Archive for the ‘Tecnologia’ Category

Smartphone e non solo: arriva in Italia Xiaomi

lunedì, maggio 7th, 2018
AP

Xiaomi Mi Mix 2, il top di gamma dell’azienda cinese

Hardware, servizi internet e strategia di vendita: così Xiaomi parte all’attacco dell’Italia. L’azienda cinese ha avuto finora una distribuzione sporadica e non ufficiale nel nostro Paese, ma dal 24 maggio sarà presente in forze, prima con smartphone e braccialetti fitness, poi con scooter elettrici, smart tv, router e una gamma sempre più ampia di prodotti.

 La regola del 5

Il sito web è già attivo, anche se non è ancora possibile concludere gli acquisti, e curiosando tra le pagine si nota anche un link a Mediaworld, che vende uno degli smartphone più popolari di Xiaomi, il Redmi 5 Plus, disponibile anche su Amazon Italia. Come il top di gamma Mi MIX 2, uno dei primi smartphone tutto schermo, progettato da Philippe Starck, rappresenta bene l’essenza dell’azienda: design curato, buoni materiali, prestazioni eccellenti con pochi fronzoli. O, per dirla con le parole del fondatore Lei Jun: “Prodotti sorprendenti, prezzi onesti” (altro…)

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Zuckerberg annuncia: “Fino a 15 anni su Facebook solo col permesso dei genitori”

mercoledì, aprile 18th, 2018

“Le persone di età compresa tra i 13 e i 15 anni in alcuni paesi Ue avranno bisogno del permesso di un genitore o tutore per compiere azioni specifiche su Facebook”. È l’annuncio del social network che, con un documento ufficiale, ha spiegato i cambiamenti che la piattaforma ha avviato per adattarsi al Gdpr, il Regolamento Europeo sulla privacy. Tutti gli aggiornamenti saranno poi estesi al resto del mondo.

“In base al Regolamento Europeo in materia di Protezione dei Dati Personali (Gdpr) le persone di età compresa tra i 13 e i 15 anni in alcuni paesi dell’Ue hanno bisogno del permesso di un genitore o tutore per compiere alcune azioni specifiche su Facebook, come vedere inserzioni sulla base dei dati dei partner e includere nel loro profilo le opinioni religiose e politiche – si legge nella nota – Questi adolescenti vedranno una versione meno personalizzata del social con condivisione limitata e annunci meno rilevanti, fino a quando non otterranno il permesso da un genitore o tutore di usare tutti gli aspetti di Facebook”.

Un provvedimento importante anche se, finora, i ragazzini hanno sempre trovao il modo di aggirare le limitazioni del social network, a cominciare dalla soglia di età richiesta, almeno 13 anni, per iscriversi alla piattaforma. “Nel corso di quest’anno – aggiunge Facebook – presenteremo un nuovo centro globale di risorse online dedicato ai ragazzi e faremo più educazione per rispondere alle loro domande più comuni sulla privacy”.

Zuckerberg annuncia: "Fino a 15 anni su Facebook solo col permesso dei genitori"

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Zuckerberg ammette: Facebook raccoglie dati anche su persone non iscritte

giovedì, aprile 12th, 2018

Si sapeva già che Facebook crea “profili fantasma”, incrociando i dati degli amici di vari utenti. Ora la conferma arriva dallo stesso Zuckerberg, nella seconda giornata di audizione alla Commissione Energia e Commercio della Camera dei Rappresentanti americana per discutere dello scandalo Cambridge Analytica.

 «In generale, raccogliamo informazioni su persone non iscritte a Facebook per motivi di sicurezza». È un passaggio della risposta che il fondatore e Ceo di Facebook, elabora per rispondere ad una domanda del deputato Ben Lujan, rappresentante del New Mexico. Il congressman si infervora davanti alle spiegazioni fornite dall’interlocutore: «Mi sorprende che non se ne sia parlato molto oggi. Lei dice che ognuno controlla i propri dati. Ma voi raccogliete dati su persone che non sono iscritte e che non hanno firmato nessun accordo sulla privacy. Dobbiamo sistemare tutto questo».

