Archive for the ‘Scienza’ Category

Cina, la tomba dell’Illuminato. “Trovati i resti cremati di Buddha”

giovedì, novembre 16th, 2017

di MARIA LUISA PRETE

QUEI resti umani cremati rinvenuti in un cassone di ceramica nella contea di Jingchuan, in Cina, sembrano essere appartenuti a Buddha. Almeno così si legge nell’iscrizione trovata accanto: “I monaci Yunjiang e Zhiming della scuola Lotus, che appartenevano al tempio Mañjusri del monastero di Longxing nella prefettura di Jingzhou, hanno raccolto più di 2.000 pezzi di sharira, così come denti e ossa del Buddha, e li hanno seppelliti nella sala Mañjusri  di questo tempio “.

Il termine sharira ha un’accezione ampia e indica qualsiasi tipo di reliquia legata all”Illuminato’, originario del Nepal. E’ quanto risulta dalle relazioni degli archeologi, tradotte in inglese nella rivista Chinese Cultural Relics. Gli scavi nella zona erano iniziati cinque anni fa per riparare le strade del villaggio di Gongchi. Poi, la scoperta di un tesoro: non solo quella che sembra la tomba del famoso asceta, ma anche 260 statue buddiste a corredo.

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Spazio, scoperto un pianeta “mostro” che la scienza non si spiega: non dovrebbe esistere

venerdì, novembre 3rd, 2017

È grande come Giove ed è nell’orbita di una stella che è la metà del sole. Gli scienziati non se lo spiegano: secondo la teoria infatti non dovrebbe proprio esistere. E invece c’è ed è una sorta di mostro cosmico che arricchisce la folta lista di pianeti, saliti a più di tremila che popolano il cielo. Battezzato `NGTS-1b´, è descritto in uno studio in via di pubblicazione sui Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. NGTS-1b è il primo pianeta scoperto da una rete di 12 telescopi di nuova generazione nel deserto di Atacama, in Cile, cuore del programma `The Next-Generation Transit Survey´ (NGTS) dell’Osservatorio europeo meridionale (ESO). (altro…)

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Piramide di Giza, svelato il mistero della costruzione

martedì, settembre 26th, 2017

di MARIA LUISA PRETE

E’ UNA delle sette meraviglie del mondo antico e da sempre un enigma per studiosi e appassionati. Ora però la Piramide di Cheope, conosciuta anche come Grande Piramide di Giza, vede per la prima volta aprirsi uno spiraglio sul suo passato. Come è stato possibile, nell’Età del bronzo, realizzare un’opera così imponente, alta 147 metri, in un’epoca in cui le tecnologie a disposizione non erano sicuramente quelle di cui disponiamo oggi? Come hanno potuto trasportare dalle cave quei pesantissimi blocchi che la compongono nel 2.600 a.C.? Un mistero che sembra finalmente essere svelato grazie al ritrovamento di un antico papiro, di una barca cerimoniale e alle tracce di antichi canali. Mettendo insieme questi elementi, gli archeologi hanno appena scoperto il modo ingegnoso attraverso il quale centinaia di operai trasportarono i blocchi di granito di due tonnellate e mezzo, provenienti da Aswan, a oltre 800 chilometri di distanza, per dare forma alla dimora funebre del faraone Khufu (Cheope in greco), appartenente alla IV dinastia.

