Archive for the ‘La Giustizia’ Category

Boccassini: “Riina resti in cella. Non è vendetta, solo giustizia”

giovedì, giugno 8th, 2017

di PIERO COLAPRICO

MILANO. Anche Ilda Boccassini si schiera contro la possibilità che il capo dei capi di Cosa Nostra, responsabile di stragi e di centinaia di omicidi tra cosche, possa tornare a casa per ragioni umanitarie. Magistrato impegnato da decenni nell’antimafia che porta in carcere, e con condanne definitive, i criminali di peso, Boccassini affida a Repubblica il suo pensiero: “Il provvedimento dei giudici di sorveglianza di Bologna è stato un atto di giustizia e non di vendetta nei confronti del pluriergastolano Salvatore Riina. Ho percepito, al contrario, come inappropriate e per nulla condivisibili le dichiarazioni del presidente dell’Associazione magistrati. Mi auguro che, in questo caso, le sue parole non rappresentino il pensiero della maggioranza dei colleghi. Soprattutto – mi pare doveroso sottolinearlo – di quanti, in silenzio e rifuggendo la luce dei riflettori, ogni giorno si adoperano nel contrasto al crimine organizzato, e in generale per garantire ai cittadini una giustizia giusta”.

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Forza morale e metodo, così Falcone piegò i boss

domenica, maggio 21st, 2017
francesco la licata
roma

Il 23 maggio del 1992 una spaventosa esplosione sventra l’autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Capaci, a pochi chilometri da Palermo, mentre passa il corteo di auto con a bordo Giovanni Falcone. È un attentato mafioso. Una Fiat Croma viene investita dallo scoppio e sbalzata dal manto stradale in un giardino di olivi a più di cento metri di distanza. Muoiono sul colpo gli agenti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Una seconda vettura, guidata da Falcone, si schianta contro il muro di cemento e detriti innalzatisi per via dello scoppio. Giovanni Falcone e sua moglie, Francesca Morvillo, anch’essa eccellente magistrato, perdono la vita.

 Un quarto di secolo. Sono passati venticinque anni dal quel terribile 1992, 23 maggio e 19 luglio: il nostro «11 settembre».

Come definire altrimenti la follia che ha privato la comunità nazionale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con due micidiali attentati nei quali persero la vita la moglie di Falcone, Francesca Morvillo, anch’essa eccellente magistrato, e otto valorosi agenti delle rispettive scorte? Il tempo, è vero, passa inesorabile, ma non sempre riesce a rimarginare le ferite più dolorose. La morte dei due magistrati siciliani è una di quelle che continuano a sanguinare e che difficilmente potrà guarire. Troppo grande il «danno» inferto al Paese, enorme e presente l’eredità trasmessa da questi due Grandi Italiani. Eredità di valori morali, ma anche lascito di insostituibili strumenti di lotta ad ogni tipo di malaffare e di consorterie mafiose. (altro…)

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Genova, tragedia torre piloti, le prime condanne: pene dimezzate rispetto alle richieste

mercoledì, maggio 17th, 2017

di GIUSEPPE FILETTO

Uno sconto di quasi la metà della pena, rispetto a quanto aveva chiesto il pubblico ministero. E però per la tragedia della Torre Piloti di Genova il comandante Roberto Paoloni  è stato condannato a 10 anni e 4 mesi, il primo ufficiale Lorenzo Repetto a 8 anni e 6 mesi, il direttore di macchina Franco Giammoro a 7 anni. Per tutti e tre il giudice Silvia Carpanini dispone l’interdizione dai pubblici uffici per la durata della pena. Condanna anche per il pilota del porto Antonio Anfossi a 4 anni e 2 mesi con attenuanti generiche, mentre la compagnia Messina è stata ritenuta responsabile solo dell’illecito amministrativo e condannata a pagare un milione  e 50.000 euro di sanzione. Tutti i condannati (Paoloni, Anfossi, Repetto e Giammoro) dovranno risarcire in solido i parenti delle 9 vittime per un importo di circa 6 milioni di euro.

Sono le condanne del verdetto di primo grado per la tragedia della Jolly Nero, la nave della compagnia Messina che la sera del 7 maggio 2013 durante la manovra di uscita dal porto di Genova urtò e fece crollare la torre piloti causando 9 morti e 4 feriti. Assolti invece Giampaolo Olmetti  e Cristina Vaccari referenti della Messina. In aula si è scatenata la rabbia dei parenti delle vittime, perchè le richieste erano state molto più pesanti. “Assassini, assassini  _ hanno gridato _ avvete ucciso nove persone, non finisce qui’ . Adele Chiello, madre di Giuseppe Tusa, uno dei militari della capitaneria morti nel crollo della Torre si è sfogata: “Ho creduto nella magistratura, ma sono delusa. Il pm ha lavorato bene, ma non ci siamo. Bisogna far uscire la melma dal porto di Genova”. (altro…)

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La Cassazione conferma la condanna a Schettino: 16 anni

sabato, maggio 13th, 2017

grazia longo

roma

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, a 16 anni di carcere. Schettino ha atteso il verdetto davanti al carcere di Rebibbia, pronto a costituirsi: «Busso in carcere per costituirmi perché credo nella giustizia».

