Archive for the ‘Lazio’ Category

Coronavirus, boom di casi a Fondi dopo una festa di Carnevale: la cittadina del Lazio diventa “zona rossa”

venerdì, Marzo 20th, 2020

Divieto di entrata ed uscita dal comune di Fondi, in provincia di Latina, che riduce drasticamente tutte le sue attività, dopo che si sono registrati 40 casi di positività al coronavirus. I contagiati, tutti anziani, avevano preso parte ad una festa di Carnevale. Visto l’aumento dei casi, la Regione Lazio ha emanato un’ordinanza che di fatto dispone la chiusura del territorio comunale.

Il provvedimento dà mandato alla Direzione regionale salute, con il coordinamento dell’Unità di crisi, di aggiornare costantemente il piano di attivazione dei posti letto al fine di incrementare quelli di Terapia intensiva e nelle unità operative di pneumologia e malattie infettive, individuando anche le strutture da adibire.

In particolare, per quanto riguarda il Comune di Fondi entrano in vigore, fino a nuovo provvedimento, il divieto di allontanamento e di accesso al territorio comunale, la sospensione delle attività degli uffici pubblici, la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i residenti, la sospensione delle attività lavorative per le imprese. Possono essere svolte invece l’attività veterinaria e tutti i lavori che possono essere svolti in modalità domiciliare e a distanza.

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Coronavirus, a Roma apre il secondo ospedale per il Covid. Altri due centri a Tor Vergata e Palocco

lunedì, Marzo 16th, 2020

E’ entrato in servizio questa mattina il ‘Columbus Covid 2 Hospital’, l’ospedale realizzato a tempo di record dalla Fondazione Policlinico Gemelli, che dovrà assistere i pazienti affetti o i casi sospetti di coronavirus. Un’ambulanza del 118 ha trasferito il primo paziente dal Gemelli. Saranno attivati 21 posti letto di terapia intensiva e 32 nei reparti di pneumologia, malattie infettive e medicina interna. Fino ad arrivare alla completa apertura di 59 letti in rianimazione e di altri 74 in stanze singole. “E’ una risposta eccezionale, in una settimana è stato allestito questo ospedale – ha detto stamani l’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato- Ringrazio il Policlinico Gemelli, tutti i suoi operatori, per la generosità e il grande sforzo professionale”.

Coronavirus, consegnate negli ospedali del Lazio mascherine “carta igienica”. Protestano gli operatori sanitari

di CARLO PICOZZA
Intanto il Lazio si prepara al picco dell’infezione e, se i numeri dei contagi laziali lo permetteranno, anche per dare una mano alla Lombardia piegata dall’epidemia con altri due Covid hospital: la torre 8 del policlinico Tor Vergata e, se la trattativa andrà in porto, anche gli spazi dell’Istituto clinico Casal Palocco. Ecco altri due Covid hospital per prepararsi al picco dell’infezione. Così, con 132 posti letto di malattie infettive in aggiunta a quelli già attivi allo Spallanzani e alla clinica Columbus, e almeno altri 28 in terapia intensiva, la Regione risponde all’avanzata del coronavirus.

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Roma, la Procura indaga sulle tre buste esplosive: si segue la pista anarchica

mercoledì, Marzo 4th, 2020

La Procura indaga sulla vicenda delle tre buste esplosive recapitate lunedì tra Roma e Fiumicino, a causa delle quali tre donne dono rimaste ferite. Prende quota la pista anarchica secondo quanto emerge al termine di un vertice tra i pm e i carabinieri dei Ros e della Digos, secondo i quali sono da escludere rapporti di conoscenza fra le tre vittime, sia personale che professionali. 

La pista anarchica – Al momento non è arrivata nessuna rivendicazione ma dietro il gesto, fanno notare ambienti investigativi, potrebbe esserci una frangia “antimilitarista della galassia anarchica”. Secondo quanto accertato dagli investigatori, sulle buste c’erano tre diversi mittenti, noti però soltanto alle persone a cui sono stati recapitati. Secondo gli inquirenti i plichi sono stati realizzati da un’unica mano e il meccanismo esplosivo, artigianale ma ben fatto, era all’interno della busta. 

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Coronavirus, dal Colosseo a Piazza di Spagna: la paura del contagio svuota i luoghi simbolo di Roma

martedì, Marzo 3rd, 2020

Piazzali e vie semivuote, file che abitualmente richiedono ore di attesa ridotte a una manciata di minuti. Colosseo, Piazza San Pietro, Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, i luoghi simbolo di Roma svuotati a causa del drastico calo di presenze di turisti nella Capitale per via dell’allarme da coronavirus. “Il calo c’è e si sente eccome. Siamo continuamente raggiunti da disdette”, spiega una guida turistica in Vaticano.

