Archive for the ‘Spettacoli -Eventi -TV’ Category

Casalino in tv, dai consigli a Draghi all’omofobia: cosa ha detto l’ex portavoce di Conte

martedì, Febbraio 16th, 2021
Ospite di Lilli Gruber a «Otto e mezzo» in onda su La7 – Ansa /CorriereTv
Il portavoce dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, torna in tv. Rocco Casalino, ospite di Lilli Gruber a ‘Otto e Mezzo’ in onda su La7, ha parlato di Draghi, degli insulti ricevuti da Renzi, e di quanto la politica italiana, a detta sua, sia maschilista.
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Maurizio Costanzo: «Quando mi dissero “hai fatto un talk show”. Ma non sapevo cos’era

lunedì, Febbraio 15th, 2021

Un salto indietro nel tempo quello che ha fatto Maurizio Costanzo a Che Tempo Che Fa, ospite di Fabio Fazio www.raiplay.it

IL MESSAGGERO

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C’è Posta per Te, Giuseppe malato di sclerosi e la lettera alla fidanzata: Claudio Amendola e la De Filippi gli regalano una casa

domenica, Febbraio 7th, 2021

di Alessandro Strabioli

Claudio Amendola a C’è Posta per Te. L’attore romano è ospite della trasmissione di Maria De Filippi  affianco a Giuseppe, un giovane ragazzo innamorato. Giuseppe è in studio per la sua compagna Sara, con la quale vive da undici anni. Da un po’ di tempo Giuseppe e Sara sognano un matrimonio, una casa tutta loro, un futuro insieme, ma Giuseppe, di fronte a questi discorsi, è sfuggente perché ha paura. Ha paura di non essere un buon marito, di non poter lavorare più, di non essere all’altezza; Giuseppe ha paura perché è malato di sclerosi multipla, una malattia che non lascia scampo. Sara ne è consapevole e, a differenza del compagno, non ha paura. Sa di volergli stare accanto, di essere pronta a reggere tutte le difficoltà che il futuro riserverà loro. 

C’è posta per te, “incidente” dietro le quinte. Maria De Filippi corre fuori e lascia lo studio vuoto

«Tra tutti i ragazzi di cui ti potevi innamorare hai scelto me, nonostante la mia malattia. Io sono qui perché il tuo amore mi rende più uomo, mi fa commuovere e mi fa rinascere ogni giorno», ha detto Giuseppe a Sara appena la busta s’è aperta. «C’ho messo un anno a raccontarti della mia malattia. Poi ho deciso di dirtelo, confidandoti che avevo un segreto. Tu, quando hai sentito della malattia, ti sei sentita sollevata perché pensavi che avevo un’altra relazione. Mi sei stata sempre accanto, anche quando le gambe hanno iniziato a cedere, anche quando ho smesso di sollevare i pesi, quando non riuscivo più a gestire l’attività che con tanta fatica avevamo costruito. Con te voglio imparare a credere nei miei sogni, che, alla fine, ho scoperto essere anche i tuoi. La mia paura più grande è finire in sedie a rotelle e diventare per te non solo un peso morale ma anche fisico. Ho paura che un giorno tu ti possa stancare di me, per tutto ciò che non posso darti. Ma sono qui per ringraziarti, a prescindere da come andrà, per questi meravigliosi dodici anni». La lunga e commuovente lettera di Giuseppe è un’ode alla sua compagna e al suo coraggio. 

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Sanremo, Amadeus pronto a lasciare il Festival per il nodo dei figuranti

giovedì, Gennaio 28th, 2021

di Renato Franco

Sanremo,  Amadeus pronto a lasciare il Festival per il nodo dei figuranti

Amadeus pronto a rimettere il suo mandato di direttore artistico e conduttore del festival di Sanremo? Secondo voci insistenti all’interno della squadra del Festival, il conduttore starebbe valutando il gesto clamoroso, dopo le parole twittate dal ministro Franceschini sul divieto ai figuranti in sala per il Teatro Ariston di Sanremo. Amadeus e i suoi, che hanno sempre parlato della difficoltà per gli artisti di esibirsi davanti a un teatro vuoto, avrebbero sottolineato anche come martedì il ministro della Salute Roberto Speranza non avesse parlato di figuranti, come ha fatto invece Franceschini, le cui parole sono state dunque interpretate come un attacco al Festival. Dal momento che — si fa notare da ambienti vicini al festival — molti altri programmi tv vanno in onda con un pubblico di figuranti scritturati.