 «Schettino voleva evitare la mortificazione di vedersi con le manette ai polsi» ha spiegato il suo avvocato, Saverio Senese. «E quindi ha scelto di costituirsi spontaneamente per evitare l’ennesima gogna mediatica. Eravamo in contatto telefonico – ha aggiunto -, io dal tribunale e lui dal carcere. Subito dopo la sentenza si è presentato in portineria».

Senese ha poi annunciato l’intenzione di fare ricorso alla Corte europea: «Aspettiamo le motivazioni della Cassazione ma ritengo che nel processo a Schettino ci siano state una serie di violazioni dei diritti di difesa e faremo ricorso a Strasburgo». (altro…)

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Da Napoli a Roma, cade la prova regina: “Adesso l’indagine riparte da zero”

martedì, aprile 11th, 2017
francesco grignetti
roma

E ora, zitti e pedalare. Su Consip, per stare alle parole di uno dei magistrati di Roma, «si riparte da zero». L’umore alla procura retta da Giuseppe Pignatone non potrebbe essere peggiore. Non fa mai piacere prendere in mano un’indagine impostata da altri, ovvero la procura di Napoli, e come primo atto defenestrare i carabinieri che l’avevano portata avanti fino a quel momento (accadeva il 4 marzo, quando i pm romani ritiravano la delega ai carabinieri del Nucleo Ecologico per eccessi nelle fughe di notizie e l’affidavano al Nucleo Investigativo dei carabinieri di Roma). Ancora meno è scoprire che quell’indagine è stata viziata da errori e da un macroscopico falso (scoperta del 6 aprile).

 

LEGGI ANCHE – Una svolta che riapre la partita (M. Sorgi)

 

Inchiesta azzoppata, non c’è che dire. Di sicuro agli atti non c’è più la cosiddetta «prova regina», perché manca quella intercettazione che faceva da architrave all’intera costruzione. Già, ovviamente cambia tutto se non è l’imprenditore Alfredo Romeo, ma banalmente il suo lobbista Italo Bocchino, a dire «Renzi, l’ultima volta che l’ho incontrato…». La frase dell’imprenditore doveva servire da sigillo. Doveva essere la prova inoppugnabile che Tiziano Renzi avesse parlato vis-a-vis con Alfredo Romeo. I due, indagati, potevano pure mentire, negare, omettere. Tanto, c’era l’intercettazione a incastrarli. Il tutto condito da particolari gustosi come quella testimonianza, sia pure indiretta, di chi citava un incontro clandestino «in una bettola a Roma». (altro…)

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Sarah Scazzi, confermato l’ergastolo per Sabrina e Cosima. Arrestato anche Michele Misseri

mercoledì, febbraio 22nd, 2017

Sono state Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano a uccidere Sarah Scazzi nell’agosto del 2010 ad Avetrana. A sancirlo sono stati i giudici della prima sezione penale della Cassazione che hanno confermato tutte le pene decise in appello. Ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, otto anni di reclusione per Michele Misseri, ritenuto colpevole di soppressione di cadavere. Pena ridotta a 4 anni e 11 mesi per Carmine Misseri, accusato di aver aiutato il fratello Michele. Confermate, infine, le pene per Vito Russo junior e Giuseppe Nigro, entrambi condannati a un anno e quattro mesi per favoreggiamento personale.

Omicidio Scazzi, Michele Misseri arrestato dai carabinieri: “Ha scritto una lettera per Sarah”

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Il mistero sull’informativa che voleva Bazoli in manette

sabato, dicembre 3rd, 2016
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“Sanitopoli” in Abruzzo, Cassazione annulla la condanna allʼex governatore Del Turco

sabato, dicembre 3rd, 2016

Ci sarà un nuovo processo per l’ex governatore dell’Abruzzo Ottaviano Del Turco. Lo ha deciso la Cassazione che ha annullato con rinvio la condanna, in relazione all’accusa di associazione per delinquere, per lui e per altri due imputati nel processo per la “Sanitopoli” abruzzese. I giudici di Perugia dovranno rideterminare il trattamento sanzionatorio e rivedere la condanna che per Del Turco, in Appello, era stata diminuita a 4 anni e 2 mesi.

"Sanitopoli" in Abruzzo, Cassazione annulla la condanna all'ex governatore Del Turco

Si tratta di una vittoria a metà per la difesa dell’ex governatore dell’Abruzzo: la Suprema Corte ha infatti annullato con rinvio la condanna d’Appello in relazione all’accusa più pesante, quella di associazione a delinquere. (altro…)

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Giustizia, l’Anm attacca il governo: “Riforme inutili se non dannose”

lunedì, settembre 26th, 2016

«Riforme condivise sulla giustizia? No, nell’ipotesi migliore sono inutile se non dannose». Lo ha detto il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo interpellato a margine di un convegno sui contenuti del ddl penale in discussione al Senato. Davigo ha espresso critiche in particolare sulla misura che prevede che i procuratori generali debbano avocare i procedimenti se entro tre mesi dalla chiusura indagini non viene fatta richiesta o di archiviazione o di rinvio a giudizio. Critiche anche sulla prescrizione.  (altro…)

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Giustizia folle dopo L’Aquila: 200 inchieste, poche condanne

mercoledì, agosto 31st, 2016
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