Archive for the ‘Campania’ Category

Locri: turismo e moda nei beni confiscati, la resistenza dei partigiani antindrangheta

martedì, marzo 21st, 2017

dalla nostra inviata ALESSANDRA ZINITI

LOCRI – “OH, MI raccomando, ognuno telefoni a una famiglia della Locride, che portino ognuno cinque persone per dire da che parte stanno”. Alle sei e mezza del pomeriggio, nella chiesa madre dove celebra una messa in ricordo di Vincenzo Grasso, una delle centinaia di vittime della mafia che si ricordano oggi, don Luigi Ciotti fa appello ai fedeli.

E’ la risposta alla sfida lanciata da chi la notte tra domenica e lunedì si è “armato” di spray per imbrattare i muri dei palazzi della Chiesa, dell’amministrazione, della scuola di Locri con scritte che suonano come l’affermazione di una supremazia, quella del dominio della ‘ndrangheta sulla gente di questo pezzo d’Italia dimenticata.

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“Mazzette, appalti truccati e aiuti alla camorra”. 69 arresti: anche sindaci campani e professori

mercoledì, marzo 15th, 2017
grazia longo
inviata a Napoli

Un nuovo scandalo dei colletti bianchi scuote l’Italia. Questa volta i reati di corruzione e turbativa d’asta vengono contestati, a vario titolo, dalla Procura di Napoli a sindaci, consiglieri regionali, imprenditori, professori universitari prevalentemente della provincia di Caserta.

 69 le ordinanze di custodia cautelare eseguiti, dalle prime ore dell’alba, dalla Polizia tributaria della Guardia di Finanza in una maxi-operazione coordinata dai procuratori aggiunti di Napoli Nunzio Fragliasso e Giuseppe Borrello con un pool di cinque pm della Dda (Maresca, Giordano, Landolfi, Sanseverino, e D’Alessio) (altro…)
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Lucravano sulle forniture per i malati terminali: ai domiciliari un primario dell’istituto Tumori di Napoli e la moglie

martedì, marzo 7th, 2017

di DARIO DEL PORTO e CONCHITA SANNINO

Lucravano sulle forniture di prodotti per malati terminali di oncologia. Un’accusa gravissima porta agli arresti domiciliari F. I. , un primario del Pascale, direttore della struttura di oncologia chirurgica addominale dell’Istituto di via Semmola, e sua moglie.

Sono sette complessivamente le misure cautelari emesse dal Gip di Napoli ed eseguite in queste ore dal Nucleo di polizia tributaria guidata dal colonnello Giovanni Salerno. L’accusa è corruzione.

L’inchiesta dei pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano, coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, avrebbe accertato che il primario affidava a trattativa privata la fornitura di materiale oncologico  – puntando sulla classificazione di prodotti “unici e infungibili” –  che in realtà veniva prodotto da terzi, ma distribuito da una società riconducibile alla moglie del medico. Che, stando all’impianto accusatorio, avrebbe ricavato dall’operazione un “ricavo notevole” in termini percentuali. (altro…)

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Risorge la Città della Scienza l’innovazione sfida la camorra

venerdì, marzo 3rd, 2017
flavia amabile
inviata a napoli

A sud si vede lo scheletro nero di quella che fino all’incendio del 4 marzo 2013 era la Città della Scienza, un gioiello da 350mila visite l’anno e uno dei migliori musei scientifici d’Europa. Quattro anni dopo è ancora lì con il suo carico di macerie e misteri irrisolti. A nord si staglia la carcassa dell’Italsider, un altro mostro arrugginito, quello che resta del sogno di una Napoli capace di creare posti di lavoro per tutti.

 Al centro di questa desolazione ora c’è Corporea, il primo museo interattivo in Italia interamente dedicato al corpo e alla salute, una sfida contro i voleri della criminalità organizzata, i mandanti ancora senza nome né volto delle otto bombe che in mezz’ora cancellarono la Città della Scienza e le sue promesse di un futuro migliore.

Il futuro migliore si inaugura domani, a quattro anni esatti dal rogo, con ministri e alte cariche dello Stato in visita. Domenica il museo aprirà al pubblico e ha già 180mila prenotazioni. «Il nostro obiettivo è arrivare a 250mila visitatori l’anno», spiega Vincenzo Lipardi, consigliere di Città della Scienza. In realtà si punta molto più in alto. «Puntiamo alla riapertura della Città della Scienza entro il 2020 e a raddoppiare così il numero dei visitatori», promette il direttore Luigi Amodio. (altro…)

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Furbetti del cartellino, 55 arrestati all’ospedale di Napoli. Indagati anche medici e infermieri

venerdì, febbraio 24th, 2017

Qualcuno usciva per giocare a tennis. Qualcun altro andava a fare shopping. Un dipendente si assentava durante l’orario di servizio e si recava addirittura a fare lo chef in una struttura alberghiera. Il blitz a Napoli contro i furbetti del cartellino ha portato a 55 ordinanze di custodia cautelare, mentre gli indagati sono 94. Tutti dipendenti dell’ospedale partenopeo Loreto Mare.

