Archive for the ‘Liguria’ Category

Liguria, cantieri e ispezioni sulle autostrade: sull’A10 ritardi di ore e code chilometriche

sabato, Luglio 4th, 2020

Altra giornata di caos in Liguria per i cantieri sulle autostrade. A Genova l’intera viabilità è andata in tilt per il prolungamento inatteso della chiusura del tratto della A10 tra l’allacciamento con la A26 e Arenzano, verso Savona, per completare le ispezioni in galleria Borgonovo. Si sono registrati 20 chilometri di coda da Sampierdarena ad Arenzano. Il governatore Toti: “Esposto-denuncia alla procura e diffida al Mit”. 

Sulla A10 ci sono stati 12 chilometri di coda tra il bivio A26 e Arenzano. Altri 6 chilometri di coda tra Masone e il bivio A26/A10 Genova-Ventimiglia. Poi la situazione e’ andate lentamente migliorando con la riapertura del tratto tra A10 e A26.

Caos sulle autostrade liguri

Toti: “Diffida al Mit ed esposto” Un esposto-denuncia inviato alla procura, una diffida al Mit e un ordine del giorno da portare in Conferenza Regioni: sono le azioni annunciate dal governatore Giovanni Toti in “una delle giornate peggiori” per il traffico autostradale in Liguria rinnovando l’invito al Mit alla predisposizione di “un nuovo piano” di controlli nelle gallerie.

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Nuovo ponte di Genova, posata l’ultima campata. Conte: «Da qui un modello per l’Italia che si rialza»

martedì, Aprile 28th, 2020

di Carlotta Lombardo

Nuovo ponte di Genova,  posata l'ultima campata. Conte: «Da qui un modello per l'Italia che si rialza»

«Oggi questo nastro d’acciaio finalmente riunisce le due parti della valle. Noi Genovesi abbiamo nel cuore e nella mente il ricordo della giornata del crollo, vicino alla pila 9, quella caduta, ci sarà un memoriale. Ci saranno le memorie delle persone e un segnale alle persone che andranno a vederlo che queste cose non ci saranno più. Abbiamo dimostrando che lavorando tutti insieme le cose belle si possono realizzare. Questo modello deve essere quello che costruisce il futuro dell’Italia, soprattutto ora che c’è il coronavirus e che stiamo dimostrando che ce la stiamo facendo». Sono le parole del sindaco di Genova e commissario alla ricostruzione del viadotto Polcevera Marco Bucci, all’arrivo in cantiere questa mattina dove è stata celebrata la posta dell’ultima porzione di impalcato del nuovo ponte di Genova che sostituirà il Morandi 313 dopo il primo getto delle fondamenta; 623 giorni dopo il crollo del 14 agosto del 2018, uccidendo 43 persone.

Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, per parlare si toglie la mascherina . «Sono sufficientemente lontano da tutti voi — precisa —. Il ponte è un messaggio straordinario per tutto il Paese, che sta vivendo un momento particolarmente difficile. E racchiude tanti significati, come il fatto di avere qui tutte le istituzioni del governo italiano. Spero che ogni saldatura e gettata del nuovo ponte possa rincuorare la mancanza delle persone morte nel crollo, a sapere che lo Stato c’è. È il simbolo che l’Italia può ripartire, nei tempi e modi nei quali si è impegnata. Insieme possiamo fare davvero tante cose, nonostante le tante difficoltà di quest’anno».

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A carena di nave e lungo 1.067 metri, è quasi pronto il nuovo ponte di Genova. Martedì il completamento

domenica, Aprile 26th, 2020

di Carlotta Lombardo

A carena di nave e lungo 1.067 metri, è quasi pronto il nuovo ponte di Genova. Martedì il completamento

Il nuovo ponte di Genova riscrive lo skyline della valle del Polcevera, 620 giorni dopo il 14 agosto del 2018, giorno del crollo del ponte Morandi, e 310 dopo il primo getto delle fondamenta. Con il varo dell’ultimo impalcato la campata unica ha raggiunto i 1.067 metri di lunghezza. Un’opera considerevole, per la cui costruzione Salini Impregilo, insieme a Fincantieri nella joint venture Pergenova, ha utilizzato 67mila metri cubi di calcestruzzo e 24mila tonnellate di acciaio e carpenteria metallica, equivalenti al peso di tre Tour Eiffel. Un ponte che si sorregge su 18 pile che hanno un’altezza complessiva (esposta e sotterranea) di 1.500 metri, quasi due volte il Burj Khalifa di Dubai.

