Archive for the ‘Ambiente’ Category

Etna, l’attività del vulcano non si ferma: è la sesta eruzione di seguito

giovedì, Febbraio 25th, 2021
Dopo una fase iniziale di media intensità ora fontane di lava alte 400 metri – Ansa /CorriereTv
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che a partire dal tardo pomeriggio si è registrato un incremento in intensità e frequenza dell’attività stromboliana al cratere di Sud Est. Attività che interessa le due bocche nella parte più orientale del cono, con fontane di lava alte 400 metri. Prosegue la fase di incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico, che mostra valori medio-alti. Le sorgenti risultano localizzate al di sotto del Cratere di Sud Est ad una profondità di circa 2500 m sopra il livello del mare. Anche l’attività infrasonica è in aumento, e le sorgenti degli eventi sono localizzate in corrispondenza del cratere di Sud Est.
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La tecnologia che renderà più pulito il Pianeta

mercoledì, Febbraio 24th, 2021

di David Brooks

Qualche mese fa, l’analista economico Noah Smith ha osservato che il progresso scientifico è un po’ come l’estrazione di metalli da una miniera. Trovi un filone e immagini che sia promettente. Ti accolli il rischio e investi molto. Lo sfrutti ed estrai finché rende. Il problema è che negli ultimi decenni soltanto pochi filoni si sono rivelati davvero redditizi e hanno trasformato le nostre vite. Le scoperte nel campo della tecnologia dell’informazione sono state ovviamente cospicue, basti pensare a internet e agli smartphone. Grazie in parte agli investimenti pubblici, l’innovazione da energia pulita è stata veloce e abbondante. Dal 1976 a oggi il prezzo dei moduli fotovoltaici è calato del 99,6%.
 

In verità, tuttavia, le innovazioni in grado di modificare radicalmente lo stile di vita sono state molte meno rispetto a quanto fossero in passato, seppure importanti. Se foste nati nel 1900 e morti nel 1970, avreste vissuto dall’epoca delle carrozze trainate dai cavalli a quella dell’uomo sulla Luna. Avreste assistito all’uso sempre più diffuso dell’elettricità, dell’aria condizionata, dell’aereo, dell’automobile, della penicillina e di molto altro ancora. Se, invece, foste nati nel 1960 e viveste ancora oggi, le vostre esperienze di guida e di volo sarebbero diventate più sicure, ma per altro sarebbero identiche, e così pure la vostra cucina sarebbe rimasta perlopiù immutata, ad esclusione del forno a microonde.
 

Nel 2011, l’economista Tyler Cowen ha pubblicato un libro premonitore intitolato The Great Stagnation (La grande stagnazione), che indagava i motivi per i quali il progresso scientifico stesse rallentando. Peter Thiel lamentava il fatto che, quantunque volessimo automobili in grado di volare, ci siamo ritrovati Twitter.
 

Il rallentamento della tecnologia, in verità, potrebbe essere vicino alla fine. All’improvviso, molte menti brillanti scrivono di molti filoni che sembrano promettenti. Il primo, e più ovvio, è quello dei vaccini. A proposito di quelli per il Covid-19, l’aspetto più strabiliante è che gli scienziati di Moderna abbiano messo a punto il primo vaccino il 13 gennaio 2020. In pratica, avevano il vaccino prima ancora che molte persone potessero solo immaginare che la malattia sarebbe diventata una minaccia.

Non si tratta solo di un nuovo vaccino, ma di un nuovo tipo di vaccino. I vaccini mRNA ci aiuteranno a insegnare ai nostri corpi come si combattono gli agenti patogeni in modo più efficace e potrebbero portare a scoperte rivoluzionarie nella lotta a ogni malattia. Per esempio, i ricercatori nutrono buone speranze contro il cancro: i vaccini mRNA non ci eviterebbero di sviluppare un tumore, ma potrebbero aiutare il nostro corpo a contrastarne alcune forme.
 

In campo energetico, suscitano grande entusiasmo le innovazioni in geotermia. Come osserva David Roberts in un eccellente articolo esplicativo pubblicato su Vox, il nucleo fuso della Terra ha una temperatura di circa cinquemila gradi centigradi, più o meno la stessa del Sole. Se riuscissimo a estrarre dal sottosuolo lo 0,1% dell’energia lì contenuta, saremmo in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell’intera umanità per due milioni di anni.
 

