Archive for the ‘Campania’ Category

De Magistris: «Gravi errori, anche in Campania arriveremo al lockdown»

martedì, Ottobre 20th, 2020
Il sindaco di Napoli durante un intervento su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io – Da Rai Radio 1 – Radio Anch’io /CorriereTv
«Il problema non sono i ragazzi. Non prendiamocela con i cittadini che hanno avuto in gran parte un atteggiamento responsabile. Andremo sicuramente al lockdown in Campania, sono rimasti 15 posti in terapia intensiva. Che tristezza chiudere le scuole appena riaperte. Adesso il tema centrale è facciamo presto»: così il sindaco di Napoli Luigi De Magistris durante un intervento su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io condotto da Giorgio Zanchini. «Penso ci siano stati errori molto gravi della Regione e non è uno scaricabarile, i numeri parlano da soli. Le persone a casa sono sole, appena aumenta la febbre vanno in ospedale, il virus è fuori controllo, la medicina territoriale è stata smantellata già prima della pandemia. De Luca ha vietato anche ai medici di dire la verità. Il tampone viene fatto dopo molti giorni»
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Napoli, la guardia di finanza recupera 400mila euro tassando i proventi illeciti di 17 usurai

lunedì, Ottobre 19th, 2020

Tassare i proventi illeciti dei criminali: è l’iniziativa messa in piedi nel Napoletano dalla guardia di finanza, che si è presentata con una cartella esattoriale a casa di 17 soggetti, attivi tra l’area vesuviana, oplontina e stabiese, che in cinque anni avevano accumulato, attraverso l’usura, circa un milione e mezzo di euro. Le fiamme gialle di Torre Annunziata sono riuscite a recuperare quasi 400mila euro.

Tassare i criminali – I finanzieri hanno deciso di imporre a 17 criminali lo stesso trattamento tributario riservato ai contribuenti onesti. Sono riusciti a recuperare complessivamente 400mila euro su un milione e mezzo di proventi illeciti accumulati in cinque anni di usura.

L’attività illecita – I soggetti protagonisti della vicenda erano già destinatari di misure cautelari e di sequestri per un valore complessivo di oltre 2 milioni e 400mila euro e si arricchivano, sottoponendo le loro vittime a pesanti minacce e vessazioni e ad atti di violenza fisica, anche attraverso l’uso delle armi.

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Coronavirus: in Campania chiuse le scuole fino al 31 ottobre. Azzolina furiosa

venerdì, Ottobre 16th, 2020

Napoli – Nuove forti misure restrittive in Campania a causa dell’epidemia di Coronavirus. Oggi, nell’ultimo bollettino, sono stati registrati più di mille casi nelle ultime 24 ore. Il dato ha fatto superare anche il saldo di 800 unità tra nuovi contagi e guariti (317 i secondi nel bollettino odierno) che De Luca aveva indicato come soglia per “chiudere tutto”. Quindi il giro di vite: anzitutto niente lezioni in presenza nelle scuole primarie e secondarie da domani fino al 30 ottobre. Nell’ordinanza, che il governatore Vincenzo De Luca sta per firmare, e di cui la Regione anticipa una sintesi sono anche sospese le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno.

“Lezioni in classe”. Ma si discute degli orari

Covid, l’epidemiologo: ecco come evitare il lockdown

Sono vietate “le feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti al pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente”. L’ordinanza prevede poi la sospensione delle attività di circoli ludici e ricreativi e il divieto di vendita con asporto dalle ore 21 per tutti gli esercizi di ristorazione. Resta consentito il delivery senza limiti di orario. Nell’ordinanza è contenuta la raccomandazione “agli enti e uffici competenti di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza”. Tali misure “si aggiungono a quelle già disposte nelle recenti precedenti ordinanze, a cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina deciso due settimane fa”.

Coronavirus, in Lombardia torna l’incubo. Negli ospedali è già allerta

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Napoli, a 11 anni si lancia dal balcone. L’ipotesi della sfida sul web: «Devo seguire l’uomo col cappuccio»

giovedì, Ottobre 1st, 2020

di Fabio Postiglione

Ha aperto la finestra del balcone all’undicesimo piano. Ha poggiato davanti alla ringhiera uno sgabello. Ci è salito sopra e si è lanciato nel vuoto. È morto così, a 11 anni, un bimbo di Napoli, figlio di due avvocati. Amorevoli, attenti, premurosi verso quel bimbo e i suoi due fratelli. Ma il piccolo lo sapeva. Aveva capito che il suo gesto estremo avrebbe distrutto il cuore dei suoi genitori, ma è come se non avesse avuto scelta. Prima di uccidersi due sere fa a mezzanotte e mezza ha acceso il telefono cellulare, si è collegato alla chat e ha inviato un sms: «Mamma, papà vi amo. Ora devo seguire l’uomo col cappuccio nero. Non ho più tempo. Perdonatemi».

