Archive for the ‘Scuola’ Category

Lo stupidario della Maturità tra pugni chiusi e scene mute

martedì, Giugno 25th, 2019

Nino Materi

Ore 9. Dalla «busta 1» esce la foto del 16 ottobre 1968, cinquantuno anni fa, nello stadio di Città del Messico: i velocisti statunitensi Tommie Smith e John Carlos arrivarono primo e terzo nella finale dei 200 metri piani alle Olimpiadi.

Sul podio i due alzano il pugno in segno di protesta contro l’apartheid. Parte da qui l’esame di Giorgio, maturando milanese: «È stato lo spunto per parlare di razzismo». Un esame brillante. Alla fine sono tutti soddisfatti: Giorgio, i professori e i genitori di Giorgio che attendono fuori dalla scuola. Ma è un’eccezione. La regola andata in scena ieri è quella della «sindrome della volpe». Quando l’animale, di notte, taglia la strada rimanendo immobile davanti ai fari accesi dell’auto che la sta investendo. L’immagine veniva in mente assistendo tra silenzi, dubbi e imbarazzi alle prove orali di Maturità del nuovo corso introdotto dal «Rito Bussettiano» (dal nome di Renato Bussetti, responsabile Miur del governo Conte). Nel giorno degli esami (quelli che una volta si chiamavano Esami di Stato, con tanto di maiuscole) le «volpi» erano i maturandi («Da dove comincio?…»), mentre gli «automobilisti», sorpresi davanti all’imprevisto ostacolo, erano i membri delle commissioni («…Faccia lei, ma stia calma…).

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Maturità: al via gli orali, oggi debuttano le tre buste

lunedì, Giugno 24th, 2019

Terminate le prove scritte dell’esame di Maturità, da lunedì gli studenti saranno alle prese con gli esami orali. Addio alla tesina, che fino allo scorso anno consentiva ai maturandi di partire da un loro argomento scelto e che abbracciava diverse discipline. Debuttano invece le tre buste, altra novità di questo esame dopo la doppia prova scritta.

Le date di inizio e fine degli orali non sono uguali per tutti: sono state infatti stabilite dalle commissioni, scuola per scuola. E’ stata estratta nei giorni scorsi la lettera del cognome dalla quale si partira’ in ciascuna classe per l’interrogazione orale. Le commissioni d’esame coinvolte quest’anno sono 13.161 per 26.188 classi. I candidati iscritti alla Maturità sono 520.263.

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Seconda prova: il latin-greco e il debutto della fisica allo scritto della Maturità

giovedì, Giugno 20th, 2019

Dopo la prova di italiano, uguale per tutti gli studenti, oggi tocca alla prova specifica per ogni indirizzo È il debutto stamattina della doppia materia nel secondo (e ultimo) scritto della Maturità. Lo scoglio più temuto rispetto al tema di italiano che quest’anno presenta una sostanziale novità: più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi. E così entra per la prima volta la fisica nello scritto dello scientifico e al classico si chiederà agli studenti di tradurre un testo in latino, fare un confronto con un testo in lingua greca (con traduzione a fronte) e rispondere a tre domande su entrambi i brani che ne valutano comprensione e interpretazione.

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Corrado Stajano diventa il Mark Caltagirone di questa Maturità: tutti ne parlano ma la Generazione Z confessa che non conosceva il grande giornalista e scrittore italiano. Il Meme di Scuolazoo

TUTTE LE MATERIE DELLA SECONDA PROVA

La prova multidisciplinare riguarderà anche altri istituti: Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane (opzione economico sociale), Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l’Istituto tecnico per il turismo, Informatica e Sistemi e reti per l’Istituto tecnico indirizzo informatica, Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia.

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Maturità 2019, tototema: da Leonardo a Greta Thunberg

martedì, Giugno 18th, 2019

Roma, 17 giugno 2019 – La maturità 2019 è ai blocchi di partenza per oltre 500mila studenti. Mercoledì 19 giugno si inizia con la prima prova: il tema di italiano, l’apertura del plico telematico è prevista alle 8.30 del mattino.

