Archive for the ‘Terrorismo’ Category

L’hotel, la festa e il marocchino L’allarme Capodanno a Milano

martedì, gennaio 9th, 2018

Durante la notte di Capodanno un episodio ha fortemente allarmato le forze dell’ordine a Milano.

Tutto parte dalla telefontata del responsabile di un grande albergo del capoluogo lombardo. L’uomo telefona ai carabinieri e dalle sue parole emerge una strana circostanza: “Scusate, non so se sia un’informazione utile per voi, ma abbiamo una prenotazione un po’ strana…”. Si tratta di una prenotazione, come ricostruisce il Corriere, a nome di un marocchino per una stanza per tre persone dal 29 al 31 di dicembre. Poi la coincidenza che insospettisce il responsabile dell’hotel e i carabinieri: “Nell’albergo di fronte avremo un’enorme festa per il veglione, con sale trasformate in discoteca e 5 mila persone che balleranno fino all’alba. Non vorrei ci fosse qualche pericolo…”. (altro…)

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Attentato Melbourne, Suv si lancia sulla folla: 14 i feriti, 2 arresti

giovedì, dicembre 21st, 2017

Scene già viste e incubi che si ripetono. Torna la paura a Melbourne, dove verso le 16:45 un uomo a bordo di un Suv bianco si è lanciato sulla folla a Flinders Street, all’angolo con Elizabeth Street, provocando 14 feriti, di cui molti gravi, compreso un bambino.

Siamo nel pieno centro della città australiana, vicino ad una delle principali stazioni, a pochi giorni da Natale con le strade piene per lo shopping, in uno degli incroci più trafficati. Scatta il verde per i pedoni e sei o sette secondi dopo un Suv si lancia a tutta velocità (intorno agli 80-100 chilometri orari, secondo le prime ricostruzioni) contro la folla. Il tutto dura pochi secondi («15 secondi al massimo», riferirà un testimone), mentre i pedoni vengono travolti come birilli. Poi, il Suv si schianta contro una fermata dell’autobus su Flinders Street e viene immediatamente circondato dai passanti.

A terra, i feriti e le scene di panico. «Andavano giù e c’era gente che volava ovunque», ha raccontato un testimone ad una radio locale. Un altro passante ha riferito che «l’incidente sarà durato circa 15 secondi». «L’auto è passata con il rosso a tutta velocità e poi è stato solo bang, bang, bang. Uno dopo l’altro. C’erano persone stese a terra ed altre che cercavano di aiutarle. Un caos».

Il primo bilancio fornito dalla polizia è di 14 feriti, molti in gravi condizioni. Tra questi c’è anche un bambino «in età prescolare» che è stato colpito alla testa e si trova in gravi condizioni. Ambulanze e macchine della polizia arrivano immediatamente sul posto. Sul suo account Twitter la polizia chiede a tutti, auto e passanti, di evitare la zona dell’incidente. I palazzi e un asilo di Flinders Street vengono evacuati. La polizia lancia un appello per raccogliere testimonianze.

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L’elettricista Akayed Ullah e la bomba costruita nel negozio di Brooklyn

martedì, dicembre 12th, 2017
francesco semprini
new york
 

Voleva colpire il Natale newyorchese e invece passerà alla storia come il mancato stragista di Port Authority. Akayed Ullah, 27 anni originario del Bangladesh, è l’uomo che ieri di buona mattina si è recato alla stazione centrale di autobus di Manhattan con un ordigno rudimentale da lui realizzato seguendo le indicazioni su Internet.

 

Voleva probabilmente farsi esplodere seminando morte e orrore nel cuore della New York vestita a festa per la stagione natalizia. Un errore, o forse un difetto della bomba, ha invece rovinato il suo piano e lo ha consegnato, ferito, alle forze dell’ordine.

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A Gioia Tauro sequestrata la droga dell’Isis: avrebbe fruttato 50 milioni di euro

venerdì, novembre 3rd, 2017

Oltre 24 milioni di compresse della cosiddetta “droga del combattente” sono state sequestrate dalla Guardia di finanza e dall’Ufficio antifrode della Dogana nel porto di Gioia Tauro. Le compresse di tramadolo, sostanza oppiacea sintetica, provenivano dall’India ed erano dirette in Libia. Secondo informazioni condivise con fonti investigative estere, il traffico di tramadolo sarebbe gestito direttamente dall’Isis per finanziare attività terroristiche e la vendita in nord Africa e medio oriente avrebbe fruttato 50 milioni di euro.

