“Deficit politico”, “Ora basta”. Nel M5S si scatena la rissa su Conte

Luca Sablone

Ormai nel Movimento 5 Stelle è un tutti contro tutti. Il partito grillino si è trasformato sempre più in una polveriera, in cui le diverse correnti di pensiero finiscono quotidianamente per contrastarsi e creare una situazione del tutto caotica. L’ultimo punto della discordia è stata la figura di Giuseppe Conte, che per molti rappresenta una leadership debole e non in grado di risollevare le sorti di un M5S dilaniato. L’ultima rissa tra i pentastellati si è consumata proprio in merito all’ex presidente del Consiglio, in una battaglia tra i più critici e i fedelissimi.

L’attacco di Spadafora

Ad andare all’attacco senza mezzi termini è stato Vincenzo Spadafora, convinto che il Movimento stia pagando in maniera “molto forte” quello che lui ritiene essere “un deficit politico” di Conte. E ha fatto sapere di avere la percezione che il leader dei 5 Stelle “voglia accompagnare all’uscita tante persone”. L’ex ministro Spadafora ritiene inoltre che tra le intenzioni di Conte ci sia quella di uscire dal governo: in Parlamento l’incidente è sempre dietro l’angolo “e sembra che ce lo stiamo un pò cercando”

L’ira dei fedeli di Conte

Una replica di primo rilievo è arrivata da parte di Stefano Patuanelli, che ha negato la presenza di deficit all’indirizzo di Conte e ha sferzato direttamente Spadafora: “Dai un contributo intervenendo sempre e solo contro Giuseppe?”. Il ministro per le Politiche agricole ha pungolato ancora una volta il grillino ribelle e lo ha invitato a rivedere le sue posizioni e le sue ultime uscite pubbliche: “Non ti sembra di limitare la tua intelligenza politica indiscutibile così?”.

Non si è fatta attendere anche la risposta di Paola Taverna, che non ha usato giri di parole per sfidare frontalmente Spadafora anche senza mai citarlo. La senatrice del Movimento 5 Stelle, intervenuta sul proprio profilo Twitter, non le ha di certo mandate a dire: “Deficit politico di Conte? Ma per favore… Paghiamo altri tipi di deficit da parte di alcuni colleghi… Anche basta”.

Il fronte dei critici

Tra i critici grillini rientra Dino Giarrusso, che si è sempre schierato al fianco del nuovo corso di Conte ma che ultimamente non ha nascosto la propria delusione rispetto a quanto sta avvenendo all’interno del M5S: l’europarlamentare si è detto “perplesso” e ha detto che da mesi cerca di parlare con Conte “ma non risponde ai messaggi, non risponde alle telefonate, non ha una segreteria”.

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