Archive for the ‘Cronaca’ Category

Covid, Sardegna «zona bianca»: è la prima regione in tutta Italia

sabato, Febbraio 27th, 2021

di Claudio Del Frate

La Sardegna entra in «zona bianca» ed è la prima regione d’Italia a farlo. Lo ha stabilito il ministro della salute Roberto Speranza all’interno del provvedimento che ha fissato i colori per tutte le altre zone d’Italia. I positivi dati epidemiologici consentiranno di ridurre ai minimi termini per gli abitanti dell’isola le misure di contenimento: in pratica rimangono in vigore solo l’obbligo della mascherina, il di distanziamento sociale e l’obblihgo di sanificazione. Il «liberi tutti» scatterà da lunedì primo marzo. La scorsa settimana il medesimo traguardo era stato sfiorato dalla Valle d’Aosta.

La Sardegna, dunque, va in controtendenza rispetto al resto d’Italia dove l’impennata dei contagi ha costretto a un inasprimento delle misure e numerosi ingressi in fascia arancione o rossa. Decisivi sono stati alcuni dati esaminati dalla cabina di regia del ministero. Per la terza settimana consecutiva, ad esempio, l’incidenza dei casi si è mantenuta al di sotto dei 50 ogni 100.000 abitanti scendendo addirittura nell’ultimo monitoraggio a 29. L’indice Rt è inoltre il più basso d’Italia, 0,68 contro una media nazionale di 0,99 e molte regioni sopra quota 1. Questo significa che la velocità con cui circola il virus è molto bassa e che si prevede per la prossima settimana un modesto aumento dei contagi. Anche la pressione sulla rete ospedaliera è in questo momento bassa; secondo gli indicatori di Agenas (l’agenzia dei servizi del ministero della salute) oggi solo l’11% dei letti in terapia intensiva è occupato contro una media nazionale del 24 e una soglia di allarme del 30. Meno positiva la «pagella» della Sardegna in fattoi di vaccini: solo il 58,9% delle dosi consegnate risulta infatti somministrato, ben 11 punti percentuali rispetto al resto d’Italia.

L’ingresso in zona bianca farà della Sardegna un’«isola felice»: il dpcm in vigore dal 15 gennaio consente infatti di tenere aperti anche nelle ore serali bar e ristoranti, palestre cinema, teatri e musei. L’intera «ripartenza» di queste attività ed eventuali misure di controllo e precauzione dovranno ora essere disciplinate da un’ulteriore ordinanza che spetta al governatore Christian Solinas.

Rating 3.00 out of 5

Genova, 96enne muore e lascia in beneficenza 25 milioni di euro

venerdì, Febbraio 26th, 2021

Una donna, Marisa Cavanna, è morta a dicembre, all’età di 96 anni, a Genova, lasciando in beneficenza 25 milioni di euro. La sorpresa milionaria è arrivata con l’apertura del testamento. A beneficiare dell’ingente somma 16 enti tra cui l’Ospedale Gaslini o il Galliera, cui va una prestigiosa villa dal valore di 3 milioni di euro. Nel necrologio, scritto prima di morire, l’ex professoressa di Lettere ringraziava i medici e ricordava la “lunga schiera” di ex allievi.

L’eredità Oltre alla beneficenza, nell’eredità sono inclusi la nipote (figlia del fratello), alcuni amici, il curatore testamentario che dopo 30 anni ancora le dava del lei ed è rimasto piuttosto stupito dal lascito. La donna non ha dimenticato la badante cui va qualcosa come 3,7 milioni di euro.

Nel testamento alla nipote lascia tra l’altro i documenti della “nobile famiglia Contarini da cui discendiamo”. La quantificazione dei beni non è ancora conclusa e c’è grande riserbo. Chi la conosceva ne ricorda l’estrema riservatezza e ritrosia ad apparire, in particolare in atti di beneficenza “da fare e di cui non parlare”.

