Elezioni in Francia, sarà ballottaggio tra Macron e Le Pen

di Stefano Montefiori, corrispondente da Parigi; Aldo Cazzullo, Alessandra Coppola, Marco Imarisio, Elisabetta Rosaspina inviati in Francia; Davide Casati, L. De Feudis, A. Grandi, M. Rovelli

I dati definitivi

Dieci ore dopo la chiusura dei seggi, il ministero dell’Interno francese diffonde i dati definitivi: Emmanuel Macron conquista il 23,9% delle preferenze. Le Pen segue con il 21,4%. Distanziati, e fuori da giochi per il secondo turno del 7 maggio, il candidato della destra Fillon sfiora il 20%. Il candidato della sinistra Melenchon si ferma al 19,6%. La sfida al secondo turno delle presidenziali francesi è tra l’europeista Macron (alla guida di un movimento nato solo pochi mesi fa) e la leader populista del Front National Le Pen.

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Macron primo, Le Pen supera i 7 milioni e 600 mila voti

Poco meno di un milione di voti separa Emmanuel Macron e Marine Le Pen. 8 milioni e mezzo circa di preferenze per il candidato di «En Marche». Record per il Front National: Le Pen rastrella 7 milioni e 600 mila votia. «Unirò i francesi nella speranza e sarò il presidente di tutti i patrioti contro la minaccia dei nazionalismi» ha ripetuto Macron fino a tarda notte. «Sono io la vera alternativa» invece lo slogan di Marine Le Pen.

03:32

Dopo i risultati, la borsa di Tokyo apre in rialzo

Apertura in rialzo per la borsa di Tokyo dopo i risultati del primo turno delle elezioni francesi: +1% all’avvio delle contrattazioni. I mercati asiatici sembrano scommettere su una vittoria dell’europeista Macron

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Le Pen: «Io la vera alternativa»

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Le Pen non sfonda, Macron rimane il candidato «misterioso»

(Aldo Cazzullo) Riconosciamolo: se qualche mese fa ci avessero detto che al primo turno delle presidenziali francesi sarebbe stato in testa un candidato che parla con la bandiera europea alle spalle, che cita l’Europa cinque volte in cinque minuti, che promette di «far avanzare la costruzione europea», non ci avremmo creduto. A questo punto, se non commetterà grossi errori, Emmanuel Macron è davvero a un passo dall’Eliseo. Marine Le Pen ottiene un risultato importante, elimina il candidato della destra repubblicana, è in testa nella maggioranza dei dipartimenti, conferma la sua forza nella Francia profonda; ma non sfonda, è parecchio sotto i sondaggi di qualche mese fa, al ballottaggio riuscirà forse a superare il 40% anche grazie all’astensione, ma tutto lascia prevedere che dovrà attendere il 2022 per la rivincita. Macron resta un candidato «misterioso», come dice Le Pen padre. Freddo, costruito in laboratorio, senza esperienza. Lo umanizza la moglie, onnipresente. Insieme hanno firmato – Brigitte e Emmanuel – l’sms con cui hanno invitato i fedelissimi a cena alla Rotonde, storica brasserie di Montparnasse. Lui siede a capotavola, senza cravatta, sorridente, ottimista. Chi l’avrebbe mai detto.

Le Pen padre: «Marine ha seguito l’esempio delle mie battaglie»

«Me ne rallegro». Così Jean-Marie Le Pen, padre di Marine e fondatore (espulso) del Front National, ha commentato il passaggio al ballottaggio delle presidenziali francesi della figlia, con i cronisti nella sua residenza di Montretout, a Saint-Cloud, a ovest di Parigi. Il patriarca frontista ha comunque lasciato intendere di sostenere Marine alla corsa per l’Eliseo nonostante le frizioni degli ultimi anni, ma ha sottolineato che la figlia «ha seguito l’esempio delle battaglie che ho condotto da quarant’anni contro la decadenza francese».

24 aprile 2017 23:05

Dati parziali: nuovo sorpasso di Macron

Il ministro dell’Interno francese ha pubblicato i risultati (parziali) a 33,2 milioni di voti scrutinati (su 47 milioni totali). Ancora non sono inclusi quelli delle grandi città, dove i seggi sono stati chiusi un’ora dopo. Torna primo (di poco) il centrista Macron con il 23,11%, mentre Le Pen si ferma al secondo posto con il 23,08%. Fillon si ferma al 19,81% e Melenchon al 18,62%.

24 aprile 2017 22:25

Macron: «Sarò presidente contro i nazionalismi»

«Il Paese sta attraverso un periodo inedito nella sua storia, con la crisi, il terrorismo e ha risposto nel modo migliore: andando a votare massicciamente». Lo afferma Emmanuel Macron parlando davanti ai suoi militanti dei risultati delle presidenziali francesi. «Voglio andare oltre» i risultati di stasera «e unire tutti i francesi — ha aggiunto — Sento l’onore e la responsabilità, vorrei congratularmi con gli altri candidati del primo turno. Ringrazio Hamon e Fillon per aver chiesto di votare in mio favore al secondo turno». Poi conclude guardando all’appuntamento del ballottaggio: «Spero tra 15 giorni di diventare presidente del popolo francese, dei patrioti, per farla finita con tutti i nazionalismi e aprire una nuova pagina della vita politica». Alle spalle, durante il suo discorso, ha sia la bandiera francese sia quella dell’Ue: «L’Europa è da rifondare, lo faremo insieme», ha detto. Un’immagina che è piaciuta all’alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini, che ha definito Macron «la speranza e il futuro della nostra generazione».

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