Archive for the ‘Campania’ Category

Napoli, movida sul lungomare (nonostante il coronavirus): traffico in tilt fino alle 4 del mattino

domenica, Maggio 24th, 2020

Napoli, movida sul lungomare (nonostante il coronavirus): traffico in tilt fino alle 4 del mattino

Traffico bloccato fino alle 4 del mattino, assembramenti e bivacchi, schiamazzi, risse tra giovani e residenti esasperati a filmare il tutto. Chi si è trovato dalle parti del lungomare di Napoli la scorsa notte per il primo sabato post lockdown parla di «una follia collettiva». Migliaia di persone, anche senza mascherina, si sono riversati in strada, a piedi o con le auto, con i marciapiedi utilizzati come corsie preferenziali da auto e moto, nonostante i locali della movida abbiano rispettato il limite della chiusura alle 23. Bottiglie sparse e rifiuti disseminati ovunque lungo via Caracciolo, erano ancora ben visibili stamattina sul lungomare partenopeo. «Tra clacson e schiamazzi non è stato possibile dormire — ha raccontato un residente che ha l’abitazione di fronte al porticciolo di Mergellina —. Una notte di follia. C’erano assembramenti di giovani, la gente sembrava impazzita dopo due mesi di lockdown. Mergellina era completamente paralizzata: via Caracciolo, piazza Sannazaro, piazzetta del Leone. La situazione si è normalizzata solo dopo le 4. È stato un inferno». Quattro locali nel quartiere collinare del Vomero sono stati sanzionati dalla polizia municipale per aver protratto oltre le 23 l’orario di apertura.

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Scossa di terremoto a Nusco (Avellino), magnitudo di 3.3

mercoledì, Aprile 15th, 2020

Una scossa di terremoto si è verificata poco dopo le 7:30 in provincia di Avellino. Secondo l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia la magnitudo del sisma è stata di 3.3 con epicentro a Nusco. La scossa è stata avvertita dalla popolazione ma non risultano al momento danni a cose o persone.

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De Luca: «Feste di laurea? Vi mandiamo i carabinieri col lanciafiamme»

sabato, Marzo 21st, 2020

Le parole del presidente della Campania sull’emergenza coronavirus – Facebook/De Luca /Agenzia Vista – CorriereTv

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Napoli, incidente in metro: scontro tra treni della linea 1

martedì, Gennaio 14th, 2020
Napoli, incidente in metro: scontro tra treni della linea 1

Notizia in aggiornamento

Tre treni della linea 1 della metropolitana di Napoli si sono scontrati intorno alle 7:45 del mattino, appena fuori dalla stazione Piscinola. Ci sono diversi feriti, nessuno dei quali in pericolo di vita. Una sola persona è ancora ricoverata: si tratta di un macchinista che ha riportato un trauma toracico ed è in stato di shock. Gli altri sei feriti sono stati curati in ospedale e subito dimessi. La circolazione dei treni è stata sospesa sull’intera tratta.

Lo scontro
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Terremoto: due scosse nel Beneventano, gente in strada

lunedì, Dicembre 16th, 2019

di PIERLUIGI MELILLO

Torna la tremare la terra nel Sannio. Due scosse di terremoto hanno provocato allarme e paura, ma fortunatamente non si registrano danni a persone o cose.

Epicentro del doppio movimento tellurico ancora una volta San Leucio del Sannio, ma la scossa è stata avvertita anche ad Avellino. Dall’Ingv si conferma che la prima scossa si è verificata alle 9.06 con magnitudo 3.4, due minuti dopo una replica leggermente meno forte 3.2.

Dopo le scosse è scattata l’evacuazione di alcuni istituti scolastici ed edifici pubblici nella città di Benevento e in alcuni comuni dell’hinterland. La sirena dell’Istituto Industriale di viale San Lorenzo a Benevento ha suonato per lunghi minuti per invitare studenti e docenti ad abbandonare le aule. Anche dagli uffici del tribunale molte persone sono scese in strada.

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Napoli, teneva segregati 43 operai in nero: arrestato un imprenditore

sabato, Novembre 16th, 2019

Un imprenditore di Melito di Napoli è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita. L’uomo, per aggirare i controlli, teneva segregati 43 operai in nero, tutti italiani, tra i quali una donna incinta e due minorenni, per ben sei ore in un locale angusto, privo di servizi igienici e finestre. La struttura si celava dietro una sorta di porta blindata.

I militari hanno sequestrato il laboratorio, dove si lavoravano pellami per note griffe di moda. All’interno si trovavano attrezzature per circa 2,5 milioni di euro: i carabinieri hanno dunque comminato sanzioni per 600mila euro. “Ho sbagliato”, ha dichiarato l’imprenditore agli investigatori. L’arresto ai domiciliari è stato chiesto dalla Procura di Napoli Nord e convalidato dal gip.

