Archive for the ‘Sport’ Category

Serie A, Bologna-Juve 0-2: Sarri volta pagina e allunga in vetta

martedì, Giugno 23rd, 2020

di STEFANO RONCHI

Dopo l’amara finale di Coppa Italia, la Juve volta pagina e riprende la corsa in vetta alla Serie A. Al Dall’Ara gli uomini di Sarri battono 2-0 il Bologna nel 27.mo turno e allungano sulla Lazio (momentaneamente a -4). Dopo un avvio equilibrato, il match lo sblocca un rigore di Ronaldo al 23′, poi Dybala raddoppia i conti con una magia al 36′. Nella ripresa il Bologna prova a reagire, ma le occasioni migliori le hanno ancora i bianconeri: CR7 fallisce il tris e Bernardeschi centra un palo. Danilo espulso nel finale

CR7-Dybala: la Juve passa a Bologna

LA PARTITA
La Juve risorge a Bologna, risponde presente e torna a correre. Dopo le delusioni di Coppa, in campionato gli uomini di Sarri riprendono da dove avevano lasciato, mostrando di essere ancora la corazzata da battere. Tutto con qualche sbavatura e una prova di squadra ancora non particolarmente brillante. Col Bologna, infatti, a fare la differenza sono state più la freddezza di Ronaldo e la classe di Dybala che il gioco e la manovra. Una vittoria “sporca”, ma cruciale per scacciare i fantasmi e lanciare un messaggio forte e chiaro a Lazio e Inter per la lotta scudetto. 

Con Bernardeschi nel tridente e Rabiot al posto di Matuidi, al Dall’Ara la Juve sceglie subito il possesso per prendere in mano la gara e controllare il gioco. In mediana tocca a Pjanic e Bentancur gestire il traffico, ma il giro palla è lento ed è sugli esterni che i bianconeri hanno più spazio. Partendo da sinistra, Ronaldo prova a sorprendere Skorupski, poi Dybala calcia a lato da buona posizione. Due guizzi che accendono la gara, ma che non spaventano gli uomini di Mihajlovic. Ordinati e compatti, i rossoblù scelgono infatti di giocarsela alla pari, attaccando con tanti uomini e provando a pressare alto e a ripartire in verticale. Atteggiamento coraggioso che costringe la Juve ad abbassarsi e a impostare da dietro anche con qualche brivido.

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Alex Zanardi è stabile ma grave. La Procura: “Nessuna distrazione alla guida”

lunedì, Giugno 22nd, 2020

dal nostro inviato ALESSANDRO DI MARIA

SIENA. Un’altra notte trascorsa tranquilla, senza complicazioni, ma nemmeno con qualche miglioramento. Alex Zanardi continua la sua battaglia, l’ennesima di una vita che più volte gli è andata contro. “Ha trascorso la notte in condizioni di stabilità cardio-respiratoria e metabolica. Le funzioni d’organo sono adeguate. È sempre sedato, intubato e ventilato meccanicamente.

Alex Zanardi, il professor Scolletta: “Condizioni stabili. Più il tempo passa, più c’è speranza”


Il neuromonitoraggio ha mostrato una certa stabilità ma questo dato va preso con cautela perché resta grave il quadro neurologico”, sono le prime parole del professor Sabino Scolletta, primario del reparto di emergenza urgenza dell’ospedale Santa Maria delle Scotte di Siena, dove Zanardi è stato ricoverato dopo l’incidente avvenuto il 19 giugno nel Senese durante una staffetta in handbike.

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Zanardi, la moglie Daniela al suo fianco per la nuova impresa: «Riuscirà a farcela»

domenica, Giugno 21st, 2020

di Pier Luigi Vercesi

Zanardi, la moglie Daniela al suo fianco per la nuova impresa: «Riuscirà a farcela»

Dal nostro inviato
SIENA — Ha un bel dire Tolstoj, nell’incipit di «Anna Karenina», che tutte le famiglie felici si somigliano, mentre quelle infelici lo sono ognuna a modo loro. Se c’è una famiglia felice è quella di Alex Zanardi.

Lui, l’eroe indomito, l’icona dell’Italia che non vuole arrendersi nemmeno quando ha un «debito» di energia, mai una parola, mai un gesto senza ironia e coraggio. Lei, Daniela, la bella bionda su cui mise gli occhi trent’anni fa il ragazzo emiliano che sognava la Formula 1; quando gli comunicò, per prima, che avevano dovuto amputargli le gambe per salvargli la vita, disse anche: «Adesso, allora, ti devo amare il doppio».

