Archive for the ‘Vaticano’ Category

Quanto è facile attentare al Papa

martedì, Ottobre 22nd, 2019
La copertina di

Un attentato in piazza San Pietro gremita di fedeli, papa Francesco nel mirino di un gruppo terroristico che cerca di ucciderlo nei sacri palazzi: storie da thriller e da film a buon mercato. Ma se diventassero realtà, se si realizzassero, cambierebbero la storia del mondo. Dunque c’è da domandarsi: il pontefice, la basilica di San Pietro, l’intero Vaticano sono davvero protetti come immaginiamo, la sicurezza è ai massimi livelli?

Gli uomini di Bergoglio se lo sono chiesti nel 2014, consapevoli che questo papa si sarebbe creato tanti nemici fuori e dentro la Chiesa. Così, alcuni di loro, in segreto, hanno dato vita a quella che sarà chiamata “operazione san Michael”, in onore di san Michele Arcangelo, protettore della Gendarmeria.

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Vaticano, il saluto del capo della gendarmeria: «Tanta amarezza». Oggi la sostituzione

lunedì, Ottobre 14th, 2019

CITTÀ DEL VATICANO – Domenica mattina Francesco celebrava la messa per canonizzare cinque nuovi santi e lui stava come sempre al suo posto, in completo scuro accanto al Papa, la mano posata sull’auto e gli occhi a percorrere piazza San Pietro durante il saluto ai fedeli. Eppure, si dice in Vaticano, la decisione è presa, già questa mattina la sostituzione di Domenico Giani alla guida della Gendarmeria vaticana potrebbe essere ufficiale e quella di ieri l’ultima immagine da «angelo custode» del pontefice, dopo vent’anni di servizio.

Agli amici aveva confidato che non sarebbe mai rimasto dove non è voluto. Il comandante ha parlato ieri con Francesco e poi riunito i gendarmi per informarli che il suo mandato è ormai terminato. Molti di loro sono già stati interrogati dal promotore di giustizia Roberto Zannotti, titolare dell’indagine sulla fuga di notizie che ha fatto infuriare il Papa, tanto da convincerlo a parlare di «peccato mortale»: la «soffiata» che ha consentito la pubblicazione della «disposizione di servizio» con nomi e foto dei cinque dipendenti della Santa Sede coinvolti nell’inchiesta sugli investimenti immobiliari da centinaia di milioni di euro.

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Il Vaticano pronto a sostituire Giani, il capo della Gendarmeria

sabato, Ottobre 12th, 2019

di Fiorenza Sarzanini

Il Vaticano pronto a sostituire Giani, il capo della Gendarmeria

ROMA — La procedura è avviata, entro qualche settimana il capo della gendarmeria vaticana Domenico Giani potrebbe essere avvicendato. È l’epilogo clamoroso dell’indagine avviata sulle operazioni finanziarie da milioni di euro effettuate da alcuni uffici della segreteria di Stato. Ma è soprattutto l’ultimo atto di una guerra interna che va avanti da mesi e avrebbe convinto lo stesso papa Francesco sull’opportunità di un cambio ai vertici della struttura che si occupa di tutte le inchieste avviate dentro le mura. Ieri alcune indiscrezioni parlavano addirittura di dimissioni, in realtà si sta cercando una via d’uscita concordata con Giani che sarebbe destinato ad un altro incarico all’esterno della Santa Sede, forse in un organismo internazionale.

La foto e i divieti

Si torna dunque al 1° ottobre scorso quando la sala stampa vaticana dirama la notizia sugli accertamenti svolti su investimenti finanziari e immobiliari: «Questa mattina sono state eseguite, presso alcuni Uffici della I° Sezione della Segreteria di Stato e dell’Autorità di Informazione Finanziaria dello Stato, attività di acquisizione di documenti e apparati elettronici.

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Nuovo scandalo milionario in Vaticano: indagato un monsignore e il capo dell’Antiriciclaggio

mercoledì, Ottobre 2nd, 2019

Giuseppe Aloisi

Perché ieri sono state effettuate acquisizioni di “documenti” ed “apparati elettronici” in Vaticano? Non è solo una curiosità.

