Archive for the ‘Tecnologia’ Category

Perché è pericoloso tenere il telefonino il tasca o sul comodino per la nostra salute

venerdì, aprile 21st, 2017

1.

Campi elettromagnetici

Perché si pensa che l’uso dei cellulari possa causare lo sviluppo di tumori?

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«Il cellulare è un dispositivo che emette campi elettromagnetici a radiofrequenza. Da decenni viene studiata la presunta pericolosità per la salute umana delle onde elettromagnetiche, come quelle emanate dalla telefonia mobile e dalle reti Wi-Fi, ma a oggi nessuno ha dimostrato in modo conclusivo l’esistenza di un nesso di causa-effetto — spiega Alessandro Polichetti, primo ricercatore del Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni e fisica computazionale dell’Istituto Superiore di Sanità —. Il lavoro più ampio, “Interphone”, pubblicato nel 2010 e condotto dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha sostanzialmente assolto i telefonini per mancanza di prove, evidenziando solo un lieve aumento dei casi di glioma (tumore maligno del cervello) e neurinoma del nervo acustico (tumore benigno) tra chi aveva trascorso al cellulare più di 1.640 ore. Ma gli stessi autori avevano affermato che è molto difficile provare in modo incontrovertibile il legame diretto tra i due eventi. Un anno dopo, nel 2011, la stessa Agenzia ha classificato le onde elettromagnetiche tra i «possibili cancerogeni». Sono in questa lista (gruppo 2B) tutti gli agenti per i quali al momento esiste solo qualche sospetto di pericolosità per l’uomo».

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Wikileaks, i primi segreti dal “Vault 7”: ecco come la Cia entrava nelle Smart Tv e nei Mac

giovedì, marzo 23rd, 2017

di STEFANIA MAURIZI

AVEVA promesso una lunga serie di documenti su come la Cia è in grado di penetrare computer, telefoni e anche l’Internet delle cose, e dopo le prime rivelazioni su come l’Agenzia è in grado di spiarci dalle smart TV della Samsung, pubblicate in esclusiva con il nostro giornale, oggi WikiLeaks fa uscire i primi file di “Vault 7”, il forziere dei segreti cyber della Central Intelligence Agency (https://wikileaks.org/vault7/darkmatter/) .

Si tratta di dodici documenti su come Langley riesce a entrare nei computer più apprezzati e diffusi: quelli della Apple. File molto tecnici, in quanto veri e propri manuali per le spie hi-tech, a cui viene spiegato passo dopo passo come installare i vari software per penetrare nei computer, con tanto di lista dei modelli su cui queste installazioni sono state testate. (altro…)

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Almeno 50 milioni di account Twitter non sono esseri umani

domenica, marzo 19th, 2017
carlo lavalle
 

Like e retweet dei post di Twitter sono sempre più il prodotto dell’attività automatica di un bot. Cresce, infatti, in modo considerevole, il numero di questi programmi capaci di inviare messaggi e comunicare via social network come se fossero esseri umani.

 Secondo la valutazione contenuta in un nuovo studio di University of Southern California e Indiana University fino al 15 per cento degli account attivi del micro-blogging, pari a circa 50 milioni in termini assoluti, sarebbero identificabili come bot. Il doppio rispetto alla percentuale precedentemente calcolata dalla stessa Twitter nel 2014.

Per arrivare a questi dati, i ricercatori hanno sviluppato un sistema basato sull’intelligenza artificiale in grado di rilevare oltre 1000 caratteristiche dell’attività condotta su Twitter per individuare in maniera accurata i bot. (altro…)

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Esperimenti della Nasa nel deserto: “Su Marte possono crescere le patate”

giovedì, marzo 9th, 2017

I ricercatori dell’International Potato Center stanno conducendo per conto della Nasa degli esperimenti in Perù, nei terreni asciutti del deserto “Pampas de La Loya”. L’obiettivo è quello di far crescere patate all’interno di un ambiente “CubeSat” appositamente costruito per simulare le condizioni del pianeta Marte. Finora, i ricercatori hanno constatato che i tuberi sono in grado di tollerare l’ambiente e potrebbero quindi nascere sul pianeta rosso.

