Archive for the ‘Lombardia’ Category

Pio Albergo Trivulzio, 30 morti da inizio aprile. Bare anche in chiesa. E arriva l’ispezione del governo

martedì, Aprile 7th, 2020

di ILARIA CARRA

MILANO – Il governo invia una squadra di ispettori al Pio Albergo Trivulzio. Il ministro della Salute Roberto Speranza e il suo vice Pierpaolo Sileri hanno deciso di approfondire la situazione di emergenza nel polo geriatrico più importante del Paese, sulla cui condotta la procura di Milano ha già aperto un’inchiesta con l’ipotesi di diffusione colposa di epidemie e omicidio colposo. Il sospetto sul quale anche Roma, ora, vuole vederci chiaro riguarda l’ipotesi che alla “Baggina”, come da sempre i milanesi chiamano la storica struttura cui tutta la città è affezionata, siano stati nascosti casi di Covid-19 mettendo a rischio ospiti e operatori.

Nella struttura, compresa sia la Rsa sia la riabilitazione, sono morti solo a marzo, in piena emergenza coronavirus, 70 anziani. Ma gli ospiti qui continuano a morire: solo nella prima settimana di aprile se ne sono aggiunti altri 30, 26 nella casa di riposo e 4 temporaneamente nella struttura riabilitativa. Dove però i ricoveri sono stati bloccati a metà marzo, per via del rischio contagio, quindi i pazienti presenti sono “solo” 242 rispetto ai 350 di capienza normale.

Se si considera solo l’ospizio, dunque, dall’inizio dell’anno a ieri in tutto il complesso (via Trivulzio, Merate e Principessa Jolanda) sono mancati 147 ospiti, 44 in più rispetto ai 103 del 2019. L’obitorio del Pat è una stanza di sofferenza piena di lenzuoli bianchi arrotolati, sdraiati uno accanto all’altro. Altre sale sono state adibite a ricovero provvisorio di bare. Ognuna con un foglio di carta sopra, un nome, una storia. Nessuno, qui, ha fatto il tampone: che siano vittime del virus è, però, per la maggioranza quasi una certezza.

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Coronavirus, ordinanza Lombardia: in giro con protezione sul volto

domenica, Aprile 5th, 2020

In Lombardia si dovrà andare in giro indossando la mascherina o comunque con una protezione su naso e bocca. E’ quanto prevede la nuova ordinanza contro il coronavirus del governatore Attilio Fontana che entrerà in vigore domani fino al 13 aprile. Il provvedimento “introduce l’obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe”.

Obbligo per gli esercizi commerciali di fornire guanti e igienizzanti “Gli esercizi commerciali al dettaglio già autorizzati (di alimentari e di prima necessità) – si legge nell’ordinanza – hanno l’obbligo di fornire i propri clienti di guanti monouso e soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani”. In particolare, poi, il documento regionale, come la precedente ordinanza, “conferma la chiusura degli alberghi (con le eccezioni già in vigore), degli studi professionali, dei mercati e tutte le attività non essenziali”.

Tornano acquistabili gli articoli di cartoleria Inoltre, ora “sarà possibile acquistare articoli di cartoleria all’interno degli esercizi commerciali che vendono alimentari o beni di prima necessità, già aperti” e sarà “anche possibile la vendita di fiori e piante solo con la consegna a domicilio”. Infine, spiega la Regione, “ai sensi del decreto legge del 25 marzo scorso che vieta alla Regione di intervenire sulle attività produttive è stato chiesto al governo di confermare con un dpcm specifico, la chiusura dei cantieri edili e di permettere, invece, le attività legate alla filiera silvopastorale (come, ad esempio, il taglio della legna)”.

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Coronavirus, pronto l’ospedale «modello Wuhan» alla Fiera di Milano

lunedì, Marzo 30th, 2020

Due settimane di cantieri, la caccia (che ha avuto buon esito) ai ventilatori e alle altre attrezzature, domani l’inaugurazione. Definito l’«ospedale tipo Wuhan» della Lombardia, la Terapia intensiva costruita nei padiglioni della Fiera (l’1 e il 2), al centro di Milano, è pronta. Sarà un avvio a tappe, che parte dalla consegna dei primi 50 letti di Rianimazione (inizialmente ne erano stati previsti 600). Li avrà in gestione l’ospedale Policlinico che dovrà occuparsi anche dell’arruolamento dei medici e che a capo del progetto ha messo un proprio uomo, Nino Stocchetti. È il braccio destro di Antonio Pesenti, il primario del Policlinico che sta coordinando tutte le Terapie intensive della Lombardia dalla cabina di regia dell’Unità di crisi della Regione. Il passo successivo sarà proprio definire la squadra di medici che lavorerà con Stocchetti: e, vista la carenza di rianimatori che c’è, il lavoro è tutt’altro che banale. È il compito su cui si sta concentrando in queste ore il Policlinico insieme con l’assessorato alla Sanità. In contemporanea dovrà esserci la sanificazione dei padiglioni trasformati in Terapia intensiva. Infine, al più tardi entro lunedì, l’ingresso del primo paziente.