Il saluto nel necrologio scritto prima di morire Lontana dai giri mondani, molto religiosa, non si era mai sposata e anche per l’età viveva da ultimo piuttosto ritirata. E’ morta arrivando molto lucida fin quasi agli ultimi giorni, raccontano. Aveva scritto da sé il proprio necrologio lasciandolo in busta chiusa, con degli ultimi saluti pieni di affetto e gratitudine per molti. Si concludeva, come detto, con “un ricordo commosso alla lunga schiera degli ex allievi”, la ragione di gioia di una vita. Il testamento olografo era invece pronto dal 2012. Leggi Anche

Pinerolo, anziana lascia 200mila euro in eredità a 69 famiglie con figli disabili

Milioni di euro donati a enti e ospedali Per lei dunque parla il testamento. Ben cinque su otto dei beneficiari dell’eredità Cavanna, si parla di circa 25 milioni di euro complessivi, sono istituzioni, associazioni o onlus. Andranno dunque circa 5 milioni di euro di beni mobili al Galliera, assieme ai ricavi della vendita al miglior offerente del prestigioso edificio in via Giordano Bruno a Genova, situato in una spettacolare posizione a due passi dal mare, dove Marisa abitava. Si stima possa valere altri 3 milioni di euro o più.

Tutti gli arredi vengono invece lasciati al Don Orione di Genova, che riceve un altro ottavo del patrimonio Cavanna in titoli e contanti (per 5 milioni circa). Altri 5 milioni vanno all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova e 5 ancora all’Associazione italiana per la ricerca sul Cancro. Quasi altri 4 milioni (12/13) sono poi ripartiti tra: Amnesty International, Amici senza frontiere, Save the Children, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Associazione italiana Amici di Roul Follereau, Lega del Filo d’oro, Suore missionarie della carità opera Madre Teresa di Calcutta, Piccole suore dei poveri, Fondazione Opera S. Francesco dei Poveri, Associazioni Missioni Don Bosco e Opera d’Assistenza “Progetto sorriso nel mondo”.

Rating 3.00 out of 5

Antonio Catricalà morto suicida: l’ex sottosegretario si è sparato

mercoledì, Febbraio 24th, 2021
Antonio Catricalà (ImagoE)

Roma, 24 febbraio 2021 – L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, Antonio Catricalà, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli. Aveva 69 anni. Catricalà, secondo fonti investigative, si sarebbe suicidato – tra le 9.30 e le 10 di stamattina – sparandosi un colpo di pistola alla testa con una pistola Smith & Wesson calibro 38, mentre la moglie era in casa. Il corpo senza vita di Catricalà è stato trovato sul balcone del suo appartamento in via Antonio Bertoloni. Sul posto la Polizia e gli agenti della scientifica impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, mentre è arrivato anche il pm di turno Giovanni Bertolini. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine.

Un gesto apparentemente inspiegabile: appena la settimana scorsa, il 18 febbraio, Catricalà è stato nominato presidente dell’Istituto Grandi Infrastrutture (Igi) al posto di Luigi Giampaolino, morto nel novembre scorso.Nell’occasione si era dichiarato “orgoglioso di questa nomina” e aveva sottolineato l’intenzione di  “presentarsi al nuovo governo con una proposta di semplificazione del sistema attuale degli appalti che possa unificare chiarendo i vari dubbi possibili sul piano interpretativo degli attuali sistemi normativi che stanno intorno al codice 50, quindi sostanzialmente la disciplina degli esclusi, la disciplina dello sblocco cantieri, e il decreto 76 sulle semplificazioni nonché sulla disciplina della fornitura dei servizi”.

Il nome di Catricalà era circolato come papabile sottosegretario alla presidenza del Consiglio del nuovo governo Draghi. 

