Archive for the ‘Toscana’ Category

Viareggio, muore a 30 anni di Covid, si sarebbe vaccinata a giorni, il padre: «Peggiorava, hanno sottovalutato»

mercoledì, Agosto 18th, 2021

di Simone Dinelli

Avrebbe dovuto sottoporsi al vaccino anti covid fra pochi giorni, alla fine di agosto, ma purtroppo non ha fatto in tempo. Una complicazione cardiorespiratoria le ha tolto la vita il giorno di Ferragosto, gettando familiari e amici nello sconforto. E a 48 ore di distanza dalla morte di Katia Lamberti — imprenditrice di 30 anni compiuti lo scorso giugno e titolare di una pizzeria a Torre del Lago risultata pochi giorni prima positiva al Covid — il padre Alfonso lancia un appello ai giovani e dice loro «Vaccinatevi, perché è importante. Mia figlia era preoccupata quando toccavamo argomento, ma non abbiate dubbi».

Una tragedia con diversi aspetti ancora da chiarire e sui quali il papà di Katia annuncia di essersi già rivolto a un legale di fiducia: «Vogliamo sapere la verità — dice —: se c’era la possibilità di salvarla, ditemi voi come si possa continuare a vivere». Nel mirino dei genitori ci sono in particolare un paio di aspetti: in primo luogo le modalità di soccorso per Katia nel momento in cui — nel primo pomeriggio di domenica — ha perso conoscenza, senza più riprenderla. Emanuele, il compagno della giovane, ha chiamato il 118, ma vedendo tardare l’arrivo della ambulanza, ha deciso senza esitazioni di caricarla in macchina sino alla locale Misericordia: «Qua — racconta ai microfoni del Tg3 Toscana — ci hanno detto, con Katia svenuta nell’auto, che si dovevano vestire. Allora ho riflettuto e mi sono detto: non c’è più tempo. Ho messo la retromarcia e l’ho portata sino in ospedale, dove è arrivata ancora viva. Poi è andata in arresto cardiorespiratorio».

Una circostanza — questa dell’arrivo della ragazza su un mezzo privato — confermata anche da fonti ufficiali della Asl. «Ai ragazzi — aggiunge Emanuele, in linea con il padre di Katia — dico: vaccinatevi». Nel mirino della famiglia Lamberti però c’è anche quella che viene definita una «scarsa attenzione» da parte dei sanitari nelle ore precedenti la tragedia: Katia accusava infatti da un paio di giorni febbre e alcuni disturbi respiratori catalogati dalla Asl come «minori», di cui erano a conoscenza anche il medico di base e l’unità speciale di continuità assistenziale. «Mia figlia — sottolinea papà Alfonso — peggiorava a vista d’occhio, ma dicevano che non fosse niente di preoccupante».

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Nicola Tanturli, i punti da chiarire sulla vicenda del bimbo scomparso e poi ritrovato: dai sandali all’allarme dato dopo 9 ore

mercoledì, Giugno 23rd, 2021

di Simone Innocenti

Ci sono alcuni punti oscuri che i carabinieri dovranno chiarire riguardo la storia di Nicola Tanturli, il piccolo di 21 mesi ritrovato stamani nella zona di Palazzuolo sul Senio. Il fascicolo resta per ora aperto.

I sandali

Uno di questi riguarda i sandali che il piccolo aveva addosso quando è stato preso in braccio dal luogotenente Danilo Ciccarelli: è plausibile che un bambino di 21 mesi sia stato messo nel letto della camera matrimoniale con le scarpe? Oppure che una volta svegliato sia stato in grado di calzare i sandali da solo?

La distanza

Un altro punto riguarda la distanza: Nicola è stato ritrovato dopo 30 ore a circa 2,5 chilometri di distanza dalla sua abitazione. Spiega il luogotenente Ciccarelli: «L’erba non era schiacciata, la mia impressione è che lì non avesse passato la notte». I cani molecolari, che sono passati proprio in quella zona, non hanno fiutato nulla di Nicola. Le ipotesi sono che il piccolo di 21 mesi abbia dunque percorso circa 4 chilometri a piedi passando da strade sterrate e finendo sulla statale oppure che abbia percorso il canalone all’interno del bosco di due chilometri.

L’allarme dopo nove ore

Altro punto: i genitori riferiscono che lunedì sera alle 24 il piccolo non c’era più. Lo hanno cercato e hanno dato l’allarme alle 9 del giorno successivo. In pratica: le ricerche sono state fatte attivare nove ore dopo la scomparsa. Come mai?

