Archive for the ‘Campania’ Category

Napoli, donna uccisa davanti a scuola elementare: ricercato il marito

lunedì, marzo 19th, 2018

Una donna di 31 anni, Immacolata Villani, è stata uccisa a colpi di pistola davanti a una scuola elementare nel quartiere di Boccia al Mauro di Terzigno, in provincia di Napoli, in circostanze ancora da chiarire. A sparare un uomo che poi si sarebbe allontanato a bordo di uno scooter. La donna aveva appena accompagnato la figlia a scuola. Il marito è ricercato dalle forze dell’ordine. Sul posto i carabinieri. (altro…)

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Napoli, arrestati tre minorenni per l’uccisione del vigilante alla stazione di Piscinola

sabato, marzo 17th, 2018
daniela lanni
 

Una brutale aggressione finita in tragedia per rubare una pistola. Era questo l’obiettivo dei tre minorenni, due 16enni e un 17enne, fermati dalla polizia perchè considerati i responsabili della morte della guardia giurata, Francesco Della Corte, picchiata mentre chiudeva la stazione della metropolitana di Piscinola, a Napoli. Il fatto risale al 3 marzo scorso.

 I tre minorenni erano incensurati

Nei confronti dei tre è stato emesso un decreto di fermo al termine dell’inchiesta della Polizia, coordinata dalla procura dei minori di Napoli. L’accusa nei loro confronti è di tentata rapina e omicidio doloso. I ragazzini, tutti incensurati, hanno confessato l’aggressione e sono stati portati nel carcere di Nisida. I giovani non frequentano alcun istituto scolastico.

Preso a bastonate per la pistola (altro…)

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Appalti e rifiuti, Di Maio: “Politici assassini della mia gente”. De Luca: “Camorristi per ricattarci”

domenica, febbraio 18th, 2018

Il M5S “chiede le dimissioni dell’assessore al Bilancio del Comune di Salerno, il figlio di De Luca, e del consigliere regionale campano candidato con il centrodestra coinvolto nell’inchiesta di Fanpage sugli appalti dei rifiuti”.

Lo dichiara il candidato premier del M5S Luigi Di Maio oggi pomeriggio a Genova a un incontro elettorale in un teatro cittadino dove è stata proiettata la prima parte del video dell’inchiesta di Fanpage sul traffico di rifiuti in Campania, che coinvolge Roberto De Luca, figlio del governatore della Regione.

“Voglio farvi vedere il volto degli assassini politici della mia gente” ha detto indicando De Luca junior sullo schermo. “Quando saremo al Governo inaspriremo la legge Severino che è troppo timida per i criminali politici. L’inquinamento nella terra dei fuochi esiste per colpa dei politici del Pd e di FI che fanno affari con la criminalità organizzata”.

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Appalti sui rifiuti, indagato un figlio del presidente della Regione Vincenzo De Luca

venerdì, febbraio 16th, 2018

Di DARIO DEL PORTO e CONCHITA SANNINO

A pochi giorni dal voto, l’inchiesta della Procura di Napoli su corruzione e rifiuti scuote il mondo politico. E coinvolge, in distinti filoni, centrosinistra e centrodestra. A tarda sera di giovedì viene iscritto nel registro degli indagati Roberto De Luca, uno dei due figli del governatore Pd Vincenzo. Lo sfondo: lo smaltimento delle ecoballe, proprio il settore di strategica bonifica ambientale su cui il presidente della Regione aveva puntato la sua missione, con il sostegno del governo Renzi. “Il premier ci dà 500-600 milioni, non è contento, ma lo fa”, aveva annunciato solennemente il governatore.

L’ipotesi per De Luca jr è corruzione. Roberto è il commercialista che è stato nominato assessore al bilancio al Comune di Salerno – sembra destinato ad essere in futuro il sindaco della città legata all’ascesa di De Luca padre – mentre il fratello Piero, l’avvocato, è candidato alla Camera. Una svolta che rischia di provocare un terremoto in piena campagna elettorale.

