Archive for the ‘Ambiente’ Category

Terremoto in Argentina, scossa di magnitudo 6.4: crollate alcune case

martedì, Gennaio 19th, 2021

Un terremoto di magnitudo 6.4 ha scosso nella notte il nordovest dell‘Argentina. L’epicentro è stato individuato a Pocito, nella provincia di San Juan, a circa 800 chilometri dal confine con il Cile, mille da Buenos Aires. Lo riporta l’Usgs. La scossa è stata seguita da almeno altre 4 di forte entità. Non si ha al momento notizia di danni alle cose o alle persone. 

La prima scossa, avvertita distintamente in una vasta parte dell’Argentina, si è verificata intorno alla mezzanotte (le 4 in Italia), sorprendendo molti residenti nel sonno. Gli abitanti dei diversi dipartimenti della regione di Cuyo cercano di ritrovare la calma, dopo una serie di scosse di assestamento che hanno seguito quella principale prolungando la paura per oltre un’ora. Molte le abitazioni rimaste senza corrente elettrica. 

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Terremoto in Indonesia: almeno 34 morti e centinaia di feriti sull’isola di Sulawesi

venerdì, Gennaio 15th, 2021

E’ di almeno 34 morti il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 6.3 avvenuto nella notte sull’isola indonesiana di Sulawesi. Tra gli edifici crollati ci sono un albergo e un ospedale. I soccorritori parlano di “molte persone ancora sotto le macerie”. Centinaia i feriti.

Indonesia, terremoto sull'isola di Sulawesi: morti e distruzione

TGCOM

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Deposito rifiuti nucleari, ok alle aree idonee in sette Regioni | Ecco tutti i Comuni coinvolti

martedì, Gennaio 5th, 2021

E’ arrivato il via libera, con il nulla osta del ministero dello Sviluppo e del ministero dell’Ambiente, alla Sogin per la pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi). Con questo passo, atteso da anni, si va verso il deposito dei rifiuti radioattivi. Sono sette le Regioni potenzialmente idonee, si tratta di Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia.

Il progetto del deposito rifiuti nucleari italiano

Il progetto del deposito rifiuti nucleari italiano

Per la costruzione del deposito nucleare nazionale si stima un investimento complessivo di circa 900 milioni di euro. Il deposito nazionale e il parco tecnologico saranno costruiti in un’area di circa 150 ettari, di cui 110 dedicati al deposito e 40 al parco. Il deposito avrà una struttura a matrioska. Nel dettaglio, all’interno di 90 costruzioni in calcestruzzo armato, dette celle, verranno collocati grandi contenitori in  calcestruzzo speciale, i moduli, che racchiuderanno a loro volta i contenitori metallici con all’interno i rifiuti radioattivi già condizionati. In totale, saranno “circa 78mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attività” a essere ospitati.

Il deposito permetterà di conservare in via definitiva i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività. La Sogin è la società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. I documenti pubblicati da Sogin sono frutto di “un lavoro coordinato congiuntamente dai due ministeri, atteso da molti anni – viene spiegato – che testimonia la forte assunzione di responsabilità da parte del governo su un tema, quello della gestione dei rifiuti radioattivi, che comporta anche per il Paese una procedura di infrazione europea: attualmente i rifiuti radioattivi sono stoccati in una ventina di siti provvisori, che non sono idonei ai fini dello smaltimento definitivo”.

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Terremoto Croazia, nuova forte scossa di 4.7 a Petrinja avvertita a Trieste e in Veneto

lunedì, Gennaio 4th, 2021

Terremoto, torna a tremare la terra in Croazia: una scossa di magnitudo 4.7 è avvenuta alle 7.49 nella zona di Petrinja, la cittadina 50 km a sud di Zagabria che è stata semidistrutta dal violento sisma 6.4 del 29 dicembre scorso. L’epicentro, riferiscono i media regionali, è stato registrato ad una profondità di 10 chilometri, nell cratere della zona devastata dal sisma. La scossa è stata avvertita anche a Trieste e in Veneto, APPROFONDIMENTI

Terremoto in Croazia, le strazianti immagini del cane rimasto a guardia della casa crollata Video

Terremoto Croazia, nuove forti scosse all’alba: paura anche in Italia

Sciame sismico

Lo sciame sismico non si è mai fermato nella regione colpita, dove proseguono a pieno ritmo le operazioni di soccorso agli sfollati e di rimozione delle macerie.

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Ambiente, addio 2020: 5 buone notizie che fanno ben sperare

domenica, Gennaio 3rd, 2021

E’ stato un anno di cattive notizie, anche per l’ambiente. Il 2020 è iniziato con i roghi australiani, conseguenza del riscaldamento globale e causa di ulteriori emissioni di CO2. E’ continuato con eventi meteo estremi che hanno fatto migliaia di vittime e miliardi di danni. Ma potrebbe anche essere l’anno della svolta nella lotta ai cambiamenti climatici, forse proprio grazie alla pandemia da Covid-19 che ha colpito tutti i continenti: l’emergenza coronavirus ha indotto politici e opinione pubblica a un ripensamento su stili di vita e rapporto con la Natura. Vedremo quanto duraturo. E tuttavia ci sono state anche delle vere buone notizie per il pianeta. Ecco quali.