Un’agitazione che ha preso forma dopo il tweet mattutino del ministro dei Beni Culturali Franceschini: «Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito il ministro Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile». Insomma no ai figuranti. Una presa di posizione che ha spiazzato Amadeus e che stride con quanto accaduto finora in televisione, dove i figuranti sono largamente utilizzati. I figuranti, infatti — diversamente dal pubblico pagante — rientrano nella categoria di «attori» contrattualizzati che sono parte integrante dello spettacolo stesso: esemplari i casi di X Factor che li ha utilizzati nell’ultima edizione o del Maurizio Costanzo Show che va in onda regolarmente addirittura da un teatro, il Parioli.

Il ministro della Salute Roberto Speranza martedì aveva inviato al Comitato Tecnico Scientifico la lettera delle associazioni discografiche in cui queste ultime chiedevano un protocollo di sicurezza per i cantanti che si esibiranno al Festival di Sanremo. Il Cts non ha ancora fissato la data della riunione né ha al momento ricevuto richiesta di pareri per l’organizzazione dell’evento. Su questo fronte, in ogni caso, l’orientamento degli esperti è quello comunque di non consentire la presenza del pubblico in sala, come ribadito più volte per eventi di questo tipo.

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L’emozione di (ri)vedere il mio commissario Ricciardi

giovedì, Gennaio 28th, 2021

di Maurizio de Giovanni

L'emozione di (ri)vedere il mio commissario Ricciardi

Ho incontrato Luigi Alfredo Ricciardi, barone di Malomonte e commissario di pubblica sicurezza, in una caldissima mattina di giugno di quindici anni fa. Il luogo era magico, un ponte sospeso sul tempo, il Caffè Gambrinus, nel centro della città: ero alla ricerca di qualcosa da raccontare per un concorso al quale ero stato iscritto per scherzo, io che ero un lettore e che a mettermi a scrivere non ci avevo mai pensato. Qualche parola su un foglio, per non essere l’unico a non aver immaginato niente e per poi tornarmene alla mia vita da bancario. Girando attorno il mio sguardo privo d’ispirazione lo vidi là, nella penombra, gli occhi perduti nel vuoto e un caffè che gli si freddava davanti. Brillantina, un ciuffo sulla fronte che ogni tanto metteva a posto con un gesto nervoso della mano, un soprabito (con quel caldo!) dal bavero rialzato.

Ricordo gli occhi, verdi, che inseguivano chissà cosa e che, all’improvviso, si fissarono su un angolo deserto, una sedia vuota, come vedesse qualcosa che era invisibile agli altri. Ora che ci penso, quella fu l’unica volta in cui potei vederlo. Dall’esterno, perché nella sua anima tormentata ho poi vissuto per tre lustri, dodici romanzi e una decina di racconti, mille presentazioni e innumerevoli interviste a raccontare i suoi pensieri, le emozioni e gli amori, i sentimenti e le paure.

Il rapporto tra un autore e un personaggio è simile a quello che si ha con se stessi. Ci si guarda allo specchio la mattina, ci si vede di sfuggita per sistemarsi, e se poi capita di imbattersi in una foto in cui si compare e nemmeno ci si riconosce. Posso dirvi cosa pensa e cosa sente Ricciardi in ogni istante della sua vita, ma non saprei descrivervi il suo corpo o il volto nei minimi particolari. Non è quello che devo raccontare. È forte perciò l’emozione a vederlo muoversi per le strade della sua città, che è la mia, nella sua epoca. Riconoscerne il portamento, l’espressione del volto, le esitazioni nella parola. E con lui gli altri, i personaggi che mi sono venuti a trovare negli anni e che hanno composto un mondo completo in ogni parte, per me più vero della realtà in cui vivo.

