Archive for the ‘Emilia-Romagna’ Category

Quattro delitti per un serial killer, l’ombra di Igor su altre vittime

venerdì, aprile 14th, 2017

al nostro inviato GIUSEPPE BALDESSARRO

MOLINELLA (BOLOGNA) – C’è l’ombra di Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, su almeno quattro omicidi in tre province emiliano romagnole. E c’è la stessa firma su una serie di rapine. Un lungo filo rosso unisce fatti criminali che solo in parte sono stati contestati al super ricercato per i delitti di Budrio e Portomaggiore, ma sui i quali le diverse procure hanno ora riacceso i riflettori.

Il primo episodio di sangue risale al 9 settembre del 2015, quando una banda di stranieri, tutti di origine dell’Est Europa, fa irruzione in casa di un pensionato, Pier Luigi Tartari. L’anziano viene legato e massacrato di botte, fino a morire nella sua casa ad Aguscello, frazione di Ferrara. Il gruppo viene individuato, arrestato e condannato per omicidio aggravato, con due ergastoli e una pena a 30 anni. Si tratta di Patrik Ruszo, Costantin Fiti e Ivan Pajdek, sono uomini della banda di quello che all’epoca era noto come “Igor il russo”.Con loro aveva compiuto una serie di assalti a a Ferrara. Lui non partecipa alla rapina di Aguscello, ma dalla casa di Tartari spariscono due fucili da caccia che, secondo gli inquirenti, potrebbero essere stati successivamente consegnati al vecchio compagno di scorribande.

Il 30 dicembre 2015, invece, una guardia giurata viene aggredita a Savio, in provincia di Ravenna. Un bandito gli tende un agguato sparando un colpo di fucile sul lunotto posteriore, a scopo intimidatorio. L’agente Salvatore Chianese prova a reagire e viene colpito a morte da una seconda rosata di pallini esplosi in faccia. I carabinieri e la procura aprono un’inchiesta contro ignoti, ma alla luce di nuovi episodi si sono convinti che a far fuoco possa essere stato proprio Feher. In questo senso, il 2015 anticipa il modus operandi del serbo. A marzo 2017 infatti, una seconda guardia giurata viene assalita e derubata della pistola con modalità identiche, a Consandolo, vicino Argenta. L’assalitore spara contro l’auto un colpo di avvertimento, la guardia si mette faccia a terra senza reagire, e l’uomo «con l’accento dell’Est» gli sfila una Smith e Wesson calibro 9 x 21, argentata. (altro…)

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Budrio, la moglie del barista ucciso «Me lo sono trovato davanti: non c’era nessuna pietà nei suoi occhi»

lunedì, aprile 3rd, 2017

Maria che scende le scale con il cuore che batte veloce per la paura. Maria che afferra una scopa perché «almeno avevo qualcosa per difendermi». Maria che arriva all’ultimo gradino e incrocia l’uomo dei suoi futuri incubi. Quello ha una sciarpa avvolta sul viso, il cappello di una felpa calato in testa ma gli occhi si vedono («Non c’era nessuna pietà in quegli occhi»). E il coraggio arriva all’improvviso davanti a quello sguardo. Lui le punta al collo la pistola e lei gli urla in faccia: «Che fai? Vuoi ammazzare anche me?». Forse è il suo tono, forse la testa alta davanti alla pistola. Qualcosa della sua reazione disinnesca la miccia già accesa della morte e l’uomo scappa via senza dire una parola, senza premere il grilletto. Maria rimane lì in piedi, a tremare e a pregare il cielo che Davide, l’uomo della sua vita, per terra in mezzo al sangue, sia ancora vivo. Non le ci vuole molto a capire che ogni preghiera è vana. Davide non respira più. Tutto questo sabato sera, soltanto due giorni fa per il mondo intero, una vita fa per lei perché senza più il suo Davide l’esistenza non è la stessa.
Budrio, rapinatore uccide barista

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Bologna, la polizia carica dentro l’Università

giovedì, febbraio 9th, 2017

di M. Centuori – Corriere di Bologna Tv

Dopo giorni di proteste contro i tornelli installati alla biblioteca di Lettere, culminate mercoledì con una porta a vetri letteralmente portata via dai collettivi, giovedì l’Ateneo ha chiuso le porte. (altro…)

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Il ragazzo che ha ucciso i genitori con l’amico: “Con la cocaina mi sento come un supereroe”

venerdì, gennaio 13th, 2017
niccolò zancan
inviato a pontelangorino (ferrara)

«È successo davanti alla lavanderia», dice adesso un caro amico degli assassini. È un mondo stretto. Senza aria alle finestre e senza sogni. Tutto compreso qui, fra il Bar Club 1 e questa lavanderia con un parcheggio e una panchina davanti.

 

Passano le auto sulla strada provinciale, i ragazzi fumano le sigarette elettroniche, entrano, escono, fumano ancora, giocano a biliardino, raccontano. Questo amico degli assassini ha 17 anni, dà nome, cognome e numero di telefono: «R. aveva provato la coca. Lo ha raccontato qui davanti alla lavanderia. Gli era piaciuta molto. Si sentiva proprio bene, carico. Aveva tirato calci a una porta e sfondato una finestra a pugni. Mi ricordo che aveva detto di essersi sentito come un supereroe. Secondo me, per combinare quello che hanno fatto l’avevano presa entrambi. E poi so che fumavano anche le canne e l’oppio».

