Archive for the ‘Ambiente’ Category

Antartide, si è sciolto A68: l’iceberg più grande del mondo

lunedì, Aprile 19th, 2021

Si è sciolto l’iceberg più grande del mondo, diventato una star dei social media e noto con il nome di A68. Lo riporta la Bbc. Era grande circa 6mila km quadrati, pesava quasi un miliardo di tonnellate e si era staccato dall’Antartide nel 2017. Secondo il National Ice Center degli Stati Uniti si è ormai frantumato in migliaia di piccoli pezzi che non valgono più la pena di essere monitorati.

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Ghiacciai dell’Antartide, lo scioglimento non si arresterà più: gli oceani possono alzarsi di 3 metri

sabato, Aprile 3rd, 2021

Scioglimento dei ghiacciai  dell’Antartide: non è più questione di “se”, ma di “quando”. I segnali e le osservazioni raccolte dai satelliti già lo facevano ipotizzare, ma ora è arrivata la prima conferma: lo scioglimento di due dei maggiori ghiacciai antartici, Pine Island e Thwaites, ha raggiunto il punto di non ritorno. Si ritiene che lo scioglimento dei ghiacci in questa regione, ormai inarrestabile, potrebbe portare al collasso dell’intera piattaforma glaciale dell’Antartide occidentale, che contiene abbastanza ghiaccio da far innalzare di oltre 3 metri il livello dei mari. A indicarlo è il modello elaborato e pubblicato sulla rivista Cryosphere, dai ricercatori dell’università Northumbria, guidati da Sebastian Rosier.



Si tratta della prima conferma che questo importante ghiacciaio della calotta occidentale, grande quanto due terzi del Regno Unito, potrebbe aver raggiunto il punto di non ritorno. «La possibilità che Pine Island fosse entrato in una fase instabile di ritiro era già stata sollevata, ma il nostro studio è il primo a confermare che ha superato questa soglia critica», commenta Rosier. Pine Island e Thwaites, che insieme contribuiscono per circa il 10% all’innalzamento del livello dei mari, «sono sotto sorveglianza da parecchi anni – spiega all’Ansa Massimo Frezzotti, docente di Geografia fisica presso l’università di RomaTre e ricercatore dell’Enea – ma finora i modelli glaciologi non erano riusciti a riprodurre i dati emersi con le osservazioni satellitari. Gli indicatori di allerta ricavati dalle osservazioni sono stati riprodotti in questo modello, che conferma che le soglie limite sono già state superate, per via dell’ingresso di acque calde dall’oceano». La temperatura delle acque in Antartide, continua Frezzotti, «è di -2 gradi, ma ora stanno entrando acque di 2-3 gradi, con grande temperatura di fusione». Si è così osservato «dove i ghiacciai si stanno ritirando a contatto tra ghiaccio o oceano, è proprio dovuto a queste acque calde».

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Terremoto a nord di Bari, epicentro nel Mar Adriatico: scosse avvertite fino a Napoli

sabato, Marzo 27th, 2021
Terremoto a nord di Bari, epicentro nel Mar Adriatico: scosse avvertite fino a Napoli

Forte scossa di terremoto poco prima delle 15 nel Mar Adriatico centrale, a circa 90 chilometri dalla costa foggiana.

Secondo i dati forniti dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la magnitudo è di 5,6 e la profondità è di 5 chilometri.

I primi dati, forniti dal Centro sismologico euro mediterraneo, parlavano di una magnitudo leggermente più alta, di 5,9, con una profondità di 60 chilometri.

L’epicentro del sisma è stato localizzato nel Mare Adriatico a circa 80-90 chilometri dalle coste garganiche della Puglia e dalle Isole Tremiti.
Una seconda scossa, 13 minuti dopo la prima, ha avuto una magnitudo provvisoria di 4,1, secondo l’Ingv, e una profondità di 10 chilometri. Una terza scossa, di intensità 3,4, è stata registrata alle 15:12, a una profondità di 7 chilometri, a cui sono seguite altre scosse di intensità compresa fra 3,7 e 2,4: in totale in circa un’ora sono state registrate dieci scosse sempre nella stessa zona.

Il terremoto è stato avvertito distintamente in diverse regioni — Marche, Puglia, Abruzzo, Campania e Lazio. Molta la paura e le segnalazioni sui social provenienti, tra le altre città, da Bari , San Giovanni Rotondo, Pescara, Roma, Napoli e Avellino.

