Archive for the ‘Puglia’ Category

Terremoto a nord di Bari, epicentro nel Mar Adriatico: scosse avvertite fino a Napoli

sabato, Marzo 27th, 2021
Terremoto a nord di Bari, epicentro nel Mar Adriatico: scosse avvertite fino a Napoli

Forte scossa di terremoto poco prima delle 15 nel Mar Adriatico centrale, a circa 90 chilometri dalla costa foggiana.

Secondo i dati forniti dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la magnitudo è di 5,6 e la profondità è di 5 chilometri.

I primi dati, forniti dal Centro sismologico euro mediterraneo, parlavano di una magnitudo leggermente più alta, di 5,9, con una profondità di 60 chilometri.

L’epicentro del sisma è stato localizzato nel Mare Adriatico a circa 80-90 chilometri dalle coste garganiche della Puglia e dalle Isole Tremiti.
Una seconda scossa, 13 minuti dopo la prima, ha avuto una magnitudo provvisoria di 4,1, secondo l’Ingv, e una profondità di 10 chilometri. Una terza scossa, di intensità 3,4, è stata registrata alle 15:12, a una profondità di 7 chilometri, a cui sono seguite altre scosse di intensità compresa fra 3,7 e 2,4: in totale in circa un’ora sono state registrate dieci scosse sempre nella stessa zona.

Il terremoto è stato avvertito distintamente in diverse regioni — Marche, Puglia, Abruzzo, Campania e Lazio. Molta la paura e le segnalazioni sui social provenienti, tra le altre città, da Bari , San Giovanni Rotondo, Pescara, Roma, Napoli e Avellino.

«La scossa risulta avvertita dalla popolazione — sottolinea in un tweet il Dipartimento della Protezione Civile, riferendosi alla scossa principale —. La sala situazione Italia è in contatto con le strutture di protezione civile sul territorio».

Il presidente dell’Ingv Doglioni ha poi spiegato che al momento non ci sono evidenze di un innalzamento del livello del mare e quindi non c’è allerta tsunami. «Ci aspettiamo diverse repliche, anche se non possiamo dire quanto dureranno», ha spiegato a RaiNews 24. «Ci saranno diverse scosse successive che solitamente avvengono dopo l’evento principale

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Foggia, botte e insulti ai bimbi in una scuola materna: maestra interdetta

lunedì, Febbraio 22nd, 2021

Una maestra di scuola materna, 47enne, dell’Istituto Comprensivo Statale di Mattinata, in provincia di Foggia, è stata interdetta per 12 mesi dall’esercizio della professione di insegnante e di educatore socio pedagogico perché ritenuta responsabile di aver maltrattato abitualmente bimbi, suoi alunni, di età compresa tra i 2 e 5 anni. Le indagini sono state svolte dai carabinieri della Stazione, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi all’indagata a seguito dell’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Bari. La vicenda venne alla luce alla fine del 2018, quando il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo raccontò ai carabinieri di aver ricevuto delle segnalazioni da parte di alcuni genitori allarmati dalle confidenze e dal comportamento dei propri figli che frequentavano la Scuola Materna. In particolare, la dirigente riferì di aver appreso che i genitori di una bambina avevano chiesto conto e spiegazione della presenza di un livido sulla natica della loro figlia. Da lì sono scattate le indagini. 

LA STAMPA

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«La Puglia diventi zona rossa»: allarme Covid dei medici. «Il virus corre veloce»

lunedì, Novembre 16th, 2020

Emergenza Covid. Anche «la Puglia diventi regione rossa». A richiederlo è il presidente dell’Ordine dei medici di Bari (nonché della Federazione nazionale degli Ordini dei medici) Filippo Anelli. Secondo il responsabili dei camici bianchi pugliesi «il virus  continua a diffondersi a una velocità preoccupante in Puglia». Per questo l’appello all’assessore alla Sanità della Regione (al momento zona arancione), Pierluigi Lopalco: «Chieda subito al governo di rendere la Puglia regione rossa». APPROFONDIMENTI

Covid, Lopalco: «Sconcertato dall’ottimismo, la velocità del contagio è ancora alta»

La situazione contagi in Puglia

Gli ultimi dati sui contagi in Puglia (relativi alla giornata del 15 novembre) dicono che su 6.070 test per l’infezione da Covid-19 sono stati registrati 905 casi positivi: 201 in provincia di Bari, 102 in provincia di Brindisi, 217 nella provincia BAT, 121 in provincia di Foggia, 123 in provincia di Lecce, 124 in provincia di Taranto, 9 casi di residenti fuori regione, 8 casi di provincia di residenza non nota.

