Archive for the ‘Economia – Lavoro’ Category

L’ex dirigente di banca svela la grande truffa: così ci hanno sempre fregato sui risparmi

sabato, ottobre 21st, 2017

di Francesco Specchia

La domanda -diceva il poeta- sorge spontenea: ma Bankitalia, nella sua romanzesca propensione all’ omesso controllo ci è o ci fa?
Il massimo della negligenza di Palazzo Koch si ebbe, forse, nel 2007 con l’ autorizzazione (del 17/3/2008 firmata direttamente dall’ allora governatore della Banca d’ Italia Mario Draghi) all’ acquisto da parte del Monte dei Paschi di Siena della Banca Antonveneta che ufficialmente doveva essere comprata per 9 miliardi ma che finì per costare 17 miliardi; e questo perché c’ erano, in realtà, altri 7,9 miliardi che il “Monte” dovette saldare per il debito di Antonvenata con gli olandesi di Abn Amro. Fu l’ inizio della fine del “Monte”. Una superficilità degli organi di sorveglianza mediaticamente formidabile. Ma, al di là dei casi mediatici, pare quasi vi sia un uso comune, una prassi, un senso di consuetudine che scorre sotto la pelle del sistema bancario incentrato sull’ elusione accurata dei controlli verso i nostri istituti di credito. Questo scopro sfogliando Sacco Bancario (Chiarelettere, pp176, 14 euro) firmato da Vincenzo Imperatore, ex dirigentissimo di banca poi pentito, e da Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica. (altro…)

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Bolletta ogni 28 giorni, una beffa che vale un miliardo all’anno

sabato, ottobre 21st, 2017

di ALDO FONTANAROSA

ROMA – Paghi una multa da un milione 160 mila euro. Ma intanto ti dividi, con gli altri operatori di telefonia e di Internet, una torta da almeno un miliardo 190 milioni, come maggiore fatturato. Benvenuti all’affare del secolo. I vincitori di questo superenalotto miliardario sono le società che hanno imposto ai loro clienti una bolletta ogni 28 giorni, invece di quella tradizionale mensile. Le quattro società sott’accusa (Tim, Vodafone, WindTre e Fastweb) saranno quasi certamente multate dal Garante per le Comunicazioni (l’AgCom) per aver abbandonato la fatturazione mensile. Ma il Garante, che ha le armi parecchio spuntate, potrà sanzionare ognuna di queste aziende per un massimo di un milione 160 mila euro. La legge, tanto garantista, non permette di andare oltre questo modesto importo e per giunta rinvia la data della multa al 2018.

Bollette ogni 28 giorni, Agcom e operatori tlc in guerra: la videoscheda

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Wall Street, settimana record. A Milano Unicredit su tutti. Sale la febbre per Bce, Fed, Catalogna

venerdì, ottobre 20th, 2017

–di e

Piazza Affari ha chiuso con un acuto una settimana di transizione (-0,3% la performance complessiva delle cinque sedute) prima dell’atteso appuntamento con le decisioni Bce sul quantitative easing (il 26 ottobre) e della possibile scelta di Trump sulla nuova guida della Federal Reserve. Mentre gli altri listini continentali hanno vissuto una seduta anonima, l’indice FTSE MIB di Milano ha guadagnato lo 0,97% spinto in primo luogo dai bancari e dalle performance di alcuni titoli di società industriali.

Unicredit è stata la migliore (+2,8%) insieme a Banco Bpm (+2,3%) mentre Fiat Chrysler (+1,7%) si è parzialmente risollevata dalla caduta (-6%) innescata ieri dalle voci di una riduzione della produzione di Alfa Romeo e Maserati e dal taglio alle stime sull’ebit da parte di Goldman Sachs. Bene anche Leonardo – Finmeccanica (+1,7%) e Buzzi (+1,5%) tra gli industriali, mentre è stata vivace Telecom Italia (+0,9%) grazie ai segnali distensivi tra Governo e azienda dopo l’incontro Calenda-Genish e l’apertura del gruppo telefonico a discutere un riassetto della rete fissa. Fuori dal Ftse Mib, nuovo exploit per Ss Lazio (+14%) e rimbalzo per Carige (+3%) grazie alla piena adesione alla conversione dei bond da parte degli obbligazionisti, primo step per il rafforzamento patrimoniale.

Il dollaro ha recuperato oltre mezzo punto percentuale sull’euro (a 1,1766 dollari per un euro da 1,185) sulla scia dell’ok del Senato al bilancio 2018 che comprende forti tagli di tasse e avvicina l’attesa riforma fiscale targata Trump. Il petrolio sale dello 0,4% a 51,7 dollari al barile nel Wti dicembre. (altro…)

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Nelle carte “segrete” il rischio boomerang

venerdì, ottobre 20th, 2017
gianluca paolucci
 

L’elenco definitivo dei documenti di Bankitalia arriverà solo lunedì. Poi passerà ancora qualche giorno prima che i tutti i documenti arrivino a palazzo San Macuto, sede della commissione d’inchiesta sul sistema bancario. Giorni necessari per catalogare, in via Nazionale la grande mole di documenti – oltre 4200 fascicoli, una mole sterminata di pagine – che saranno messi a disposizione dei parlamentari. I documenti, si spiega, saranno classificati secondo tre categorie: consultabili, riservati (protetti dal segreto bancario) e secretati (perché riguardanti indagini in corso e dunque coperti da segreto istruttorio). Questi ultimi saranno consultabili dai componenti della commissione secondo una procedura di sicurezza e alla presenza degli uomini della Guardia di finanza. Solo una volta terminata la consultazione dei documenti ci sarà l’audizione del governatore, Ignazio Visco.

