Archive for the ‘Economia – Lavoro’ Category

L’ira dei pensionati in piazza: “Per il governo siamo invisibili”

domenica, Novembre 17th, 2019

Federico Giuliani

I pensionati sono scesi in piazza per protestare contro una manovra che “non dà risposte” alle problematiche relative alla popolazione più anziana del Paese.

I sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil hanno indetto una manifestazione nazionale a Roma, al Circo Massimo, per lanciare un chiaro messaggio al governo, lo stesso dal quale l’evento ha preso il titolo: “Invisibili no! Siamo sedici milioni”. E sedici milioni è il numero dei pensionati e delle pensionate in Italia. L’iniziativa, che segue quella andata in scena lo scorso giugno in piazza San Giovanni, ha toccato diverse tematiche tra cui la rivalutazione delle pensioni, l’allargamento della quattordicesima, la riduzione delle tasse per “un fisco più equo”, e la richiesta di una legge sulla disabilità.

A detta dei sindacati, il governo si è dimenticato dei pensionati, e la conferma arriverebbe da una manovra “insufficiente” e “incapace di dare risposte concrete alle esigenze dei più anziani”. In altre parole, “una beffa”, visto e considerando la rivalutazione irrisoria di “neanche 50 centesimi al mese” inserite all’interno della legge di Bilancio. Eppure, dopo innumerevoli appelli rivolti all’esecutivo, le richieste dei sindacati non sono state prese in considerazione.

Rating 3.00 out of 5

Ex Ilva, pm di Taranto indagano per “danno all’economia nazionale”

domenica, Novembre 17th, 2019

ROMA – Dopo la magistratura di Milano si muove anche quella di Taranto che apre una seconda inchiesta sull’addio di Arcelor Mittal all’ex Ilva. Inchiesta, per distruzione dei mezzi di produzione con danno per l’economia nazionale nata dalla denuncia consegnata stamane dai commissari straordinari al Procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristo e al procuratore aggiunto Maurizio Carbone. Mentre lunedì l’aggiunto milanese Maurizio Romanelli e i pm Stefano Civardi e Mauro Clerici si incontreranno per mettere a punto l’atto della loro costituzione nella causa civile con cui ArcelorMittal chiede di recedere dal contratto di affitto dell’ex stabilimento e i commissari, con il loro ricorso cautelare, di fermarli per preservare l’azienda. Sempre la prossima settimana inquirenti e investigatori tarantini cominceranno a convocare una serie di testimoni per far luce sulla situazione del polo siderurgico.

E questo alla luce dell’esposto presentato oggi –  il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ha ringraziato –  nel quale si ipotizza sia stato violato l’art.499 del codice penale, in quanto si ritiene che il gruppo dell’acciaio con il suo quartier generale in Lussemburgo abbia messo in atto un processo di abbassamento della produzione degli impianti e di riduzione del loro calore. Processo che causerebbe un grave danno agli impianti e di conseguenza all’ economia italiana poichè lo stabilimento di Taranto è strategico dal punto di vista nazionale “ex lege”.

Rating 3.00 out of 5

Wall Street record spinge l’Europa. Milano chiude positiva con spread sotto 170

venerdì, Novembre 15th, 2019

di Paolo Paronetto e Cheo Condina

Cos’è lo spread e perché ci fa paura?
Le ultime da radiocor

Dopo una mattina in altalena le Borse europee chiudono positive grazie ai nuovi record di Wall Street, che avanza sulle rinnovate attese di un accordo commerciale Usa-Cina. Milano archivia così l’ultima seduta della settimana in rialzo dello 0,46%, nuovamente vicina ai massimi da maggio 2018, mentre lo spread torna a scendere e si posiziona sotto quota 170 punti base, per la precisione a 166. A Piazza Affari acquisti su Azimut (+2,7%), Hera (+2,4%) e Prysmian (+2,2%); continua a salire Diasorin (+1,5%) sull’effervescenza del settore farmaceutico a livello globale. Saipem, invece, sale dell’1,4% sulle indiscrezioni di un’aggregazione con la concorrente norvegese Subsea 7 e sulla commessa in Guyana. Realizzi invece sulle utility, con Italgas ed Enel sotto la parità, e su Salvatore Ferragamo che frena dell’1,8% dopo la corsa dei giorni scorsi. La casa di moda sconta anche la notizia che Hong Kong, tra i suoi mercati di sbocco, potrebbe chiudere l’anno in recessione per la prima volta dal 2009. Fuori dal listino principale cade Geox, che lascia sul terreno il 7,3% dopo la trimestrale sotto le attese.

