Archive for the ‘Piemonte’ Category

Maltempo in Val dʼAosta, valanga sulla strada: anche Cogne isolata

lunedì, gennaio 8th, 2018

Maltempo in Val d'Aosta, valanga sulla strada: anche Cogne isolata

Valanga sulla strada regionale di Cogne, poco prima del capoluogo, in Valle d’Aosta. La massa di neve è scesa all’altezza della frazione di Epinel. La strada regionale è stata chiusa e la località turistica valdostana è attualmente isolata. Sono in corso le operazioni, anche con l’ausilio dei vigili del fuoco, per rimuovere la valanga dalla sede stradale.

TGCOM

 

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In VdA qualche ora di tregua del maltempo, ma nel fine settimana altre forti precipitazioni

venerdì, gennaio 5th, 2018

alessandro mano
aosta

La tempesta «Eleanor» dovrebbe dare una tregua alla Valle d’Aosta nella giornata di oggi e anche il rischio di valanghe è segnalato in calo. L’ufficio meteo regionale prevede per oggi una giornata «inizialmente nuvolosa nei settori di confine, con deboli nevicate in montagna», ma «abbastanza soleggiata altrove» con «schiarite ovunque, più ampie nel pomeriggio». Le temperature saranno però in calo, soprattutto le massime in montagna. Sarà però un’interruzione temporanea, perché da sabato tornerà il maltempo, con neve a quote più basse rispetto a ieri.

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Asti, rapita e stuprata per 24 ore: presi due pregiudicati tunisini

martedì, dicembre 12th, 2017

Rapita, legata con il cavo di un telefono, picchiata e violentata per 24 ore da due tunisini.

È l’incubo che ha vissuto una 30enne di Alessandria sequestrata e rinchiusa in uno scantinato ad Asti.

La donna è stata liberata dalla polizia grazie a un messaggio che è riuscita a inviare a un’amica su WhatsApp. La 30enne aveva nascosto il cellulare ai suoi aguzzini. Il padre, lo scorso venerdì, ne aveva denunciato la scomparsa e la polizia aveva subito avviato le prime ricerche. (altro…)

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Boccia: gli industriali chiedono più attenzione all’automotive

martedì, dicembre 12th, 2017
fabio de ponte
torino

«Una richiesta di attenzione al mondo automotive». È questo che il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia porta con sé a Roma, dopo una giornata passata a Torino, dove ha preso parte alla pre-assise del Nord-Ovest: 250 imprenditori arrivati da Piemonte, Liguria e Val d’Aosta per discutere di futuro. Una discussione lunga, serrata. Qualcuno assente a causa della neve. Stanco, appena sceso da un aereo che ha impiegato mezz’ora in più del previsto per raggiungere la capitale a causa del maltempo, Boccia traccia il suo bilancio: «E’ andata molto bene».

 Cosa è emerso? Cosa serve per rilanciare l’economia piemontese?

«Il Piemonte e Torino sono uno dei pilastri fondamentali dell’industria. Da qui, vale la pena di ragionare su un progetto di mobilità come driver di sviluppo. Ponti, ferrovie, infrastrutture. In cui sia dentro anche l’automotive».

 

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Torino, rogo in una fabbrica di prodotti chimici: 3 operai ustionati

mercoledì, dicembre 6th, 2017

Tre operai sono rimasti feriti in un incidente sul lavoro in una ditta di prodotti chimici di strada San Mauro, a Torino. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. Gli operai sarebbero stati investiti da una fiammata durante la lavorazione di un solvente. Trasportati in ospedale, due sono in codice rosso per le ustioni riportate. Sul posto vigili del fuoco e polizia. L’incidente arriva nel decennale del mortale rogo della Thyssen a Torino. (altro…)

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Ore 7, inizia lo sgombero dell’ex Moi di via Giordano Bruno

lunedì, novembre 20th, 2017
federico genta
torino

È l’alba di lunedì 20 novembre quando le prime ambulanze arrivano in via Giordano Bruno. Le auto della Digos controllano le strade del quartiere Lingotto. Pochi minuti dopo le 7 di oggi, inizia una delle fasi più delicate del progetto di ricollocazione dei profughi che vivono nelle ex palazzine olimpiche del Moi. Si parte dal seminterrato. Da quel labirinto di alloggi di fortuna e ammassi di rottami di ogni genere che hanno occupato ogni centimetro dei garage sotterranei che corrono sotto tutti i palazzi un tempo destinati agli atleti dei giochi invernali.