 I ritardi di Arezzo

I fascicoli conterranno tutta la corrispondenza intrattenuta con le sette banche oggetto dell’esame della commissione, le segnalazioni alle procure competenti, la corrispondenza con Bce e la Consob. Una mole sterminata, che dovrebbe dimostrare come Banca d’Italia ha fatto sempre il proprio dovere, mentre le eventuali mancanze sono avvenute da altre parti. (altro…)

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L’escalation in Catalogna spaventa l’Europa. A Milano Fca va al tappeto

giovedì, ottobre 19th, 2017

–di

Manifestazione per l’indipendenza della Catalogna (Epa)

Il caos in Catalogna – con Barcellona e Madrid ormai allo scontro finale sulla richiesta d’indipendenza della regione – manda in rosso le Borse europee. Viene meno anche il sostegno di Wall Street, che ripiega dai massimi storici nonostante i sussidi settimanali Usa ai minimi da 40 anni. Milano e Madrid sono le peggiori con Piazza Affari, depressa daFiat Chrysler Automobiles (-6%), che chiude in ribasso dello 0,99%. Tre i motivi dietro il crollo del gruppo auto: il taglio della produzione dei modelli Alfa Romeo e Maserati in conseguenza delle nuove regole per le importazioni in Cina; una leggera limatura (-4%) delle stime sull’Ebit 2017 da parte di Goldman Sachs (martedì saranno diffusi i conti trimestrali) e qualche realizzo (il titolo ha guadagnato il 70% da inizio anno). A Milano vendite anche sulle banche, a partire da Bper (-3,2%), e su Mediaset (-1,8%) mentre difendono le posizioni le utility a partire da Italgas (+0,6%), che dopo la sconfitta nella gara per gli asset di Gas Natural in mattinata ha annunciato l’acquisto del gruppo veneto Enerco. Avanza Atlantia (+0,6%), che sarebbe pronta a rivedere l’offerta su Abertis per contrastare il rilancio di Acs. Bene Unipol (+1,9%) dopo che Jp Morgan ha avviato la copertura consigliandone l’acquisto (con target price a 5 euro) e sottolineando che le preoccupazioni sulle sofferenze di Unipol Banca sono eccessive. L’euro recupera terreno sul dollaro e arriva a quota 1,185 (da 1,179) e vale 113,28 yen. Dollaro/yen a 112,49. Arretra il greggio con il Wti che cede lo 0,8% a 51,6 dollari al barile. (altro…)

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Pensioni, l’Inps rifiuta il 70% delle domande per l’assegno precoce e il 65% per l’Ape

giovedì, ottobre 19th, 2017

Le domande per l’accesso all’Ape sociale e all’anticipo della pensione nel caso di lavoro precoce sono state rifiutate dall’Inps, l’istituto guidato da Tito Boeri, in quasi il 70% dei casi. Per le domande di anticipo per lavoro precoce nel caso di domande patrocinate dai patronati i rigetti sono stati del 70% mentre nel caso delle non patrocinate sono stati del 64%.

A dirlo in un’audizione alla Camera dei Deputati è il direttore generale dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, Gabriella di Michele, che ha precisato che lo scorso 15 ottobre sono terminate le operazioni di verifica delle domande di certificazione per accedere alle due misure. In estrema sintesi, solo una domanda su tre dell’Ape sociale è stata accolta, mentre il 64,9% delle richieste è stato bocciato. Tra chi puntava alla pensione come lavoratore precoce soltanto il 28% ce l’ha fatta. (altro…)

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L’Autorità: “Contro la bolletta a 28 giorni solo armi spuntate. Il Parlamento aumenti le multe”

giovedì, ottobre 19th, 2017

di ALDO FONTANAROSA

ROMA – Un milione 160 mila euro. E’ la cifra che Tim, Vodafone e WindTre potrebbero pagare – a testa – per aver mantenuto la fatturazione ogni 28 giorni, invece del mese che il Garante per le Comunicazioni (l’AgCom) giudica corretto. Parliamo di una multa modesta, infinitesimale che prenderebbe corpo peraltro nel 2018 quando le società sotto accusa avranno già incassato ricavi stellari. In un anno, le fatture diventano 13 invece di 12 (con la fatturazione a 28 giorni) comportando un aumento medio di spesa per gli utenti dell’8,6%.

