Archive for the ‘Vaticano’ Category

«Il cardinale Pell incriminato per gravi reati sessuali». Le accuse della polizia australiana

giovedì, giugno 29th, 2017

Il cardinale australiano George Pell, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, è stato incriminato per gravi reati sessuali. Stando a indiscrezioni giornalistiche i reati contestati potrebbero essere fino a tre, fra cui un’accusa di stupro. L’annuncio è destinato a suscitare violente reazioni nella Chiesa cattolica d’Australia e del mondo, osserva il quotidiano. Lo scorso ottobre tre funzionari della polizia del Victoria si erano recati a Roma per interrogare Pell, che non si sottrasse alle domande degli investigatori. L’arcidiocesi di Sydney ha detto che l’alto prelato farà ritorno in Australia per contestare le accuse. Non solo. Pell farà una dichiarazione giovedì mattina alle 8.30 nella sala stampa vaticana. Lo fa sapere la stessa sala stampa vaticana in una nota, precisando che non ci sarà diretta streaming, e che fotografi e cameramen saranno ammessi.

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Vaticano, il giallo del revisore Il timore di un terzo Vatileaks

mercoledì, giugno 21st, 2017

«Inutile negarlo: è un momento delicato per il Papa. Non vogliamo precipitare in un terzo Vatileaks…». L’ammissione arriva da Casa Santa Marta, la residenza di Francesco dentro la Città del Vaticano. Proviene da una delle persone più addentro alle questioni finanziarie della Santa Sede. Ma non si tratta di una reazione a caldo. Le dimissioni di Libero Milone, primo revisore generale dei conti vaticani, date martedì al Papa e subito accettate, tingono di mistero i contorni della riforma delle finanze vaticane. Eppure non appaiono inaspettate a chi seguiva da mesi l’azione del braccio destro del cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, nei meandri della Curia.

Libero Milone, primo revisore generale dei conti vaticani: ieri si è dimesso a sorpresa
Libero Milone, primo revisore generale dei conti vaticani: ieri si è dimesso a sorpresa

Via con tre anni di anticipo

Milone, 68 anni, tra l’altro ex presidente e amministratore delegato di Deloitte, una delle maggiori società mondiali di consulenza, se n’è andato con tre anni d’anticipo rispetto alla scadenza dell’incarico. «Di comune accordo», si precisa. Ma nel comunicato scarno col quale martedì pomeriggio è stato fatto sapere che Milone ha dato le dimissioni e «il Papa le ha accolte», non c’è nessuna spiegazione. E questo moltiplica le voci sulle vere ragioni di una rottura che in Vaticano qualcuno paragona a quella con Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione, nel maggio del 2012. «Deve averla fatta grossa», azzarda un cardinale con grande dimestichezza con le questioni economiche.

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Vaticano, si studia la scomunica contro i corrotti: “Sforzo per creare una cultura della giustizia”

domenica, giugno 18th, 2017

Dopo la scomunica ai mafiosi, il Vaticano sta studiando la possibilità di allargare la pena canonica anche al tema della corruzione. È quello che emerge dall’attività del gruppo di lavoro che si è riunito il 15 giugno scorso nel primo “Dibattito internazionale sulla corruzione” nello Stato Pontificio. I membri dell’apposita consulta del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale hanno infatti analizzato l’intreccio della corruzione con le mafie e il crimine organizzato, assieme a circa 50 tra magistrati antimafia e anticorruzione, vescovi, istituzioni e studiosi di ogni genere.

Nel 2014, durante una messa a Sibari (Cosenza) davanti a duecentomila persone, Papa Francesco pronunciò uno storico discorso annunciando la scomunica per coloro che appartengono alla criminalità organizzata. Un tema che fa molto discutere e che adesso sembra volersi allargare anche alla piaga della corruzione. (altro…)

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Il Papa all’Ilva, “Il buon imprenditore non è uno speculatore”

sabato, maggio 27th, 2017

di NADIA CAMPINI

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“Ill sistema politico a volte sembra avvantaggiare chi specula e non chi investe”. E anche : “A volte si pensa che lavoratore lavora bene solo perchè è pagato, ma questa è grave disistima dei lavoratri, il lavoratore inizia a lavorare bene per dignità, il vero imprenditore conosce i suoi lavoratori perchè lavora con loro, l’imprenditorere prima di tutto deve essere un lavoratore,nessun bravo imprenditore ama licenziare la sua gente, chi pensa risolvere problemi licenziando la sua gente non è un buon imprenditore, non deve confondersi con lo speculatore”. Sono parole forti quelle che papa Francesco rivolge ai lavoratori genovesi nel capannoni dell’Ilva, la sua prima sosta nella giornata genovese e i lavoraotri lo ripagano con applausi e ‘bravo, bravo’. (altro…)

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Trump dal Papa, stretta di mano e incontro a porte chiuse in Vaticano

mercoledì, maggio 24th, 2017

Giunto nella Sala del Tronetto dell’appartamento papale, Donald Trumop ha incontrato il Papa e i due si sono scambiati una cordiale stretta di mano e alcune parole di saluto.

