Archive for the ‘Esteri’ Category

Nel Direttivo della Bce tornano a volare i falchi dell’austerity: segnale d’allarme per Roma

domenica, Luglio 25th, 2021

La riunione del Consiglio Direttivo della Bce di giovedì scorso ha tratto le necessarie conseguenze della recente modifica del target dell’inflazione che da «intorno, ma sotto il 2 per cento» è stato cambiato nel «2 per cento simmetrico». Un livello, quest’ultimo, ritenuto più coerente con l’unico mandato conferito all’Istituto dal Trattato Ue per il mantenimento della stabilità dei prezzi. Le indicazioni prospettiche, la cosiddetta «forward guidance», dato tale obiettivo, prevedono che i tassi di interesse rimarranno sui livelli attuali o inferiori fino a quando l’inflazione non raggiungerà il 2 per cento ben prima della fine dell’orizzonte di proiezione della Banca, cioè il 2023. Insomma, per modificare l’impostazione sui tassi, occorre un «2 per cento» duraturo, perché un eventuale superamento di carattere transitorio di tale livello sarebbe tollerato e non comporterebbe il dovere di alzare i tassi di riferimento. La decisione dà un ampio margine di sicurezza anche se, nella conferenza stampa successiva alla seduta del Consiglio, la Presidente della Bce, Christine Lagarde, pur rilevando un miglioramento della situazione economica nell’area dell’euro dove però si registrano 3,3 milioni di disoccupati in meno rispetto a prima della pandemia, ha sottolineato il perdurante impatto negativo del Covid 19 e il collegamento, per il superamento, con il successo della campagna di vaccinazione.

La modifica del target dell’inflazione era stata votata all’unanimità. Invece, le indicazioni prospettiche, come ha precisato la Lagarde, non sono state varate unanimemente. Alcuni tendono a ridimensionare tale differenziazione attribuendola a un proficuo rapporto dialettico nel Consiglio Direttivo. Eppure si trattava, giovedì, di decidere in coerenza con la modifica in precedenza deliberata e con l’indirizzo, anche in passato seguito, di non attribuire valore alle variazioni transitorie del tasso di inflazione. È da presumere che coloro che hanno votato contro avrebbero voluto verosimilmente qualche segnale che avrebbe attenuato la impostazione massimamente accomodante della politica monetaria? Si sarebbero attesi qualche attenuazione nel versante degli acquisti di asset, argomento che, però, non è stato affrontato? È possibile mai che sono stati d’accordo sull’obiettivo dell’inflazione, ma nutrivano la riserva mentale di proporre una diversa «forward guidance»? Qualcosa sapremo quando saranno rese note le «minute» della discussione. Intanto, si può essere certi che la divisione passa anche per «falchi» e «colombe» all’interno del Consiglio. E non sono di certo le notizie che qualche volta sarebbero filtrate dall’interno dell’Istituto il fatto più preoccupante, che qualcuno teme.Certamente, se confermato, si tratterebbe di un comportamento inaccettabile, che segnala uno scarso senso di responsabilità.

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Uniti in nome delle diversità, la sfilata che libera l’orizzonte

sabato, Luglio 24th, 2021

GIULIA ZONCA

DALL’ INVIATA A TOKYO. La ragazza dalle lunghe trecce rosa sarebbe fragile ma accende il mondo. Succede di non essere perfetti e scoprirsi incredibili e Naomi Osaka passa dal ruolo di tennista suscettibile che fatica a parlare in pubblico e preferisce ritirarsi dal Roland Garros piuttosto che rispondere alle domande a ultima tedofora delle Olimpiadi più complicate della storia. Diventa l’atleta che scioglie la paura e la faccia del motto con cui questi Giochi vogliono essere ricordati: «Unity in diversity». 

