Archive for the ‘Vaticano’ Category

La mossa “politica” dei vescovi L’atto di carità diventa rivalsa

lunedì, agosto 27th, 2018

La parola «fine» è stata impressa sulla vicenda della nave Diciotti. I 137 migranti, rimasti bloccati in porto a Catania per cinque giorni, sono sbarcati e hanno tutti trovato sistemazione grazie agli accordi fra il governo e la Chiesa e le offerte di Irlanda e Albania.

Eppure la questione ha avuto e avrà ancora delle conseguenze, sia politiche sia giudiziarie. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è stato indagato dalla magistratura per sequestro di persona e arresto illegale, mentre continua a infuriare la polemica su come si è conclusa la vicenda. Eppure sono stati giorni di serrate trattative e di ultimatum a Bruxelles affinché l’Europa si muovesse. Alla fine, è stata determinante la collaborazione della Chiesa che ha aperto «le porte, il cuore e il portafoglio» e che accoglierà un centinaio di migranti. Gli altri, circa una quarantina, saranno divisi fra Irlanda e Albania. «Il governo albanese si è comportato meglio di quello francese», ha commentato Salvini, soddisfatto di aver vinto il braccio di ferro. Allo stesso tempo si è approfondita la frattura con l’Unione europea tanto che il premier Giuseppe Conte, ribadendo la compattezza del governo, ha affermato che «a queste condizioni l’Italia non aderisce al bilancio dell’Ue che sottende una politica così incoerente sul piano sociale». (altro…)

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Pedofilia, attacco a Francesco dall’ex nunzio. Il Papa: “Giudicate voi”

lunedì, agosto 27th, 2018

DAL VOLO PAPALE DUBLINO-ROMA – Di ritorno dal IX Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino (il prossimo sarà a Roma nel 2021), Francesco parla coi giornalisti sull’aereo della Aer Lingus dei migranti della Diciotti accolti dalla Cei – “non ho messo lo zampino, serve apertura di cuore e integrazione” – di pedofilia e delle accuse mossegli dall’ex nunzio a Washington Carlo Maria Viganò, che ieri sui media è arrivato a chiedere le dimissioni del Papa insieme “ai cardinali e ai vescovi che hanno coperto gli abusi dell’ex arcivescovo di Washington Theodore Edgar McCarrick”. Viganò dice di aver informato di questi episodi il Pontefice già nel giugno 2013, senza però ricevere, secondo la sua versione, alcuna risposta da Francesco, anche se “non poteva non sapere”.

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Pedofilia, il Papa in Irlanda: “La Chiesa ha fallito e io mi vergogno”

domenica, agosto 26th, 2018

dal nostro inviato PAOLO RODARI

DUBLINO –  Un’ora e mezza di faccia a faccia diretto con otto vittime di preti pedofili. Per ribadire ancora una volta la volontà della sua Chiesa di non voltare più lo sguardo e la politica di tolleranza zero verso i responsabili degli abusi. Papa Francesco ha concluso così la prima giornata della sua visita in Irlanda, Paese fra i più colpiti dalla piaga della pedofilia dei religiosi. Una terra che era pronta ad accoglierlo con scetticismo e con diffidenza, in attesa di una presa di posizione più dura di quella dei suoi predecessori. Solo al termine del viaggio si capirà se Francesco avrà vinto la sfida.

Il Papa è arrivato in Irlanda parlando di “crimini ripugnanti”, per la Chiesa e per lui stesso, “causa di sofferenza e di vergogna”. Ha toccato il tema subito, al Castello di Dublino, in apertura della visita per l’Incontro mondiale delle famiglie, parlando davanti alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico. Poi ha ribadito il concetto nella messa nella cattedrale della città.

L’Irlanda è stata travolta dagli scandali negli anni scorsi: dal gennaio 1975 si sono registrate 1.259 denunce di abusi contro 489 sacerdoti o religiosi in 26 diocesi, e di questi accusati, solo 36 sono stati portati di fronte ai tribunali penali. Come scrive Vatican Insider, tuttavia, il dato significativo è quello più recente a disposizione: nel 2017 sono state raccolte 135 denunce nei confronti di 98 preti, ma soltanto una di queste era relativa ad abusi accaduti dopo l’anno 2000. A dimostrazione che le misure per la prevenzione negli ultimi anni funzionano. Anche se il peso delle colpe del passato resta. Non a caso, le vittime hanno organizzato un’importante manifestazione per chiedere alla Chiesa di fare di più. Mentre le foto di vittime, accompagnate dalle parole “verità”, “amore” e “giustizia”, sono state proiettate sulle mura del General Post Office. (altro…)

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Vaticano, si è dimesso monsignor Viganò

mercoledì, marzo 21st, 2018

Un nuovo caso scuote il Vaticano. Papa Francesco ha accettato la rinuncia al suo incarico da parte monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione. Viganò – considerato a lungo un fedelissimo di Francesco – era l’uomo che aveva presentato la versione poi risultata parziale della lettera di Ratzinger a sostegno di Papa Francesco. A dare l’annuncio è stato il portavoce della Santa Sede, Greg Burke. Fino alla nomina del nuovo Prefetto, la struttura sarà guidata dal segretario dello stesso dicastero, monsignor Lucio Adriàn Ruiz.

