Archive for the ‘Esteri’ Category

Attentato a Parigi. “Basta sottomissione all’Islam, leggi più dure”

sabato, Settembre 26th, 2020

di GIOVANNI SERAFINI

Il suo ultimo libro, L’Islam radicale in Francia, evoca lo spettro della ‘sottomissione’, di una società presa in ostaggio e obbligata a capitolare. «Bisogna cambiare le regole. Rendere più severe le sanzioni, certo. Ma anche avviare un dibattito di fondo sulla dottrina islamica e i motivi della sua espansione nei territori perduti della Repubblica. Bisogna smontare pezzo per pezzo la mitologia dell’Islam e far conoscere alle popolazioni musulmane altre religioni, altre spiritualità, di cui non hanno la minima idea”. Alain Rodier, ex dirigente dei Servizi segreti francesi, direttore del Centro CF2R che si occupa di terrorismo islamico e criminalità organizzata, è convinto che sia venuto il momento di cambiare le regole. 

Un attentato all’arma bianca davanti alla ex sede di Charlie Hébdo. Si ricomincia?
“Difficile dirlo. Non sembra un lavoro da professionisti se si fa un confronto con l’attentato di 5 anni fa. Quello fu un attacco preparato all’estero, i killer si servirono di armi potenti e contro obiettivi. L’attentato di oggi (ieri per chi legge, ndr) sembra opera di dilettanti”.

Due terroristi improvvisati?
“Improvvisati no, visto che hanno agito proprio nel momento in cui si celebra il processo contro gli assassini di Charlie Hébdo”.

Allora diciamo maldestri: non sapevano nemmeno che il giornale ha cambiato sede.
“Guardi che il nuovo indirizzo di Charlie Hébdo è top secret. I redattori vivono come in un bunker, protetti dalla polizia, quasi senza contatti con il mondo esterno. Ma un attacco in questo momento era nell’aria, visto che giravano da tempo appelli di Al Qaida contro la Francia in occasione del processo. È chiaro che abbiamo a che fare con fanatici influenzati dalla campagna di odio lanciata da Ayman Al-Zawahiri”.

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Parigi, quattro persone accoltellate vicino all’ex sede di Charlie Hebdo

venerdì, Settembre 25th, 2020

Martina Piumatti

Nuova allerta Parigi. Secondo quanto riportato da Le Parisien, due individui avrebbero accoltellato e ferito quattro persone vicino all’ex sede della redazione di Charlie Hebdo.

La polizia ha confermato che due delle quattro persone ferite sono in condizioni critiche. Tra di loro ci sono due giornalisti della società di produzione Premiere Lines, che si trova vicino alla redazione del giornale satirico e una donna della società Bocode. Sono stati trasferiti all’ospedale Salpetriere. Lo ha confermato il direttore, Paul Moreira, precisando che uno dei feriti è “grave”. “È qualcuno che stava in strada con una specie di mannaia, che li ha attaccati davanti all’edificio”, ha raccontato a BfmTv. “È agghiacciante”, ha aggiunto, precisando che l’agenzia – che produce inchieste su svariati temi, compreso il jihadismo – “non ha ricevuto minacce”. Mentre un dipendente dell’agenzia di stampa ha raccontato che questa mattina i due colleghi stavano fumando una sigaretta fuori dall’edificio, in strada. “Poi ho sentito delle urla, mi sono avvicinato alla finestra e ho visto uno dei miei colleghi, insanguinato, che veniva inseguito per strada da un uomo con una mannaia”, ha aggiunto. Un testimone che ha dato l’allarme ha riferito che la prima ad essere colpita sarebbe stata la donna, aggredita con una specie di macete, davanti al murales in omaggio ai fumettisti del settimanale uccisi nell’attentato terroristico del 2015 dopo la pubblicazione di controverse caricature del profeta Maometto. Nei giorni scorsi Charlie Hebdo aveva ripubblicato le caricature in coincidenza dell’inizio del processo e al Qaeda aveva minacciato nuovi attacchi tramite i canali di propaganda del gruppo jihadista.

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Coronavirus, il carnevale di Rio posticipato a tempo indeterminato

venerdì, Settembre 25th, 2020
Drum queen Raissa de Oliveira from the Beija Flor samba school performs during Carnival celebrations...

Rinviato, sine die, il Carnevale di Rio de Janeiro. Si sarebbe dovuto tenere il prossimo febbraio, ma l’emergenza coronavirus ha imposto lo stop all’evento che ogni anno attira milioni di persone. Bisogna andare indietro nella storia fino al 1912 per trovare un precedente. E la notizia arriva dopo che il carnevale di San Paolo era già stato rinviato di otto mesi, fino a ottobre 2021.

