Archive for the ‘Scienza’ Category

Spazio, gli scienziati mostrano per la prima volta la “fotografia” di un buco nero

mercoledì, Aprile 10th, 2019

Un anello rossastro “sfocato” al centro della galassia M87 con una massa sei miliardi e mezzo di volte più grande del nostro Sole: appare così la prima immagine in assoluto di un buco nero. “Quella che abbiamo visto è l’ombra di un buco nero”, ha spiegato Luciano Rezzolla, direttore dell’Istituto di Fisica Teorica di Francoforte. La rivelazione, nata dalle intuizioni di Einstein, apre un nuovo affascinante capitolo dell’astrofisica.

Spazio, gli scienziati mostrano per la prima volta la "fotografia" di un buco nero

E’ la prima prova visiva diretta di un buco nero e della sua ombra. Si tratta dell’immagine dell’orizzonte degli eventi del buco nero supermassiccio, con una massa equivalente a 6,5 miliardi di masse solari, che si trova a 55 milioni di anni luce dalla Terra, al centro della galassia Messier 87. A “scattare” la storica fotografia sono stati gli scienziati della collaborazione internazionale Eht, Event Horizon Telescope, cui partecipano ricercatrici dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, e dell’Istituto nazionale di astrofisica.

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Un nuovo batterio esiste in natura. Il suo Dna creato dal computer

martedì, Aprile 2nd, 2019

di ELENA DUSI

ALL’elenco dei viventi oggi si è aggiunta una nuova specie. E per la prima volta non è figlia dell’evoluzione, ma del computer. I ricercatori del Politecnico di Zurigo hanno ordinato a un software di “sfornare” il genoma di un batterio dalle caratteristiche desiderate. I circuiti di silicio si sono messi al lavoro e hanno generato un elenco di lettere: A, C, G e T. E’ il codice del Dna, perfezionato dalla natura in miliardi di anni, che fa corrispondere a ogni gruppo di lettere una serie di proteine: i mattoni che compongono i viventi. L’uomo ha imparato a leggere questa lingua una trentina di anni fa. Ora si sta sforzando anche di scriverla.

Il risultato è il Dna di un batterio artificiale che si chiama Caulobacter ethensis 2.0 ed è un mix di ambizione e (ma ancora per poco) imperizia. I risultati sono stati pubblicati lunedì sera sulla rivista Pnas. Gli scienziati di Zurigo si sono aiutati ispirandosi a un batterio naturale, semplice e innocuo, che vive nell’acqua fresca: il Caulobacter crescentus. Convinti di poterlo migliorare, hanno deciso di tagliare le parti inutili del suo Dna, passando da 4mila a 680 geni.

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Il 19 febbraio la super Luna più grande dell’anno

martedì, Febbraio 19th, 2019
Il 19 febbraio la super Luna più grande dell'anno

LA LUNA è la protagonista del cielo di febbraio: appuntamento martedì 19 con la luna piena più grande dell’anno. Sarà una super Luna, un evento che si verifica “quando il nostro satellite si trova alla minima distanza dalla Terra, al cosiddetto perigeo, che sarà di circa 356.761 chilometri il 19 febbraio”, spiega l’Unione astrofili italiani (Uai). “Le dimensioni apparenti della Luna saranno, quindi, maggiori: la differenza di diametro rispetto a una Luna piena media – precisa la Uai – sarà del 7%, e la luminosità del 30% in più”.
La luna apparirà più grande e più vicina al normale.

Come ogni super Luna di febbraio, anche quella di quest’anno prende il nome di “luna di neve” – o in alternativa “luna di fame” – un lascito derivante dalla tradizione di alcune tribù native americane negli Stati Uniti.

La super Luna di febbraio sarà alla portata di tutti, a differenza di un altro evento che vede protagonista sempre il nostro satellite in questo mese. All’alba del 2 febbraio, infatti, la Luna si è divertita a giocare con Saturno, occultandolo. “Un evento – spiegano gli astrofili – che sarebbe spettacolare, ma difficile osservare perché i due astri sono estremamente bassi sull’orizzonte orientale.

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Eclissi totale di Luna: la prossima volta sarà nel 2028

lunedì, Gennaio 21st, 2019
Eclissi totale di Luna: ecco gli scatti imperdibili
Eclissi totale di Luna: ecco gli scatti imperdibili

Alle 6:12 italiane la Luna è stata interamente coperta dalla Terra: un’eclissi totale che non si ripeterà per almeno 10 anni. La prossima, con le stesse caratteristiche, sarà il 31 dicembre 2028. Il fenomeno avviene quando il Sole, la Terra e la Luna sono allineati e quindi la Terra, nascondendo la luce del Sole alla Luna, proietta su di essa un cono di penombra ed un cono d’ombra, che sono coassiali.

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Valle dei Re, l’egittologo Zahi Hawass: “Individuata la tomba di Cleopatra, sepolta insieme a Marco Antonio”

martedì, Gennaio 15th, 2019

ROMA – Nella Valle dei Re e ad Alessandria si lavora con le tecnologie più avanzate per svelare i misteri ancora irrisolti delle piramidi egiziane e per trovare la tomba di Cleopatra. La regina sarebbe sepolta insieme a Marco Antonio, l’uomo con cui condivise il declino del regno tolemaico e il passaggio dell’Egitto sotto la Roma imperiale di Ottaviano.

Il punto sulle ricerche, che hanno già dato risultati importanti e liquidato molte leggende, è stato fatto a Palermo da Zahi Hawass, considerato il massimo egittologo al mondo, che per iniziativa di BcSicilia ha tenuto in un’aula gremitissima dell’Università di Palermo una conferenza sulla sua lunga esperienza.

