Archive for the ‘Scienza’ Category

La notte della Superluna: lo spettacolo nel mondo

sabato, luglio 28th, 2018

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WASHINGTON- USA

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MILANO -ITALIA

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ROMA –  ITALIA

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Questa sera arriva l’eclissi di luna, ecco tutto quello che c’è da sapere

venerdì, luglio 27th, 2018

TRENTO. Parte il conto alla rovescia per il fenomeno della Luna di fuoco. Sarà visibile, non appena la Luna farà capolino all’orizzonte, anche se la fase totale inizierà alle 21.30 di questa sera, 27 luglio 2018, e ci terrà con gli occhi incollati al cielo per un’1h 42’ 56’’.

 

L’eclissi più lunga del XXI secolo quindi, ma siamo sicuri di sapere di cosa si tratta veramente e perché la luna assumerà questa strana colorazione?

 

Questo fenomeno straordinario interessa la Luna tutti gli anni, perciò come spiegano gli esperti, non è così raro come l’eclissi solare, più breve (massimo circa 7 minuti di durata, ndr). In pratica la Luna impiegherà più tempo ad attraversare l’ombra della Terra. (altro…)

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Il Muse di Trento: 5 anni e 3 milioni di visitatori. In arrivo un nuovo planetario

venerdì, luglio 27th, 2018

Immaginiamo di essere al museo. Stiamo guardando lo scheletro di un dinosauro quando improvvisamente le ossa si riempiono di carne e il gigantesco animale inizia a muoversi. Le fattezze degli antichi rettili, che fino a ieri se ne stavano immobili al Muse, il Museo delle Scienze di Trento, nascono dalla penna dei paleoartisti Davide Bonadonna e Fabio Manucci e dalle conoscenze di uno dei gruppi di ricerca di paleontologia più attivi d’Italia. Il sistema di realtà aumentata si anima oggi: uno dei regali di compleanno che il Muse si fa per il suo quinto compleanno. Con 3,2 milioni di visitatori e nonostante la giovane età, il gioiello di Trento è già entrata nella classifica dei nei primi dieci musei italiani, il primo fra quelli dedicati alla scienza. Il 7% del pubblico proviene dall’estero (il 38% dalla Germania e l’11% dall’Olanda). Il 40% dei visitatori sono bambini e ragazzi delle scuole.

Il Muse di Trento: 5 anni e 3 milioni di visitatori. In arrivo un nuovo planetario

L’impresa di Manolo all’interno del Museo

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Un’eclissi da record: Luna rossa accanto a Marte, in scena il 27 luglio

giovedì, luglio 26th, 2018

Un'eclissi da record: Luna rossa accanto a Marte, in scena il 27 luglio

MATTEO MARINI

ARANNO la coppia più bella del cielo, entrambi ‘vestiti’ di rosso, vicini come accade raramente in una circostanza del genere. La Luna e Marte si sono dati appuntamento per il grande spettacolo di venerdì 27 luglio. L’eclissi lunare aprirà lo show: sarà la più lunga del secolo e durerà ben 103 minuti. Ad accompagnarla il pianeta al suo massimo splendore: Marte si troverà infatti alla minima distanza da noi in quella che viene definita “grande opposizione”, più luminoso che mai. In tutta Italia sono decine gli eventi organizzati per condividere la bellezza e la scienza di un’occasione tanto speciale.

LA MAPPA Ecco come osservare l’evento in tutta Italia

Inizierà tutto poco dopo il tramonto, quando la Luna spunterà dall’orizzonte. La vedremo piano piano imbrunare immergendosi nell’ombra della Terra fino a diventare rossa. Resterà così per un’ora e 43 minuti: “La Luna si troverà all’apogeo, cioè nel punto più lontano dalla Terra – spiega Gianluca Masi, responsabile del Virtualtelescope project – e quindi si muove lungo la sua orbita un po’ più lentamente, secondo la ben nota legge di Keplero. E così attraverserà più lentamente anche l’ombra della Terra” rimanendo nella zona della totalità per un tempo record. (altro…)

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Ricercatori italiani scoprono un lago su Marte

mercoledì, luglio 25th, 2018

di ELENA DUSI

E’ un lago simile a quelli terrestri. Si trova però al polo sud di Marte, sotto a uno strato di ghiaccio di un chilometro e mezzo. Ha una ventina di chilometri di diametro e una temperatura di almeno dieci gradi sottozero. La pressione del ghiaccio sovrastante e la presenza di sali disciolti (magnesio, calcio e sodio sono elementi di cui è ricco il suolo del pianeta) gli permette di restare liquido nonostante il freddo. Sulla Terra, in Groenlandia come in Antartide, si conoscono decine di laghi subglaciali simili. In alcuni vivono colonie di batteri estremofili, capaci di cavarsela anche al freddo e al buio.

Ricercatori italiani scoprono acqua liquida su Marte

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Ecco dove nascono i raggi cosmici: ce lo indica un neutrino

giovedì, luglio 12th, 2018

di MATTEO MARINI

È BASTATO un neutrino, uno solo, per far voltare astronomi e astrofisici di mezzo mondo verso un angolo remoto dell’Universo e vedere da dove, quattro miliardi e mezzo di anni fa, un gigantesco buco nero ha eruttato raggi cosmici e particelle subatomiche. Quel neutrino, un granello di materia un milione di volte più leggero di un elettrone, ci ha “indicato la strada” per risolvere dopo quasi un secolo l’enigma dei raggi cosmici: la loro origine.

L’approccio rivoluzionario dell’astronomia multimessaggero (lo studio dei fenomeni attraverso più “messaggi” che arrivano fino alla Terra) è stata la chiave per decifrarlo. Come accaduto per le onde gravitazionali, ancora una volta un evento violentissimo nel lontano universo si mostra a noi con impulsi diversi.

