Archive for the ‘Tecnologia’ Category

Italian TechSpeak – La storia dell’intelligenza artificiale che ha imparato a dipingere come Rembrandt

martedì, Gennaio 12th, 2021


White Mirror è la rubrica di Italian TechSpeak che si ispira a Black Mirror, la popolare serie Netflix che racconta un futuro distopico profondamente influenzato dalle nuove tecnologie. Nelle puntate di White Mirror, condotte da Stefano Massini, gli ospiti – tutti protagonisti dell’innovazione in Italia all’interno di grandi aziende come Amazon, Comau, Microsoft e Reply – evidenziano gli aspetti positivi delle tecnologie demonizzate da Black Mirror.

Fabio Moioli di Microsoft, ospite della puntata di Italian TechSpeak dedicata all’intelligenza artificiale, ci racconta la storia dell’algoritmo che fu in grado di dipingere un quadro come Rembrandt. Un quadro che i maggiori critici d’arte olandese hanno ammesso avrebbero scambiato per originale. Al progetto “The Next Rembrandt” ha contribuito proprio Microsoft, in collaborazione con il museo Mauritshuis dell’Aja, il museo Rembrandthuis di Amsterdam, la Delft University of Technology e il gruppo finanziario ING. a cura di Pier Luigi Pisamontaggio di Leonardo Sorregottiregia di Massimo Buda GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE: Stefano Massini con Fabio Moioli di Microsoft: come educare l’intelligenza artificiale

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WhatsApp, a febbraio le nuove condizioni d’uso (che sei obbligato ad accettare): cosa contengono

venerdì, Gennaio 8th, 2021

di Alessandro Vinci

WhatsApp, a febbraio le nuove condizioni d'uso (che sei obbligato ad accettare): cosa contengono

Importanti novità in arrivo su WhatsApp: tra esattamente due mesi, l’8 febbraio 2021, la piattaforma aggiornerà le proprie condizioni d’uso. A rivelarlo, i sempre ben informati esperti di WABetaInfo, che hanno costante accesso alle versioni preliminari dell’app. Come visibile nell’immagine d’anteprima, gli oltre due miliardi di utenti mondiali del servizio non avranno scelta: o accetteranno integralmente le modifiche o non potranno più continuare a utilizzarlo. Chi non si adeguerà sarà dunque destinato a veder sparire il proprio account: se non lo farà manualmente tramite il menù Impostazioni, ci penserà in automatico il sistema trascorsi 120 giorni di inattività.

WhatsApp, a febbraio le nuove condizioni d'uso (che sei obbligato ad accettare): cosa contengono

Due saranno le novità contenute nei nuovi termini di utilizzo: come WhatsApp gestisce i dati degli utenti e come le aziende potranno utilizzare i servizi Facebook per stoccare e gestire le chat di WhatsApp con i loro clienti. Se del primo aspetto – fin troppo generico – non è stata ancora fornita alcuna anticipazione, il secondo è già stato incluso nelle Faq consultabili online: «Alcune attività – si legge – potranno scegliere la società madre, Facebook, per archiviare i messaggi e rispondere ai clienti in modo sicuro. Facebook non userà automaticamente i tuoi messaggi per influenzare le inserzioni che vedi, ma le attività potranno utilizzare le chat ricevute a scopi di marketing, che potrebbero includere la pubblicità su Facebook».

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Google Down: YouTube, Gmail e Drive non funzionano

lunedì, Dicembre 14th, 2020

Google è down in tutto il mondo. Tante le segnalazioni degli utenti, raccolte sul sito DownDetector dei problemi ai diversi servizi di Big G, tra cui YouTube. E proprio su YouTube è una scimmia viola a informare gli utenti che «Something went wrong», qualcosa è andato storto. Non solo: oltre alla piattaforma video, non funzionano Gmail, Google Drive e la G Suite. Fondamentale strumento per la didattica a distanza.

La mappa delle segnalazioni per YouTube

La mappa delle segnalazioni per YouTube

Al momento sono oltre ventimila le persone che hanno denunciato malfunzionamenti ai servizi Google a partire dalle 12.30 circa. In particolare gli utenti che stanno tentando di usare YouTube, Gmail o Google Drive si concentrano in Europa, anche se le segnalazioni sono arrivate da tutto il mondo.

Le segnalazioni per Google down

Le segnalazioni per Google down

Su Twitter, ovviamente, gli hashtag che denunciano l’ansia degli utenti privi di quegli strumenti che utilizzano di più ogni giorno sono diventati trending topic. #googledown ha già collezionato quasi 50mila tweet in un’ora, seguono #YouTubeDOWN e #gmaildown.

Ed effettivamente Google è ormai talmente presente nelle nostre vite che diventa davvero complesso stare senza i suoi servizi. Anche solo per poche ore. Come fare a comunicare senza gmail? Come fare lezione senza GSuite? O, come lamenta un utente, come fare persino ad accendere la luce? Le sue lampadine sono intelligenti e sono controllate da Google Home, il servizio per controllare la Smart Home che ora, ovviamente, non funziona.

