Archive for the ‘Ambiente’ Category

Terremoto:scossa in Puglia,magnitudo 3.5

venerdì, novembre 9th, 2018

(ANSA) – BARI, 9 NOV – Una scossa di terremoto è stata avvertita in Puglia, in particolare a Bari e nei comuni limitrofi. Secondo i dati dell’Ingv la magnitudo è di 3.5. Diverse persone sono scese in strada e numerose sono state le chiamate alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco. Al momento non si registrano feriti o danni. L’epicentro è stato registrato dagli strumenti dell’Ingv a 5 km a nord est di Altamura.

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Patagonia, le spettacolari immagini del ghiacciaio “Perito Moreno”

venerdì, novembre 9th, 2018

Parete alta ben 70 metri.

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Maltempo, il Po fa paura. Murazzi allagati a Torino

martedì, novembre 6th, 2018

Roma, 6 novembre 2018 – Ancora temporali, tuoni e fulmini e raffiche di vento: come annunciato, una nuova perturbazione di origine atlantica porta altro maltempo sul Nord Italia, in particolare sui settori alpini. La Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse con allerta gialla sulla Valle d’Aosta e sulla Liguria, buona parte del Piemonte, Lombardia occidentale, parte del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, dell’Emilia Romagna, dell’Abruzzo e della Sardegna, nonché per la Sicilia occidentale. Ma anche Roma si è svegliata con pioggia, vento, alberi crollati e allagamenti.

Previsioni meteo, nuovo maltempo. Allerta in Piemonte e Liguria

PIEMONTE, SOS FIUMI – Cresce il livello di fiumi e torrenti. Stamane in centro a Torino il Po – che è salito di un metro in 24 ore – ha invaso i Murazzi e il borgo medievale del parco del Valentino. La sindaca Chiara Appendino ha emesso un’ordinanza che vieta la circolazione veicolare e pedonale e la sosta di veicoli e rimorchi nella zona dei Murazzi.
Sorvegliato speciale anche il Lago Maggiore, che potrebbe esondare a Verbania. Nel Pinerolese cresce in maniera significativa il Chisone. In provincia di Cuneo, è vicinissimo alla piena straordinaria il torrente Ghiandone, che in alcuni punti potrebbe esondare.
I dati Arpa: nelle ultime 12 ore sono caduti 160 mm d’acqua a Piano Audi e 140 mm a Varisella, nel Torinese, 108 mm a Camparient nel Biellese e 87 mm a Barge, nel Cuneese. A Borgosesia il fiume Sesia ha superato il livello di guardia come il fiume Po a Moncalieri, nel torinese. E, sempre nel torinese,  i fiumi Orco a San Benigno e Pellice a Villafranca Piemonte hanno raggiunto i livelli di guardia. (altro…)

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Maltempo in Veneto, si offrono centinaia di volontari. Zaia: «Impianti di sci aperti regolarmente»

lunedì, novembre 5th, 2018

Da un lato la conta dei danni (ingentissimi) dall’altro la ricostruzione che è già ricominciata. Nel Veneto sconvolto dal maltempo degli ultimi giorni sono ancora in corso le ricognizioni sui luoghi dove il vento e la pioggia hanno devastato il paesaggio e la quantificazione dei dani è ancora parziale. Ma altri segnali fanno capire che l’emergenza non durerà all’infinito e che le comunità locali sono già all’opera per ripristinare quanto è andato distrutto. Il governatore veneto Luca Zaia ha assicurato che tutti gli impianti sciistici saranno aperti regolarmente per l’inizio della stagione a dicembre, mentre in diverse località centinaia di volontari stanno facendo la coda per partecipare ai lavori di ripristino.

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Da Sarno a Palermo, ventʼanni di catastrofi tra alluvioni e frane

lunedì, novembre 5th, 2018

Quella di Casteldaccia, nel Palermitano, dove 9 persone sono morte in una villa sommersa dall’acqua e dal fango del fiume Milicia, è solo l’ultima di una serie di tragedie che sempre più spesso colpiscono l’Italia. La causa è il maltempo, i cui effetti sono però amplificati da un dissesto idrogeologico che rende il territorio più fragile. Ecco quali sono state le principali catastrofi begli ultimi 20 anni.

