Archive for the ‘Ambiente’ Category

Italia al freddo, giù temperature: al centro-nord neve a bassa quota

domenica, Maggio 5th, 2019

Una vasta perturbazione proveniente dall’Europa settentrionale sta raggiungendo il Mediterraneo centro-occidentale determinando un generale peggioramento delle condizioni meteorologiche sull’Italia. Previsti vento, piogge sparse, una sensibile diminuzione delle temperature ed il ritorno della neve al centro-nord, anche a quote relativamente basse. Lombardia, Veneto e Liguria le regioni più a rischio.

Il “vortice polare” riporta il maltempo sull’Italia – Il maltempo è causato dall’aria fredda in arrivo dall’Artico che, fattasi strada attraverso la Valle del Rodano, irrompe nel Mediterraneo, investendo l’Italia da Nord a Sud. Il responsabile di questa situazione anomala, che potrebbe protrarsi fino a martedì 7 maggio, è il cosiddetto “vortice polare”, ossia l’area di bassa pressione che si trova sull’Artico, e che è considerata uno dei più importanti meccanismi regolatori del clima nell’emisfero settentrionale.

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Meteo, temporali a Nord-Ovest, vento e burrasche al Sud: allerta maltempo a Pasquetta

lunedì, Aprile 22nd, 2019

l lungo ponte di Pasqua è iniziato con il bel tempo e con le code sulle autostrade in uscita dalle grandi città, ma da domani Pasquetta è previsto un peggioramento quando, in concomitanza con un altro picco di traffico per i rientri dalle gite tradizionali, il tempo peggiorerà soprattutto al Sud. Già nella serata di ieri in Sardegna è scattato l’allerta maltempo, soprattutto nella parte meridionale dell’isola, con forte vento e decine di interventi dei vigili del fuoco. La zona più colpita è stata il Sulcis Iglesiente con alberi caduti, cornicioni, pali dell’illuminazione e cartelli stradali pericolanti, ringhiere cadute sull’asfalto. Particolarmente colpita Teulada, dove è stato in parte scoperchiato il tetto del palazzetto dello sport. Problemi anche a Nuxis, a causa di parte di un balcone crollato, a Villacidro, Carbonia e Iglesias. La Protezione Civile ha diramato un avviso di condizioni meteo avverse sino alle 6 di domani lunedì 22 aprile con un ulteriore rinforzo dei venti fino a burrasca da est-sud-est. Saranno inoltre possibili delle mareggiate sui versanti esposti del golfo di Cagliari.

LEGGI Le previsioni meteo

Da oggi anche Sicilia e Calabria saranno al centro di una perturbazione, con mareggiate e burrasche. In particolare, previsti venti forti di scirocco con raffiche fino a 140 chilometri orari e onde alte 6 metri. In altre regioni ci potranno essere temporali, al Nord sono previste molte nubi sul Piemonte e l’Emilia-Romagna. Dalla serata è atteso un deciso peggioramento con precipitazioni diffuse e la neve che potrà tornare sui rilievi alpini occidentali oltre i 1500 metri. Al Centro Sud, nonostante i venti forti le temperature non si abbasseranno, perché la ventilazione è prevista da sud, di Scirocco, ma la perturbazione si estenderà a tutta Italia e il tempo sarà brutto anche martedì 23. Ecco le previzioni per i prossimi giorni.

Dalle regioniLombardia · Piemonte · Campania · Puglia · Sicilia

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Bomba ecologica nel Nord Est: la mappa dei rifiuti radioattivi in Lombardia e Veneto

mercoledì, Aprile 17th, 2019

di Milena Gabanelli e Pietro Gorlani

Nel cuore produttivo del Paese c’è un rischio radioattivo poco noto e minimizzato. In Lombardia, soprattutto nel Bresciano, e in misura minore in Veneto, sono state fuse in fonderie e acciaierie fonti di Cesio 137, di Radio 226 e di Cobalto 60, arrivate quasi sempre dall’Est Europa. Erano nascoste in involucri di piombo infilati dentro i camion di rottami, in modo da sfuggire ai controlli. Una volta finiti nei forni hanno contaminato gli impianti di abbattimento fumi, le polveri, i lingotti di acciaio e di alluminio. L’apice degli incidenti negli anni Novanta. Ma succede anche oggi. L’ultimo allarme l’agosto scorso alle acciaierie Iro di Odolo, in Valsabbia.

