Archive for the ‘Lombardia’ Category

Milano, al Trivulzio assenteismo e approssimazione nei giorni del Covid

giovedì, Luglio 9th, 2020

di Giulio Bonotti

Una relazione che riscontra delle criticità, a partire dalle molte assenze dei lavoratori solo in minima parte attribuibili ai contagi da Covid-19. E dalla carenza di mascherine e dispositivi di protezione. Ma che, alla fine, sembrerebbe non condannare del tutto la gestione dell’epidemia all’interno della Rsa, che secondo i commissari – tra cui i magistrati Gherardo Colombo (incaricato dal Comune) e Giovanni Canzio (numero uno dell’anticorruzione regionale, nominato dal Pirellone – non ha avuto esiti diversi o peggiori rispetto a quelli delle altre case di riposo lombarde colpite dalla pandemia.

Sono i primi esiti del lavoro della commissione d’inchiesta dell’Ats di Milano sull’operato del Pio Albergo Trivulzio durante la pandemia da Covid-19 che nella struttura ha provocato, tra sedi centrali e decentrate, 300 decessi. Secondo la relazione, tra le criticità le numerose assenze del personale: al 21 febbraio, il giorno dopo la diagnosi del primo caso a Codogno, solo il 9 per cento del personale risultava assente per motivi legati ufficialmente al Covid-19. Nonostante questo, però, in malattia c’erano molti più lavoratori, tanto da far scendere a 265 i presenti complessivi. Dall’altro lato, però, nella relazione si critica la scarsa applicazione di misure a tutela della sicurezza dei lavoratori, a partire dalla scarsità di tamponi effettuati.

Rating 3.00 out of 5

Caso camici Regione Lombardia, indagato il cognato di Fontana

giovedì, Luglio 9th, 2020

Andrea Dini, il titolare della società Dama srl e cognato del governatore Attilio Fontana, e Filippo Bongiovanni, dg della società Aria, la centrale di acquisti regionale, risultano indagati dalla Procura di Milano per il reato di turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente nell’inchiesta sulla fornitura di camici e altro materiale, per 513mila euro, durante l’emergenza Covid.

Gdf acquisisce carte in Regione  I militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, su delega della Procura, si sono recati in Regione Lombardia per acquisire la documentazione relativa ai contratti di fornitura. 

Secondo quanto ricostruito nelle scorse settimane da un servizio della trasmissione “Report”, Dama (società di abbigliamento) avrebbe ottenuto con affidamento diretto un appalto regionale per la fornitura di camici da destinare ai medici impegnati nella lotta contro il coronavirus del valore complessivo di 513mila euro. Ad attestarlo sarebbe un documento di Aria, la centrale acquisti della Regione Lombardia, del 16 aprile scorso.

Rating 3.00 out of 5

Milano, l’aeroporto di Linate riapre in anticipo: voli dal 13 luglio

mercoledì, Luglio 1st, 2020

L’aeroporto di Linate riaprirà il 13 luglio, in anticipo di 48 ore rispetto a quanto previsto. Il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, ha scritto una lettera all’Enac, fissando per quel giorno la riapertura dello scalo milanese. Intanto, a partire da oggi Alitalia riprende i voli internazionali da Milano Malpensa verso quattro destinazioni all’estero.

Alitalia ripristina anche i collegamenti con altri 6 aeroporti nel Sud Italia e nelle isole. Si tratta, in totale, di 10 nuove destinazioni servite da Milano che si aggiungono alle 7 collegate finora. Nel corso della giornata odierna ricominciano i servizi diretti da Malpensa per Amsterdam, Londra, Parigi, Bruxelles, Brindisi, Lamezia Terme, Napoli e Reggio Calabria. 

TGCOM

Rating 3.00 out of 5

Corruzione in Atm, ecco le falle nella manutenzione: dalla sporcizia ai bulloni svitati

giovedì, Giugno 25th, 2020

di Gianni Santucci

Il caso: tangenti all’Atm, l’azienda dei trasporti del Comune di Milano. Almeno 8 appalti di forniture per le metropolitane milanesi, fra i quali quello da oltre 100 milioni di euro sui sistemi di segnalazione automatica della Linea 2, la «verde», negli ultimi due anni sono stati truccati, e in alcuni casi anche comprati da tangenti pagate o pattuite, secondo la Procura e la Guardia di Finanza di Milano che martedì mattina hanno eseguito 12 arresti (più uno ai domiciliari) per turbativa d’asta e corruzione disposti dal gip Lorenza Pasquinelli (qui l’articolo completo).