Alluvioni e frane, i precedenti più catastrofici

5 maggio 1998 – Interi quartieri cancellati da tonnellate di fango, una marea nera che ha travolto case e persone scendendo a valle dalla montagna sotto l’azione della pioggia: un incubo che a Sarno provoca 137 morti (oltre ad altre 11 vittime nella vicina Quindici e 5 a Siano). . (altro…)

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Maltempo, 10 vittime nel Palermitano. Famiglia sterminata, morti 2 bimbi

domenica, novembre 4th, 2018

Roma, 4 novembre 2018 – Il maltempo continua a fare vittime: le piogge torrenziali hanno fatto strage la scorsa notte in provincia di Palermo, dove dieci persone sono morte e due risultano disperse. Nove delle vittime facevano parte della stessa famiglia, sorpresa in una villa di Casteldaccia dalla piena del fiume Milicia che ha allagato la casa: sono morti annegati padre, madre, figli e nonni. Tra i corpi recuperati dai vigili del fuoco, quelli di due bambini di 1 e 3 anni, e di un adolescente di 15 anni. L’altra vittima si registra a Vicari. E’ un benzinaio travolto dalle acque con la sua auto mentre era con amico che adesso è disperso. A Corleone è disperso un medico quarantenne, del quale si sono perse le traccia dopo che ha abbandonato la sua auto su una strada intransitabile per gli allagamenti. Tragedia sfiorata a Monreale, dove una frana ha investito una palazzina abitata da otto famiglie che sono riuscite ad abbandonare in tempo l’edificio. Forti piogge pure ad ad Agrigento, dove ha esondato il fiume Akragas e la piena si è riversata nel quartiere del Villaggio Peruzzo. Una cinquantina di famiglie sono state evacuate.

LE VITTIME – Le vittime sono Antonino Giordano, 65 anni, la moglie Matilde Comito, 57 anni, Federico Giordano, 15 anni, sua madre Stefania Catanzaro, 32 anni, Rachele Giordano, di un anno, Francesco Rugò, 3 anni, Marco Giordano, 32 anni, sua sorella Monia Giordano, 40 anni, Nunzia Flamia, 65 anni. Altre tre familiari delle vittime si sono salvati, e tra questi Giuseppe Giordano, marito di Stefania Catanzaro e padre di Federico Giordano. E’ stato uno dei tre superstiti a dare l’allarme con il telefono cellulare. Quando la piena ha travolto la casa è riuscito a salire su un albero ed è così scampato alla furia dell’acqua.
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Maltempo, protezione civile: “In Veneto situazione apocalittica”. In Friuli colpita anche la seconda foresta degli Stradivari

sabato, novembre 3rd, 2018

“La situazione  è pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli”. Lo ha detto a Belluno il direttore del Dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli all’incontro con il presidente del Veneto Luca Zaia, al termine del sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo.”Dobbiamo partire subito perché se dobbiamo attendere la conta dei danni ci attiveremo almeno tra due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio è molto più pesante”.

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Un quadro allarmante in Veneto.  “Abbiamo registrato venti fino a 180 km orari nelle valli e dunque la devastazione è stata simile a quella della Liguria. Chiederemo la dichiarazione dello stato di emergenza per le prime risorse – ha aggiunto Borrelli -. Poi normative ed ordinanze per la gestione dei detriti e gestione delle procedure di appalto per i lavori di ripristino. Dopo agosto il coordinamento nazionale della protezione Civile si è riunito per modificare il codice degli appalti. Avevamo auspicato delle norme da impiegare nell’ emergenza”. (altro…)

