Perché il coronavirus si è diffuso così rapidamente nel Nord Italia?

di Cristina Marrone

Perché il coronavirus si è diffuso così rapidamente nel Nord Italia?

In appena un paio di giorni in Italia si sono superati i 130 contagi da coronavirus , 90 solo in Lombardia , molti altri in Veneto ma i dati sono destinati a crescere nelle prossime ore. Venerdì mattina l’Italia si è svegliata con l’incubo della prima vittima da coronavirus, Adriano Trevisan, 78 anni, morto all’ospedale di Schiavonia (Padova) dopo 10 giorni di ricovero. Un fulmine a ciel sereno piombato appena poche ore dopo la notizia dei primi contagi secondari, cioé quando le persone vengono infettate da altre provenienti dai luoghi dell’epidemia in Cina. E in 48 ore Lombardia e Veneto si sono ritrovate blindate, con scuole, luoghi di aggregazione, cinema, piscine chiusi per almeno una settimana con lo scopo di impedire la diffusione del virus.

Il ruolo degli ospedali

Ma perché i due focolai di coronavirus, quello in Veneto e quello in Lombardia si sono diffusi così velocemente? «C’è stata una non conoscenza dei sanitari che non sono stati in grado di riconoscere immediatamente i sintomi del virus» ha commentato il commissario all’emergenza Angelo Borrelli. All’ospedale di Codogno, dove è stato ricoverato il paziente 1, sono rimasti contagiati almeno 5 tra medici e infermieri. All’ospedale di Dolo, dove è stato ricoverato un pensionato di Mira, medico, infermiere e operatore sanitario che lo hanno seguito nella degenza sono risultati positivi al Covid-19.

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