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India, la coppia rientrata in Italia ora è grave in ospedale: «Attaccati all’ossigeno»

lunedì, Maggio 10th, 2021

di Marco Gasperetti

India, la coppia rientrata in Italia ora è grave in ospedale: «Attaccati all'ossigeno»

FIRENZE Il peggio forse è passato, ma l’odissea di mamma Simonetta, babbo Enzo e della piccola Mariam Gemma, 2 anni appena compiuti e un’adozione conclusa felicemente dopo tante tribolazioni, non è ancora finita. Dopo essere tornati in Toscana, otto ore di volo su un aereo privato (il viaggio con medico e infermieri è costato 137 mila euro) grazie a una raccolta fondi che ancora continua, adesso i coniugi Galli devono combattere contro il Covid, probabilmente la variante Indiana, che li ha entrambi colpiti. Il marito, positivo al virus da giorni come avevamo scritto ieri, era asintomatico ma adesso anche lui si è ammalato ed è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Careggi. Simonetta, malata da giorni, è stata invece ricoverata in isolamento nel reparto di malattie infettive. E da lì, in un letto e costretta alla terapia dell’ossigeno, ha voluto ringraziare con un messaggio vocale tutti coloro che l’hanno aiutata.

Blocchi respiratori

Poche frasi, commoventi. «Finalmente in Italia ed è il momento più bello della nostra vita – racconta la signora nell’audio, ancora provata dall’esperienza e dal viaggio estenuante —. Purtroppo abbiamo avuto due blocchi respiratori e non è stato facile. Adesso siamo all’ospedale di Careggi, io a malattie infettive con l’ossigeno perché la broncopolmonite bilaterale è abbastanza importante. Anche mio marito Enzo si trova in terapia sub intensiva e purtroppo sta molto male anche lui». Ma mamma Simonetta come sempre non si arrende. «Siamo felici che Mariam (la figlia adottiva, ndr) sia al Meyer che è un ambiente protetto, sta bene e qui farà la sua quarantena – spiega —. Anche se la situazione rimane grave e impegnativa i medici ci hanno detto che siamo arrivati in tempo a casa e ora c’è solo da lottare. Siamo in un ospedale italiano che per noi è una carezza e siamo sotto cure attente. Grazie di tutto».

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Montemurlo, incidente in fabbrica: 22enne muore risucchiata in un rullo. Aveva un figlio piccolo

martedì, Maggio 4th, 2021

di Marco Gasperetti

Montemurlo, incidente in fabbrica: 22enne muore risucchiata in un rullo. Aveva un figlio piccolo

PRATO Non aveva ancora compiuto 23 anni Luana D’Orazio, amava la vita, aveva sogni straordinari, il sorriso sempre sulle labbra e non si stancava mai di lavorare. E da poco era diventata mamma di un bellissimo bambino. «Il mio amore, il mio futuro, il mio specchio», diceva alle amiche. Luana è morta stamani poco prima delle 10 inghiottita da una macchina tessile. Una fine orribile, davanti ai colleghi di lavoro, un’ennesima martire del lavoro due giorni dopo la Festa dei Lavoratori e il grande concerto del Primo Maggio.

L’azienda

È accaduto a Montemurlo, provincia di Prato, in un’azienda tessile. Luana, come ogni mattina, stava lavorando a un orditoio, una macchina che ordina i fili, tesse e cuce. I compagni di lavoro dicono di aver visto la ragazza risucchiata dal rullo della macchina dove era rimasta impigliata. Non hanno avuto il tempo di far niente e quanto il macchinario è stato fermato Luana era già stata straziata. È arrivata l’ambulanza, sono arrivati tecnici, imprenditori, amici e parenti. Tutti hanno cercato di strapparla dalla morte, tutti hanno pregato. Non c’è stato niente da fare.

Lo choc

Sotto choc il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai: «È una tragedia che colpisce tutta la comunità e mi stringo in segno di cordoglio, anche a nome di tutta l’amministrazione comunale, alla famiglia della giovane. Aveva avuto un figlio da poco, era felice. Siamo vicini al piccolo e a tutta la famiglia». Sgomento il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri. «A 22 anni si ha una vita davanti, a 50 si ha una famiglia alle spalle, in tutte le età si hanno progetti e sogni da realizzare — dice —. Morire ancora sul lavoro non è accettabile.