Il Brasile, uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia, conta oltre 4,6 milioni di casi di Covid-19 e 139.808 morti. I dati ufficiali di ieri parlano di 32.817 contagi e 831 decessi in 24 ore. Le scuole di samba che lavorano tutto l’anno alla preparazione del Carnevale di Rio avevano già messo in guardia: senza un vaccino è difficile mantenere la tradizione.

C’è chi comunque studia una “soluzione alternativa”. Come Jorge Castanheira, presidente di Liesa, la Lega indipendente delle scuole di samba di Rio. Si pensa, ha detto in dichiarazioni riportate dalla Bbc, “a qualcosa che si possa fare in sicurezza”.

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Von der Leyen presenta il piano su migranti e asilo: i ricollocamenti non saranno obbligatori

mercoledì, Settembre 23rd, 2020

«È tempo di gestire le migrazioni insieme, con un nuovo equilibrio tra responsabilità e solidarietà. Il vecchio sistema di gestione non funziona più. Questo è un nuovo inizio per l’Ue. Oggi proponiamo una soluzione europea per ricostruire la fiducia tra Stati membri e per ripristinare la fiducia dei cittadini nella nostra capacità di gestire come Unione». Con un discorso poco più lungo di 4 minuti, la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen ha lanciato il nuovo e attesissimo piano europeo su asilo e migrazione. «Bisogna bilanciare molti interessi. L’Europa deve abbandonare le soluzioni ad hoc. Questo pacchetto complesso riflette un ragionevole equilibrio: condividiamo tutti i benefici, condividiamo tutti il fardello. L’Ue ha già dato prova in altri settori della sua capacità di fare passi straordinari per conciliare prospettive divergenti. Ora è tempo di alzare la sfida per gestire la migrazione in modo congiunto, col un nuovo equilibrio tra solidarietà e responsabilità».

Il piano (qui il link a una sintesi del progetto) è stato poi presentato nel dettaglio dal vicepresidente Margaritis Schinas e dalla commissaria Ue, Ylva Johansson. Non prevede trasferimenti obbligatori di migranti sbarcati nelle coste Ue verso gli altri Paesi dell’Unione europea, come invece richiesto dal Governo italiano, ma chiede a tutti uno «sforzo» sul rimpatrio dei migranti di chi li accoglie. L’esecutivo Ue ha elaborato una strategia, da oggi al vaglio del Parlamento europeo, che si regge su tre pilastri.

Screening pre-ingresso

La Commissione propone di introdurre innanzitutto «una procedura di frontiera integrata», che «per la prima volta comprende uno screening pre-ingresso che copra l’identificazione di tutte le persone che attraversano le frontiere esterne dell’Ue senza autorizzazione o che sono state sbarcate dopo un’operazione di ricerca e salvataggio», si legge in una nota. Ciò comporterà «anche un controllo sanitario e di sicurezza, rilevamento delle impronte digitali e registrazione nella banca dati Eurodac», già prevista dalle regole in vigore.

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Coronavirus nel mondo: Gran Bretagna, Johnson annuncia l’intervento di esercito e polizia

mercoledì, Settembre 23rd, 2020

Il governo di Boris Johnson “si riserva il potere di prendere misure” più severe se la popolazione britannica non rispetterà le restrizioni rafforzate di fronte al rimbalzo dei contagi da coronavirus. Lo ha detto lo stesso premier Tory in un messaggio televisivo alla nazione in cui ha richiamato “il buonsenso” dei suoi connazionali e ricordato di essere “riluttante” a intervenire sulle libertà individuali, ma di ritenere ora necessario agire per evitare conseguenze più gravi. Ha quindi confermato che le misure sono vincolanti, con più controlli di polizia e multe più salate, e che il governo è pronto “se necessario” a usare l’esercito in compiti di backup per consentire agli agenti di concentrarsi di più nella sorveglianza sulle misure anti-Covid. Boris Johnson ha indicato la pandemia attuale come “la crisi più grave che il mondo si trova a dover affrontare in tutta la mia vita”. Mentre ha parlato di speranze dalle ricerche su un vaccino, aggiungendo tuttavia che “non ci siamo ancora”. Nelle ultime 24 ore sono stati accertati quasi 5.000 nuovi contagi (dato più alto dal 7 maggio) e 37 decessi (il numero più alto dal 14 luglio). Misure analoghe a quelle annunciate dal premier Tory britannico per l’Inghilterra, pur con qualche differenza comunque inferiore rispetto ai mesi scorsi, sono state intanto annunciate contemporaneamente per la Scozia e per il Galles dai capi dei governi locali di Edimburgo e di Cardiff, l’indipendentista Nicola Sturgeon e il laburista Mark Drakeford: competenti in materia nei rispettivi territori in forza della devolution accordata alle nazioni del Regno.