Clima, gli obiettivi raggiunti o no dai paesi dell’Accordo di Parigi del 2015

di Claudio Gerino

Il Green Deal europeo. Annunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von Der Leyen alla fine del 2019, l’ambizioso progetto Ue ha mosso i suoi primi passi nel 2020, complice proprio la pandemia. Lo strumento finanziario individuato dall’Europa per aiutare i Paesi membri più duramente colpiti dal coronavirus, il Next Generation Eu, prevede che il 70% dei fondi erogati da Bruxelles siano spesi per la conversione delle economie da un modello basato sui combustibili fossili a uno basato sulle energie rinnovabili. Vale anche per i 209 miliardi destinati all’Italia.

Clima, attenta Italia: stai rallentando sulla strada della decarbonizzazione.

E alla fine dell’anno, era ormai inizio dicembre, i capi di Stato e di governo europei, hanno accettato di fare uno sforzo in più, impegnandosi a tagliare del 55% le emissioni entro il 2050.

L’accordo di Parigi compie 5 anni. Ecco cosa prevede

La lezione della pandemia. Il lockdown imposti in tutto il mondo a partire da gennaio hanno prodotto un crollo delle emissioni di CO2 del 7% rispetto al 2019. Ma non è questa la buona notizia: finita l’emergenza si tornerà a produrre, a viaggiare, dunque a emettere gas serra. Il coronavirus però ci ha insegnato quanto le nostre società siano vulnerabili a certe emergenze “naturali”. Ci ha insegnato che dobbiamo riprogettare le economie perché siano resilienti (non a caso il piano europeo accanto al termine recovery, che tanto piace alla politica italiana, affianca il da noi ignorato resilience).

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Violentissimo terremoto in Croazia, scossa magnitudo 6.5 avvertita in tutt’Italia: si temono morti a Petrinja e Sisak

martedì, Dicembre 29th, 2020

A cura di Peppe Caridi

Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 6.5 – secondo le prime stime preliminari – ha colpito alle 12:19 la Croazia centrale, con epicentro tra Petrinja e Sisak, a Sud di Zagabria, nella stessa area già colpita dai forti terremoti di ieri, che però erano stati di magnitudo 5.2 e 4.8, quindi molto più lievi. Si temono molti morti nell’area epicentrale. La scossa è stata distintamente avvertita in tutta l’Italia Adriatica e Centro/Settentrionale.

METEOWEB

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Maltempo, violenta mareggiata a Napoli. De Magistris: “Anno terribile non ci fermerà”

martedì, Dicembre 29th, 2020

Roma, 29 dicembre 2020 –  “Una mareggiata impressionante ha devastato uno dei simboli della rinascita di Napoli degli ultimi anni. Non sarà un anno orribile a fermarci”. Dopo l’ondata di maltempo che ieri ha colpito tutta l’Italia, con neve, forte vento e gelo, stanotte una violenta mareggiata ha colpito il molo San Vincenzo di Napoli, provocando allagamenti, danni alle automobili e alla sede stradale. Il sindaco, Luigi De Magistris, stanotte si è recato a vedere i danni provocati dalla mareggiata ai muretti borbonici del lungomare, nel tratto da via Partenope e piazza Vittoria. E ha rivolto su Facebook un messaggio alla popolazione: “Napoli ritornerà a splendere con la forza del suo popolo – ha scritto il primo cittadino – . Staremo vicini in ogni modo agli operatori economici pesantemente colpiti. Stanotte, poi, grandissimo lavoro di squadra per riaprire la strada. Un ringraziamento, in particolare, a polizia municipale, protezione civile, Napoli servizi, Abc ed Asia. Forza Napoli, non molliamo mai!”.

Previsioni meteo, pioggia e neve per molti giorni. “Impulsi gelidi in serie”

Nei video diffusi sui social si vedono crolli della muratura per la forza delle onde, che, insieme al vento, hanno distrutto o danneggiato seriamente gazebo, ombrelloni e pedane dei ristoranti e bar della zona. Il mare è penetrato anche all’interno di esercizi commerciali, portando via o danneggiando suppellettili e allagando i locali. La circolazione delle auto è stata sospesa per molte ore ed è ripresa solo stamani.

La mareggiata a Napoli

I danni della mareggiata a Napoli
I danni della mareggiata a Napoli

Sassari, vigile fuoco muore folgorato durante intervento per maltempo

Nel frattempo, non solo nel capoluogo campano continuano il lavoro dei vigili del fuoco, per far fronte ai danni causati dal maltempo dal Nord al Sud. Nelle ultime 24 ore svolti 4.000 interventi di soccorso.