Giorno e notte al lavoro

Un risultato ottenuto in pochi mesi di lavoro grazie alla dedizione di 600 persone (oltre 1.000 se si considera anche l’indotto), impegnate giorno e notte su tre turni di lavoro, senza mai fermarsi, con un’unica sosta nel giorno di Natale. Questo modello organizzativo, mutuato sulle specifiche dei grandi cantieri di Salini Impregilo in giro per il mondo, ha permesso al cantiere del ponte di seguire il cronoprogramma dei lavori, abbattendo tutte le tempistiche tradizionali per la costruzione di un’opera del genere. E così, mentre il 25 giugno del 2019 venivano gettate le prime fondamenta del nuovo ponte, proseguivano ancora le operazioni di demolizione del vecchio Morandi, culminate il 1° luglio con la spettacolare esplosione delle pile 10 e 11, le ultime rimaste in piedi. Da allora è stata una corsa contro il tempo, con il varo del primo impalcato il 1° ottobre scorso, la conclusione delle 18 pile che sorreggono la campata, celebrata nel mese di febbraio, e adesso il varo dell’ultimo impalcato.

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Genova, a bordo della nave ospedale per il coronavirus: “La prima al mondo”

venerdì, Marzo 20th, 2020

E’ la prima unità navale non militare ad essere trasformata in ospedale. Sarà operativo da lunedì, il traghetto allestito a ospedale da emergenza nel porto di Genova per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Già pronte le cabine per i primi 25 pazienti, la nave potrà arrivare ad ospitare fino a 300 persone. “Inizieremo a ricoverare qui i pazienti in convalescenza, chi ha finito il decorso della malattia ma deve ancora essere assistito – spiegano le autorità sanitarie liguri – oppure persone che potrebbero sostenere le cure a casa, non avendo sintomi severi, ma hanno bisogno di assistenza. In un secondo momento, se necessario, potremo aumentare la complessità di trattamento”.

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«Qui si muove tutto»: la Liguria isolata tra dissesto idrogeologico, famiglie sfollate e acqua che manca

martedì, Novembre 26th, 2019

Marco Imarisio inviato a Stella (Savona)

«Qui si muove tutto»: la Liguria isolata tra dissesto idrogeologico, famiglie sfollate e acqua che manca

Acqua razionata a Stella, in provincia di Savona

La liberazione si è interrotta all’ultimo tornante. «Scusate, dobbiamo tornare indietro che è venuto giù un altro viadotto». Il convoglio guidato dai mezzi della Protezione civile era salito da Genova in tarda mattinata, facendo lo slalom tra le frane che ostruivano la statale 334. Il presidente della Regione Giovanni Toti si era intrattenuto con gli avventori del baretto in piazza Poggi, fornendo rassicurazioni su un rapido ritorno alla normalità. Giunto davanti al municipio di Stella, dove lo aspettava la sindaca con tanto di fascia tricolore, gli è arrivata sul telefonino la notizia del crollo sulla A6. Marcia indietro, per causa di forza maggiore.

Una coperta sempre più corta

La Liguria è una coperta sempre più corta. Alle 14 di domenica la piccola Stella, tremila abitanti alle pendici dell’Appennino, simboleggiava la disgrazia di un intero territorio, isolato com’era dal resto d’Italia.

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Savona,crolla un viadotto dell’autostrada A6 per Torino. Si teme anche un cedimento del ponte gemello

domenica, Novembre 24th, 2019

di MARCO PREVE e LUCIA MARCHIO’

Un tratto di viadotto Madonna del Monte lungo la Torino-Savona è crollato. Si tratta di una trentina di metri circa di autostrada, dopo l’innesto con la A10, a circa un chilometro e mezzo da Savona verso Altare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Da una prima verifica dei vigili del fuoco sembra che il crollo del viadotto della Torino-Savona non abbia coinvolto persone. Ma poco fa lo stesso presidente della Regione Toti non ha escluso che possano essere cadute delle auto durante il cedimento e le ricerche dei vigili del fuoco sono in corso anche con le unità cinofile.
Alle 16 il governatore Toti di ritorno da un sopralluogo ha dichiarato: “Qualcuno avrebbe segnalato un’auto in transito al momento del cedimento ma non è una segnalzioen certa. Comunque i vigili stanno effettuando le ricerche in una coltre di di circa due metri di fango”.

Secondo una prima ricostruzione una frana si sarebbe staccata dal monte e avrebbe trascinato dietro di sè il viadotto e l’impalcato autostradale. L’autostrada A6 Torino-Savona è
interrotta tra Savona e Altare, in direzione Torino. A scopo precauzionale il traffico è stato   interrotto anche nel tratto opposto, in direzione Savona.

