Archive for the ‘Ambiente’ Category

Milano, grosso incendio nel deposito di rifiuti di Bruzzano: case evacuate, odore soffocante in tutta la città

martedì, luglio 25th, 2017

L’odore acre del fumo soffoca, da lunedì sera, tutta la periferia nord e l’hinterland di Milano, a causa di un grosso incendio che si è sviluppato intorno alle 20 in un deposito di rifiuti industriali, nella zona di Bruzzano. Su Twitter i residenti anche martedì mattina continuano a scambiarsi messaggi preoccupati: «A Milano non si respira». «Anche in Città Studi odore di bruciato». Una quindicina di squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte, ma ancora non è stato possibile spegnere le fiamme, scaturite all’interno del deposito in via Senigallia. Nessun ferito, ma per precauzione gli abitanti di un vicino palazzo sono stati evacuati per allontanarli dalla densa nube nera. Sul posto anche il nucleo Nbcr (nucleare – biologico – chimico – radiologico) dei vigili del fuoco, per scongiurare la possibilità dello sviluppo di sostanze pericolose e soprattutto di diossine, oltre a 118, Protezione civile e polizia locale. Lunedì sera sono arrivati anche l’assessore all’Urbanistica Raffaele Todaro e il presidente del Municipio 9 Giuseppe Lardieri.

Milano, incendio in un impianto di stoccaggio rifiuti in via Senigallia (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Le dighe che non dissetano l’Italia. Una grande rete ormai allo stremo

martedì, luglio 25th, 2017
alessandro mondo
TORINO

è un sistema imponente ma fragile, quello al quale l’Italia si affida, mai come in questo periodo, per dissetare uomini e bestie, bagnare i campi, alimentare le turbine delle industrie, produrre energia, contenere le piene. Un’infrastruttura strategica, a tutti gli effetti, indebolita da decenni di trascuratezza, dalla penuria di risorse, da una gestione frammentata ad opera di enti gelosi delle loro prerogative.

 Eppure è questo sistema – articolato su 538 grandi dighe ed oltre 9 mila sbarramenti – al quale il Paese si affida ogni giorno: la «linea Maginot» dell’acqua in questa estate africana.

Le grandi dighe sono di competenza statale, le piccole dighe di competenza regionale: in tutti i casi sono le Regioni a trattare le concessioni. Numeri poderosi, ridimensionati da altri. Ad esempio l’anzianità degli invasi principali, prossima ai 60 anni, con un’età media variabile: maggiore per le dighe dell’arco alpino e del versante settentrionale dell’Appennino, si legge in un rapporto della Direzione generale dighe del Ministero delle Infrastrutture; minore per quelle meridionali e insulari. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Sotto controllo le fiamme allo stabilimento Fiat di Termoli. Circolazione interrotta su A14 e ferrovia

lunedì, luglio 24th, 2017
TERMOLI – Lo stabilimento della Fiat di Termoli è stato interamente evacuato a causa di un vasto incendio. Le fiamme sono divampate poco dopo le 14 da un deposito vicino ai locali mensa di “Termoli III”, il capannone dove si realizzano i motori. Paura tra gli operai, che alle 15 sono stati fatti uscire. Sul posto sono all’opera diverse squadre di pompieri e alle 16 sono arrivati due Canadair per spegnere le fiamme ormai alte diversi metri. L’incendio non ha raggiunto né gli impianti produttivi né materiali pericolosi. I vigili del fuoco hanno già messo in sicurezza l’impianto del gas. Poi, con un tweet lanciato poco prima delle 18, hanno annunciato:  “Sotto controllo incendio sterpaglia in prossimità stabilimento Fiat a #Termoli(CB). Squadre al lavoro”. Interrotta la circolazione lungo la Ss 87, all’altezza dello svincolo dell’A-14, dove un tratto di circa 20 chilometri è stato chiuso in entrambe le direzioni tra Vasto Sud (Chieti) e Poggio Imperiale (Foggia). Autostrade per l’Italia informa che sul posto, oltre al personale della Direzione 7/o Tronco di Pescara, ci sono pattuglie della Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco.