Lucidità agghiacciante

Una lucidità agghiacciante, una scadenza improrogabile, un appuntamento con la morte irreversibile. Questo è quello che ha spaventato di più gli inquirenti della Procura di Napoli che hanno aperto un fascicolo per istigazione al suicidio dopo la relazione della Squadra Mobile. Un suicidio all’apparenza immotivato che però potrebbe prendere corpo in una pista che è stata sin dal primo istante battuta dagli investigatori. Il bimbo potrebbe essere caduto in una trappola del web, costretto da qualcuno ad uccidersi, forse per salvare la vita dei suoi familiari o per salvare se stesso.

Blue Whale

Il drammatico risvolto di una «gara» che tanto ricorda il «Blue Whale», che nel mondo ha portato al suicidio di oltre duecento ragazzi tra il 2017 e il 2019. Ma il bimbo era troppo piccolo e i genitori troppo presenti per non essersi accorti di nulla. La challenge della «balena blu» porta ad infliggersi ferite vistose fino ad arrivare alla morte in un lasso di tempo di oltre un mese. La vita del piccolo sarebbe invece mutata nel giro di pochissimi giorni e da quanto finora raccolto dalle forze dell’ordine potrebbe trattarsi di un altro gioco, molto simile a quello denominato Jonathan Galindo o forse proprio quello, perché questo nome è circolato sin da subito.

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Covid in Campania: feste con 20 persone al massimo e niente alcolici dopo le 22

martedì, Settembre 29th, 2020

di Claudio Del Frate

Covid in Campania: feste con 20 persone al massimo e niente alcolici dopo le 22

Se non è un coprifuoco, gli somiglia molto. Da oggi in tutto il territorio della Campania feste e ricevimenti potranno avere un massimo di 20 partecipanti mentre bar, ristoranti e negozi a partire dalle 22 non potranno più vendere bevande alcoliche da asporto. Sarà consentita solo la consumazione al banco o ai tavolini. Chi non è in grado di osservare queste misure deve abbassare la saracinesca alle 22. Le restrizioni rimarranno in vigore, al momento, fino al 7 ottobre.

L’ordinanza

Le nuove regole sono contenute in una ordinanza firmata dal governatore Vincenzo De Luca, che proprio pochi giorni fa aveva minacciato di far scattare un nuovo lockdown se nella regione la curva dei contagi non si fosse abbassata. La Campania è da qualche giorno tra le regioni più colpite, anche martedì il bollettino parla di 286 nuovi malati di Covid ed è il numero più alto d’Italia. De Luca è corso ai ripari, anche se non ancora con la più drastica delle chiusure. Per contenere la diffusione del virus il presidente della Regione aveva già reintrodotto l’obbligo di mascherina anche all’aperto. La nuova ordinanza colpisce la movida nelle città e nei centri storici, evidentemente individuata come fonte primaria del contagio.

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Caivano, Ciro Migliore: «Maria Paola Gaglione era la donna della mia vita ma la sua famiglia ci ostacolava»

lunedì, Settembre 14th, 2020

di Fulvio Bufi

Caivano, Ciro Migliore: «Maria Paola Gaglione era la donna della mia vita ma la sua famiglia ci ostacolava»

Sul corpo di Ciro il linguaggio dei tatuaggi racconta quanto si senta uomo e quanto così voglia essere riconosciuto. Immagini anche troppo truci rispetto al fisico esile e ai lineamenti del viso che lo fanno sembrare più giovane — più piccolo — dei suoi ventidue anni. Ma il suo corpo mostra anche i segni dell’incidente e del pestaggio subito dal fratello della fidanzata. Il braccio sinistro bloccato da un tutore, lividi e graffi dappertutto, un occhio nero, ed è chiaro che lì c’è arrivato un pugno.

Quei momenti non riesce a raccontarli, anche se con i carabinieri ha dovuto farlo. Riesce invece a parlare di Maria Paola (Gaglione, morta dopo essere stata speronata in moto dal fratello ndr), che «non è stata la mia prima ragazza, ma sicuramente è stata la prima di cui mi sia innamorato».

Quando?
«Tre anni fa, quando ci siamo conosciuti nella villa di Caivano», che è un posto del Parco Verde, disastrata come tutto il Parco Verde, e però per i ragazzi che al Parco Verde ci sono nati e cresciuti è una villa come lo sono le ville per chi scopre la vita: un posto di incontri, di approcci, di libertà.

Poi siete andati a vivere insieme.
«Un mese fa. Ma non a Caivano, ad Acerra».

E perché?
«Perché volevamo allontanarci dalla sua famiglia. Loro ci hanno sempre ostacolati. Non volevano che stessimo insieme perché dicevano che eravamo due femmine. Ma non è vero. Io non sono una femmina. Avevo 15 anni quando ho capito di essere un uomo, mi sentivo e mi sento un uomo. E Maria Paola mi ha sempre amato come uomo».