La musica dei videogiochi che fa da colonna sonora alla cerimonia è ideale per i supereroi delle Olimpiadi: «Dragon Quest», «Monster Hunter», «Fantasy Star Universe», temi da cacciatori di felicità, da portatori di futuro. Gli atleti entrano in scena con tutte le loro storie e le mescolano, come degli X-Men che trovano i superpoteri proprio cercando di nascondere i difetti. Gente che a un certo punto si è sentita a disagio perché troppo dotata in qualcosa, considerata strana eppure capaci di prodigi. Eccoli, sono così, tutt’altro che indistruttibili, anzi spaventati dal Covid, costretti a così tante precauzioni da non poter stare dietro alla loro imprescindibile routine, obbligati uscire dalla ripetitività che li rende forti ed esporsi ai dubbi però decisi a prendersi questa occasione e a renderla meravigliosa.

Si muovono con cautela con il bandierone da tenere a quattro mani in una sfilata delle nazioni che il Cio ha voluto il più possibile alla pari e persino l’Iran accetta l’invito di presentare un uomo e una donna insieme, come l’Italia che apre la via dell’oro con due che lo hanno portato al collo: Jessica Rossi ed Elia Viviani. Separati, distanziati, ma questo anno e mezzo sbandati li ha resi più testardi e più attenti, ormai disposti a sfoggiare i loro numeri speciali. Sanno di essere guardati, imitati e sanno che questo è un palco unico, quello in cui si giocano il successo e pure quello con cui possono spingere per una società più aperta. Una che non giudichi Osaka perché si sente provata e ha bisogno di passare un po’di tempo fuori dalla mischia.

Non sono robot, sono gente disposta al sacrificio e portata a riconoscerlo. Sono come non te li aspetti e il Giappone che mette l’ultima torcia in mano ad Osaka, con papà haitiano e vita americana, consegna pure la bandiera a Rui Hachimura, cestista della Nba, madre giapponese e padre del Benin. Si celebrano gli «hafu» che starebbe per «metà e metà», per un’idea di multiculturalismo che la squadra di casa propone con 35 atleti su 583 e che la monocromatica società nasconde. Solo il 4 per cento degli abitanti di Tokyo è nato in un altro stato contro il 35 per cento di Londra. Quando Hachimura è stato scelto, i suoi social si sono impregnati di insulti razziali, ma questo gruppo gioca contro lo stereotipo. La parata apre le Olimpiadi blindate e scardina punti di vista dallo sguardo contro. Libera l’orizzonte.

I lacci arcobaleno della capitana dell’hockey tedesco, gli adesivi per la comunità Lgbtq del Canada e il saluto festosissimo in mezzo alla piccola, compatta e seriosa parata di Hong Kong che fa pensare a un momento di euforia per pretendere libertà. Loro limitati da una Cina sempre più invadente, costretti a inventarsi comunicazioni alternative e scrivere sui muri proteste che ogni giorno vengono affogate nella vernice bianca, non parlano ma si vogliono farsi vedere. I campioni mostrano i muscoli per essere un punto di riferimento. Gli islamici della Gran Bretagna si sentiranno più inclusi dopo che uno di loro per la prima volta ha rappresentato l’isola ai Giochi.

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La cerimonia di apertura delle Olimpiadi, in diretta

venerdì, Luglio 23rd, 2021

di Marco Imarisio e Gaia Piccardi, inviati a Tokyo

Cerimonia e sfilata: si aprono i Giochi olimpici di Tokyo 2020

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Afp

DAI NOSTRI INVIATI
TOKYO — Con la cerimonia inaugurale di venerdì 23 luglio sono ufficialmente iniziate le Olimpiadi di Tokyo.


Qui la diretta video della cerimonia. Qui le immagini più belle e significative. Sotto il racconto dei nostri inviati.
OLIMPIADI DI TOKYO 2020: NOTIZIE, MEDAGLIE, STORIE

Ore 16.59 – La storia del Giappone nel passaggio della torcia (e Naomi Osaka ultima tedofora)
La storia del Giappone, nel passaggio della torcia. L’ultimo passaggio, dai ragazzi di Fukushima a Naomi Osaka, la donna nuova per questo Paese, cosmopolita, vera cittadina del mondo, è l’immagine del Giappone come vorrebbe essere e diventare. Anche con questi Giochi così stropicciati, da brutto anatroccolo. E comunque, anche solo a livello simbolico, dopo questo anno e mezzo di pandemia é stato bello rivedere il mondo unito, tutti insieme. (di Marco Imarisio)

