Archive for the ‘Vaticano’ Category

Vaticano, si è dimesso monsignor Viganò

mercoledì, marzo 21st, 2018

Un nuovo caso scuote il Vaticano. Papa Francesco ha accettato la rinuncia al suo incarico da parte monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione. Viganò – considerato a lungo un fedelissimo di Francesco – era l’uomo che aveva presentato la versione poi risultata parziale della lettera di Ratzinger a sostegno di Papa Francesco. A dare l’annuncio è stato il portavoce della Santa Sede, Greg Burke. Fino alla nomina del nuovo Prefetto, la struttura sarà guidata dal segretario dello stesso dicastero, monsignor Lucio Adriàn Ruiz.

La lettera – presentata inizialmente come una difesa di Bergoglio da parte del suo predecessore nei confronti dei tradizionalisti – aveva alcune righe sfocate. Solo in un secondo momento era stato reso noto l’intero paragrafo.  Con un passaggio che criticava la scelta di inserire fra i teologi chiamati a commentare il pensiero di Francesco una sua vecchia conoscenza, “il professor Hunermann”. Un teologo critico nei confronti di Giovanni Paolo II.  (altro…)

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Papa Francesco di ritorno dal Perù: sugli abusi sui minori è sbagliato chiedere prove alle vittime, mi scuso

lunedì, gennaio 22nd, 2018

Dieci aerei in sette giorni, trentamila chilometri e una quarantina d’ore in volo, due Paesi e sei località dalla Terra dei Mapuche all’Amazzonia alla costa del Pacifico. «È stato un viaggio “pasteurizado”, pastorizzato come si fa con il latte, dal caldo al freddo, dal freddo al caldo, il Sud del Cile, il deserto, la foresta, il mare… Tutti i climi, stanca…». Francesco raggiunge i giornalisti in fondo all’aereo e sorride un po’ tirato. Ma non è tanto la stanchezza, c’è una cosa che gli sta a cuore chiarire. «Devo chiedere scusa agli abusati. Il Papa che dice in faccia “portatemi una prova” è uno schiaffo, la mia espressione non è stata felice, non ci ho pensato e capisco, come dice l’apostolo Paolo, l’incendio che si è sollevato». Tutto nasce dallo scandalo del pedofilo cileno padre Fernando Karadima. Le vittime avevano chiesto la rimozione del vescovo Juan Barros, suo discepolo, accusato di essere complice. Francesco lo ha difeso rispondendo in Cile a cronisti locali, «non c’è l’ombra di una prova, sono calunnie», e per questa frase è stato criticato dal cardinale Sean O’Malley, uno dei suoi collaboratori più stretti, voluto da Francesco come presidente della commissione vaticana per la tutela dei minori: «Le parole che trasmettono il messaggio “se non riesci a dimostrare le tue affermazioni, allora non sarai creduto”, abbandonano coloro che hanno subito violazioni criminali della loro dignità e relegano i sopravvissuti all’esilio e al discredito», aveva detto. (altro…)

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Pedofilia, il cardinale O’Malley attacca il Papa: “Le sue parole su Barros scoraggiano le vittime”

domenica, gennaio 21st, 2018

Duro scontro in Vaticano sulla pedofilia. A far esplodere il caso sono le dichiarazioni di papa Francesco sul vescovo di Osorno, frasi così inattese che hanno sorpreso il capo della commissione per la protezione dei minori Sean Patrick O’Malley (di fatto il braccio destro di Francesco contro la pedofilia) e lo hanno spinto addirittura a fare una nota ufficiale per criticare le dichiarazioni del pontefice.

Il cardinale O’Malley, membro del Consiglio dei 9 cardinali che affianca il papa nello studio della riforma della Curia e presidente della Pontificia Commissione per la protezione dei minori oltre che arcivescovo di Boston ha scritto: “E’ comprensibile che le parole di Papa Francesco siano state fonte di grande dispiacere per le vittime di abusi sessuali da parte del clero”.

Secondo il porporato, la risposta del Papa ai giornalisti cileni sul caso del vescovo di Osorno, Juan Barros, “il giorno che mi portano prove contro il vescovo Barros, parlerò. Non c’è una sola evidenza contro di lui. Questa è calunnia. Chiaro?” rischiano di scoraggiare le vittime di abusi. Infatti se la Chiesa sostenesse che “se non riesci a dimostrare le tue lamentele, allora non ci si crederà” questo significherebbe “abbandonare coloro che hanno subito illecite violazioni della loro dignità personale”, che si sentirebbero relegati “all’esilio del discredito”. (altro…)