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Firenze, la manifestazione: cariche e tensione, notte di violenza in centro

sabato, Ottobre 31st, 2020

di LUDOVICA CRISCITIELLO

Firenze, 31 ottobre 2020 – Cariche della polizia, lanci di bottiglie e di molotov, danni per le strade, persone ferite: una notte di violenza nel centro storico di Firenze quella tra venerdì e sabato. La manifestazione non autorizzata per la quale c’erano stati timori di infiltrazioni è effettivamente mutata in una battaglia, con i manifestanti che hanno assaltato le forze dell’ordine. Tre cariche principali, tutte tra via Calzaiuoli, piazza della Repubblica e via Strozzi. Alcune decine i fermati, ci sono anche alcuni agenti feriti. Il primo bilancio delle forze dell’ordine riferisce di un migliaio di partecipanti che si sono spostati in piccoli gruppi.

Il corteo non era autorizzato ed era stato messo in piedi con un tam tam sui social. Non precisate le sigle che hanno organizzato. Nella locandina girata sui gruppi whatsapp si indicava tra gli organizzatori “Vox Italia”, formazione politica che però si è detta completamente estranea alla serata. Una manifestazione che si inseriva nell’ambito delle proteste, in corso in questi giorni in tutta Italia, contro le chiusure per le misure anti-covid e la crisi economica innescata dal coronavirus. Una dozzina le persone fermate per gli scontri. 

Gravissimo il lancio di bombe molotov, avvenuto a tarda sera in via dell’Albero, nei dintorni di piazza Santa Maria Novella. Le molotov sono state lanciate contro mezzi della polizia. Quattro le persone di area antagonista fermate, sono sospettate di aver lanciato loro gli ordigni.

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Firenze, sgominato traffico internazionale droga: decine di arresti

giovedì, Settembre 17th, 2020

Nel corso di una maxi operazione internazionale antidroga, la polizia di Firenze ha sgominato un cartello criminale considerato “leader dei gruppi albanesi specializzati nel traffico di droga in ambito continentale”. Il blitz ha portato a decine di arresti e al sequestro di tonnellate di cocaina e di milioni di euro.

L’indagine è stata condotta nell’ambito di un “Joint Investigation Team” costituito dal Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine, dalla squadra mobile di Firenze, dalla Finec olandese e dalla Direzione centrale per i servizi antidroga, con il coordinamento di Eurojust ed Europol, della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e della Direzione centrale della polizia criminale.

In totale sono 31 le misure di custodia cautelare disposte. Durante le indagini sono stati inoltre sequestrati oltre 5,5 milioni di euro e quasi 4 tonnellate di cocaina. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, detenzione e spaccio di droga. Gli arresti hanno riguardato le città di Firenze, Genova, Modena, Pisa e Lucca, oltre a una serie di paesi esteri tra cui Albania, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Germania, Grecia, Olanda, Romania, Ungheria e Ecuador.

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Gara dei bus, indagato il governatore della Toscana Enrico Rossi L’ipotesi dei pm: turbativa d’asta

mercoledì, Giugno 17th, 2020

È coinvolto anche il governatore Enrico Rossi nell’inchiesta sulla gara dei bus in Toscana. E va ad aggiungersi agli altri sei indagati: Riccardo Buffoni e Ivana Malvaso, funzionari della Regione, Patrizia Lattarulo, Gabriella Rorandelli, Stefano Pozzoli (ex commissario del Carnevale di Viareggio) e Mario Sebastiani componenti della Commissione che ha decretato l’aggiudicazione ad Autolinee Toscane, la società del colosso francese Ratp, a scapito del consorzio Mobit.

Accuse «infamanti e ridicole. Aspetto il momento giusto per procedere a querelare i calunniatori» scrive Rossi su Facebook, facendo riferimento all’esposto «fatto dalla cordata di imprese che ha perso la gara» e che mette «sotto accusa oltre a me, l’intera commissione regionale e i dirigenti del settore mobilità».

Tutti hanno ricevuto un avviso di «accertamenti tecnici non ripetibili». In altre parole, il 19 giugno, in Procura, ognuno di essi dovrà nominare un consulente che partecipi all’analisi del materiale informatico relativo all’appalto sequestrato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza. Il governatore Rossi sarebbe indagato per turbativa d’asta, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Luca Turco e dal pm Antonino Nastasi.

