Archive for the ‘Scienza’ Category

Anche il Sole finirà in una scatola

mercoledì, maggio 3rd, 2017
lorenzo cresci
 

E adesso, presidente? «Adesso disegniamo il futuro». Davide Malacalza, presidente di Asg Superconductors, passa la mano sui cavi superconduttori di ultima generazione, quelli potenzialmente destinati a rivoluzionare il mondo dell’eolico, dell’aviazione a motore elettrico, della navigazione. Fili sottilissimi, frutto della combinazione tra boro e magnesio, due elementi presenti in natura e che, combinati, e a una certa temperatura diventano quei superconduttivi destinati a mandare nell’album dei ricordi il rame.

 «Fattore 1000», semplifica il fisico Gianni Grasso, ricercatore impegnato nella superconduttività e che nel 2003 ha scommesso su questa combinazione chimica, trovando l’appoggio di un imprenditore. Il futuro è a San Desiderio, collina genovese, dove ha sede la «Columbus», azienda-prototipo voluta dallo stesso Malacalza per studiare il futuro dei materiali per applicazioni industriali nella superconduttività.

Cento chilometri e siamo alla Spezia, in una delle sedi di Asg Superconductors, realizzata per portare a termine un altro sogno, quello delle bobine che saranno il cuore del progetto internazionale «Iter», il programma che promette, entro otto anni, di avviare la prima iniezione di plasma che consentirà di dimostrare che è possibile «portare» il Sole sulla Terra, sfruttando energia dalla fusione nucleare. «Ecco perché qualcuno ha definito la Liguria una piccola Silicon Valley della superconduttività», dice Malacalza. Che racconta dell’emozione dei dipendenti, quando la bobina «è stata mossa per la prima volta». (altro…)

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Buon “Pi Greco Day”: la giornata della costante matematica

martedì, marzo 14th, 2017

Nel 1988 il fisico statunitense Larry Shaw insieme ad alcuni appassionati ha festeggiato per la prima volta il “Pi Greco day”, giornata dedicata alla costante matematica più famosa tra gli studenti di tutto il mondo. Da allora viene festeggiata ogni 14 marzo: ecco come è nata questa ricorrenza

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Allarme terremoto: arriva il sisma che distruggerà Los Angeles

lunedì, marzo 13th, 2017

Allarme della United States Geological Survey (USGS) che ha minacciosamente dichiarato che la California del Sud è in ritardo su un forte terremoto previsto lungo la Grapevine, vicino a Los Angeles. Secondo l’analisi, riportata dal Daily Mail e ripresa da Dagospia, in questa zona le scosse significative accadono una volta ogni cent’anni, ergo la regione è 60 anni in ritardo. Cosa significa questo? Lo studio, pubblicato sul Journal of Geophysical Research, dice che per quanto concerne i terremoti su questo tratto della faglia, “sono stati registrati intervalli individuali sismici che vanno da 22 a 186 anni”, il che significa che un terremoto potrebbe verificarsi in qualsiasi momento oggi stesso o potrebbe tardare un altro paio di decenni”. (altro…)

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Il sistema delle sette Terre che può ospitare gli alieni

giovedì, febbraio 23rd, 2017
L’annuncio della Nasa: probabile la presenza di oceani di acqua liquida

Ecco come potrebbe apparire in questa simulazione della Nasa la superficie di uno dei sette pianeti, quello identificato come «f»

gabriele beccaria

Siamo soli o non siamo soli nell’Universo? Chi ama il tormentone ha da ieri sera un motivo in più per estenuarsi: a Washington il professor Thomas Zurbichen ha dichiarato, con gravità e convinzione, che adesso «rispondere alla domanda è una priorità della scienza». (altro…)

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Alpha GO: il suo trionfo è solo l’inizio

mercoledì, febbraio 22nd, 2017

Il cervello sintetico in diretta: un’immagine di come si attiva un network neurale durante un processo di riconoscimento: a realizzare questo «scanning» senza precedenti è la società britannica Graphcore

gabriele beccaria

Leggete queste righe e fate un salto nel futuro. Siete nel 2022 e, prima di curiosare intorno a voi, osservate lo smartphone. È il suo cuore ipertecnologico a essere sconcertante: avete tra le mani un assistente personalizzato. Riconosce il vostro viso e quello della vostra famiglia. Conosce le vostre abitudini e ciò che amate e odiate. Monitora non solo gli acquisti, ma dati sensibili come la pressione sanguigna e il colesterolo ed esegue previsioni sulle espressioni del Genoma. Vi controlla in silenzio, ma conversa con voi. (altro…)

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In missione sull’asteroide che vale una fortuna

mercoledì, gennaio 18th, 2017

L’asteroide Psyche (nelle foto il rendering della missione della Nasa) fu scoperto nel 1852, dall’Osservatorio astronomico di Capodimonte a Napoli, dall’italiano Annibale de Gasparis

paolo mastrolilli
inviato a new york

Altroché Donald Trump: la vera rivoluzione dell’economia globale potrebbe venire dalla Nasa, se riuscisse nel progetto di mettere le mani su un asteroide scoperto da un astronomo italiano, che custodisce ricchezze imparagonabili a quelle della Terra. Lo scopo della missione naturalmente non è quello di depredare il corpo celeste, ma piuttosto studiarlo, però i suoi tesori stanno comunque affascinando gli scienziati.