«Ma sono così sporchi i cassonetti?».
«Mamma mia! La lanella ovunque, non li hanno proprio aperti».
«Non lo sapevano che dovevano aprirli?»
«Nella checklist c’e scritto. “Aprire cassonetti e pulire tutto”. Evidente. Non li hanno proprio toccati».
Telefonata del 17 dicembre 2018. Il funzionario di Atm Paolo Bellini (arrestato e sospeso) parla con un suo collega (indagato) che ha mandato una contestazione a un’azienda. Il dialogo apre uno scenario denso di dubbi: perché la corruzione non è soltanto un affare di soldi, ma ha ricadute sui lavori. Qui si parla di manutenzione degli impianti del metrò. E appare chiaro che la ditta «protetta» di Bellini (ne è socio occulto) lavora male. Su un tema sensibile: perché la maggior parte dei problemi della metropolitana negli ultimi anni (frenate d’emergenza indebite e vibrazioni) hanno a che fare proprio con la manutenzione. Un settore nel quale Bellini si vantava d’aver preso una sorta di monopolio, grazie alle aziende esterne che manovrava in nero.

La pulizia delle porte di banchina (alla quale si riferisce la telefonata) è stata individuata proprio come una delle cause delle frenate improvvise. Come si comporta il funzionario corrotto? Da una parte copre le carenze delle ditte amiche (e infatti redarguisce chi ha contestato: «Prima di scrivere queste cose parliamone»), dall’altra si altera con la ditta. Non perché abbia a cuore la cura del lavoro e la sicurezza dei passeggeri, ma solo per paura di essere scoperto: «Siccome sulle porte ci intervengono anche altri reparti», non può accadere che resti scritto che le pulizie sono corrette «ma invece non sono state fatte».

Rating 3.00 out of 5

Albizzate, il crollo e la tragedia: morti mamma e due bambini. Il sindaco salvo per miracolo: «Mi ero spostato per farla passare»

giovedì, Giugno 25th, 2020

Stavano passeggiando per andare a fare la spesa, ancora pochi passi e sarebbero entrati al «Crai» per comprare il pane e tornare a casa. Invece, senza nessun rumore che potesse avvertire del pericolo, una madre con due dei suoi figli sono morti schiacciati da sessanta metri di cornicione in cemento armato crollati in un attimo, travolgendo chi stava sotto, sul marciapiede.

Erano le 17.30 di mercoledì ad Albizzate, poche migliaia di abitanti in provincia di Varese: centro storico, villette a schiera e capannoni. E proprio da uno di questi, nella via Marconi, in una zona semi centrale, si è staccato il cornicione che ha distrutto una famiglia di origini marocchine: sotto il peso della soletta e dei mattoni è morta sul colpo la madre Fauzia Tauquif di 38 anni e il figlio Souleymane di 5, mentre la sorellina Yaoucut, nata nel 2019 è stata trasportata in elicottero in rianimazione a Gallarate dove è spirata dopo pochi minuti.

Rating 3.00 out of 5

Tangenti e appalti truccati sulla metropolitana, 13 arresti a Milano

martedì, Giugno 23rd, 2020

Milano, 23 giugno 2020 –  Tredici persone sono state arrestate (12 in carcere e una ai domiciliari) dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti e appalti truccati. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al compimento di plurimi reati contro la pubblica amministrazione e in particolare corruzione, turbativa d’asta, peculato, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico. 