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Maltempo, nevicata su Milano: disagi e alcuni alberi crollati

lunedì, Dicembre 28th, 2020

Milano si è risvegliata coperta da un manto di neve di almeno 20 centimetri, come avvertivano le previsioni meteo. Molti i disagi per gli automobilisti in circolazione, con le strade completamente imbiancate e alcuni alberi crollati sotto il peso della neve. Un abete di grosse dimensioni ha ostruito la via adiacente a via Breda, mentre altri due alberi sono crollato in prossimità del ponte che porta alla stazione ferroviaria di Greco.

Il Nord Italia si sveglia sotto la neve: gli scatti sui social

Forte nevicata sui tratti appenninici di A7, A26, A6 e sulla Cisa dove è stato interdetto il transito ai mezzi pesanti. Al momento non e’ segnalata alcuna criticità grazie anche al traffico scarso. 

Sulla Penisola la perturbazione ha portato freddo e neve al Nord su tutte le regioni, con fenomeni nevosi anche in pianura, più intensi sull’Appennino emiliano e sul Triveneto.

Venti da burrasca a burrasca forte sud occidentale inizialmente su Liguria, Emilia Romagna, regioni centrali, coste venete e friulane e successivamente anche al sud con attenuazione pomeridiana al nord est.

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Maltempo, scatta l’allerta gialla in 11 regioni: in arrivo neve al Centro, pioggia al Sud e vento forte sulla Sardegna

sabato, Dicembre 26th, 2020

Peggiorano le condizioni meteo su tutto il Paese. L’ondata di maltempo che ha già colpito il Nord si estenderà nella serata di sabato anche al resto della Penisola, con nevicate fino a quote basse al Centro, temporali sui versanti tirrenici al Sud e venti forti sulla Sardegna. La Protezione civile ha emesso una allerta gialla in 11 regioni: Emilia Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

A partire da sabato sera sono attese nevicate a quote superiori ai 400-600 metri su Abruzzo e Umbria e a quote superiori ai 600-800 metri sulla Sardegna. Previste poi precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania, Basilicata e Calabria, specie sui versanti tirrenici. Attesi venti di burrasca sulla Sardegna, con mareggiate lungo le coste. 

TGCOM

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Terremoto in Sicilia, scossa di magnitudo 4.6 vicino a Ragusa

mercoledì, Dicembre 23rd, 2020
Terremoto in Sicilia

Catania – Forte scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata questa sera, alle 21.27, nella Sicilia orientale. Il sisma si è verificato in mare davanti alla costa Ragusana. Secondo quanto riportato dalll’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia l’epicentro è stato localizzato a 15 chilometri da Acate, a 30 km di profondità. Ingv ha poi aggiornato la scossa a magnitudo 4.4, con coordinate geografiche (latitudine, longitudine) 36.92, 14.37, confermando la profondità di una trentina di chilometri.  

La scossa è stata nettamente avvertita nel Ragusano, nel Siracusano e nel Catanese. La terra ha tremato per circa una quindicina di secondi. Il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì, ha affermato che non sono stati segnalati danni. Nello Musumeci, il presidente della Regione, è in contatto con il prefetto di Ragusa Filippina Cocuzza e con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, per essere aggiornato sulle ricognizioni nelle zone colpite, e di eventuali conseguenze.

Il tweet dei Vigili del Fuoco (Ansa)
Il tweet dei Vigili del Fuoco (Ansa)

In alcuni paesi vicini, come Vittoria e Modica, la gente si è riversata per strada per la paura. Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha confermato: “Per il momento non si registrano danni a cose e persone. C’e’ tanta paura tra la popolazione, molta della quale ha preferito scendere in strada ed era comprensibilmente impaurita”. E ha aggiunto: “Ci sono in giro i vigili del fuoco ed il personale della Protezione civile per fare una ricognizione ma ancora non abbiamo segnalazione di danni e speriamo davvero che non ce ne siano. Io ero a casa, ho avvertito la scossa: davvero ha fatto paura”. 

Panico anche a Comiso, vicino a Ragusa, dove vive Stefano Sucato: “Ho avuto tanta paura, tremava tutto. Tanta gente è scappata ed è ancora in strada”. La scossa è stata avvertita anche in alcune zone della Sicilia occidentale, spiega: “Mia moglie si torva a Lascari, nel palermitano, e anche lei l’ha avvertita”.

Stefano Branca, direttore dell’Ingv di Catania, ha chiarito che il sisma non ha alcun legame con l’attività in corso dell’Etna. “Assolutamente no” ha assicurato Branca. “Dal punto di vista della magnitudo non è stato significativo, poichè profondissimo (circa 30 km). Siamo in presenza dello spostamento della placca africana, che si muove di un millimetro l’anno. E’ la dinamica della crosta terrestre”.

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