«La scossa risulta avvertita dalla popolazione — sottolinea in un tweet il Dipartimento della Protezione Civile, riferendosi alla scossa principale —. La sala situazione Italia è in contatto con le strutture di protezione civile sul territorio».

Il presidente dell’Ingv Doglioni ha poi spiegato che al momento non ci sono evidenze di un innalzamento del livello del mare e quindi non c’è allerta tsunami. «Ci aspettiamo diverse repliche, anche se non possiamo dire quanto dureranno», ha spiegato a RaiNews 24. «Ci saranno diverse scosse successive che solitamente avvengono dopo l’evento principale

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Terremoto Algeria, forti scosse fino a 6.2: «Sentite anche in Sardegna e Liguria»

giovedì, Marzo 18th, 2021

Terremoto in Algeria: due le scosse di magnitudo alla costa algerina e il sisma più forte, di magnitudo 6.2, è stata avvertita anche in Italia. Il terremoto è avvenuto poco dopo l’una. Diverse testimonianze sono arrivate dai cittadini, in particolare dalla Sardegna e dalla Liguria.

Sciame sismico

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, lo sciame sismico ha avuto ipocentro a circa chilometri di profondità ed epicentro a 20 chilometri da Bejaia. Non sono state diffuse informazioni su eventuali danni a persone o cose. 

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Terremoto di magnitudo 8.1 al largo della Nuova Zelanda: centinaia di persone in fuga, rientra l’allarme

venerdì, Marzo 5th, 2021

Un sisma di magnitudo 8.1 è stato registrato al largo della Nuova Zelanda, in una località remota a 960 chilometri da Tonga e a una profondità di dieci chilometri. Subito dopo l’annuncio, centinaia di persone sono fuggite dalle zone costiere del nord dell’isola. Dopo qualche ora è rientrato l’allerta tsunami diramato a tutto il Pacifico e che prevedeva onde anomale anche verso Australia, Hawaii, Fiji, Samoa, Colombia, Ecuador, Costa Rica e Messico.

Le onde più grandi sono passate, l’allerta tsunami terminato ed è pertanto possibile rientrare nelle case in Nuova Zelanda”, ha annunciato il ministro della conservazione del patrimonio naturale neozelandese, Kiri Allan.

Sono tre i terremoti registrati: il primo di magnitudo 6.9, il secondo molto al largo di magnitudo 7.1 e infine il terzo di magnitudo 8.1 vicino alle isole disabitate Kermadec. Nell’area, a circa mille chilometri dalle coste della Nuova Zelanda,  sono state segnalate altre violente scosse in sequenza, delle quali l’ultima di magnitudo 6.1.

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Etna, l’attività del vulcano non si ferma: è la sesta eruzione di seguito

giovedì, Febbraio 25th, 2021
Dopo una fase iniziale di media intensità ora fontane di lava alte 400 metri – Ansa /CorriereTv
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dal tardo pomeriggio si è registrato un incremento in intensità e frequenza dell’attività stromboliana al cratere di Sud Est. Attività che interessa le due bocche nella parte più orientale del cono, con fontane di lava alte 400 metri. Prosegue la fase di incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico, che mostra valori medio-alti. Le sorgenti risultano localizzate al di sotto del Cratere di Sud Est ad una profondità di circa 2500 m sopra il livello del mare. Anche l’attività infrasonica è in aumento, e le sorgenti degli eventi sono localizzate in corrispondenza del cratere di Sud Est.
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La tecnologia che renderà più pulito il Pianeta

mercoledì, Febbraio 24th, 2021

di David Brooks

Qualche mese fa, l’analista economico Noah Smith ha osservato che il progresso scientifico è un po’ come l’estrazione di metalli da una miniera. Trovi un filone e immagini che sia promettente. Ti accolli il rischio e investi molto. Lo sfrutti ed estrai finché rende. Il problema è che negli ultimi decenni soltanto pochi filoni si sono rivelati davvero redditizi e hanno trasformato le nostre vite. Le scoperte nel campo della tecnologia dell’informazione sono state ovviamente cospicue, basti pensare a internet e agli smartphone. Grazie in parte agli investimenti pubblici, l’innovazione da energia pulita è stata veloce e abbondante. Dal 1976 a oggi il prezzo dei moduli fotovoltaici è calato del 99,6%.
 