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Coronavirus, Johnson annuncia nuove restrizioni in Gb: “Agire ora” | “Pub chiusi alle 22, stop allo sport e chi può lavori da casa”

martedì, Settembre 22nd, 2020

“La prospettiva di una seconda ondata di coronavirus è reale”, e la Gran Bretagna si trova a un “pericoloso punto di svolta: dobbiamo agire ora”. Sono le parole del premier britannico Boris Johnson, annunciando l’introduzione di nuove misure restrittive nel Paese. Tra i provvedimenti, la chiusura dei pub alle 22, la sospensione di eventi sportivi e congressi, estensione dei luoghi dove sarà obbligatorio indossare la mascherina.

“Restrizioni in vigore per 6 mesi” – E’ di “sei mesi” la durata prevista delle nuove restrizioni ripristinate oggi dal governo britannico sul fronte dell’emergenza coronavirus. Lo ha detto il premier Tory, Boris Johnson, alla Camera dei Comuni, precisando che la settimana prossima l’esecutivo sottoporrà al Parlamento un’estensione della legislazione di emergenza approvata in primavera nella fase più acuta della pandemia. Le misure includono anche la riduzione a 15 persone del numero massimo di
invitati ai matrimoni. Johnson ha definito la situazione attuale “un pericoloso punto di svolta” da affrontare subito. Il leader dell’opposizione laburista Keir Starmer ha approvato le nuove misure, ma ha accusato il governo di non avere una strategia complessiva, ha criticato le falle nel sistema di test e tracciamento e ha detto che un eventuale lockdown nazionale bis rappresenterebbe il segno di “un fallimento” dell’esecutivo.

Stretta su orari pub, matrimoni e sport – L’emergenza coronavirus è di nuovo “in ascesa” nel Regno Unito per questo si impongono nuove misure restrittive che tuttavia “non sono in alcun modo un nuovo lockdown”. Ha formalizzato Boris Johnson indicando la prospettiva di una seconda ondata come “reale” sulla scia di “Francia, Spagna e altri Paesi” e confermando la decisione del suo governo di ripristinare limiti da giovedì agli orari di pub, ristoranti e bar di tutta l’Inghilterra (con coprifuoco alle 22), di tornare a incoraggiare il lavoro da casa, di estendere l’obbligo legale della mascherina e di introdurre controlli stringenti sui tetto massimo delle 6 persone nei contatti sociali. Limitazioni anche per i matrimoni, il numero massimo degli invitati scende da 30 a 15.

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Coronavirus, più di metà del territorio francese è “zona rossa”

lunedì, Settembre 21st, 2020

A causa della recrudescenza dell’emergenza coronavirus, oltre la metà dei dipartimenti francesi è ormai dichiarato “zona rossa”. Sono infatti 50 i dipartimenti, corrispondenti alla maggioranza del territorio nazionale transalpino, che sono stati dichiarati in “zona di circolazione attiva del virus“. Una classificazione che permette, tra l’altro, ai prefetti di adottare misure supplementari per bloccare l’avanzata del coronavirus.CHIUDI ✕

Spagna, in lockdown 858mila abitanti dell’area di Madrid Circa 858.000 abitanti della regione di Madrid da oggi e per i prossimi 14 giorni sono nuovamente sottoposti al lockdown: uscire di casa sarà consentito soltanto per andare al lavoro, per recarsi in farmacia e per andare a scuola. Il confinamento riguarda principalmente i quartieri e i comuni a sud della capitale spagnola: la decisione era stata annunciata venerdì dalla governatrice Isabel Diaz Ayuso dopo un incremento dei casi.

Coronavirus, posti di blocco e militari per il secondo lockdown in Israele

Coronavirus, posti di blocco e militari per il secondo lockdown in Israele

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In Israele strade presidiate da migliaia di agenti e soldati per far rispettare il secondo lockdown nazionale. Il blocco, che durerà tre settimane, coincide con il “Rosh Hashana”, il Capodanno ebraico, che solitamente porta famiglie e amici a ritrovarsi. I casi totali registrati nel Paese sono 175mila, di cui 1.169 decessi; attualmente i nuovi contagi sono circa 5mila ogni giorno, fra i tassi d’infezione più alti al mondo.

In India 87mila nuovi contagi in 24 ore Quasi 87mila nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, con altri 1.130 morti. I nuovi dati sono stati annunciati dal ministero della Salute indiano, portando l’India a più di 5,4 milioni di casi segnalati dall’inizio della pandemia. La previsione e’ che entro poche settimane supererà gli Stati Uniti, attualmente il Paese con i casi più segnalati. Le morti totali registrate in India per Covid-19 sono 87.882. Più del 60% dei casi attivi è concentrato in cinque dei 28 Stati indiani: Maharashtra, Karnataka, Andhra Pradesh, Tamil Nadu e Uttar Pradesh.