 Il 17 marzo del 1852 Annibale de Gasparis, direttore dell’osservatorio astronomico di Capodimonte, scoprì un asteroide che chiamò Psyche, in onore della sua passione per la mitologia greca. Quasi due secoli dopo, la Nasa ha deciso di andarci sopra, con una missione proposta dall’Arizona State University ed inserita nel Discovery Program, cioè una serie di esplorazioni a basso costo nel sistema solare. Psyche orbita intorno al Sole fra Marte e Giove, si trova a una distanza dalla nostra stella tre volte superiore a quella della Terra, e ha un diametro di 210 chilometri. La sua caratteristica più intrigante, però, è la composizione. Tutto metallo, in particolare ferro, nickel e forse oro, per un valore complessivo che gli scienziati stimano in circa 10.000 quadrilioni di dollari. Un numero astronomico, appunto, soprattutto se paragonato all’intera economia del nostro pianeta, che vale quasi 74 trilioni di dollari. In altre parole, se l’agenzia spaziale riuscisse a sfruttare le sue risorse, farebbe saltare il sistema economico globale.

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‘La cometa di Betlemme? Una congiunzione planetaria”, la stella di Natale secondo gli scienziati

domenica, dicembre 11th, 2016

di MASSIMILIANO RAZZANO

SIMBOLO della notte del 25 dicembre, dal presepe e all’albero delle feste, la cometa torna a farla da padrona negli addobbi natalizi. Ma cosa sappiamo su quella stella che, secondo la tradizione, guidò i Re Magi verso Betlemme? Si tratta dell’apparizione di una nuova stella, di un fenomeno astronomico o solamente una metafora per descrivere un evento eccezionale come la Natività? Da secoli gli astronomi si interrogano su questa domanda, cercando una corrispondenza fra il racconto del Vangelo e i fenomeni astronomici. I calcoli suggeriscono che a guidare i Magi fu probabilmente una congiunzione planetaria molto rara. Ne è convinto Grant Mathews, astrofisico teorico dell’Università di Notre Dame, nello stato americano dell’Indiana, che da anni si occupa di studiare la stella di Betlemme dal punto di vista astronomico.

Secondo i suoi calcoli, l’evento in questione sarebbe infatti un allineamento planetario avvenuto nel 6 (sei anni) avanti Cristo. Un evento astronomico così raro e simbolico potrebbe aver catturato l’attenzione degli studiosi dell’epoca, e oggi potrebbe aiutare gli scienziati a fornire una datazione più accurata degli eventi narrati nei Vangeli.

Indietro nel tempo. Mathews non è l’unico ad aver studiato la stella di Betlemme, che da sempre incuriosisce gli astronomi. Grazie alle leggi della fisica possiamo infatti calcolare la posizione dei corpi celesti nel passato, e fare così un salto indietro nel tempo per scoprire come appariva il cielo in una determinata epoca.

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La Superluna spunta nei cieli italiani: tanti eventi per osservare il fenomeno da record

domenica, novembre 13th, 2016

La Superluna da record spunterà nei cieli italiani nella notte tra lunedì 14 e martedì 15 novembre. Anche se solitamente non si tratta di un evento raro, almeno tre volte l’anno, questa volta sarà del tutto eccezionale: alle 21.09 la luna piena passerà proprio nel punto di distanza minima dalla Terra, a “soli” 356.511 chilometri. Si tratta della luna più luminosa degli ultimi 68 anni e che potrà essere rivista solo nel 2034.

Tutti con il naso all insù: la Superluna sta arrivando

“Il diametro apparente della Luna sarà il 14% più grande di quello di una luna piena normale”, ha spiegato Giovanna Ranotto dell’Unione Astrofili Italiana “e il 30% più luminosa del normale. Questo perché avremo la luna piena quasi perfettamente in perigeo, ossia nel punto più vicino alla Terra”. (altro…)

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Marte, ecco l’immagine Nasa della sonda Schiaparelli: “Si è schiantata sul pianeta rosso a 300km/h”

sabato, ottobre 22nd, 2016

di TIZIANO TONIUTTI

Marte, ecco l'immagine Nasa della sonda Schiaparelli: "Si è schiantata sul pianeta rosso a 300km/h"

DUE GIORNI DOPO la missione ExoMars, terminata con la perdita del segnale dal lander Schiaparelli, arriva la conferma: la sonda si è schiantata su Marte a 300 chilometri all’ora ed è probabilmente esplosa. E arriva anche l’immagine Nasa in cui si individua la zona d’impatto del dispositivo. L’immagine è stata scattata dal Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), che ha “visto” il sito di atterraggio Schiaparelli. Rispetto all’ultimo passaggio di Mro su quella zona di suolo marziano, ci sono due nuovi segni, riconducibili all’impatto del mezzo. L’immagine mostra due macchie scure: una, più luminosa e definita, è il paracadute; l’altra, più scura e confusa, è il cratere generato dall’impatto e si trova a poco più di 5 chilometri a ovest del punto in cui Schiaparelli avrebbe dovuto toccare il suolo. “Quando i retrorazzi sono stati spenti ed è precipitato al suolo, il lander stava eseguendo una manovra corretta”, ha detto Paolo Ferri, responsabile delle operazioni di volo delle missioni dell’Esa. (altro…)

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ExoMars, il silenzio di Schiaparelli La sonda è precipitata su Marte

giovedì, ottobre 20th, 2016

di Giovanni Caprara

Il rendering di Schiaparelli su Marte (Reuters)

Schiaparelli non è riuscita ad ammartare. Trenta secondi prima di quanto stabilito i computer di bordo hanno spento i retrorazzi che stavano frenando la sua corsa per consentire un impatto lieve. Dopo il distacco del paracadute i razzi si erano accesi regolarmente funzionano però soltanto tre secondi. Troppo poco e per 19 secondi Schiaparelli è precipitato in una caduta libera e ad una velocità troppo elevata. «Difficile immaginare che sia sopravvissuto» dice Paolo Ferri direttore delle operazioni al centro di controllo di Darmstadt dell’Esa.

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