo l’autopsia potrà confermare questa ipotesi. Tutta l’area della solfatara – gestita da privati – resterà chiusa per oggi. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Sequestrata da un islamico Ma la procura non indaga

mercoledì, agosto 30th, 2017

Napoli – Si sentono traditi dallo Stato, al quale avevano implorato di ritrovare la figlia e di punire chi l’aveva rapita, e come nel Far West dove la giustizia era un fatto personale da perseguire coi propri mezzi hanno messo una taglia di 10mila euro su Ali Qasib, il ragazzo pachistano, residente nel Bresciano, che ha ridotto in stato di schiavitù sessuale la 15enne Rosa Di Domenico, sequestrandola un giorno di fine maggio scorso.

 Si sentono traditi, i genitori della sventurata, perché in tre mesi la Procura di Napoli non solo non ha attivato alcuna attività investigativa sul caso ma addirittura ne ha chiesto l’archiviazione rubricandolo a semplice storiella criminale a carico di ignoti. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Terremoto Ischia, le case distrutte: le immagini dall’alto

martedì, agosto 22nd, 2017

La zona illuminata dalle prime luci dell’alba | LaPresse – CorriereTv

(LaPresse) Nel video dei Carabinieri di Napoli le riprese dall’alto delle zone di Ischia colpite dal terremoto. Le prime luci dell’alba illuminano case distrutte e soccorsi in azione.

Rating 3.00 out of 5

Terremoto, estratto vivo il neonato dalle macerie di Casamicciola

martedì, agosto 22nd, 2017

Prosegue senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco impegnati nel soccorso ai due fratellini di cinque e sette anni ancora sotto le macerie di un edificio a Casamicciola. I vigili – sempre in contatto con uno dei due bimbi – alle 4 di questa notte hanno salvato l’altro fratellino, un neonato di sette mesi, che sta bene. In salvo anche i genitori. (Twitter @emergenzavvf )

Rating 3.00 out of 5

Terremoto di Ischia, le testimonianze: “La fuga in strada, i feriti e poi il blackout”

martedì, agosto 22nd, 2017
michela tamburrino
 

Terrore negli occhi di chi ha scelto di passare la notte in strada per paura che il terremoto che ha colpito l’isola di Ischia intorno alle 21 potesse non aver esaurito la sua forza. La gente di Casamicciola memore del terribile terremoto che proprio qui causò 1800 morti, teme che la storia terribile si ripeta. Paolo Russo, un dentista in vacanza a Ischia, racconta: “Ho sentito una bruttissima scossa, un boato prima, poi un’esplosione. Io ho vissuto il terremoto che dilaniò l’Irpinia negli anni Ottanta e questa mi è sembrata della stessa intensità. Sono corso in strada come hanno fatto tutti gli altri e ho visto crepe nei muri. E poi c’è stato un blackout che ha reso tuto ancora più complicato e spaventoso. Anche la linea telefonica non ha funzionato per molto.

(altro…)

Rating 3.00 out of 5

Forte terremoto a Ischia, crolli a Casamicciola. Due morti e almeno 39 feriti

martedì, agosto 22nd, 2017
fulvio cerutti

Un forte terremoto ha colpito l’isola d’Ischia. Erano le 20.57 di ieri sera quando la terra ha iniziato a tremare per una scossa di magnitudo 3.6 (poi ricalcolata a magnitudo 4) a una profondità di 5 chilometri. L’epicentro a mille metri dal Faro di Punta Imperatore sulla costa occidentale dell’isola. Il comune più colpito è quello di Casamicciola. Danni anche in quelli limitrofi: Forio, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Barano d’Ischia e Casamicciola Terme.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nella notte si è recato nella sede della Protezione civile per prendere parte al Comitato Operativo.

 

Rating 3.00 out of 5

Ucciso per gelosia, orrore a Napoli: ritrovato il cadavere, il corpo fatto a pezzi

lunedì, luglio 31st, 2017

E’ stato ritrovato in tarda sera dopo un pomeriggio convulso di voci e smentite e di ricerche compiute dai carabinieri il corpo di Vincenzo Ruggiero, il venticinquenne gay il cui cadavere era letteralmente sparito dopo l’omicidio compiuto da Ciro Guarente, il dipendente civile della Marina, che l’altroieri ha confessato il delitto.

