Archive for the ‘Scienza’ Category

Ecco dove nascono i raggi cosmici: ce lo indica un neutrino

giovedì, luglio 12th, 2018

di MATTEO MARINI

È BASTATO un neutrino, uno solo, per far voltare astronomi e astrofisici di mezzo mondo verso un angolo remoto dell’Universo e vedere da dove, quattro miliardi e mezzo di anni fa, un gigantesco buco nero ha eruttato raggi cosmici e particelle subatomiche. Quel neutrino, un granello di materia un milione di volte più leggero di un elettrone, ci ha “indicato la strada” per risolvere dopo quasi un secolo l’enigma dei raggi cosmici: la loro origine.

L’approccio rivoluzionario dell’astronomia multimessaggero (lo studio dei fenomeni attraverso più “messaggi” che arrivano fino alla Terra) è stata la chiave per decifrarlo. Come accaduto per le onde gravitazionali, ancora una volta un evento violentissimo nel lontano universo si mostra a noi con impulsi diversi.

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Segnali di vita su Marte: rilevate molecole organiche sul pianeta rosso

venerdì, giugno 8th, 2018

Su Marte ci sono molecole organiche e il metano nell’atmosfera varia ciclicamente: mai come adesso il pianeta rosso sembra avere tutti i requisiti per avere ospitato la vita e forse per accoglierla ancora. I dati, inviati a Terra dalla missione Curiosity della Nasa, sono pubblicati su Science e non sono ancora la prova della vita, ma indicano una forte probabilità che tre miliardi e mezzo di anni fa su Marte ci fossero i requisiti per ospitarla.

 

“Stiamo vivendo momenti entusiasmanti -, ha detto Chris Webster, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, nella diretta online -. Guardiamo con speranza al futuro, in cerca di ulteriori risultati. Ci vorrà ancora del tempo prima di capire se l’origine del metano sia biologica”.

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Tutto quello che c’è da sapere sulla stazione spaziale cinese in caduta sulla Terra

lunedì, marzo 26th, 2018

di LUCIANO ANSELMO & CARMEN PARDINI (Cnr)

TIANGONG-1 è stata la prima stazione spaziale cinese, lanciata il 29 settembre 2011 su un’orbita approssimativamente circolare, a circa 350 km di altezza e inclinata di poco meno di 43 gradi rispetto all’equatore terrestre. Nel novembre dello stesso anno è stata raggiunta e agganciata dalla navicella Shenzhou-8 senza equipaggio, mentre i primi tre astronauti vi sono saliti a bordo, trasportati da Shenzhou-9, nel giugno 2012, trascorrendovi 9 giorni e mezzo. Il secondo e ultimo equipaggio di tre astronauti si è agganciato alla stazione, con Shenzhou-10, nel giugno 2013, trascorrendovi 11 giorni e mezzo.

Da allora Tiangong-1 ha continuato a essere utilizzata, disabitata, per condurre una serie di test tecnologici, con l’obiettivo di de-orbitarla, a fine missione, con un rientro guidato nella cosiddetta South Pacific Ocean Unpopulated Area (SPOUA), una specie di cimitero dei satelliti in una zona pressoché deserta dell’Oceano Pacifico meridionale. Purtroppo, però, il 16 marzo  2016, il centro di controllo a terra ha perso la capacità, pare in maniera irreversibile, di comunicare e impartire comandi al veicolo spaziale.

Tutto quello che c'è da sapere sulla stazione spaziale cinese in caduta sulla Terra

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La Protezione civile avverte: “Stazione spaziale cinese in caduta, rischi per l’Italia”

venerdì, marzo 23rd, 2018

ROMA – Il rientro incontrollato della stazione spaziale cinese Tiangong 1 nell’atmosfera “potrebbe interessare il territorio nazionale” e l’eventuale caduta di frammenti potrebbe avvenire nei giorni di Pasqua, “tra il 28 marzo e il 4 aprile” e riguardare “le Regioni a sud dell’Emilia-Romagna”. E’ quanto si legge in una circolare diffusa oggi dalla Protezione civile a tutti i ministeri e alle Regioni. “La finestra temporale e le traiettorie di impatto al suolo potranno essere definite con maggiore precisione nelle 36 ore precedenti il rientro”, si legge nel documento, che sottolinea come l’organizzazione e l’interpretazione dei dati sia compito dell’Agenzia Spaziale Italia, che “curerà la fase di organizzazione e interpretazione dei dati avvalendosi del supporto di altri Enti, nazionali e internazionali”.

