Ora le bollette dei furbetti le dobbiamo pagare noi

La notizia è inquietante. Le bollette elettriche non pagate saranno a carico della collettività.

La decisione è stata presa dall’Autorità per l’energia, Arera, per «spalmare» fra tutti i consumatori, 37 milioni, almeno una parte. Non i consumi ma i cosiddetti oneri di sistema che pesano come un macigno sulla spesa elettrica di famiglie e imprese. Tanto per fare un esempio: su una bolletta da 183 euro (non residente) la spesa per l’energia consumata è di 54 euro, quella per gli oneri di sistema 42. Su una bolletta residente da 662 euro ci sono 270 euro di energia e 166 di oneri di sistema. Poi c’è il trasporto e le tasse, l’Iva.

Ma cosa sono gli oneri di sistema? Messa in sicurezza del nucleare, contributi per le tariffe elettriche alle ferrovie ma sopratutto per le energie rinnovabili. Insomma un massacro di voci da retribuire lautamente che ricalca lo schema delle accise sulla benzina, dove c’è ancora un contributo per la guerra d’Abissinia del 1934.

Gli oneri di sistema devono sempre essere pagati dai distributori di energia elettrica all’Autorità che li ha decisi. Anche sulle bollette non pagate. Un virtuosismo, quello di non pagare la bolletta, reso più facile dalla liberalizzazione del mercato che ha portato al proliferare dei gestori di energia. Accanto ai nomi noti ecco una miriade di piccole società, 500. Così gli utenti morosi possono cambiare velocemente gestore prima che si attivi la procedura di recupero credito. «L’Autorità – spiega un esperto del settore- dovrebbe porre nuove regole per evitare l’arrivo sul mercato di venditori inaffidabili». La morosità sulla bolletta è più frequente al sud e tra le piccole e medie imprese. Tanto che, in un anno e mezzo, si è creato un «buco» pari a un miliardo di euro. Per ora, ha scritto il Sole 24 Ore, l’Autorità ha deciso di «accollare» a tutti i consumatori solo parte degli oneri non pagati che sarebbero pari a 200 milioni. E quindi su bollette elettriche già cariche di oneri si dovrebbe aggiungere un nuovo prelievo a carico di chi paga regolarmente. La misura è stata ovviamente molto gradita dall’associazione dei fornitori di energia elettrica che hanno parlato di riscossione simile a quella del Canone Rai, ossia spalmata su chi usufruisce del servizio. Contrarie invece le associazioni dei consumatori. «Andrebbe verificato se la misura rientri tra i poteri dell’Authority- ha detto Marco Vignola, responsabile energia dell’Unione Consumatori- Le compagnie hanno tutti gli strumenti per ottenere il pagamento dei morosi, fino al distacco della fornitura. La delibera è un incentivo per non perseguire i furbetti». Da parte sua l’Autorità ha spiegato che il provvedimento riguarda solo una particolare casistica e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge. «Attiene ai soli oneri generali già versati dai distributori ma non incassati da venditori a cui, a fronte della loro inadempienza è stato interrotto il contratto e che quindi non possono più operare sul mercato». L’Autorità, dice che la misura serve a bilanciare il sistema e da la colpa alle sentenze del Tar che hanno annullato le regole che imponevano ai gestori di energia elettrica di prestare garanzie finanziarie in favore dei distributori anche a copertura degli oneri generali di sistema. Insomma il Tribunale ha preso una decisione senza però valutarne a fondo, come spesso accade, le spiacevoli conseguenze.

IL GIORNALE

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