Archive for the ‘Piemonte’ Category

Scontri in piazza Santa Giulia, arriva anche l’anti-sommossa

mercoledì, giugno 21st, 2017
lodovico poletto
torino

Scena numero uno: la polizia presidia l’accesso a via Giulia di Barolo, per marcare il territorio. Il messaggio è chiaro: mai più aggressioni alle forze dell’ordine, come quella di dieci giorni fa proprio in questa zona. Scena numero due: alle 22, dopo due ore di presidio, accompagnato da qualche coro, e piccole provocazioni che cadono nel vuoto, gli agenti anti sommossa lasciano Vanchiglia, e le sue strade della movida. Restano un funzionario donna e tre o quattro poliziotti in borghese.

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A Torino non c’era un piano di emergenza. Ignorata la circolare di Gabrielli

martedì, giugno 6th, 2017

Così si presentava domenica mattina piazza San Carlo a Torino

lodovico poletto
TORINO

 

Subito dopo l’attentato di Manchester il capo della Polizia, Franco Gabrielli, aveva dettato – con una circolare datata 25 maggio – le linee guida da adottare in occasione dei grandi eventi. Verifiche preliminari: «Specialmente nei luoghi dopo possono essere celate insidie». Controlli agli accessi: «Valutando l’adozione di impedimenti anche fisici all’accesso dei veicoli nelle aree pedonali». Presenza di steward degli organizzatori: «Come per gli eventi sportivi», aveva scritto il prefetto nella nota inviata a tutte le questure d’Italia. Perché gli attacchi di Parigi, Nizza e Berlino hanno cambiato la percezione della sicurezza. Perché ogni manifestazione di piazza è potenzialmente un obiettivo. E perché, nell’immaginario, è entrato ciò che prima non c’era: la figura del terrorista.

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Cerotti, ghiaccio e carezze. La solidarietà della città che ha spalancato le porte

lunedì, giugno 5th, 2017
miriam massone, elisabetta pagani
torino

Le mani insanguinate battono sui portoni di legno, i pugni picchiano sui campanelli, le guance si schiacciano contro le vetrine dei bar e dei ristoranti; le urla raggiungono i camerieri e i clienti seduti all’interno, le implorazione di aiuto irrompono ovattate da dietro il vetro all’ora del dessert ma il significato si intuisce: «Fateci entrare, ci stanno sparando», «È un attentato, siamo in pericolo, per favore…». Da questo momento è uno «sliding doors»: porte che si aprono (la maggioranza), o che restano chiuse. Altre che vengono sfondate: è successo in piazza San Carlo 206, ad esempio – proprio di fronte alla transenna del parking sotterraneo sfondata – dove ieri, nel day after, la custode si domandava ancora: «Come ci sono riusciti? Il portone è così grande e pesante». La risposta si chiama «panico», la gente terrorizzata attinge a forze che non sa di avere. E si riconosce. «Ho capito subito che quei ragazzi avevano paura, dagli occhi, dall’aspetto»: Silvia Zanin, in «curriculum» già diversi soccorsi («Una volta in un bruttissimo incidente stradale») non ha avuto dubbi l’altra sera quando, di rientro dalla passeggiata con il cane, ha invitato un gruppo in fuga a entrare nel palazzo di via Gramsci 9, dove abita. «Non seguivo la partita, ho visto soltanto quei tifosi correre, all’improvviso, in strada, un muro umano che mi veniva incontro, impressionante, muoveva l’aria: poteva esser accaduto solo qualcosa di spaventoso, sono rimasta fredda, in genere ci riesco, e ho chiesto a quelle persone se volevano salire». Loro sono rimaste nell’androne, al sicuro, consolate da quella possibilità. (altro…)

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Decine di interrogatori in Questura: “Scopriremo chi ha scatenato il caos a Torino”

lunedì, giugno 5th, 2017
massimiliano peggio
torino

Si cerca un intero gruppo di tifosi bianconeri, immortalato dalle telecamere puntate su piazza San Carlo. Gli investigatori della Digos di Torino avrebbero già individuato e identificato alcuni ragazzi che si trovavano in quella porzione di piazza intorno alle 22,15, proprio «all’altezza dei civici 195-197, alla destra del maxischermo». Da qui sono partite le due ondate di panico che l’altra sera, a pochi minuti dalla fine del match tra Juve e Real Madrid, hanno attraversato la folla, provocando più di 1500 feriti, di cui tre in condizioni gravi: in particolare un bambino di origini cinesi, di 7 anni e una ragazza di 26, residente a Monasterace in provincia di Reggio Calabria. Attorno a questo gruppetto si restringerebbe il cerchio degli investigatori coordinati dal pm Antonio Rinaudo. Al momento il fascicolo aperto dalla procura torinese è contro ignoti, e non ha ipotesi di reato, come confermato dallo stesso procuratore capo Armando Spataro. «Al momento – afferma – stiamo cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti».