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Nel Carnevale horror c’è un piccolo dittatore a sua insaputa

sabato, Febbraio 22nd, 2020

di PAOLO DI PAOLO

Ieri sera, sulla animatissima piazza di Testaccio, ho contato un Harry Potter, un canonico Uomo Ragno, un sempreverde Superman in monopattino, diverse meravigliose principesse, una Biancaneve e un più azzardato Joker.

C’era, a dire il vero, anche uno scheletro, ma forse si trattava di un avanzo di Halloween. Un Hitler no, non mi pare ci fosse. Sto parlando, ovviamente, di maschere di carnevale. Il problema però è che un bambino travestito da Hitler è stato fotografato a piazza Navona da una nostra lettrice. Cappello, scarponi, cravattino e baffetti d’ordinanza.

Al posto della svastica, per fortuna, le due crocette che Chaplin ha usato nel film parodistico “Il grande dittatore”. Genitori cinefili? Mah.

La scelta di far mascherare un ragazzino in quel modo è obiettivamente demenziale. Non fa ridere. Non è divertente. La lettrice ci ha raccontato che fra i passanti c’erano più o meno tre squadre: i curiosi, i perplessi e gli sgomenti. In particolare ha notato un gruppo di turisti – tedeschi – che, “annichiliti”, continuavano a scattare foto. Il piccolo dittatore, armeggiando nel frattempo con la bomboletta di schiuma, ha impiastricciato l’abito di una povera principessa, che è scoppiata a piangere. E il pianto irrefrenabile ha distratto il capannello di spettatori.

Nelle stesse ore in cui un’operazione della Guardia di Finanza portava al sequestro di 5,2 milioni di articoli carnevaleschi fra Roma e provincia “perché non conformi agli standard di sicurezza” e potenzialmente dannosi per la salute, circolano dunque maschere non conformi agli standard di intelligenza e potenzialmente dannose, se non per la salute fisica, per quella mentale.

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Degrado choc a Roma: insetti sui cassonetti e spazzatura sugli alberi

giovedì, Febbraio 13th, 2020

Alessandra Benignetti

Dopo i topi che si rincorrono tra la spazzatura in viale Parioli, oggi a riaccendere i riflettori sul degrado in cui versano le strade della Capitale sono gli insetti che infestano i sacchi dell’immondizia ammassati su un cassonetto di via Treviso.

Siamo a pochi metri dal Policlinico Umberto I, e qui, secondo i residenti i bidoni non vengono igienizzati almeno da novembre, nonostante le decine di segnalazioni inoltrate all’Ama. Fino a che oggi chi è andato a buttare la spazzatura nel secchione che si trova all’angolo con via Baglivi ha dovuto assistere ad una scena raccapricciante. Le buste dell’immondizia invase da decine di piccole mosche. Per non sentire la puzza nauseabonda che proviene dagli scarti abbandonati da settimane bisogna turarsi il naso.

Il bidone è cosparso di un liquido marrone che cola dai sacchetti che contengono gli scarti organici ormai putrefatti, come mostrano le foto-denuncia pubblicate su Facebook da Luca Laurenti, attivista anti-degrado e portavoce dell’associazione Riprendiamoci Roma.

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Criminalità, 38 arresti a Roma: anche un ex boss della Magliana

martedì, Febbraio 11th, 2020

Vasta operazione dei carabinieri del Comando Provinciale di Roma per eseguire un’ordinanza che dispone l’arresto di 38 persone, ritenute appartenenti a vario titolo un’associazione a delinquere con a capo a Salvatore Nicitra, ritenuto uno degli ex boss della Banda della Magliana. Nicitra ha negli anni monopolizzato l’area a Nord della Capitale, assumendo il controllo con modalità mafiose del settore delle apparecchiature per il gioco d’azzardo.

L’operazione ha avuto inizio dalle prime luci dell’alba, nelle province di Roma, Viterbo, Terni, Padova, Lecce, nonché in Spagna ed in Austria, Per gli investigatori, Nicitra avrebbe negli anni monopolizzato l’area a Nord della Capitale assumendo il controllo, con modalita’ mafiose, del settore della distribuzione e gestione delle apparecchiature per il gioco d’azzardo (slot machine, videolottery, giochi e scommesse on line), imposte con carattere di esclusività alle attivita’ commerciali di Roma e provincia.

