Archive for the ‘Campania’ Category

La rapina di Casavatore: i fucili puntati contro i bimbi in pizzeria sono l’abisso

martedì, Ottobre 12th, 2021

di Marco Demarco

Una pizza con i genitori a «Un posto al sole». Ma poi eccoli precipitare tutti, e più di tutti i bambini, in una livida atmosfera da «Gomorra-La serie», in un abisso di paura, minacciati da fucili spianati in faccia. Noi guardiamo le immagini della rapina di Casavatore, protetti dall’incredulità, storditi dall’assenza del sonoro, scossi dall’improvviso apparire di qualcosa che sì, è proprio un fucile, mentre quello più in là è davvero un kalashnikov. Noi abbiamo anche avuto tutto il tempo di razionalizzare, di indignarci, di chiederci come siano possibili cose del genere.

Ma i bambini? Loro che erano nella realtà e non nell’immaterialità della videoregistrazione, che hanno visto il fucile finire sulla faccia del padre e hanno incrociato gli occhi terrorizzati della madre, riusciranno mai a dimenticare gli attimi che hanno vissuto? Doveva essere una felice serata passata in compagnia, in una pizzeria che porta il nome di una fiction famosa, un nome che evoca la Napoli bella di Posillipo e di Marechiaro. Si è trasformata invece nel suo opposto, in un precipitare improvviso nella città brutta, quella delle bande di camorra, delle «stese», cioè delle sparatorie nelle piazze e nei vicoli. O delle rapine a mano armata.

Come questa. Casavatore è un paesone grigio della parte più grigia dell’area metropolitana di Napoli. È al confine col quartiere di Secondigliano, a due passi dalla location preferita dal cinema e dalle tv per le storie criminali. Qui sabato hanno fatto irruzione in due, col volto coperto da mascherine anti-Covid, e hanno cambiato in pochi secondi la vita degli altri. Quello col mitra rimane sulla porta, defilato, a controllare da lontano. E a vedere il video quasi si ha l’impressione che nessuno se lo fili. Né i camerieri, che continuano ad attraversare la sala con le pizze in mano, né i clienti.

L’altro, invece, occupa di forza la scena. Dovendo scegliere dove colpire, non esita un momento: sceglie di proposito il tavolo con i bambini. Nelle immagini si vede una mamma che prova a proteggere il figlio stringendolo a sé. Un padre si proietta invece su un altro bambino per coprirgli gli occhi con le mani. E poi anche le orecchie, alternativamente. Solo così riusciamo a intuire fino a che punto le minacce che noi non sentiamo, in quella sala invece rimbombano. Non c’è perciò bisogno di scomodare Zygmunt Bauman per capire quale sarà la peggiore conseguenza di questi momenti.

Per questi bambini sarà assai difficile ricostruire la fiducia in qualcosa e in qualcuno, avendo verificato di persona che il male ti può trovare ovunque, anche se sei c on i tuoi genitori. Per altri versi, invece, noi che guardiamo a distanza rimaniamo spiazzati da un’altra presenza. In una diversa inquadratura si vede un uomo con una chitarra in mano, un «posteggiatore», uno di quelli che cantano con un filo di voce «Era di Maggio» o «Indifferentemente». È immobile. Impietrito. Il contrasto tra il fucile e la chitarra è da sceneggiatura, più che da cronaca vera.

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Bimbo precipitato dal balcone, la confessione del domestico: “Ho fatto cadere Samuele, poi sono andato a mangiare una pizza”

martedì, Settembre 21st, 2021

Grazia Longo

ROMA. Si può lanciare un bimbo di quattro anni dal terzo piano e poi uscire di casa come niente fosse per andare a mangiare una pizza, ignorando l’orrore? Non è il copione di una sceneggiatura pulp, ma proprio quello che venerdì alle 12,30 ha fatto a Napoli Mariano Cannio, 38 anni, arrestato per la morte del piccolo Samuele Gargiulo.

Ieri la gip Valentina Gallo ha convalidato il fermo emesso venerdì scorso dalla Procura di Napoli, guidata da Giovanni Melillo, nei confronti di Cannio, affetto da problemi psichici, domestico a ore da pochi giorni a casa della famiglia Gargiulo. L’uomo, difeso dall’avvocato Mariassunta Zotti, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma le nove pagine dell’ordinanza di convalida contengono i verbali degli interrogatori di venerdì: «Ad un tratto l’ho preso in braccio e sono uscito fuori al balcone. Giunto all’esterno con il bambino tra le braccia mi sono sporto e ho lasciato cadere il piccolo. Ho immediatamente udito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato consapevole di essere la causa di quello che stava accadendo». Ecco le parole da brividi pronunciate da Cannio, mentre rendeva le prime sommarie informazioni.