Ore 16.16 – Le lacrime trattenute a fatica della presidentessa di Tokyo 2020
Un attimo di verità, dopo tante parole vane, dopo tanta diplomazia per riuscire a far cominciare questi Giochi. Le lacrime trattenute a fatica sul podio dei discorsi dalla presidentessa di Tokyo 2020 Seiko Yoshimoto dicono più di ogni altro discorso della fatica e della tensione che circondano le Olimpiadi giapponesi. Era la ministra dello Sport, si dimise per assumere questo ruolo dopo una serie di rinunce dovute più che altro alla poca voglia di associare il proprio nome a una impresa così impopolare nel proprio Paese. «Vorremmo tanto portare un momento di pace alle persone che ne hanno tanto bisogno in questi tempi difficili», ha detto con gli occhi lucidi e la mano tremante. E sembrava voler dire che forse, tutto sommato, il peggio è passato. Non solo per i Giochi. Speriamo. (di Marco Imarisio)

Ore 15.55 – L’emozionante ologramma del mondo (e le note di Lennon)
L’ologramma del mondo sospeso sopra lo stadio olimpico di Tokyo. Le note di Imagine che partono. Per la prima volta da quando è cominciata la cerimonia d’inaugurazione dell’Olimpiade, ci si emoziona. Brividini. (di Gaia Piccardi)

Ore 15.46 – Il Giappone sfila senza la sua star, Naomi Osaka (che potrebbe essere la sorpresa finale della cerimonia)
Nella delegazione del Giappone mancava la stella assoluta, la tennista Naomi Osaka, che due mesi fa si è ritirata dal Roland Garros trovando il coraggio di spiegare che soffre di una forma di depressione. Doveva essere in campo domani per il primo turno del torneo olimpico, ma è stato spostato a domenica. Potrebbe essere lei la sorpresa finale della cerimonia, l’atleta che avrà l’onore di accendere le fiamma. E dopo le polemiche sul suo conto di questi mesi, sarebbe davvero una gran scelta. Anche considerando che Osaka è una vera cittadina del mondo: padre haitiano, madre giapponese, ma cresciuta negli States. (di Marco Imarisio)

Ore 15.38 – La sfilata degli atleti Usa
I due portabandiera, Sue Bird (stella della Wnba e girlfriend della fuoriclasse del calcio Megan Rapinoe) e Eddy Alvares, hanno scelto di non stare davanti alla squadra ma di essere “inglobati” dal gruppo dei compagni d’avventura qui all’Olimpiade di Tokyo: gli Stati Uniti d’America, elegantissimi in Ralph Lauren e applauditi in tribuna d’onore dalla first lady Jill Biden, hanno sfilato così. One for all, all for one. (di Gaia Piccardi)

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Sue Bird e Eddy Alvares, i portabandiera Usa (Getty Images)

Ore 14.55 – Baci e abbracci vietati, divise sgargianti (tranne la Germania, che ha scelto un «inguardabile» verde)
Mica facile il riconoscimento facciale degli atleti sotto le mascherine. E allora concentriamoci sugli abiti. I colori sgargianti dell’Africa (l’Angola elegantissima, il Kenya in fucsia, lo Zambia in verde smeraldo, le tute sgargianti del Congo), i vestiti tradizionali dell’Afghanistan e dell’Arabia Saudita, i cappelli di paglia delle Isole Cook, i sandali delle Seychelles, i turbanti dell’Oman, il Suriname con i copricapo di piume e la Nuova Zelanda con i mantelli di pelliccia, El Salvador con le braghe a fiori, le donne in rosso con fascia in vita dei Roc, i russi neutrali per colpa dello scandalo doping, armati di bandierine olimpiche, festanti nonostante tutto. Indelebili ricordi all’ingresso di Tonga che quattro anni fa, a Rio 2016, ci regalò un sogno con il portabandiera Pita Taufatofua, che si presentò al Maracanà in gonnellino e a torso nudo, ricoperto d’olio come una sardina pronta da impanare. L’alfiere è sempre Pita, che replica il total nude look (with oil). Il Cio aveva raccomandato sobrietà anche nella sfilata (vietatissimi baci e abbracci), e così è stato. L’insufficienza nella divisa va alla Germania, in indefinibile simil-verde e scarpe gialle fluo. Si può dire? Inguardabile. (di Gaia Piccardi)