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Roma, si ferma la Termini-Centocelle. Atac: “Indisponibilità di personale”

martedì, Febbraio 4th, 2020

di VALENTINA LUPIA

@InfoAtac la scelta di lasciare a piedi per il secondo giorno di fila gli utenti del trenino Laziali-Centocelle “per traffico intenso” batte i vostri record di svergognatezza

04 febbraio 2020 Nel giorno in cui, dopo oltre trecento giorni di chiusura, ha riaperto la fermata della metro A Barberini, anche se solo in uscita, si ferma un’altra linea, ma per intero. . Si tratta della Termini-Centocelle, che dalle 5.30 circa, praticamente da inizio servizio, è completamente chiusa. Nessun guasto ai binari, alla rete elettrica e alle vetture. Mancano capotreni, macchinisti e manovratori. La motivazione, stando a quanto diffuso da InfoAtac, il profilo informativo Twitter dell’azienda capitolina dei trasporti, è la “indisponibilità di personale”.

Si tratterebbe di una sorta di sciopero bianco, una protesta che arriva dopo lo sciopero saltato di ieri. Atac, pertanto, invita ad utilizzare la linea bus 105 e la metro C, in sostituzione del “trenino” che quotidianamente traghetta migliaia di persone. Non è escluso, però, che durante la giornata la linea possa tornare attiva. Intanto, a risentire dell’enorme disagio, nonostante i bus 105 siano stati potenziati, sono tutti i quartieri che affacciano sulla Casilina: Pigneto, Tor Pignattara, Prenestino, Alessandrino, Torre Spaccata, Torre Maura, Centocelle e altri ancora.

Secondo l’associazione TrasporTiAmo, “la chiusura del servizio potrebbe essere interpretata come una chiara e forte risposta del personale alle scelte politico-sindacali di questi ultimi giorni, alla mancanza di scenari futuri. Infatti, oggi macchinisti, capistazione e manovratori si ritrovano di nuovo tagliati fuori da possibili ricollocazioni. Sono almeno tre anni – proseguono dall’associazione – che si discute della conversione della linea ferroviaria in tramvia, sistema che non prevede alcune figure professionali. Atac sapeva, Roma Capitale sapeva, la politica sapeva e i sindacali pure, ciò nonostante hanno fatto spallucce, e avallato accordi interni che permettessero la formazione di nuovi macchinisti con personale al di fuori degli esercizi metroferroviari.

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Coronavirus, Concetta tra laboratorio e basket: «Prezioso è stato avere un marito che cambiava i pannolini»

martedì, Febbraio 4th, 2020

di Margherita De Bac

«Non vedo l’ora di tornare alla normalità. Spero che la mia vita non cambi perché mi piace esattamente come è adesso», ride Concetta Castilletti, 56 anni, una delle tre virologhe dello Spallanzani che hanno materialmente inchiodato il nuovo coronavirus. La risata e la solarità sono le caratteristiche inconfondibili di questa donna gentile, priva di ogni spunto polemico in tutte le situazioni, che all’abilità in laboratorio unisce una dote rara: non distaccarsi da ciò che le ruota attorno, non rinchiudersi nella torre d’avorio che molto spesso è il rifugio dei ricercatori.

Come è riuscita a conciliare l’impegno professionale con la famiglia?
«Il segreto? La condivisione della vita domestica con mio marito. Fra noi non sono mai esistiti compartimenti stagni, né recriminazioni del tipo tu fai questo perché io ho fatto quell’altro. Lavorava nel mondo dell’editoria, adesso è in pensione ma quando eravamo ambedue impegnati chi poteva andava al supermercato o cucinava o riprendeva i bambini a scuola. È stato sempre così, fin da quando erano piccoli. Anche lui si è alzato la notte, per riaddormentarli. Anche lui ha cambiato i pannolini».

Come ha gestito i piccoli, grandi problemi quotidiani?
«In laboratorio perdo la cognizione del tempo e del luogo. Non significa trascurare o dimenticare. Mi segno tutto sull’agenda e quando stacco prendo ad occuparmi di telefonate, commissioni, incontri. A casa esiste la parità totale quindi affronto le mansioni con la serenità di chi è consapevole di avere al fianco un alleato, un amico».

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Delitto Luca Sacchi, anche il giallo dell’auto usata da Anastasia: “C’era il denaro per la droga e fu spostata in fretta”

martedì, Febbraio 4th, 2020

Non solo lo zaino con 70mila euro in contanti. Adesso, su Anastasia Kylemnyk, la 25enne fidanzata di Luca Sacchi, ucciso a Roma lo scorso 23 ottobre con un colpo di pistola alla testa davanti il John Cabot Pub, spuntano anche molte domande sull’automobile utilizzata dalla ragazza quella sera. Secondo la Procura, infatti, mentre Luca moriva, freddato per una compravendita di droga finita male, la macchina fu spostata da Giovanni Princi, ex compagno di scuola di Luca e considerato molto vicino ad Anastasia, che dallo stesso Princi era stata “introdotta” nel mondo dello spaccio.

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