M5S, ipotesi voto su Rousseau tra stasera e domani. Lezzi: «Restiamo fuori dal governo». Grillo: «Serve super ministero green»

di Stefania Piras

Il voto su Rousseau sul governo Mario Draghi, secondo quanto spiegano alcune fonti parlamentari pentastellate, potrebbe tenersi stasera o domani. L’indizione della votazione non viene confermata da fonti ufficiali del M5S ma la scelta online degli iscritti, in questo caso, non necessita di una pre-convocazione entro le 24ore dall’inizio del voto essendo la base già convocata e la votazione solo sospesa. APPROFONDIMENTI

Con una comunicazione sul blog delle Stelle, il capo politico reggente Vito Crimi ha scritto: «Il voto sul governo previsto dalle ore 13.00 di oggi è temporaneamente sospeso. I nuovi orari di inizio e termine votazione saranno successivamente comunicati». Un annuncio che sta creando tensioni fortissime tra i militanti M5S; Beppe Grillo per tenere la base compatta ieri sera ha puntato sull’istituzione di un super ministero alla Transizione ecologica, lo ha chiesto a Draghi durante le consultazioni. Ha scritto anche un post sul suo blog in merito.

Il M5S aspetta un segnale, un cenno di sintonia da parte del premier incaricato Draghi. Si attende cioè che Draghi confermi e spiani la strada ai contenuti politici di cui si è parlato durante le consultazioni. Grillo lo ha detto: «Io aspetterei quando Draghi farà le dichiarazioni che ha fatto a noi, in modo pubblico, mi ha dato ragione su tutto». «Sul reddito di cittadinanza ha detto che è una gran cosa, che ora ci vuole per la pandemia, che il recovery fund è da completare che resterà come lavorone quello fatto da Conte e dalle forze politiche». Se quel segnale arrivasse, i 5 Stelle punterebbero a dare il la al voto degli attivisti su Rousseau subito dopo, dunque nel tardo pomeriggio di oggi, o al più tardi domattina, nel secondo caso lasciando alla base la possibilità di esprimersi nella sola giornata di domani. Il Movimento punta a non incidere troppo sulla tabella di marcia del premier incaricato, «non possiamo lasciare appesi Draghi e il Quirinale», ragiona infatti uno dei big del Movimento.

Intanto è cominciata una terza giornata di consultazioni per Mario Draghi che incontra oggi, dalle 10,30 a Montecitorio, gli enti locali e le parti sociali per capire le emergenze del paese piegato da un anno di pandemia. 

Grillo: «Draghi? Mi aspettavo banchiere di Dio, invece è un grillino»

M5S, voto online sospeso

Ma le acque all’interno del Movimento 5 stelle sono sempre più agitate e il rischio scissione è concreto. Tanto per cominciare il voto online sulll’imminente governo Draghi, come aveva fatto capire ieri sera Beppe Grillo, è stato sospeso. Ed è una decisione che è stata fortemente caldeggiata dal garante M5S e che arriva dopo un’altra assemblea infuocata notturna su Zoom. È stata convocata dai parlamentari ribelli che non vogliono votare la fiducia a Draghi. C’erano: Barbara Lezzi, Bianca Laura Granato, Rosa Silvana Abate, Raphael Raduzzi, Pino Cabras, Andrea Colletti,  Leda Volpi, Mattia Crucioli, Jessica Costanzo, Alvise Maniero, Paolo Giuliodori ed Elio Lannutti. Hanno partecipato in tutto una media di 890 fra portavoce e attivisti. Barbara Lezzi durante l’assemblea ha detto: «Sto pensando al bene del Paese ma anche al bene del Movimento 5 stelle. Se noi dovessimo entrare in questo governo perderemmo credibilità e serietà.

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