Archive for the ‘Giudici’ Category

Giudice contro i rincari sulla casa: “Rimborsare solo gli immigrati”

giovedì, luglio 21st, 2016
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Giudici che processano giudici, una voragine da 750 milioni

domenica, luglio 3rd, 2016
andrea rossi

Il professor Filippo Fanini, primario all’ospedale Regina Elena di Roma, nel 1992 puntava a dirigere la Chirurgia plastica ricostruttiva alle Figlie di San Camillo. Poiché fu scelto un suo collega presentò ricorso al Tar. L’ha perso, ma quando è arrivata la sentenza – nel 2012 – era già in pensione. Seccato per aver atteso vent’anni, ha fatto causa al ministero della Giustizia. Ha ottenuto il risarcimento il 5 gennaio 2016. Non lo vedrà mai: è morto nel 2015. La sua battaglia sarebbe stata ancora lunga: per essere pagato avrebbe dovuto attendere quattro, cinque, sei anni.

 

Ogni giorno la Giustizia processa le sue estenuanti lungaggini. Nelle aule di tribunale ci sono giudici che lavorano per stabilire se dei cittadini abbiano diritto di essere risarciti per la lentezza di altri giudici. E in altre aule – stavolta nei tribunali amministrativi – altri giudici processano l’amministrazione dello Stato, colpevole di non aver pagato quei risarcimenti.

 

Il cane si morde la coda

Il sistema giustizia accumula ritardi verso i suoi utenti e poi li indennizza sborsando centinaia di milioni attraverso le sentenze dei suoi stessi giudici, i quali – impegnati in questa abnorme fatica riparatoria – accumulano altri ritardi e futuri debiti. Lo Stato poi non stanzia abbastanza risorse per risarcire le vittime della giustizia lumaca e le costringe a fargli causa una seconda volta, imbarcandosi in un nuovo e defatigante contenzioso, che può arrivare fino al pignoramento nei confronti della pubblica amministrazione. Negli ultimi anni è diventata la regola e ha prodotto un ulteriore effetto: l’intasamento dei Tar, sommersi dai ricorsi dei cittadini in lotta con il ministero della Giustizia che non paga. (altro…)

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Quando il politico rimette la toga: quelle porte girevoli fra Palazzo e magistratura

domenica, maggio 29th, 2016

di Paolo Fantauzzi
Fra i tre giudici di Corte d’Appello che hanno condannato a due anni e mezzo per peculato Augusto Minzolini per l’uso illecito della carta di credito della Rai sentenza confermata in Cassazione nei mesi scorsi) c’era Giannicola Sinisi: parlamentare col centrosinistra dal 1996 al 2008, sottosegretario all’Interno con Prodi e D’Alema e candidato governatore in Puglia nel 2000.
Quando il politico rimette la toga: quelle porte girevoli fra Palazzo e magistratura
Circostanza che secondo Forza Italia, che si oppone alla decadenza da senatore di Minzolini prevista dalla legge Severino, avrebbe dovuto indurre il magistrato ad astenersi per ragioni di opportunità: troppo politicizzato, il suo passato, per non prefigurare il rischio di mancanza di imparzialità. Chi invece lo ha fatto, nel processo a Napoli a carico dei coniugi Mastella, è stato un paio d’anni fa Nicola Miraglia Del Giudice: eletto alla Camera con An e transitato nel Ccd di Casini, nel 1998 aveva seguito l’esponente beneventato nell’Udr.

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Tensioni tra le toghe schiacciate su tesi non condivise da tutti

sabato, aprile 23rd, 2016

L’intervista al Corriere di Piercamillo Davigo sorprende anche chi, tra i colleghi che l’hanno eletto presidente dell’Anm, temeva la sua irruenza mediatica

Nemmeno chi temeva la sua eccessiva irruenza mediatica, tra i colleghi che l’hanno eletto presidente dell’Associazione nazionale magistrati, pensava che il problema si sarebbe materializzato così presto. Ad appena due settimane da quella scelta le toghe delle altre correnti — soprattutto le principali e più forti, Unità per la costituzione e Area, il centro e la sinistra giudiziaria — si trovano a fare i conti con un capo che, hanno commentato fra loro per tutta la giornata di ieri, «sta schiacciando l’Anm su posizioni che sono le sue, non le nostre».