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Partono le Olimpiadi “della sofferenza”, da oggi il mondo si aggrappa allo sport

venerdì, Luglio 23rd, 2021

GIANNI RIOTTA

TOKYO. La cerimonia sarà dimessa, «Niente celebrazioni, solo riverente omaggio alla sofferenza» lascia trapelare l’imperatore Naruhito. Per una volta in sintonia con il Trono del Crisantemo, la crassa volgarità degli spot si allinea alla modestia, dopo Toyota gli sponsor tutti chiedono austerità. I picchetti della protesta contro l’inaugurazione dei Giochi della XXXII Olimpiade, oggi nello Stadio di Tokyo, il terzo nel quartiere di Shinjuku, dietro la vecchia stazione ferroviaria, sono sparuti, ma 7 cittadini su 10 volevano cancellare la kermesse, impauriti da costi, pandemia, assenza di tifosi, turisti, applausi.

Lo stadio, opera dell’architetto Kengo Kuma, è costato il triplo di quello inglese a Londra 2012, sprechi, confusione, ritardi. Dalle tribune si lanceranno con altoparlanti i cori di altre edizioni, perdute voci di tripudio nel caldo afoso. La sfilata in pista non vedrà i volti degli atleti, da Hend Zaza, a 12 anni il più giovane, nato in Siria, senza mai aver conosciuto la pace, impegnato nel tennis da tavolo, fino a Mary Hanna, nata l’1 dicembre 1954, australiana, sei Olimpiadi nel dressage equestre. Solo i portabandiera, poi qualche coreografia, orfana del musicista Cornelius, cacciato per gesti odiosi contro i disabili, e del direttore Kentaro Kobayashi, licenziato per battute contro l’Olocausto. Vessillo olimpico affidato alla nostra Paola Egonu, una gioia vera.

Sono in palio 339 medaglie, presentate su un vassoio ai premiati per evitare contagi, 33 le discipline, l’oro dei vincitori riciclato da tecnologia di scarto, omaggio alla sostenibilità. Debuttano il karate, letteralmente «mano cinese», praticato per secoli sull’isola di Okinawa da maestri come Ankō Itosu, lo skateboarding delle periferie, il surf, che dalla California del film di Milius «Un mercoledì da leoni» passa alle onde basse della spiaggia di Tsurigasaki, 50 km. Sud Est di Tokyo, e infine l’arrampicata sul muro da palestra, tre prove tra altezza e velocità, con regole così controverse, il filosofico eroe del K2 Walter Bonatti sarebbe inorridito, che già a Parigi 2024 saranno modificate.

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Tokyo 2020, i contagi salgono a 87 alla vigilia della Cerimonia d’apertura

giovedì, Luglio 22nd, 2021

dal nostro inviato Marco Bellinazzo

Tokyo 2020, l’Oms: “Il Covid può aver posticipato i Giochi ma non li ha sconfitti”

Altri due atleti residenti nel Villaggio olimpico sono risultati positivi al test per Covid-19. Fra ieri e la mattinata di giovedì 22 luglio si sono registrati 12 nuovi positivi portando il totale dal 1° luglio a 87. Sulle oltre 35mila persone arrivate in Giappone per le Olimpiadi tra atleti, tecnici stakeholders e giornalisti il tasso di incidenza resta molto basso 0,24%, ciò nonostante l’attenzione soprattutto dei media e delle autorità sanitarie locali è piuttosto elevata.