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Versilia, la giusta distanza in spiaggia era già di moda

lunedì, Maggio 25th, 2020

di FRANCESCA NAVARI

Forte dei Marmi – C’è il ruvido balneare fortemarmino, braccia conserte e berretto calzato, a sovrintendere al posizionamento delle tende. Ma lui sa già che quel distanziamento sociale voluto dalla ricca borghesia di allora, oggi sarà l’indubbio vantaggio per un’estate da protocollo. La ripartenza strizza l’occhio al passato della Versilia, ai decenni ruggenti e più slow fatti di serate in villa, un giro in bici e la voglia di riassaporare una convivialità discreta.

Intanto la spiaggia si ripopola lentamente dei colori delle tende che restano pressoché invariate nel numero, mentre i clienti lombardi scalpitano per tornare a godersi una villeggiatura che adesso è ossigeno. “Tanto che stiamo impazzendo dalle richieste di prendere in affitto ville con giardino e piscina”, confida un agente immobiliare. Una vacanza al Forte quest’anno varrà oro perché restituirà quell’elegante distanza come ai tempi degli Agnelli, e l’esclusività del confronto tra pochi, come il dissertar dell’intellighenzia del Quarto Platano.

Lo sa bene una star internazionale come Andrea Bocelli, che quest’anno farà presenza fissa al bagno Alpemare di sua proprietà, arricchito da un polmone verde destinato a diventare un salotto green per accogliere volti dello showbiz. “La famiglia Bocelli da sempre fonda la sua proposta su relax e servizi exclusive – spiega il general manager di Alpemare, Fabio Giannotti – per cui già avevamo steward e hostess all’ingresso e operatori per la pulizia continua. Addirittura ci saranno più assunzioni di personale per assicurare la massima tranquillità. Non abbiamo sacrificato nessuna delle 54 tende disponibili, dato che ogni punto ombra misura più di 80 metri quadrati. Tutti i clienti hanno confermato le prenotazioni, non solo italiani ma anche russi, americani e svizzeri. Per il primo anno consentiremo anche gli affitti giornalieri delle tende”.

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Albiano Magra, crolla ponte sul fiume: «Là c’è un mezzo, scappate. C’è odore di gas»

mercoledì, Aprile 8th, 2020
Crolla un ponte sul fiume Magra, in provincia di Massa Carrara – Twitter /CorriereTv
Le prime immagini da Albiano Magra dove è crollato un ponte sul fiume. Le immagini mostrano la struttura che si è accartocciata su se stessa. Il cedimento è avvenuto attorno alle 10.30 dell’8 aprile lunga la statale 70. Rimasto coinvolto un furgone in transito
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Burlamacco prova ad esorcizzare il virus

domenica, Febbraio 23rd, 2020
Il Carnevale proverà ad esorcizzare la paura da contagio da coronavirus

Viareggio, 23 febbraio 2020 –  E’ già arrivata al mare, e si sta allungando sulla terra. Anche se quest’inverno è stato fin troppo gentile, l’aria in questi giorni è cambiata, si è addolcita. E proprio questa Primavera scalpitante sarà la madrina del quinto, il penultimo, corso di Carnevale. Il primo, però, dopo la catena di contagi di Coronavirus accertati in Veneto e Lombardia.

Dopo l’arrivo dell’infezione che sta chiudendo il mondo in se stesso, che anche in Italia ha portato all’isolamento di cinquantamila persone e che ha costretto all’annullamento di altri Carnevali del Nord a scopo precauzionale. Ed è innegabile che l’allerta sanitaria globale, con il carico di fobie, si rifletta anche sulla nostra festa: una delegazione dalla Cina, che era in contatto con la Fondazione, ha dovuto rinunciare alla sfilata. A cui parteciperanno, tra gli ospiti, l’ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Eugenio Garcia de Alba Zepeda, e l’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti, Omar Alshamsi.
 

Burlamacco e Ondina alle 15 daranno daranno il via alla lunga domenica. E sarà l’ultimo corso senza l’assillo dei verdetti, che quest’anno, scattando il meccanismo delle promozioni e delle retrocessioni, pesano come macigni sulle spalle dei costruttori. Un corso che comincia con il pranzo, sulla spiaggia, sotto il carro, tra amici in una taverna; che prosegue con la parata in via Mazzini, al tempo della Filarmonica “La Versilia” e dagli sbandieratori del Palio di Querceta, e si racconta completamente in Passeggiata, per concludersi, poi, “di là dal molo” con il Carnevaldarsena.
 

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