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Torna il maltempo sull’Italia con pioggia, temporali, neve e calo delle temperature

martedì, Aprile 2nd, 2019

Tra i vari detti popolari che caratterizzano questo mese c’è «D’Aprile non ti scoprire». Perchè è vero che è arrivata la Primavera ma le condizioni meteo possono subire cambiamenti climatici repentini. Questa settimana ne è l’esempio. Dopo le temperature miti e il sole dei giorni scorsi sta arrivando, infatti, una nuova perturbazione che ci obbligherà a ritirare fuori dagli armadi maglioni, giubbotti più pesanti e ombrelli. L’anticiclone attualmente presente sull’Italia, comincia a perdere di energia e direttamente dal Polo Nord si sta avvicinando un nucleo perturbato e freddo pronto a proiettarci in una settimana nera dal punto di vista meteorologico, caratterizzata dal ritorno di temporali, grandine e tanta neve sui monti. Le temperature massime potrebbero perdere fino a 10 gradi.

La settimana nera sull’Italia

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Torna la paura nelle Marche: due scosse di terremoto: lezioni sospese „

giovedì, Marzo 28th, 2019

Sono state registrate due forti scosse di terremoto questa mattina davanti alla costa marchigiana, tra le province di Ascoli Piceno e Fermo. Alle 10.22 il primoterremoto di magnitudo 3.1 avvenuto ad una profondita’ di 11 chilometri a 17 chilometri da Cupra Marittima mentre la seconda alle 10.55 di magnitudo 3.6 a 15 chilometri dal litorale di Pedaso e sempre di Cupra Marittima, ad una profondita’ di 8 chilomteri. I rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) hanno registrato altre due scosse ieri sera, entrambe di magnitudo 3.1, alle 21.59 e alle 23.03 sempre a largo della costa tra le province di Fermo e Ascoli. A dare la notizia l’Agenzia Dire. 

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Oggi in piazza per il clima: manifestazioni in 106 paesi

venerdì, Marzo 15th, 2019

di DAVIDE BANFO e CORRADO ZUNINO

ROMA – I primi al mondo sono stati gli studenti della Nuova Zelanda.  La giornata di oggi passerà nella storia della lotta per il clima,  con una sedicenne protagonista: Greta Thunberg, proposta per il Nobel per la pace.

Cresce di ora in ora il numero delle adesioni a “FridaysForFuture“, lo sciopero degli studenti contro i cambiamenti climatici, che vede Francia e Italia prevedere il maggior numero di raduni. Un movimento oramai globale, nato sull’onda dell’esempio dell’attivista svedese sedicenne Greta Thunberg: all’appuntamento di oggi hanno finora aderito movimenti di studenti in 106 Paesi diversi, con manifestazioni previste in 1693 città ai quattro angoli del pianeta.

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#Fridaysforfuture, gli studenti contro il ministro: “Noi, in piazza per l’ambiente”

giovedì, Marzo 14th, 2019

di CORRADO ZUNINO

ROMA – Gli studenti saranno in piazza, domani. Per il loro venerdì che guarda al futuro. Saranno in piazza alcuni presidi e diversi professori. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti martedì scorso aveva detto, di sfuggita: “Si va regolarmente a scuola”. Intendeva domani, giorno appunto di strike ambientale. Di fronte a queste posizioni cresce la disobbedienza civile.