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Scarpe e ciabatte Lidl: esaurite in poche ore, rivendute su eBay fino a 2.500 euro

mercoledì, Novembre 18th, 2020

di Alessandro Vinci

Scarpe e ciabatte Lidl: esaurite in poche ore, rivendute su eBay fino a 2.500 euro

Le scene a cui ieri mattina si è assistito negli oltre 660 punti vendita italiani di Lidl non lasciavano dubbi: molte delle nuove sneaker della catena Lidl sono state acquistate semplicemente per farne un efficace veicolo di guadagno online. Vendute dal marchio tedesco a soli 12,99 euro, già dal pomeriggio hanno infatti «invaso» i marketplace virtuali. Naturalmente a cifre ultramaggiorate, proprio come accaduto negli altri Paesi. D’altronde, come ha sottolineato oggi Massimo Gramellini, si tratta di una mera legge di mercato: poca offerta – la «Lidl Fan Collection» era infatti in edizione limitata – a fronte di tanta, tantissima domanda. Perché per quanto in molti stentino ancora a crederci, le vivaci tonalità delle scarpe Lidl, associate a quella loro anima un po’ kitsch, hanno davvero conquistato il cuore dei fashion victim di mezza Europa. Naturale dunque che i prezzi salissero alle stelle.

Su eBay annunci fino a 2.480 euro

Rendersi conto della portata del fenomeno non è difficile. Basta recarsi sui più popolari siti di annunci, digitare la parola «Lidl» e restringere il campo di ricerca alle inserzioni provenienti dall’Italia. Si può così scoprire che l’annuncio più caro di eBay ammonta al momento a ben 2.480 euro, saldamente in vantaggio sul secondo e sul terzo classificato (1.500 e 1.018 euro). Ma si tratta di cifre fuori mercato. Buona parte delle sneaker viene infatti venduta in modalità «Compralo Subito» a un prezzo compreso tra i 50 e i 100 euro.

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Covid, per l’app Immuni oltre 350 mila download negli ultimi due giorni: superati i 7 milioni

martedì, Ottobre 6th, 2020

La paura fa download. Tanti. Qualcosa come 357 mila download nel giro di 48 ore o poco più. La costante crescita dei nuovi positivi delle ultime settimane ha consentito a Immuni l’app di contact tracing lanciata dal governo italiano lo scorso giugno di sfondare quota 7 milioni quando appena il 2 ottobre – come fa sapere la stessa app – era stata scaricata 6.679.118 volte.

Coronavirus, il bollettino di oggi, 4 ottobre: 2.578 nuovi casi e 18 morti

a cura di PIERA MATTEUCCI e BENEDETTA PERILLI
Ad oggi sono per l’esattezza 7.036.898 le persone che l’hanno attivata sui loro smartphone in Italia. Si tratta del 18% dei dispositivi attivi nel nostro paese, percentuale dalla quale sono esclusi i minori di 14 anni. Finora l’applicazione ha inviato 5.870 notifiche e al momento 357 utenti positivi hanno caricato i codici permettendo di avvisare le persone entrate in contatto con loro. I dati sono diffusi regolarmente dai canali ufficiali di Immuni, da quelli del Dipartimento per la Trasformazione Digitale e dal Ministero della Salute.

“Scaricate l’app Immuni. Aiutateci a tenere bassa la pressione sugli ospedali. Aiutateci a garantire le cure anche ai malati non Covid-19”, è l’appello che ha lanciato oggi il sindacato nazionale dei medici ospedalieri Anaao-Assomed. Nei giorni scorsi Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ha sottolineato che “se la maggior parte della popolazione scaricasse Immuni, avremmo uno strumento straordinario per mettere sotto controllo l’epidemia”.

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TikTok, un giudice Usa “congela” il bando di Trump: consentito il download

lunedì, Settembre 28th, 2020

Un giudice federale statunitense ha temporaneamente bloccato il bando di Donald Trump su TikTok. La decisione è arrivata a poche ore dall’entrata in vigore del divieto di scaricare negli Stati Uniti la popolare app, ancora di proprietà della cinese ByteDance. La sentenza ha per ora “salvato” il social, che però resta sotto la minaccia di un divieto totale negli Stati Uniti se non diventerà un’azienda americana. L’ultimatum è fissato per il 12 novembre.

TikTok può dunque restare sulle piattaforme di download di applicazioni mobili negli Stati Uniti. E’ stato il giudice di Washington Carl Nicholas ad accogliere il ricorso dei legali della piattaforma e a sospendere l’ordine impartito dall’amministrazione Trump, che vede il social network come una minaccia alla sicurezza nazionale.