I misteri svelati dal papiro. I lavoratori hanno caricato 170mila tonnellate di pietra calcarea lungo il Nilo in barche di legno fatte di tavole tenute insieme da corde, attraverso un sistema di canali costruito appositamente e un porto interno a pochi metri dalla base della piramide. Nel porto marittimo Wadi Al-Jarf è, infatti, stato ritrovato il rotolo di papiro che confermerebbe l’ipotesi. Scritto da Merer, un sovrintendente responsabile di una squadra di 40 operai, è l’unico documento esistente sulla costruzione della Grande Piramide e descrive nel dettaglio in che modo le pietre venivano spedite. (altro…)

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Tempesta magnetica dopo la più forte eruzione solare degli ultimi 11 anni. E stasera ne arriva un’altra

venerdì, settembre 8th, 2017

E’ ARRIVATA ed è stata più intensa del previsto, la tempesta magnetica innescata dalla più potente eruzione solare degli ultimi 11 anni. E’ stata classificata G4 nella scala da 1 a 5 e ha provocato blackout radio, problemi ai sistemi di navigazione Gps, e aurore che hanno fermato il traffico. Lo sciame di particelle elettricamente cariche scagliate dall’eruzione “ha colpito il campo magnetico della Terra alle 1,56 (ora italiana), qualche ora prima rispetto alle previsioni iniziali”, ha detto all’ANSA il fisico solare Mauro Messerotti, dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per il meteo spaziale della direzione scientifica dell’Inaf e dell’università di Trieste.

Adesso la tempesta è diventata più debole, ha aggiunto, ma questa notte era classificata di classe G4, cioè severa, nella scala di intensità che va da 1 a 5. ‘La tempesta – ha proseguito Messerotti – ha creato problemi alle comunicazioni radio nelle regioni polari e anche a latitudini più basse e ha disturbato i sistemi di navigazione Gps perché l’atmosfera era ricca di particelle elettricamente cariche e i ricevitori a Terra non riuscivano a captare i segnali inviati dai satelliti Gps”. Il fenomeno ha innescato anche aurore spettacolari, molto più brillanti del solito, visibili in tutte le zone polari, ma anche a latitudini più basse come l’Arkansas, negli Stati Uniti. In Scandinavia, secondo il sito Spaceweather, le aurore sono state così brillanti che hanno bloccato il traffico. (altro…)

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Modificati gli embrioni umani: “È la prima volta senza errori”

venerdì, luglio 28th, 2017
paolo mastrolilli
inviato a New York

Il primo embrione umano modificato geneticamente negli Stati Uniti è stato prodotto in Oregon. Finora questa pratica era stata documentata ufficialmente solo in Cina, ma la svolta americana annuncia un’accelerazione, che potrebbe portare nel prossimo futuro alla nascita di bambini su ordinazione.

La notizia è stata pubblicata dalla MIT Technology Review , secondo cui l’esperimento è stato condotto dallo scienziato originario del Kazakistan Shoukhrat Mitalipov, alla Oregon Health and Science University. La tecnica utilizzata è quella del Crispr, seguendo un processo di gene-editing chiamato «germline engineering», che rende permanenti le modifiche al codice del Dna e automatica la loro trasmissione ai figli di chi le ha subite. I tre esperimenti tentati in Cina avevano avuto risultati contraddittori, perché non tutte le cellule degli embrioni costruiti avevano recepito i cambiamenti in maniera omogenea. Ciò aveva generato effetti «off-target», ossia fuori bersaglio, e il fenomeno chiamato «mosaicism». Mitalipov però ha usato una tecnica diversa e, iniettando Crispr molto presto, nello stesso momento in cui le uova venivano fertilizzate in vitro, avrebbe superato o limitato questo problema.

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Anche il Sole finirà in una scatola

mercoledì, maggio 3rd, 2017
lorenzo cresci
 

E adesso, presidente? «Adesso disegniamo il futuro». Davide Malacalza, presidente di Asg Superconductors, passa la mano sui cavi superconduttori di ultima generazione, quelli potenzialmente destinati a rivoluzionare il mondo dell’eolico, dell’aviazione a motore elettrico, della navigazione. Fili sottilissimi, frutto della combinazione tra boro e magnesio, due elementi presenti in natura e che, combinati, e a una certa temperatura diventano quei superconduttivi destinati a mandare nell’album dei ricordi il rame.