 L’operazione è stata coordinata dalla Sezione antiterrorismo della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria a conclusione di indagini svolte dai finanzieri del Comando provinciale reggino in collaborazione con l’Ufficio Antifrode della Dogana di Gioia Tauro. L’input investigativo è partito dal II Gruppo della Guardia di finanza di Genova che nell’ambito di una operazione dello scorso maggio, aveva proceduto ad un analogo sequestro nel porto del capoluogo ligure. Ogni pasticca viene venduta a circa 2 euro.

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Pick up sulla pista ciclabile a New York, 8 morti Rivendicazione con un biglietto: agisco per l’Isis

giovedì, novembre 2nd, 2017

Ha lasciato un bigliettino vicino al furgoncino usato per l’attacco, nel quale ha scritto che agiva per l’Isis, il killer che ieri ha fatto tornare il terrore a poche decine di metri dal World Trade Center a New York, il “Ground Zero” dell’11 settembre. Alle tre del pomeriggio un camion è piombato su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti, ma il bilancio potrebbe salire ancora. L’aggressore è un 29enne di nome Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke: sarebbe arrivato negli Stati Uniti dal 2010. Secondo alcune indiscrezioni dei media Usa aveva anche una bandiera dello Stato islamico, mentre gli inquirenti hanno trovato nel suo computer materiale legato all’Isis.

 

STORIA La gita per i 30 anni dal diploma: il viaggio di Diego & C. finito in tragedia

Ha percorso oltre un chilometro sulla pista ciclabile, la Hudson River Greenway, prima di finire la sua folle corsa di morte contro uno scuolabus del liceo Stuyvesant. Secondo alcuni testimoni l’autista del mezzo si è messo di traverso per (altro…)

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Attentato a New York, veicolo piomba su pista ciclabile: otto morti. Il sindaco: «È terrorismo»

mercoledì, novembre 1st, 2017

Attentato nel cuore di New York, a sud di Manhattan, martedì pomeriggio: un uomo al volante di un pick up è piombato su una pista ciclabile, alle 15 e 05 ora locale. L’uomo, il 29enne Sayfullo Habibullaevic Saipov, uzbeco residente a Tampa, in Florida, ha travolto alcuni ciclisti, ha proseguito la sua corsa fino a scontrarsi con un altro veicolo e uno scuolabus, poi è sceso e ha minacciato i pedoni, davanti alla Peter Stuyvesant High School. Il killer ha urlato «Allah Akbar». Aveva con sé una sparachiodi e un’arma per sparare proiettili ad inchiostro. Lo ha fermato la polizia. Un agente, intervenuto per una chiamata che parlava del tentativo di suicidio fuori dal liceo, gli ha sparato centrandolo allo stomaco.

Otto i morti

Otto i morti, undici le persone rimaste ferite, tra cui anche due bambini che erano a bordo dello scuolabus. Tra le vittime, cinque sono di nazionalità argentina e una belga. La polizia indaga per terrorismo. Vicino al furgoncino bianco usato dal killer sono stati rinvenuti appunti scritti a mano in arabo che indicano lealtà all’Isis, una specie di giuramento. «Agisco in nome del Califfato»: lo riporta il New York Times citando alcune fonti.

L'attentatore appena sceso dal furgone (Twitter) L’attentatore appena sceso dal furgone (Twitter)

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Al concerto country di Las Vegas il terrore arriva dal grattacielo

martedì, ottobre 3rd, 2017
paolo mastrolilli
inviato a new york

La «Strip» di Las Vegas è diventata un campo di battaglia domenica sera, con almeno 58 caduti e oltre 500 feriti. Ma perché? Cosa ha spinto Stephen Paddock, un pensionato di 64 anni, a compiere la strage più sanguinosa nella storia Usa nel cuore della capitale mondiale della trasgressione? Domenica era l’ultima giornata del «Route 91 Harvest Festival», kermesse di musica country, e Jason Aldean era appena salito sul palco all’aperto per chiudere il concerto. Alle dieci e otto minuti i 22.000 spettatori hanno sentito alcune esplosioni: «Ho capito subito – ha raccontato la testimone Tenaja Floyd – che non si trattava di fuochi d’artificio». Erano proiettili, piovevano da una finestra al 32° piano del Mandalay Bay Resort, l’albergo sul lato opposto della «Strip». Nove secondi di spari a raffica, poi trentasette secondi di pausa, e poi ancora scariche di colpi. Almeno 58 persone sono morte, e oltre 500 sono rimaste ferite. Prima dello show, secondo un’altra testimone, una donna aveva minacciato gli spettatori: «Morirete tutti». Sapeva qualcosa?