Rating 3.00 out of 5

Ex Ilva, la procura di Milano ha aperto un fascicolo d’inchiesta

venerdì, Novembre 15th, 2019

La Procura di Milano accende un faro sulla questione dell’ex Ilva e apre un fascicolo sulla gestione dell’acciaieria . Lo ha reso noto il procuratore Francesco Greco con una nota. Per ora si tratta di un fascicolo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato. Greco ha inoltre fatto sapere che la procura si costituirà in giudizio e parteciperà alla causa per la rescissione del contratto tra ArcelorMittal e la gestione commissariale. Il fascicolo è stato affidato ai pm Romanelli, Civardi e Clerici, le indagini saranno condotte dalla Guardia di Finanza. La discesa in campo della procura, per giunta con un comunicato ufficiale, cade a poche ore dall’annuncio di ArcelorMittal di spegnere progressivamente gli impianti di Taranto entro la metà di gennaio, con il rischio di compromettere la continuità produttiva dell’acciaieria e i livelli occupazionali.

«Preminente interesse pubblico»

«La Procura di Milano – dice ancora la nota di Francesco Greco – ravvisando un preminente interesse pubblico relativo alla difesa dei livelli occupazionali, alle necessità economico-produttive del Paese, agli obblighi del processo di risanamento ambientale, ha deciso di esercitare il diritto-dovere di intervento» previsto dal codice di procedura civile «nella causa di rescissione del contratto di affitto d’azienda promosso dalla società Arcelor Mittal Italia contro l’amministrazione straordinaria dell’Ilva».

Rating 3.00 out of 5

ArcelorMittal ferma tutti gli impianti entro gennaio: il programma delle chiusure scadenzate

giovedì, Novembre 14th, 2019

Un programma di chiusure scadenzate del siderurgico di Taranto è stato presentato oggi ai sindacati metalmeccanici da ArcelorMittal. Lo si apprende da fonti sindacali. Prevede che che l’altoforno 2 sia fermato il 13 dicembre, l’altoforno 4 a fine dicembre e l’altoforno 1 a metà gennaio. Ci sarà anche la fermata delle cokerie e delle centrali elettriche. Fermata totale dell’impianto di Taranto a gennaio prossimo.

“Se ancora non fosse chiaro la situazione sta precipitando in un quadro sempre più drammatico che non consente ulteriori tatticismi della politica”. Lo sottolinea in una nota il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli parlando di ArcelorMittal. “Le RSU – aggiunge – hanno chiesto in che prospettive ci si muove e se intendono fare dichiarazioni di esuberi, discussione che l’azienda ha rinviato al tavolo di domani. Il piano di fermate modifica le previsioni contenute nell’Aia, pertanto l’azienda si confronterà con il Ministero dell’Ambiente”.

ArcelorMittal e sindacati si incontrano domani al ministro dello Sviluppo economico alle 15. Il ministro Stefano Patuanelli ha convocato al Mise a quanto si apprende da fonti sindacali l’ad di Mittal Italia, Lucia Morselli e i leader dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm. La convocazione fa seguito alla comunicazione di recesso inviata dalla multinazionale. L’incontro ha subito ritardi anche a causa degli impegni del premier Giuseppe Conte, principale interlocutore delle trattative tra azienda, governo e sindacati, in seguito all’acqua alta a Venezia. 

Rating 3.00 out of 5

L’eredità di Mario Draghi alla Bce

giovedì, Novembre 14th, 2019

Andrea Muratore

Il primo giorno di novembre Mario Draghi si è congedato dagli uffici dell’Eurotower di Francoforte per lasciare alla francese Christine Lagarde il ruolo di governatore della Banca centrale europea (Bce). Molto tempo è passato da quel tormentato autunno 2011 in cui l’ex governatore della Banca d’Italia assunse le redini della Bce dopo la fine confusionaria e inefficace della gestione di Jean-Claude Trichet

Dopo un esordio in sostanziale continuità con il predecessore e un’interiorizzazione dei meccanismi e delle logiche di comando a Francoforte Draghi ha impresso, dal 2012 in avanti, un’accelerazione alla sua azione. Il “Whatever it takes” del 2012 ha segnato, in tal senso, la svolta: Draghi si è affermato come decisore economico ma, soprattutto, politico di primo livello in Europa. Sfidando le logiche dell’austerità di stampo tedesco che stavano portando al tracollo della moneta unica. Dimostrando, col quantitative easing, di possedere quantomeno una visione realista della crisi in atto. Trasformando l’Eurotower nel centro di potere più efficace in Europa. E dopo otto anni è tempo di bilanci.

Il primo Qe: schiaffo all’austerità?

Rating 3.00 out of 5

Decreto Fiscale, le modifiche ammesse scendono a 700. Salta il taglio all’Iva sugli assorbenti

giovedì, Novembre 14th, 2019

ROMA – Cominciano a cadere, uscendo di scena, alcuni dei 900 emendamenti che i partiti (di maggioranza come di opposizione) hanno presentato al Decreto Fiscale nell’analisi della Commissione Finanze della Camera. Tra le proposte più significative e controverse che sembrano destinate sul binario morto, quelle di Iv e Fi che puntavano alla reintroduzione dello scudo penale per ArcelorMittal nell’intricata vicenda ex Ilva. Stop anche all’Iva ridotta al 10% per gli assorbenti, con prima firma di Laura Boldrini, che avrebbe esteso l’imposta sul valore aggiunto agevolata sui prodotti sanitari e igienici femminili.