Ricciardi è strano, sapete. È come se fosse rinchiuso in una cella, dalla quale continua a urlare e a chiedere aiuto, ma nessuno lo sente. È convinto di essere pazzo, in un tempo in cui i pazzi venivano messi senza pietà in luoghi terribili che assomigliavano all’inferno, e quindi nasconde a tutti la propria condizione, come un atroce segreto inconfessabile che se venisse scoperto diventerebbe una condanna definitiva.

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Bolle posta il video di una piccola ballerina a piedi scalzi sotto la pioggia: «Ha la grazia di una étoile»

sabato, Gennaio 16th, 2021
La scena girata a Lagos, in Nigeria, dove sei mesi fa un altro bimbo conquistò il web con la danza | CorriereTv
Roberto Bolle posta su Instagram il video di una piccola ballerina a piedi scalzi sotto la pioggia e scrive: «Ballando sotto la pioggia. Siamo a Lagos, in Nigeria, nella periferia di una città fra le più povere del mondo. Eppure questa bambina scalza danza già con la grazia di una étoile. E sorride al futuro». (qui l’articolo). Nello stesso luogo sei mesi fa un altro bimbo conquistò il web con la danza grazie a un video molto simile (qui la storia)
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Sanremo 2021, ecco i 26 big in gara e le otto Nuove proposte. Bugo c’è, Morgan no

venerdì, Dicembre 18th, 2020

di BARBARA BERTI

Roma – Svelati i 26 big in gara a Sanremo 2021. Morgan non c’è. E non è neppure presente alla finale di Sanremo Giovani. Giovedì 17 dicembre, dal Teatro del Casinò di Sanremo, in diretta tv su Raiuno, Amadeus,direttore artistico e presentatore del 71esimo festival di Sanremo – in programma dal 2 al 6 marzo 2021 – annuncia il cast artistico della kermesse, i 26 big e le 8 Nuove proposte, durante la finale di Sanremo Giovani.

Ma durante lo show va in onda anche lo show di Morgan, escluso per “decisione artistica” dai big e fatto fuori anche dalla giuria di Sanremo Giovani. La decisione, definita in una nota ufficiale che Amadeus legge in avvio di serata “molto sofferta”, è stata presa in seguito al “comportamento inaccettabile”, “espresso con dichiarazioni offensive, pubbliche e private, di Marco Castoldi all’indirizzo del direttore artistico Amadeus e dell’organizzazione del Festival”. Anche se Amadeus chiude subito la questione, sui social Morgan racconta la sua verità con una lunga diretta Instagram e pubblicando anche dei messaggi privati  (con parole forti) destinati ad Amadeus. A stemperare gli animi ci pensa Fiorello (che sarà al fianco di Amedeus sul palco dell’Ariston) con la sua ironia: “Ama, tu sei un genio. Sei l’unico che non elimina i cantanti ma i giurati!”.

L’annuncio dei big in gara a Sanremo 2021 parte con Francesco Renga che porterà la canzone ‘Quando trovo te’. Per la prima volta al Festival sbarca il duo indie-pop rap Coma_Cose (Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano) con ‘Fiamme negli occhi’, debutto anche per Gaia (la vincitrice di Amici 19) che canterà ‘Cuore amaro’. Tra i big ci sono Irama con le treccine (cinque anni fa partecipò a Sanremo Giovani) che porta la canzone ‘La genesi del tuo colore’ e il debuttante Fulminacci (il cantautore Filippo Uttinacci) con ‘Santa Marinella’. Esordio sanremese pure per la rapper Madame (all’anagrafe Francesca Calearo) con il brano ‘Voce’ e per il rapper-cantautore Willie Peyote (pseudonimo di Guglielmo Bruno) con la canzone ‘Mai dire mai (La locura)’.