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Asl di Taranto, alto dirigente festeggia in ufficio e risulta positivo al Covid: 40 dipendenti in quarantena

martedì, Ottobre 13th, 2020

di CENZIO DI ZANNI

Anche nella Asl di Taranto sono saltate le misure anti-Covid per festeggiare una ricorrenza: il compleanno di un alto dirigente dell’azienda sanitaria, che poi è risultato positivo al Coronavirus.

L’evento risale ai primissimi giorni di ottobre. E per questo è scattato l’isolamento fiduciario nei confronti di una quarantina di dipendenti in servizio nella stessa azienda, che sono tornati a lavoro soltanto lunedì 12 ottobre dopo che, almeno per loro, l’esame del tampone ha dato esito negativo.

Covid, festa in corsia al Pediatrico di Bari: positivo uno dei medici. Tampone per decine di colleghi: tutti sospesi

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Omicidio di Lecce, 15 minuti di tortura e 30 di pulizia nei «pizzini del terrore» di Antonio De Marco

venerdì, Ottobre 2nd, 2020

di Claudio Tadicini

Omicidio di Lecce, 15 minuti di tortura e 30 di pulizia nei «pizzini del terrore» di Antonio De Marco

La definisce una «caccia al tesoro», l’uccisione di una coppia felice. La fase centrale del progetto di morte pensato da Antonio De Marco per ammazzare Daniele De Santis e la fidanzata Eleonora Manta, l’atto clou che doveva essere preceduto da «10/15 minuti di tortura» e seguito da «30 minuti di pulizia» e da «15 minuti di controllo generale». Un piano scandito al minuto e scritto su uno dei cinque bigliettini persi dall’assassino dopo il massacro, che prevedeva persino di «scrivere sul muro», forse col sangue delle vittime perché con sé non aveva alcuna bomboletta di vernice.

«Sono colpevole, ammetto di averli uccisi. Qualcosa mi ha dato fastidio, ho provato e accumulato tanta rabbia, che poi è esplosa. Mai trattato male: la mia rabbia, forse, era dovuta all’invidia che provavo per la loro relazione». L’universitario di Scienze infermieristiche lo ha ribadito anche al gip Michele Toriello, che ieri mattina in carcere lo ha interrogato e ne ha convalidato il fermo per duplice omicidio aggravato da crudeltà e premeditazione, nonché la detenzione in carcere perché «concreto ed attuale il pericolo che il fermato — se lasciato libero — commetterà delitti della stessa specie».

«De Marco è profondamente turbato e sconvolto ed ha risposto alle domande» riferiscono i legali Andrea Starace e Giovanni Bellisario, che non escludono di chiedere una perizia psichiatrica: «È un’ipotesi che valuteremo». Ieri De Marco ha ripercorso le tappe dell’omicidio dei due fidanzati, compiuto la sera del 21 settembre, nonché le fasi preparative: l’acquisto del coltello da caccia, dei vestiti, della candeggina con cui — unitamente ad acqua bollente — voleva far scomparire i caveri. La soda che aveva nello zaino, quest’ultimo fatto sparire insieme a coltello e vestiti, invece, l’avrebbe dovuta utilizzare, sempre per pulire, ma «poco prima di uscire».

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Omicidio Lecce, Bruzzone: “De Marco si è sentito escluso. E dovevano soffrire”

mercoledì, Settembre 30th, 2020

di LORENZO MORONI

“Si è sentito umiliato, abbandonato. La decisione di De Santis di non rinnovargli l’affitto, per restare da solo con la compagna in quella casa, ha scatenato in lui una frustrazione nascosta divenuta ferita insanabile. E lui ha deciso di farla pagare a tutti e due”. È il ritratto di un soggetto fortemente disturbato quello che tratteggia la criminologa Roberta Bruzzone a proposito di Antonio De Marco.

Omicidio Lecce, l’assassino ha confessato

Avrebbe agito per gelosia e invidia verso la coppia felice.

“Credo che abbia una personalità disturbata con tratti abnormi. Si è sentito trattato non all’altezza delle sue aspettative. Forse aveva idealizzato la situazione ed era importante mantenere quella relazione”.

Possibile covare un tale odio?

