Archive for the ‘Economia – Lavoro’ Category

Pioggia di realizzi in Europa, Milano tiene con Moncler e Leonardo

mercoledì, gennaio 17th, 2018

–di

Chiusura negativa per le Borse europee (segui qui l’andamento delle Borse) nonostante il rimbalzo di Wall Street in avvio seduta. Sui listini del Vecchio Continente hanno prevalso i realizzi dopo la corsa registrata nel primo scorcio dell’anno, mentre rimangono i dubbi sulle future mosse della Banca centrale europea anche se l’agenzia di rating S&P mette in conto un rialzo dei tassi europei solamente nella seconda parte del 2019. Milano ha terminato le contrattazioni sulla parità (+0,08%), facendo meglio degli altri listini del Vecchio Continente, che invece hanno terminato la seduta con il segno meno.

Banche contrastate , torna in primo piano nodo Npl
A Piazza Affari l sono tornate in primo piano le azioni delle banche, dopo che l’Eba ha pubblicato la mappatura dei rischi aggiornata al terzo trimestre 2017. L’autorità bancaria ha indicato che procede l’attività di riduzione degli Npl, anche se permangono ancora gravi impedimenti, legati ai processi giudiziari lunghi e costosi e alla mancanza di liquidità sui mercati secondari. Equita ha puntato l’indice sul fatto che in Italia il taglio dei crediti in sofferenza sia stato effettuato più che altro da singoli istituti. «Il gap rispetto alla media dell’Unione europea è diminuito in modo significativo – hanno commentato gli esperti – ma si concentra su Unicredit (+0,99%), Intesa Sanpaolo(+0,46%) e Credem (-0,77%). Gli esperti della sim sono convinti che il regolatore chiederà ulteriori sforzi nei prossimi anni. Sul finale Banca Pop Err ha perso l’1,95%,Banco Bpmdell’1% eUbi Banca lo 0,55%.

Fca sale sul finale , nel giorno delle immatricolazioni europee
Fiat Chrysler Automobiles ha più volte cambiato la direzione di marcia e alla fine ha chiuso in rialzo dello 0,4%, nel giorno in cui sono emersi i numeri sulle immatricolazioni di dicembre in Europa. (altro…)

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Ferrari elettrica e nuovo Suv La doppia sfida di Marchionne

mercoledì, gennaio 17th, 2018
E la Jeep pensa a un modello ultracompatto per il mercato italiano
AP

Sergio Marchionne con una Ferrari davanti alla Borsa di New York, nel 2015, in occasione della Ipo della rossa di Maranello a Wall Street

 teodoro chiarelli
inviato a detroit
 

Non ha dubbi Sergio Marchionne. «Se qualcuno fa la supercar elettrica, la fa Ferrari. Saremo i primi a realizzarla: direi che è un atto dovuto. E non importa se poi la vendiamo o meno». Indossato al Salone dell’auto di Detroit il cappello di presidente e amministratore delegato della casa di Maranello, il manager italo canadese non va però oltre. «La faremo perché la dobbiamo fare». Un’idea di futuro, un impegno da assolvere per un’azienda che vuole continuare a essere la numero uno nel suo elitario segmento anche di fronte a un mondo in rapido cambiamento.
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Lavoratori del digitale, l’esperta di Standford: “Non è la tecnologia che minaccia le loro tutele”

martedì, gennaio 16th, 2018
BARBAra D’AMICO
 

Questa intervista a una delle massime esperte internazionali di mercato del lavoro digitale, fa parte dell’approfondimento de La Stampa dedicato ai digital workers e all’occupazione al tempo di app, piattaforme e ingaggi da remoto.

 Margaret Levi è professoressa presso il Centro di Studi Avanzati in Scienze Comportamentali (CASBS) della Standford University (Stati Uniti), e contribuisce con la sua ricerca alla Standford Cyber Initiative, l’unità di studio creata dall’università americana nel 2015 per studiare l’impatto di algoritmi, nuove tecnologie e app sul lavoro e sui diritti dei lavoratori.

Il suo contributo sta aiutando a capire gli effetti del crowdsourcing e del recruiting online (cioè l’ingaggio di personale tramite piattaforma e l’organizzazione di intere imprese senza una sede fisica) sul mercato dell’occupazione e sui diritti dei lavoratori.

 

Prof.ssa Levi, piattaforme e app hanno cambiato il modo in cui i datori assumono i lavoratori nonché il modo di cercare occupazione: ma quali sono gli effetti indesiderati (positivi e negativi) del crowdsourcing online?

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“Tre operazioni sospette dietro la vendita del Milan”

martedì, gennaio 16th, 2018
emilio randacio
milano
 

Dodici pagine per tracciare l’origine di 300 milioni di euro. Le prime tre tranche con cui, lo scorso anno, il finanziere cinese Yonghong Li ha gettato le basi per la scalata all’Ac Milan, società per 31 anni nelle mani di Silvio Berlusconi.