Dodici persone con Trump

Il seguito che accompagnerà il presidente Usa Donald Trump da papa Francesco è composto da 12 persone: la first lady Melania; la figlia Ivanka Trump col marito Jared Kushner; il segretario di Stato Rex Tillerson; l’assistente del presidente per gli Affari della Sicurezza nazionale H.R. McMaster; la assistente del presidente e direttrice delle Comunicazioni strategiche Hope Hicks; Daniel Scavino, assistente del presidente e direttore dei Social media; Gary Cohn, assistant del presidente e direttore del Consiglio dell’Economia nazionale; Louis Bono, incaricato d’affari ad interim presso la Santa Sede; Dina Powell, vice assistente per gli Affari della Sicurezza nazionale; Keith Schiller, vice assistente e direttore delle operazioni dello Studio ovale; Alessandra Bonatti, interprete. (altro…)

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Papa Francesco a Fatima, sono santi i pastorelli Francisco e Giacinta

sabato, maggio 13th, 2017

dal nostro inviato PAOLO RODARI

FATIMA – Davanti a oltre mezzo milione di persone e subito dopo aver incontrato in forma privata il primo ministro del Portogallo, Antonio Luis Santos da Costa, Papa Francesco ha canonizzato questa mattina Giacinta e Francisco Marto, i due pastorelli che dal 13 maggio 1917, esattamente cento anni fa, ebbero visioni della Vergine, riconosciute dalla Chiesa come fenomeno soprannaturale già nel 1930. Sono i primi bambini non martiri dell’intera storia della Chiesa a essere proclamati santi.

Francesco ha ricordato cosa accadde “in quel benedetto giorno di cento anni fa”. La Vergine “presagendo e avvertendoci sul rischio dell’inferno a cui conduce una vita – spesso proposta e imposta – senza Dio e che profana Dio nelle sue creature, è venuta a ricordarci la Luce di Dio che dimora in noi e ci copre”. Fatima, infatti, “è soprattutto questo manto di Luce che ci copre, qui come in qualsiasi altro luogo della terra”.

Francesco ha ricordato “tutti i miei fratelli nel Battesimo e in umanità”, in particolare “i malati e i disabili, i detenuti e i disoccupati, i poveri e gli abbandonati”. “Carissimi fratelli – ha detto -, preghiamo Dio con la speranza che ci ascoltino gli uomini; e rivolgiamoci agli uomini con la certezza che ci soccorre Dio”.

“Nel chiedere ed esigere da ciascuno di noi l’adempimento dei doveri del proprio stato, il cielo mette in moto qui una vera e propria mobilitazione generale contro questa indifferenza che ci raggela il cuore e aggrava la nostra miopia. Non vogliamo essere una speranza abortita! La vita può sopravvivere solo grazie alla generosità di un’altra vita”, ha detto ancora Papa Bergoglio. (altro…)

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Papa Francesco in Egitto: “Populismi sconcertanti. C’è bisogno di costruttori di pace”

sabato, aprile 29th, 2017

di KATIA RICCARDI

IL CAIRO – È arrivato con un messaggio di pace, papa Francesco, al Cairo. Per le strade sfilano furgoni dell’esercito e soldati. Molti hanno il volto coperto e si notano al Cairo sul viale El-Orouba, quello lungo il quale è passata la Fiat tipo di Bergoglio dopo aver lasciato l’aeroporto.

Il dispiegamento di mezzi per il trasporto truppe, tra camionette della polizia e mezzi della “sicurezza centrale”, c’è anche sul prolungamento del vialone, la Salah Salem Street, e al ponte del “6 ottobre” sul Nilo spicca un blindato con mitragliatrice pesante. Quasi tutte le vie di accesso al viale El-Orouba sono bloccate. Ma dal finestrino dell’auto Francesco legge anche i cartelli colorati delle persone: “Welcome Pope Francis”, “Papa di pace nell’Egitto di pace”, e sente la gioia particolare di un milione di lavoratori di Sharm el Sheik in festa.