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Iliad sbarca sulla rete fissa, accordo con Open Fiber

mercoledì, Luglio 8th, 2020

Roma – Iliad sigla un accordo con Open Fiber per lo sbarco sulla rete fissa. L’operatore utilizzerà la rete interamente in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, la fibra che arriva direttamente all’interno di case e uffici), con cui Open Fiber sta cablando il Paese. L’intesa viene ufficializzata con un comunicato congiunto. La partnership strategica con un player come Iliad, informa la nota, comprende l’intero perimetro del piano che Open Fiber sta realizzando con investimento diretto (271 città). Tale accordo, si legge ancora, conferma l’efficace strategia commerciale che Open Fiber – che ha a oggi accordi con più di 100 operatori – sta perseguendo e il suo ruolo sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale.  Iliad, ricorda il comunicato, è presente in Italia con una base utenti di oltre 5 milioni e mezzo di persone conquistate in meno di 2 anni dall’ingresso sul mercato. Il Gruppo vanta oltre 25 milioni di utenti tra fisso e mobile in Europa,

Iliad e Open Fiber

Iliad, si legge nel comunicato, “ha da sempre espresso interesse verso il segmento della rete fissa in Italia, in ottica di convergenza tra fisso e mobile, e ha recentemente confermato la volontà di accelerare in tale direzione, per offrire anche in questo segmento un servizio trasparente, semplice e di alta qualità”. Prosegue la nota: “L’accordo siglato con Open Fiber è il primo passo verso il raggiungimento di tali obiettivi”.

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Twitter, si potrà twittare anche a voce

venerdì, Giugno 19th, 2020

Non solo frasi, foto, video e gif. Twitter a breve consentirà di cinguettare anche con la voce. Il social network sta infatti testando una nuova funzione che permette di pubblicare messaggi audio. Il test al momento riguarda una piccola percentuale di utenti che usano Twitter su iPhone, ma “nelle prossime settimane” tutti i possessori del melafonino avranno accesso alla novità.

Twitter Fleet, in Italia arrivano le Storie che scompaiono in 24 ore

“A volte 280 caratteri non sono sufficienti, e alcune sfumature della conversazione si perdono. Per questo a partire da oggi stiamo testando una nuova funzione che aggiungerà un tocco più umano al modo in cui utilizziamo Twitter: la vostra voce”, spiega la compagnia sul blog.

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Anonymous attacca di nuovo e mette in mezzo la Lega

mercoledì, Giugno 17th, 2020

di ARTURO DI CORINTO

“Si comunica che in data odierna la Camera di Commercio stanzierà mille mila milioni di euro per i contribuenti afflitti dalla crisi. Un ringraziamento particolare va alla Lega che ha contribuito a creare tale fondo benefico trovando sotto il materasso la cifra di 49 milioni di euro”. Avete letto bene, anche se si tratta di una burla: la notizia, scritta nero su bianco, fino a ieri campeggiava sul sito della Camera di Commercio di Roma. Autori di questa intrusione informatica gli Anonymous italiani che, grazie alla falla di un content management system (sistema di gestione dei contenuti web) per i servizi delle Pubbliche Amministrazioni, sono penetrati in centinaia di siti dedicati alla trasparenza e ai servizi per il cittadino.

Anonymous attacca di nuovo e mette in mezzo la Lega


Il risultato è che adesso il sito per l’amministrazione trasparente dell’Agid è in manutenzione, quello della Camera di Commercio è stato appena ripulito dalle notizie fasulle e decine di pubbliche amministrazioni devono cambiare password e riconfigurare i propri servizi. Tra questi ci sono probabilmente anche Equitalia giustizia, Aci Informatica, l’istituto Poligrafico Zecca dello Stato, ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e il Ministero dell’Ambiente oltre che comuni capoluogo come Teramo, l’Aquila, Cosenza.

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App Immuni in attesa dell’ok del Garante della Privacy: si parte in 4 regioni (ma occhio alle truffe)

lunedì, Giugno 1st, 2020

di Alessandro Vinci

App Immuni in attesa dell'ok del Garante della Privacy: si parte in 4 regioni (ma occhio alle truffe)

Potrebbe avvenire già nel pomeriggio di oggi, lunedì primo giugno, l’atteso lancio di Immuni su App Store e Google Play. Il condizionale è però d’obbligo. Da un lato, infatti, la netta sensazione è che il team di sviluppo della software house Bending Spoons abbia ormai completato la messa a punto della piattaforma, dall’altro restano ancora da compiere gli ultimi passi – più o meno formali –, specie in riferimento all’arrivo del definitivo «via libera» da parte del Garante della Privacy. Previste in giornata le ultime riunioni per fare il punto della situazione. Non dovessero essere queste le ore decisive, tutto slitterà a domani. In ogni caso, con leggero ritardo sulla scadenza di fine maggio inizialmente «pronosticata» dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano. L’app Immuni sarà dunque disponibile al download in tutta Italia nello stesso momento, ma le sue funzione verranno attivate inizialmente solo in alcune zone e solo dal 3 giugno. Quelle indicate per la sperimentazione.

Test (con tutta probabilità) in quattro regioni

Sebbene scaricabile da tutti gli italiani, l’app dovrebbe inizialmente essere attiva in via sperimentale in sole quattro regioni. Salvo sorprese dell’ultimo minuto (mai da escludere prima degli annunci ufficiali) saranno Liguria, Puglia, Abruzzo e Marche.

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