Gli ingegneri stanno cercando di ideare il metodo migliore per estrarre il calore dallo strato roccioso non poroso sotto la crosta terrestre. Scrive Roberts: “Se i suoi sostenitori più entusiasti hanno ragione, la geotermia potrebbe custodire la chiave per mettere a disposizione di chiunque nel mondo soltanto energia pulita”.
 

Per non parlare della fusione: in uno degli articoli, che di primo acchito ti rendi conto essere epocale, il mio collega del Times Henry Fountain nel settembre scorso raccontava come i ricercatori dell’MIT avessero progettato un reattore nucleare compatto perfettamente funzionante. Al momento, in Cina un reattore termonucleare sperimentale raggiunge i 132 milioni di gradi centigradi.  

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Etna, eruzione spettacolare: aeroporto chiuso, colonna di fumo alta chilometri

martedì, Febbraio 16th, 2021

L’Etna dà spettacolo in Sicilia, ma è anche motivo di preoccupazione visto che l’unità di crisi dell’aeroporto di Catania si è riunita per fare il punto della situazione. Una impressionante eruzione è avvenuta sul vulcano siciliano con forte attività esplosiva dal cratere di Sud-est e l’emissione di una alta nube di cenere lavica che si disperde verso sud. L’eruzione è visibile a decine di chilometri di distanza e i cittadini stanno invadendo i social con foto e video. Lapilli, oltretutto, piovono in un’area molto vasta. Dalla stessa bocca eruttiva dell’Etna emerge un trabocco lavico che ha prodotto un modesto collasso del fianco del cono generando un flusso piroclastico che si è sviluppato lungo la parete occidentale della valle del Bove. Le fontane di lava si sono comunque esaurite nel giro di poco più di un’ora. Restano ancora alimentate le due colate laviche si dirigono verso la desertica Valle del Bove.

Etna, lo spettacolo dell’eruzione in timelapse

Chiuso aeroporto di Catania. L’aeroporto internazionale di Catania ha sospeso la propria operatività per l’emergenza cenere lavica legata alla spettacolare eruzione in corso sull’Etna. lo ha deciso l’unità di crisi dello scalo. La colonna di fumo e cenere emessa dal cratere di Sud-Est è alta oltre un chilometro e il buio non consente di garantire la sicurezza dei voli.

Etna, eruzione iniziata alle 16.10

L’incremento dell’attività esplosiva è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia- Osservatorio etneo (Ingv-Oe), dalle 16.10. Il fenomeno si poi evoluto in fontana di lava con la formazione di una nube di cenere altissima e spessa che si sta disperdendo verso sud facendo cadere cenere lavica e lapilli grossi anche alcuni centimetri sui paesi etnei.

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Idrogeno, rinnovabili e addio al carbone. Draghi punta 90 miliardi sulla svolta green

giovedì, Febbraio 11th, 2021

di ALESSANDRO FARRUGGIA

“Il mio governo sarà europeista, atlantista e ambientalista, metterà l’ambiente al centro di tutte le politiche, in maniera trasversale. Sulla transizione ecologica si costruiscono posti di lavoro, grazie a queste politiche produrremo occupazione, crescita e rafforzeremo la tutela dell’ambiente”. Non poteva essere più esplicito il presidente incaricato Mario Draghi nell’incontrare Wwf, Legambiente e Greenpeace, ai quali ha annunciato che nel nuovo esecutivo – scelta epocale – ci sarà un dicastero della transizione ecologica, una vecchia idea degli ambientalisti. Draghi non ha detto quali ministeri assorbirà, ma le ipotesi sono due: la prima è che unisca il ministero dell’Ambiente e le competenze energetiche e forse anche parte di quelle industriali del ministero dello Sviluppo Economico, la seconda che li inglobi totalmente.

L’idea dell’ex governatore Bce è quella prevalente in Europa, al di là degli schieramenti: l’ambiente non è un vincolo ma una opportunità. La leva finanziaria delle sue politiche sarà costituita dai fondi di NextGenUe, il Recovery fund. Nella bozza allestita dal governo Conte, all’ambiente sarebbero andati 68,9 miliardi. Draghi vorrebbe andare oltre, portando nel duplice contenitore della transizione ecologica e delle infrastrutture per la mobilità sostenibile oltre 90-95 miliardi.