In verità, tuttavia, le innovazioni in grado di modificare radicalmente lo stile di vita sono state molte meno rispetto a quanto fossero in passato, seppure importanti. Se foste nati nel 1900 e morti nel 1970, avreste vissuto dall’epoca delle carrozze trainate dai cavalli a quella dell’uomo sulla Luna. Avreste assistito all’uso sempre più diffuso dell’elettricità, dell’aria condizionata, dell’aereo, dell’automobile, della penicillina e di molto altro ancora. Se, invece, foste nati nel 1960 e viveste ancora oggi, le vostre esperienze di guida e di volo sarebbero diventate più sicure, ma per altro sarebbero identiche, e così pure la vostra cucina sarebbe rimasta perlopiù immutata, ad esclusione del forno a microonde.
 

Nel 2011, l’economista Tyler Cowen ha pubblicato un libro premonitore intitolato The Great Stagnation (La grande stagnazione), che indagava i motivi per i quali il progresso scientifico stesse rallentando. Peter Thiel lamentava il fatto che, quantunque volessimo automobili in grado di volare, ci siamo ritrovati Twitter.
 

Il rallentamento della tecnologia, in verità, potrebbe essere vicino alla fine. All’improvviso, molte menti brillanti scrivono di molti filoni che sembrano promettenti. Il primo, e più ovvio, è quello dei vaccini. A proposito di quelli per il Covid-19, l’aspetto più strabiliante è che gli scienziati di Moderna abbiano messo a punto il primo vaccino il 13 gennaio 2020. In pratica, avevano il vaccino prima ancora che molte persone potessero solo immaginare che la malattia sarebbe diventata una minaccia.

Non si tratta solo di un nuovo vaccino, ma di un nuovo tipo di vaccino. I vaccini mRNA ci aiuteranno a insegnare ai nostri corpi come si combattono gli agenti patogeni in modo più efficace e potrebbero portare a scoperte rivoluzionarie nella lotta a ogni malattia. Per esempio, i ricercatori nutrono buone speranze contro il cancro: i vaccini mRNA non ci eviterebbero di sviluppare un tumore, ma potrebbero aiutare il nostro corpo a contrastarne alcune forme.
 

In campo energetico, suscitano grande entusiasmo le innovazioni in geotermia. Come osserva David Roberts in un eccellente articolo esplicativo pubblicato su Vox, il nucleo fuso della Terra ha una temperatura di circa cinquemila gradi centigradi, più o meno la stessa del Sole. Se riuscissimo a estrarre dal sottosuolo lo 0,1% dell’energia lì contenuta, saremmo in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera umanità per due milioni di anni.
 

Gli ingegneri stanno cercando di ideare il metodo migliore per estrarre il calore dallo strato roccioso non poroso sotto la crosta terrestre. Scrive Roberts: “Se i suoi sostenitori più entusiasti hanno ragione, la geotermia potrebbe custodire la chiave per mettere a disposizione di chiunque nel mondo soltanto energia pulita”.
 

Per non parlare della fusione: in uno degli articoli, che di primo acchito ti rendi conto essere epocale, il mio collega del Times Henry Fountain nel settembre scorso raccontava come i ricercatori dell’MIT avessero progettato un reattore nucleare compatto perfettamente funzionante. Al momento, in Cina un reattore termonucleare sperimentale raggiunge i 132 milioni di gradi centigradi.  

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Etna, eruzione spettacolare: aeroporto chiuso, colonna di fumo alta chilometri

martedì, Febbraio 16th, 2021

L’Etna dà spettacolo in Sicilia, ma è anche motivo di preoccupazione visto che l’unità di crisi dell’aeroporto di Catania si è riunita per fare il punto della situazione. Una impressionante eruzione è avvenuta sul vulcano siciliano con forte attività esplosiva dal cratere di Sud-est e l’emissione di una alta nube di cenere lavica che si disperde verso sud. L’eruzione è visibile a decine di chilometri di distanza e i cittadini stanno invadendo i social con foto e video. Lapilli, oltretutto, piovono in un’area molto vasta. Dalla stessa bocca eruttiva dell’Etna emerge un trabocco lavico che ha prodotto un modesto collasso del fianco del cono generando un flusso piroclastico che si è sviluppato lungo la parete occidentale della valle del Bove. Le fontane di lava si sono comunque esaurite nel giro di poco più di un’ora. Restano ancora alimentate le due colate laviche si dirigono verso la desertica Valle del Bove.