Secondo una prima ricostruzione legata a un blitz compiuto dalle forze dell’ordine nella serata di domenica a Ponticelli, periferia orientale di Napoli, il corpo della vittima sarebbe stato fatto letteralmente a pezzi. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Napoli, tenta di rapire bimbo di 6 anni: la folla vuole linciarlo, lo salva la polizia

lunedì, giugno 12th, 2017

Un uomo di 40 anni ha tentato di rapire un bambino di 6 anni che era con la madre, le urla della donna hanno attirato l’attenzione del vicinato che ha fermato l’uomo: solo l’intervento dei carabinieri ha evitato il linciaggio del rapitore.

È finito così in manette, con l’accusa di tentato sequestro di persona, Giovanni Barbato. L’uomo è residente nel parco Verde di Caivano di fronte al palazzo dove viveva Fortuna Loffredo, la bambina uccisa dopo aver subito abusi sessuali da parte di un vicino.

Il tentativo di rapimento è avvenuto nella tarda mattinata di sabato in via Cavour a Qualiano, in provincia di Napoli, ma è stato reso noto solo oggi. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la madre, una 35enne straniera da tempo residente in Italia, aveva appena messo sul seggiolino dell’auto il piccolo di 6 anni e stava aiutando a entrare nell’abitacolo il figlio maggiore. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Condannato per camorra, minacciò anche Saviano: ma può tornare a fare l’avvocato

giovedì, giugno 1st, 2017

 CONCHITA SANNINO

NAPOLI.  Arrestato e condannato, per tre volte. Per aver messo la sua funzione di avvocato al servizio della camorra, stando a diverse sentenze di primo grado. Eppure Michele Santonastaso, del foro di Santa Maria Capua Vetere – parte di quel Casertano che geograficamente è il cuore di Gomorra – non solo è libero, in assenza di sentenze passate in giudicato. Ma, clamorosamente, per una decisione del Consiglio disciplinare del distretto dell’Ordine degli avvocati, che ha revocato la sua sospensione cautelare dall’albo, può tornare a fare il legale. L’avvocato si trova ora costretto all’obbligo di dimora a Milano. Ma, per effetto di una decisione dei suoi colleghi, potrà esercitare nuovamente quella professione che lo avrebbe trasformato nell’ alter ego di un padrino.

Storia emblematica della giustizia italiana, quella che riguarda uno dei penalisti ritenuti “colletti bianchi” del cartello criminale che fa capo ai più temibili padrini della camorra. Santonastaso è stato condannato a 11 anni, per  associazione di stampo camorristico, con il clan dei casalesi, nel dicembre 2014. Ha poi collezionato altre condanne, sempre di primo grado, per le minacce aggravate dalla finalità mafiosa: rivolte sia contro Roberto Saviano (ancora 2014, sentenza del Tribunale di Napoli) sia contro i magistrati Raffaele Cantone e Federico Cafiero de Raho (Tribunale di Roma, luglio 2016). (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Marano, gioielliere ucciso nel suo negozio a colpi di pistola

martedì, maggio 9th, 2017

dalla nostra inviata IRENE DE ARCANGELIS

E’ stato trovato a pancia in giù, in un lago di sangue, dietro al bancone del suo negozio. Salvatore Gala, 43 anni, è stato ucciso a colpi di pistola nella sua gioielleria di Marano, provincia di Napoli. La cassaforte è stata svuotata. E’ accaduto in via Merolla, strada centrale della cittadina dell’hinterland del capoluogo campano. L’allarme è stato dato dalla madre, preoccupata perché il figlio non era rientrato dopo la chiusura del negozio. Gala era separato e aveva una figlia di sette anni. Indaga la Procura di Napoli Nord, procedono i carabinieri della compagnia di Giugliano. Si indaga per omicidio per rapina, ma non si escludono altri ipotesi. I gioielli potrebbero essere stati portati via dopo l’omicidio, per mascherare altri moventi. Gli inquirenti si chiedono infatti perché Gala si è trattenuto in negozio oltre l’orario di chiusura: aveva un appuntamento con qualcuno?

“Ho aperto la porta della gioielleria e l’ho trovata a soqquadro: la cassaforte era aperta e vuota. Poi mi sono affacciato dietro il bancone. C’era il corpo di Salvatore, in una pozza di sangue. Una scena raccapricciante”. Così Giuseppe Iavarone, descrive il momento in cui si è trovato davanti al cadavere di Salvatore Gala.

Gioielliere ucciso a Marano, il testimone: “L’ho trovato in una pozza di sangue”

(altro…)

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.