Archive for the ‘Piemonte’ Category

Coronavirus, muore giovane mamma di 21 anni

martedì, Novembre 10th, 2020

di Floriana Rullo

Coronavirus, muore giovane mamma di 21 anni

Chiara Cringolo, 21 anni

Le avevano diagnosticato il Coronavirus il 21 ottobre dopo essere stata ricoverata in ospedale a Ivrea in provincia di Torino per l’aggravarsi di alcuni sintomi influenzali. Aveva 21 anni, Chiara Cringolo. È morta alle Molinette per le complicanze legate alla malattia. La ragazza, mamma di un bimbo di un anno, abitava a Romano Canavese. A dare notizia della sua scomparsa è il sindaco Oscarino Ferrero che si unisce al dolore della comunità: «La notizia ci ha lasciato attoniti e ci rende consapevoli che le conseguenze di questa pandemia ci possono toccare da molto vicino».

«Chiara non aveva nessuna patologia. Nessun problema nemmeno al cuore. Non capiamo che cosa sia accaduto». A parlare è la mamma di Chiara, Barbara. «Aveva solo un po’ di tosse e qualche linea di febbre». Era il 19 ottobre. «Quando mi ha chiamata il giorno dopo non riusciva a respirare. Per questo l’ho portata al pronto soccorso. Il tampone è risultato positivo. Non l’ho più vista. Ci chiamava un medico tutti i giorni e ci aggiornava sulle sue condizioni. Poi ieri alle 14,45 ci ha detto che era morta. Siamo positivi anche noi, ora stiamo aspettando i risultato dei tamponi, gli ultimi erano positivi. Se lo saranno ancora rischiamo di non poter dare neanche l’ultimo saluto a nostra figlia».

A Chiara il coronavirus, che aveva provocato una polmonite bilaterale, era stato diagnosticato il 21 ottobre all’ospedale di Ivrea dopo che la ragazza aveva accusato tosse e sintomi influenzali. Portata in terapia intensiva alle Molinette, ha iniziato apparentemente a migliorare, ma venerdì scorso il quadro clinico è precipitato.

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Il maltempo flagella il Nord, 11 dispersi in Piemonte | Aosta, cade pianta: morto vigile del fuoco

sabato, Ottobre 3rd, 2020

Il maltempo flagella il Nord. Critica la situazione in Piemonte, dove si contano undici dispersi. Gravi i danni causati a Limone Piemonte (Cuneo) dall’esondazione del torrente Vermegnano. A Garessio, sempre nel Cuneese, è esondato il Tanaro. Violente piogge anche in Veneto e in Valle D’Aosta. Un vigile del fuoco volontario di Arnad, in provincia di Aosta, è morto a causa del maltempo. 

Undici dispersi in Piemonte Sono undici le persone disperse a causa del maltempo che si è abbattuto sul Piemonte. Lo ha reso noto la Regione. Dieci sono i dispersi nel Cuneese, su cui si stanno facendo verifiche tra il versante italiano e quello francese. Un altro disperso si registra nel Vercellese, caduto con la sua auto nel Sesia. Il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha chiesto lo stato d’emergenza. Chiusa per precauzione, dopo l’esondazione del torrente Dora,l’autostrada A5 Torino-Aosta tra gli svincoli di Quincinetto e Scarmagno.

Limone Piemonte, il sindaco: “Situazione catastrofica” – Gravissimi i danni a Limone Piemonte (Cuneo), dove la statale 20 del colle di Tenda che collega il paese con la vicina Vernante è stata interrotta venerdì sera dopo essere diventata un fiume di detriti e massi per l’esondazione di almeno due torrenti, tra cui il Vermenagna. “La situazione è catastrofica – ha detto il sindaco Massimo Riberi -, sono esondati rii e torrenti, cancellando strade e facendo crollare una palazzina in corso di ristrutturazione. Vie dissestate, la celebre strada romana non c’è più. Acqua e fango hanno invaso la statale del colle di Tenda”. 

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Torino, uccide il figlio di 11 anni e si suicida. Annuncia la tragedia su Facebook

lunedì, Settembre 21st, 2020

Torino 21 settembre 2020 – Immane tragedia che provoca un sentimento di sgomento profondo. Ancora una volta un genitore ha ucciso il figlio e poi si è suicidato. Questa notte in provincia di Torino in un’abitazione di via Beltramo a Rivara nel Canavese. Un uomo di 47 anni, Claudio Baima Poma, italiano, operaio in un’azienda meccanica, ha utilizzato una pistola non legalmente detenuta per uccidere il figlio di 11 anni, Andrea. Poi, con la stessa arma, si è tolto la vita. L’allarme è scattato poco prima delle due. Sono in corso gli accertamenti sull’episodio da parte dei carabinieri della compagnia di Venaria Reale (Torino). Papà e figlio sono stati trovati nella camera da letto.

L’uomo era separato dalla compagna e soffriva di depressione. Agghiacciante il post su Facebook indirizzato alla compagna Iris in cui praticamente annuncia quello che avrebbe fatto.