Decine i presunti episodi corruttivi e di turbativa d’asta maturati in particolare nel settore degli appalti per l’innovazione e manutenzione delle metropolitane milanesi. Le indagini hanno riguardato in totale 30 persone fisiche e 8 società: nel mirino 8 gare d’appalto per un importo complessivo di 150 milioni di euro.  Tra gli appalti al centro dell’inchiesta, uno sulla manutenzione di impianti di telecomunicazione della linea 5 della metropolitana milanese e quello sui sistemi di segnalazione automatica della Linea 2. La guardia di finanza avrebbe anche raccolto elementi su un episodio di corruzione risalente addirittura al 2006 per l’appalto di segnalamento della M1, “nel cui contesto sono emerse le recenti criticità (frenate brusche di emergenza) che hanno investito la linea rossa”.

Le misure cautelari, disposte dal gip Lorenza Pasquinelli, hanno riguardato diversi imprenditori e manager. Tra gli arrestati il dirigente Atm Paolo Bellini, responsabile dell’Unità Amministrativa Tecnica Complessa sugli impianti di Segnalamento e Automazione della metropolitana milanese. A lui vengono contestate presunte tangenti per 125mila euro tra il 2018 e il 2019. Coinvolti anche esponenti di Siemens Mobility spaAlstom FerroviariaEngineering Informatica, Ceit, Gilc, Impianti civili srlCtf impianti – tutte società iscritte nel registro degli indagati – e destinatarie di provvedimenti di perquisizione e sequestro. Inoltre, tali attività riguardano anche le abitazioni degli indagati e gli uffici di Atm. Le operazioni della Gdf si svolgono nelle province di Milano, Monza, Savona, Lodi, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Latina, Caserta, Napoli, Salerno, Benevento, Pescara e Chieti.

Rating 3.00 out of 5

Coronavirus Lombardia: «I debolmente positivi non infettano, stop all’isolamento per oltre 15 mila»

martedì, Giugno 23rd, 2020

Dopo il buio più totale, in Lombardia c’è un po’ di ottimismo (senza, però, abbassare mai la guardia). I dati di una ricerca del San Matteo di Pavia presentati ieri possono essere utili: a liberare i pazienti di Covid-19 clinicamente guariti dalle quarantene infinite e — letti insieme con altri studi recenti — a farci capire perché al di là dei bollettini quotidiani anche la Lombardia stia uscendo dall’incubo dei contagi, anche se, attenzione, non è ancora del tutto fuori. L’uso della mascherina e del distanziamento sociale continuano a essere fondamentali.

«Nei pazienti che hanno superato i sintomi il virus ha una carica bassa, dunque chi è guarito non è più contagioso», spiega il virologo Fausto Baldanti del San Matteo di Pavia: «L’abbiamo scoperto mettendo dei campioni di virus di 280 tamponi in coltura e abbiamo visto che non è più in grado di infettare le cellule se non per la percentuale minima del 3% dei casi». È la prima volta in Italia che si arriva a una conclusione simile che — se raccolta dall’Istituto superiore di sanità — può permettere di tornare al lavoro e alla socialità agli oltre 15 mila guariti ancora oggi in isolamento in Lombardia. Lo studio è stato svolto con la collaborazione del Policlinico di Milano, del Santa Maria delle Scotte di Siena, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna e dell’Usl di Piacenza. «Il tampone dei pazienti può risultare ancora positivo perché restano residui di virus — sottolinea Baldanti — ma senza più capacità di contagiare».

Rating 3.00 out of 5

Indro Montanelli, imbrattata la statua a Milano

domenica, Giugno 14th, 2020

di Andrea Galli, Maurizio Giannattasio

Indro Montanelli, imbrattata la statua a Milano

Almeno cinque barattoli di vernice di colore rosso. Vernice utilizzata per cospargere la statua di Indro Montanelli e farla colare sulla testa, sul busto, sugli arti come sangue. E due bombolette di spray di colore nero. Spray utilizzato per scrivere alla base del monumento, nei giardini tra le vie Palestro e Manin intitolati proprio al giornalista e scrittore, due parole che, nei piani degli esecutori, sintetizzano e spiegano l’agguato: «Razzista stupratore».

