Archive for the ‘Ambiente’ Category

Caldo record in Italia, allarme del governo: dieci città a rischio anche per chi è sano

sabato, giugno 24th, 2017

Il caldo feroce l’ha spinto a saltare la cancellata del suo giardino. Poi ha varcato la soglia di una gelateria. E lì s’è riparato. Per un po’ di fresco, però, il dobermann ha seminato il panico tra i clienti. C’è voluta la polizia municipale per riportare ordine a Rivalta, nella bassa padana, vicino a Reggio Emilia. Del resto è in questa parte di Italia che l’afa sta picchiando più duro. Anche se si boccheggia ovunque. I bollettini informano che sono 10 milioni gli italiani che nel fine settimana soffriranno una temperatura — percepita — superiore ai 40 gradi.
Le città da bollino rosso

Bologna è tra le dieci città contrassegnate con il bollino rosso del ministero della Salute, che segnala «condizioni a elevato rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi». I tecnici del ministero avvertono che l’afa fa male, senza esclusione: «I possibili effetti negativi sulla salute possono manifestarsi anche sulle persone sane e attive e non solo sui gruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche». In Emilia e in Toscana il ricorso al pronto soccorso e i ricoveri in ospedale sono aumentati rispetto allo stesso periodo del 2016 (a Bologna del 12%). Bolzano è la città più esposta alle ondate di calore intenso. Qui gli alunni hanno sostenuto le prove d’esame a temperature fino a 37 gradi. Preoccupa il livello dell’ozono in tutto l’Alto Adige dove anche a 3.300 metri da una settimana le temperature di notte non scendono sotto lo zero. (altro…)

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Siccità, in molte regioni manca l’acqua. Governo decreta stato d’emergenza a Parma e Piacenza

giovedì, giugno 22nd, 2017

ALL’EMERGENZA caldo, si aggiunge ora quella acqua. Da nord a sud, l’Italia sta facendo i conti con la furia dell’anticiclone, il vento caldo che soffia dal deserto algerino-tunisino, e la siccità. Dopo un inverno poco piovoso, in cui anche la neve ha tardato a far visita, le risorse idriche stanno ora soffrendo. A rischio sono i raccolti, il bestiame, ma anche la vita quotidiana. Sì, perché se l’acqua manca, bisogna razionarla con l’uso predisposto a giorni alterni, ad esempio, o con la chiusura del servizio in alcune fasce orarie. E le temperature record previste per i prossimi giorni non lasciano ben sperare.

A Roma la sindaca Virginia Raggi ha stabilito che sino a settembre l’acqua comunale dovrà essere usata solo per servizi strettamente personali. Mentre, per le province di Parma e Piacenza, il Governo ha dichiarato lo stato d’emergenza e già stanziato otto milioni e 650 mila euro per far fronte alla crisi. Il Po in Emilia Romagna è in secca: letto quasi prosciugato, rive trasformate in spiagge per bagnanti improvvisati. Un fiume che tra poco potrebbe non sembrare più tale nemmeno in Piemonte.

Siccità, in molte regioni manca l'acqua. Governo decreta stato d'emergenza a Parma e Piacenza

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Ondate di caldo più intense degli ultimi 15 anni

giovedì, giugno 22nd, 2017
Stiamo vivendo un’ondata di calore particolarmente intensa e duratura, ma sarà davvero la più intensa degli ultimi 15 anni? Dall’analisi realizzata dal nostro meteorologo Simone Abelli, le ondate di caldo di questo giugno non sono le più intense. Il periodo che stiamo vivendo è sicuramente caratterizzato da un caldo eccezionale con temperature superiori alle medie stagionali anche di 8-10 gradi e con picchi di temperatura previsti intorno a 36-38°C nelle zone più calde ossia al Nord, nelle regioni centrali tirreniche e in Sardegna, ma nulla in confronto agli anni passati.
Se prendiamo in considerazione i mesi di giugno più caldi degli ultimi 17 anni sono sicuramente il 2000, il 2002, il 2003, il 2012, il 2015 e il 2017. Considerando che il mese attuale non è ancora giunto al termine e l’ondata di caldo è ancora in atto, possiamo dire con certezza che finora giugno 2017 non è il più caldo. Spiccano invece il 2003, il 2002 ed il 2012, quando l’intensità e la durata delle ondate di caldo ha raggiunto il picco massimo.