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“Come un bombardamento”. Nel Veneto alluvionato caduti tre milioni di alberi

sabato, novembre 3rd, 2018
Marcella Corrà
belluno

Il sesto giorno dell’alluvione di Belluno, iniziata domenica con la tracimazione del torrente Bigontina a Cortina e i primi quaranta evacuati, è passato sotto una pioggia continua, anche se non forte, con nuove frane e ancora 10 mila famiglie senza corrente elettrica. Dell’alluvione bellunese ora si sono accorti anche a Roma e per i prossimi giorni si preannuncia l’arrivo del vice premier Luigi Di Maio e del sottosegretario all’ambiente Vannia Gava. Di Maio in un videomessaggio ha annunciato che se il Veneto chiederà lo stato di emergenza (come sta facendo) «dovrà averlo». I boschi sono devastati, peggio di un bombardamento. Distrutti cinquantamila ettari, oltre tre milioni di piante. Oggi intanto briefing al Centro coordinamento dei soccorsi con il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, insieme con il governatore.

LEGGI ANCHE – Zaia: “Veneto devastato dal maltempo, siamo in ginocchio, il Governo sospenda i mutui”

L’emergenza non è finita, anzi. Ieri mattina una nuova frana si era aggiunta alle decine cadute sulle strade provinciali e alle centinaia su quelle comunali, tagliando in due di nuovo la Vallata agordina, da Cencenighe verso Alleghe. Poi il grande lavoro di Veneto Strade ha permesso di aprire la 203 nel pomeriggio, togliendo dall’isolamento molti Comuni della parte alta dell’Agordino. E finalmente, dopo cinque giorni, si può arrivare anche a Cibiana. (altro…)

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L’allerta infinita non dà tregua al Nord. “In Veneto l’ondata peggiore da 50 anni”

venerdì, novembre 2nd, 2018
andrea zambenedetti
belluno

Un minuto e quarantadue secondi. Un reportage audio affidato a WhatsApp in cui Andrea de Bernardin scandisce quel che sta vivendo il suo Comune, dove nulla è più come prima. Per trovare segnale e spedirlo il sindaco è stato costretto a lasciare la sua Rocca Pietore, devastata dal maltempo, e a raggiungere Cencenighe. Poche parole sofferenti ma composte. Da domenica il Veneto sta facendo i conti con la più imponente ondata di maltempo degli ultimi cinquant’anni.

E le previsioni non annunciano nulla di buono. Nell’intera regione il bollettino della Protezione civile ha indicato una nuova allerta rossa per oggi. Gli appelli dei sindaci a non muoversi, se non è strettamente indispensabile, si susseguono. A Belluno migliaia di famiglie sono ancora prive di energia elettrica e il prefetto, Francesco Esposito, ieri ha richiesto in modo perentorio l’arrivo di 300 generatori per le 26 mila famiglie che da inizio settimana vivono ancora senza energia elettrica. Il sindaco Jacopo Massaro suggerisce a considerare l’acqua dei rubinetti come non potabile. Nella regione occhi ancora puntati su Piave e Brenta. La viabilità ha 2000 tratti interrotti, un migliaio sono gli edifici danneggiati. Ma ad essere flagellata dal maltempo è l’intera penisola. In Lombardia, Toscana, Umbria, Lazio e Campania, Abruzzo, Molise e Sicilia rimane l’allerta arancione.

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Maltempo: ancora allerta rossa sul Veneto, attenzione sulle altre Regioni

venerdì, novembre 2nd, 2018

Dopo giorni di maltempo, che ha fatto danni, permane l’allerta meteo su parte del Veneto e, in maniera più moderata, in nove Regioni del Paese. Il bollettino della Protezione civile segnala “Allerta rossa, venerdì 2 novembre, sui bacini montani e pedemontani del Veneto, allerta arancione su nove Regioni e gialla sul gran parte del Paese”.

Rinchiuso lo scolmatore Adige-Garda: il lago pieno di detriti – E’ stato richiuso lo scolmatore Adige-Garda che dalla mezzanotte di martedì e fino a giovedì ha scaricato nel più grande lago italiano 350 metri cubi al secondo di acqua dell’Adige, salvando Verona dall’esondazione. (altro…)

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