 

Il meccanismo è semplice ma inesorabile: partendo dalla rubrica di un utente, Facebook registra il nome e il numero di una persona, anche se non iscritta. Ma questa persona, nella rubrica di un altro, può avere associato a quello stesso numero altri dati, o una foto. E quei dati, come la mail o il nome, possono essere stati usati magari per mettere un like su una pagina web, fornendo altri dettagli: così alla fine Facebook raccoglie tutte le informazioni disponibili che fanno capo agli stessi identificatori (ad esempio il numero di telefono o la mail) e costruisce un profilo di quella persona anche se non è ufficialmente iscritto al social network. Tutto, naturalmente, per poter calibrare meglio i messaggi pubblicitari che questa persona vedrà nella sua navigazione sul web.   (altro…)

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Facebook, Zuckerberg apre alle regole: «Una legge per aiutarci tutti»

mercoledì, aprile 11th, 2018

Davanti alle Commissioni del Senato, Mark Zuckerberg ha rinunciato alla solita maglietta e alle certezze consolidate. «Ho sbagliato e chiedo scusa», sono state le parole con cui ha esordito nell’audizione seguita in diretta tv praticamente da tutto il mondo. Completo blu, camicia bianca e cravatta azzurra, il fondatore, presidente e amministratore delegato di Facebook, si è presentato visibilmente contratto e, per così dire, con le mani alzate. I senatori lo hanno accolto con ruvida cortesia, come il repubblicano John Thune: «Lei impersona il sogno americano, ma siamo preoccupati che questo sogno diventi un incubo per la privacy». Il democratico Bill Nelson lo ha avvisato: «Ci aspettiamo che si rimedi a questa situazione, se non agisce Facebook, lo dovrà fare il Congresso»

Scuse e buona fede (altro…)
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Facebook, l’Italia chiede i danni: «Dati e profili usati per fini elettorali»

martedì, aprile 10th, 2018

La contestazione del garante della Privacy è chiara: Facebook ha permesso un trasferimento di dati alla società Cambridge Analytica senza il consenso degli interessati, cambiando la finalità d’uso. E quella finalità era di propaganda elettorale. Per questo l’Italia chiederà l’applicazione delle sanzioni previste dal Nuovo regolamento europeo – che saranno operative dal 25 maggio prossimo — pari al 4 per cento del fatturato globale della società. Ma soprattutto amplierà l’indagine alle altre aziende specializzate in marketing politico che avevano siglato accordi con il colosso californiano di Mark Zuckerberg. Il sospetto è che i profili italiani coinvolti nello scambio illecito di informazioni siano ben più dei 214.134 comunicati inizialmente. E finiti nella Rete della società britannica perché amici dei 216 connazionali — il dato, secondo il Garante, è maggiore di quello dichiarato dal social network mercoledì scorso (57) — che avevano scaricato la applicazione “this is your digital life” dell’accademico Aleksandr Kogan. Si teme, inoltre, che le “vittime” siano stati influenzate su alcuni temi come il razzismo e l’immigrazione. Secondo le verifiche svolte dagli analisti dell’intelligence, ci sono infatti stati scambi fra gli italiani profilati da Cambridge Analytica — che in queste ore stanno ricevendo un avviso sulla loro pagina Facebook della possibile violazione — e alcuni finti account che avevano come caratteristica quella di avere la parola “Salvini” nell’intestazione.

La riunione Ue

L’incontro di questa mattina a Bruxelles tra i Garanti europei per la Privacy servirà a fornire i risultati dei controlli svolti da ognuno a livello nazionale, ma soprattutto a decidere le prossime mosse. Antonello Soro porterà il quadro della situazione italiana, ribadendo la necessità di ampliare i compiti della task force che era stata creata per verificare l’utilizzo delle informazioni degli utilizzatori di WhatsApp da parte di Facebook. In questa contesto, si parla di due piattaforme che fanno capo alla stessa società. (altro…)

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L’iPhone del futuro sarà curvo (e non ci sarà bisogno di toccarlo)

sabato, aprile 7th, 2018

Roberto Catania

 

La nuova lineup iPhone, attesa come sempre per la fine dell’estate, non sarà così destabilizzante. È quanto sostengono i ben informati, pronti a scommettere su un’evoluzione dell’attuale gamma di Melafonini, più che su una rivoluzione.

Ciò non significa che Apple non stia lavorando su qualcosa di più sostanzioso. Nel grosso pentolone di Cupertino ci sarebbero infatti molti progetti innovativi, fra cui anche alcuni che puntano al rinnovamento dell’esperienza utente.

Un iPhone curvo

Secondo quanto rivelato da Bloomberg, Apple starebbe lavorando su un particolare schermo incurvato sulla parte alta e sulla parte bassa del telefono, qualcosa di simile a quanto già visto sui dispositivi della serie Galaxy Edge di Samsung (che però sono stondati sui bordi laterali).