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Incendio al Palazzo di giustizia di Milano: va a fuoco l’archivio al settimo piano

sabato, Marzo 28th, 2020

di SANDRO DE RICCARDIS

Un incendio è divampato questa mattina alle 5,25 al Palazzo di Giustizia di Milano. Ad andare a fuoco è stato l’archivio al settimo piano che riguarda gli atti del giudice per le indagini preliminari, lambite dalle fiamme alcune stanze proprio dei gip. Sul posto sono arrivate sette squadre dei vigili del fuoco, al lavoro con cinque autopompe, due scale e altri due mezzi. I pompieri hanno avuto difficoltà a raggiungere la zona del rogo, che si è sviluppato all’ultimo piano dell’edificio, il settimo appunto. Le fiamme sono state spente intorno alle 8,40. Non ci sono feriti, l’attività di Palazzo di Giustizia è peraltro ridotta ai servizi essenziali a causa dell’epidemia di coronavirus.

Milano, in fiamme il settimo piano del palazzo di Giustizia

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Coronavirus, nel Pavese il caso di Ferrera Erbognone senza infetti: si studia il sangue degli abitanti

sabato, Marzo 28th, 2020

Nella Lombardia che è la regione italiana più colpita dal coronavirus, resta anomalo il caso di Ferrera Erbognone, una cittadina di poco più di mille abitanti in provincia di Pavia, in cui non risultano contagi. Un caso eccezionale al punto da diventare oggetto di studio. L’Istituto Neurologico Mondino di Pavia, infatti, ha deciso di esaminare il sangue degli abitanti per individuare la presenza di anticorpi.

L’avviso del sindaco-medico alla cittadinanza – Giovanni Fassina, sindaco del paese che è anche medico, ha fatto diffondere un avviso alla cittadinanza, dopo che è stata firmata una delibera di giunta al riguardo. I residenti potranno prenotarsi fino al 2 aprile per sottoporsi a un esame ematochimico in laboratorio a Sannazzaro.

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Coronavirus, al 36% gli spostamenti letti dalle celle telefoniche: denunce sotto il 3%

venerdì, Marzo 27th, 2020

Meno 93 per cento su tram e metro. Meno 66 per cento d’ingressi in città (Area B) e meno 70 di accessi in centro (Area C). Il giro di vite sulla mobilità sta producendo nuovi effetti sul traffico della città e della regione: Milano e la Lombardia ora sono praticamente ferme.

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Coronavirus Milano, come sono cambiati gli spostamenti


Un altro esempio: nella settimana dal 14 al 20 marzo è calata per la prima volta sotto quota cinquanta per cento anche la mobilità dei veicoli commerciali. Soltanto nella settimana precedente i furgoncini ancora in giro in città erano a quota 55 per cento di un giorno normale, venerdì scorso la percentuale era scesa di ben dieci punti.


Un deserto. Scenario confermato anche dalle indagini sulle celle telefoniche e gli smartphone in movimento. Le ultime rilevazioni, effettuate sulla giornata di mercoledì, mostrano un ulteriore, significativo calo. «Siamo al 36 per cento di spostamenti – annuncia il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – e il dato ci conforta, perché ci fa capire che i lombardi continuano ad attenersi alle rigide ma fondamentali restrizioni che abbiamo dovuto adottare per contenere il contagio».

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Coronavirus Lombardia, «Malati emersi e numero di tamponi: ecco che cosa influenza la curva»

venerdì, Marzo 27th, 2020

«La fluttuazione del numero di casi da un giorno all’altro è strettamente legata alla quantità di tamponi effettuati day by day e, soprattutto, al lavoro dei laboratori di analisi che, per i motivi più svariati, possono esaminarne di più una volta rispetto all’altra». Paolo Grossi, 62 anni, professore di Malattie infettive all’Università dell’Insubria di Varese, è nel gruppo di lavoro permanente sul Covid-19 del Consiglio superiore di Sanità.