Il post su Facebook

Prima di consumare una tragedia, l’uomo ha scritto un lungo post su Facebook in cui si rivolge alla ex convivente, Iris, la madre del bambino: “Abbiamo trascorso momenti bellissimi – scrive il 47enne – fino a quando ho iniziato ad avere problemi di schiena e di conseguenza un danno permanente alla gamba. Esattamente una settimana prima mi avevi chiesto di sposarti, ma poi hai iniziato a allontanarti piano piano. Da quel momento sono caduto in depressione e non mi sono più tolto da questo incubo”.

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Medico va a lavorare con 38,5 di febbre. Positivo al Covid, contagiati 4 operatori

domenica, Settembre 13th, 2020

Torino- Un medico risultato poi positivo al Coronavirus avrebbe lavorato in reparto dell’ospedale di Alessandria pur avendo la febbre a 38,5 gradi. Il caso della positività del dipendente al Coronavirus era già stato reso noto ieri dalla stessa azienda ospedaliera, oggi il dettaglio della febbre che sarebbe stata abbondantemente fuori dai limiti ammessi è riportato dal quotidiano La Stampa. Si tratta di un medico in servizio nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Santi Antonio e Biagio e ora ricoverato in condizioni che, secondo voci non confermate, sarebbero gravi. Ai colleghi avrebbe detto che aveva solo un’influenza. Ora sarebbero quattro i casi positivi al Covid risultati a seguito dei controlli eseguiti sugli operatori del reparto di Ginecologia: per tutti sono già state attivate le procedure del cado ed è stato disposto l’isolamento domiciliare.

“Se le indiscrezioni saranno confermate, saremo severi perché non possiamo giocare con la vita delle persone“. Così l’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Icardi, interpellato dall’Adnkronos sulla vicenda. “Sulla vicenda ho già chiesto una relazione ai dirigenti sanitari dell’ospedale per capire come si sono svolti i fatti che dovrei ricevere nelle prossime – aggiunge Icardi -, certo se le indiscrezioni di queste ore saranno confermate, non si tratterebbe solo di un problema ma si sarebbe creata una vera e propria situazione di pericolo che richiederebbe non solo un provvedimento disciplinare ma anche una segnalazione all’autorità giudiziaria”. 

Coronavirus, il bollettino del 12 settembre

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Auto finisce fuori strada sulle montagne del Cuneese: morti cinque giovani

mercoledì, Agosto 12th, 2020

Cinque giovani sono morti in un incidente avvenuto nella notte a Castelmagno, in alta Valle Grana, sulle Alpi Cozie meridionali della provincia di Cuneo. Si trovavano a bordo di un Land Rover Defender 130 che, per cause da chiarire, è uscito di strada in prossimità del rifugio Maraman. Le vittime sono il conducente 24enne e quattro ragazzini tra gli 11 e i 16 anni. Feriti altri quattro ragazzi, due sono gravi.

Tutti gli occupanti sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo del mezzo che è finito a circa 200 metri dalla sede stradale. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, carabinieri, 118 e soccorso alpino. Le giovani vittime sono tutte della provincia di Cuneo ed è probabile che si trovassero in alta Valle Grana in villeggiatura con le famiglie. Alcuni parenti sono arrivati sul luogo dell’incidente dopo pochi minuti. 

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Ghiacciaio a rischio crollo, “è grande quanto il Duomo di Milano” | Sindaco Courmayeur: “Evacuazione era urgente”

giovedì, Agosto 6th, 2020

L’evacuazione dell’abitato sotto il ghiacciaio di Planpincieux, in Val d’Aosta, era “urgente e improrogabile“. Lo ha detto il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, parlando dell’emergenza in val Ferret, dove sono state “evacuate 75 persone, di cui 15 residenti”. E spiega: “Lo scenario prospettato in caso di crollo di una porzione del ghiacciaio coinvolge parzialmente l’abitato. La situazione prevede un’estrema allerta nelle prossime 72 ore”. 

Courmayeur, scatta la paura per il ghiacciaio che si sta staccando

Grande quanto il Duomo di Milano, con la sua caduta è in grado di fare molti danni Secondo Valerio Segor, dirigente dell’assessorato regionale della Valle d’Aosta delle Opere pubbliche, la massa volumetrica della parte del ghiacciaio che si sta distaccando dalle pareti del Monte Bianco è grande quanto il Duomo di Milano. Lo ha riferito lo stesso esperto in conferenza stampa sottolineando come sia “stata evidenziata una porzione, rispetto al suo contorno, di circa 500mila metri cubi. E’ il volume del Duomo di Milano. Un campo da calcio con sopra 80 metri di ghiaccio”. “Nella sua caduta è in grado di fare notevoli danni e di fare anche molta strada”, come “una valanga in inverno”, ha spiegato Segor.