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Napoli, Santa Maria di Portosalvo: la chiesa chiusa da 30 anni e il restauro infinito. «Così la criminalità fa i soldi con i cartelloni pubblicitari»

martedì, Ottobre 8th, 2019

Amalia De Simone

C’era un dipinto di Caravaggio nella chiesa di Santa Maria di Portosalvo. Fu messo in salvo insieme ad altre opere quando nel 2004 il comitato civico che porta il nome della parrocchia, denunciò l’enorme degrado in cui si trovava la struttura del ‘600. «Presto ritornerà in chiesa», assicura ancora un po’ timoroso padre Salvatore Fratellanza che da meno di un paio di anni si occupa dell’Arciconfraternita che gestisce la Chiesa e che per conto della Curia e del Cardinale Crescenzio Sepe sovrintende la gestione del bene, pubblicità e restauro compresi. E proprio pubblicità e restauro sembrano essere la spina nel fianco della chiesa napoletana in questi giorni: la chiesa di Portosalvo è chiusa da trent’anni e da alcuni è transennata da installazioni pubblicitarie su tutt’e quattro i lati. Pubblicità che almeno nelle intenzioni, servirebbe a finanziare il restauro. Solo che la ditta che ha in concessione le affissioni pubblicitarie la Spm è sotto indagine della direzione distrettuale antimafia che dopo un’accurata inchiesta della Dia, ha chiesto e ottenuto il sequestro dell’azienda. L’accusa è molto grave e cioè di aver agevolato attività di riciclaggio e favorito il clan dei casalesi e in particolare di Mario Iavarazzo, considerato dagli inquirenti il cassiere del clan.

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Napoli, fornaio regala il pane avanzato alle persone in difficoltà

giovedì, Settembre 26th, 2019

“Gettare il pane invenduto a fine giornata sarebbe un peccato”. Parola di Gino Varriale, che insieme a sua moglie Lisa gestisce il panificio “Super Pane” a Ercolano, in provincia di Napoli.  Il loro desiderio di aiutare le persone in difficoltà li ha portati a mettere a disposizione, ogni sera dopo la chiusura, i prodotti invenduti. Pane, panini, focacce: chi ne ha bisogno può prendere in maniera del tutto gratuita un pasto da portare a casa. L’iniziativa, pubblicizzata tramite un post su Facebook, ha riscosso successo e ammirazione. “Bravi ragazzi, speriamo che altri prendano esempio da voi”, commenta un utente; “siete degli eroi“, li elogia un altro.

Super Pane Da Gino E Lisa16 ore fa

Come sempre tutte le sere dalle 9:30 in poi da super pane in via 4 novembre trovate sempre qualcosa per tutte le persone meno abbienti con il pane gratuito a vostra disposizione…mi raccomando abbiate rispetto per tutti, ambiente e soprattutto non siate ostinati prendere quello che vi serve e lasciate un po di pane anche a chi ne ha bisogno….buona notte a tutti

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Sardegna, incendio a Siniscola: fiamme invadono la statale 131

lunedì, Luglio 29th, 2019
Paura sulla statale 131 in Sardegna: auto in fuga contromano – Twitter /Corriere TV
Paura in Sardegna a causa di un incendio scoppiato nel territorio di Siniscola a monte Pizzinnu. Bloccata la strada statale 131 Dcm tra Nuoro e Olbia. Il traffico viene deviato al Km 89 dagli uomini della Polizia stradale di Nuoro. Segnalate anche auto in contromano in fuga dal rogo
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Cnr: uso improprio dei fondi, sciopero bianco dei ricercatori

venerdì, Aprile 5th, 2019

BIANCA DE FAZIO

Protestano per tutelare la libertà della ricerca. Chiedono il ritiro di circolari “illegittime” che imbrigliano il loro lavoro e “riducono la ricerca ad un’attività impiegatizia”. Chiedono che i continui ostacoli posti al loro lavoro vengano rimossi, che vengano cancellati i legacci burocratici che minano l’impegno dei ricercatori. Chiedono che si smetta di prelevare soldi dai loro fondi di ricerca solo per coprire buchi di bilancio. I ricercatori del Cnr sono in mobilitazione.


Uno sciopero bianco è stato indetto dall’assemblea dei lavoratori di Napoli, sin da lunedì, e si è esteso ai ricercatori del Cnr di tutto il Paese. Sino ad ora oltre 900 ricercatori di tutto il Cnr e più di 250 solo in Campania (dove ce ne sono in tutto 600) hanno inviato al direttore generale del Centro nazionale ricerche, Gianbattista Brignone, una mail nella quale annunciano formalmente la loro adesione allo sciopero bianco. La crisi finanziaria che attanaglia il Cnr “comporta persino l’impossibilità di coprire le spese di mantenimento dei suoi istituti di ricerca”. “Di finanziare la ricerca neppure a parlarne, dato che sono i ricercatori stessi a procurarsi la totalità dei finanziamenti” spiega il Comitato mobilitazioni del Cnr.

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