In Lombardia giovedì sono stati effettuati 6.047 tamponi, il giorno prima 4.971, il 24 marzo 3.453. Il dilemma è: sono stati svolti più test perché ci sono più ammalati oppure i laboratori hanno elaborato più analisi un giorno rispetto all’altro?
«È una domanda a cui è quasi impossibile rispondere. Probabilmente la verità è nel mezzo. La capacità di elaborare risultati dei laboratori può variare da un giorno all’altro. Nello stesso tempo ci possono essere più malati a domicilio che all’improvviso si aggravano e vengono ricoverati e, dunque, tamponati in ospedale. Oppure di pazienti sintomatici sottoposti all’esame nelle proprie case dopo i provvedimenti del 23 marzo di Regione Lombardia».

Tra mercoledì e giovedì a Milano si registra un incremento del 12%: nei quattro giorni prima l’oscillazione è tra l’8 e il 6. A Lodi l’aumento è del 4% contro l’1-2 precedente. Sono segnali preoccupanti?
«Ripeto: i risultati di un singolo giorno non sono significativi. Bisogna esaminare il trend».

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Coronavirus, Carlos e i medici cubani a Crema: «Resteremo finché avrete bisogno»

martedì, Marzo 24th, 2020

di Beppe Severgnini

I quattro pulmini bianchi arrivano incolonnati nel parcheggio dell’albergo vicino al fiume Serio, e tutti scendono. Da lontano sembra una gita scolastica, se non fosse per il silenzio, le mascherine, i camici di qualcuno, i saluti col gomito. La brigata medica «Henry Reeve», arrivata da Cuba, comprende un responsabile della logistica e 35 medici, di cui 23 specialisti in medicina generale, 3 pneumologi, 3 specialisti in terapia intensiva, 3 infettivologi e 3 specialisti dell’emergenza. Con loro, 15 infermieri, di cui 7 intensivisti. Hanno trascorso la mattina all’Ospedale Maggiore di Crema e nel nuovo ospedale da campo, che il 3° Reparto Sanità «Milano» ha appena finito di montare e attrezzare. Hanno visitato i reparti, conosciuto i colleghi. Guida il gruppo il dottor Carlos Ricardo Pérez Diaz. Un’aria da quarantenne studioso, una giacca a vento nera troppo grande, una di quelle che i negozi di abbigliamento di Crema, coinvolti via Facebook dal sindaco Stefania Bonaldi, hanno regalato agli ospiti cubani, arrivati con abiti leggeri. Ci sediamo, l’intervistato stabilisce le distanze («Un metro y medio»), abbassiamo le mascherine. Sabrina Grilli, reporter cremasca dell’emittente Cremona1, accende la telecamera (il video su Corriere TV).

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Coronavirus, “ci avete salvato dal mare e Milano ci ha accolto”: la comunità etiope dona cibo alla Croce Rossa

martedì, Marzo 24th, 2020

“La Croce Rossa ci ha salvato dal mare, Milano ha accolto noi e i nostri figli. Per questo motivo abbiamo voluto dare un segno concreto della nostra solidarietà”. Con queste parole la comunità etiope Oromo di Milano ha spiegato come mai ha voluto donare generi alimentari per famiglie e persone in difficoltà durante l’emergenza coronavirus.

Husen Abdussalam, presidente dell’associazione Oromo, ha consegnato personalmente ai volontari della Croce Rossa cinque carrelli colmi di generi alimentari, che verranno distribuiti alle famiglie e alla persone che ne hanno bisogno in questo periodo di emergenza sanitaria. “Stiamo a casa e insieme ce la faremo”, ha aggiunto.

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Coronavirus, Bertolaso: «Ospedale in Fiera a Milano sarà aperto entro la fine della settimana prossima»

domenica, Marzo 22nd, 2020

Potrebbero aprire «entro la fine della prossima settimana» i primi moduli del grande hub di rianimazione dedicato ai pazienti Covid-19 in via di allestimento all’interno dei padiglioni della Fiera di Milano. Lo ha spiegato Guido Bertolaso, consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, mostrando in un video su Facebook il progetto del nuovo ospedale. «Le maestranze sono già all’opera, si lavora 24 ore su 24, giorno e notte, ventre a terra. Le attrezzature le stiamo reperendo in giro per il mondo. È un grande gioco di squadra che sta funzionando e che ci fa dire che, entro la fine della prossima settimana, siamo ottimisti nell’immaginare l’apertura dei primi quattro moduli di questo grande centro di rianimazione», ha spiegato Bertolaso. (Qui gli aggiornamenti ora per ora)

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