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Egitto: archeologi trovano 27 sarcofagi intatti da 2500 anni

lunedì, Settembre 21st, 2020

Sepolti più di 2.500 anni fa e da allora mai più aperti, 27 sarcofagi sono stati portati alla luce dagli archeologi in un’antica necropoli egizia.
La tomba è stata ritrovata all’interno di un pozzo in un sito sacro a Saqqara, un luogo di sepoltura attivo per più di 3.000 anni e patrimonio mondiale dell’Unesco.
La scoperta, riferisce la Bbc, è considerata dagli esperti una delle più grandi nel suo genere. Le fotografie pubblicate mostrano bare di legno ben conservate dipinte con colori vivaci e altri manufatti più piccoli. 

Egitto: archeologi trovano 27 sarcofagi intatti da 2500 anni


LA STAMPA

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Usa, TikTok: divieto download slitta al 27 settembre. Trump approva l’accordo con Oracle e Walmart

domenica, Settembre 20th, 2020

Slittano di una settimana, al 27 settembre, le restrizioni americane su TikTok. Lo afferma il Dipartimento del Commercio americano, sottolineando che lo slittamento del divieto di download dell’App è stato deciso su indicazione di Donald Trump. Lo stop sarebbe dovuto scattare nella notte fra domenica e lunedì. Ma, dopo l’approvazione da parte del presidente Usa dell’accordo con Oracle e Walmart, è stato deciso un rinvio. «Penso che sarà un affare fantastico. Ho dato la mia benedizione all’intesa» ha detto Trump. «Siamo vicini a un accordo con TikTok», ha ribadito nella notte parlando in North Carolina. Il presidente ha poi aggiunto che la nuova società assumerà almeno 25.000 persone e darà un contributo di 5 miliardi di dollari a un fondo dedicato all’istruzione per gli americani. «Questo è il contributo che ho chiesto loro».

In una nota, il Dipartimento del Commercio ha spiegato che la decisione è stata presa «alla luce dei recenti sviluppi positivi», dopo che TikTok ha confermato una proposta di accordo sulla gestione delle sue operazioni negli Stati Uniti che coinvolge Oracle come partner tecnologico e Walmart come partner commerciale. Il presidente Usa ha infatti approvato l’accordo per l’acquisto delle attività negli Usa di TikTok da parte di Oracle e Walmart.

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Coronavirus in Spagna, il (quasi) lockdown di Madrid: restrizioni e controlli per 850 mila

domenica, Settembre 20th, 2020

di Andrea Nicastro

Non è ancora un nuovo lockdown, ma qualcosa che ci assomiglia molto. Da oggi, a Madrid, più di un abitante su dieci potrà uscire di casa «solo per cause di forza maggiore». Vale a dire: lavorare, studiare, fare la spesa, curare persone malate. Sulle strade, alle fermate di autobus e metrò ci saranno controlli di polizia. L’esercito è in preallarme. Chi entra o esce dai sei quartieri e dagli otto comuni satellite dove il virus è più diffuso dovrà dimostrare la necessità dello spostamento. «Se va all’università dovrà avere il tesserino da studente, se va a lavorare la lettera di assunzione» spiegano nei commissariati. In caso di violazione multe salatissime, dai 600 euro in su.

Nuove zone rosse

Nelle nuove «zone rosse» il contagio ha colpito più di una persona su 100. Bar e ristoranti chiuderanno alle 22 e non si potrà consumare birra e tapas in piedi. Limite di sei persone negli incontri privati, oltre è «assembramento». Con più di 4.600 nuovi casi nazionali al giorno, si studia la riapertura dell’ospedale provvisorio allestito negli spazi della fiera Ifema. Divisori, letti, macchinari e lenzuola sono pronti in magazzino. Massimo sforzo nell’intero Paese per realizzare tamponi a tappeto e tracciamento. Solo a Madrid sono stati individuati 22 focolai in 24 ore e i sospetti contagiati posti in auto quarantena. Le misure restrittive di Madrid dureranno almeno 14 giorni. Interessano, al momento, 850 mila persone, tra le più povere e con più immigrati della metropoli.

Tra i più poveri

«Facile restare sani quando ogni figlio ha la sua camera», ha protestato alla Radio Nazionale, Maria Lurdes, madre di tre ragazzi, equadoregna. «Nel nostro quartiere le case sono piccole, impossibile stare distanti, basta un malato che tutta la famiglia diventa positiva». I social si sono scatenati contro la chiusura dei quartieri. Molte associazioni umanitarie l’hanno giudicato classista, capace solo di «approfondire la diseguaglianza». Le autorità sembrano inseguire due obiettivi. Il primo, far capire ai cittadini che i contagi sono troppo numerosi e l’intera società deve tornare a quella prudenza che aveva frenato il Covid. Ce n’è sicuramente bisogno.

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