I ricercatori hanno lanciato la fase due dell’esperimento nel 2016, oltre che con l’Ente spaziale americano anche con l’Università di Ingegneria e Tecnologia (Utec) a Lima. “Sono entusiasta di portare le patate su Marte – afferma il ricercatore associato Nasa-Seti Julio E. Valdivia – e ancor di più che possiamo utilizzare un terreno marziano simulato molto simile all’area in cui le patate hanno avuto origine.” (altro…)

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Il passo indietro di WhatsApp che farà felici molti dei suoi utilizzatori

giovedì, marzo 2nd, 2017

Col passaggio dallo Stato alle Storie, Whatsapp ha scavalcato il confine tra piattaforma di messaggistica e social network, snaturando – secondo diversi detrattori – il motivo della sua ideazione. Grazie alla possibilità di inserimento di foto e video che si cancellano in 24 ore, infatti, l’app per chattare è diventata molto simile a Snapchat, Instagram e – da ultimo – Facebook, pur non accantonando la sua funzione primaria: quella di far comunicare la gente. Ma WhatsApp si è resa conto del malcontento di una fetta di utenti e ha deciso di corre ai ripari. (altro…)

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Mani hi-tech e gambe robotizzate. Ecco dove nasce l’uomo bionico

domenica, febbraio 19th, 2017

La mano robotica «Azzurra» creata per la sperimentazione di interfacce di controllo e per il ritorno sensoriale (Foto Mattia Micheli per La Stampa)

gabriele martini
inviato a pontedera (pisa)

Simona Crea è una ragazza minuta di 29 anni, fresca di dottorato in ingegneria biomedica. «Guarda questo video», dice seriosa. Sullo schermo sei persone con braccia e gambe paralizzate riescono a mangiare e bere da sole grazie a un guanto hi-tech controllato da elettrodi inseriti all’interno di una cuffia. Impugnano una bottiglietta di plastica, versano l’acqua in un bicchiere, afferrano delle patatine, maneggiano una carta di credito. Il sistema è innovativo: traduce attività del cervello e movimenti degli occhi in comandi di apertura e chiusura della mano, trasmessi via wireless. La ricercatrice sorride: «Ecco cosa facciamo qui: miglioriamo la vita delle persone».

L’uomo bionico nasce negli stabilimenti dismessi della Piaggio di Pontedera, trasformati in laboratori all’avanguardia della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, un’oasi di eccellenza nel non sempre entusiasmante panorama della ricerca italiana. (altro…)

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Facebook non sarà più (solo) un social network

sabato, febbraio 18th, 2017

Roberto Catania

“Stiamo costruendo il mondo che tutti vogliamo?” Se lo chiede Mark Zuckerberg in un post di largo, larghissimo respiro intitolato Building Global Community (“Costruendo una comunità globale”), quasi un manifesto di ciò che sarà – o vuole essere – il social network da grande.

L’uomo che ha inventato Facebook, cambiando, forse per sempre, il nostro modo di comunicare (e non solo quello), ha compreso che il ruolo delle reti sociali oggi va ben al di là della semplice connessione fra persone. Lo dicono i numeri – la piattaforma si prepara a tagliare quota due miliardi di iscritti, una popolazione che se fosse uno Stato supererebbe di gran lunga la Cina – ma anche tutti quegli eventi della nostra quotidianità per i quali il ruolo degli amplificatori sociali sta diventando ormai centrale, se non addirittura dirimente.

Un aiuto dall’intelligenza artificiale 
“Il nostro prossimo obiettivo sarà sviluppare infrastrutture sociali per la comunità, capaci di sostenerci, mantenerci al sicuro, informarci, coinvolgerci sul piano civico, e includere tutti”
. Sembrano le parole di un politico consumato, capace di dosare fatti e promesse. Al guru di Menlo Park non devono essere evidentemente sfuggite tutte le critiche degli ultimi tempi, e in particolare quelle piovutegli addosso all’indomani di Brexit e del voto americano. Lo si intuisce da tutti i piccoli e grandi riferimenti che rimarcano la volontà di preservare quel carattere di neutralità che dovrebbe essere la base di un servizio nato per ospitare l’opinione di tutti, in modo imparziale.

