Università, Bussetti su Medicina: dal prossimo anno il 20% dei posti in più


Reclutamento ricercatori e concorsi. Come affrontare il nodo dei concorsi “pilotati” e che fine ha fatto l’ufficio sui concorsi affidato a Dino Gianrusso? “Non si deve chiedere al ministro sulla correttezza di alcuni concorsi: se si hanno dubbi si deve denunciare. L’ufficio di Gianrusso? Non lo so. Mi informerò. Il ministero è troppo grande per controllarlo tutto”. Bussetti è poi intervenuto sui ricercatori abilitati. Il viceministro Fioramonti ha detto: i ricercatori in cinque anni devovo salire in cattedra o vanno a casa. Cosa replica? Bussetti è a disagio: “Devo sentire il viceministro su questa affermazione. Noi dobbiamo dare speranza ai nostri ricercatori, non tagliare loro gambe”.



Carenza medici, il ministro Bussetti: “Aumenteremo posti all’università e borse di studio specialistiche”



Congresso di Verona. Su questo argomento le domande incalzano: “Quali contenuti porterà come ministro?”, “E’ il mediovevo delle famiglie”, perchè “un ministro della Repubblica va a un congresso in cui verranno esposte tesi antiscientifiche e omofobe”. Bussetti replica: “Non vado a parlare in nome della scuola. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, se uno mi invita a partecipare a convegni io accetto, vado, espongo una mia idea. Il tema che esporrò è su come può essere migliorato il rapporto tra la scuola e la famiglia. Punto e basta. Non significa sposare certe idee o discriminarne altre. Come Marco Bussetti ho una mia idea di famiglia e me la tengo per me. Quello che conta è l’amore e che i ragazzi crescano in un ambiente dove sono voluti bene”.

“Salvini non è aggressivo”. Interpellato sul suo post a difesa del ministro Salvini, Bussetti dice: “Il suo linguaggio non è aggressivo, ma diretto. Lo stimo molto”.

Scuola: ecco i concorsi. Quando ci sarà il nuovo concorso ordinario per diventare docenti? Il ministro annuncia un bando a breve per l’infanzia e la primaria da 16mila posti, seimila in più rispetto a quelli inizialmente autorizzati. Entro l’estate arriverà il bando per le superiori e medie. In autunno inzieranno i concorsi veri e propri per portare decine di migliaia di docenti in cattedra a partire da settembre 2020. “La scuola ha dei numeri che consentiranno di assumere nei tre anni molte persone, più di 50mila. Il tema del reclutamento e della stabilizzazione dei docenti attraverso i concorsi ci sta a cuore”.

La nuova Maturità. La seconda prova con le due materie (latino-greco, matematica-fisica) preoccupa i diplomandi. Bussetti fa chiarezza: “Dobbiamo insistere nel comunicare meglio, chiariamo per esempio che la traduzione sarà di latino e l’analisi di greco”. Il testo portante qundi sarà di latino. Studenti del classico avvertiti. Altra indicazione arriva sull’orale: nelle buste non ci saranno domande, ma “spunti da cui partire per iniziare il colloquio interdisciplinare”. Bussetti aggiunge anche: “Nessun ministro si è mai preoccupato di fare simulazioni dell’esame”.

Gli stipendi degli insegnanti. Franco Capua, docente con 31 anni di servizio, mette il dito sulla piaga: salari fermi e blocco degli scatti di anzianità. “E’ mia intenzione lavorare sulla parte retributiva. Intanto rischiavano di perdere soldi a causa del vecchio contratto. Quello che dice l’insegnante è vero. Non abbiamo tagliato, abbiamo più o meno mantenuto con la legge di bilancio. Entro il 2019 spero di chiudere il contratto. Vogliamo reclutare nuovo personale amministrativo, mettere a posto i dirigenti scolastici: vedrete che a settembre non ci saranno più le doppie reggenze”.

Crocefisso nelle scuola. Un lettore solleva il problema del crocefisso nelle aule, offensivo per chi non crede. “Che fastidio può dare agli atei un crocifisso? – replica Bussetti – E’ cultura, è storia, fa parte della nostra identità. Chiedo che rimanga al suo posto, se a qualcuno dà fastidio lo può dire. La nostra scuola italiana è inclusiva, possiamo vantarci di questo. I nostri docenti hanno un’attenzione e una sensibilità enorme su questo”.

Educazione civica a scuola. Sarà prevista un’ora aggiuntiva alle superiori – chiede un lettore – impraticabile se sarà fatto tagliando un’ora di storia. “In aprile sarà calendarizzata la discussione per l’introduzione dell’educazione civica, vediamo cosa uscirà. Non sarà un’ora in più, sarà fatta all’interno delle ore curriculari e il consiglio di classe deciderà quali temi approfondire”. 

La storia alla Maturità. “Il tema di storia veniva fatto da percentuali basse” di studenti si giustifica Bussetti travolto dalle critiche per l’eliminazione nella Maturità del tema specifico di storia. “Lo studio della storia è necessario, la base da cui contestualizzare il presente. L’approfondimento, soprattutto della storia recente, sarà favorito con queste prove che richiedono conoscenza storica. Lo abbiamo già visto cone le simulazioni del tema di italiano sin qui fatte”.

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