Rating 3.00 out of 5

Roma, sequestro da 11 milioni al truffatore dei vip Bochicchio: soldi, ville e un Picasso

mercoledì, Febbraio 24th, 2021

di Claudia Guasco

La Kidman Asset Management è una società con sede nel cuore di Londra, quartiere Holborn. Ma a parte questo non ha reputazione, né un bilancio e neppure capitali. Una scatola vuota, la formula ideale per far sparire i soldi degli investitori. A possederla con una sola azione del valore di una sterlina è Massimo Bochicchio, asset manager deragliato nella truffa a ricchi e famosi come l’allenatore dell’Inter Antonio Conte al quale avrebbe sottratto 30,6 milioni. Dal 7 dicembre il sedicente finanziere è inseguito da un mandato di cattura inglese e ora è accusato di riciclaggio internazionale dalla Procura di Milano, che ha disposto perquisizioni e sequestri fino a 10,9 milioni di euro nella sua abitazione e in un magazzino a Roma dove sono custoditi i mobili dell’ex casa londinese. Tra i beni nel mirino anche un immobile di pregio a Cortina d’Ampezzo, un vaso di Picasso, alcune opere di Giacomo Balla, oltre che denaro su vari conti correnti.

Conte, una truffa “inglese”: al tecnico spariti 30 milioni


L’INTRECCIO CON LANDE
Nel frattempo Bochicchio è volato a Dubai, dove da ottobre ha fatto perdere le sue tracce. E sono in tanti a sperare che venga riacciuffato. Nella lista dei famosi raggirati, si legge nel decreto del gip Chiara Valori, compaiono l’ex allenatore della Nazionale Marcello Lippi, suo figlio Davide, l’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy, l’ex difensore francese Patrice Latyr Evra, il designer romano specializzato in arredamento di yacht Achille Salvagni, l’ambasciatore nel Regno Unito Raffaele Trombetta. Dall’ipotizzata girandola di riciclaggio e truffa (su cui indagano i pm di Modena), il manager avrebbe rastrellato circa 600 milioni di euro, presentando la Kidman come società partecipata da un colosso del credito inglese per attrarre i clienti.

Rating 3.00 out of 5

Le mani delle mafie su aziende e sanità. Dia: “Seri rischi infiltrazione, crescono riciclaggio e corruzione a causa del Covid”

mercoledì, Febbraio 24th, 2021

La pandemia di Covid-19 rappresenta una «grande opportunità» per le mafie e lo snellimento delle procedure d’affidamento degli appalti e dei servizi pubblici comporterà «seri rischi di infiltrazione mafiosa dell’economia legale, specie nel settore sanitario». E’ poi «oltremodo probabile» che i clan tentino di intercettare i finanziamenti per le grandi opere e la riconversione alla green economy.

L’allarme è contenuto nell’ultima Relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia (Dia), che evidenzia seri rischi di infiltrazione e la crescita di riciclaggio e corruzione. 

Le indagini raccontano di una criminalità organizzata che durante il lockdown ha continuato ad agire sottotraccia, con un calo delle «attività criminali di primo livello» (traffico di droga, estorsioni, ricettazione, rapine), ma un aumento al Nord e al Centro dei casi di riciclaggio e, al Sud, i casi di scambio elettorale politico-mafioso e di corruzione. Stabile l’usura, fattore sintomatico di una pressione «indiretta» comunque esercitata sul territorio. 

Si tratta, segnala la Dia, «di segnali embrionali che, però, impongono alle Istituzioni di tenere alta l’attenzione soprattutto sulle possibili infiltrazioni negli Enti locali e sulle risorse ingenti destinate al rilancio dell’economia del Paese». Sono cresciute anche le segnalazioni di operazioni sospette (Sos) pervenute to Direzione rispetto allo stesso periodo del 2019. Un dato, viene sottolineato, «indicativo se si considera il blocco delle attività commerciali e produttive determinato dall’emergenza Covid della scorsa primavera». 