Hawass sostiene di avere già individuato la tomba della regina e di essere sulle tracce di quella di Marco Antonio. I fedelissimi di Cleopatra ne avrebbero occultato il corpo mummificato, seppellendolo con in un luogo sacro e sicuro: avrebbero così unito simbolicamente un comune destino di morte e di amore.

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La Cina sul lato oscuro della Luna

venerdì, Gennaio 4th, 2019

La sonda Chang’e-4 ha toccato il suolo “con successo” sulla faccia nascosta della Luna alle 10:26 locali (3:26 in Italia). Lo ufficializzano i media cinesi dopo alcune ore di suspense sul buon esito della missione iniziata il 7 dicembre per la conquista di un risultato finora mai ottenuto nell’area inesplorata del satellite terrestre. Chang’e-4 era stato anche il primo veicolo spaziale a posarsi sulla Luna 40 anni dopo la missione sovietica Luna 24, del 1976.

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Il dispositivo che depura l’acqua salata sfruttando il segreto delle mangrovie

giovedì, Dicembre 20th, 2018

FABRIZIO ASSANDRI

Si ispira alle mangrovie il dispositivo messo a punto dal Politecnico di Torino per rendere potabile l’acqua del mare. Le mangrovie riescono a sopravvivere in ambienti marini grazie a una membrana che separa l’acqua salata da quella dolce. Allo stesso modo il prototipo impedisce che l’acqua contaminata e quella depurata si mescolino. La nuova tecnologia si è meritata una pubblicazione su Nature Sustainability, una pubblicazione collegata alla prestigiosa rivista Nature. Il team di ricercatori è composto da una squadra di ingegneri del dipartimento di Energia, Eliodoro Chiavazzo, Matteo Morciano, Francesca Viglino, Matteo Fasano e Pietro Asinari. Hanno messo a punto un sistema economico ed ecologico per dissalare l’acqua, una possibile soluzione alla crisi idrica che, secondo la Fao, potrebbe portare entro il 2025 due miliardi di persone a non avere abbastanza acqua potabile. Non solo: il dispositivo del Politecnico è studiato per permettere anche di coltivare sulla sua superficie. Potrebbe dar vita a orti galleggianti in riva al mare, da usare soprattutto nei Paesi poveri di risorse idriche e infrastrutture ma molto esposti al sole. I ricercatori pensano ad usi nei Paesi in via di sviluppo o in aree isolate dopo un’inondazione o uno tzunami.

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Universo: scoperto Farout, il pianeta più lontano del Sistema solare

mercoledì, Dicembre 19th, 2018

Gabriele Laganà

L’Universo non smette di regalare grandi sorprese. Alcuni astronomi americani, infatti, hanno individuato un nuovo pianeta, il più distante dal sistema solare.

Il corpo celeste, nome in codice 2018 VG18, è stato chiamato “Farout”, che in italiano significa “lontano” ed è un pianeta nano che ha una distanza dal Sole 120 volte superiore rispetto a quella della Terra.

La scoperta si deve ai ricercatori Scott Sheppard, della Carnegie Institution for Science, David Tholen, dell’Università delle Hawaii, e Chad Trujillo, dell’Università dell’Arizona Settentrionale, ed è stata annunciata dall’Usai, il Centro per i pianeti minori dell’Unione Astronomica Internazionale.

Gli astronomi hanno individuato il nuovo e remoto inquilino del nostro sistema solare grazie al telescopio giapponese Subaru, posizionato sul vulcano Mauna Kea nelle Hawaii, mentre esploravano le infinite distese spaziali alla ricerca del mitico “Pianeta 9”.

La scoperta di Farout non ha solo un valore simbolico ma avrà risvolti importanti nelle future ricerche mirate a svelare ciò che avviene ai confini del Sistema solare.

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La cometa di Natale 2018 è già in cielo. Ecco come vederla a occhio nudo

sabato, Dicembre 1st, 2018

Cometa di Natale

Roma – Il mese di dicembre 2018 è arrivato. E con lui anche la Cometa di Natale. Occhi rivolti al cielo dunque, perché di notte si potrà vedere una bellissima stella luminosa con una scia di colore verde. Anzi, la Cometa 46P/Wirtanen – così la chiamano gli esperti – è già osservabile in questi giorni. I 18 milioni di chilometri che la separano dalla Terra non sono un problema perché data la sua grandezza e luminosità, tutti noi possiamo già vederla in cielo in questi giorni (e a occhio nudo). A confermarlo all’Ansa è Adriano Valvasori, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai).

DOVE VEDERE LA COMETA DI NATALE – “Dai primi di dicembre la cometa sorgerà alle 17:21 e già in prima serata sarà visibile a Sud-Est a circa 20 gradi sull’orizzonte“. Così ha spiegato Valvasori. Il momento migliore per vederla sarà a metà mese. In particolare, spiegano gli esperti, “il 16 dicembre sarà alla distanza minima dalla Terra, a 11,5 milioni di chilometri dai nostri sguardi. La sua chioma dovrebbe essere grande due volte la Luna”.  (altro…)

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Spazio, atterraggio della sonda Insight su Marte riuscito: l’esultanza alla Nasa

martedì, Novembre 27th, 2018

La sonda Insight atterra su Marte dopo 7 mesi di viaggio. Gli scienziati della Nasa esultano scambiandosi abbracci e strette di mano

 

H24 – montaggio di Valerio Argenio

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