Al momento le ricerche sono condotte con la massima attenzione perchè dalle prime ispezioni si teme anche un cedimento del viadotto gemello quello in direzione Savona.

Savona, il viadotto crollato sull’A6 le immagini dall’alto

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Crollo viadotto A6 Torino-Savona: il video dall’alto

domenica, Novembre 24th, 2019
Le impressionanti immagini dall’elicottero | AGTW – CorriereTv
Una porzione di una trentina di metri di un viadotto sull’autostrada A6 Torino-Savona . Secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti non è possibile confermare né smentire il coinvolgimento di veicoli e di persone nel crollo. Ad aver provocato il cedimento sembrerebbe essere stata una frana, ripresa da un elicottero dei vigili del fuoco, impegnati nella ricerca di eventuali auto coinvolte. Nel video — che potete vedere qui sopra — si vedono alcuni mezzi, oltre a quelli dei vigili del fuoco, fermi a pochissimi metri dalla zona del crollo: tra questi anche un mezzo pesante. Il guard rail autostradale ha tenuto da una parte rimanendo sospeso nel vuoto — anche se in alcuni punti si è «accartocciato» — mentre ha ceduto completamente dall’altra. L’impalcato nel tratto tra i due piloni è caduto di una trentina di metri trascinato via dal cedimento di un costone della collina, franato a causa delle forti piogge di questi giorni. Nel fosso che si è prodotto — profondo non più di una decina di metri — si intravedono alcuni cartelli autostradali rimasti in piedi infissi nell’asfalto, quasi intatti, e degli alberi sdradicati. È come se l’impalcato fosse rimasto integro, solo girato su se stesso di 90 gradi. L’altra corsia dell’autostrada, che poggia su altri pilasti posizionati ad alcuni metri dal tratto crollato, è rimasta integra, tanto che nel video si notano delle auto che transitano regolarmente prima che il traffico venisse interrotto per precauzione.
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Savona, crolla tratto di viadotto sulla A6

domenica, Novembre 24th, 2019

Genova, 24 novembre 2019 – Un tratto di viadotto lungo la A6 Torino-Savona, l’Autostrada dei Fiori,  è crollato. Si tratta di una trentina di metri circa di autostrada, dopo l’innesto con la A10, a circa un chilometro e mezzo da Savona verso Altare, all’altezza di Madonna del Monte. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco, impegnati ad accertare l’eventuale coinvolgimento di persone. Ci sono mezzi fermi prima della voragine. In volo l’elicottero per verificare dall’alto l’eventuale presenza di auto.

La zona è stata al centro di una forte ondata di maltempo. L’ipotesi è che la causa sia una frana: per le forti piogge ha ceduto infatti una porzione di montagna.

Vigili del Fuoco @emergenzavvf

#Savona, frana sul viadotto #A6: #vigilidellfuoco impegnati nella ricerca di eventuali auto coinvolte

Video incorporato

Dalle prime immagini – ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti – parrebbe essere stata una imponente frana, staccatasi dal monte che sovrasta l’area, ad aver travolto una trentina di metri della campata e andando a fermarsi sotto i piloni, trascinando con sé parte del ponte distrutto verso l’altra carreggiata. A prima vista non ci sono auto in superficie, ma la frana è molto profonda e non si puà assolutamente escludere che qualche auto sia stata trascinata dal mare di fango che ha spazzato via parte del viadotto”.

Maltempo, Po: criticità elevata. Reggio Calabria sott’acqua

Previsioni meteo: nuova perturbazione, poi il freddo

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Maltempo a Genova, frane e allagamenti in città

sabato, Novembre 23rd, 2019

Forti piogge hanno colpito Genova nella notte causando danni e allagamenti. La zona più colpita è stata la Valpolcevera, dove si sono registrati i danni maggiori con allagamenti diffusi, alcune strade chiuse, auto e scantinati finiti sott’acqua e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco

REPTV

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Savona, Tir brucia in galleria sull’autostrada A10: 32 persone intossicate

martedì, Novembre 19th, 2019

Trentadue persone sono rimaste intossicate in un incendio scoppiato all’interno della galleria Fornaci tra Spotorno e Savona sull’autostrada A10. Per cause ancora da chiarire, un Tir ha preso fuoco  e il fumo sprigionatosi ha invaso il tunnel intossicando gli automobilisti rimasti intrappolati. Molte delle 32 persone intossicate erano a bordo di un autobus che si trovava subito dietro il Tir, il conducente del quale è uscito indenne dal rogo.

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