Il quesito è valido da quando la Sala Stampa della Santa Sede ha dato notizia di queste “acquisizioni”, cioè sequestri, ossia proprio nel pomeriggio del primo ottobre ma, ma, nel corso della giornata di oggi, stanno emergendo altri particolari, che possono rivelarsi utili a chiarire il quadro nel suo insieme. Il Vaticano sta investingando al suo interno. Questo va premesso. Le informazioni fornite poche ore fa raccontavano di come le operazioni di acquisizione fossero state eseguite in alcuni uffici della Segreteria di Stato, il cosiddetto “ministero degli Esteri”, e dell’Autorità d’Informazione Finanziaria. Stando a quanto avevamo appreso, poi, il tutto era scaturito da denunce fatte partire dallo Ior. Era noto pure come l’azione fosse stata intrapresa dopo il via libera degli organi competenti. E poi c’era quella specificazione “operazioni finanziarie compiute nel tempo”. Ma niente di più analitico.

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“Quelle suore pregano troppo”. E il Vaticano chiude l’ordine

domenica, Giugno 23rd, 2019

Riccardo Cascioli

Governo autoritario della Congregazione, immobilità nel vivere il carisma, troppa preghiera e in modo tradizionale. A causa di queste accuse e di fronte al rifiuto delle suore di vedere snaturata la loro missione, un altro ordine religioso viene distrutto ad opera del Vaticano.

Questa volta tocca a un giovane istituto francese, quello delle Piccole Sorelle di Maria Madre del Redentore, ma è solo l’ultima puntata di una serie di attacchi a congregazioni religiose, magari ricche di vocazioni in tempi di magra generale, giudicate «troppo tradizionaliste» e poco in sintonia con «la nuova teologia della vita consacrata».

La storia delle Piccole Sorelle ha inizio nel 1939 quando un gruppo di giovani si riunisce in comunità a Tolosa attorno a Maria Nault, poi Madre Maria della Croce. Dopo la nascita di altre comunità, nel 1989 vengono riconosciute come istituto religioso dall’allora vescovo di Laval, Louis-Marie Billé. Gestiscono case di riposo per anziani, insegnano catechismo e aprono le loro case all’ospitalità di parrocchie e movimenti. Tanta accoglienza e impegno per i più vulnerabili della società affonda però in una vita di preghiera intensa, nelle tante ore dedicate all’adorazione eucaristica e all’amore per la liturgia tradizionale, come ad esempio la celebrazione della messa in rito antico. Anche il loro abito dice di questo amore per la tradizione, visto che indossano il guimpe, quel copricapo di origine medievale che incornicia il viso e copre il petto e le spalle.

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Papa Francesco, il durissimo attacco di Burke e tradizionalisti: islam e gay, accuse-terremoto in Vaticano

lunedì, Giugno 10th, 2019

Ancora una volta, scende in campo il cardinale Raymond Leo Burke, esponente di spicco del “fronte tradizionalista” che in Vaticano si oppone, di fatto, al pontificato di Papa Francesco. Burke e il fronte tradizionalista hanno infatti diffuso un testo che mira a correggere quelli che bollano come errori della Chiesa cattolica di oggi. L’impronta di Bergoglio non viene direttamente chiamata in causa, ma i riferimenti appaiono evidenti. L’impressione è che Burke e i suoi fedelissimi abbiano volto rimarcare, ancora una volta, la preoccupazione per la “confusione imperante” nel Vaticano di oggi.

Il documento, diffuso integralmente sul sito cdi Corrispondenza romana, mette al centro la visione che la dottrina cattolica dovrebbe avere sul tema delle “istanze Lgbt“. Chi ha firmato la dichiarazione, in buona sostanza, richiama il Vaticano su più fronti citando il Catechismo. Burke e gli altri firmatari insistono sulla necessità di chiarezza che deriva dall’apertura della Chiesa al mese dell’orgoglio gay. Si pensi a quanto fatto da James Martin, gesuita e progressista, oltre che consultore del Vaticano, il quale su Twitter ha augurato “buon mese del Pride” alla comunità Lgbt.

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I meriti della rivoluzione sessuale con cui la Chiesa non ha mai fatto i conti

venerdì, Aprile 12th, 2019

Bisogna ammetterlo: la pubblicazione di queste riflessioni di Benedetto XVI sullo scandalo dei pedofili – problema di cui si era a lungo occupato come prefetto della Congregazione per la dottrina della fede – arrivano a ingarbugliare una situazione già pesante per il suo successore. Sono un aiuto o un modo, forse inconsapevole, di far capire che da solo il papa non ce la fa? E sono state scritte veramente da lui, ormai molto anziano? Queste le prime domande che sorgono a scorrere le pagine, piuttosto dense di pensiero e di ricordi personali, che nello stile confermano come sia proprio l’antico professore Joseph Ratzinger l’autore.

