Archive for the ‘Economia – Lavoro’ Category

Confindustria promuove le misure Ue: “Voto 7”

venerdì, Aprile 10th, 2020
Italian businessman and president of Confindustria Vincenzo Boccia (General Confederation of Italian...
Italian businessman and president of Confindustria Vincenzo Boccia (General Confederation of Italian Industry) gives a press conference during the 45th edition of the annual “The European House Ambrosetti” forum on economy on September 8, 2019 at Villa D’Este in Cernobbio, near Como, northern Italy. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP) (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, ai microfoni di Radio 24, si è detto soddisfatto dall’accordo raggiunto ieri sera dall’Eurogruppo riguardo alle misure economiche per contrastare l’emergenza coronavirus: “Inizia ad esserci una consapevolezza politica europea. Voto 7”.

Secondo Boccia “servono sia il Mes senza condizioni, sia gli eurobond” per superare la crisi. Le risorse messe in campo dall’Ue “sono importanti. Se bastano? Dipenderà dalla durata dell’emergenza”. 

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Eurogruppo, trovato l’accordo economico: piano di aiuti Ue da 1.000 miliardi

venerdì, Aprile 10th, 2020

dal nostro corrispondente Beda Romano

Chi comprerà i Btp (oltre la Bce?)

BRUXELLES – Per la seconda volta questa settimana, i ministri delle Finanze della zona euro si sono riuniti giovedì 9 aprile in videoconferenza, riuscendo a sancire un sofferto accordo su una risposta congiunta allo shock economico provocato dalla pandemia influenzale. L’intesa promossa da Berlino e Parigi apre le porte a un uso flessibile del Meccanismo europeo di Stabilità e addirittura alla nascita di un fondo possibilmente finanziato da titoli in comuni, del valore di 500 miliardi di euro.

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Quattro misure sul tappeto
Come è ormai noto, all’attenzione dei ministri chiamati a fare una selezione di opzioni da presentare ai capi di Stato e di governo, vi sono quattro misure: i prestiti del Mes agli Stati membri; gli aiuti del Banca europea degli investimenti (Bei); il sostegno alla cassa integrazione nazionale proposto dalla Commissione europea (chiamato Sure); e infine la proposta francese di creare un fondo finanziato da obbligazioni congiunte per finanziare il rilancio dell’economia.

«Abbiamo trovato un accordo su tre reti di salvataggio e un piano di rilancio dell’economia» ha riassunto in una conferenza stampa il presidente dell’Eurogruppo Mário Centeno.
Si tratta di un pacchetto da 1.000 miliardi di euro. Dal canto suo, il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni ha notato che si tratta di «un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese» ed evitare una divergenza tra le economie.

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Eurogruppo, c’è l’accordo: Mes per spese sanitarie senza condizioni | Gentiloni: “Pacchetto senza precedenti”

venerdì, Aprile 10th, 2020

L’Eurogruppo ha raggiunto un accordo sul Mes (per le spese sanitarie senza condizioni), sulla Bei e sul meccanismo anti-disoccupazione. Nel testo di conclusioni, che ora passa ai leader, non c’è menzione di Eurobond bensi di un Recovery Fund ancora da definire. La riunione è durata meno di 45 minuti e si è conclusa “con l’applauso dei ministri”, ha fatto sapere il portavoce del presidente Centeno.

Mes a zero condizioni per le spese sanitarie “Il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19 – si legge nelle conclusioni dell’Eurogruppo -. La linea di credito sarà disponibile fino alla fine dell’emergenza. Dopo, gli Stati restano impegnati a rafforzare i fondamentali economici, coerentemente con il quadro di sorveglianza fiscale europeo, inclusa la flessibilità”. Il Mes, ha precisato l’Olanda attraverso il suo ministro delle Finanze, sarà quindi senza condizioni ma solo per le spese mediche. “Sarà disponibile anche per il sostegno economico, ma con condizioni. Questo è giusto e ragionevole”.

Piano complessivo da mille miliardi Il piano ha un valore complessivo da mille miliardi di euro, ha spiegato il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, basato su quattro pilastri: 240 miliardi del Mes, i prestiti Bei per le imprese per 200 miliardi e il meccanismo per finanziare le Cig per 100 miliardi. Infine il piano per la ripresa che avrà un valore indicativo di circa 500 miliardi. 