 È la conferma dell’inchiesta che la procura di Milano ha aperto sulla vendita della società rossonera. Da circa venti giorni i pm hanno puntato il faro sull’origine di parte dei 740 milioni serviti per ottenere la maggioranza del club.
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Borse, Milano maglia rosa con rally Azimut. Euro a un soffio da 1,23

lunedì, gennaio 15th, 2018

–di e

Il nuovo scatto dell’euro, giunto a un soffio da quota 1,23 dollari, ha messo il freno alle Borse europee con l’eccezione di Milano (quil’andamento degli indici principali). In una giornata priva di indicazioni da Wall Street, chiusa per il Martin Luther King Day, il FTSE MIB di Piazza Affari ha fatto registrare la migliore prestazione del Vecchio Continente, guadagnando lo 0,49% e portando a +7,73% la performance da inizio anno. Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, spicca il rally di Azimut, balzata del 12,76% dopo aver annunciato le stime di utile e dividendo per il 2017 e il progetto di rafforzamento nel capitale del socio di riferimento Timone. Continua a salire Fiat Chrysler Automobiles (+2,14% a 19,54 euro) nel giorno in cui l’a.d. Sergio Marchionne dal Salone di Detroit ha annunciato l’obiettivo di anticipare l’azzeramento del debito al secondo trimestre 2018. Deboli invece Cnh Industrial (-1,14%) e Buzzi Unicem (-1,16%), molto esposte al mercato Usa e quindi penalizzate in modo particolare dalla debolezza del dollaro.

In ogni caso è stata Azimut la protagonista assoluta di Piazza Affari: la società ha fornito indicazioni sull’utile atteso per il 2017 e preannunciato la proposta al cda e ai soci di distribuzione di un dividendo da 2 euro per azione, il doppio di quanto pagato lo scorso anno. Inoltre il patto di sindacato che raccoglie il 15% del capitale ha annunciato la volontà di rafforzare la propria quota acquistando fino a un ulteriore 10 per cento. (altro…)

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Spese condominiali troppo alte? Ecco come capire se ti stanno truffando: la guida all’auto-difesa

lunedì, gennaio 15th, 2018

Spese e assemblee condominiali sono fonti di liti e contenziosi tra vicini di casa ma bisogna sempre tener presente che a dettare legge è il regolamento condominiale. Infrangerlo può costare fino a 200 euro di multa (800 in presenza di recidiva). Ma vediamo dai millesimi ai servizi come devono essere ripartite le spese.

I millesimi – Le spese necessarie per la conservazione e godimento delle parti comuni, innovazioni deliberate a maggioranza, servizi nell’interesse comune, ricorda il Giornale, devono essere divisi in modo proporzionale al valore della proprietà di ciascuno. Le spese per cose destinate a servire i condomini in misura diversa, vanno divise in proporzione dell’ uso che ciascuno può farne. Ogni condomino, infatti, è proprietario non solo del proprio appartamento ma anche delle parti comuni. E bisogna ricordarsi che piano, orientamento, luminosità, incidono sul valore della casa. Quindi non bisogna stupirsi se appartamenti gemelli hanno valori differenti. (altro…)

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Stangata conti correnti. Dalle grandi banche aumenti fino al 40%

lunedì, gennaio 15th, 2018
Paolo Baroni
 

Non solo i soldi tenuti sui normali conti in banca non rendono nulla, siamo arrivati anche allo 0,1% lordo, ma nell’ultimo anno i costi per i servizi bancari, anche quelli on line (che restano pur sempre i più economici), sono cresciuti a dismisura. In media del 20%, se si prende in considerazione un campione rappresentato dai principali 10 operatori del credito, con punte che però superano anche il 40%.

 Secondo Sostariffe.it che ha elaborato per «la Stampa» una serie di profili specifici analizzando un panel di 17 banche tradizionali ed on line (vedere schede in basso) dal 2013 ad oggi si registra un aumento medio di 36 euro. Incrementi concentrati soprattutto negli ultimi mesi del 2107 e destinati a proseguire anche quest’anno secondo le associazioni dei consumatori, con il Codacons che prevede un ulteriore rincaro medio di 18 euro l’anno a famiglia e l’Adusbef addirittura di 38.

Chi paga di più

Ad essere rincarati più di tutti sono i conti ad operatività mista (sia on line che in filiale) che salgono anche del 52,8% e che evidentemente le banche vogliono disincentivare. In media nei 4 anni passano infatti da 82 a 115,73 euro di costo annuo (+41,12%). A pagare di più in assoluto (quasi 173 euro l’anno) sono però le famiglie che restano ancorate ai conti tradizionali, tutti gestiti attraverso lo sportello della banca. (altro…)

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Lactalis, latte in polvere per neonati contaminato da salmonella: coinvolte 83 nazioni, ritirate 12 milioni di confezioni

domenica, gennaio 14th, 2018

Si allarga l’allarme per i casi di salmonella dovuti a partite di latte in polvere per bambini prodotti dalla Lactalis: le nazioni coinvolte sarebbero almeno 83 e sono state ritirate 12 milioni di confezioni del prodotto.