In modo ordinato l’argomentazione è suddivisa in tre parti: la prima descrive il contesto storico, cioè la rivoluzione sessuale, in cui lo scandalo della pedofilia ha preso le dimensioni preoccupanti che ora conosciamo; la seconda è una severa analisi dell’incapacità dimostrata dalla chiesa di rispondere a questo cambiamento; la terza si sofferma sulle possibilità di uscire dalla crisi.

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Ratzinger e la pedofilia: «Il collasso spirituale è cominciato nel ’68»

giovedì, Aprile 11th, 2019

Massimo Franco

Con un’ombra di minimalismo, spiega di avere «messo insieme degli appunti con i quali fornire qualche indicazione che potesse essere d’aiuto in questo momento difficile». Ma sono ben altro. Le diciotto pagine e mezzo sulla «Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali», scritte dal Papa emerito, Benedetto XVI, rappresentano l’analisi più corposa dei vertici vaticani su un tema che sta squassando l’universo cattolico, e non solo: la pedofilia. E il fatto che arrivino dopo la riunione del febbraio scorso a Roma dei presidenti delle conferenze episcopali del mondo, convocati da Francesco, aggiunge interesse e mistero a questo documento. Anche perché Joseph Ratzinger punta il dito su un «garantismo» della Chiesa per il quale, negli Anni Ottanta del secolo scorso, sulla pedofilia «dovevano essere garantiti soprattutto i diritti degli accusati. E questo fino al punto di escludere di fatto una condanna. Il loro diritto alla difesa venne talmente esteso che le condanne divennero quasi impossibili».

Il testo è un pugno nello stomaco. E probabilmente non potrà non creare polemiche, perché ci sarà chi vedrà nelle affermazioni di Benedetto XVI un attacco a un’evoluzione dei costumi in Occidente negli ultimi cinquant’anni. Joseph Ratzinger parte da lontano, e spiega di avere deciso di pubblicarlo sul mensile tedesco Klerusblatt dopo «contatti», li definisce così, con il segretario di Stato, Pietro Parolin, e con lo stesso Papa Francesco. Dunque, ne ha informato i vertici della Santa Sede. Ma scorrendolo, probabilmente qualcuno avrà la sensazione che finisca per affiancare e sovrastare le conclusioni della riunione globale di febbraio

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Il Papa non riceve Salvini: cambi linea

giovedì, Marzo 28th, 2019

di NINA FABRIZIO

Roma, 28 marzo 2019 – Finché la politica sui migranti resta questa nessuna udienza privata. È il messaggio, molto semplice, che papa Francesco ha fatto avere al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che da tempo si è mosso con canali non formali per ottenere un agognato incontro col Pontefice. 
La manovra di avvicinamento al Papa del ministro che ha iniziato i trasferimenti dei richiedenti asilo proprio a partire dal Centro di Castelnuovo di Porto, dove Bergoglio aveva celebrato la lavanda dei Piedi a inizio pontificato in un gesto dimostrativo a favore dell’accoglienza, parte già poco tempo dopo essere stato nominato vicepremier, dall’occasione della celebrazione congiunta tra Gendarmeria vaticana e Polizia italiana della Festa del patrono San Michele Arcangelo nel settembre dello scorso anno.

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Il cardinale Pell, tesoriere del Vaticano, colpevole di violenza sessuale nei confronti di bambini

martedì, Febbraio 26th, 2019

di ALBERTO CUSTODERO

Il cardinale George Pell, tesoriere e numero tre del Vaticano, è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti dei bambini. È stato condannato per crimini sessuali contro minori in Australia, diventando il più alto funzionario della Chiesa cattolica condannato in un caso di pedofilia.

Il vescovo Pell, 77 anni, è stato condannato a dicembre per violenza sessuale negli anni ’90 su due bambini del coro nella sacrestia della cattedrale di Saint Patrick di Melbourne. Ma il tribunale di Melbourne ha vietato fino a oggi i media di pubblicare l’esito della sentenza.

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