«Let’s play Holocaust»

lla vigilia della Cerimonia inaugurale intanto,il Tokyo Olympic organizing Committee ha licenziato il direttore della Cerimonia Kentaro Kobayashi perchè è emerso che aveva scherzato sull’Olocausto durante una sua commedia del 1998. Lo ha annunciato la presidente del Comitato Seiko Hashimoto. In particolare Kentaro Kobayashi è stato accusato di aver usato una battuta sull’Olocausto nella sua commedia, in cui aveva inserito la frase «Giochiamo all’Olocausto». Ma non è il solo caso di imbarazzo mediatico per il Comitato. All’inizio di questa settimana, un compositore la cui musica dovrebbe essere utilizzata alla cerimonia di apertura è stato costretto a dimettersi a causa del “bullismo” praticato nei confronti dei suoi compagni di classe, di cui si era vantato in alcune interviste.

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G20 al via con il braccio di ferro sul clima. Kerry: senza la Cina, missione impossibile

giovedì, Luglio 22nd, 2021

di Alberto Magnani

G20 Napoli, Palazzo Reale blindato: schierati 2000 agenti delle forze dell’ordine

Gli obiettivi sono condivisi da tutti, sulla carta: ridurre le emissioni, contrastare il cambiamento climatico e traghettare le economie nella transizione ecologica. Il problema è accordarsi sul come e, soprattutto, con quali scadenze. Il G20 Ambiente, Clima ed Energia, in cantiere a Napoli il 22 e il 23 luglio, parte col presupposto di spingere la comunità internazionale verso «obiettivi più ambiziosi» di politica climatica e preparare il terreno a vertici come la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, in programma a Glasgow in autunno e co-organizzata da Regno Unito e Italia.

Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha dichiarato in una nota che si sta lavorando a un «documento in comune» per entrambe le giornate e che «non ci sono alternative a lavorare in un’unica direzione». La transizione ecologica «non è un pranzo di gala», ha aggiunto Cingolani, riferendosi ai costi economici e sociali attesi dal cambio di paradigma industriale. Non sembrano esserlo neppure i negoziati che si stanno svolgendo fra i delegati dei 20 paesi, alla ricerca di sintesi su un’agenda che tocca almeno 15 «temi principali» diversi, dalla gestione sostenibile dell’acqua a una ripresa «sostenibile» dalla crisi del Covid.

Il braccio di ferro su accordi di Parigi e neutralità climatica

Sulla carta,la discussione del G20 dovrebbe ruotare intorno ai tre macro-temi di biodiversità, protezione del capitale naturale e ripristino degli ecosistemi, uso efficiente delle risorse ed economia circolare e «finanza verde», un concetto che la presidenza italiana riassume nell’obiettivo di riallineare flussi finanziari e sviluppo sostenibile.
La giornata del 22 sarà dedicata all’Ambiente, quella del 23 ad Energia e Clima, per la prima volta in coppia al G20. È soprattutto il secondo fronte a scatenare tensioni nel club delle economie più ricche del pianeta, spaccato a metà fra paesi più o meno «ambiziosi». A quanto si apprende alla vigilia della riunione fra i ministri dei vari paesi, i terreni di scontro sono soprattutto due.

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Olimpiadi: scherzò sull’Olocausto, rimosso il direttore della cerimonia di apertura dei Giochi

giovedì, Luglio 22nd, 2021

Kentaro Kobayashi sotto accusa per battute antisemite

Olimpiadi: scherzò sull’Olocausto, rimosso il direttore della cerimonia di apertura dei Giochi