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L’informativa segreta: “Nove terroristi islamici già arrivati in Italia”

lunedì, ottobre 2nd, 2017

Continua a crescere l’allarme terrorismo in Italia. Una nota della Questura di Roma inviata a tutte le pattuglie della polizia della Capitale mette in allarme in merito all’ingresso nel Belpaese di nove soldati dello Stato Islamico che sarebbero pronti a commettere attentati in Europa.

Paura per il terrorismo islamico

Si tratta di sei marocchini, due siriani e un iracheno. A farli sbarcare nel Belpaese ci avrebbe pensato Muham mad Abu Riyan, un marocchino su cui si stanno focalizzando le indagini delle forze dell’ordine. La sua foto è stata già diffusa e sulle sue tracce ci sono decine di volanti. L’uomo, nonostante sia un comandante militare dell’Isis che ha combattuto a Tikrit e Mosul, avrebbe “documenti perfettamente in regola”. A riportare la notizia è il Tempo, che descrive come Riyan sia una sorta di gestore degli ingressi illegali in Europa tramite la Turchia. (altro…)

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Marsiglia, attacco in stazione: islamico ammazza i passanti a coltellate

domenica, ottobre 1st, 2017

Ancora un attacco con l’arma bianca. E sulle strade di Marsiglia torna a scorrere il sangue.

Il terrorista è stato freddato dagli agenti di polizia alla stazione Saint-Charles dopo aver accoltellato alcuni passanti. Prima di essere abbattuto, però, è riuscito ad ammazzare due donne e a ferirne altre. L’antiterrorismo ha disposto l’evacuazione della stazione ferroviaria e ha chiesto a tutti di non avvicinarsi all’area che è stata isolata.

Erano circa le due meno un quarto di oggi pomeriggio, quando ha sferrato l’attacco. Si è scagliato contro i passeggeri, che aspettavano il treno in stazione, all’urlo di battaglia “Allahu akbar” (“Allah è il più grande”). Ha lanciato un fendente dopo l’altro nel tentativo di far scorrere più sangue possibile. Una attacco teso a uccidere chiunque gli capitasse a tiro: una donna è stata sgozzata, mentre un’altra è stata accoltellata. Nulla ha fermato la sua furia omicida, nemmeno la presenza dei militari che partecipano all’operazione anti terrorismo “Sentinelle” e che hanno sparato almeno due colpi per neutralizzarlo. (altro…)

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Isis diffonde nuovo audio di Al Baghdadi: “Parla anche di Corea del Nord”

venerdì, settembre 29th, 2017

L’Isis ha diffuso un nuovo discorso del suo leader, Abu Bakr al-Baghdadi. Lo riferisce il Site, che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste. La data della registrazione non è chiara, ma nell’audio lo sceicco parla anche delle minacce della Corea del Nord a Stati Uniti e Giappone, particolare che potrebbe avvalorare la tesi che il Califfo sia intervenuto in voce successivamente alle ultime affermazioni sulla sua morte. In teoria, dopo il 14 settembre, quando Pyongyang aveva minacciato di usare una testata atomica per “affondare” il Giappone e “ridurre in cenere” gli Usa (il 3 settembre era stata fatta esplodere la prima bomba all’idrogeno nordcoreana).

Nel passaggio specifico, al Baghdadi afferma: “Gli americani, i russi e gli europei sono terrorizzati dagli attacchi dei mujaheddin”, i terroristi che agiscono in nome dell’Isis, “i nordcoreani hanno cominciato a minacciare l’America e il Giappone con la loro potenza nucleare”. Rivolgendosi ai “soldati dell’Islam e ai seguaci del Califfato, ovunque si trovino”, al Baghdadi esorta a “distruggere ogni tiranno, dentro o fuori” i territori dello Stato islamico” e a “intensificare i colpi contro i miscredenti. “Fate che tra i vostri obiettivi ci siano i centri dei media dei miscredenti e le sedi della guerra intellettuale (think tank, ndr)”. A chi è rimasto a combattere per l’Isis nello “Sham”, ovvero in Siria e Iraq, al Baghdadi chiede di “resistere”, che il sangue dei miliziani dell’Isis uccisi in Iraq e Siria non deve essere stato versato “invano”. “I capi dello Stato Islamico e i suoi soldati si sono resi conto che per ottenere la grazia di Dio e la vittoria bisagna dare prova di pazienza e resistere di fronte agli infedeli, qualunque siano le loro alleanze”. (altro…)

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