In un altro capitolo dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Melillo e dall’aggiunto antimafia Borrelli, è indagato, sempre per corruzione, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luciano Passariello, candidato alla Camera. Una giornata convulsa, iniziata all’alba con le perquisizioni della squadra mobile e dello Sco, mentre a Napoli arrivava il dirigente del Servizio centrale operativo, il questore Alessandro Giuliano. (altro…)

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Rubati 435 milioni su carte di credito e conti correnti di mezzo mondo: arrestato un napoletano

giovedì, febbraio 8th, 2018

Oltre 435 milioni di euro sottratti in tutto il mondo a ignari correntisti, grazie al traffico internazionale – sul dark web – di carte di credito e codici bancari sottratti tramite operazioni di hacking. Il gigantesco bottino è finito nelle casse di una organizzazione criminale che agiva in 16 Paesi. Tredici gli arrestati in ambito internazionale, grazie a una indagine che ha visto coinvolti agenti della polizia italiana e personale americano della Homeland Security Investigation. Una sola persona finita in carcere in Italia: è un uomo della provincia di Napoli, conosciuto sul dark web con il nickname di «Dannylogort», che ha preso parte attivamente all’organizzazione criminale fin dal 2010. (altro…)

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Svolta nelle indagini sull’aggressione al 15enne, arrestati 9 minorenni della baby gang di Napoli

mercoledì, gennaio 31st, 2018

Svolta nelle indagini per l’aggressione e il ferimento di Gaetano, il 15enne pestato nei pressi della stazione della metropolitana di Chiaiano, a Napoli, lo scorso 12 gennaio. La Polizia ha fermato alcuni otto giovani, tutti minorenni e ritenuti responsabili, a vario titolo, dell’aggressione. In seguito alle violenze subite, il giovane 15enne era stato operato d’urgenza e gli è stata asportata la milza.

REPORTAGE Ragazzi selvaggi, nella Napoli dove il vuoto diventa violenza urbana

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Camorra, racket e appalti: scacco al clan Moccia. Arrestate 45 persone

martedì, gennaio 23rd, 2018

Scacco al clan Moccia, organizzazione criminale radicata in diverse zone della provincia di Napoli -da Afragola a Casoria, Arzano, Frattamaggiore, Frattaminore, Cardito, Crispano, Caivano e Acerra – e anche nel Lazio. Il blitz all’alba, su indagini coordinate dalla Dda della Procura di Napoli, con agenti della Dia, oltre che di polizia, carabinieri e guardia di finanza, che ha portato a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 45 persone.

I manoscritti in carcere

Le accuse contestate vanno dall’associazione mafiosa, alla detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni e riciclaggio di ingenti somme di denaro. Le indagini, che si sono avvalse del contributo di collaboratori di giustizia, si basano anche su intercettazioni di colloqui in carcere che hanno portato al sequestro di manoscritti con cui i detenuti del clan comunicavano con l’esterno. Gli inquirenti hanno ricostruito, oltre al gruppo di vertice, anche quello dei cosiddetti «senatori», indicati come «affidatari delle direttive» (altro…)

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Napoli, cosi le baby gang pestano i clochard nella galleria Umberto

mercoledì, gennaio 17th, 2018

Napoli: violenza e ferocia nella Galleria Umberto dove le gang di giovanissimi si accaniscono contro i senzatetto. Nel video due aggressioni avvenute tra novembre e dicembre scorsi. Nella prima, un gruppo ragazzi si scaglia contro un clochard che dorme all’interno di un giaciglio di fortuna realizzato con alcuni scatoloni. Sono armati di spranghe con le quali picchiano violentemente contro il giaciglio. (altro…)

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Nel Napoletano in dieci picchiano con una catena due coetanei per rubare il cellulare

domenica, gennaio 14th, 2018

Ennessima aggressione nel Napoletano ai danni di due minorenni. In dieci, armati di catena per rapinare uno smartphone: ennesimo raid di una baby gang a Pomigliano d’Arco. È accaduto nella tarda serata di sabato: vittime due studenti di 14 e 15 anni, circondati e picchiati dagli aggressori che li hanno derubati di un telefonino. Le vittime – medicate in ospedale e poi dimesse – si sono rivolte ai carabinieri che hanno identificato due degli aggressori, un 15enne e un 14enne, quest’ultimo non imputabile.

 

LEGGI – 15enne picchiato da un gruppo di coetanei. Indagini verso la svolta

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Scavi di Pompei, crolla muro in una domus chiusa al pubblico

martedì, dicembre 19th, 2017

Nuovo crollo nel parco archeologico di Pompei: a cedere stavolta è stata una porzione di parete di circa un metro e mezzo in una domus chiusa al pubblico, la “Casa della caccia ai tori”. Secondo gli esperti il crollo si sarebbe verificato nei giorni scorsi, caratterizzati da una forte ondata di maltempo. “Non si sono registrati danni archeologici perché il muro è intatto e si può ricollocare in sito“, ha precisato il soprintendente Massimo Osanna.

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