Al Nord nel 2003 dal 6 fino al 28 giugno la temperatura media massima non è mai scesa sotto i 30 gradi, ben 23 giorni consecutivi con picchi di caldo anche di 33-34 gradi (temperature massime medie); nel 2002 dal 14 al 27 giugno (14 giorni consecutivi) e nel 2012 dal 17 al 25 giugno compresi (9 giorni). Al Centro nel 2003 dall’8 fino al 17 e poi dal 19 fino al 30 il termometro non è mai sceso sotto i 30°C, 23 giorni di caldo con una pausa di un solo giorno; nel 2012 l’ondata di caldo è durata dal 16 fino al 30 giugno. (altro…)

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Meteo: in arrivo nuova ondata di caldo, temperature fino a 40 gradi

mercoledì, giugno 21st, 2017

Sarà un altro fine settimana bollente sull’Italia. L’anticiclone africano porterà caldo e temperature roventi, anche di 8-gradi in più rispetto alla media stagionale, in particolare al Nord, regioni tirreniche e Sardegna.

Caldo record

Si tratterà di un’ondata di caldo ancora più intensa e duratura delle precedenti: l’anticiclone africano ribattezzato «Caronte» partendo dal Sahara si estenderà verso la Spagna e l’Europa occidentale. Temperature roventi sulla nostra Penisola, già a partire da giovedì con disagi crescenti dovuti anche all’alto tasso di umidità. (altro…)

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Gli italiani in spiaggia

sabato, giugno 17th, 2017
lorenza castagneri
 

In vacanza siamo social solo sul cellulare. Le foto della spiaggia finiscono in tempo zero su Facebook, ma sotto l’ombrellone non condividiamo nulla o quasi. Se solo potessimo, fuggiremmo su un’isola deserta, senza frotte di turisti, maleducati, scocciatori di ogni sorta. Peccato che questa finisca per essere, per la stragrande maggioranza degli italiani, pure un’isola che non c’è, dato che quando prenotiamo le ferie, il fattore che più incide nella scelta della destinazione è il prezzo. E allora si va a Rimini, sognando le Hawaii.

Consolatevi. Non siete gli unici che anche quest’anno il grande viaggio lo faranno il prossimo anno. E nemmeno a essere così poco tolleranti verso il resto dell’umanità in riva al mare. La vita da spiaggia degli italiani, come racconta il corposo report realizzato da Lonergan Research per Expedia.it, la più grande agenzia di viaggi online al mondo, è di totale relax. Per l’82% dei nostri connazionali, la vacanza serve a staccare e a dimenticare il tran tran quotidiano. Così ci dividiamo tra una sessione di solarium e le passeggiate sulla battigia, che occupano rispettivamente, con il 64 e il 63% di preferenze, il primo e il secondo posto nella top cinque delle attività preferite da fare in spiaggia.

Nuotare? Viene dopo. Poco più di un italiano su due racconta di darsi alle bracciate, ma nemmeno gli altri sport ci fanno impazzire: appena il 13% corre in riva al mare, contro il 30 della media mondiale. (altro…)

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Siccità record, scatta l’allarme energia. Centrali idroelettriche in tilt e rincari

venerdì, giugno 16th, 2017
paolo baroni
ROMA

Il primo allarme è arrivato a inizio giugno dall’associazione che riunisce i gestori europei delle reti elettriche. In Italia, secondo il rapporto semestrale di Entso-E, «la situazione della produzione di energia elettrica questa estate, e in particolare tra metà giugno e fine luglio, va monitorata con attenzione». Si temono infatti i rischi prodotti dal gran caldo, che da un lato può spingere al massimo i consumi e dall’altro creare problemi sul fronte della produzione. La siccità che quest’anno ha già raggiunto nuovi livelli record, con il lago di Garda a metà del suo riempimento, il livello del Po 2,5 metri sotto lo zero e gli invasi alpini ancora più scarichi dell’anno passato, nelle prossime settimane potrebbe creare notevoli problemi. Ad essere a rischio sono soprattutto le regioni del Nord e Centro Nord dove «la capacità di generazione rischia di ridursi in maniera significativa».

 L’effetto sulle bollette

L’idroelettrico, che sino a qualche anno fa garantiva quasi il 17% dei consumi nazionali di elettricità, dal 2015 in poi è in caduta libera: -25% sul 2014, un altro -8,9 nel 2016 con un trend che è continuato anche nei primi mesi di quest’anno sino a toccare un -29,2% ad aprile. Il dato di maggio arriverà a giorni e non dovrebbe essere terribile, ma non sposta più di tanto i termini del problema. Tant’è che di qui ai prossimi mesi si prevede un aumento sensibile dei prezzi di luce e gas, legati indissolubilmente tra loro nelle fasi di maggiore criticità. Secondo il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, «tutti i segnali portano a credere che i prezzi possano anche saltare». (altro…)