Ciò sarebbe reso possibile dall’impiego della tecnologia OLED, la stessa già oggi utilizzata per gli schermi dei nuovi iPhone X, più flessibile rispetto al LED. (altro…)

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Facebook crolla in Borsa. Zuckerberg pronto a testimoniare al Congresso

mercoledì, marzo 28th, 2018

Il titolo Facebook a meno di un’ora dalla chiusura delle contrattazioni a Wall Street è precipitato oltre il 5%. In forte calo anche Google con un tonfo di oltre il 3%. Il social network finito giorni fa in uno scandalo legato alla privacy dei suoi utenti, ha reso noto che il suo amministratore delegato, Mark Zuckerberg, intende testimoniare davanti al Congresso degli Stati Uniti. Non è chiaro – scrive il «Washington Post» – a quante audizioni dovrà parteciperà Zuckerberg . Contemporaneamente anche il titolo Twitter, sempre nel listino di Wall Street, ha fatto registrare una forte caduta perdendo oltre il 10% e poi arrivando a oltre il – 12%.

La chiusura

Alla fine Facebook ha chiuso la giornata di contrattazioni con un negativo del 4,92%: da quando è iniziata la crisi per il colosso dei social media sono andati in fumo 80 miliardi di dollari. E anche Mark Zuckerberg è più povero, avendo già perso ben 14 miliardi di dollari. Male pure Amazon che cede il 3,78%. (altro…)

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Facebook, ecco che cosa fare per difendere i nostri dati

martedì, marzo 20th, 2018

–di

Sta suscitando molto scalpore in questi giorni la vicenda di Cambridge Analytica, un’azienda che ha raccolto tramite Facebook i dati personali di oltre 50 milioni di utenti e li ha usati come base per una serie di azioni rivolte a influenzare l’esito delle elezioni americane e del referendum inglese sulla Brexit. Quello che preoccupa le autorità garanti della privacy di mezzo mondo, però, è che questa raccolta è stata effettuata usando un’app installata da meno di 300mila utenti Facebook, sfruttando i meccanismi del social network per scavare nei loro post, nella loro lista degli amici e addirittura fuori dal social network. In altre parole, chi ha dato l’ok all’installazione dell’app ha consegnato nelle mani dell’azienda, oltre ai propri dati, anche quelli di amici e parenti, inclusi i loro gusti, gli interessi e le attività sociali.

Ma che cosa si può fare per evitare che la nostra privacy venga violata in maniera così estesa? Purtroppo, non molto se intendiamo continuare a usare i social network e a navigare sul web. Internet è, per definizione, un luogo dove chiunque è pienamente tracciabile a meno di mettere in atto una serie di misure eccezionali. Quel che è possibile è seguire alcune regole di base che limitino la nostra “impronta digitale”, ossia la quantità di tracce che lasciamo nella Rete. (altro…)

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Bollette telefoniche a 28 giorni: come ottenere il rimborso

venerdì, marzo 16th, 2018

Roberto Catania

Tim, Vodafone, Wind-Tre e Fastweb dovranno risarcire integralmente i clienti che hanno subito il passaggio del proprio conto di telefonia fissa o convergente da mensile a quadri-settimanale (28 giorni).

Lo ha stabilito il Garante delle Comunicazioni (AgCom) precisando che l’indennizzo avverrà attraverso uno storno pari ai giorni erosi dall’operatore a partire dal 23 giugno 2017 sulla prima fattura emessa dalla delibera.

Chi ha diritto allo sconto

Tutti i clienti di telefonia fissa o convergente (fisso-mobile) che hanno visto modificate le proprie condizioni di fatturazione da mensili a quadri-settimanali. Restano invece impregiudicati i rimborsi spettanti a quegli utenti che risulteranno aver cambiato operatore successivamente alla predetta data del 23 giugno 2017″. Per questi clienti, specifica l’Agcom, bisognerà attendere il pronunciamento il Tar del Lazio.

Come si calcola lo sconto (altro…)

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Gli smartphone sono costruiti per durare poco: ma è legale?

giovedì, marzo 15th, 2018

di Milena Gabanelli

Può capitare che uno smartphone cada per terra e lo schermo si rompa. Continua a funzionare, ma con il vetro rotto si vede male. Di solito uno va al centro assistenza più vicino a casa per farlo riparare. Prezzo di listino per la sostituzione del vetro di un cellulare di tre anni: 115 euro. Prezzo di mercato dello stesso telefono nuovo da acquistare in uno store on line: 151 euro. Su Amazon posso trovare alla stessa cifra addirittura un modello con caratteristiche più avanzate. Allora perché un consumatore dovrebbe preferire riparare un oggetto piuttosto che prenderne uno nuovo e più moderno?

Esistono perfino dei piccoli elettrodomestici praticamente non riparabili in caso di malfunzionamento. Ad esempio lo spazzolino elettrico, pubblicizzato in tv e in vendita nei negozi a 19.90 euro. Nel caso smettesse di funzionare la carica dalla batteria, ripararlo costerebbe 22 euro. La stessa cosa vale per tostapane o frullatori non di marca o importati dalla Cina. Nel fortunato caso in cui un tecnico volesse metterci mano, sarebbe un’impresa trovare i pezzi di ricambio. (altro…)

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