La disponibilità di liquidità delle cosche punta ad incrementare il consenso sociale anche attraverso forme di assistenzialismo privato e imprese in difficoltà, con il rischio che le attività imprenditoriali medio-piccole «possono essere fagocitate nel medio tempo dalla criminalità, diventando strumento per riciclare e reimpiegare capitali illeciti». 

Rating 3.00 out of 5

Dall’oratorio in Brianza all’Africa: “Luca donava la sua vita agli altri” 

martedì, Febbraio 23rd, 2021

ALBERTO MATTIOLI

LIMBIATE (MONZA). Don Angelo Gornati, ex parroco di Limbiate, lo conosceva dai tempi dell’oratorio di San Giorgio. Il ragazzino era diventato ambasciatore d’Italia ed è stato don Angelo a sposarlo con Zakia Seddiki, marocchina e musulmana: «Una doppia cerimonia, islamica là e cristiana qui. Luca era una luce che si accendeva e illuminava gli altri, un raggio di sole. Veniva da una bella famiglia, molto unita, e ne aveva costruita un’altra così. Sempre sorridente, positivo, altruista. All’oratorio aveva fondato un gruppo di sostegno per gli anziani malati e poi un altro per i ragazzi disabili. Aveva continuato anche da diplomatico come presidente dell’associazione «Mama Sofia», fondata dalla moglie per aiutare le mamme e le bambine di strada del Congo. Non dimenticava la sua città e gli amici. La diplomazia l’ha imparata qui. Era un appassionato frequentare della comunità di Taizé e una volta che un gruppo internazionale di una sessantina di ragazzi si è riunito a Limbiate è stato lui a gestirlo».

De mortuis nihil nisi bonum, certo. Eppure l’impressione è che in questa cittadona di 36 mila abitanti fra Milano e Monza, 4 mila extracomunitari, il 70 per cento dei cittadini arrivati a suo tempo dal sud, Luca Attanasio fosse davvero amato. Era il compaesano che aveva fatto strada nel mondo, e tutti ne erano contenti . «Abbiamo sempre pensato che fosse destinato a un bell’avvenire», dicono in piazza Cinque giornate. I genitori, papà Salvatore, ingegnere in pensione, e mamma Alida, casalinga, sono chiusi in casa. Hanno appreso la notizia dai tiggì. L’ultimo messaggio dal figlio l’hanno ricevuto ieri mattina: una fotografia di lui in partenza per quella che sarebbe stata la sua ultima missione. «Mi spiace, non abbiamo intenzione di vedere nessuno»: neanche in momenti come questi la famiglia riesce a essere sgarbata con i giornalisti. Don Angelo ha sentito la sorella minore, «è una tragedia, siamo sconvolti», gli ha detto, come qualcuno che ancora non si capacita di quel che è successo dall’altra parte del mondo. La moglie di Attanasio è a Kinshasa con le loro tre figlie: una ha tre anni, le gemelline due.

Rating 3.00 out of 5

Foggia, botte e insulti ai bimbi in una scuola materna: maestra interdetta

lunedì, Febbraio 22nd, 2021

Una maestra di scuola materna, 47enne, dell’Istituto Comprensivo Statale di Mattinata, in provincia di Foggia, è stata interdetta per 12 mesi dall’esercizio della professione di insegnante e di educatore socio pedagogico perché ritenuta responsabile di aver maltrattato abitualmente bimbi, suoi alunni, di età compresa tra i 2 e 5 anni. Le indagini sono state svolte dai carabinieri della Stazione, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia. Il provvedimento è stato notificato nei giorni scorsi all’indagata a seguito dell’ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Bari. La vicenda venne alla luce alla fine del 2018, quando il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo raccontò ai carabinieri di aver ricevuto delle segnalazioni da parte di alcuni genitori allarmati dalle confidenze e dal comportamento dei propri figli che frequentavano la Scuola Materna. In particolare, la dirigente riferì di aver appreso che i genitori di una bambina avevano chiesto conto e spiegazione della presenza di un livido sulla natica della loro figlia. Da lì sono scattate le indagini. 

