Archive for the ‘La Giustizia’ Category

La sentenza di Messina è una vergogna per lo Stato

sabato, Marzo 23rd, 2019

Mara Carfagna Deputata di Forza Italia

In nome del popolo italiano, ovvero di noi tutti, la Corte d’assise d’appello di Messina ha detto che lo Stato non avrebbe potuto fare nulla per salvare la vita di Marianna Manduca, 32 anni, di Palagonia, accoltellata a morte da suo marito, Saverio Nolfo, denunciato non una ma addirittura dodici volte. L’ultima perché le aveva mostrato il coltello, annunciando come l’avrebbe ammazzata. Marianna Manduca si era rivolta ancora, disperata, alla Procura di Caltagirone: un estremo grido di aiuto, rimasto lettera morta, come tante volte è accaduto, purtroppo.

A questa sentenza, emessa a nome di tutti noi ma nella quale, credo, nessuno si riconosce, metterà auspicabilmente riparo la Cassazione. Ma chi metterà riparo all’indifferenza e al dolo di chi lascia morire ammazzata una donna, una madre di famiglia, ignorando la legge?

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Torino, ordine d’arresto per i dirigenti tedeschi della Thyssen. Sentenza italiana eseguibile per i giudici

sabato, Febbraio 23rd, 2019

di SARAH MARTINENGHI

Dopo undici anni e mezzo dalla tragedia della Thyssen in cui persero la vita sette operai, è arrivato il momento per l’ex amministratore Harald Espenhahn e per il dirigente Gerard Priegnitz di scontare la loro condanna: sono stati raggiunti da un ordine d’arresto in Germania in esecuzione alle condanne definitive a nove anni e sei anni e dieci mesi di reclusione.  Secondo quanto riferisce l’agenzia tedesca Onvista i due condannati sono stati arrestati, ma poi la notizia non è stata confermata. La decisione arriva a pochi giorni dalle polemiche in seguito al servizio televisivo delle Iene che aveva messo in dubbio la possibilità che la giustizia tedesca non ottemperasse alla sentenza italiana per possibili vizi procedurali. Contro il provvedimento i difensori dei due manager hanno presentato appello in extremis al tribunale di Essen che ha emesso sentenza secondo la quale non ci sono motivi ostativi sostanziali e procedurali per non seguire il mandato di arresto. Il provvedimento è tuttavia sospeso in conseguenza dell’appello della difesa.

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Processo Maugeri, la Cassazione conferma la condanna per lʼex governatore Formigoni

venerdì, Febbraio 22nd, 2019

E’ stato condannato a 5 anni e 6 mesi, con un leggero sconto di pena per prescrizione, l’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, accusato di corruzione nel processo Maugeri-San Raffaele. Lo ha deciso la Cassazione, che ha respinto anche gli altri ricorsi dei coimputati. In appello Formigoni era stato condannato a 7 anni e 6 mesi di carcere.

I giudici hanno abbassato la pena rispetto ai 7 anni e 6 mesi inflitti in primo grado perché hanno preso atto che una parte delle accuse, in particolare quelle relative al San Raffaele, erano prescritte. La Cassazione ha respinto poi il ricorso degli altri imputati mentre ha ritenuto inammissibile quello proposto dai legali dell’unica donna sotto accusa, Carla Dites, che nei precedenti gradi di giudizio era stata assolta. I giudici hanno anche confermato la condanna a 7 anni e 7 mesi per Costantino Passerino, ex direttore generale della Fondazione Maugeri, e a 3 anni e 4 mesi per l’imprenditore Carlo Farina.

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Caso Consip, il Csm decide per i pm Woodcock e Carrano

lunedì, Febbraio 18th, 2019

di DARIO DEL PORTO

L’audizione come teste dell’ex consigliere di Palazzo Chigi Filippo Vannoni e le dichiarazioni riportate in un colloquio con Repubblica: sono i due punti al centro del processo disciplinare che si sta celebrando davanti al Csm nei confronti del pm di Napoli Henry John Woodcock, che insieme alla pm Celeste Carrano aveva avviato l’inchiesta sul caso Consip poi trasmessa per competenza a Roma a dicembre del 2016.

Il sostituto della Procura generale della Cassazione Mario Fresa ha chiesto la sanzione della censura per Woodcock e l’ammonimento per Carrano. Secondo il pg, i due pm avrebbero violato i diritti di difesa di Vannoni ascoltandolo nella veste di testimone quando ci sarebbero già stati elementi per iscriverlo nel registro degli indagati nell’ambito del caso Consip, così come in quegli stessi giorni era accaduto con l’allora sottosegretario Luca Lotti e con il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia, che erano stati chiamati in causa dall’ex amministratore di Consip, Luigi Marroni, per la fuga di notizie sull’inchiesta.

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Battisti, Bonafede: “Sconterà l’ergastolo, non 30 anni”

lunedì, Gennaio 14th, 2019

“Riteniamo che verrà a scontare l’ergastolo”. Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a ‘Circo massimo’, in onda su Radio Capital. “Con questo rientro diretto in Italia – ha spiegato – viene meno l’accordo stipulato dal mio predecessore con il Brasile e che prevedeva l’estradizione a patto che Battisti non scontasse l’ergastolo ma 30 anni di carcere”

REP.IT

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Processo Raggi, sabato la sentenza. Il pm: “La sindaca mentì per evitare dimissioni”

venerdì, Novembre 9th, 2018

di MARIA ELENA VINCENZI

È iniziata al tribunale di Roma la nuova udienza del processo alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, che la vede imputata per falso documentale in merito alla nomina di Renato Marra alla direzione del dipartimento Turismo del Comune di Roma. Come chiesto dal procuratore aggiunto, Paolo Ielo e dal pm Francesco Dall’Olio nella scorsa udienza, oggi viene sentita in aula l’ex capo di gabinetto Carla Romana Raineri che ricoprì il ruolo per circa un mese subito dopo l’elezione della sindaca e si dimise in maniera polemica.