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Vaticano, le accuse del chierichetto alle Iene: «Mi ha molestato, ora fa il prete»

domenica, novembre 12th, 2017

«Quante volte hanno abusato di te?» «Mah… Ho perso il conto, negli anni. Non è che sia successo una volta o due o tre o dieci. È successo un numero grandissimo di volte». Tirato in ballo dalle ultime rivelazioni, l’ex «chierichetto del Papa» Marco (nome di fantasia) ha deciso d’uscire allo scoperto. E raccontare la sua storia. L’ha fatto con le «Iene». Che manderanno in onda il servizio, firmato da Gaetano Pecoraro e Riccardo Spagnoli, questa sera. Una confessione sofferta. Qua e là sull’orlo delle lacrime. E marcata da dettagli destinati per la loro crudezza a incendiare la polemica. «Tutte falsità. Calunnie», ribatte secco agli inviati del programma l’ex rettore del preseminario, monsignor Enrico Radice, «Voi inventate tutto! Inventate tutto!».

Due ex allievi

Che la storia vada presa con le pinze è fuori discussione. Troppo facile maramaldeggiare su temi come questi dopo anni di dibattiti, polemiche, risse, condanne e risarcimenti nella scia dell’inchiesta avviata dal quotidiano The Boston Globe e raccontata nel film «Il Caso Spotlight» di Tom McCarthy, vincitore nel 2016 di due Oscar. I fatti, per ora, sono questi: da una parte ci sono due ex allievi che, prima nel libro «Peccato originale» di Gianluigi Nuzzi e ora alle Iene, raccontano una catena di molestie sessuali nel preseminario San Pio X, dall’altra varie autorità ecclesiastiche che negano con indignazione che quelle molestie («quando mai!») siano accadute.

 

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Corea e il rischio nucleare, la mediazione di Francesco. Vertice in Vaticano con Onu e Nato

lunedì, ottobre 30th, 2017

di FRANCESCA CAFERRI

ROMA. Mentre l’orologio nucleare indica sempre più chiaramente il rischio imminente di uno scontro fra Stati Uniti e Corea del Nord, il Vaticano lavora per mettere a punto una mediazione che fermi un conflitto in grado di fare migliaia di morti e di cambiare gli equilibri del mondo. Il segno tangibile dell’intervento papale nella crisi nordcoreana è il Vertice mondiale per il Disarmo nucleare voluto da papa Francesco il 10 e 11 novembre a Roma.

Per discutere di come fermare la corsa al nucleare in Vaticano arriveranno undici premi Nobel per la pace. La Santa Sede sarà rappresentata, fra gli altri, dal segretario di Stato Pietro Parolin e dal cardinale Peter Turkson, prefetto del dicastero per lo Sviluppo umano integrale. (altro…)

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Papa Francesco alla Fao, contro la fame “rompere l’accordo sul clima è una disgrazia”

lunedì, ottobre 16th, 2017

CITTA’ DEL VATICANO –  “La fame non va presentata come malattia incurabile”. Può essere sconfitta, curata, è un problema che va affrontato. Eliminando le guerre, lottando per il clima. “Guerre, conflitti e cambiamenti climatici sono le principali cause della fame. Si tratta di presupposti importanti per garantire la sicurezza alimentare, ma anche per evitare le migrazioni”: papa Francesco alla Fao, in occasione della Giornata mondiale della alimentazione, intitolata quest’anno Cambiare il futuro della migrazione, e a cui partecipano anche i ministri dell’Agricoltura del G7, ha ribadito i punti cardinali di un’umanità che continua a fuggire, a spostarsi, generazioni a rischio.

Sbagliano potenti come Trump a uscire da accordi che riguardano le sorti dell’umanità: “l’Accordo di Parigi sul clima da cui per disgrazia alcuni si stanno allontanando, è importante”, ha detto Francesco.

E ha portato un regalo. Una scultura di marmo che raffigura Alan Kurdi, il piccolo profugo siriano annegato davanti alla spiaggia di Bodrum in Turchia nell’ottobre dell’anno scorso. L’opera di marmo, dell’artista trentino Luigi Prevedel, è il suo dono all’agenzia dell’Onu, l’immagine simbolo della tragedia delle migrazioni. “Nel mondo ci sono oggi 740 milioni di migranti, mai un numero così alto. Essi rappresentano una sfida alla quale siamo chiamati a rispondere in modo ordinato e giusto”, ha detto accogliendo Bergoglio il direttore generale della Fao, Josè Graziano da Silva, Alan Kurdi, ha aggiunto, “ci ricorda chi fugge dalla guerra in cerca di una vita migliore” e i “valori fondamentali”. (altro…)

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“Il Papa faccia mea culpa. Noi ribelli siamo già 10mila”

venerdì, settembre 29th, 2017

Un appello diretto a Papa Francesco affinché «riveda e respinga chiaramente le posizioni della Amoris Laetitia» sulla possibilità di ammettere i divorziati risposati alla comunione, perché «contrario all’insegnamento della Chiesa».