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Covid, chiuso il pronto soccorso del Cardarelli

sabato, Settembre 5th, 2020

Il pronto soccorso dell’ Ospedale “Cardarelli” di Napoli è stato chiuso nel tardo pomeriggio a causa del numero di pazienti risultati positivi al test rapido sul Covid-19. Sarebbero una decina i pazienti giunti al Pronto soccorso per patologie diverse, e risultati positivi al Covid 19 dopo il test rapido. Il Pronto soccorso sarà sottoposto a sanificazione e riaprirà quando le operazioni saranno completate. I test rapidi sono stati estesi a tutto il personale del Pronto Soccorso. Nei giorni scorsi si era registrato un aumento dei pazienti Covid-19 ricoverati nella palazzina M dell’ Ospedale. Nessuno di loro, però, è ricoverato in terapia intensiva o subintensiva.

REP.IT

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Napoli, inchiesta Covid Hospital e gestione dell’emergenza, le mail delle aziende a Soresa: “Siamo d’accordo con Cascone”

mercoledì, Agosto 5th, 2020

di DARIO DEL PORTO

L’aggiudicazione della gara. L’esecuzione dei lavori e i subappalti. I tempi dei collaudi e il caso delle forniture. Sono i cinque filoni dell’inchiesta sul Covid Hospital e sulla gestione dell’emergenza coronavirus. La Procura sta esaminando la memoria di una dozzina di cellulari e altrettanti computer. In e-mail, tabulati e chat, gli inquirenti cercano riscontri all’ipotesi di turbativa d’asta. Si incrociano i dati con i documenti raccolti nei giorni precedenti. Ad esempio il 9 luglio quando, su delega dei pm Mariella Di Mauro e Simone De Roxas, i carabinieri sono stati a Padova, negli uffici della Med srl, l’azienda che ha vinto l’appalto per la fornitura delle strutture modulari, complete di terapia intensiva, a Ponticelli, Caserta e Salerno.

«Sia l’azienda Med di Padova che i loro rappresentanti legali Alberto Venturato ed Enrico Venturato – affermano gli avvocati Massimo Scalfati e Alfredo Sorge – hanno fornito tutto l’appoggio alle indagini e hanno grande fiducia nell’operato della magistratura, certi di aver agito nel pieno rispetto delle leggi vigenti, delle prescrizioni e degli ordinativi ricevuti dagli organi della committenza pubblica, pur avendo l’azienda dovuto eseguire le prestazioni richieste nel momento più difficile sul piano sanitario a causa della pandemia da Covid-19». Sono indagati il manager dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e la dirigente dell’unità di crisi Roberta Santaniello, entrambi perquisiti, e il presidente di Soresa Corrado Cuccurullo, nei cui confronti non è stata invece disposta la perquisizione ma è stato disposto il sequestro del computer d’ufficio. Verdoliva, difeso dall’avvocato Giuseppe Fusco, e la Santaniello, assistita da Raffaele Bizzarro, ribadiscono di aver agito solo nell’interesse dei cittadini e così anche Cuccurullo, difeso da Gabriele De Juliis.

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La Gdf sequestra nel porto di Salerno 14 tonnellate di droga dell’Isis

mercoledì, Luglio 1st, 2020

La guardia di finanza di Napoli ha sequestrato nel porto di Salerno 14 tonnellate di amfetamine: si tratta di 84 milioni di pasticche col logo “captagon”, prodotte in Siria dall’Isis per finanziare il terrorismo. Il valore della droga, recuperata dalle Fiamme gialle in tre container, è stato stimato in oltre 1 miliardo di euro. La droga era stata nascosta in cilindri di carta per uso industriale e macchinari.

Il captagon, spiega una nota della Gdf, viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso sia tra i combattenti per inibire paura e dolore sia tra i civili perché non fa sentire la fatica. Prodotta inizialmente soprattutto in Libano e diffusa in Arabia Saudita negli Anni 90, questa sostanza stupefacente è ricomparsa nei covi dei terroristi, come ad esempio in quelli degli attentatori del Bataclan di Parigi nel 2015, ed è perciò stata soprannominata la “droga dell’Isis” o la “droga della Jihad”.

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Coronavirus, cabine di sanificazione all’aeroporto Internazionale di Napoli: è il primo in Italia ad averle installate

martedì, Giugno 30th, 2020

L’ Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino è il primo aeroporto italiano ad essersi dotato di #cabinedisanificazione.
Sanitationbooth è lieta di annunciare che ieri è terminato il montaggio di due cabine presso l’area partenze. Le prime due cabine, che sono state montate il 24 giugno, sono state posizionate nell’area partenze. Il viaggiatore passa attraverso il dispositivo – dal quale viene spruzzato lo spray igienizzante – e dopo pochi secondi può proseguire il suo percorso.

TGCOM

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