Niccolò, frutto del loro amore. A 22 anni, felice per aver trovato una fidanzata a Busto Arsizio, incalzato dal coronavirus dice alla sua ragazza: «Perdona, ma sai, il lockdown voglio farlo con i miei». Mentre lo raccontava, ancora qualche giorno fa, Alex si proclamava contrito per la fidanzata del figlio, «ma non è mica che non le vuole bene», però si vedeva che gli brillavano gli occhi. Una famiglia felice, quella di Zanardi, ecco tutto. Ma se non è una felicità diversa da tutte le altre questa…

Daniela ha appena varcato la tenda del triage, dove misurano la febbre, tocca giustamente anche a lei, qui all’Ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena, ai piedi di una collina punteggiata di pini marittimi, dove Alex è stato portato in elicottero venerdì sera, una ventina di minuti dopo il drammatico incidente. Ed è andata bene, perché dicono che in campo neurologico questa clinica sia davvero un’eccellenza. Si fatica a lanciare lo sguardo oltre i cancelli, presi d’assalto da giornalisti, troupe televisive, gente comune con gli occhi tristi che sbucano dai volti fasciati dalle mascherine.

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Zanardi, il bollettino e le condizioni aggiornate: “Coma farmacologico, i miglioramenti saranno lentissimi”

sabato, Giugno 20th, 2020

di Marco Gasperetti

Zanardi, il bollettino e le condizioni aggiornate: 'Coma farmacologico, i miglioramenti saranno lentissimi'

Alex Zanardi, l’ex pilota e campione paralimpico, è stato coinvolto venerdì pomeriggio in un grave incidente stradale lungo la strada provinciale 146 nei pressi di Pienza, nel Senese, a bordo della sua handbike. Trasportato in condizioni gravissime al policlinico universitario Le Scotte di Siena, grazie all’intervento dell’elisoccorso (giunto dopo una quindicina di minuti), è stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico e maxillo-facciale durato circa tre ore, e terminato intorno alle 22 di sabato sera. Subito dopo, è stato portato nel reparto di terapia intensiva dello stesso ospedale, dove si trova in questo momento. Le sue condizioni, dopo la notte, sono stabili, ma restano gravissime.

Il primo bollettino medico di sabato, reso pubblico alle 10 dall’équipe di neurochirurgia che lo ha operato, conferma «le gravissime condizioni»: «ha parametri emodinamici e metabolici stabili. È intubato e supportato da ventilazione artificiale», mantenuto in coma farmacologico, mentre «resta grave il quadro neurologico». I medici hanno parlato anche di uno sfondamento delle ossa frontali del cranio: «È arrivato con un fracasso facciale e una frattura affondata delle ossa del frontale», ha specificato il neurochirurgo Giuseppe Oliveri, direttore dell’Unità di Neurochirurgia dell’ospedale, «se le cose andranno bene, in un futuro si dovrà procedere anche con una ricostruzione della teca cranica».

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Zanardi, l’incidente a 50 km/h, il casco che salta, l’imprudenza. «Mi aveva appena detto di essere felice»

sabato, Giugno 20th, 2020

di Marco Bonarrigo, Marco Gasperetti

Zanardi, l'incidente a 50 km/h, il casco che salta, l'imprudenza. «Mi aveva appena detto di essere felice»

C’è tutta Italia davanti al Policlinico di Siena, idealmente, ma con la stessa emozione della moglie Daniela, del figlio Niccolò e degli amici che da venerdì sono nelle sale di attesa di quell’ospedale, vicini ad Alex Zanardi, campione capace di rinascere dopo un incidente tremendo e di diventare simbolo dell’ottimismo, del coraggio e della forza di volontà.

Alex di nuovo vittima di un terribile incidente a 19 anni dallo schianto in cui perse entrambe le gambe. Scenario del dramma, la provinciale 146 del Senese nel tratto che da Pienza scivola a tornanti dolci verso San Quirico d’Orcia e Montalcino in una delle zone più belle e celebrate d’Italia. Erano passate da poco le 17 quando, su un tratto di leggera discesa, a una velocità tra i 45 e i 50 chilometri all’ora, il fuoriclasse paralimpico (che partecipava a una staffetta di beneficenza da lui stesso promossa) ha spinto al limite la sua handbike all’entrata di una curva. Artista delle auto, Alex lo è sempre stato anche in bici con una capacità di pennellare le curve senza pari spingendo al massimo, calcolando rischi e pericoli. Ma venerdì qualcosa è andato storto. Zanardi ha perso il controllo del mezzo che si è capovolto due volte e l’ha proiettato contro un grosso furgone che veniva in senso opposto. «Il casco è saltato — ha spiegato Mario Valentini, commissario tecnico della Nazionale di paraciclismo che seguiva Zanardi in furgone — e Alex ha agganciato il predellino del furgone battendo la testa: purtroppo ha commesso un’imprudenza».