LO SPECIALE – IN PIAZZA PER IL PIANETA

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Greta Thunberg: “Ragazzi per il clima non c’è più tempo anche gli adulti devono agire”

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Clima, Mattarella: “Siamo sullʼorlo di una crisi globale”

martedì, Marzo 12th, 2019

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lancia l’allarme sul clima. “Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale per scongiurare la quale occorrono misure concordate“, dice da Belluno. Secondo il Capo dello Stato, “gli sforzi compiuti” fino ad ora sono stati “significativi ma ancora insufficienti“. Il rischio, conclude Mattarella, è di “ritrovarsi a piangere altre vittime” come “drammatica conseguenza di responsabilità umane”.

“La noncuranza dell’ambiente è ingiustificata” – Sul versante dei disastri ambientali, “limitarsi a evocare la straordinarietà di fatti che si affacciano prepotentemente, per giustificare noncuranza verso una visione e progetti di più lungo periodo, è un incauto esercizio da sprovveduti”, ha evidenziato Mattarella durante la commemorazione delle vittime della tempesta in Veneto. “Mai come in occasione della tempesta Vaia è innegabile che i mutamenti climatici in atto nel mondo comportano effetti pesanti anche sull’ambiente del nostro Paese e sulle condizioni di vita della popolazione. Sentire parlare della desertificazione di ampie fasce delle terre africane o dei violenti tifoni nei Caraibi, sulla costa occidentale degli Stati Uniti o in Asia, appariva qualcosa di remoto, che non ci riguardava”.

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Economia circolare: unica salvezza della Terra

lunedì, Marzo 11th, 2019

di Milena Gabanelli e Francesca Gambarini

Ogni anno l’economia mondiale consuma quasi 93 miliardi di tonnellate di materie prime tra minerali, combustibili fossili, metalli e biomassa. Di queste, solo il 9% sono riutilizzate. Il consumo di risorse è triplicato dal 1970 e potrebbe raddoppiare entro il 2050. Secondo il Global Footprint Network, per mantenere l’attuale stile di produzione e di vita, un solo Pianeta non è ci basta, ne servirebbe 1,7, ovvero un’ altra Terra. Nel 2018, il giorno in cui abbiamo consumato tutte le risorse naturali che il Pianeta è in grado di rigenerare in un anno, è caduto il primo agosto: mai così presto. È come finire lo stipendio al 20 del mese, ma nessuno ti fa credito per gli altri 10 giorni. E i mutamenti climatici sono legati anche all’utilizzo di materie prime. Il 62% delle emissioni di gas serra (escluse quelle provocate dal consumo del suolo) avviene durante il processo di estrazione e lavorazione delle materie prime, mentre solo il 38% in fase di consegna o utilizzo dei prodotti. Che succederà fra 30 anni, quando saremo 9 miliardi di persone e il riscaldamento globale più su di un altro grado e mezzo?

Quanto si può crescere cambiando modello di sviluppo

Onu, Ocse e governi sono d’accordo: l’unica alternativa per salvare il pianeta è l’economia circolare. A Davos, a gennaio, ne è stato stimato il valore potenziale: 3.000 miliardi di dollari nel mondo; 88 miliardi solo in Italia, con un bacino di 575 mila occupati, secondo l’ultimo bilancio del Conai, il Consorzio nazionale degli imballaggi. Vuol dire che si può crescere cambiando modello di sviluppo.

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Una barriera corallina al largo della Puglia: il video della scoperta

domenica, Marzo 10th, 2019

Ma l’ipotesi degli studiosi è che il fronte della barriera possa estendersi anche ben oltre, seppure non in modo uniforme: in direzione del capoluogo pugliese, da un lato, e fino a Otranto, dall’altro. “È la prima volta che nel Mediterraneo scopre una barriera così, con caratteristiche molto simili a quelle di memoria equatoriale” spiegano dall’Ateneo barese

https://www.lastampa.it/2019/03/08/societa/l-apos-unica-nel-mediterraneo-y6JZLpQdSUS12LjFyk0HjP/pagina.html

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