“Dipende da quanto si è disturbati. La rabbia narcisistica in soggetti borderline fa sì che non vengano tollerate frustrazioni di tipo abbandonico”.

Il 3 luglio scrive su Facebook: ‘La vendetta non risolve ma soddisfa’. Che voleva dire?

“Cercava qualcosa che ripristinasse l’ideale grandioso di sé. Ecco perché ha scelto di colpirli nella casa dalla quale era stato mandato via. Neanche loro avrebbero dovuto goderne”.

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Coronavirus, sono partiti i test sulle spiagge: perso il 60% dei posti, alcuni pensano di non aprire

mercoledì, Aprile 22nd, 2020

In Salento sono partite le simulazioni per capire la percentuale di riduzione di utenti in base alla nuova configurazione delle postazioni imposte dalle nuove norme di sicurezza sanitaria. Le prove di distanziamento di lettini e ombrelloni sono state fatte sulle spiagge di Porto Cesareo, una della località più gettonate, nei lidi Le Dune, Tabù e Bacino Grande. “Noi stiamo facendo di tutto per riaprire, ma non è semplice”, dice Giuseppe Mancarella, presidente della Cna Balneari Puglia, parlando della realizzazione di uno spazio ideale sulla sabbia, con delle corde a recintare un rettangolo in cui potrebbero starci due lettini e un ombrellone.

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Coronavirus, nuovo caso sospetto all’ex Ilva di Taranto

lunedì, Aprile 13th, 2020

TARANTO. Ore di preoccupazione tra i lavoratori del siderurgico ArcelorMittal, ex Ilva, di Taranto a causa di un nuovo – per ora sospetto – caso di Coronavirus e della possibile catena di contagi che potrebbe aver determinato. Un dipendente diretto ArcelorMittal, addetto ai convertitori dell’acciaieria 2, è da ieri all’ospedale Moscati di Taranto – presidio Covid 19 su scala provinciale – dove ha effettuato il tampone. Il lavoratore, apprende l’agenzia Agi da Vincenzo Laneve, coordinatore di fabbrica Fim Cisl, è andato in stabilimento nel primo pomeriggio di sabato per il secondo turno. Tornato a casa a Massafra, un Comune della provincia, ha accusato malore e febbre. Di qui il trasporto al Moscati. Il tampone è stato effettuato anche ai colleghi di lavoro in squadra con lui, altre 8 persone, e ora si attendono gli esiti. Ed è la Fim Cisl a comunicare in fabbrica il caso sospetto. “Ci teniamo a informarvi – si legge nella comunicazione sindacale ai lavoratori dello stabilimento – che c’è un caso sospetto Covid presso i convertitori di Acc2. Al lavoratore in questione, è stato fatto il tampone e siamo in attesa del risultato”.

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Rifiuti, traffico illecito nel Parco del Gargano: sei arresti

martedì, Febbraio 18th, 2020

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Bari e del Comando provinciale di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di sei persone accusate di aver illecitamente smaltito, riempiendo avvallamenti naturali del terreno, rifiuti pericolosi e non all’interno dell’area protetta del Parco nazionale del Gargano. L’ordinanza è stata emessa dal gip del tribunale di Bari.

TGCOM

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Foggia, bomba contro centro anziani: illesa donna delle pulizie che era al lavoro

giovedì, Gennaio 16th, 2020

Una bomba è stata fatta esplodere a Foggia contro un centro per anziani di proprietà del gruppo «Sanità più» il cui responsabile delle risorse umane è Cristian Vigilante che ha già subito un attentato dinamitardo il 3 gennaio scorso. L’ordigno è esploso mentre all’interno del centro era al lavoro una donna delle pulizie che è rimasta illesa. Soccorsa da personale del 118, è stata portata al pronto soccorso. L’esplosione ha provocato danni esterni alla struttura, distrutto l’insegna luminosa e danneggiato alcune auto in sosta.

Il precedente

Il 3 gennaio scorso una bomba molto potente era stata fatta esplodere sotto l’auto di Cristian Vigilante, testimone in un’inchiesta della Dda contro la mafia foggiana, e responsabile delle risorse umane della residenza «Il Sorriso». L’esplosione aveva sventrato la Discovery Land Rover del manager sanitario e danneggiato anche auto parcheggiate nella zona. «È chiaro che questo è un seguito alla bomba della scorsa volta», ha detto Vigilante non appena arrivato sul posto con il fratello Luca, anche lui dirigente nello stesso gruppo sanitario.

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