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Svolta ferrovie, dal 3 giugno il primo Frecciarossa collegherà Torino a Reggio Calabria

venerdì, Maggio 22nd, 2020

giampiero maggio

TORINO. Un viaggio diretto, Torino – Reggio Calabria, sul Frecciarossa e senza tappe intermedie. Da oggi, giovedì 21 maggio, sono disponibili nei sistemi di vendita di Trenitalia i biglietti. Il collegamento invece, sarà attivo dal 3 giugno. È la prima volta nella storia che il capoluogo piemontese e quello calabrese vengono collegati senza senza cambi intermedi.

Non solo. Per collegare anche la Sicilia alle città servite dall’Alta velocità, insieme al biglietto delle Frecce sarà possibile acquistare anche quello della nave veloce BluJet (Gruppo FS Italiane) fra Villa San Giovanni e Messina. Gli orari delle navi e dei treni sono integrati per garantire un facile interscambio fra i due mezzi di trasporto. Il collegamento giornaliero sul Frecciarossa da e per Reggio Calabria è la principale novità dell’offerta di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) che da inizio giugno prevede 74 Frecce e 48 InterCity sulle principali direttrici del Paese, raddoppiando il numero di treni a disposizione dal secondo step della Fase 2 dell’emergenza sanitaria COVID-19, iniziato il 18 maggio.

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Antagonisti assaltano polizia: la follia nel cuore di Torino

domenica, Aprile 19th, 2020

Renato Zuccheri

Torino sta diventando una vera e propria bomba a orologeria. In queste ore iniziano a circolare in rete le immagini di quanto avvenuto in viale Giulio Cesare, dove le forze di polizia sono state aggredite in strada da parte degli antagonisti dopo l’intervento di una pattuglia per la denuncia di un furto.

Un intervento che ha scatenato il caos. Una cinquantina di antagonisti si è scagliata contro le forze dell’ordine intervenute dopo che a un anziano era stata strappata una collanina d’oro. Subito dopo, come confermato dalla questura del capoluogo piemontese, la pattuglia è stata soccorsa grazie all’intervento dei rinforzi, ma nel frattempo era già scoppiata una vera e propria mini rivolta. Con scontri tra polizia e antagonisti e arresti da parte degli agenti. Tutto perché gli antagonisti non volevano l’arresto dei due presunti scippatori, di cui per ora trapela solo l’informazione che non fossero italiani.

Come riportato da Tgcom, uno dei dimostranti che ha assaltato le forze dell’ordine ha accusato gli agenti di “diffondere il coronavirus”. “Il virus lo hanno portato in giro loro. Ci stanno facendo ammalare, ci stanno ammazzando e non ci danno i soldi per sopravvivere. È ora di scendere in strada”.

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Coppia di anziani “contagia” un reparto alle Molinette, in quarantena medici, infermieri e pazienti

venerdì, Marzo 6th, 2020

Di SARA STRIPPOLI

Una coppia di anziani ricoverata in medicina alle Molinette, in uno dei due reparti guidati dal primario Luca Scaglione, è risultata positiva al coronavirus dopo un ricovero ordinario per quella che si pensava fosse una banale influenza. Marito e moglie, attorno ai 70 anni, non hanno comunicato che il figlio lavorava a Lodi, focolaio in Italia dell’epidemia e che era venuto a Torino per trovarli. Oggi tutti e due sono peggiorati e  per il marito si è reso necessario il ricovero nel reparto di rianimazione: le sue condizioni sono giudicate piuttosto gravi.
La conferma della positività è arrivata in serata e ora la direzione dell’ospedale – il terzo più grande d’Italia –  sta organizzando la chiusura del reparto che ospitava la coppia (nessun problema per l’altro reparto, sempre seguito dal dottor Scaglione, dove ci sono altri trenta ricoverati).

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Cuneo, scritta shock a casa del figlio di una ex deportata: “Qui ci sono ebrei”

venerdì, Gennaio 24th, 2020

Aldo Rolfi5 hours ago

La porta d’ingresso di casa mia questa mattina, l’indomani dell’uscita di un mio articolo per il 27 Gennaio……

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Una scritta antisemita è comparsa sulla porta di casa di Aldo Rolfi, figlio di Lidia, partigiana deportata a Ravensbruck nel 1944. “Juden hier” (“qui ci sono ebrei”) è stato scritto nella notte a Mondovì, in provincia di Cuneo, sulla porta della casa dove la donna ha vissuto fino alla morte, nel 1996. La via dove sorge l’abitazione è stata intitolata proprio alla Rolfi pochi anni fa.

Staffetta partigiana, dopo la deportazione, Lidia Beccaria Rolfi lavorò per l’Istituto Storico per la Resistenza di Cuneo e per l’Associazione nazionale ex deportati. Nel ’78 scrisse “Le donne di Ravensbrück”, prima opera in italiano sulla deportazione femminile nei campi di concentramento della Germania nazista. Nel ’97 uscì postumo ‘Il futuro spezzato’, un saggio sull’infanzia durante la dittatura, con l’introduzione di Primo Levi. Peraltro la famiglia Rolfi non è di origine ebraica. 

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