«Sono fuggito a casa – ha poi aggiunto – e sono andato a mangiare una pizza nella Sanità. Poi, sono rientrato, mi sono steso sul letto e ho iniziato a pensare a quello che era accaduto, dopo sono sceso e sono andato a un bar in via Duomo e ho preso un cappuccino e un cornetto, perché avevo una fame nervosa. Poi sono rientrato a casa dove mi avete trovato». Sempre venerdì sera, dopo la nomina del difensore d’ufficio, l’uomo di fronte alla pm Barbara Aprea e alla polizia della squadra mobile ha corretto un po’ il tiro e ha accennato ad un malore: «Fuori al balcone, avendo sempre il piccolo in braccio, e appena uscito in prossimità della ringhiera, ho avuto un capogiro. Mi sono affacciato dal balcone mentre avevo il bambino in braccio perché udivo delle voci provenire da sotto a questo punto lasciavo cadere il bambino di sotto».

Ma la gip Valentina Gallo non crede «alla circostanza del capogiro, peraltro non dichiarata in prima battuta dal Cannio nel corso delle sommarie informazioni. Non è verosimile che l’indagato avesse avvertito un malore di tale intensità mentre lasciava la presa del bambino che aveva in braccio lasciandolo cadere, dimostrandosi invece totalmente cosciente nei momenti immediatamente precedenti e successivi al gesto».

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Napoli, la spesa per il reddito di cittadinanza sfiora quella dell’intero Nord

mercoledì, Aprile 28th, 2021

La spesa per il reddito di cittadinanza a marzo a Napoli si avvicina a quella dell’intero Nord Italia. E’ quanto emerge dalle tabelle dell’Inps, secondo cui nel capoluogo campano 157mila famiglie percepivano il reddito o la pensione di cittadinanza, mentre nell’intero Nord 224.872 nuclei. Poiché l’importo medio è più basso al Nord che al Sud, a marzo sono stati spesi per il sussidio 109,7 milioni nel Settentrione e 102,2 solo a Napoli.

Su base geografica, dal rapporto dell’Inps emerge che 1,8 milioni di percettori del reddito di cittadinanza si trovano nelle Regioni del Sud, 452mila nelle Regioni del Nord e 334mila in quelle del Centro. La Campania è la prima Regione in Italia per sussidi, con il 22% delle prestazioni erogate, seguita dalla Sicilia con il 20%, dal Lazio con il 10% e dalla Puglia con il 9%: in queste regioni risiede il 61% delle famiglie con il reddito.

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Essere un rider a Napoli: come si vive di consegne con la paura delle rapine, una notte con Emanuele

mercoledì, Marzo 3rd, 2021


Di Vincenzo Ammaliato

Lavora duramente con scarse garanzie e poche tutele. E’ impegnato dieci ore al giorno, sei giorni la settimana. Guadagna in media poco più di mille euro al mese. Ma lui, Emanuele Petrone, “rider” napoletano, il suo lavoro lo vede come un’opportunità. “Non ho un capo che mi comanda – dice col piglio da scugnizzo il ventiquattrenne – gestisco autonomamente il mio orario e non sono schiavizzato in un magazzino, o in qualche bottega con una paga da fame. La cosa che non mi va giù – aggiunge – è che ho la stessa percentuale di tassazione di un architetto, un avvocato, un ingegnere, quando io sono un semplice portapizze”. Emanuele è uno dei 2mila e 500 rider che girano fra Fuorigrotta e San Giovanni a Teduccio consegnando a domicilio i pasti ordinati dai napoletani sulle piattaforme on line di delivery. Con le prime restrizioni dovute al contenimento della pandemia da coronavirus nel marzo del 2019 anche nella città partenopea è scoppiato il particolare segmento, raggiungendo rapidamente numeri impensabili in così breve tempo.