A confermare la notizia è lo stesso Ceo di Lactalis, Emmanuel Besnier, in un’intervista al settimanale “Le Journal du Dimanche”. “Dobbiamo misurare la portata di questo operazione”, ha spiegato, rivelando appunto che ci sono 83 nazioni coinvolte, per un numero di confezioni che supera i 12 milioni di scatole. Il Ceo di Lactalis ha assicurato che quel latte in polvere non sarà più distribuito e che tutte le confezioni in circolazione sono in corso di ritiro dai punti vendita.

Uscendo dal suo silenzio, Emmanuel Besnier, che in precedenza non si era espresso a proposito della vicenda che aveva minato la sua compagnia, ha anche promesso di risarcire “tutte le famiglie che hanno subito danni”. Ha assicurato che aveva in mente prima di tutto le conseguenze di questa crisi sanitaria per i consumatori, “bambini sotto i sei mesi”, ha detto: “Questo è per noi, per me, motivo di grande preoccupazione”. (altro…)

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Bce e Germania spingono euro e listini. Ottavo rialzo di fila per Milano

venerdì, gennaio 12th, 2018

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La Bce che prepara la fine del quantitative easing e il patto di governo Cdu-Spd in Germania spingono l’euro (massimi da tre anni a 1,2127) e i listini azionari continentali tutti positivi in chiusura. Piazza Affari ha guadagnato lo 0,53% nel Ftse Mib proseguendo la serie positiva del nuovo anno: otto sedute consecutive di rialzo per la Borsa milanese che è salita complessivamente di oltre il 7%. Vivace anche la performance di Parigi (+0,3%), nonostante il -4% di Vivendi che ha abbassato le previsioni sui risultati 2017 a causa dei costi di ristrutturazione di Canal+. In salita dello 0,3% Francoforte. Auto, retailer e comparto Viaggi-Tempo Libero sono stati i settori preferiti a livello europeo. A Milano, brillante Cnh Industrial (+2,5%) che sfrutta ancora la scommessa di Goldman Sachs sul titolo e le previsioni sul settore delle macchine agricole fornite dai vertici di Deere.

In casa Exor-Agnelli, Fiat Chrysler, dopo aver annunciato gli investimenti da un miliardo negli Usa, ha sfiorato i 20 euro per azione (top a 19,93) per poi chiudere a 19,13, comunque in rialzo dello 0,68%. Giù gli assicurativi e Telecom Italia (-0,6%). Bene Ferragamo (+1,6%) tra rimbalzo tecnico e ipotesi di mire da parte di Kering sul gruppo fiorentino. Respira il barile di petrolio (-0,7% a 63,3 dollari il Wti e -0,6% a 68,8 dollari il Brent) nei giorni scorsi ai massimi da fine 2014.

In Usa si è aperta la stagione delle trimestrali con i conti delle big del settore finanziario (come JpMorgan, Wells Fargo e Blackrock) e Wall Street ha registrato nuovi record sia sul fronte del Dow Jones che dell’S&P 500. Il rendimento dei Treasury Usa a due anni è salito per la prima volta sopra il 2% dal 2008. (altro…)

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Saipem e St spingono Milano a nuovi massimi. Il Brent supera i 70 dollari

giovedì, gennaio 11th, 2018

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Seduta contrastata per le Borse europee (qui i principali indici). Se Piazza Affari ha aggiornato i massimi da agosto 2015 beneficiando delle indicazioni incoraggianti arrivate dai verbali dell’ultimo consiglio direttivo della Bce sul fronte della ripresa economica (e non lasciandosi spaventare da quelle su un possibile cambio della guidance di politica monetaria), Francoforte ha chiuso in rosso, risentendo ancora dell’incertezza politica. Il FTSE MIB milanese ha registrato la migliore prestazione del Vecchio Continente guadagnando lo 0,64% al traino di Saipem (+3,65%), premiata dal rialzo del prezzo del petrolio, e Stmicroelectronics (+2,2%), sostenuta dal giudizio degli analisti del Credit Suisse. Positivi anche in bancari, mentre le vendite hanno colpito il lusso, con Monclergiù dell’1,64% e Yoox Net-A-Porter Group del 3,58%. Sul mercato dei cambi, l’euro chiude sopra quota 1,20 dollari, riconquistata dopo la pubblicazione delle minute Bce. In Germania, Angela Merkel, ha dichiarato di vedere ancora «grandi ostacoli» di fronte alla possibilità di un accordo di governo tra conservatori e social-democratici, che comunque è atteso oggi in serata. In più in mattinata l’istituto tedesco di statistica ha indicato che nel 2017 il pil è salito del 2,2%, contro attese attorno al 2,3%.
Intanto il Brent ha superato i 70 dollari al barile per la prima volta dal dicembre 2014. La consegna marzo 2018 ha toccato un massimo a 70,05 dollari ancora sotto l’effetto delle scorte settimanali di greggio Usa diffuse ieri, che hanno segnato l’ottavo calo consecutivo. Parallelamente aggiorna il top da oltre tre anni anche il Wti: il contratto febbraio raggiungendo un massimo a 64,77 dollari al barile. (altro…)

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