Nel frattempo, la Protezione civile rende noto che è stato istituito il tavolo tecnico di lavoro, previsto in circostanze del genere, al quale partecipano, insieme all’Asi, il consigliere militare della Presidenza del Consiglio, i ministeri di Interno, Difesa e Esteri, Enac, Enav, Ispra, la commissione speciale di Protezione civile. E intanto sul suo sito pubblica un breve vademecum con le norme di protezione. ricordando che “eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, e in particolare sulla terraferma, sono assai rari. Pertanto non esistono comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale da adottare a fronte di questa tipologia di eventi”. (altro…)

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Ecco “Spinranza”, il nuovo super-farmaco che combatte le forme di Sma anche più gravi

giovedì, marzo 15th, 2018

Dalle illusioni della falsa scienza, che aggiungono dolore alla disperazione, alla realtà di una cura frutto della ricerca scientifica. Quella vera, che sperimenta mettendo sempre in discussione le proprie scoperte e che per questo alla fine regala cure a chi fino a ieri non ne aveva. È la storia di «Spinraza», il nuovo super-farmaco che combatte le forme di Sma anche più gravi. Quelle che avevano colpito tanti bambini rimasti intrappolati nella truffa di Stamina. «Dobbiamo dare una speranza a chi non ha terapie convalidate a cui aggrapparsi», dicevano allora i sostenitori di Vannoni. Qualche politico compreso, che in Parlamento tentava di far passare un emendamento che avrebbe consentito pericolose scorciatoie, bypassando le fasi cruciali della sperimentazione e aprendo così le porte a terapie senza alcuna validazione scientifica.

 

La medicina dei piccoli ma grandi passi ha invece sfornato un farmaco che d’ora in avanti sarà disponibile gratuitamente per tutti i piccoli pazienti affetti da una malattia rara e terribile, che distrugge le cellule nervose del midollo fino ad azzerare la forza muscolare, compresa quella che serve a deglutire e respirare. Per raggiungere lo scopo l’Aifa, l’Agenzia nazionale del farmaco, ha strappato alla multinazionale che produce il medicinale uno sconto del 70 e più per cento rispetto agli oltre 500mila euro di costo per un cliclo terapeutico. Soldi che verranno attinti dal fondo per i farmaci innovativi da 500 milioni.
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Morto Stephen Hawking, il fisico dei buchi neri che sperava di non scoprire tutto

mercoledì, marzo 14th, 2018

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Stephen Hawking (Ap/Devlin) Stephen Hawking (Ap/Devlin)

La parola «sfida» potrebbe rappresentare la vita di Stephen Hawking. Il grande matematico britannico amava ricordare di essere nato nello stesso giorno in cui trecento anni prima era morto Galileo Galilei (8 gennaio 1642); un riferimento che era un gioco ma che egli offriva quasi come una sfida. Adorava le contraddizioni avversando cognizioni consolidate o prospettive in cui la comunità scientifica credeva. Stupiva tutti il giorno dell’accensione del super-acceleratore Lhc al Cern di Ginevra. «Ho scommesso 100 dollari – diceva – perché spero che non riesca a scoprirla, la famosa “particella di Dio”. Credo che sarebbe più eccitante se non lo trovassimo; dimostrerebbe che c’è qualcosa di sbagliato nelle nostre idee e che dobbiamo pensare di più per trovare altre spiegazioni. Per questo ho scommesso 100 dollari che non lo troveremo».

Lo studio «ridicolmente facile» e il cosmo scoperto a Cambridge

La sua sfida era iniziata con il padre che lo voleva medico come lui. Ma Stephen aveva altri interessi compresa sin da bambino l’ attrazione per l’universo, e non intendeva abbandonarli. Pur non essendo brillante nei voti, a scuola gli amici lo avevano soprannominato Einstein. Uno strano campanello d’allarme suonava presto invano: una serie di anomale febbri ghiandolari che i medici minimizzavano giudicandole disturbi della crescita . A 17 anni all’University College di Oxford si dipingeva pigro e annoiato perché trovava lo studio «ridicolmente facile». Iniziava con le scienze naturali ma era a Cambridge che finalmente si tuffava nei misteri del cosmo. In quegli anni le discussioni erano animate tra coloro che immaginavano un universo statico e gli altri che sostenevano l’idea del Big Bang, il grande scoppio iniziale che poi si rivelerà vincente. Ed è su questi temi che scriverà la sua tesi di matematica e fisica teorica nel 1965. (altro…)

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Addio a Stephen Hawking, il fisico che svelò l’origine dei buchi neri

mercoledì, marzo 14th, 2018

L’astrofisico di fama mondiale Stephen Hawking è morto all’età di 76 anni nella sua abitazione a Cambridge.