TOTOTEMI – Come ogni anno si scatena il tototemi. Saranno sette le tracce fra cui scegliere per la prova di Italiano, suddivise tra l’ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Quotatissimo da tutti i siti specializzati è il tema sulla lotta al cambiamento climatico e sui ‘Fridays for Future’ promossi dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg. Si ipotizza anche una traccia su Martin Luther King, a 90 anni dalla morte. Altro anniversario che non sfugge ai sondaggisti è il trentennale della nascita World Wide Web nel 1989, quando Tim Berners Lee presentò un progetto per la condivisione di file in formato elettronico tra i ricercatori del CERN. A proposito di ricorrenze importanti, non passano in sordina i 500 anni dalla morte del genio Leonardo Da Vinci, declinabile in ogni ambito.

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Scuola, il ministro Bussetti: concorsi per quasi 70mila posti

mercoledì, Giugno 12th, 2019

“Bandiremo due concorsi per la scuola secondaria, fra straordinario e ordinario, per quasi 50mila posti. Altri 17mila sono quelli del concorso ordinario per infanzia e primaria. Nei prossimi mesi, dunque, bandiremo quasi 70mila posti nella scuola”. Lo annuncia il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, al termine dell’incontro con i sindacati della scuola. Sono previste misure straordinarie per il reclutamento dei precari storici.

“L’accordo raggiunto al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sul tema del reclutamento e del precariato nella scuola – commenta Bussetti – è frutto del serio lavoro che abbiamo condotto in queste settimane con le organizzazioni sindacali. Un confronto franco che porterà alla stesura di una norma attraverso la quale metteremo in campo misure straordinarie a tutela dei precari storici e, in contemporanea, avvieremo una nuova stagione di concorsi ordinari per chi vuole insegnare nella scuola secondaria”.

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Scuola, nella notte l’accordo tra governo e sindacati: revocato sciopero del 17 maggio

mercoledì, Aprile 24th, 2019

ROMA – Raggiunto nella notte l’accordo politico su scuola e università tra governo e sindacati. E’ stato quindi revocato lo sciopero del personale indetto per il 17 maggio. Dopo una lunga maratona notturna, che si è conclusa questa mattina alle 6:00, Flc Cgil, Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda hanno sottoscritto un’intesa che affronta le maggiori emergenze della scuola, comprese alcune questioni che riguardano università e AFAM: l’Alta formazione artistica e musicale. All’incontro, oltre ai rappresentanti dei lavoratori del comparto scuola, università e ricerca, erano presenti il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il sottosegretario Salvatore Giuliano. Alla fine i protagonisti seduti al tavolo non nascondono la loro soddisfazione. “Ringrazio il presidente Giuseppe Conte per il supporto dato alla trattativa – ha dichiarato il ministro Bussetti – e ringrazio i sindacati: insieme stiamo lavorando per il bene della scuola”.

Anche il presidente del consiglio ha espresso parole di soddisfazione, non nascondendo le difficoltà del momento. “Consapevole di dover investire di più – spiega Conte – pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli, il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi che vanno adeguati alle responsabilità dei docenti”. 
 “Andiamo avanti – aggiunge il premier – sulla via del dialogo, con l’obiettivo di superare le vertenze di un comparto troppo a lungo trascurato dai precedenti governi. Il nostro obiettivo è rilanciare e far ripartire il sistema Italia. Continuerò a visitare le scuole italiane, nella consapevolezza del ruolo fondamentale che esse svolgono, in una prospettiva inclusiva e solidale, nella costruzione di un futuro migliore, più umano e più giusto, per il nostro Paese”.

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Scuola, presidi contro il governo: “Impronte digitali misura vessatoria”

venerdì, Aprile 12th, 2019

“L’obbligo di sottostare a controlli inutili è una misura unicamente vessatoria”. Lo scrive Antonello Giannelli, presidente dell’associazione nazionale presidi, in una lettera indirizzata ai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. L’Anp si scaglia contro il testo del decreto concretezza e in particolare contro l’adozione delle impronte digitali sul posto di lavoro per tutto il personale pubblico, inclusi i dirigenti, ma con “l’esclusione dei docenti”.

