Archive for the ‘Scuola’ Category

Educazione civica bocciata, la prima grana per Fioramonti

mercoledì, Settembre 11th, 2019

Bloccata all’ultimo miglio. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere negativo all’unanimità all’avvio fin da quest’anno dell’Educazione civica a scuola. A causa di un ritardo di qualche giorno nella pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, in teoria l’insegnamento avrebbe dovuto essere rinviato di un anno. Ma il ministro uscente, il leghista Marco Bussetti, era riuscito a trovare un escamotage per superare l’impasse giuridica e far partire la nuova materia con tanto di voto in pagella da subito sotto forma di «sperimentazione scolastica». Mancava a questo punto solo l’ultimo timbro: quello del Cspi, organo consultivo il cui parere è obbligatorio ma non vincolante. Cosa succederà a questo punto, visto che nel frattempo a Viale Trastevere si è insediato il nuovo ministro grillino Lorenzo Fioramonti? La decisione in capo al ministro è tutta politica: partire comunque, un po’ alla garibaldina, forti del consenso politico raggiunto in Parlamento (dove il provvedimento è stato approvato all’unanimità con la sola astensione del Pd e solo al Senato) o rinviare di un anno per dare alle scuole modo e tempo di organizzarsi meglio e di «realizzare adeguate iniziative di formazione del personale scolastico», come suggerito nelle conclusioni del Consiglio superiore dell’istruzione?

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Scuole sepolte dai curricula: la carica dei precari che blocca le segreterie

giovedì, Settembre 5th, 2019

di Lorena Loiacono

Come e forse più di un ufficio di collocamento, le segreterie scolastiche ogni giorno vengono investite da valanghe di curriculum, inviati da aspiranti insegnanti che si mettono a disposizione degli istituti per coprire le assenze dei docenti di ruolo, per le quali non ci sono neanche i supplenti in graduatoria. Tutte le mattine quindi le segreterie delle singole scuole, accedendo alla casella di posta elettronica, trovano sul pannello delle mail in entrata qualcosa come 150-200 pec da leggere. 

Tante sono infatti le candidature che arrivano alle scuole tramite la cosiddetta “mad”, la messa a disposizione. Un fenomeno in crescita, soprattutto in questa fase iniziale di anno scolastico, quando le segreterie devono fare i conti con quanti docenti di ruolo avranno e quante cattedre resteranno scoperte.

SUPERLAVORO
Per le segreterie scolastiche perennemente sotto organico si tratta di un superlavoro, che rischia di mandarle al collasso, ma per le scuole la mad rappresenta comunque una risorsa visto che lo scorso anno sono state circa 15mila le supplenze assegnate in questo modo. A dimostrazione del fatto che non erano disponibili i supplenti tradizionali dalle graduatorie di istituto, che hanno comunque la precedenza sulle mad.

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Scuola, il concorso beffa che premia i professori peggiori

giovedì, Agosto 1st, 2019

di Lorena Loiacono

Sono primi in graduatoria, dopo un concorso nella scuola, ma non possono scegliere i posti migliori dove insegnare, quelli più vicini a casa ad esempio, perché andranno ai colleghi che hanno avuto un punteggio più basso. Un pasticcio tutto da sbrogliare per il Ministero dell’istruzione, in tempo utile per far sì che non si trasformi in una nuova guerra di ricorsi sulle assunzioni. La questione riguarda i docenti che hanno partecipato al concorso straordinario del 2018 per la scuola media e superiore: le prove in varie regioni andarono a rilento, con problemi in diverse commissioni in tutta Italia. Tanto che molte graduatorie non vennero pubblicate entro il 31 agosto 2018 e così non si fece in tempo ad immettere i primi a settembre del 2018, con il Fit, l’anno di formazione iniziale. 

Scuola, Mef: via libera all’assunzione di oltre 53mila docenti

Scuola, Bussetti e i precari: «Concorso nel 2019 per metterli in regola»
 

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Scuola, Mef: via libera allʼassunzione di oltre 53mila docenti

martedì, Luglio 30th, 2019

Il ministero dell’Economia ha dato il via libera all’assunzione di 53.627 docenti. L’annuncio è giunto dopo la richiesta, da parte del ministero dell’Istruzione, dell’autorizzazione ad assumere “complessive 58.627 unità” per l’anno scolastico 2019-2020. Nella richiesta “non veniva tenuta in considerazione la marcata riduzione delle iscrizioni degli alunni, registrata specie nell’ultimo biennio, connessa con il calo della natalità”.