A causa del fumo in carreggiata che limita la visibilità al km 478, “per questioni di sicurezza – informa una note di Autostrade per l’Italia –  è stato necessario bloccare il traffico e si registrano 2 Km di coda circa in entrambe le direzioni. Agli utenti provenienti da Bari e diretti verso Pescara si consiglia, dopo l’uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, di percorrere la strada Statale 16 Adriatica verso Vasto dove rientrare in autostrada a Vasto Sud verso Pescara. In direzione opposta si consigliano i percorsi inversi”. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Roma a secco, il piano non decolla . Commercianti sul piede di guerra

lunedì, luglio 24th, 2017
federico capurso, andrea carugati
roma

Corsa contro il tempo a Roma per evitare il razionamento dell’acqua, con turni di 8 ore al giorno per circa 1,5 milioni di cittadini. La domenica sembra non aver portato consiglio, e tra Comune, Regione e Acea ancora non solo non è spuntata una soluzione, ma non è neppure stato fissato un incontro. In Campidoglio si continua a ritenere che la partita sia tra Acea e Regione (che ha emanato l’ordinanza con cui tra cinque giorni si interromperanno i prelievi dal lago di Bracciano). In Regione si ripete di aver solamente rispettato la legge, e si indica nel Comune (che controlla Acea al 51%) l’attore principale per uscire dall’impasse. Anche dai vertici di Acea – di recente nominati dalla giunta Raggi – fanno sapere di essere risoluti nel voler seguire le regole e che per questo osserveranno l’ordinanza della Regione e che proprio per questo, l’unica conseguente soluzione adottabile sarà il razionamento dell’acqua. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

La macchia nera sull’Italia: in cenere l’area di 5 metropoli

lunedì, luglio 24th, 2017
nicola pinna
Torino

L’impronta nera lasciata dai piromani sull’Italia dal 15 giugno è un’area estesa ben 61.579 ettari. Ma il dato non basta, non è sufficiente a spiegare la dimensione del danno. E allora, per capire meglio quanto sia grave questa devastazione, può essere più utile fare un confronto. Dopo giorni e giorni di emergenza è come se i grandi roghi avessero cancellato dalla carta geografica cinque grandi città: Milano, Torino, Bologna, Firenze e Napoli. Uno spazio gigantesco, incenerito in poco più di un mese, da quando la Protezione civile nazionale ha fatto scattare la «campagna antincendi». (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Maltempo, tromba d’aria in provincia di Pavia

giovedì, giugno 29th, 2017

Ha colpito Mortara senza provocare danni | Corriere TV

Maltempo, tromba d’aria in provincia di Pavia. Ha colpito Mortara senza provocare danni

Rating 3.00 out of 5

Caldo record in Italia, allarme del governo: dieci città a rischio anche per chi è sano

sabato, giugno 24th, 2017

Il caldo feroce l’ha spinto a saltare la cancellata del suo giardino. Poi ha varcato la soglia di una gelateria. E lì s’è riparato. Per un po’ di fresco, però, il dobermann ha seminato il panico tra i clienti. C’è voluta la polizia municipale per riportare ordine a Rivalta, nella bassa padana, vicino a Reggio Emilia. Del resto è in questa parte di Italia che l’afa sta picchiando più duro. Anche se si boccheggia ovunque. I bollettini informano che sono 10 milioni gli italiani che nel fine settimana soffriranno una temperatura — percepita — superiore ai 40 gradi.
Le città da bollino rosso

Bologna è tra le dieci città contrassegnate con il bollino rosso del ministero della Salute, che segnala «condizioni a elevato rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi». I tecnici del ministero avvertono che l’afa fa male, senza esclusione: «I possibili effetti negativi sulla salute possono manifestarsi anche sulle persone sane e attive e non solo sui gruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche». In Emilia e in Toscana il ricorso al pronto soccorso e i ricoveri in ospedale sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2016 (a Bologna del 12%). Bolzano è la città più esposta alle ondate di calore intenso. Qui gli alunni hanno sostenuto le prove d’esame a temperature fino a 37 gradi. Preoccupa il livello dell’ozono in tutto l’Alto Adige dove anche a 3.300 metri da una settimana le temperature di notte non scendono sotto lo zero. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Siccità, in molte regioni manca l’acqua. Governo decreta stato d’emergenza a Parma e Piacenza