Ora Francesco Posteraro si appella alle Camere perché dotino il Garante di spade vere e non spuntate. Posteraro, che è uno dei 5 membri del Garante stesso, guarda con favore alla proposta di legge che Alessia Morani – vice presidente del gruppo Pd alla Camera – ha appena presentato. Il testo:
– impone l’obbligo della fatturazione dei servizi su base mensile;
– rafforza i poteri delle Autorità che commineranno sanzioni più alte facendosi restituire dagli operatori le somme indebitamente percepite;
– permette alle aziende di comunicazione elettronica di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali solo con un giustificato motivo. (altro…)

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Mini patrimoniale sulle polizze vita Niente proroga per il bonus mobili

giovedì, ottobre 19th, 2017

Un bollo del due per mille sulle comunicazione per le polizze vita. Di fatto una mini patrimoniale che dal primo gennaio dell’anno prossimo si applicherà alle comunicazioni inviate dalle compagnie assicurative ai clienti del cosiddetto Ramo I, quello delle polizze rivalutabili e a capitale garantito. Dalla base del prelievo sarà esclusa la componente per la copertura del rischio di morte o di invalidità permanente. È una delle novità – anticipata ieri dal Sole 24 ore – che spuntano dalla bozza del disegno di legge di Bilancio, approvato lunedì scorso dal consiglio dei ministri ma non ancora arrivato in Parlamento. Non è l’unica.

La maxi asta per i crediti del Fisco

La più importante, anche se in bilico come vedremo dopo, riguarda la messa all’asta dei crediti in pancia alla nuova Agenzia delle entrate. La bozza prevede la possibilità di cedere, con una procedura di evidenza pubblica da adottare entro marzo, i crediti relativi al periodo 2000—2010, per i quali la stessa Agenzia ha attivato finora senza successo le procedure di incasso. Una montagna, più teorica che pratica, da 85 miliardi di euro. Dall’asta, alla quale potrebbero essere interessati fondi italiane e stranieri, il governo conta di incassare non meno di 4 miliardi e 86 milioni di euro. Una cifra che, se effettivamente realizzata, potrebbe aiutare non questa ma la prossima manovra. Perché in bilico? Perché la misura è presente nella bozza della manovra ma fonti del governo fanno sapere che la decisione finale non è stata ancora presa e che dunque potrebbe non essere contenuta nel testo da inviare al Parlamento. Altre novità, invece, sono certe.

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“Banca Etruria è colpa di Visco”, Renzi insiste contro Bankitalia

giovedì, ottobre 19th, 2017
francesca schianchi
roma

Partendo di buon mattino per la seconda giornata del tour in treno, Matteo Renzi non avrebbe intenzione di parlare di Visco e Bankitalia. Non gli sono piaciuti i commenti in gran parte severi dei giornali, ma spera che il “caso” della mozione parlamentare del Pd sia ormai chiuso. Sbaglia, e sarà costretto ad accorgersene presto. Mentre lui si sposta da Osimo a Recanati nella sua «campagna di ascolto», a 300 chilometri di distanza, a Roma, uno stillicidio di critiche rende la vicenda ancora più deflagrante.

Un big del partito come Walter Veltroni, che solo cinque giorni fa festeggiava fianco a fianco al segretario i dieci anni del Pd, boccia l’iniziativa qualificandola come «incomprensibile e ingiustificabile». L’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, già molto critico nei giorni scorsi sulla legge elettorale, attacca le cose «deplorevoli» che ogni giorno capitano; il capogruppo al Senato Luigi Zanda ammette sconsolato che «mozioni di questo tipo meno se ne fanno e meglio è», e lo deve pensare anche la minoranza di Orlando, visto che chiede un’assemblea di gruppo. (altro…)

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La locomotiva Wall Street traina l’Europa, solo Milano al palo

mercoledì, ottobre 18th, 2017

–di

Chiusura in rialzo per le Borse europee (segui qui i principali indici) al traino di Wall Street che oggi ha superato di slancio la quota record di 23mila punti. Ha fatto eccezione Milano che in chiusura si è attestata a +0,08%, risentendo anche del dietrofront di Atlantia (-1,2%) dopo l’annuncio della contro-opa su Abertis da parte del gruppo Acs, attraverso la controllata tedesca Hochtief. Sono inoltre andate male anche leSaipem (-2,8%) e leStmicroelectron (-2%).

Intanto gli investitori continuano a interrogarsi sulle future mosse della Banca centrale europeo in tema di ‘Quantitative Easing’. Si rincorrono ipotesi e voci che l’Eurotower prolungherà di otto-nove mesi l’acquisto di asset nel 2018 anche se su livelli più ridotti rispetto agli attuali 60 miliardi di euro ogni mese. In Europa sale anche l’attesa per la posizione che annuncerà la Catalogna, che entro domani deve indicare con chiarezza se ha dichiarato o meno l’indipendenza. Madrid, comunque, è pronta a far scattare l’articolo 155 che blocca la secessione della regione. Oltreoceano in serata sarà pubblicato il Beige Book, il rapporto dell’istituto centrale sull’economia americana. (altro…)

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