Un altro passo falso per le tormentate Olimpiadi di Tokyo. Kentaro Kobayashi, direttore della cerimonia di apertura dei Giochi n programma domani, è stato rimosso dal suo incarico a seguito di notizie sui suoi commenti passati sull’Olocausto. Lo ha annunciato il Comitato organizzatore di Tokyo. I rapporti sui commenti di Kobayashi hanno rapidamente attirato critiche, anche da parte del Simon Wiesenthal Center, che ha condannato quelle che ha definito barzellette antisemite di Kobayashi. Secondo i resoconti dei media giapponesi, Kobayashi ha fatto riferimento all’omicidio di massa di 6 milioni di ebrei da parte dei nazisti in una sceneggiatura per il suo atto comico nel 1998 dicendo: «Giochiamo all’Olocausto». «Qualsiasi persona, per quanto creativa, non ha il diritto di deridere le vittime del genocidio nazista. Il regime nazista gasò anche i tedeschi disabili. Qualsiasi associazione di questa persona alle Olimpiadi di Tokyo insulterebbe la memoria di 6 milioni di ebrei e sarebbe una crudele presa in giro delle Paralimpiadi», ha dichiarato il rabbino Abraham Cooper, Decano Associato della SWC e Direttore dell’Azione Sociale Globale. 

LA STAMPA

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Delaware, le società «calamita» che fanno sparire decine di aziende italiane

mercoledì, Luglio 21st, 2021

di Milena Gabanelli e Mario Gerevini

La prima volta ci fai appena caso: una sconosciuta azienda italiana scompare, incorporata da una finanziaria del Delaware. Poi le operazioni aumentano, progressivamente. Ci segniamo date e nomi per due anni, fino a pochi giorni fa. Dal Piemonte alla Sicilia decine di società vengono prelevate con tutto il patrimonio (spesso sono solo debiti) fondendosi in sconosciute holding del piccolo e blindato stato americano, tutte Limited liability company (Llc) che godono di benefici fiscali. La regia tecnica di molte fusioni riconduce a un ufficio romano ai Parioli. Alcuni esempi tra i tanti.

L’insegnante e la sarta

Napoli: un irrintracciabile insegnante, Antonio Passaretti, è alla guida del gruppo Copetrol che nel 2018 commercia formaggi, nel 2019 si converte improvvisamente al trading petrolifero e nel 2020, con il fatturato esploso da 0 a 44 milioni senza spiegazioni in bilancio, chiude i battenti e trasloca nel Delaware. Nel frattempo aveva assorbito aziende di gas e chimica, una intestata a un certo Alberto Scarrone, falso avvocato che da tempo imperversa a Imperia.  Rovigo: una società petrolifera con decine di milioni di fatturato, l’Atlantica Energia, prima di trasferirsi aveva ufficialmente sede allo stesso domicilio di un Bed & Breakfast in campagna, ma la titolare del B&B non ne sapeva nulla.  Milano: la  fusione dell’italiana Event Better (organizzazione di eventi) con la Phoenix del Delaware è stata chiusa pochi giorni fa. «Strategia internazionale – ci spiega la commercialista Mafalda Poli che l’ha organizzata insieme al consulente svizzero Giulio Maione – gli investitori americani erano molto interessati a Event Better». Posseduta fino a dicembre 2020 da un enologo veronese, Event Better ha realizzato un giro d’affari di 6 mila euro in tre anni. E gli investitori americani? Titolare della Phoenix è una sarta di Settimo Milanese, secondo le carte recuperate in Delaware. Patrizia Lucantoni al telefono del suo piccolo negozio conferma:  «Sì sono io, mi hanno offerto 300 euro per firmare, avevo bisogno di soldi ma non me li hanno ancora dati». Prestanome, dunque.

Tra i campi di mais del Delaware

La traccia di queste e molte altre operazioni simili è in annunci affogati tra le pagine della Gazzetta Ufficiale: «Fusioni transfrontaliere» è la definizione tecnica. Ovunque si realizzino, deve esserne dato preavviso in Gazzetta nell’interesse dei creditori, fisco compreso. Infatti nei casi estremi le società potrebbero essere fatte sparire a un passo dal crac o essere scatole vuote caricate strumentalmente di debiti prima di emigrare o un mezzo per commettere frodi e reati fiscali. Ma se spariscono un attimo prima del dissesto, i creditori che cosa se ne fanno della Gazzetta Ufficiale?  Un file (6992210) del registro imprese del Delaware ci dà alcune chiavi e indica un nome: Zafinvest llc. Buona parte delle imprese italiane sono state incorporate da questa finanziaria e da una sua «sorella», Wall System llc,  domiciliate presso una società di servizi amministrativi, la Harvard Business Service che sta in mezzo ai campi di mais della Coastal Highway.