Etna, lo spettacolo dell’eruzione in timelapse

Chiuso aeroporto di Catania. L’aeroporto internazionale di Catania ha sospeso la propria operatività per l’emergenza cenere lavica legata alla spettacolare eruzione in corso sull’Etna. lo ha deciso l’unità di crisi dello scalo. La colonna di fumo e cenere emessa dal cratere di Sud-Est è alta oltre un chilometro e il buio non consente di garantire la sicurezza dei voli.

Etna, eruzione iniziata alle 16.10

L’incremento dell’attività esplosiva è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia- Osservatorio etneo (Ingv-Oe), dalle 16.10. Il fenomeno si poi evoluto in fontana di lava con la formazione di una nube di cenere altissima e spessa che si sta disperdendo verso sud facendo cadere cenere lavica e lapilli grossi anche alcuni centimetri sui paesi etnei.

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Idrogeno, rinnovabili e addio al carbone. Draghi punta 90 miliardi sulla svolta green

giovedì, Febbraio 11th, 2021

di ALESSANDRO FARRUGGIA

“Il mio governo sarà europeista, atlantista e ambientalista, metterà l’ambiente al centro di tutte le politiche, in maniera trasversale. Sulla transizione ecologica si costruiscono posti di lavoro, grazie a queste politiche produrremo occupazione, crescita e rafforzeremo la tutela dell’ambiente”. Non poteva essere più esplicito il presidente incaricato Mario Draghi nell’incontrare Wwf, Legambiente e Greenpeace, ai quali ha annunciato che nel nuovo esecutivo – scelta epocale – ci sarà un dicastero della transizione ecologica, una vecchia idea degli ambientalisti. Draghi non ha detto quali ministeri assorbirà, ma le ipotesi sono due: la prima è che unisca il ministero dell’Ambiente e le competenze energetiche e forse anche parte di quelle industriali del ministero dello Sviluppo Economico, la seconda che li inglobi totalmente.

L’idea dell’ex governatore Bce è quella prevalente in Europa, al di là degli schieramenti: l’ambiente non è un vincolo ma una opportunità. La leva finanziaria delle sue politiche sarà costituita dai fondi di NextGenUe, il Recovery fund. Nella bozza allestita dal governo Conte, all’ambiente sarebbero andati 68,9 miliardi. Draghi vorrebbe andare oltre, portando nel duplice contenitore della transizione ecologica e delle infrastrutture per la mobilità sostenibile oltre 90-95 miliardi.

In lista ci sono interventi per la creazione di una filiera dell’idrogeno verde (in linea con la strategia Ue) che produca questo carburante alternativo nelle aree industriali dismesse; l’utilizzo dell’idrogeno nella siderurgia per favorire la decarbonizzazione (vedi l’Ilva di Taranto) e nelle ferrovie non elettrificate. Grande impulso avranno le rinnovabili, sia sostenendo la filiera industriale sia sviluppando impianti fotovoltaici e parchi eolici, anche offshore. Inoltre, si punta ad accelerare le procedure regolatorie e le possibilità di revamping (riavviamento e potenziamento) dei vecchi impianti, creando anche nuove strutture di accumulo per lo stoccaggio dell’energia da fonti rinnovabili.

Piena l’adesione di Draghi agli obiettivi europei sul cambianto climatico (taglio delle emissioni del 55%) che richiederà la revisione del piano nazionale di energia e clima. In questo senso possibili nuovi fondi sia per le reti di trasmissione sia per l’accelerazione della chiusura delle centrali a carbone, che Enel ha in agenda entro il 2025.

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Terremoto in Argentina, scossa di magnitudo 6.4: crollate alcune case

martedì, Gennaio 19th, 2021

Un terremoto di magnitudo 6.4 ha scosso nella notte il nordovest dell‘Argentina. L’epicentro è stato individuato a Pocito, nella provincia di San Juan, a circa 800 chilometri dal confine con il Cile, mille da Buenos Aires. Lo riporta l’Usgs. La scossa è stata seguita da almeno altre 4 di forte entità. Non si ha al momento notizia di danni alle cose o alle persone. 

La prima scossa, avvertita distintamente in una vasta parte dell’Argentina, si è verificata intorno alla mezzanotte (le 4 in Italia), sorprendendo molti residenti nel sonno. Gli abitanti dei diversi dipartimenti della regione di Cuyo cercano di ritrovare la calma, dopo una serie di scosse di assestamento che hanno seguito quella principale prolungando la paura per oltre un’ora. Molte le abitazioni rimaste senza corrente elettrica. 

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