Migranti, il Viminale: “Piena sintonia tra Roma e Berlino”

Tra Roma e Berlino c’è “piena sintonia in tema di politiche di sicurezza e immigrazione”.

Ad assicurarlo è un comunicato diramato dal Viminale dopo una “lunga e cordiale telefonata” intercorsa tra il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e l’omologo tedesco Horst Seehofer. Ma c’è di più. Italia e Germania ora studiano una “proposta comune sulla protezione delle frontiere esterne”. Un annuncio che arriva dopo la decisione del ministero dell’Interno di chiudere i porti italiani per la nave Aquarius dell’Ong Sos Mediterranée.

Per Italia e Germania ora si deve fare in fretta. L’obiettivo è quello di “non perdere ulteriore tempo” su un tema, quello delle migrazioni, che continua ad essere centrale nel dibattito europeo. In questo senso, il ministro dell’Interno “ha accolto con piacere l’invito del ministro tedesco ad un prossimo incontro a Berlino”

. A confermare un viaggio imminente nella capitale tedesca è lo stesso Salvini sulla sua pagina Facebook. “Grazie all’Italia finalmente in Europa si cambia: per difendere i nostri cittadini bisogna tornare a proteggere le frontiere”, ha rilanciato il leader della Lega in un post sul social network.

Da sempre critico sulla politica tedesca delle “braccia aperte”, il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, ieri si è scontrato con Angela Merkel proprio sulla questione del respingimento dei profughi ai confini nazionali. L’esponente della Csu, la gemella bavarese del partito della cancelliera, sostiene, infatti, che i futuri richiedenti asilo già registrati in altri Paesi dell’Ue o espulsi dalla Germania debbano essere respinti alle frontiere tedesche.

Una linea, questa, condivisa dal ministro dell’Interno italiano, ma rigettata in toto dalla Merkel, che ha per questo posto il veto su alcuni punti del piano generale sull’immigrazione che doveva essere presentato oggi in Germania. Presentazione che è slittata proprio a causa degli attriti tra le due condotte. Alla base dello scetticismo della cancelliera c’è il timore che le proposte del ministro dell’Interno tedesco possano “minare la solidarietà europea” e creare frizioni con la vicina Austria, che dovrebbe aprire le porte ai migranti respinti da Berlino. Il tema immigrazione, non a caso, sarà al centro del faccia a faccia di oggi a Berlino tra la Merkel e il cancelliere tedesco, Sebastian Kurz, forte critico della linea tedesca sull’accoglienza. Previsto per domani anche un confronto tra Kurz e Seehofer.

IL GIORNALE

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