“Nell’ambito della procedura di autorizzazione al reclutamento del personale docente per il prossimo anno scolastico 2019/2020 (prevista dall’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, che prevede un’istruttoria diretta a riscontrare le effettive esigenze di reperimento di nuovo personale e un DPR su proposta del Ministero della Pubblica Amministrazione e del Ministero dell’Economia e delle finanze), il Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, con nota del 3 luglio 2019 aveva formulato una richiesta di autorizzazione ad assumere per complessive 58.627 unità, corrispondenti ad altrettanti posti vacanti e disponibili in dotazione organica”, si legge nella nota del ministero dell’Economia.

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Lo stupidario della Maturità tra pugni chiusi e scene mute

martedì, Giugno 25th, 2019

Nino Materi

Ore 9. Dalla «busta 1» esce la foto del 16 ottobre 1968, cinquantuno anni fa, nello stadio di Città del Messico: i velocisti statunitensi Tommie Smith e John Carlos arrivarono primo e terzo nella finale dei 200 metri piani alle Olimpiadi.

Sul podio i due alzano il pugno in segno di protesta contro l’apartheid. Parte da qui l’esame di Giorgio, maturando milanese: «È stato lo spunto per parlare di razzismo». Un esame brillante. Alla fine sono tutti soddisfatti: Giorgio, i professori e i genitori di Giorgio che attendono fuori dalla scuola. Ma è un’eccezione. La regola andata in scena ieri è quella della «sindrome della volpe». Quando l’animale, di notte, taglia la strada rimanendo immobile davanti ai fari accesi dell’auto che la sta investendo. L’immagine veniva in mente assistendo tra silenzi, dubbi e imbarazzi alle prove orali di Maturità del nuovo corso introdotto dal «Rito Bussettiano» (dal nome di Renato Bussetti, responsabile Miur del governo Conte). Nel giorno degli esami (quelli che una volta si chiamavano Esami di Stato, con tanto di maiuscole) le «volpi» erano i maturandi («Da dove comincio?…»), mentre gli «automobilisti», sorpresi davanti all’imprevisto ostacolo, erano i membri delle commissioni («…Faccia lei, ma stia calma…).

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Maturità: al via gli orali, oggi debuttano le tre buste

lunedì, Giugno 24th, 2019

Terminate le prove scritte dell’esame di Maturità, da lunedì gli studenti saranno alle prese con gli esami orali. Addio alla tesina, che fino allo scorso anno consentiva ai maturandi di partire da un loro argomento scelto e che abbracciava diverse discipline. Debuttano invece le tre buste, altra novità di questo esame dopo la doppia prova scritta.

Le date di inizio e fine degli orali non sono uguali per tutti: sono state infatti stabilite dalle commissioni, scuola per scuola. E’ stata estratta nei giorni scorsi la lettera del cognome dalla quale si partira’ in ciascuna classe per l’interrogazione orale. Le commissioni d’esame coinvolte quest’anno sono 13.161 per 26.188 classi. I candidati iscritti alla Maturità sono 520.263.

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Seconda prova: il latin-greco e il debutto della fisica allo scritto della Maturità

giovedì, Giugno 20th, 2019

Dopo la prova di italiano, uguale per tutti gli studenti, oggi tocca alla prova specifica per ogni indirizzo È il debutto stamattina della doppia materia nel secondo (e ultimo) scritto della Maturità. Lo scoglio più temuto rispetto al tema di italiano che quest’anno presenta una sostanziale novità: più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi. E così entra per la prima volta la fisica nello scritto dello scientifico e al classico si chiederà agli studenti di tradurre un testo in latino, fare un confronto con un testo in lingua greca (con traduzione a fronte) e rispondere a tre domande su entrambi i brani che ne valutano comprensione e interpretazione.