TUTTI I VIAGGI DEL PAPA

Il Papa è atterrato puntuale, alle 14. È il secondo Pontefice a visitare l’Egitto, dopo Giovanni Paolo II, che si recò al Cairo e sul Monte Sinai nel 2000. Accolto dal premier egiziano Sherif Ismail, salutato fra gli altri anche dal patriarca della Chiesa cattolica copta, Abramo Isacco Sidrak, da una suora e un bambino, Francesco ha cominciato il suo 18esimo viaggio apostolico Internazionale. Un “protocollo d’accoglienza veloce”, perché subito dopo il pontefice si è recato al palazzo presidenziale di Ittihadiya al Cairo, nel quartiere orientale cairota di Heliopolis, atteso dal presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi.

LEGGI Caso Regeni, i genitori a papa Francesco: “Parli di Giulio in Egitto”

Con occhiali da sole, Sisi ha accolto Francesco sulla porta del bianco palazzo. Al Papa sono stati resi onori militari al suono degli inni vaticano, egiziano e di uno ‘patriottico’. Fra i marmi di una sala riccamente decorata, le formalità, lo scambio dei doni, l’incontro privato, dove il Papa potrebbe aver parlato della famiglia Regeni, che ancora chiede verità sulla morte del figlio Giulio. “L’Egitto ha un compito singolare: rafforzare e consolidare anche la pace regionale, pur essendo, sul proprio suolo, ferito da violenze cieche” ha sottolineato nel discorso alle autorità egiziane. Nell’occasione, pur senza nominare Regeni, il Papa ha parlato del dolore “delle famiglie che piangono i loro figli e figlie” e ha rivendicato “un rigoroso rispetto dei diritti umani”. “Violenze – ha scandito – che fanno soffrire ingiustamente tante famiglie, alcune delle quali sono qui presenti”. (altro…)

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Il giorno più lungo del Pontefice Stati Uniti, Santos Colon Junior confessa il piano ispirato dall’Isis: “Volevo uccidere il Papa con un fucile di precisione”

mercoledì, aprile 5th, 2017

Santos Colon Junior è un giovane americano di 17 anni, originario del New Jersey, che ha ammesso di aver pianificato un attacco contro papa Francesco, in occasione della sua visita a Philadelphia nel settembre 2015. Come riporta Il Tempo, il ragazzo ha confessato di essere stato ispirato da un piano dell’Isis, per assassinare il pontefice durante la celebrazione della messa sulla Benjamin Franklin Parkway, affollata per l’evento da centinaia di migliaia di fedeli.

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La giornata di Francesco a Milano

sabato, marzo 25th, 2017

Papa Francesco e l’arcivescovo di Milano Angelo Scola

andrea tornielli
città del Vaticano

Dieci ore e mezza di permanenza nella metropoli meneghina con un programma fittissimo di impegni che già di per sé dice molto delle priorità di Francesco. La visita a Milano che il Papa inizia questa mattina si apre con un appuntamento inedito. Bergoglio entrerà in città varcando la soglia di tre appartamenti del Lotto 64 (Case Bianche) di via Salomone, periferia Est di Milano, un blocco di palazzoni di edilizia popolare dove abitano più di 400 famiglie e diverse case occupate. Prima di arrivare al Duomo, l’abbraccio e la vicinanza del Pontefice andranno a tre famiglie che vivono il dolore della malattia, il disagio sociale o che appartengono a culture e religioni diverse. Un modo per dire che Milano, come ogni città, deve saper includere, senza dimenticare nessuno, senza scartare chicchessia. Emblematica in questo senso è anche la tappa centrale della giornata milanese di Francesco, il pranzo e la lunga sosta a San Vittore, dove si fermerà a incontrare i carcerati lontano dalle telecamere e senza il seguito. Dopo pranzo Bergoglio rimarrà nell’istituto di pena anche per una breve siesta prima di riprendere il cammino verso Monza. (altro…)

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La chiesa e il caso pedofilia, Zollner: “Mary era delusa per la lentezza della commissione”

giovedì, marzo 2nd, 2017

di PAOLO RODARI

CITTÀ DEL VATICANO. «A mio avviso non c’è un motivo specifico che ha portato Collins alle dimissioni, piuttosto si tratta di un insieme di molteplici delusioni, la frustrazione per un lavoro che procede troppo a rilento».
Hans Zollner, gesuita, preside dell’Istituto di psicologia dell’Università Gregoriana, direttore del Centro per la protezione dell’infanzia attivo già da qualche anno presso lo stesso ateneo, e membro della Pontificia commissione per la protezione dei minori istituita da papa Francesco, ha lavorato per tre anni a stretto contatto con Marie Collins, la vittima di abusi sessuali commessi da un prete che si è dimessa dalla Commissione Pontificia istituita da papa Francesco per combattere la pedofilia. (altro…)

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