INCASTRATI DALLE TELECAMERE

L’indagine è durata due anni, con l’analisi di ore e ore di filmati e intercettazioni e oltre 500 servizi di osservazione e pedinamento. Migliaia gli episodi di assenteismo. I carabinieri del Gruppo tutela salute e del Nas hanno piazzato nel nosocomio telecamere immortalando gli episodi di assenteismo che hanno portato ai provvedimenti restrittivi per truffa ai danni di Ente pubblico e falsa attestazione di presenza. Come spiegano i carabinieri, cinquantacinque persone, tra le quali un neurologo, un ginecologo, nove tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, sei impiegati amministrativi, nove tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari, questa mattina sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Napoli su richiesta della procura della Repubblica. (altro…)

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Blitz contro il clan dei Casalesi, 46 arresti in sette province

martedì, febbraio 7th, 2017

I Carabinieri di Casal di Principe (Caserta) hanno eseguito 46 misure cautelari nei confronti di 46 indagati ritenuti appartenenti a clan dei Casalesi. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Caserta, Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro. Tra i destinatari anche l’ex boss Francesco Schiavone, detto Sandokan, e il figlio Walter. Scoperto un gruppo, riconducibile alla fazione Venosa del clan, che si occupava anche di racket di una piattaforma per il gioco online che imponeva agli esercenti.

Il presunto gruppo criminale accusato di essere dedito, tra l’altro, alle estorsioni e alla gestione del gioco on-line, è riconducile alla fazione Venosa-Schiavone del clan dei Casalesi e secondo le indagini incassava quasi il 60% dei guadagni degli esercenti ai quali veniva imposta la piattaforma. Agiva prevalentemente nei comuni casertani dell’Agro Aversano.

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Bunker nelle case popolari per confezionare la droga, 86 arresti a Napoli

martedì, gennaio 31st, 2017

Maxi-blitz dei Carabinieri, coordinati dalla Dda, nel Rione Traiano di Napoli, eseguite misure cautelari nei confronti di 86 persone ritenute appartenenti al clan Puccinelli. Accuse di associazione finalizzata al traffico e spaccio al dettaglio di droga aggravati dal metodo mafioso. La zona considerata roccaforte del clan: secondo le indagini, nuclei familiari confezionavano e vendevano cocaina, hashish, marijuana in bunker videosorvegliati e blindati realizzati abusivamente nei sottoscala delle case popolari. (altro…)

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Genny, vittima innocente di camorra: dopo 16 mesi identificati mandanti e killer

venerdì, gennaio 20th, 2017

di DARIO DEL PORTO

Svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Gennaro Cesarano, il ragazzo di 17 anni ucciso per errore il 6 settembre 2015 durante una sparatoria in piazza Sanità. Quattro persone sono stare raggiunte da un’ordinanza cautelare chiesta dai Pm Celeste Carrano, Enrica Parascandolo e a Henry John Woodcock, che con il procuratore aggiunto Filippo Beatrice coordinano le indagini condotte dalla squadra mobile diretta da Fausto Lamparelli. (altro…)

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Camorra, 45 arresti a Napoli. Anche bambini per confezionare e spacciare droga

martedì, gennaio 17th, 2017
Bambini utiizzati per confezionare dosi di cocaina e estorsioni a tappeto: sono alcuni dei retroscena che emergono dalle indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale che hanno portato all’emissione di 45 ordinanze di custodia cautelare nei confronti presunti appartenenti al clan camorristico Elia, attivo nella zona del Pallonetto di Santa Lucia e l’area a ridosso di piazza del Plebiscito e del Borgo Marinari.

I bambini, tutti di età inferiore ai 14 anni e dunque non imputabili, erano utilizzati per confezionare dosi di droga o per consegnarla a domicilio. (altro…)

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“Noi medici in trincea diventati capri espiatori dello scandalo di Nola”

mercoledì, gennaio 11th, 2017

di CONCHITA SANNINO

NOLA – “Prendersela con noi è stata la variabile tragicomica a una vicenda già drammatica. Quando sono arrivato in ospedale domenica, ho guardato in faccia i miei colleghi e gli infermieri a fine turno. Ed erano tutti particolarmente provati, con gli occhi quasi spiritati per la notte che avevano dovuto attraversare, insieme ai poveri pazienti”. Anamnesi di una Sanità sdraiata a terra, proprio come quelle pazienti. Parla Pietro Di Cicco, 52 anni, da quasi venti stimato medico a Nola, nel pronto soccorso dello “scandalo”.

Dottor Di Cicco, quello di Nola è un caso eccezionale?
“Non direi proprio. Quasi tutti gli ospedali del Sud finiscono nelle condizioni in cui l’Italia ha visto che era messa Nola, sotto il peso di un eccezionale afflusso di pazienti”.

Cosa pensa della richiesta di licenziamento, che auspica la Regione?
“Provo tristezza e sgomento. L’idea che si esponga facilmente alla pubblica condanna uno o più colleghi con cui dividi tante ore di lavoro, tante situazioni di rischio, provoca amarezza”.

Quanti siete e per quanti ammalati, nella media?
“In pronto soccorso, 17 medici. Significa 3 per turno, per una media di 160 accessi al giorno, ma che nei giorni del picco e delle famose foto postate sui social erano 300 pazienti al giorno”.

Di cosa avreste bisogno, per non finire alla gogna?
“Non solo di più barelle, non solo di posti letto. Noi come ospedale siamo messi anche bene, abbiamo servizi che funzionano, ma siamo piccoli. Ciò che manca davvero è un’organizzazione efficiente della rete sul territorio. Invece non c’è”.

È l’inadeguatezza segnalata anche dal ministro Lorenzin, che rimbrottava De Luca.
“Devo dire che stavolta il ministro ha ragione, dice cose assolutamente condivisibili”. (altro…)

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