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Terremoto in Grecia: case crollate a Lesbo e distruzione ovunque

martedì, giugno 13th, 2017

Un morto e dieci feriti nel sisma | LaPresse – CorriereTv

(LaPresse) E’ di una donna morta e una decina di feriti il bilancio del sisma di magnitudo 6.3 che ha colpito ieri le isole greche di Lesbo e Chio e la costa occidentale della Turchia. La vittima nel villaggio di Vrisa, a Lesbo, centro che ha subito i danni maggiori con diverse abitazioni crollate. (altro…)

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Meteo Italia. Da oggi caldo africano: temperature percepite fino a 40°C

martedì, giugno 13th, 2017

Nei prossimi giorni l’alta pressione del bollente Anticiclone Africano occuperà il Mediterraneo centrale e occidentale, espandendosi per ben 4000 km, portando così caldo torrido soprattutto su Portogallo e Spagna, dove le temperature toccheranno picchi anche superiori ai 40°C; il tempo però -affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo- avrà caratteristiche tipicamente estive anche in Italia, dove le giornate saranno in generale belle e soleggiate, con temperature in graduale aumento e già a metà settimana diffusamente intorno ai 30°C gradi ma con punte massime che si spingeranno fino ai 35-36°C. La percezione del caldo sulla pelle potrà essere localmente accentuata dal disagio dell’afa, specie in Pianura Padana, nelle zone interne del Centrosud e in Sardegna: qui infatti le temperature percepite potranno avvicinarsi ai 40 gradi anche in città in cui il termometro segnerà valori inferiori; nei grossi centri urbani il disagio del caldo si farà sentire anche nelle ore notturne. Possibile un parziale peggioramento del tempo al Nordest tra mercoledì e giovedì quando l’infiltrazione di fresche correnti atlantiche potrebbe favorire la formazione di qualche temporale, senza tuttavia guastare del tutto il tempo e attenuare più di tanto il caldo. Il meteo delle prossime ore

Meteo Italia. Da oggi caldo africano: temperature percepite fino a 40°C | NEWS METEO.IT

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Primavera soffocante. Temperature sempre più alte

venerdì, giugno 9th, 2017
Allarme Cnr, manca l’acqua in Emilia, Veneto e Sardegna
ANSA

In secca. La confluenza tra Po e Ticino presso il Ponte della Becca (PV). Il livello dell’acqua è inferiore di due metri rispetto allo stesso periodo del 2016

luca mercalli

La primavera italiana 2017 è stata tra le più calde da un paio di secoli, da quando cioè esistono le osservazioni meteorologiche, anche se gli agricoltori del Centro-Nord la ricorderanno soprattutto per le due rovinose notti di gelo di metà aprile. In base alle statistiche nazionali del Cnr-Isac, il trimestre marzo-maggio è stato il secondo tra i più caldi dal 1800 con quasi 2° in eccesso sulla media, dopo il caso record del 2007, e così anche in città come Parma e Bolzano. A Torino e Modena la stagione si è invece aggiudicata la terza posizione, sempre con il 2007 al vertice.

A guidare questa ennesima anomalia di caldo, che conferma una tendenza al riscaldamento atmosferico particolarmente vistosa in primavera, è stato soprattutto il mese di marzo. Con i suoi tepori anticipati aveva spinto in avanti di tre settimane lo sviluppo della vegetazione, esponendola così a gravi danni in occasione del temporaneo e non eccezionale ritorno del freddo del 20 aprile. Ma pure la seconda metà di maggio ha dato un contributo decisivo, con una vampata di calura degna di luglio, fino a quasi 35 °C nelle basse pianure lombarde ed emiliane.
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Wwf: “Balene e delfini del Mediterraneo avvelenati dalle plastiche”

giovedì, giugno 8th, 2017

franco brizzo

Il WWF ha condotto una recente indagine pioniera all’interno di una ricerca durata 7 anni nel Santuario Pelagos con biopsie di tessuti prelevati da circa 100 esemplari di cetacei: le analisi hanno mostrato un’elevata contaminazione di questi animali a sostanze tossiche. Nei tessuti di balenottere comuni, capodogli e globicefali sono state trovate tracce di ftalati, un additivo delle materie plastiche. Le femmine dei cetacei risultano meno contaminate degli esemplari maschi, per via dell’effetto di disintossicazione che avviene durante l’allattamento con cui trasferiscono i propri contaminanti al piccolo.

 Globicefali e capodogli risultano più contaminati tra quelli analizzati rispetto agli esemplari che si trovano nell’Atlantico, a conferma della ‘particolarità’ del Mare Nostrum. Queste due specie sono infatti predatori all’apice della catena alimentare marina e quindi sono soggette a maggiori concentrazioni.  La media di concentrazione del DEHP (lo ftalato più tossico) scoperta nei campioni di tessuto dei cetacei è di 1060 microgrammi per chilo, molto alta considerando che il livello ‘sentinella’ è di 300 microgrammi per chilo.

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