“Io ho cercato di intercettare l’attenzione del sindaco su tanti temi, tra i quali anche il riordino delle partecipate e i rifiuti. Il mantra era: “Ne parli con Marra o con un Romeo”. Io non potevo dialogare col sindaco, dovevo pietire la loro attenzione e invece che consigliare il sindaco, dovevo farmi consigliare da loro”, ha detto Raineri in aula.

Raffaele Marra e Salvatore Romeo, secondo l’ex capo di gabinetto del Campidoglio, “si comportavano in maniera autoreferenziale e arrogante, Marra almeno manteneva sempre un bon ton istituzionale, mentre Romeo era arrogante e maleducato”. Quanto ai loro ruoli a Palazzo Senatorio, ad inizio consiliatura nell’estate 2016 il primo era vice capo di Gabinetto, il secondo capo della segreteria politica, Raineri nella sua deposizione ha sostenuto: “Marra non aveva nessuna delega, era formalmente il vice capo di gabinetto ma era il consigliere privilegiato del sindaco. Stavano in tre in una stanza a porte chiuse, per riunioni inaccessibili a tutti se non all’allora vice sindaco Daniele Frongia. (altro…)

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La tolleranza zero arriva in Parlamento: niente sconti di pena per gli ergastolani

martedì, Ottobre 30th, 2018

A breve chi sarà condannato all’ergastolo potrebbe non avere più la facoltà di usufruire del rito abbreviato che prevede, in caso di condanna, la riduzione della pena di un terzo.

Il prossimo 5 novembre sarà infatti votata alla Camera una proposta di legge, a firma del sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni e la cui relatrice sarà la deputata leghista Annarita Tateo. Subito dopo il tutto passerà al Senato.

L’avvocato Elisabetta Aldrovandi, presidente dell’Osservatorio nazionale sostegno vittime, lancia un appello «a tutte le forze politiche affinché votino questa proposta che non è una battaglia politica, ma di giustizia». Nel concreto, dopo le modifiche apportate dalla legge 16 dicembre 1999, numero 479 (la cosiddetta legge Carotti) il giudizio abbreviato è stato esteso anche ai delitti più gravi, tra cui, appunto, l’ergastolo (altro…)

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Svolta nel processo Cucchi, Giannini: “La violenza di Stato non resti impunita”

venerdì, Ottobre 12th, 2018

“Per la prima volta, dopo anni di silenzi e bugie, un carabiniere accusa in un’aula di tribunale due suoi colleghi del massacro di Stefano Cucchi”. Svolta dunque nel processo che vede alla sbarra cinque militari. “Una confessione che conferma quello che si è sempre sospettato e insieme negato: Cucchi fu pestato, finalmente si squarcia un velo su quella vergogna, su quella violenza di Stato che disonora lo Stato”.

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“Sulla trattativa eclatanti dimenticanze di Stato”. Sotto accusa Violante, Martelli, Conso, Ferraro e Contri

venerdì, Luglio 20th, 2018

di SALVO PALAZZOLO

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Trattativa Stato-mafia, condannati Mori, De Donno, Dell’Utri e Bagarella. Assolto Mancino

sabato, Aprile 21st, 2018

di SALVO PALAZZOLO

Condannati gli uomini delle istituzioni e i mafiosi per la trattativa Stato-mafia. Dodici anni per gli ex generali Mario Mori e Antonio Subranni, dodici anni per l’ex senatore Marcello Dell’Utri, 8 anni per l’ex colonnello Giuseppe De Donno. Ventotto anni per il boss Leoluca Bagarella. Assolto l’ex ministro Nicola Mancino, perché il fatto non sussiste. Massimo Ciancimino, il supertestimone del processo, è stato condannato a 8 anni per calunnia nei confronti dell’ex capo della polizia Gianni De Gennaro, è stato invece assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. E’ scattata la prescrizione per il pentito Giovanni Brusca.

Dopo 5 anni e 6 mesi di processo, 5 giorni di camera di consiglio, ecco il verdetto della Corte d’assise di Palermo presieduta da Alfredo Montalto (giudice a latere Stefania Brambille) nel processo chiamato a indagare sulla terribile stagione del 1992-1993, insanguinata dalle stragi Falcone e Borsellino e poi dagli attentati di Roma, Milano e Firenze. All’ex ministro Mancino era stata contestata la falsa testimonianza; agli altri uomini delle istituzioni, il reato di concorso in minaccia a un corpo politico dello Stato, minaccia lanciata dai mafiosi con le bombe. La condanna attribuisce la responsabilità agli ufficiali del Ros per il periodo 1992-1993; a Dell’Utri, per il “periodo del governo Berlusconi”. Ovvero, il 1994. I giudici hanno anche stabilito un maxi risarcimento dei danni nei confronti della presidenza del consiglio dei ministri: 10 milioni di euro.

Trattativa Stato-mafia, condannati Mori, De Donno, Dell'Utri e Bagarella. Assolto Mancino

L’ex ministro Nicola Mancino

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