LA STAMPA

Rating 3.00 out of 5

La pandemia ci ha rubato 20 milioni di anni di vita

domenica, Febbraio 21st, 2021

di Elena Dusi

Centodieci milioni di contagi e 2,4 milioni di morti nel mondo. Non sono gli unici numeri capaci di dare l’idea delle dimensioni della pandemia. Un’équipe di ricercatori americani ed europei ne ha aggiunto un altro: la somma degli anni di vita perduti. L’ondata del coronavirus ha spazzato via 20,5 milioni di anni dall’umanità. Il calcolo, riportato su Scientific Reports, comprende solo 81 paesi, per non rendere l’analisi troppo complicata, e si basa sulla durata della vita media nelle varie nazione. Dimostra che il Covid ha un impatto tra 2 e 9 volte superiore rispetto alla normale influenza e che è dunque impossibile dire che le due malattie sono più o meno equivalenti. In Italia, in particolare, gli anni persi per il Covid sono 7,5 volte superiori all’influenza.

Tre quarti degli anni di vita sono stati persi da persone morte a meno di 75 anni. In Italia, dove gli anziani hanno pagato un prezzo molto alto, questa percentuale scende al 50%. A livello mondiale, quasi un terzo degli anni di vita sono stati persi da persone morte al di sotto dei 55 anni. Gli uomini hanno sofferto le perdite più importante: il 45% in più delle donne. Ognuna delle vittima ha perso in media 16 anni di vita. Avendo incluso nel calcolo solo 81 paesi e solo fino al 6 gennaio, al denominatore va usata una cifra inferiore a 2,4 milioni, cioè poco meno di 1,3 milioni. La gravità del Covid resta comunque inferiore a quella delle malattie di cuore: a lui sono imputabili fra un quarto e la metà degli anni di vita perduti per colpa dei disturbi cardiovascolari. Ma l’Italia qui si discosta dalla media: nel nostro paese il Covid ha fatto pagare un prezzo leggermente più alto delle malattie di cuore.

Rating 3.00 out of 5

Tragedia a Sestriere: uomo precipita nel vuoto dopo essersi seduto ad una staccionata crollata di colpo

sabato, Febbraio 20th, 2021

SESTRIERE. Un uomo di cui non sono state ancora rese note le generalità è morto a Sestriere sul sentiero che porta in località Monterotta. Con altri tre amici si è appoggiato o forse seduto su una staccionata lungo il cammino che di colpo ha ceduto. Le persone che erano con lui sono riuscite in qualche modo ad aggrapparsi alla struttura, mentre lui è caduto nel vuoto. Immediati quanto inutili i soccorsi con l’elicottero.

LA STAMPA

Rating 3.00 out of 5

Colori Regioni: Lombardia e Lazio zona gialla. Emilia Romagna, Campania e Molise in arancione

venerdì, Febbraio 19th, 2021

Alla fine prevale la linea dei governatori: Lombardia e Lazio rimangono in giallo. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze che entrano in vigore domenica 21 febbraio. L’Rt sotto l’1 convince le Regioni a non prendere decisioni autonome che vadano in senso più restrittivo, come invece proponeva il governo. La Lombardia è nello scenario 1, rischio moderato, Rt. 0,95. Stesso indice registrato in Lazio: 0,95.

In questo modo si lasciano aperte tutte le attività consentite (in particolare i locali pubblici fini alle 18) e dunque – per Lombardia e Lazio – non ci saranno modifiche rispetto alla scorsa valutazione.

Campania, Emilia Romagna e Molise passano invece in zona arancione.

Prosegue la creazione di zone rosse per contrastare le varianti. In Umbria, sono zona rosse Perugia e il Ternano.

CORRIERE.IT

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.