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Eurogruppo ancora riunito, Merkel: “Eurobond? No, ci sono altre soluzioni” | Die Welt: “La Mafia in Italia aspetta soldi Ue” | Di Maio: “Vergogna”

giovedì, Aprile 9th, 2020

L’Eurogruppo torna a riusnirsi per discutere delle obbligazioni europee contro la crisi per il coronavirus. L’Olanda approva due risoluzioni che esortano il governo a bocciare gli Eurobond. Conte: “L’Ue dia strumenti all’altezza o faremo senza l’Europa”. Ma intanto è scontro con la Germania per il titolo di Die Welt: “La mafia in Italia aspetta i soldi Ue“. Ira di Di Maio. Angela Merkel ribadisce la sua contrarietà agli Eurobond.

die welt germania italia coronavirus

Le mozioni presentate in Olanda rispettivamente dal partito anti-Ue Forum per la democrazia (FvD) e da una formazione trasversale di deputati, non sono vincolanti, ma danno un chiaro indirizzo politico al governo impegnato nei negoziati all’Eurogruppo in vista della ripresa dei lavori. L’Italia è pronta a dare battaglia.

Tornando alla Germania, la cancelliera ha confermato il suo “no” agli Eurobond nel corso di una riunione in videoconferenza del suo gruppo parlamentare Cdu-Csu. La Merkel si è mostrata molto aperta alla solidarietà finanziaria della Germania, ma ha aggiunto che manca “un’unione politica” per i coronabond.

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L’Olanda e il no agli eurobond: chi è Rutte, il premier che rischia di far saltare l’Ue

giovedì, Aprile 9th, 2020

di Francesca Basso

Cosa succederà all’Eurogruppo aggiornato a oggi pomeriggio, giovedì 9 aprile alle 17? L’Olanda ammorbidirà le sue posizioni? Il premier liberale Mark Rutte, che guida il Paese dal 2010, a inizio pomeriggio ha aperto al dialogo e ha detto che «è possibile un accordo nell’Eurogruppo di oggi». Vuol dire che il suo ministro delle Finanze, il conservatore Wopke Hoekstra, sarà meno intransigente? Non sarà una soluzione facile, tenuto conto che il Parlamento dell’Aja mercoledì sera ha dato mandato al governo a non accettare gli Eurobond (debito in comune tra i Paesi Ue) e a non indietreggiare sulla condizionalità per l’utilizzo del fondo salva-Stati Mes, approvando due mozioni presentate rispettivamente dal partito anti-Ue Forum per la democrazia (FvD) di Thierry Baudet (che ha solo due seggi) e da una formazione trasversale di deputati. In entrambi i casi i deputati del partito del premier Rutte hanno votato a favore. Il Parlamento olandese va dritto, anche se le due mozioni non sono vincolanti, incurante del precipizio alla fine della strada: una crisi politica dell’Ue che sta minando la fiducia negli Stati membri, soprattutto in quelli del Sud che ancora una volta non vedono in atto la tanto sbandierata «solidarietà europea». Ma le dinamiche di politica interna stanno pesando più di tutto. Il retroscena

Ue, «pronto il piano per l’Italia». Ma l’Olanda manda a monte l’intesa

di Federico Fubini

I «frugal four»

Non sarà facile uscire dallo stallo in cui è entrata l’Unione, bloccata nel trovare una risposta rapida alla gravissima crisi economica innescata dal diffondersi del coronavirus per il no alle proposte sul tavolo dell’Eurogruppo da parte dell’Olanda. La posizione dell’Aja non è nuova in campo economico. È contraria a tutto, a cominciare da un bilancio europeo adeguato alle nuove sfide. E questo ancora prima che scoppiasse il coronavirus. Il premier Rutte, che nel 2017 è stato rieletto alla guida del Paese, ha sempre difeso la posizione di un bilancio Ue per il periodo 2021-2027 che rappresentasse l’1% del Pil europeo, contro le richieste di impegni maggiori sia da parte della Commissione, del Parlamento europeo e di numerosi Paesi tra cui l’Italia e la Francia. Il negoziato sul nuovo bilancio Ue è ancora in corso perché gli Stati membri non trovano una posizione comune e non riescono a convincere i «Frugal Four»: Olanda, Austria, Svezia e Danimarca (con la Germania in una posizione ambigua).