giovedì, giugno 22nd, 2017

ALL’EMERGENZA caldo, si aggiunge ora quella acqua. Da nord a sud, l’Italia sta facendo i conti con la furia dell’anticiclone, il vento caldo che soffia dal deserto algerino-tunisino, e la siccità. Dopo un inverno poco piovoso, in cui anche la neve ha tardato a far visita, le risorse idriche stanno ora soffrendo. A rischio sono i raccolti, il bestiame, ma anche la vita quotidiana. Sì, perché se l’acqua manca, bisogna razionarla con l’uso predisposto a giorni alterni, ad esempio, o con la chiusura del servizio in alcune fasce orarie. E le temperature record previste per i prossimi giorni non lasciano ben sperare.

A Roma la sindaca Virginia Raggi ha stabilito che sino a settembre l’acqua comunale dovrà essere usata solo per servizi strettamente personali. Mentre, per le province di Parma e Piacenza, il Governo ha dichiarato lo stato d’emergenza e già stanziato otto milioni e 650 mila euro per far fronte alla crisi. Il Po in Emilia Romagna è in secca: letto quasi prosciugato, rive trasformate in spiagge per bagnanti improvvisati. Un fiume che tra poco potrebbe non sembrare più tale nemmeno in Piemonte.

Siccità, in molte regioni manca l'acqua. Governo decreta stato d'emergenza a Parma e Piacenza

Rating 3.00 out of 5

Ondate di caldo più intense degli ultimi 15 anni

giovedì, giugno 22nd, 2017
Stiamo vivendo un’ondata di calore particolarmente intensa e duratura, ma sarà davvero la più intensa degli ultimi 15 anni? Dall’analisi realizzata dal nostro meteorologo Simone Abelli, le ondate di caldo di questo giugno non sono le più intense. Il periodo che stiamo vivendo è sicuramente caratterizzato da un caldo eccezionale con temperature superiori alle medie stagionali anche di 8-10 gradi e con picchi di temperatura previsti intorno a 36-38°C nelle zone più calde ossia al Nord, nelle regioni centrali tirreniche e in Sardegna, ma nulla in confronto agli anni passati.
Se prendiamo in considerazione i mesi di giugno più caldi degli ultimi 17 anni sono sicuramente il 2000, il 2002, il 2003, il 2012, il 2015 e il 2017. Considerando che il mese attuale non è ancora giunto al termine e l’ondata di caldo è ancora in atto, possiamo dire con certezza che finora giugno 2017 non è il più caldo. Spiccano invece il 2003, il 2002 ed il 2012, quando l’intensità e la durata delle ondate di caldo ha raggiunto il picco massimo.

Al Nord nel 2003 dal 6 fino al 28 giugno la temperatura media massima non è mai scesa sotto i 30 gradi, ben 23 giorni consecutivi con picchi di caldo anche di 33-34 gradi (temperature massime medie); nel 2002 dal 14 al 27 giugno (14 giorni consecutivi) e nel 2012 dal 17 al 25 giugno compresi (9 giorni). Al Centro nel 2003 dall’8 fino al 17 e poi dal 19 fino al 30 il termometro non è mai sceso sotto i 30°C, 23 giorni di caldo con una pausa di un solo giorno; nel 2012 l’ondata di caldo è durata dal 16 fino al 30 giugno. (altro…)

Rating 3.00 out of 5

Meteo: in arrivo nuova ondata di caldo, temperature fino a 40 gradi

mercoledì, giugno 21st, 2017

Sarà un altro fine settimana bollente sull’Italia. L’anticiclone africano porterà caldo e temperature roventi, anche di 8-gradi in più rispetto alla media stagionale, in particolare al Nord, regioni tirreniche e Sardegna.

Caldo record

Si tratterà di un’ondata di caldo ancora più intensa e duratura delle precedenti: l’anticiclone africano ribattezzato «Caronte» partendo dal Sahara si estenderà verso la Spagna e l’Europa occidentale. Temperature roventi sulla nostra Penisola, già a partire da giovedì con disagi crescenti dovuti anche all’alto tasso di umidità. (altro…)

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.