Governo, ultime news: lista dei ministri pronta. Alle 19 Draghi salirà al Quirinale
di Silvia Morosi e Alessandro Sala

Il gran giorno di Mario Draghi è arrivato. Alle 19 salirà al Quirinale per incontrare il presidente Mattarella, sciogliere la riserva e presentare la lista dei nuovi ministri. L’ex presidente della Bce ha messo a punto in giornata la squadra che lo affiancherà: dovrebbe trattarsi di un mix tra ministri tecnici e ministri politici, anche se i partiti sembrano essere stati tagliati fuori dalla fase delle scelte. Draghi, come del resto prevede la Costituzione, ha proceduto motu proprio con la composizione dell’esecutivo. Resta intanto aperto il tema della spaccatura nel M5S, dopo il voto di ieri sulla piattaforma Rousseau che ha dato il via libera al governo di unità nazionale. A seguito del risultato, Alessandro Di Battista ha annunciato che lascerà il Movimento, seguito da una decina di parlamentari.
Ore 17.30 – +++ Mattarella riceve Draghi alle 19 +++
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceverà oggi alle 19 il presidente incaricato Mario Draghi.
Il premier in pectore, da quanto si è appreso, si presenterà al
Quirinale già con la lista dei nuovi ministri. Una nota del Colle fa
sapere che è già stata allestita la sala stampa nel Salone delle Feste
del palazzo presidenziale, da dove sarà effettuata la comunicazione
ufficiale alla presenza di alcuni giornalisti sorteggiati (si tratta
numeri ridotti rispetto alla prassi, per evitare assembramenti in
funzione anti-Covid, come già avvenuto durante le consultazioni).
Ore 17.00 – Adriano Celentano: «Bene il triplo salto di Salvini»
Ha apprezzato la posizione di Salvini sottolineando che «solo gli sciocchi non cambiano idea». Adriano Celentano,
che si definisce «un Grillino della prima ora», ha elogiato via
Instagram il leader della Lega per vere deciso di «non perdere il treno»
del governo di unità nazionale. «Il quale —sottolinea — solo se è
veramente di unità nazionale può avere qualche probabilità di vincere
sul “carceriere” che sta imprigionando il mondo», ovvero il virus.
Ore 16.30 – L’ultimo Consiglio dei ministri dell’era Conte
Si
è chiuso l’ultimo consiglio dei ministri del governo guidato da
Giuseppe Conte. Il premier uscente ha salutato tutti i membri «con
grande affetto» ed è stato a sua volta ricambiato con un lungo applauso.
L’ultima seduta è servita per approvare il decreto che vieta gli spostamenti tra le regioni dal 15 al 25 febbraio su tutto il territorio nazionale, fatti salvi i casi di necessità.
Ore 14.45 – Di Battista: «Finita una bellissima storia d’amore»
Nel
M5S si è aperto un «dibbattito» virtuale, sull’annuncio di Alessandro
Di Battista di volersi fare da parte dopo il voto di Rousseau favorevole
al sostegno a Draghi. Luigi Di Maio in un post su Fb dice ci augurarsi
che il suo non sia un addio perché con lui «come con pochissimi altri,
il Movimento sarà sempre in debito». Luigi Di Maio
chiede ora «rispetto» per la scelta dell’amico, con cui ammette di non
avere sempre avuto visioni comuni nell’ultimo periodo. «Ho letto
commenti vergognosi contro di lui in queste ore e retroscena e titoli di
giornale indegni». Anche Danilo Toninelli non pensa che quello di Dibba
sia un addio definitivo: «Sono certo che le nostre strade continueranno
ad incrociarsi». E ha aggiunto: «È stato uno dei pochi che mi ha difeso
pubblicamente durante il massacro mediatico quando ero ministro». Lo
stesso Alessandro Di Battista,
sempre via social, parla di una «rappresaglia mediatica» contro di lui
lanciata da «giornali berlusconiani». Intercettato dai cronisti fuori da
casa sua, ha detto che «è finita una bellissima storia d’amore». E ha
precisato: «Sono felice di aver preso una decisione difficile, ma in
linea con quello che sono io. Ora non ho alcun futuro politico, sto
scrivendo libri». Il capogruppo al Senato, Ettore Licheri, lo esorta tuttavia a «cercare di capire che c’è stata una votazione». E, come sottolineava anche Vito Crimi dopo l’esito del voto, «tutti gli eletti ne devono prendere atto».
Pages: 1 2