Il vandalismo è avvenuto nel pomeriggio di ieri. Del caso si occupa la Digos. Un blitz che potrebbe avere avuto numerosi testimoni ed esser stato ripreso dalle telecamere. Ci sono sì impianti, nelle strade adiacenti il parco e all’interno della stessa area verde, ma è anche vero che esistono percorsi di avvicinamento e allontanamento verso la statua «scoperti». L’indagine potrebbe non essere fulminea. Come invece sembra essere stata l’azione. Quantomeno, un’azione studiata, preparata. C’erano più persone, e magari altri complici a far da palo lungo il perimetro dei giardini e in prossimità dei cancelli. A ieri sera, nessuno ha rivendicato il blitz, eseguito dopo intensi giorni di dibattito in seguito alla richiesta dei Sentinelli, che sostengono di battersi per i diritti, di rimuovere il monumento in relazione al passato colonialista di Montanelli, quando in Abissinia (era un giovane sottotenente) sposò e convisse con una minorenne.

Rating 3.00 out of 5

Coronavirus, in Lombardia salta Luigi Cajazzo, direttore della Sanità

mercoledì, Giugno 10th, 2020

di Simona Ravizza

Il governatore Attilio Fontana li avvisa a uno a uno ieri in tarda serata. In Lombardia, c’è un cambio ai vertici della Sanità. Luigi Cajazzo, 51 anni, l’ex poliziotto della Mobile di Lecco seduto sulla poltrona di direttore generale dal maggio 2018, viene spostato. È una decisione che segna la volontà di un cambio di passo nella regione più colpita dal Covid-19 (e dalle polemiche). Al timone arriva Marco Trivelli, 56 anni, manager storico della Sanità lombarda, con esperienza in grandi ospedali come il Niguarda di Milano e dal 2018 i Civili di Brescia. È un volto della scuola ciellina cresciuta nel ventennio di Roberto Formigoni e del dg Carlo Lucchina.

Luigi Cajazzo
Luigi Cajazzo

Al momento non commentano la scelta né Fontana né l’assessore alla Sanità Giulio Gallera (che ancora alla fine della scorsa settimana negava avvicendamenti in vista), ma i ben informati non hanno dubbi: «La decisione è stata assunta per rafforzare la squadra che guida la direzione generale della Sanità e dare nuova linfa alla macchina organizzativa per attuare la delicata Fase 3 dell’emergenza Covid».

Rating 3.00 out of 5

Coronavirus Lombardia, Fontana: «Ci sono stati errori. Con un gruppo di lavoro farò ripartire la regione»

martedì, Giugno 9th, 2020

«Io ho vissuto la vicenda Covid con un’angoscia personale grandissima. Terribile. Quello che mi ha aiutato a non fermarmi, è stato proprio il cercare tutte le soluzioni per uscirne. Immaginare una strada anche per le fasi di ripartenza che abbiamo di fronte». Attilio Fontana è nel suo ufficio, provato dopo mesi a ritmi serrati.

Ma quale lezione ha tratto da questa vicenda?
«Quello che mi porto dentro è stato il vedere centinaia di persone che non si sono date tregua, con dedizione assoluta, per aiutare gli altri».

Lei quali errori si imputa?
«Noi, ma credo quasi tutti, siamo stati colti di sorpresa da un’emergenza bestiale, di errori ne abbiamo commessi fin che ne vuole. Però, a marzo prendere decisioni era durissima. Per questo ora io sto studiando, cercando di vedere in quello che è accaduto le indicazioni per fare meglio in futuro».

Per esempio?
«Inutile che anticipi adesso. Sto per nominare un mio gruppo di lavoro che entro la metà di agosto, indicherà le cose da fare e quelle da evitare, proprio sulla base di questi mesi. La competenza viene prima di tutto, e la Lombardia, me lo lasci dire, sulle competenze è fortissima».

Ferruccio de Bortoli ha detto che prendersela con la Lombardia e Milano, che riescono a competere nel mondo, «alleggerisce la coscienza di chi non è riuscito a fare altrettanto».
«Guardi, io di Ferruccio de Bortoli ho la massima stima, e certo non lo si può accusare di simpatie leghiste. Io penso che Milano e la Lombardia sono e resteranno la locomotiva della nazione, e a breve ricominceranno a tirare con tutta la loro forza, Certo, se poi qualcuno cerca di usare la vicenda Covid per fini politici, significa che non solo ha del tempo da perdere, ma che ha anche l’animo dello sciacallo. Chi si gingilla con questa politichetta, ha capito male il nostro paese».

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.