La lettera – presentata inizialmente come una difesa di Bergoglio da parte del suo predecessore nei confronti dei tradizionalisti – aveva alcune righe sfocate. Solo in un secondo momento era stato reso noto l’intero paragrafo.  Con un passaggio che criticava la scelta di inserire fra i teologi chiamati a commentare il pensiero di Francesco una sua vecchia conoscenza, “il professor Hunermann”. Un teologo critico nei confronti di Giovanni Paolo II.  (altro…)

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Papa Francesco di ritorno dal Perù: sugli abusi sui minori è sbagliato chiedere prove alle vittime, mi scuso

lunedì, gennaio 22nd, 2018

Dieci aerei in sette giorni, trentamila chilometri e una quarantina d’ore in volo, due Paesi e sei località dalla Terra dei Mapuche all’Amazzonia alla costa del Pacifico. «È stato un viaggio “pasteurizado”, pastorizzato come si fa con il latte, dal caldo al freddo, dal freddo al caldo, il Sud del Cile, il deserto, la foresta, il mare… Tutti i climi, stanca…». Francesco raggiunge i giornalisti in fondo all’aereo e sorride un po’ tirato. Ma non è tanto la stanchezza, c’è una cosa che gli sta a cuore chiarire. «Devo chiedere scusa agli abusati. Il Papa che dice in faccia “portatemi una prova” è uno schiaffo, la mia espressione non è stata felice, non ci ho pensato e capisco, come dice l’apostolo Paolo, l’incendio che si è sollevato». Tutto nasce dallo scandalo del pedofilo cileno padre Fernando Karadima. Le vittime avevano chiesto la rimozione del vescovo Juan Barros, suo discepolo, accusato di essere complice. Francesco lo ha difeso rispondendo in Cile a cronisti locali, «non c’è l’ombra di una prova, sono calunnie», e per questa frase è stato criticato dal cardinale Sean O’Malley, uno dei suoi collaboratori più stretti, voluto da Francesco come presidente della commissione vaticana per la tutela dei minori: «Le parole che trasmettono il messaggio “se non riesci a dimostrare le tue affermazioni, allora non sarai creduto”, abbandonano coloro che hanno subito violazioni criminali della loro dignità e relegano i sopravvissuti all’esilio e al discredito», aveva detto. (altro…)

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Pedofilia, il cardinale O’Malley attacca il Papa: “Le sue parole su Barros scoraggiano le vittime”

domenica, gennaio 21st, 2018

Duro scontro in Vaticano sulla pedofilia. A far esplodere il caso sono le dichiarazioni di papa Francesco sul vescovo di Osorno, frasi così inattese che hanno sorpreso il capo della commissione per la protezione dei minori Sean Patrick O’Malley (di fatto il braccio destro di Francesco contro la pedofilia) e lo hanno spinto addirittura a fare una nota ufficiale per criticare le dichiarazioni del pontefice.

Il cardinale O’Malley, membro del Consiglio dei 9 cardinali che affianca il papa nello studio della riforma della Curia e presidente della Pontificia Commissione per la protezione dei minori oltre che arcivescovo di Boston ha scritto: “E’ comprensibile che le parole di Papa Francesco siano state fonte di grande dispiacere per le vittime di abusi sessuali da parte del clero”.

Secondo il porporato, la risposta del Papa ai giornalisti cileni sul caso del vescovo di Osorno, Juan Barros, “il giorno che mi portano prove contro il vescovo Barros, parlerò. Non c’è una sola evidenza contro di lui. Questa è calunnia. Chiaro?” rischiano di scoraggiare le vittime di abusi. Infatti se la Chiesa sostenesse che “se non riesci a dimostrare le tue lamentele, allora non ci si crederà” questo significherebbe “abbandonare coloro che hanno subito illecite violazioni della loro dignità personale”, che si sentirebbero relegati “all’esilio del discredito”. (altro…)

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Vaticano, le accuse del chierichetto alle Iene: «Mi ha molestato, ora fa il prete»

domenica, novembre 12th, 2017

«Quante volte hanno abusato di te?» «Mah… Ho perso il conto, negli anni. Non è che sia successo una volta o due o tre o dieci. È successo un numero grandissimo di volte». Tirato in ballo dalle ultime rivelazioni, l’ex «chierichetto del Papa» Marco (nome di fantasia) ha deciso d’uscire allo scoperto. E raccontare la sua storia. L’ha fatto con le «Iene». Che manderanno in onda il servizio, firmato da Gaetano Pecoraro e Riccardo Spagnoli, questa sera. Una confessione sofferta. Qua e là sull’orlo delle lacrime. E marcata da dettagli destinati per la loro crudezza a incendiare la polemica. «Tutte falsità. Calunnie», ribatte secco agli inviati del programma l’ex rettore del preseminario, monsignor Enrico Radice, «Voi inventate tutto! Inventate tutto!».

