Archive for the ‘Vaticano’ Category

Il cardinale Pell, tesoriere del Vaticano, colpevole di violenza sessuale nei confronti di bambini

martedì, Febbraio 26th, 2019

di ALBERTO CUSTODERO

Il cardinale George Pell, tesoriere e numero tre del Vaticano, è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti dei bambini. È stato condannato per crimini sessuali contro minori in Australia, diventando il più alto funzionario della Chiesa cattolica condannato in un caso di pedofilia.

Il vescovo Pell, 77 anni, è stato condannato a dicembre per violenza sessuale negli anni ’90 su due bambini del coro nella sacrestia della cattedrale di Saint Patrick di Melbourne. Ma il tribunale di Melbourne ha vietato fino a oggi i media di pubblicare l’esito della sentenza.

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Un incontro che rompe il tabù Però il “mea culpa” non basta

lunedì, Febbraio 25th, 2019

Stefano Filippi

Paradossalmente, l’intervento più efficace durante il vertice vaticano per la protezione dei minori è stato pronunciato fuori dai Sacri palazzi.

È la testimonianza di don Vinicio Albanesi, 76 anni, fondatore della Comunità di Capodarco che assiste disabili, minori abbandonati, stranieri, tossicodipendenti. A Tv2000 don Albanesi ha rivelato di avere subito abusi in seminario, ma di avere voluto diventare ugualmente prete perché il bene che gli mostravano altri sacerdoti era più forte del male inflittogli dai suoi superiori. All’epoca parlare non sarebbe servito. Invece, ha aggiunto don Albanesi, «bisogna reagire guardando all’orizzonte in termini solari. Essere preti significa diventare come Gesù Cristo che ha aiutato i bimbi, i ciechi e gli zoppi, che ha guarito e non provocato ferite. Significa anche imparare a perdonare».

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Espiazione pubblica

venerdì, Febbraio 22nd, 2019

Inizia con uno choc quella che, forse impropriamente, ma con un’immagine che aiuta a comprendere, si può definire la Norimberga della Chiesa sulla pedofilia.

Come Norimberga segnò un tornante della Storia per cui le nazioni uscite dalla guerra pronunciarono ad alta voce il loro “Mai più”, allo stesso modo, la Chiesa cattolica nel summit mondiale che è cominciato oggi per volontà di Papa Francesco, è arrivata a dover superare una curva a gomito. E deve affrontare con decisione la salita se non vuole precipitare. Anche la Chiesa, nel suo insieme, o meglio, nei suoi vertici chiamati a Roma tutti insieme, è chiamata a dire il suo “Mai più”.

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Papa Francesco, selfie con la spilla ‘Apriamo i porti’

lunedì, Febbraio 18th, 2019

Roma, – ‘Apriamo i porti‘. E’ la scritta sulla spilla con la quale si è fatto ritrarre Papa Francesco durante l’incontro a Sacrofano con le realtà di accoglienza ‘Liberi dalla paura’. Come raccontato da Avvenire e documentato dalle foto, è successo quando don Nandino Capovilla, parroco a Marghera (Venezia), si è avvicinato al Papa che ha preso la spilla in mano e si è fatto fotografare. Le immagini sono state rilanciate dal parroco sul suo profilo Facebook.

“Saliamo sui tetti! Coraggiosamente Papa Francesco non perde occasione, taglia corto con le esortazioni scontate. Si concede una foto che rilancia quell’Apriamo i porti, che sta unendo cittadini dal nord al sud del Paese e che per i cristiani è obbligo evangelico per essere liberi dalla paura”, scrive don Capovilla su Facebook postando il selfie con il Papa e ricordando le parole pronunciate a Sacrofano dal pontefice: “La paura è l’origine di ogni schiavitù e di ogni dittatura. Sulla paura del popolo cresce la violenza dei dittatori”.

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Vaticano, la responsabilità dei vescovi al centro del summit sugli abusi

venerdì, Febbraio 15th, 2019

FRANCESCO PELOSO città del vaticano

La responsabilità dei vescovi nei casi di abuso sessuale sui minori nella Chiesa: è questo il tema più rilevante al centro del prossimo summit internazionale sullo scandalo pedofilia che si svolgerà in Vaticano dal 21 al 24 febbraio con la partecipazione di tutti i presidenti delle Conferenze episcopali del mondo. E in effetti si tratta di uno dei nodi più delicati e tuttora irrisolti di una vicenda già di per sé drammatica e dolorosa.