In lista ci sono interventi per la creazione di una filiera dell’idrogeno verde (in linea con la strategia Ue) che produca questo carburante alternativo nelle aree industriali dismesse; l’utilizzo dell’idrogeno nella siderurgia per favorire la decarbonizzazione (vedi l’Ilva di Taranto) e nelle ferrovie non elettrificate. Grande impulso avranno le rinnovabili, sia sostenendo la filiera industriale sia sviluppando impianti fotovoltaici e parchi eolici, anche offshore. Inoltre, si punta ad accelerare le procedure regolatorie e le possibilità di revamping (riavviamento e potenziamento) dei vecchi impianti, creando anche nuove strutture di accumulo per lo stoccaggio dell’energia da fonti rinnovabili.

Piena l’adesione di Draghi agli obiettivi europei sul cambianto climatico (taglio delle emissioni del 55%) che richiederà la revisione del piano nazionale di energia e clima. In questo senso possibili nuovi fondi sia per le reti di trasmissione sia per l’accelerazione della chiusura delle centrali a carbone, che Enel ha in agenda entro il 2025.

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Terremoto in Argentina, scossa di magnitudo 6.4: crollate alcune case

martedì, Gennaio 19th, 2021

Un terremoto di magnitudo 6.4 ha scosso nella notte il nordovest dell‘Argentina. L’epicentro è stato individuato a Pocito, nella provincia di San Juan, a circa 800 chilometri dal confine con il Cile, mille da Buenos Aires. Lo riporta l’Usgs. La scossa è stata seguita da almeno altre 4 di forte entità. Non si ha al momento notizia di danni alle cose o alle persone. 

La prima scossa, avvertita distintamente in una vasta parte dell’Argentina, si è verificata intorno alla mezzanotte (le 4 in Italia), sorprendendo molti residenti nel sonno. Gli abitanti dei diversi dipartimenti della regione di Cuyo cercano di ritrovare la calma, dopo una serie di scosse di assestamento che hanno seguito quella principale prolungando la paura per oltre un’ora. Molte le abitazioni rimaste senza corrente elettrica. 

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Terremoto in Indonesia: almeno 34 morti e centinaia di feriti sull’isola di Sulawesi

venerdì, Gennaio 15th, 2021

E’ di almeno 34 morti il bilancio delle vittime del terremoto di magnitudo 6.3 avvenuto nella notte sull’isola indonesiana di Sulawesi. Tra gli edifici crollati ci sono un albergo e un ospedale. I soccorritori parlano di “molte persone ancora sotto le macerie”. Centinaia i feriti.

Indonesia, terremoto sull'isola di Sulawesi: morti e distruzione

TGCOM

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Deposito rifiuti nucleari, ok alle aree idonee in sette Regioni | Ecco tutti i Comuni coinvolti

martedì, Gennaio 5th, 2021

E’ arrivato il via libera, con il nulla osta del ministero dello Sviluppo e del ministero dell’Ambiente, alla Sogin per la pubblicazione della Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (Cnapi). Con questo passo, atteso da anni, si va verso il deposito dei rifiuti radioattivi. Sono sette le Regioni potenzialmente idonee, si tratta di Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia.

Il progetto del deposito rifiuti nucleari italiano

Il progetto del deposito rifiuti nucleari italiano

Per la costruzione del deposito nucleare nazionale si stima un investimento complessivo di circa 900 milioni di euro. Il deposito nazionale e il parco tecnologico saranno costruiti in un’area di circa 150 ettari, di cui 110 dedicati al deposito e 40 al parco. Il deposito avrà una struttura a matrioska. Nel dettaglio, all’interno di 90 costruzioni in calcestruzzo armato, dette celle, verranno collocati grandi contenitori in  calcestruzzo speciale, i moduli, che racchiuderanno a loro volta i contenitori metallici con all’interno i rifiuti radioattivi già condizionati. In totale, saranno “circa 78mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attività” a essere ospitati.

Il deposito permetterà di conservare in via definitiva i rifiuti radioattivi italiani di bassa e media attività. La Sogin è la società statale responsabile dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi. I documenti pubblicati da Sogin sono frutto di “un lavoro coordinato congiuntamente dai due ministeri, atteso da molti anni – viene spiegato – che testimonia la forte assunzione di responsabilità da parte del governo su un tema, quello della gestione dei rifiuti radioattivi, che comporta anche per il Paese una procedura di infrazione europea: attualmente i rifiuti radioattivi sono stoccati in una ventina di siti provvisori, che non sono idonei ai fini dello smaltimento definitivo”.