Un documento consegnato «nelle mani di Bergoglio l’11 agosto» ma a cui «non c’è mai stata risposta». All’indomani della pubblicazione di un testo di 25 pagine in cui viene accusato il Papa di eresia, firmato al momento da 146 persone (teologi, sacerdoti ed accademici), parla al Giornale Joseph Shaw, il portavoce di CorrectioFilialis, il portale che ha promosso la lettera aperta.

Come nasce l’idea di questo documento?

«Si tratta di un testo elaborato da un gruppo di teologi, accademici e pastori nato perché preoccupati dalla presunta approvazione di Papa Francesco su posizioni aperturiste dell’Amoris Laetitia che sono chiaramente contrarie all’insegnamento della Chiesa».

Chi può aderire, quante sono le firme e da dove provengono? (altro…)

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«Il cardinale Pell incriminato per gravi reati sessuali». Le accuse della polizia australiana

giovedì, giugno 29th, 2017

Il cardinale australiano George Pell, già arcivescovo di Melbourne e poi di Sydney e ora prefetto degli Affari economici del Vaticano, è stato incriminato per gravi reati sessuali. Stando a indiscrezioni giornalistiche i reati contestati potrebbero essere fino a tre, fra cui un’accusa di stupro. L’annuncio è destinato a suscitare violente reazioni nella Chiesa cattolica d’Australia e del mondo, osserva il quotidiano. Lo scorso ottobre tre funzionari della polizia del Victoria si erano recati a Roma per interrogare Pell, che non si sottrasse alle domande degli investigatori. L’arcidiocesi di Sydney ha detto che l’alto prelato farà ritorno in Australia per contestare le accuse. Non solo. Pell farà una dichiarazione giovedì mattina alle 8.30 nella sala stampa vaticana. Lo fa sapere la stessa sala stampa vaticana in una nota, precisando che non ci sarà diretta streaming, e che fotografi e cameramen saranno ammessi.

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Vaticano, il giallo del revisore Il timore di un terzo Vatileaks

mercoledì, giugno 21st, 2017

«Inutile negarlo: è un momento delicato per il Papa. Non vogliamo precipitare in un terzo Vatileaks…». L’ammissione arriva da Casa Santa Marta, la residenza di Francesco dentro la Città del Vaticano. Proviene da una delle persone più addentro alle questioni finanziarie della Santa Sede. Ma non si tratta di una reazione a caldo. Le dimissioni di Libero Milone, primo revisore generale dei conti vaticani, date martedì al Papa e subito accettate, tingono di mistero i contorni della riforma delle finanze vaticane. Eppure non appaiono inaspettate a chi seguiva da mesi l’azione del braccio destro del cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l’Economia, nei meandri della Curia.

Libero Milone, primo revisore generale dei conti vaticani: ieri si è dimesso a sorpresa
Libero Milone, primo revisore generale dei conti vaticani: ieri si è dimesso a sorpresa

Via con tre anni di anticipo

Milone, 68 anni, tra l’altro ex presidente e amministratore delegato di Deloitte, una delle maggiori società mondiali di consulenza, se n’è andato con tre anni d’anticipo rispetto alla scadenza dell’incarico. «Di comune accordo», si precisa. Ma nel comunicato scarno col quale martedì pomeriggio è stato fatto sapere che Milone ha dato le dimissioni e «il Papa le ha accolte», non c’è nessuna spiegazione. E questo moltiplica le voci sulle vere ragioni di una rottura che in Vaticano qualcuno paragona a quella con Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello Ior, l’Istituto per le Opere di Religione, nel maggio del 2012. «Deve averla fatta grossa», azzarda un cardinale con grande dimestichezza con le questioni economiche.

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Vaticano, si studia la scomunica contro i corrotti: “Sforzo per creare una cultura della giustizia”

domenica, giugno 18th, 2017

Dopo la scomunica ai mafiosi, il Vaticano sta studiando la possibilità di allargare la pena canonica anche al tema della corruzione. È quello che emerge dall’attività del gruppo di lavoro che si è riunito il 15 giugno scorso nel primo “Dibattito internazionale sulla corruzione” nello Stato Pontificio. I membri dell’apposita consulta del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale hanno infatti analizzato l’intreccio della corruzione con le mafie e il crimine organizzato, assieme a circa 50 tra magistrati antimafia e anticorruzione, vescovi, istituzioni e studiosi di ogni genere.

Nel 2014, durante una messa a Sibari (Cosenza) davanti a duecentomila persone, Papa Francesco pronunciò uno storico discorso annunciando la scomunica per coloro che appartengono alla criminalità organizzata. Un tema che fa molto discutere e che adesso sembra volersi allargare anche alla piaga della corruzione. (altro…)

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