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Segnali di vita su Marte: rilevate molecole organiche sul pianeta rosso

venerdì, giugno 8th, 2018

Su Marte ci sono molecole organiche e il metano nell’atmosfera varia ciclicamente: mai come adesso il pianeta rosso sembra avere tutti i requisiti per avere ospitato la vita e forse per accoglierla ancora. I dati, inviati a Terra dalla missione Curiosity della Nasa, sono pubblicati su Science e non sono ancora la prova della vita, ma indicano una forte probabilità che tre miliardi e mezzo di anni fa su Marte ci fossero i requisiti per ospitarla.

 

“Stiamo vivendo momenti entusiasmanti -, ha detto Chris Webster, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, nella diretta online -. Guardiamo con speranza al futuro, in cerca di ulteriori risultati. Ci vorrà ancora del tempo prima di capire se l’origine del metano sia biologica”.

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Tutto quello che c’è da sapere sulla stazione spaziale cinese in caduta sulla Terra

lunedì, marzo 26th, 2018

di LUCIANO ANSELMO & CARMEN PARDINI (Cnr)

TIANGONG-1 è stata la prima stazione spaziale cinese, lanciata il 29 settembre 2011 su un’orbita approssimativamente circolare, a circa 350 km di altezza e inclinata di poco meno di 43 gradi rispetto all’equatore terrestre. Nel novembre dello stesso anno è stata raggiunta e agganciata dalla navicella Shenzhou-8 senza equipaggio, mentre i primi tre astronauti vi sono saliti a bordo, trasportati da Shenzhou-9, nel giugno 2012, trascorrendovi 9 giorni e mezzo. Il secondo e ultimo equipaggio di tre astronauti si è agganciato alla stazione, con Shenzhou-10, nel giugno 2013, trascorrendovi 11 giorni e mezzo.

Da allora Tiangong-1 ha continuato a essere utilizzata, disabitata, per condurre una serie di test tecnologici, con l’obiettivo di de-orbitarla, a fine missione, con un rientro guidato nella cosiddetta South Pacific Ocean Unpopulated Area (SPOUA), una specie di cimitero dei satelliti in una zona pressoché deserta dell’Oceano Pacifico meridionale. Purtroppo, però, il 16 marzo  2016, il centro di controllo a terra ha perso la capacità, pare in maniera irreversibile, di comunicare e impartire comandi al veicolo spaziale.

Tutto quello che c'è da sapere sulla stazione spaziale cinese in caduta sulla Terra

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La Protezione civile avverte: “Stazione spaziale cinese in caduta, rischi per l’Italia”

venerdì, marzo 23rd, 2018

ROMA – Il rientro incontrollato della stazione spaziale cinese Tiangong 1 nell’atmosfera “potrebbe interessare il territorio nazionale” e l’eventuale caduta di frammenti potrebbe avvenire nei giorni di Pasqua, “tra il 28 marzo e il 4 aprile” e riguardare “le Regioni a sud dell’Emilia-Romagna”. E’ quanto si legge in una circolare diffusa oggi dalla Protezione civile a tutti i ministeri e alle Regioni. “La finestra temporale e le traiettorie di impatto al suolo potranno essere definite con maggiore precisione nelle 36 ore precedenti il rientro”, si legge nel documento, che sottolinea come l’organizzazione e l’interpretazione dei dati sia compito dell’Agenzia Spaziale Italia, che “curerà la fase di organizzazione e interpretazione dei dati avvalendosi del supporto di altri Enti, nazionali e internazionali”.

Nel frattempo, la Protezione civile rende noto che è stato istituito il tavolo tecnico di lavoro, previsto in circostanze del genere, al quale partecipano, insieme all’Asi, il consigliere militare della Presidenza del Consiglio, i ministeri di Interno, Difesa e Esteri, Enac, Enav, Ispra, la commissione speciale di Protezione civile. E intanto sul suo sito pubblica un breve vademecum con le norme di protezione. ricordando che “eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi”. (altro…)

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Ecco “Spinranza”, il nuovo super-farmaco che combatte le forme di Sma anche più gravi

giovedì, marzo 15th, 2018

Dalle illusioni della falsa scienza, che aggiungono dolore alla disperazione, alla realtà di una cura frutto della ricerca scientifica. Quella vera, che sperimenta mettendo sempre in discussione le proprie scoperte e che per questo alla fine regala cure a chi fino a ieri non ne aveva. È la storia di «Spinraza», il nuovo super-farmaco che combatte le forme di Sma anche più gravi. Quelle che avevano colpito tanti bambini rimasti intrappolati nella truffa di Stamina. «Dobbiamo dare una speranza a chi non ha terapie convalidate a cui aggrapparsi», dicevano allora i sostenitori di Vannoni. Qualche politico compreso, che in Parlamento tentava di far passare un emendamento che avrebbe consentito pericolose scorciatoie, bypassando le fasi cruciali della sperimentazione e aprendo così le porte a terapie senza alcuna validazione scientifica.

 

La medicina dei piccoli ma grandi passi ha invece sfornato un farmaco che d’ora in avanti sarà disponibile gratuitamente per tutti i piccoli pazienti affetti da una malattia rara e terribile, che distrugge le cellule nervose del midollo fino ad azzerare la forza muscolare, compresa quella che serve a deglutire e respirare. Per raggiungere lo scopo l’Aifa, l’Agenzia nazionale del farmaco, ha strappato alla multinazionale che produce il medicinale uno sconto del 70 e più per cento rispetto agli oltre 500mila euro di costo per un cliclo terapeutico. Soldi che verranno attinti dal fondo per i farmaci innovativi da 500 milioni.
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