 

Stephen William Hawking è stato uno dei fisici più originali e creativi degli ultimi decenni, noto soprattutto per i suoi tentativi di unificare la relatività generale con la teoria quantistica e per i contributi alla cosmologia relativistica. La maggior parte del lavoro scientifico di Hawking ha riguardato la natura dei buchi neri e i suoi studi sulla relatività generale avvalorano la teoria che l’Universo ha avuto origine poco meno di 14 miliardi di anni fa da un’immane esplosione, il Big Bang. Grazie alle sue straordinarie capacità divulgative, nelle conferenze e nei suoi numerosi libri è riuscito a spiegare in maniera semplice e comprensibile concetti molto astrusi e di estrema complessità, come i buchi neri, il Big Bang e la curvatura dello spazio, e per questo è anche uno degli scienziati più noti ai «non addetti ai lavori».

 

Tra i suoi libri più famosi basti ricordare Dal Big Bang ai buchi neri, 1988; Buchi neri e universi neonati, 1993; The Nature of Space and Time, 1996; La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo, 2004; La grande storia del tempo, 2005. I suoi studi universitari si svolsero prima a Oxford e poi a Cambridge, dove, ottenuto il dottorato, vi rimase come ricercatore, diventando nel 1979 Lucasian Professor of Mathematics, posizione occupata nel passato da famosi scienziati che hanno lasciato il loro nome nella storia della scienza, come Isaac Newton e Isaac Barrow.

 

Hawking dall’età di 17 anni era affetto da un gravissimo handicap della parola e dei movimenti, dovuto a una malattia incurabile del sistema nervoso, la sclerosi amiotrofica laterale, una rara malattia che distrugge le cellule nervose e che provoca la paralisi progressiva dei muscoli motori volontari. (altro…)

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Marte come non si era mai visto prima: il video inedito e il racconto della Nasa

sabato, febbraio 3rd, 2018

Basandosi sulle ultime fotografie scattate il 25 ottobre 2017 dalla sonda Curiosity, la Nasa ha prodotto un video inedito che ci fa vedere Marte come non si era mai visto prima. Un panorama nitido e spettacolare, che il rover ha potuto catturare in alta definizione durante una giornata particolarmente limpida dell’inverno marziano. (altro…)

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Scoperta un’arma di precisione contro il Dna malato

mercoledì, gennaio 31st, 2018

SI CHIAMA evoCas9 ed è la versione evoluta del sistema Crispr/Cas9, la tecnica in grado di modificare il Dna messa a punto in Usa, dalla Berkeley University of California e dal Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston. Secondo i ricercatori dello studio, pubblicato su Nature Biotechnology, ciò renderà il genome editing utilizzabile per la correzione delle alterazioni presenti nel genoma delle cellule, come malattie genetiche e tumori.

Si tratta di “un enzima di affidabilità assoluta, che effettua il cambiamento soltanto nel punto stabilito”, spiega Anna Cereseto, autrice dello studio. A differenza della tecnica Crispr/Cas9 che è imprecisa. La normale molecola Cas9 compie errori sistematici non modificando soltanto il gene o i geni implicati in una patologia, ad esempio: agisce infatti su altri siti del Dna, causando effetti imprevedibili. “In questo momento – continua l’esperta – la nostra evoCas9 è la macchina molecolare migliore al mondo per il genome editing”. Gli ambiti di applicazione del “correttore perfetto” evoCas9 potrebbero essere estesi anche ad altri settori non medici, come il miglioramento delle piante di interesse alimentare e degli animali da allevamento.
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Superluna rossa e blu, cos’è e quando vederla

venerdì, gennaio 19th, 2018

Superluna 2018, da Roma a Dubai: foto magiche dal mondo

La Superluna a Roma (Lapresse)

Roma, 19 gennaio 2018 – Non smette di dare spettacolo la Luna che il 31 gennaio ci regalerà ben 3 eventi rari e spettacolari nella stessa notte. Oltre alla terza Superluna‘ consecutiva dal 3 dicembre, quella del 31 gennaio sarà anche la seconda luna piena nello stesso mese e, contemporaneamente, sarà oggetto di un’eclissi totale. “La Luna piena del 31 gennaio costituirà un ‘guazzabuglio cromatico’. Oltre ad essere definita ‘Luna blu’, in questo caso sarà anche una “Luna rossa”, hanno spiegato gli esperti dell’Unione Astrofili Italiani (Uai). Non si tratterà di una Luna multicolore, ma di un evento straordinario che la Nasa ha definito “3 volte speciale“. Ecco perchè:

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