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Napoli, crolla facciata della chiesadel Rosario a piazza Cavour: traffico paralizzato, gente in strada

mercoledì, Gennaio 20th, 2021

Una parte della facciata della Chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne (conosciuta come del ‘Rosariellò) è crollata per cause in corso di accertamento stamane in Piazza Cavour nel centro di Napoli. Crollato anche un solaio con parte dell’edificio adiacente alla chiesa. Secondo quanto si apprende dalla Polizia Municipale,che con i vigii del fuoco sta facendo accertamenti, non vi sarebbero feriti. Il crollo è avvenuto intorno alle 8. La zona è molto frequentata: accanto alla chiesa vi è la Salita Stella utilizzata da automobilisti e pedoni così come l’area di Piazza Cavour.  

I padri che celebrano le funzioni nella Chiesa del Rosariello a Napoli sono entrati, insieme con i Vigili del Fuoco, nella struttura per una verifica all’interno di eventuali danni. Contrariamente a quanto appreso in precedenza, la Chiesa era regolarmente aperta al culto. «È un vero miracolo che non sia rimasto coinvolto nessuno – dice un residente – dal momento che alle spalle vi è un istituto scolastico anche per le elementari e la zona è molto frequentata». Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale c’è anche la Polizia di Stato oltre a unità della Protezione Civile. 

IL MESSAGGERO

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Napoli, paura all’Ospedale del Mare, esplosione nella notte: si apre voragine di 50 metri, Covid residence evacuato

venerdì, Gennaio 8th, 2021

Esplosione nella notte nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli a Napoli. Il Covid Residence è stato evacuato. A quanto sembrerebbe una enorme voragine si è aperta nel parcheggio interno dell’ospedale. Un buco di 50 metri per 50 e profondo almeno 15 metri, in cui sono finite delle auto. Non ci sarebbero vittime o feriti. Sul posto i vigili del fuoco

IL MESSAGGERO

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Napoli, in 6 pestano rider per rubare lo scooter. Arrestati, ci sono minori

lunedì, Gennaio 4th, 2021

di Luca Marconi e Felice Naddeo

In sei accerchiano e picchiano un rider di 50 anni per rubargli lo scooter, in via Calata Capodichino a Napoli, nella serata di domenica 3 gennaio poco dopo le 20.30. L’aggressione è documentata da un cittadino che, dal balcone di casa, ha ripreso l’intero raid criminale. La banda accerchia l’uomo e inizia il pestaggio. Poi viene speronato per farlo cadere e portargli via il mezzo. Lui resiste, ma la furia dei criminali alla fine ha la meglio. Uno dei componenti della banda disarciona la vittima trascinandolo per la borsa del delivery e porta via lo scooter, che in realtà è della figlia del rider ma è utilizzato dal padre per le consegne.

Il video del pestaggio diventa ben presto virale sui social, grazie anche al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli che lo posta sulla sua pagina Facebook e poi lo consegna alle forze dell’ordine chiedendo un intervento immediato. E le indagini partono subito nella notte: in poche ore la polizia individua e arresta cinque dei sei componenti della gang. Tra di loro ci sono anche minorenni: proprio sotto casa di uno di loro viene trovato lo scooter rubato, che in mattinata viene riconsegnato dagli agenti al legittimo proprietario. L’esito dell’operazione della polizia è stato annunciato in diretta social dallo stesso Borrelli: «Li hanno presi, sono stati arrestati». Ed è stato il consigliere regionale ad accompagnare in mattinata il rider in Questura per recuperare lo scooter.

La solidarietà e i ringraziamenti
La vittima, Gianni Lanciano
La vittima, Gianni Lanciano

Il rider aggredito è Gianni Lanciano, 50 anni, da macellaio serviva catene di supermercati. Poi ha perso il lavoro con la crisi e per garantire sostegno alla famiglia ha iniziato a consegnare cibo a domicilio. «Ringrazio tutti per la solidarietà che mi è stata espressa – dice oggi – c’è tanta gente di buon cuore. Ma io vorrei solo un lavoro stabile, pagare le tasse come ho sempre fatto e vivere tranquillamente». Già ieri sera, sempre sui social, era partita una raccolta fondi con migliaia di persone che hanno donato dai 5 ai 10 euro. Nell’elenco compare anche Mohamed Fares, il giocatore della Lazio ha offerto 2.500 euro per contribuire a ricomprare lo scooter al rider. In poche ore, la raccolta fondi ha totalizzato undicimila euro. «Mi sono commosso, io ringrazio tutti coloro che mi sono vicini – ha detto Lanciano – io non vorrei approfittare della bontà dei cittadini napoletani».