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Terremoto Croazia, nuova forte scossa di 4.7 a Petrinja avvertita a Trieste e in Veneto

lunedì, Gennaio 4th, 2021

Terremoto, torna a tremare la terra in Croazia: una scossa di magnitudo 4.7 è avvenuta alle 7.49 nella zona di Petrinja, la cittadina 50 km a sud di Zagabria che è stata semidistrutta dal violento sisma 6.4 del 29 dicembre scorso. L’epicentro, riferiscono i media regionali, è stato registrato ad una profondità di 10 chilometri, nell cratere della zona devastata dal sisma. La scossa è stata avvertita anche a Trieste e in Veneto, APPROFONDIMENTI

Terremoto in Croazia, le strazianti immagini del cane rimasto a guardia della casa crollata Video

Terremoto Croazia, nuove forti scosse all’alba: paura anche in Italia

Sciame sismico

Lo sciame sismico non si è mai fermato nella regione colpita, dove proseguono a pieno ritmo le operazioni di soccorso agli sfollati e di rimozione delle macerie.

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Ambiente, addio 2020: 5 buone notizie che fanno ben sperare

domenica, Gennaio 3rd, 2021

E’ stato un anno di cattive notizie, anche per l’ambiente. Il 2020 è iniziato con i roghi australiani, conseguenza del riscaldamento globale e causa di ulteriori emissioni di CO2. E’ continuato con eventi meteo estremi che hanno fatto migliaia di vittime e miliardi di danni. Ma potrebbe anche essere l’anno della svolta nella lotta ai cambiamenti climatici, forse proprio grazie alla pandemia da Covid-19 che ha colpito tutti i continenti: l’emergenza coronavirus ha indotto politici e opinione pubblica a un ripensamento su stili di vita e rapporto con la Natura. Vedremo quanto duraturo. E tuttavia ci sono state anche delle vere buone notizie per il pianeta. Ecco quali.

Clima, gli obiettivi raggiunti o no dai paesi dell’Accordo di Parigi del 2015

di Claudio Gerino

Il Green Deal europeo. Annunciato dalla presidente della Commissione europea Ursula von Der Leyen alla fine del 2019, l’ambizioso progetto Ue ha mosso i suoi primi passi nel 2020, complice proprio la pandemia. Lo strumento finanziario individuato dall’Europa per aiutare i Paesi membri più duramente colpiti dal coronavirus, il Next Generation Eu, prevede che il 70% dei fondi erogati da Bruxelles siano spesi per la conversione delle economie da un modello basato sui combustibili fossili a uno basato sulle energie rinnovabili. Vale anche per i 209 miliardi destinati all’Italia.

Clima, attenta Italia: stai rallentando sulla strada della decarbonizzazione.

E alla fine dell’anno, era ormai inizio dicembre, i capi di Stato e di governo europei, hanno accettato di fare uno sforzo in più, impegnandosi a tagliare del 55% le emissioni entro il 2050.

L’accordo di Parigi compie 5 anni. Ecco cosa prevede

La lezione della pandemia. Il lockdown imposti in tutto il mondo a partire da gennaio hanno prodotto un crollo delle emissioni di CO2 del 7% rispetto al 2019. Ma non è questa la buona notizia: finita l’emergenza si tornerà a produrre, a viaggiare, dunque a emettere gas serra. Il coronavirus però ci ha insegnato quanto le nostre società siano vulnerabili a certe emergenze “naturali”. Ci ha insegnato che dobbiamo riprogettare le economie perché siano resilienti (non a caso il piano europeo accanto al termine recovery, che tanto piace alla politica italiana, affianca il da noi ignorato resilience).

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Violentissimo terremoto in Croazia, scossa magnitudo 6.5 avvertita in tutt’Italia: si temono morti a Petrinja e Sisak

martedì, Dicembre 29th, 2020

A cura di Peppe Caridi

Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 6.5 – secondo le prime stime preliminari – ha colpito alle 12:19 la Croazia centrale, con epicentro tra Petrinja e Sisak, a Sud di Zagabria, nella stessa area già colpita dai forti terremoti di ieri, che però erano stati di magnitudo 5.2 e 4.8, quindi molto più lievi. Si temono molti morti nell’area epicentrale. La scossa è stata distintamente avvertita in tutta l’Italia Adriatica e Centro/Settentrionale.

METEOWEB

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