Due ex allievi

Che la storia vada presa con le pinze è fuori discussione. Troppo facile maramaldeggiare su temi come questi dopo anni di dibattiti, polemiche, risse, condanne e risarcimenti nella scia dell’inchiesta avviata dal quotidiano The Boston Globe e raccontata nel film «Il Caso Spotlight» di Tom McCarthy, vincitore nel 2016 di due Oscar. I fatti, per ora, sono questi: da una parte ci sono due ex allievi che, prima nel libro «Peccato originale» di Gianluigi Nuzzi e ora alle Iene, raccontano una catena di molestie sessuali nel preseminario San Pio X, dall’altra varie autorità ecclesiastiche che negano con indignazione che quelle molestie («quando mai!») siano accadute.

 

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Corea e il rischio nucleare, la mediazione di Francesco. Vertice in Vaticano con Onu e Nato

lunedì, ottobre 30th, 2017

di FRANCESCA CAFERRI

ROMA. Mentre l’orologio nucleare indica sempre più chiaramente il rischio imminente di uno scontro fra Stati Uniti e Corea del Nord, il Vaticano lavora per mettere a punto una mediazione che fermi un conflitto in grado di fare migliaia di morti e di cambiare gli equilibri del mondo. Il segno tangibile dell’intervento papale nella crisi nordcoreana è il Vertice mondiale per il Disarmo nucleare voluto da papa Francesco il 10 e 11 novembre a Roma.

Per discutere di come fermare la corsa al nucleare in Vaticano arriveranno undici premi Nobel per la pace. La Santa Sede sarà rappresentata, fra gli altri, dal segretario di Stato Pietro Parolin e dal cardinale Peter Turkson, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale. (altro…)

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Papa Francesco alla Fao, contro la fame “rompere l’accordo sul clima è una disgrazia”

lunedì, ottobre 16th, 2017

CITTA’ DEL VATICANO –  “La fame non va presentata come malattia incurabile”. Può essere sconfitta, curata, è un problema che va affrontato. Eliminando le guerre, lottando per il clima. “Guerre, conflitti e cambiamenti climatici sono le principali cause della fame. Si tratta di presupposti importanti per garantire la sicurezza alimentare, ma anche per evitare le migrazioni”: papa Francesco alla Fao, in occasione della Giornata mondiale della alimentazione, intitolata quest’anno Cambiare il futuro della migrazione, e a cui partecipano anche i ministri dell’Agricoltura del G7, ha ribadito i punti cardinali di un’umanità che continua a fuggire, a spostarsi, generazioni a rischio.

Sbagliano potenti come Trump a uscire da accordi che riguardano le sorti dell’umanità: “l’Accordo di Parigi sul clima da cui per disgrazia alcuni si stanno allontanando, è importante”, ha detto Francesco.

E ha portato un regalo. Una scultura di marmo che raffigura Alan Kurdi, il piccolo profugo siriano annegato davanti alla spiaggia di Bodrum in Turchia nell’ottobre dell’anno scorso. L’opera di marmo, dell’artista trentino Luigi Prevedel, è il suo dono all’agenzia dell’Onu, l’immagine simbolo della tragedia delle migrazioni. “Nel mondo ci sono oggi 740 milioni di migranti, mai un numero così alto. Essi rappresentano una sfida alla quale siamo chiamati a rispondere in modo ordinato e giusto”, ha detto accogliendo Bergoglio il direttore generale della Fao, Josè Graziano da Silva, Alan Kurdi, ha aggiunto, “ci ricorda chi fugge dalla guerra in cerca di una vita migliore” e i “valori fondamentali”. (altro…)

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“Il Papa faccia mea culpa. Noi ribelli siamo già 10mila”

venerdì, settembre 29th, 2017

Un appello diretto a Papa Francesco affinché «riveda e respinga chiaramente le posizioni della Amoris Laetitia» sulla possibilità di ammettere i divorziati risposati alla comunione, perché «contrario all’insegnamento della Chiesa».

Un documento consegnato «nelle mani di Bergoglio l’11 agosto» ma a cui «non c’è mai stata risposta». All’indomani della pubblicazione di un testo di 25 pagine in cui viene accusato il Papa di eresia, firmato al momento da 146 persone (teologi, sacerdoti ed accademici), parla al Giornale Joseph Shaw, il portavoce di CorrectioFilialis, il portale che ha promosso la lettera aperta.

Come nasce l’idea di questo documento?

«Si tratta di un testo elaborato da un gruppo di teologi, accademici e pastori nato perché preoccupati dalla presunta approvazione di Papa Francesco su posizioni aperturiste dell’Amoris Laetitia che sono chiaramente contrarie all’insegnamento della Chiesa».

Chi può aderire, quante sono le firme e da dove provengono? (altro…)

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