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Fmi: la crisi più grave dalla Grande depressione

giovedì, Aprile 9th, 2020

di Gianluca Di Donfrancesco

Tutto fermo: i treni dell’alta velocità francese parcheggiati vicino alla stazione di Lyon nel 23° giorno di  lockdown
Tutto fermo: i treni dell’alta velocità francese parcheggiati vicino alla stazione di Lyon nel 23° giorno di lockdown

Sarà la più grave crisi economica dalla Grande depressione del 1929, con una brusca contrazione della crescita globale nel 2020, seguita da una parziale ripresa nel 2021, «se l’epidemia sparirà nella seconda metà dell’anno. Ma l’incertezza resta enorme e la situazione potrebbe peggiorare». Così, il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, anticipa (giovedì 9 aprile) i contenuti del rapporto sullo stato dell’economia mondiale, che sarà presentato il 14 aprile, nell’ambito del vertice dell’Fmi e della Banca mondiale a Washington. Un vertice che si terrà per forza di cose in forma virtuale.

Contrazione in 170 Paesi
Il 2020, ribadisce il Fondo, sarà un anno di grave contrazione dell’economia mondiale: «Appena tre mesi fa – afferma Georgieva – ci aspettavamo una crescita del reddito pro-capite in oltre 160 dei nostri
Paesi membri (189, ndr). Ora prevediamo che quest’anno oltre 170 Paesi registreranno al contrario una riduzione del reddito pro capite». Prospettive cupe che valgono per le economie avanzate come per quelle in via di sviluppo: «Questa crisi non conosce frontiere. Tutti soffrono».

Le analisi diffuse in queste settimane dallo stesso Fmi e da altri istituti e banche d’affari hanno già individuato i settori economici più colpiti dalla sospensione delle attività economiche e sociale imposta dagli sforzi per contenere il contagio: commercio al dettaglio, ricezione, turismo, trasporti. Con conseguenze particolarmente pesanti, sottolinea il Fondo, per i lavoratori autonomi e i dipendenti delle piccole imprese.

Per Oxford Economics, il Pil mondiale scenderà del 2,8% nel 2020 e del 7% nei primi sei mesi. Per l’Eurozona la contrazione sarà rispettivamente del 5,1 e del 10%.

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“Dl imprese” in Gazzetta ufficiale: da questa notte è entrato in vigore

giovedì, Aprile 9th, 2020

Il “decreto imprese” è stato pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale ed è quindi entrato in vigore. Il decreto contiene misure sulle garanzie statali al credito alle imprese, il rinvio di alcune scadenze fiscali, l’estensione delle norme di golden power e la proroga dei termini processuali.

Il pacchetto liquidità alle imprese

Il pacchetto liquidità alle imprese

“Abbiamo lavorato tutta questa notte al testo del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo mezzanotte, per poter inviare alle banche, già stamattina la circolare applicativa del decreto sulle misure per fornire liquidità alle imprese”. E’ quanto ha affermato il presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, a Radio Anch’io sottolineando come in questo modo le banche, che in questi giorni hanno ricevuto molte richieste dai clienti, possono “subito avere elementi” per applicare la norma che prevede garanzie pubbliche sui finanziamenti bancari alle imprese in difficoltà.

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Confindustria, l’appello del Nord: “Se non si riparte il motore del Paese rischia di spegnersi”

giovedì, Aprile 9th, 2020

MILANO – Le imprese del Nord lanciano un appello per la ripartenza delle attività. La Confindustria di Lombardia Emilia Romagna, Piemonte e Veneto hanno sottoscritto un agenda per la riapertura delle imprese e la difesa dei luoghi di lavoro e fronteggiare l’emergenza coronavirus. Se  le quattro principali regioni del Nord che rappresentano il 45% del Pil italiano non riusciranno a ripartire nel “breve periodo il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in più di non riuscire più a rimetterlo in marcia”, si spiega nel documento.

Rep

La corsa ai prestiti è per tutte le imprese, ecco come averli

di ROBERTO PETRINI
“Prolungare il lockdown significa continuare a non produrre, perdere clienti e relazioni internazionali, non fatturare con l’effetto che molte imprese finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese”, si legge nel documento. “Chiediamo quindi di definire -una roadmap per una riapertura ordinata e in piena sicurezza del cuore del sistema economico del Paese”. Secondo le aziende “è ora necessario concretizzare la Fase 2. Bisogna realizzare un percorso chiaro e decisioni condivise con una interlocuzione costante tra Pubblica Amministrazione, associazioni delle imprese e sindacati che indichi le tappe per arrivare alla piena operatività. La salute è il primo e imprescindibile obiettivo: le imprese devono poter riaprire, ma è indispensabile che lo possano fare in assoluta sicurezza, tutelando tutte le persone. Bisogna quindi definire un piano di aperture programmate di attività produttive mantenendo rigorose norme sanitarie e di distanziamento sociale”.