 «Fattore 1000», semplifica il fisico Gianni Grasso, ricercatore impegnato nella superconduttività e che nel 2003 ha scommesso su questa combinazione chimica, trovando l’appoggio di un imprenditore. Il futuro è a San Desiderio, collina genovese, dove ha sede la «Columbus», azienda-prototipo voluta dallo stesso Malacalza per studiare il futuro dei materiali per applicazioni industriali nella superconduttività.

Cento chilometri e siamo alla Spezia, in una delle sedi di Asg Superconductors, realizzata per portare a termine un altro sogno, quello delle bobine che saranno il cuore del progetto internazionale «Iter», il programma che promette, entro otto anni, di avviare la prima iniezione di plasma che consentirà di dimostrare che è possibile «portare» il Sole sulla Terra, sfruttando energia dalla fusione nucleare. «Ecco perché qualcuno ha definito la Liguria una piccola Silicon Valley della superconduttività», dice Malacalza. Che racconta dell’emozione dei dipendenti, quando la bobina «è stata mossa per la prima volta». (altro…)

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Buon “Pi Greco Day”: la giornata della costante matematica

martedì, marzo 14th, 2017

Nel 1988 il fisico statunitense Larry Shaw insieme ad alcuni appassionati ha festeggiato per la prima volta il “Pi Greco day”, giornata dedicata alla costante matematica più famosa tra gli studenti di tutto il mondo. Da allora viene festeggiata ogni 14 marzo: ecco come è nata questa ricorrenza

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Allarme terremoto: arriva il sisma che distruggerà Los Angeles

lunedì, marzo 13th, 2017

Allarme della United States Geological Survey (USGS) che ha minacciosamente dichiarato che la California del Sud è in ritardo su un forte terremoto previsto lungo la Grapevine, vicino a Los Angeles. Secondo l’analisi, riportata dal Daily Mail e ripresa da Dagospia, in questa zona le scosse significative accadono una volta ogni cent’anni, ergo la regione è 60 anni in ritardo. Cosa significa questo? Lo studio, pubblicato sul Journal of Geophysical Research, dice che per quanto concerne i terremoti su questo tratto della faglia, “sono stati registrati intervalli individuali sismici che vanno da 22 a 186 anni”, il che significa che un terremoto potrebbe verificarsi in qualsiasi momento oggi stesso o potrebbe tardare un altro paio di decenni”. (altro…)

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Il sistema delle sette Terre che può ospitare gli alieni

giovedì, febbraio 23rd, 2017
L’annuncio della Nasa: probabile la presenza di oceani di acqua liquida

Ecco come potrebbe apparire in questa simulazione della Nasa la superficie di uno dei sette pianeti, quello identificato come «f»

gabriele beccaria

Siamo soli o non siamo soli nell’Universo? Chi ama il tormentone ha da ieri sera un motivo in più per estenuarsi: a Washington il professor Thomas Zurbichen ha dichiarato, con gravità e convinzione, che adesso «rispondere alla domanda è una priorità della scienza». (altro…)

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Alpha GO: il suo trionfo è solo l’inizio

mercoledì, febbraio 22nd, 2017

Il cervello sintetico in diretta: un’immagine di come si attiva un network neurale durante un processo di riconoscimento: a realizzare questo «scanning» senza precedenti è la società britannica Graphcore

gabriele beccaria

Leggete queste righe e fate un salto nel futuro. Siete nel 2022 e, prima di curiosare intorno a voi, osservate lo smartphone. È il suo cuore ipertecnologico a essere sconcertante: avete tra le mani un assistente personalizzato. Riconosce il vostro viso e quello della vostra famiglia. Conosce le vostre abitudini e ciò che amate e odiate. Monitora non solo gli acquisti, ma dati sensibili come la pressione sanguigna e il colesterolo ed esegue previsioni sulle espressioni del Genoma. Vi controlla in silenzio, ma conversa con voi. (altro…)

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