Ieri, in questura, si sono susseguite più riunioni, per confrontare i primi riscontri di indagine. Sono infatti centinaia i video da esaminare, tra quelli ripresi dagli spettatori e quelli dei mezzi di informazioni presenti in piazza San Carlo. Più le testimonianze già raccolte. «La nostra priorità – afferma il questore Angelo Sanna – è quella di accertare le cause che hanno scatenato il panico. (altro…)

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Torino, panico in piazza durante la finale di Champions: 1.000 feriti

domenica, giugno 4th, 2017

Paura e panico in piazza san Carlo a Torino, pieno centro cittadino con maxi schermi allestiti, dove una folla di migliaia di persone è impazzita proprio quando stava per finire la partita della Juve. Il bilancio, nelle prime ore di domenica mattina, è di mille feriti, di cui dieci gravi, in particolare un bimbo di 4 anni. La sindaca Appendino si è detta «costernata per quella che doveva essere una festa» e ha annunciato la sospensione della chiusura del traffico, inizialmente prevista per domenica.

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Neonato lanciato dal balcone a Settimo Torinese, confessa la madre

mercoledì, maggio 31st, 2017
massimiliano peggio
torino

Ha confessato nella notte la donna, una italiana di 34 anni, interrogata a lungo dai Carabinieri nell’ambito dell’indagine per il neonato abbandonato in strada a Settimo Torinese e morto qualche ora dopo in ospedale.

 

 

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Tragedia al rally nel Torinese: auto esce di strada e uccide un bambino di sei anni

sabato, maggio 27th, 2017

di CARLOTTA ROCCI video di ALESSANDRO CONTALDO

Un bambino di sei anni è morto e altre tre persone, tra cui i genitori, sono rimaste ferite in un gravissimo incidente accaduto a Coassolo durante il rally Città di Torino, quando un’auto è uscita di strada investendo un gruppo di spettatori. Il piccolo stava assistendo al passaggio delle vetture in gara con la famiglia, che abita proprio a Coassolo.

Tragico incidente al “Rally Città di Torino”. Muore bimbo di 6 anni

Stando alle prime frammentarie testimonianze, sembra che l’auto – l’equipaggio “Skoda Biella” – abbia sbandato in corrispondenza di una curva dopo aver urtato il cordolo stradale: il pilota Cristian Milano (che, stando al raccondo del navigatore, Luca Pieri, potrebbe aver avuto un malore) ha quindi perso il controllo del mezzo e l’auto è uscita dalla carreggiata finendo la sua corsa nella zona di prato dove si trovavano gli spettatori. Illeso il fratellino della vittima, che ha tre anni. Ma per il bambino, apparso subito gravissimo, i soccorsi si sono rivelati inutili. (altro…)

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I vent’anni di abusi del santone di Torino

giovedì, marzo 16th, 2017
federico genta, massimiliano peggio
torino

Si cercano gli adepti, donne che si sono prestate ai riti magici del «maestro», fondatore a Torino di una setta che ha mosso i primi passi vent’anni fa. Tra le soffitte della città trasformate in templi e alcove dell’occulto. Quando è iniziata l’avventura di Paolo Meraglia, paravento di abusi sessuali e violenze psicologiche? Lui è finito in carcere, accusato di stupro di gruppo, per una storia iniziata due anni fa. A denunciarlo è stata forse la più giovane delle sue vittime, Angela, che all’epoca aveva soltanto 16 anni.

 Ma le donne finite nella trappola del santone, cantautore negli Anni 70, sono tante. Almeno una ventina, in base alle testimonianze e ai video già sequestrati dalla polizia di Torino durante le ultime perquisizioni. La madre di uno degli arrestati, indagata ma rimasta a piede libero, racconta di averlo conosciuto nel 2004 sul luogo di lavoro. Lui leggeva le carte e prometteva di «scacciare le negatività» tramite riti che si concludevano sempre con rapporti sessuali. In zona, periferia Sud della città, era già conosciuto. A lui si sono rivolte donne depresse o che non riuscivano ad avere un bambino con i loro compagni.

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La ragazzina 17enne nella rete dell’ex prof santone: 3 arresti a Torino, sedute spiritiche e stupri di gruppo

mercoledì, marzo 15th, 2017

Paolo Meraglia, 69 anni

TORINO «Magie, riti esoterici o sedute spiritiche sono la copertura per chi vuole fare sesso a buon mercato». Ne era convinto il pittore torinese Lorenzo Alessandri, maestro del Surrealismo indicato, fin quando è stato in vita, come il capo dei satanisti italiani (lui ha sempre negato: «Sono cattolico – diceva -, credo in Dio, quindi anche a Lucifero»).

Le sue parole sono la chiave per comprendere l’ultima incredibile vicenda accaduta a Torino, città dalla tradizione esoterica secolare. Tre persone sono state arrestate e venti indagate perché, con la promessa di purificazioni di varia natura, inducevano le loro vittime, donne, qualche uomo e molte ragazzine, a partecipare a riti magici che si concludevano con stupri di gruppo e violenze sessuali. Le vittime sarebbero un centinaio, più di mille i video registrati dai santoni che documentano le liturgie esoteriche. Proprio quei filmati sarebbero stati usati per ricatti ed estorsioni.

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Orrore a Torino: stupro di gruppo durante sedicenti “sedute curative”

martedì, marzo 14th, 2017
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