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Andrea Bocelli duetta con la figlia Virginia

lunedì, Dicembre 14th, 2020

Andrea Bocelli in un’inteso e commovente duetto con la figlia Virginia durante l’esibizione si è tenuta ieri sera al Teatro Regio di Parma, nello spettacolo di Natale del tenore “Believe in Christmas” www.raiplay.it.

L’evento si è svolto in totale sicurezza, ma le adesioni sono state da record. E non solo in Italia: infatti, si stima che oltre 200.000 persone si siano collegate in streaming da più di cento Paesi del mondo. Quello di Parma è uno dei palchi più rinomati d’Italia, ed è famoso per ospitare un festival popolare in tutto il mondo, dedicato a Giuseppe Verdi.

Anche Zucchero e Cecilia Bartoli a “Believe in Christmas”, il Natale di Bocelli in diretta streaming dal Teatro Regio di Parma

Gli ospiti e la produzione

Lo show ha visto l’esecuzione di alcuni pezzi estratti dal suo «Believe», affiancati alle più popolari canzoni di natale. Notevole anche il cast degli ospiti: Zucchero, Cecilia Bartoli, il soprano Clara Barbier Serrano e la talentuosa violinista ucraina Anastasia Petryshak.

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Prima della Scala, Roberto Bolle e la sua esibizione stellare: il duetto con il laser

martedì, Dicembre 8th, 2020
L’evento in diretta su Rai Uno – Ansa /CorriereTv
Anche il ballerino Roberto Bolle tra i protagonisti della Prima della Scala. Per la prima volta senza pubblico e in diretta su Rai Uno
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Scala, dalla prima in tv al backstage, un dorso gratis con «Corriere»

domenica, Dicembre 6th, 2020

di Roberta Scorranese

Scala, dalla prima in tv al backstage, un dorso gratis con «Corriere»

In attesa di «riveder le stelle», quelle dantescamente vere e salvifiche, le stelle dell’arte si potranno vedere — e soprattutto sentire — in televisione. La pandemia ha stravolto persino il rito di Sant’Ambrogio, la «prima» della Scala (era successo solo durante la Seconda guerra mondiale) ma non ha cancellato lo spettacolo, anzi. «La Scala non poteva rimanere chiusa», dice la soprano Sonya Yoncheva in una intervista con Giuseppina Manin. E così è stato: il regista Davide Livermore ha ideato uno spettacolo televisivo senza precedenti, che lunedì 7 dicembre, dalle 17, su Raiuno, Radio3 e Raiplay, raggiungendo una vasta platea grazie all’accordo con la rete europea Arte e lo streaming di Medici Tv che coprirà l’intero pianeta, darà vita ad un format che unisce musica, cinema, tv, teatro e radio.

Il supplemento in edicola con il «Corriere»


Ma non si ferma nemmeno uno dei supplementi «storici» del Corriere della Sera, quello dedicato alla stagione scaligera e alla prima: sempre lunedì 7, in edicola gratis con il Corriere e naturalmente — per gli abbonati — nell’edizione digitale. Ventiquattro pagine per raccontare questa piccola rivoluzione, che non è soltanto un format, ma è un modo diverso di godersi lo spettacolo. Manin firma il pezzo-racconto con i dettagli della sfida lanciata dal sovrintendente Dominique Meyer e dal maestro Riccardo Chailly, «oltre le restrizioni» e con un titolo promettente: «A riveder le stelle». Una grande avventura che segna una svolta nella musica «colta» di Rai Cultura, come spiega Valerio Cappelli. E un segnale di fiducia. Anche perché, sottolinea la soprano Yoncheva, «adesso tocca a noi fare qualcosa», laddove «noi» sta per «artisti più famosi e più fortunati», a fronte di un numero enorme, purtroppo, di professionisti dello spettacolo che in questo periodo sono senza lavoro. Ma questa emergenza durerà a lungo e allora il sovrintendente Dominique Meyer, nell’intervista a Pierluigi Panza che chiude il dorso spiega che la soluzione è «una digitalizzazione responsabile».

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