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Botti di Capodanno: otto feriti a Napoli, mai così pochi

venerdì, Gennaio 1st, 2021
Botti di Capodanno: otto feriti a Napoli, mai così pochi

Fuochi d’artificio a Napoli scoppiati a mezzanotte del 31 dicembre 2020 (Imagoeconomica)

Anche grazie al lockdown per il Covid, sono diminuiti drasticamente i feriti per i botti di Capodanno. È record storico a Napoli e provincia: sono stati infatti soltanto otto i feriti quest’anno, tre nel capoluogo e cinque nell’hinterland. Sono tutti maggiorenni e nessuno è in pericolo di vita. Il più grave ha avuto 30 giorni di prognosi per la guarigione. Una donna avrebbe una ferita alla testa da un colpo sparato da un’arma. Lo scorso anno ci furono 48 feriti nel Napoletano. I fuochi d’artificio sono durati almeno 45 minuti. Sono esplosi molti ordigni ad alto potenziale, da un cortile condominiale di viale Colli Aminei per mezzora è rimasta in azione una batterie di razzi a pochi centimetri dai cassonetti della spazzatura.

Proiettile vagante
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Maltempo, violenta mareggiata a Napoli. De Magistris: “Anno terribile non ci fermerà”

martedì, Dicembre 29th, 2020

Roma, 29 dicembre 2020 –  “Una mareggiata impressionante ha devastato uno dei simboli della rinascita di Napoli degli ultimi anni. Non sarà un anno orribile a fermarci”. Dopo l’ondata di maltempo che ieri ha colpito tutta l’Italia, con neve, forte vento e gelo, stanotte una violenta mareggiata ha colpito il molo San Vincenzo di Napoli, provocando allagamenti, danni alle automobili e alla sede stradale. Il sindaco, Luigi De Magistris, stanotte si è recato a vedere i danni provocati dalla mareggiata ai muretti borbonici del lungomare, nel tratto da via Partenope e piazza Vittoria. E ha rivolto su Facebook un messaggio alla popolazione: “Napoli ritornerà a splendere con la forza del suo popolo – ha scritto il primo cittadino – . Staremo vicini in ogni modo agli operatori economici pesantemente colpiti. Stanotte, poi, grandissimo lavoro di squadra per riaprire la strada. Un ringraziamento, in particolare, a polizia municipale, protezione civile, Napoli servizi, Abc ed Asia. Forza Napoli, non molliamo mai!”.

Previsioni meteo, pioggia e neve per molti giorni. “Impulsi gelidi in serie”

Nei video diffusi sui social si vedono crolli della muratura per la forza delle onde, che, insieme al vento, hanno distrutto o danneggiato seriamente gazebo, ombrelloni e pedane dei ristoranti e bar della zona. Il mare è penetrato anche all’interno di esercizi commerciali, portando via o danneggiando suppellettili e allagando i locali. La circolazione delle auto è stata sospesa per molte ore ed è ripresa solo stamani.

La mareggiata a Napoli

I danni della mareggiata a Napoli
I danni della mareggiata a Napoli

Sassari, vigile fuoco muore folgorato durante intervento per maltempo

Nel frattempo, non solo nel capoluogo campano continuano il lavoro dei vigili del fuoco, per far fronte ai danni causati dal maltempo dal Nord al Sud. Nelle ultime 24 ore svolti 4.000 interventi di soccorso.

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La Campania diventa zona rossa: a Pompei in fila al centro commerciale e a Napoli folla in centro

sabato, Novembre 14th, 2020

La Campania diventa «zona rossa» da domenica (domani). Ma è già scattata la corsa all’acquisto, come durante il primo lockdown. Lo dimostra la fotografia pubblicata sulla pagina Facebook «Notizie di Pompei» che mostra la lunga fila che si è formata sabato all’interno del centro commerciale «La Cartiera»: «La gente ha iniziato a farsi prendere dal panico…alla faccia degli assembramenti», recita il post. Decine di persone hanno atteso di poter entrare nel supermercato per fare scorte in vista del lockdown.

Nel fine settimana e nei giorni festivi, i centri commerciali sono chiusi su tutto il territorio nazionale. Sia in zona gialla, arancione che rossa, devono chiudere i battenti nel weekend tutti i negozi all’interno di centri commerciali, gallerie ed outlet, ma non supermercati, tabacchi, edicole, farmacie e parafarmacie.

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