Roma, stop alle botticelle, è la fine di un’era. L’assessora Montanari: «Via i cavalli dalle strade»

Il prototipo del 2012 esposto nell’Aranciera di San Sisto al Dipartimento Ambiente
Il prototipo del 2012 esposto nell’Aranciera di San Sisto al Dipartimento Ambiente

Rispolverata e rimessa in mostra. La botticella elettrica esposta da giorni come un trofeo nell’Arancera di San Sisto, sarà a disposizione dei vetturini «entro un mese» assicurava mercoledì l’assessora Pinuccia Montanari durante il convegno sui cambiamenti climatici organizzato da Agende 21. Il prototipo realizzato nel 2012 con 300mila euro stanziati dall’allora sindaco Alemanno (ma l’ultima tranche di 80mila non è mai stata pagata) è rimasto in un deposito per anni perché l’allora primo cittadino rinunciò all’abolizione dei cavalli per l’opposizione dei 41 vetturini romani.

La lunga storia del prototipo

Marino al suo arrivo riprese il progetto ma non lo attuò per la caduta anticipata nel 2015. Ma la promessa più ardita è arrivata a maggio 2006 dalla sindaca Raggi: «Nel programma per Roma c’è abolizione botticelle. Stop a maltrattamenti, cambieremo regolamento!”». Undici mesi dopo l’impegno balza nelle parole della responsabile all’Ambiente: «Stiamo attuando il regolamento per togliere le botticelle con i cavalli dalla strada, insieme con il dipartimento Mobilità» asseriva ieri Montanari.

Gli animalisti: «In Campidoglio hanno un impegno»

«Ecco di nuovo l’annuncio ma ci piacerebbe crederci — è il commento di Claudio Locuratolo di Oip, organizzazione per la tutela degli animali. — Nel frattempo noi dopo vane promesse ci siamo rivolti al prefetto per l’inerzia del Comune». E spiega: «Nel 2015 abbiamo raccolto 10mila firme insieme a Lav (Lega anti vivisezione), E.n.p.a. (Ente Nazionale per la Protezione Animali) e Avccp che impegnano il Campidoglio: la nostra proposta deve essere portata in Consiglio comunale per la discussione e il Movimento 5 Stelle ha la maggioranza in Campidoglio. Vediamo se ora mantiene le promesse».

«Salviamo i posti di lavoro»

Intanto Montanari mercoledì assicurava: «Nessuno perderà la licenza, sarà riconvertita e le auto elettriche saranno a disposizione dei vetturini», mentre l’ingegnere Silvano Simoni spiegava: «Le botticelle con i cavalli andranno esclusivamente nelle ville storiche». Cose già sentite negli anni ma sempre di attualità perché «i sondaggi mostrano che l’80% delle persone è contraria alla presenza dei cavalli sulle strade, sia per la sicurezza nel traffico, sia per la difesa degli animali». Tra poco è passato un anno dall’ultimo incidente avvenuto a piazza Venezia quando un cavallo è morto dopo l’urto con uno scooter. «In un mese noi possiamo preparare gli altri due prototipi» dichiara il professor Fabio Massimo Mascioli de La Sapienza che nel 2012 ha lavorato al progetto. Ma ci vorranno circa due anni e mezzo per realizzare tutto l’iter burocratico, tra regolamento e bando per costruire una flotta. «Il costo di una botticella elettrica è di circa 20mila euro. Sarebbe un miracolo attuare il progetto, sono 5 anni che aspettiamo».

CORRIERE.IT

Rating 3.00 out of 5

No Comments so far.

Leave a Reply

Marquee Powered By Know How Media.