Qui vengono «sfornate» 5mila nuove società all’anno. Il costo è di circa 100 dollari e il vero proprietario resta copertoNon siamo in un’isola offshore qualsiasi, siamo negli Stati Uniti, più precisamente nel feudo di Joe Biden, il Delaware appunto.

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Cina, devastanti inondazioni nella provincia di Henan: 12 annegati nella metro di Zhengzhou

mercoledì, Luglio 21st, 2021
Gravissime inondazioni in Cina: caduti 40 cm di acqua

Gravi inondazioni hanno colpito la provincia centrale cinese di Henan nelle ultime ore. Strade e stazioni della metropolitana sono state sommerse a causa delle forti piogge degli ultimi giorni. In una vasta area della provincia le autorità hanno registrato 40 cm di pioggia. A Zhengzhou, l’intero sistema metropolitano della città è stato costretto a chiudere per allagamenti. Decisione arrivata dopo la notizia di 12 morti per annegamento nella metro.
 

A Zhengzhou 12 morti in metropolitana – Almeno dodici persone sono morte nell’inondazione della metropolitana della città di Zhengzhou, nella Cina centrale. Lo hanno reso noto le autorità locali, dopo la pubblicazione online di immagini di passeggeri sommersi dall’acqua. La città “ha sperimentato una serie di rari e violenti temporali che hanno causato l’accumulo di acqua nella metropolitana di Zhengzhou”, hanno detto i funzionari della capitale della provincia di Henan in un messaggio pubblicato sul social network Weibo, specificando che 12 persone sono rimaste uccise e altre cinque ferite.

Sfollate almeno 100mila persone – Le autorita’ hanno portato l’allerta al livello 2, il secondo più alto, per l’Henan a causa del rischio di nuove inondazioni con la pioggia battente che continua a sferzare la provincia e che dovrebbe continuare fino alla mezzanotte, mentre circa 100mila persone sono evacuate e portate in luoghi considerati più sicuri.

Caduti fino a 40 centimetri di acqua – Le piogge hanno riversato finora livelli mai registrati pari a 449 mm di acqua a Zhengzhou, dalle 18:00 di domenica fino alla mezzanotte di martedì, causando il blocco di oltre 160 treni con pesanti conseguenze per il trasporto locale. Il ministero della Gestione delle emergenze ha inviato un gruppo di lavoro nelle aree colpite dell’Henan per aiutare le autorità locali nelle operazioni di soccorso in caso di catastrofe.

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Covid: nel Regno Unito scatta il “Freedom day”, tra allarme degli esperti e condanne sui social

lunedì, Luglio 19th, 2021

E’ scattato il Freedom day in Gran Bretagna, dove sono state revocate quasi tutte le restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus, tra cui il rispetto del distanziamento sociale e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi. Con gli esperti che invitano a indossare comunque la mascherina e il timore che si possano registrate fino a 200mila casi al giorno, la Gran Bretagna entra in questa nuova fase con il ministro della Salute Sajid Javid positivo al Covid-19 e con il premier Boris Johnson costretto ad autoisolarsi per contatto stretto con un contagiato. Inghilterra, scatta il Freedom Day: addio alle restrizioni anti-Covid

Di qui l’appello di Johnson a essere «cauti». Sui social non sono mancati i post sarcastici del medici del servizio sanitario nazionale. Una dottoressa ha scritto su Twitter di una grande festa a mezzanotte nelle terapie intensive per celebrare la fine del Covid-19 grazie al Freedom Day. Il post è stato accompagnato da una sua foto in ospedale, pronta ad accogliere nuovi contagiati. Qualcun altro, sempre sui social, ha parlato di iniziativa ”criminale”. E c’è chi parla di giorno della ”resa” invece che di libertà.

Variante Delta, perché è così contagiosa

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