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Clamoroso, parla il capo dei giudici. E spiega perché sono corrotti

venerdì, marzo 11th, 2016

Pagare adeguatamente i magistrati tributari li metterebbe al riparo dalla tentazione della mazzetta“. Mario Cavallaro, presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, organo omologo al Csm per la magistratura ordinaria, in una intervista al Tempo offre la sua soluzione contro la corruzione dopo l’ondata di arresti di giudici tributari: “Trattandosi di una magistratura che tratta affari di grande rilevanza economica, le sentenze sono a rischio. Sono episodi fastidiosi, ma credo che la magistratura tributaria nel suo complesso sia sana”.

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Manca il giudice che li espelle: i clandestini restano in Italia

mercoledì, marzo 2nd, 2016
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La guerra della Corte dei Conti sulle spese segrete del Csm

mercoledì, gennaio 13th, 2016

Il Consiglio superiore della magistratura non vuole che si «ficchi il naso» nei suoi conti. È dal lontano 1998 che il Csm non presenta i conti giudiziali alla Corte dei conti. In pratica, sono ben diciotto anni che i giudici contabili non possono esaminare la corretta rendicontazione delle spese effettuate, anno per anno, per il funzionamento dell’organo di autogoverno della magistratura. «Non siamo tenuti a farlo», è l’interpretazione difensiva del Csm. Ora saranno i magistrati di via Baiamonti a decidere se questo organo dello Stato può ritenersi… (altro…)

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Penati assolto. Per i giudici il «sistema Sesto» non esiste

venerdì, dicembre 11th, 2015

Assolto perché «il fatto non sussiste». È finita così, dopo quattro anni, l’inchiesta su Filippo Penati, ex presidente della provincia di Milano ed ex braccio destro di Pier Luigi Bersani. Il tribunale di Monza lo ha assolto dalle accuse di corruzione e finanziamento illecito ai partiti, mentre l’accusa aveva chiesto per lui la condanna a quatto anni.

Penati è stato prosciolto da tutti i capi di imputazione: dall’accusa di aver preso soldi dall’imprenditore Piero Di Caterina, suo grande accusatore; dall’accusa di aver favorito Di Caterina nella vicenda Sitam, il sistema di trasporto pubblico dell’hinterland a Nord di Milano; dall’accusa di corruzione per la caparra di una compravendita immobiliare tra Bruno Binasco e Di Caterina, che aveva incassato in questo modo due milioni; e infine prosciolto per i finanziamenti alla fondazione «Fare metropoli» e per i 14 milioni di riserve incassate dai Gavio nell’appalto della terza corsia dell’A7. Per i giudici non c’è stata né corruzione, né finanziamento illecito alla politica. Il reato più grave – relativo alla presunta corruzione per riqualificazione delle aree ex Falck di Sesto San Giovanni – era già prescritto.

Con lui sono stati assolti anche anche Bruno Binasco, ex manager del gruppo Gavio, Renato Sarno, che per l’accusa era l’uomo che gestiva i fondi neri, Antonino Princiotta, ex segretario generale della Provincia, Norberto Moser, manager di Codelfa, Massimo Di Marco, ad di Milano Serravalle, Gianlorenzo De Vincenzi, manager di Milano Serravalle. Assolti anche gli imprenditori e accusatori del politico Pd, Giuseppe Pasini e Piero Di Caterina. (altro…)

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Magistrati ricchi in pensione Assegni annui di 103 mila euro

sabato, giugno 13th, 2015

Se applicato il calcolo contributivo riduzioni fino al 25%

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Responsabilità civile dei magistrati, ok definitivo alla nuova legge

mercoledì, febbraio 25th, 2015

Con 265 sì, 51 no e 63 astenuti la Camera ha approvato definitivamente la nuova legge sulla responsabilità civile dei magistrati. La Lega, Fi, Sel, Fdi e gli ex M5S di “Alternativa Libera” si sono astenuti. Il M5S ha votato contro. «Anni di rinvii e polemiche, ma oggi la responsabilità civile dei magistrati è legge!», il tweet di commento del premier Renzi. «Più tutele ai cittadini, più forza all’autorevolezza e all’autonomia della magistratura», quello poco prima del Guardasigilli Andrea Orlando.

Anm: è legge contro giudici
«È un pessimo segnale, la politica approva una legge contro i magistrati». Così invece l’Associazione nazionale Magistrati ha commentato a caldo l’approvazione della riforma sulla responsabilità civile dei giudici, sottolineando come tutto questo accada mentre c’è una «corruzione dilagante». (altro…)

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