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Grave incidente per Zanardi: trasportato in ospedale, operato d’urgenza

venerdì, Giugno 19th, 2020

Alex Zanardi è rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena, durante una delle tappe della staffetta di Obiettivo tricolore, viaggio che vede tra i partecipanti atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica. L’incidente è avvenuto lungo la statale 146 nel comune di Pienza. Da quanto appreso, Zanardi si sarebbe scontrato con un mezzo pesante, sbattendo la testa, e avrebbe riportato un politrauma. Per questo è stato immediatamente trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Le Scotte di Siena, dove è arrivato attorno alle 18:10, in codice 3 ed è ora sotto i ferri per un’operazione d’urgenza. Le sue condizioni sono gravi.

IL TEMPO REALE 

19:45 ZANARDI È SOTTO I FERRI
Operazione d’urgenza per Alex Zanardi: i medici stanno cercando di ridurre i traumi che ha riportato. 

LA RICOSTRUZIONE
Il pluricampione era sulla strada provinciale tra Pienza e San Quirico, in provincia di Siena, per concludere un percorso che prevedeva l’arrivo a Montalcino. A dare l’allarme sono stati gli atleti che con Alex stavano partecipando alla staffetta. Sul posto intervenuti insieme ai soccorsi, carabinieri, polizia municipale dell’Amiata-Valdorcia e anche i vigili del fuoco oltre all’elisoccorso che ha poi trasportato Zanardi all’ospedale di Siena.

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Coppa Italia, vince il Napoli ai rigori. 4-2 alla Juve

giovedì, Giugno 18th, 2020

di FRANCESCO BOCCHINI

Roma, 17 giugno 2020 – Il Napoli vince la sesta Coppa Italia della sua storia. Lo fa ai rigori (per 4-2, dopo che i regolamentari si erano chiusi a reti inviolate), grazie ai sigilli di Insigne, Politano, Maksimovic e Milik. Fatali per la Juventus gli errori di Dybala e Danilo. Da segnalare nei regolamentari i due pali centrati dagli azzurri con Insigne ed Elmas. Per Rino Gattuso si tratta del primo trofeo della sua carriera da allenatore. 

LA CRONACA – Pochi i cambi da ambo le parti rispetto agli undici visti nelle rispettive semifinali: nella Vecchia Signora c’è Cuadrado al posto di Danilo, mentre nel Napoli le novità sono più numerose (Meret, Mario Rui, Fabian Ruiz e Callejon). Proprio contro il Milan, la squadra di Sarri parte forte, prendendo in mano il possesso palla e pressando alto gli avversari. Proprio da un errore in fase di impostazione degli azzurri nasce la prima occasione della gara, con Meret che al 5′ dice di no al tentativo di Ronaldo. Per la seconda conclusione si deve attendere il 19′, quando a provarci è Bentancur, che tuttavia non crea grattacapi a Meret. Ben più insidiosa la punizione di Insigne, che si stampa sul palo. Gli azzurri vanno vicini al vantaggio altre due volte nel giro di trenta secondi: prima è Demme a impegnare severamente Buffon, poi tocca a Insigne, ma il portiere juventino è attento. In precedenza, era stato Meret a ergersi sugli scudi con un’uscita bassa su Ronaldo. Il punteggio non si sblocca e così si va all’intervallo sullo 0-0. 

A inizio ripresa è il Napoli a farsi preferire e per poco al 60′ Fabian Ruiz non inquadra il bersaglio grosso dopo una bella combinazione azzurra. Insidioso anche il calcio piazzato di Dybala, ma Meret non si fa beffare. Ancor più ghiotta la chance che capita sui piedi del neo entrato Milik, che dal centro dell’area bianconera spara la sfera ben al di sopra della traversa. Stesso esito per il tiro mancino di Insigne, seppur da posizione ben più defilata. Incredibile infine quello che succede al 92′, quando – sugli sviluppi di un angolo – Maksimovic ed Elmas si fanno murare da un superlativo Buffon, che “regala” ai suoi i rigori. 