 

Così sono stati uccisi i due coniugi di Pontelangorino dal figlio e l’amico

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Bologna: scontri all’università, alcuni manifestanti feriti

martedì, ottobre 25th, 2016

La manifestazione a Bologna (da Twitter)

La manifestazione a Bologna (da Twitter)

Scontri tra forze dell’ordine e studenti del collettivo Cua (Collettivo autonomo universitario) sono avvenuti a Bologna poco prima delle 13 davanti alla mensa universitaria di piazza Puntoni, dove gli attivisti volevano attuare l’autoriduzione a 3 euro del costo del pasto. Davanti alla mensa un cordone di polizia e carabinieri ha bloccato l’accesso. Quando il collettivo ha cercato di avvicinarsi con uno striscione, ci sono state due cariche in rapida successione. Ci sarebbero almeno due feriti fra i manifestanti.

CORRIERE.IT

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Bambino di nove anni dona 50 euro a un clochard, lui li restituisce

giovedì, luglio 14th, 2016

CASTELFRANCO EMILIA – Ha preso i 50 euro che aveva messo da parte con le paghette della nonna e li ha dati a un mendicante. Un uomo che da due anni chiede l’elemosina ai passanti in corso Martiri, la strada principale di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Il protagonista – come racconta la Gazzetta di Modena – è un bambino di nove anni, Valentino: i suoi genitori hanno un negozio proprio lì vicino. (altro…)

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Assalto armato a un portavalori Macchine date alle fiamme in A14

martedì, maggio 17th, 2016

BOLOGNA – Assalto a un portavalori con precisione militare. Un commando di almeno sei persone è entrato in azione verso le 18.30 di lunedì sull’A14 tra i caselli di Cesena e Valle del Rubicone. Erano a bordo di tre suv tra cui un X5 e un Range Rover. Hanno affiancato il portavalori aprendo il fuoco con raffiche di mitra per far accostare il mezzo. Numerosi i colpi sparati. Le guardie giurate erano all’interno mentre il commando, che vestiva abiti militari a volto coperto, è salito sul tetto del furgone. Non si segnalano feriti.

Fumo, code e il portavalori sventrato: il lungo pomeriggio dell’A14

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Ferrara, confiscati beni per 13 milioni di euro a un “nullatenente”

giovedì, marzo 17th, 2016

Formalmente è nullatenente, ma il Tribunale di Ferrara ha deciso per lui una confisca da 13 milioni, su richiesta di Procura e Guardia di Finanza. Si tratta di un imprenditore ferrarese che ha condanne per bancarotta fraudolenta, evasione fiscale, turbata libertà degli incanti, falso in atto pubblico e calunnia. Ora i suoi beni, intestati a prestanomi, sono sotto sequestro conservativo.

A Ferrara nullatenente… con piscinadi Paolo Brinis

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Ferrara, esplosione in un poligono: tre vittime

domenica, gennaio 10th, 2016

La diretta video | CorriereTV

 

CORRIERE TV

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Bullismo islamico contro 5 minorenni. “Mio figlio è tornato a casa terrorizzato”

venerdì, gennaio 8th, 2016

di VALERIO GAGLIARDELLI

Modena, 8 gennaio 2016 –  Hanno attirato la loro attenzione sparando un colpo in aria. Poi la domanda è arrivata così, all’improvviso. Addosso a cinque minorenni, tutti italiani sui 16 anni, che di notte a Vignola hanno incrociato per la strada sei adulti magrebini. «Ma voi siete cristiani o credete in Allah?». Risposta: «Non crediamo in niente!». Viste le tensioni globali del periodo, però, il contesto poteva già bastare per spaventare un gruppo di adolescenti.
Ma il terrore, quello vero, è arrivato subito dopo: uno degli immigrati avrebbe tirato fuori una pistola e avrebbe messo in fila i ragazzi, uno di fianco all’altro.

E uno alla volta, puntando loro l’arma addosso, avrebbe ripetuto la domanda iniziale: «Siete cristiani o pregate Allah?». Stesse risposte, ancora, ma con un filo di voce e la vista annebbiata dal panico: «Non crediamo in nulla». Poi ancora qualche minaccia, qualche presa in giro in chiave pseudoreligiosa. Ed ecco il gran finale della sceneggiata: altri due spari verso l’alto, mirando in un’altra direzione. Col dubbio, che ancora resta, che i colpi fossero a salve o che l’arma fosse una scacciacani.
I magrebini hanno infine concluso la loro recita ‘in stile Isis’ con un beffardo: «Tranquilli, era solo uno scherzo: ora potete andare». E i cinque adolescenti, udito il permesso a rompere le righe, ancora frastornati dallo spavento se ne sono andati di corsa a casa. Dove finalemente si sono potuti sfogare coi genitori. (altro…)

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