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Scuola, oltre 17mila edifici si trovano in aree sismiche con una pericolosità alta o medio-alta

martedì, Aprile 2nd, 2019

“A 10 anni dal terremoto che ha colpito L’Aquila e i quasi 60 comuni del cratere, 17.187 edifici scolastici sonoin aree con una pericolosità sismica alta o medio-alta”. E’ l’allarme lanciato da Save the Children a pochi giorni dal decennale del terremoto che ha distrutto la città abruzzese, uccidendo 309 persone. L’organizzazione ha inoltre sottolineato che sono “4 milioni e mezzo gli studenti tra i 6 e i 16 anni che vivono in province rientranti in queste aree”.

Ma il tema dell’insicurezza delle scuole non riguarda le sole aree a rischio sismico. “Solo il 53,2% degli edifici scolastici in tutta Italia – ha aggiunto Save the Children, in collaborazione con Cittadinanzattiva, presentando alla Camera una proposta di legge sulla sicurezza degli istituti scolastici – possiede il certificato di collaudo statico e il 53,8% non ha quello di agibilità o abitabilità e che dall’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 ogni tre giorni si sono registrati episodi di distacchi di intonaco e crolli (47) all’interno di edifici scolastici. Un vero e proprio record degli ultimi 5 anni, per un totale di oltre 250 episodi dal 2013″.

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Vaccini, da oggi a scuola solo con il certificato: “Negli asili bambini non vaccinati non potranno entrare”

lunedì, Marzo 11th, 2019

Niente più proroghe, nonostante le richieste arrivate fino all’ultimo di un nuovo decreto. Dal 10 marzo, i genitori che non hanno presentato alle scuole la certificazione originale sulle vaccinazioni dei figli vanno incontro alle sanzioni previste dalla legge Lorenzin, che arrivano fino all’esclusione da scuola per i nidi e quelle dell’infanzia. Nel frattempo è allo studio un nuovo provvedimento, che prevederebbe il cosiddetto ‘obbligo flessibile’.

L’Associazione Nazionale Presidi (Anp) è molto chiara in proposito: “Lunedì prossimo, per chi non si presenterà a scuola con il certificato richiesto, applicheremo semplicemente la legge”. Questo significa che “negli asili, i bambini sprovvisti di certificato non potranno entrare. Nelle altre scuole, invece, in questi casi è prevista solo una sanzione pecuniaria, e gli alunni potranno entrare lo stesso”. Secondo l’associazione dei presidi il problema “è soprattutto nella scuola primaria, dove i non vaccinati potrebbero restare a contatto con gli immunodepressi, i quali non sono tutelati da questo tipo di previsione normativa”. Nel frattempo, in una scuola di Torino sono tornati manifesti No Vax: annunciano un corteo per il 23 marzo “in difesa della libertà di cura e dell’inviolabilità del corpo”.

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Da Lugano a Pomigliano d’Arco, per fare la maturità (a buon mercato)

sabato, Febbraio 16th, 2019

Elisabetta Burba

«Si rivolga al mio avvocato». Così risponde Silvana Giunta, la preside dell’istituto Fogazzaro di Lugano, in Ticino, quando Panorama la chiama per un’intervista. Ma chi è il suo avvocato? «Non mi interessa» è la sconclusionata risposta della preside.
L’imbarazzo corre sul filo. In effetti, di motivi per sentirsi a disagio Silvana Giunta ne ha in abbondanza: la sua scuola è al centro di uno scandalo che sta scuotendo tutta la Svizzera. Per sostenere la maturità, gli studenti dell’istituto Fogazzaro si trasferiscono in massa in Italia, in una scuola dove la promozione è garantita. E con quel diploma, riconosciuto in patria in virtù di accordi bilaterali, possono poi accedere alle università svizzere.
Apriti cielo! La vicenda ha indotto il Dipartimento dell’Educazione (Decs) ad aprire un’inchiesta amministrativa sul Fogazzaro, che è stato costretto a sospendere le lezioni. Non bastasse, il deputato ticinese dell’Udc Tiziano Galeazzi ha presentato sulla vicenda un’interrogazione al Consiglio di Stato.
Ma andiamo per ordine. Da cinque anni a questa parte, ogni estate 80/90 studenti ticinesi varcano il confine per venire in Italia a sostenere l’esame di maturità. E non si fermano a Como o a Varese. Proseguono per 800 e passa chilometri fino a raggiungere Pomigliano d’Arco. Proprio così: la città in periferia di Napoli, dove si è formato il vice-premier Luigi Di Maio, è diventata il diplomificio degli studenti ticinesi in affanno.

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