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Corrado Stajano diventa il Mark Caltagirone di questa Maturità: tutti ne parlano ma la Generazione Z confessa che non conosceva il grande giornalista e scrittore italiano. Il Meme di Scuolazoo

TUTTE LE MATERIE DELLA SECONDA PROVA

La prova multidisciplinare riguarderà anche altri istituti: Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane (opzione economico sociale), Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l’Istituto tecnico per il turismo, Informatica e Sistemi e reti per l’Istituto tecnico indirizzo informatica, Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia.

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Maturità 2019, tototema: da Leonardo a Greta Thunberg

martedì, Giugno 18th, 2019

Roma, 17 giugno 2019 – La maturità 2019 è ai blocchi di partenza per oltre 500mila studenti. Mercoledì 19 giugno si inizia con la prima prova: il tema di italiano, l’apertura del plico telematico è prevista alle 8.30 del mattino.

TOTOTEMI – Come ogni anno si scatena il tototemi. Saranno sette le tracce fra cui scegliere per la prova di Italiano, suddivise tra l’ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Quotatissimo da tutti i siti specializzati è il tema sulla lotta al cambiamento climatico e sui ‘Fridays for Future’ promossi dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. Si ipotizza anche una traccia su Martin Luther King, a 90 anni dalla morte. Altro anniversario che non sfugge ai sondaggisti è il trentennale della nascita World Wide Web nel 1989, quando Tim Berners Lee presentò un progetto per la condivisione di file in formato elettronico tra i ricercatori del CERN. A proposito di ricorrenze importanti, non passano in sordina i 500 anni dalla morte del genio Leonardo Da Vinci, declinabile in ogni ambito.

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Scuola, il ministro Bussetti: concorsi per quasi 70mila posti

mercoledì, Giugno 12th, 2019

“Bandiremo due concorsi per la scuola secondaria, fra straordinario e ordinario, per quasi 50mila posti. Altri 17mila sono quelli del concorso ordinario per infanzia e primaria. Nei prossimi mesi, dunque, bandiremo quasi 70mila posti nella scuola”. Lo annuncia il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, al termine dell’incontro con i sindacati della scuola. Sono previste misure straordinarie per il reclutamento dei precari storici.

“L’accordo raggiunto al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sul tema del reclutamento e del precariato nella scuola – commenta Bussetti – è frutto del serio lavoro che abbiamo condotto in queste settimane con le organizzazioni sindacali. Un confronto franco che porterà alla stesura di una norma attraverso la quale metteremo in campo misure straordinarie a tutela dei precari storici e, in contemporanea, avvieremo una nuova stagione di concorsi ordinari per chi vuole insegnare nella scuola secondaria”.

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Scuola, nella notte l’accordo tra governo e sindacati: revocato sciopero del 17 maggio

mercoledì, Aprile 24th, 2019

ROMA – Raggiunto nella notte l’accordo politico su scuola e università tra governo e sindacati. E’ stato quindi revocato lo sciopero del personale indetto per il 17 maggio. Dopo una lunga maratona notturna, che si è conclusa questa mattina alle 6:00, Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda hanno sottoscritto un’intesa che affronta le maggiori emergenze della scuola, comprese alcune questioni che riguardano università e AFAM: l’Alta formazione artistica e musicale. All’incontro, oltre ai rappresentanti dei lavoratori del comparto scuola, università e ricerca, erano presenti il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il sottosegretario Salvatore Giuliano. Alla fine i protagonisti seduti al tavolo non nascondono la loro soddisfazione. “Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per il supporto dato alla trattativa – ha dichiarato il ministro Bussetti – e ringrazio i sindacati: insieme stiamo lavorando per il bene della scuola”.

Anche il presidente del consiglio ha espresso parole di soddisfazione, non nascondendo le difficoltà del momento. “Consapevole di dover investire di più – spiega Conte – pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli, il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi che vanno adeguati alle responsabilità dei docenti”. 
 “Andiamo avanti – aggiunge il premier – sulla via del dialogo, con l’obiettivo di superare le vertenze di un comparto troppo a lungo trascurato dai precedenti governi. Il nostro obiettivo è rilanciare e far ripartire il sistema Italia. Continuerò a visitare le scuole italiane, nella consapevolezza del ruolo fondamentale che esse svolgono, in una prospettiva inclusiva e solidale, nella costruzione di un futuro migliore, più umano e più giusto, per il nostro Paese”.

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