Famiglie fuorilegge, la procura di Padova impugna 33 atti di nascita di bimbi con due mamme

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«Parliamo di togliere un genitore legale a un minore, anche a distanza di 6 anni dalla nascita. Un atto vergognoso e indegno di un Paese civile» commenta Alessia Crocini, presidente di Famiglie Arcobaleno. Tra le mamme, c’è ancora chi spera di non ricevere l’atto: «Io e mia moglie siamo terrorizzate» ammette Vanessa Finesso, mamma arcobaleno di Padova, «io ho partorito nostra figlia, ma mia moglie è la madre biologica. Spero che questo ci tuteli. La nostra bambina è cresciuta con un amore che non è inferiore a quello che avrebbe da un papà».

La donna si è rivolta al Comune di Padova perché conosceva la battaglia dell’amministrazione di centrosinistra. «Sono sereno e convinto delle scelte fatte» ha detto ieri il sindaco Sergio Giordani, «dal 2017 trascrivo gli atti di nascita dei figli di due mamme. È un atto di responsabilità verso i piccoli, non accetto che ci siano bambini discriminati nei loro diritti fondamentali. Abbiamo sempre comunicato tempestivamente alla Procura ogni atto, senza avere mai controdeduzioni. Ci sono momenti nei quali un sindaco è da solo con la sua coscienza e la Costituzione, e deve decidere nell’interesse primario di chi ha davanti. E per me l’interesse da mettere al centro era quello di questi piccoli». L’interesse dei piccoli, appunto. «Mi chiedo come possa un tribunale di uno Stato che professa la tutela dei minori come una priorità escludere che una bambina di 6 anni iscritta alla scuola primaria possa accusare un cambio di cognome. Che il fratello e sua mamma nella forma smettano di essere famiglia» commenta ancora la madre biologica della bambina, il cui caso sarà discusso in tribunale a novembre. Parole alle quali la procuratrice aggiunta Valeria Sanzari aveva già risposto nello stesso ricorso: «La giovane età della bambina esclude che la modifica del cognome possa avere ripercussioni sulla sua vita sociale». Ieri, la stessa procuratrice ha commentato: «Sono tenuta a far rispettare la legge. E con l’attuale normativa non posso fare altro». Anche per questo la richiesta che si leva dalle mamme e dal Comune di Padova, a cui è arrivata anche la solidarietà della segretaria Pd Elly Schlein, è una: «Una legge che tuteli i bambini». —

LA STAMPA

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