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I personaggi chiave che avrebbero potuto evitare il disastro

martedì, novembre 7th, 2017
massimiliano peggio
TORINO

Si poteva evitare il disastro del 3 giugno in piazza San Carlo? Chi avrebbe avuto il potere di impedirlo, di decidere all’ultimo momento di interrompere il flusso di tifosi e annullare la proiezione della finale di Champions League per mancanza dei requisiti di sicurezza? Serviva un insolito atto di coraggio, forse, dettato dalla consapevolezza che la serata era stata organizzata in pochi giorni, che molti rischi non erano stati valutati con cura, e che le verifiche, in quella giornata, non erano state eseguite con lo scrupolo necessario. Sì, forse serviva coraggio, ma nessuno l’ha dimostrato. Tutti persuasi dal fatto che in piazza, in fondo, non era mai successo nulla di grave negli eventi del passato.

 

I RUOLI DI GARANZIA

Sono le riflessioni che stanno alla base dell’inchiesta della procura, proiettata ad accertare le responsabilità dirette e le omissioni derivanti dalle varie «posizioni di garanzia», di chi aveva un preciso obbligo giuridico e un ruolo istituzione di fare il possibile per evitare che quella serata si trasformasse in tragedia. Anche mettendo un freno all’ultimo momento, revocando le autorizzazioni già concesse. (altro…)

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Artissima, l’arte cerca casa in un mondo devastato dall’uomo

venerdì, novembre 3rd, 2017
giulia zonca
torino

Fine delle provocazioni, ridotte al minimo le trovate strappa reazione immediata, esaurite le proteste urlate e praticamente estinta la realtà virtuale. Nella settimana in cui Torino diventa capitale dell’arte, la fiera che dovrebbe trainare questa vitalità creativa, e che iniziava a faticare a tenere il passo, si libera di molte zavorre. Artissima cambia direzione, in tutti i sensi, e cerca casa. Lascia la sicurezza, pure quella dell’informale a tutti i costi, si confronta con una natura irrequieta e prova a costruire un habitat diverso. Anche perché è probabile che dall’anno prossimo si traslochi proprio dal Lingotto.

 Nuova guida, è la prima edizione gestita da Ilaria Bonacossa che ha seminato ogni sessione di lavori firmati da artiste donne «non è poco e non è frequente» e ha tentato di stanare i galleristi, spesso abituati alla comfort zone. I nomi noti ci sono e il dichiarato omaggio all’arte povera aiuta ad avere dei punti di riferimento. Però dal numero di case, di edifici immaginati per un presente instabile, di città ideali, di natura da abitare in qualche modo intelligente prima che ci dia lo sfratto, emerge chiaro il bisogno di trovare un posto dove stare. Possibilmente bene.

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Piazza San Carlo, nuovi indagati a Torino. Rischiano fino a 12 anni di carcere

venerdì, novembre 3rd, 2017
massimo numa, andrea rossi
torino

Sono passati cinque mesi. La sera del 3 giugno un’ondata di panico improvvisa e mai chiarita ha innescato il caos tra i 40 mila tifosi che assistevano alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid trasmessa su maxischermo. Oltre 1500 feriti e una donna di 38 anni, Erika Pioletti, morta, schiacciata contro le transenne dalla folla in fuga. Una catena di responsabilità che dopo 150 giorni di indagine, decine di testimonianze raccolte e centinaia di documenti acquisiti, comincia a emergere con maggiore nitidezza. E nelle ultime settimane ha fatto compiere un salto di qualità all’inchiesta della Procura: gli indagati sono aumentati fino a sfiorare la ventina; ed è cambiata la gravità delle accuse loro contestate.

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Case salve ma alberi bruciati. “Così muoiono i nostri paesi”

martedì, ottobre 31st, 2017

Tra fiamme e fumo. L’incendio di Venaus.

domenico quirico
bussoleno (torino)

Seghino non è il nome di un paese. Qua e là una casa di pietra, un’abitazione ammodernata a puntino, un rudere di una stalla, un frutteto, un sentiero, una staccionata, una siepe, un ruscello.

 Venti abitanti, qualcun altro che viene per il fine settimana ad aprire la baita dei padri e dei nonni. Quando ci siamo arrivati pareva di esser soli in tutta la valle, tanto c’era silenzio. Ed era uno stupore, un fragile incanto.
Questo è Seghino, un tratto qualsiasi della montagna della Val di Susa, accovacciato sotto un’ala del Rocciamelone, un tratto di mondo con un orizzonte chiuso da altre montagne, la città con l’autostrada i negozi la gente il treno è a un passo, pochi minuti di discesa impervia eppure remota; tiepido anche d’inverno perché il sole lo svela dall’alba al tramonto, una montagna che la vicinanza dell’Alpe rende solenne, di una misteriosa solennità come accade ovunque la natura rivela ancora una sua nuda forma antica, simile a quella delle origini del mondo.

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