“Cover up” e vescovi

Il problema è quello dell’insabbiamento – il cosiddetto “cover up” – dei casi di abuso, cioè di quel sistema di protezione dei sacerdoti colpevoli, in vigore per diversi decenni, reso possibile da un ruolo attivo svolto in questo senso dai vescovi. In passato, molti preti autori di violenze su minori, anche “predatori seriali” come hanno dimostrato nel tempo vari procedimenti giudiziari, sono stati spostati di parrocchia in parrocchia e poi di diocesi in diocesi, dunque, via via che reiteravano i reati proseguiva parallelamente l’azione di occultamento e protezione nei loro confronti (da ricordare che lo scandalo scoppiò nei primi anni duemila nella diocesi di Boston proprio in riferimento a diverse decine di casi di preti abusatori non denunciati ma appunto trasferiti da una sede all’altra).

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“Costruiamo il futuro insieme o non ci sarà”. Francesco tende la mano al mondo islamico

martedì, Febbraio 5th, 2019

domenico agasso jr inviato ad abu dhabi

Conta ciò che ha detto. «O Costruiamo insieme l’avvenire, o non ci sarà futuro». «È giunto il tempo in cui le religioni si spendano con coraggio per aiutare la famiglia umana a maturare la capacità di riconciliazione». Ma conta soprattutto dove lo ha detto. Il contesto è decisivo per cogliere la portata delle parole di Francesco, primo papa a camminare sul suolo del Golfo. Il Pontefice sta visitando uno Stato confessionale islamico in cui i cristiani e le altre minoranze religiose godono di relativa libertà, ma con dei limiti: le attività religiose devono essere svolte tra le mura dei luoghi di culto, e le chiese non possono avere campane o esibire la croce.


Ecco, il Papa è ospite d’onore degli emiri ad Abu Dhabi. E viene davvero onorato, con una sontuosa cerimonia dietro l’altra, tra aerei che volano con i colori del Vaticano, imponenti ma discrete misure di sicurezza, qualche drone che spunta qua e là. Una pulizia sulle strade che di più non si può , zero cartacce per terra. Ed efficienza in ogni tipo di servizio per il seguito vaticano. Tutto questo, tra lunghi – lunghissimi – suv neri, imponenti grattacieli e hotel extralusso. E il Pontefice riceve anche un riconoscimento, appena creato: il «Premio della Fratellanza Umana».

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Yemen, il Papa: assicurare il cibo ai bambini, il loro grido sale a Dio

lunedì, Febbraio 4th, 2019

salvatore cernuzio città del vaticano

Assicurare la distribuzione del cibo nello Yemen e lavorare per il bene della popolazione stritolata da fame e violenze. Mentre si scaldano i motori dell’aereo Alitalia che lo porterà ad Abu Dhabi, in quegli Emirati Arabi membri della coalizione guidata dall’Arabia Saudita responsabile della crisi nella regione («la peggiore crisi umanitaria provocata dall’uomo», secondo l’Onu), Papa Francesco durante l’Angelus in piazza San Pietro lancia un appello «alle parti interessate e alla Comunità internazionale per favorire con urgenza l’osservanza degli accordi raggiunti» affinché si eviti il definitivo tracollo nel Paese mediorientale.

«Con grande preoccupazione seguo la crisi umanitaria nello Yemen», dichiara il Pontefice affacciato dalla finestra del Palazzo Apostolico. «La popolazione è stremata dal lungo conflitto e moltissimi bambini soffrono la fame, ma non si riesce ad accedere ai depositi di alimenti. Il grido di questi bambini e dei loro genitori sale al cospetto di Dio», afferma Bergoglio. «Faccio appello alle parti interessate e alla Comunità internazionale per favorire con urgenza l’osservanza degli accordi raggiunti, assicurare la distribuzione del cibo e lavorare per il bene della popolazione. Invito tutti a pregare per i fratelli dello Yemen», esorta recitando insieme ai fedeli un’Ave Maria. «Preghiamo forte, perché sono dei bambini che hanno fame, che hanno sete, che non hanno medicine, che sono in pericolo di morte. Portiamo con noi questo pensiero a casa», aggiunge a braccio.