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La più pazza, imperfetta, divertente notte di pallone della storia

mercoledì, Giugno 17th, 2020

di Fabrizio Bocca

Italia-Germania Ovest 4-3 divenne arte grazie anche tanti errori di Poletti, Rivera. Poi la notte, le televisioni in strada trasformarono quella mezz’ora dei supplementari in un’emozione perfetta e irripetibile “Non fossi sfinito per l’emozione, le troppe note prese e poi svolte in frenesia, le seriazioni statistiche e le molte cartelle dettate quasi in trance, giuro candidamente che attaccherei questo pezzo secondo i ritmi e le iperboli di un autentico epinicio… Il vero calcio rientra nell’epica… “Se tutti dovessero fare quello che sanno”, ha sentenziato Petrolini, “nulla o quasi verrebbe fatto su questa terra”.
  (Dall’attacco dell’articolo di Gianni Brera su Italia-Germania 4-3 per Il Giorno, 18 luglio 1970)

Si direbbe proprio che la sintesi migliore di Italia-Germania 4-3 l’abbia fatta Brera – non potrebbe essere diversamente – citando Petrolini: “Se tutti dovessero fare quello che sanno, nulla o quasi verrebbe fatto su questa terra”.    
Tra tutte le forme di arte, spettacolo ed espressione umana, il calcio non è forse la più grande, ma sicuramente è unica. La sua straordinaria particolarità è l’assoluta irripetibilità del gesto artistico. Un quadro di Picasso o Pollock può regalare la stessa emozione per l’eternità, un film di Risi o Peckinpah puoi rivederlo migliaia di volte, lo stesso per la musica di Bob Dylan. Il calcio è un lampo o una raffica di lampi che ti attraversa e Italia-Germania 4-3 del 1970 questo fu. Allora nacque e allora morì nello stesso istante, diventando leggenda, potendo solo ricordarla e mai più riviverla alla stessa maniera.

C’è molto di misterioso nel mito e nel fascino di Italia-Germania 4-3. Proviamo a rovesciarla 50 anni esatti dopo e vederla da altri punti di vista che non siano quelli già noti di questo piccolo immortale frammento di storia italiana. E che qui cerco di sintetizzare al massimo: l’1-0 di Bonisegna subito, la staffetta Mazzola-Rivera (un orrore democristiano), l’1-1 del milanista Schnellinger al 92’ 30’’ (che fino ad allora in rossonero non aveva fatto manco un gol), i fatidici supplementari, l’errore di Poletti e Albertosi per l’1-2 di Muller, Beckenbauer col braccio fasciato (l’eroismo), il 2-2 di Tarcisio Burgnich la roccia interista che risponde al milanista Schnellinger, il sinistro di Riva che fulmina Mayer per il 3-2, il pareggio ancora di Gerd Muller su errore di Rivera e infine l’ultimo decisivo gol del capitano del Milan per il 4-3 al 111’. L’abbraccio di Rivera con Riva per uno scatto immortale ed è fatta, la storia è già compiuta. Arriverà moltiplicata per un milione di volte fino a noi adesso e proseguirà fino a chissà dove.

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Serie A, ecco il nuovo calendario: il derby della Mole il 4 luglio, Juve-Lazio si gioca il 20

martedì, Giugno 2nd, 2020

Matteo De Santis

ROMA. Scudetto di mezza estate a mezzanotte. Dal 20 giugno a 2 agosto: tour de force da 124 gare in 43 giorni, partite spalmate in media sei giorni su sette e suddivise in tre fasce orarie (17,15-19,30-21,45). Occhio alla data che tutta la Serie A aspettava: lunedì 20 luglio, giorno di Juventus-Lazio con calcio d’inizio alle 21,45. Ora, infatti, c’è anche il calendario: la Lega ha ufficializzato date e orari fino alla quart’ultima giornata di campionato compresa. Per le ultime tre, soggette alla contemporaneità delle sfide con squadre coinvolte nella lotta per gli stessi obiettivi, bisognerà aspettare almeno metà luglio. 20 giugno, il calcio italiano riprende a giocare: ecco me si concluderà la corsa allo scudetto

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La Serie A riparte il 20 giugno. Prima tocca alla Coppa Italia

venerdì, Maggio 29th, 2020

Si ricomincia. Finalmente. Dopo il summit delle 18:30 tra il Governo e i vertici del calcio, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, dopo aver parlato con il Premier Conte, ha dato l’ok. La Serie A riparte il 20 giugno. La Coppa Italia, invece, anticiperà: il 13 e il 14 si giocheranno le semifinali (Napoli-Inter e Juve-Milan) e il 17 giugno si giocherà la finale all’Olimpico di Roma. Il 20 riparte anche la serie B

Il nuovo calendario verrà deciso dalla Figc nelle prossime ore: domani è prevista un’assemblea della Lega Serie A. L’intenzione è quella di cominciare con i recuperi e di terminare il prima possibile la Coppa Italia: già il 17 giugno si giocherà la finale.

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