Nel complesso, la commissione Finanze della Camera ha dichiarato inammissibili circa 300 emendamenti al dl fiscale. Alcuni emendamenti potrebbero essere riammessi all’esame e, secondo quanto riferito da Carla Ruocco (M5s), le proposte di modifica che saranno votate, a partire da lunedì, saranno circa 600-700. Gli emendamenti accantonati oggi rientreranno in gioco solo a patto che i deputati della Commissione Finanze, all’unanimità, ne chiedano il ripescaggio. Tra le vittime della scrematura anche la sospensione dei pagamenti sui canoni delle concessioni demaniali marittime e l’incentivo – targato M5s – per l’acquisto di airbag e dispositivi di protezione per i motociclisti.

Rating 3.00 out of 5

Decreto Fiscale, parte la scrematura degli emendamenti. Le proposte simbolo dei partiti

mercoledì, Novembre 13th, 2019

13 Novembre 2019

ROMA – Oggi cominceranno a cadere, uscendo di scena, alcuni dei 900 emendamenti che i partiti (di maggioranza come di opposizione) presentano al Decreto Fiscale. Carla Ruocco (M5s), presidente della Commissione Finanze della Camera e relatrice sul provvedimento, farà un prima scrematura delle proposte di modifica.

Gli emendamenti accantonati oggi rientreranno in gioco solo a patto che i deputati della Commissione Finanze, all’unanimità, ne chiedano il ripescaggio. Ecco i principali emendamenti, con le battaglie simbolo che i singoli partiti vogliono portare avanti.

Il Pd e le sanzioni lotteria. La legge di Bilancio vuole incoraggiare i pagamenti elettronici sconfiggendo il “nero”. Per questo, viene istituita la “lotteria degli scontrini” che distribuirà agli italiani fino a 45 milioni nel 2020. Paghi, prendi lo scontrino e partecipi automaticamente all’estrazione dei premi. Perché il meccanismo funzioni, il commerciante deve accettare il “codice lotteria” di ogni singolo compratore (è il codice che lo identifica) e trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati della singola vendita. Ora, l’articolo 20 della legge di Bilancio prevede una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per il negoziante che non collabora. Su questo punto, il Pd chiede che le sanzioni partano solo dal primo luglio del 2020.

Rating 3.00 out of 5

Ilva, il no allo scudo è un errore che ci costerà 10 miliardi

mercoledì, Novembre 13th, 2019

di Federico Fubini

Ilva, il no allo scudo è un errore che ci costerà 10 miliardi

Ilva è una lezione su come buttare dieci miliardi di euro e restare con un relitto industriale. Dopo la chiusura dell’Altoforno 2, la produzione dell’acciaio a Taranto finisce infatti fuori mercato. Perché questa attività sia in pareggio, occorrono al massimo 1.300 addetti per ciascun milione di tonnellate prodotte ogni anno. All’Ilva oggi gli addetti per ogni milione di tonnellate sono 2.300, al costo medio 48 mila euro l’anno. Troppi per evitare forti perdite.

La Am Investco dei Mittal era comunque vincolata dal contratto a mantenere i dipendenti almeno fino al 2023. Ha potuto svincolarsi senza penali solo perché l’attuale governo, sulle orme del precedente, è corso in suo aiuto violando una condizione di base del contratto: l’immunità penale nell’attuare le bonifiche. Questo errore costerà carissimo.

Rating 3.00 out of 5

Tasse, ecco come un algoritmo difettoso ti fa pagare più di quanto devi

martedì, Novembre 12th, 2019

di Milena Gabanelli e Andrea Marinelli

Da quest’anno la nostra affidabilità fiscale è decisa da un algorimo, che ci dà un voto. Dall’8 in su possiamo stare tranquilli: niente accertamenti e in più benefici premiali, come la possibilità di compensare i crediti di imposta fino a 20 mila euro di Irpef e Ires, e il rimborso Iva fino a 50 mila euro senza visto di conformità. Se invece il voto è inferiore al 6 entri nella lista dei controlli presuntivi. Questa pagella fiscale si chiama Isa – che sta per Indici sintetici di affidabilità fiscale – ed è stata introdotta dall’Agenzia delle Entrate per «favorire l’assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea di redditi imponibili». Ovvero per sveltire le pratiche e fare pagare le tasse dovute. Un buono strumento quindi, se costruito bene. Tutto quello che sappiamo è che si basa sui redditi degli ultimi 8 anni e sugli studi di settore degli ultimi dieci.

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.