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Mes e eurobond, all’Eurogruppo niente intesa. La Francia contro l’Olanda: non può bloccare l’Europa

mercoledì, Aprile 8th, 2020

di Ivo Caizzi

Mes e eurobond, all'Eurogruppo niente intesa. La Francia contro l'Olanda: non può bloccare l'Europa

Lo staff sfinito del ministro francese dell’Economia, Le Maire

Dopo una contrastata maratona negoziale nel corso della notte, poco dopo le otto del mattino, il presidente portoghese dell’Eurogruppo Mário Centeno ha annunciato che non si è ancora riusciti a superare le forti divisioni tra Paesi membri del Sud e del Nord su quella che dovrebbe essere «una risposta coraggiosa all’epidemia di Covid-19» con «il più consistente e ambizioso pacchetto mai predisposto» dal suo organismo dei ministri finanziari. E ha riconvocato l’Eurogruppo per continuare i negoziati domani, sempre in teleconferenza.
«Dopo 16 ore di discussioni siamo arrivati vicino a un accordo, ma non ci siamo ancora – ha spiegato Centeno -. Ho sospeso l’Eurogruppo e continueremo domani, giovedì (9 aprile, ndr). Il mio obiettivo rimane: una forte rete di sicurezza Ue contro le conseguenze del Covid-19 (per proteggere i lavoratori, le imprese e i Paesi) e impegnarci in un consistente Piano di ripresa». La notizia del rinvio della trattativa ha pesato anche sui mercati finanziari: dopo un inizio di settimana con rialzi consistenti, le Borse europee hanno aperto in rosso, mentre lo spread Btp-Bund è schizzato oltre i 210 punti. Il summit

Eurogruppo, il veto dell’Olanda sul prestito comune e le accuse di Roma a Von der Leyen

di Federico Fubini

Le distanze tra Nord e Sud dell’Europa

In pratica restano nel negoziato sia i prestiti, sia la richiesta di un fondo per investimenti finanziato da debito comune con eurobond. Germania, Olanda, Austria e Finlandia hanno puntato a limitare gli aiuti Ue a prestiti per 540 miliardi: 240 del Fondo salva Stati (Mes) per i governi, 200 della banca comunitaria Bei per le imprese e 100 del progetto Sure anti-disoccupazione.

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Europa limita i cali nel finale con la corsa di Wall Street. Spread a 200

mercoledì, Aprile 8th, 2020

di Chiara Di Cristofaro e Flavia Carletti

Chi comprerà i Btp (oltre la Bce?)

Giornata interlocutoria per le Borse europee che, dopo due sedute di rialzo, mercoledì 8 aprile hanno accolto negativamente il nulla di fatto nella lunga trattativa tra i Paesi dell’Eurogruppo sulle misure finanziarie comuni per l’emergenza Covid e non hanno preferito non sbilanciarsi prima di un giovedì importante: l’attesa è sia per la nuova riunione dei Paesi dell’area Euro sia per il confronto tra i grandi produttori di greggio sui livelli di produzione.
La cautela degli investitori è stata dovuta anche al fatto che la diffusione del Covid-19 in Paesi come Usa, Regno Unito e Spagna sembra ancora in fase crescente e che le dimensioni dell’impatto sull’economia sono rilevanti. L’allungo di Wall Street nella fase di chiusura delle Borse ha contribuito comunque a risollevare gli indici sul finale.
Le peggiori performance sono state quelle di Londra(-0,85%) e Madrid(-1%), che hanno ceduto circa un punto percentuale, sulla scia dei nuovi dati sui contagi che parlano di quasi 7.200 vittime nel Regno Unito e di oltre 14.500 vittime in Spagna. Parigi ha chiuso a +0,10% nel giorno in cui la Banca di Francia ha stimato una contrazione del 6% per l’economia francese nel primo trimestre 2020. Giù dello 0,2% Francoforte con l’istituto Ifo ha stimato un calo del Pil tedesco del 4,2% nel 2020. Piazza Affari ha terminato le contrattazioni a -0,18% nel Ftse Mib: penalizzati i bancari anche per l’iniziale fiammata dello spread BTp/Bund, che ha toccato i 215 punti per la delusione sull’esito dell’Eurogruppo prima di chiudere in area 200 punti.

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