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Vaticano, il Papa “commissaria” il coro della Cappella Sistina

domenica, Gennaio 20th, 2019

salvatore cernuzio città del vaticano

Cambia la musica nel coro della Cappella Sistina. E non si tratta degli Exsultet intonati dai “Pueri Cantores” alle messe del Papa ma del trasferimento della giurisdizione della storica Cappella Musicale, dopo decenni, dalla Prefettura della Casa pontificia all’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche pontificie, diretto da monsignor Guido Marini, mentre l’intera amministrazione economica dello stesso ente è affidata a monsignor Guido Pozzo, finora segretario della Commissione “Ecclesia Dei” da oggi soppressa e divenuta «sezione» della Congregazione per la Dottrina della Fede. LEGGI ANCHE – Soppressa la Commissione “Ecclesia Dei”, diventa una sezione della Dottrina della fede Una stretta di Papa Francesco introdotta con un motu proprio pubblicato oggi che giunge quattro mesi dopo l’indagine che la magistratura vaticana ha avviato a settembre 2018 a carico del direttore amministrativo Michelangelo Nardella e del direttore del Coro della Cappella Sistina, il salesiano Massimo Palombella, per una vicenda legata a reati finanziari (riciclaggio, truffa aggravata ai danni dello Stato e peculato, sono i sospetti).

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Il Papa dichiara santi Montini e Romero: lasciamo ricchezze e potere

lunedì, Ottobre 15th, 2018
andrea tornielli
città del vaticano

«Chiediamo la grazia di saper lasciare per amore del Signore: lasciare le ricchezze, le nostalgie di ruoli e poteri». Questo fanno coloro che donano la loro vita seguendo Cristo e passano «dai precetti osservati per ottenere ricompense all’amore gratuito e totale». Di questo sono stati esempio i sette nuovi santi canonizzati da Francesco. Tra di loro Papa Paolo VI, che resta il Pontefice al quale maggiormente s’ispira Bergoglio, e l’arcivescovo Oscar Arnulfo Romero, assassinato mentre celebrava la messa, e a lungo guardato con distacco e persino con qualche sospetto anche dalle autorità vaticane per la sua coraggiosa predicazione in favore dei poveri e dei perseguitati al tempo in cui in Salvador come in altri Paesi latinoamericani comandavano regimi militari di destra.

Francesco utilizza per la celebrazione il Calice, il pallio (la striscia di lana ornata di croci nere che simboleggia la pecora portata dalle spalle dal Buon Pastore) e il pastorale di Paolo VI. E porta anche il cingolo, la cintura di corda che cinge il camice bianco, che ancora porta le tracce di sangue dell’arcivescovo martire Oscar Romero.  (altro…)

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La mossa “politica” dei vescovi L’atto di carità diventa rivalsa

lunedì, Agosto 27th, 2018

La parola «fine» è stata impressa sulla vicenda della nave Diciotti. I 137 migranti, rimasti bloccati in porto a Catania per cinque giorni, sono sbarcati e hanno tutti trovato sistemazione grazie agli accordi fra il governo e la Chiesa e le offerte di Irlanda e Albania.

Eppure la questione ha avuto e avrà ancora delle conseguenze, sia politiche sia giudiziarie. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato indagato dalla magistratura per sequestro di persona e arresto illegale, mentre continua a infuriare la polemica su come si è conclusa la vicenda. Eppure sono stati giorni di serrate trattative e di ultimatum a Bruxelles affinché l’Europa si muovesse. Alla fine, è stata determinante la collaborazione della Chiesa che ha aperto «le porte, il cuore e il portafoglio» e che accoglierà un centinaio di migranti. Gli altri, circa una quarantina, saranno divisi fra Irlanda e Albania. «Il governo albanese si è comportato meglio di quello francese», ha commentato Salvini, soddisfatto di aver vinto il braccio di ferro. Allo stesso tempo si è approfondita la frattura con l’Unione europea tanto che il premier Giuseppe Conte, ribadendo la compattezza del governo, ha affermato che «a queste condizioni l’Italia non aderisce al bilancio dell’Ue che sottende una politica così incoerente sul piano sociale». (altro…)

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