Non sarà una missione semplice, per ovvie ragioni tecniche. Ci sono miliardi di messaggi, commenti e messaggi attraverso i nostri servizi ogni giorno, e dal momento che è impossibile controllare tutti loro, li passiamo in rassegna solo dopo che ci arriva una segnalazione”, ammette il CEO.  (altro…)

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Così nacque l’homo-smartphone schiavo della connessione perpetua

venerdì, gennaio 6th, 2017
alberto mattioli
milano

La tecnologia è sempre un progresso, ma double face. Il suo destino è quello di risolvere dei problemi creandone dei nuovi. Giorgio Stephenson inventa il treno e, insieme, i disastri ferroviari. Nasce la televisione, e se ne appropria Barbara D’Urso. Costruiscono gli scooter, e Alessandro Di Battista ci sale sopra per comiziare. Così, il decennale dell’iPhone non è solo una festa. Non sono tutt’oro quei pixel che luccicano. Certo, essere connessi a Internet è utile; sempre, magari, no. Fra mail, Facebook, WhatsApp, Twitter, Messenger, Instagram, Pinterest e via cliccando non c’è un attimo di pace. La connessione full time dà dipendenza (e talvolta anche un po’ alla testa). «O maladetto, o abominoso ordigno», chiamava Ariosto l’archibugio, perché permetteva a un umile fantaccino di abbattere a distanza uno splendido cavaliere. Allo stesso modo, l’iPhone consente al commercialista di abbatterti spedendoti a tradimento l’F24 mentre stai facendo e pensando tutt’altro, ma quando salta fuori l’ansiogeno numeretto bianco su sfondo rosso sull’iconcina della mail proprio non resisti, e devi leggere. Tutti ci portiamo in tasca l’ufficio, e dire che di regola non vediamo l’ora di uscirne. È ormai impossibile sottrarsi alla longa manus del web, strappare la rete, sospendere questo perpetuo cicaleccio.

 

LEGGI ANCHE – Dieci anni di iPhone e la vita diventò touch (altro…)

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WhatsApp smetterà di funzionare su milioni di telefoni alla fine di questo mese

lunedì, dicembre 5th, 2016

Se utilizzate un vecchio smartphone, potreste avere un regalo da aggiungere alla lista dei desideri di Natale. Perché se siete amanti di WhatsApp o vi è indispensabile il suo utilizzo, non vi sarà sfuggito che molti sistemi operativi ormai obsoleti non saranno più utili per supportare la nuova versione della app di messaggistica.

Una vasta gamma di smartphone potrebbero dunque cadere in disuso. L’applicazione di messaggistica ha fatto sapere infatti che andrà gradualmente eliminando il supporto per i modelli di Windows, Android e Apple più anziani dal primo di gennaio e Blackberry e Nokia dalla metà del 2017.

I sistemi operativi più vecchi non possono più tenere il passo con le ultime caratteristiche da poco uscite dell’applicazione, come si legge in un post pubblicato sul sito ufficiale dell’app. WhatsApp l’ha annunciato in occasione delle celebrazioni del settimo anniversario dalla sua nascita, avvenuta nel 2009. L’applicazione, che viene ora utilizzato da più di un miliardo di persone in tutto il mondo, è stata lanciata nei primi giorni dall’App Store di Apple, quando sette su dieci erano sistemi operativi offerti da Blackberry e Nokia. (altro…)

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Con Google la storia naturale diventa interattiva, tra realtà virtuale e video a 360 gradi

mercoledì, novembre 30th, 2016

Con la collaborazione di più di 50 musei e istituzioni di tutto il mondo, il motore di ricerca porta dinosauri e mostri marini sullo smartphone | Corriere TV

Con la realtà virtuale tutto è possibile. Anche vedere un dinosauro di 13 metri prendere vita all’interno del museo di storia naturale di Berlino. Oppure ritrovarsi – a Londra – faccia a faccia con un drago marino del Giurassico.

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